Ponti termici – Cosa sono e come intervenire per eliminarli

La normativa UNI EN ISO 10211 definisce “ponte termico” una parte dell’involucro edilizio dove la resistenza termica, altrove uniforme, cambia in modo significativo. Si ha un ponte termico quando in una struttura edile, generalmente per difetto progettuale, si configurano punti critici che costituiscono una via di dispersione del calore, creando un flusso termico che nella stagione fredda si dirige verso l’esterno e nella stagione calda verso l’interno dell’edificio, con un conseguente dispendio energetico che può arrivare al 25%.
I ponti termici possono essere di tipo costruttivo, ad esempio nella zona di giunzione tra materiali molto eterogenei come laterizi e cemento armato oppure di tipo geometrico, come nello spigolo tra parete e serramento. Vanno eliminati in quanto, oltre ad apportare un danno economico, possono causare la presenza di muffe nocive alla salute o la formazione di segni di degrado nelle facciate esterne tipo crepe e distacchi.
I ponti termici vengono individuati per mezzo di infrarossi o con il Blower-Door –Test che misura l’ermeticità di un edificio.

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