Annunciato il Salone del Mobile 2013

Dopo il grande successo di quest’anno ritornerà anche nel 2013 a Milano l’appuntamento con il Salone Internazionale del Mobile, una delle fiere più attese non solo dagli operatori del settore. Un appuntamento, questo, ormai divenuto fisso e che, grazie al successo riscosso negli anni, è riuscito anche a divenire uno dei punti di riferimento fondamentali per tutti gli addetti del settore casa e arredamento, nonché essere uno strumento quasi indispensabile per l’industria del comparto che trova proprio nel Salone una ghiotta occasione per presentare le proprie novità.

La 50esima edizione del Salone si preannuncia, nonostante manchi ancora un anno, già ricchissima di novità, una tra tutte la presenza, ormai data per certa, di uno dei nomi più famosi e rinomati dell’architettura contemporanea, Jean Nouvel, Pritzker Price nel 2008.

Proprio al famosissimo architetto francese è stato commissionato un lavoro di grande importanza dedicato ai saloni, il cui obiettivo e fine è quello di descrivere, ovviamente attraverso l’architettura, le trasformazioni che nel tempo ha subito il concetto di ambiente, sia lavorativo che domestico.

Proprio all’interno del padiglione che sarà dedicato al Salone Ufficio Nouvel, si potrà visitare una speciale area nella quale si esploreranno tutte le possibili soluzioni del costruire un ambiente che rifiuta e rifugge dagli spazi clonati e pre-costituiti, cercando di suggerire e consigliare, specialmente alle aziende, delle nuove forme di spazio che, a loro volta, si traducono inevitabilmente in nuovi approcci lavorativi e di mercato.

Oltre al Salone dedicato agli uffici in fiera ci saranno altri cinque padiglioni; quello Casa-Arredamento nel quale troveremo tutte le ultime novità del mercato, dai letti alle novità sedie passando per i tavoli, il salone del complemento d’arredo, Euroluce, e il Salone Satellite.

Insomma una esposizione completa e sicuramente molto interessante, il cui scopo non è semplicemente quello di proporre nuovi prodotti sul mercato ma anche quello di costruire e comunicare nuovi modi di concepire e di vivere gli spazi.

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