Quando sugli scaffali dei supermercati si notano bottiglie di olio extravergine di oliva commercializzate per pochi euro, bisognerebbe farsi venire un legittimo dubbio in merito alla provenienza delle olive e alla qualità delle lavorazioni cui esse sono state sottoposte.
Frodi e sofisticazioni sono infatti all’ordine del giorno per quanto riguarda l’olio extravergine, come dimostrato più volte dalla cronaca negli ultimi anni, ma grazie a un innovativo metodo messo a punto dal CNR è possibile sventare ogni tentativo di commercializzare un prodotto contraffatto.
Questa metodica è stata creata dall’Istituto per i Processi Chimico-Fisici del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (IPCF-CNR) in collaborazione con alcuni produttori olivicoli, e permette di creare una sorta di “carta d’identità” degli oli extravergini d’oliva.
Sulla base di accurate analisi chimico-fisiche si evidenzia una sorta di impronta che definisce in modo univoco quali siano le caratteristiche di quel particolare tipo di olio: qualsiasi scostamento eventualmente rilevato sarà chiaramente indice del fatto che il prodotto è stato alterato.
Nella speranza che il metodo, rapido ed economico, possa trovare un’ampia diffusione, gli olivicoltori attenti alla qualità del loro prodotto potranno trovare nelle bottiglie per olio Bormioli Rocco un valido alleato ai fini della commercializzazione.
Il design e la robustezza di queste bottiglie, disponibili in un assortimento completo, rendono le proposte Bormioli Rocco le migliori soluzioni attualmente in circolazione a livello di packaging in vetro per l’industria olearia.
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