I flussi gestionali di un’impresa generano in ogni istante enormi quantità di dati. Ogni operazione che avviene all’interno di un’azienda può diventare una preziosa fonte di informazioni grazie all’utilizzo di alcune tecniche di interpretazione e di analisi di questi dati, che concorrono a formare il concetto di Business Intelligence. Il termine venne coniato negli anni ’80 ed è tutt’ora usato per descrivere le metodologie, i processi e le tecnologie che vengono attuati per manipolare i dati e trasformarli in statistiche e scenari che verranno poi utilizzati dal management per formulare importanti decisioni operative.
La forza della Business Intelligence sta nella sua capacità di riuscire a pervadere l’intero tessuto aziendale, trovando applicazione in ogni area funzionale che concorre a formare la realtà d’impresa, dal reparto produttivo, al marketing, alla ricerca e sviluppo, fino ad arrivare alla finanza. Ogni settore genera una mole di dati analizzabile attraverso le metodologie di Business Intelligence, dati che saranno poi trasformati in vera e propria “conoscenza”, che verrà poi sfruttata per i processi decisionali.
Due tra le soluzioni di Business Intelligence più diffuse e utilizzate sono il data mining e il data warehousing
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