A Cesenatico e sulla Riviera Romagnola, la vacanza All Inclusive è divenuta un “must”

La “moda” è nata qualche anno fa, quando alcuni albergatori, si sono inventati la formula ALL INCLUSIVE della Romagna.

Il termine “All Inclusive” nella sua accezione primordiale veniva utilizzata dalle agenzie viaggio e tour operator quando proponevano vacanze “Tutto Incluso” nei villaggi turistici e prevede alcuni servizi esclusivi come: il soggiorno, la pensione completa con bevande incluse, il consumo illimitato di alcune bevande anche fuori pasto (acqua minerale, bevande analcoliche) presso i bar della struttura ricettiva, tea time nel pomeriggio con biscotti o snack dolci e salati.
Inoltre la vacanza all inclusive propone (generalmente) anche sport e attività organizzate dal personale dell’albergo o dallo staff d’animazione del villaggio. La vacanza all inclusive proposta dai grandi tour operator include (laddove sia organizzato) il servizio di mini-club per bambini 4-12 anni o junior club per i ragazzi sotto i 18 anni.

In Romagna l’All Inclusive fondamentalmente comprende: la pensione completa, le bevande ai pasti incluse ed il servizio spiaggia con ombrellone e lettini.

Il fatto è che la vacanza “All Inclusive” risveglia nel turista un impulsiva condizione di tranquillità sul costo totale della vacanza che lo porta a preferire tale pacchetto alla semplice pensione completa a volte anche contro il proprio vantaggio economico.

Anche gli albergatori, a loro volta, si sono adeguati al mercato ed offrono tariffe All inclusive sia a Cesenatico che in tutta la Riviera e, chi fino ad oggi non la voleva proporre, ha dovuto cedere alle richieste dei turisti.

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