Quando la parrucca va di moda…

Indossare un parrucca al giorno d’oggi si carica di significati molto diversi rispetto al passato. Senza ripercorrere una sorta di storia della parrucca, possiamo affermare come oggi, indossarla, stia a significare molto in generale avere delle problematiche legate allo stato di salute dei propri capelli o di se stessi.

Persona afflitte da alopecia, calvizie, coloro che si sottopongono a chemioterapia, ricorrono a tale accessorio per ridare vigore alla propria personalità, interagire più efficacemente con gli altri, donare splendore al proprio volto . Tempo fa, non era affatto così. Basti pensare che negli anni ’70 e ’80 la parrucca diventa un accessorio di moda indispensabile, presente sul comò di ogni donna e molto utilizzato e richiesto soprattutto dall’universo femminile: spesso ricorrere a tinture, cambiamenti di taglio e look, richiedeva tempo e denaro; in più, non tutte le giovani erano disponibili al cambiamento, come d’altronde accade ancora oggi.

Per superare tali problematiche, si ricorreva ad un accessorio in grado di impreziosire il volto, risolvere senza troppa fatica un cambio di capigliatura o di acconciatura e di donare un tocco in più a serate e feste. Una donna su tre tra gli anni ’70 e’80 possedeva almeno un parrucca e ciò per dimostrare quanto fossero di moda. Supermercati, grandi magazzini, parrucchieri e non soltanto fornitori specifici vendevano parrucche di ogni qualità.

Esistevano diverse tipologie di parrucche, da quelle naturali, le quali potevano subire trattamenti, quali tinture e messe in piega oppure sintetiche, la cui chioma non poteva essere sottoposta a trattamenti di alcun genere. Non solo le donne, ma anche gli uomini sembravano essere affascinati dalle parrucche. Basti pensare alla moda maschile del momento: capelli lunghi, ben oltre le spalle, simbolo di un determinato atteggiamento di porsi nei confronti della società .

Un buona parrucca, con capigliatura ben folta, poteva ribadire ideali ben precisi: segno di protesta, nei confronti della cultura tradizionale e dell’indottrinamento militare.

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