Per ritirare un pacco devi avere la visura camerale

La disavventura accade ad Abbiategrasso, nelle vicinanze di Milano. Una signora ordina delle attrezzature sportive e, per comodità, chiede l’invio del pacco nell’azienda di famiglia.

Il postino, però, ritarda, presentandosi ben oltre l’orario di chiusura degli uffici e senza rilasciare una ricevuta che consenta alla signora di recuperare il pacco. Passando i giorni, la malcapitata chiama l’azienda svizzera produttrice della merce e segnala quanto accade.

L’azienda la informa così che il pacco giace all’ufficio postale. La signora si presenta allo sportello con i propri documenti di riconoscimento, ma qui arriva la seconda sorpresa: dato che lei aveva inserito come indirizzo quello dell’azienda di famiglia, deve attestare di essere proprietaria di parte dell’azienda con una visura camerale.

Inutili i tentativi per chiedere di verificare la visura camerale online e di consegnare comunque il pacco. Nella visura camerale, infatti, la signora non risulta proprietaria (perché l’azienda è dei genitori), ma risulta comunque la destinataria del plico. Scoppia così il caso burocratico che ha dell’assurdo.

La signora spiega che la visura camerale senza il suo nome non era un problema finché il pacco era in Svizzera: come le attrezzature hanno varcato il confine italiano e sono passate in gestione a Poste Italiane, ecco la richiesta di una visura camerale a nome della signora.

Per ottenere il suo pacco, la signora ha dovuto quindi presentare: fotocopia del documento di riconoscimento, visura camerale e delega dei genitori titolari dell’azienda. Alla fine, la signora riesce a ottenere con fatica questi documenti e a presentarli allo sportello.

Una volta verificati i documenti richiesti, finalmente l’ufficio postale consegna alla malcapitata le sue attrezzature sportive. Per ottenerle, però, quante spese! I genitori hanno dovuto presentarsi alla Camera di Commercio locale per la visura camerale, firmare la delega, protocollare i documenti… Insomma, un’impresa assurda!

Tutta la vicenda si sarebbe risolta se l’azienda svizzera, invece di affidarsi al canale nazionale, si fosse rivolta a un’azienda privata per le consegne… Almeno, la signora è riuscita a ritirare il suo plico: tantissime le file all’ufficio postale che, purtroppo, non si concludono alla stessa maniera, nonostante i documenti presentati e le procedure seguite alla lettera.

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