Come diventare un traduttore UE

Il sogno più grande per tutti i traduttori è diventare traduttori ufficiali dell’Unione Europe. Un posto alla Commissione, al Consiglio o al Parlamento Europeo ha in sé molti vantaggi. Il primo è di poter lavorare e contribuire alla crescita della UE. Ogni documento prodotto dai vari organi deve essere infatti tradotto in tutte le 27 lingue dell’Unione, questo per rispettare il diritto di accesso all’informazione da parte di ogni cittadino, senza distinzioni di lingua o nazionalità.

L’Unione Europea paga molto bene le traduzione, parliamo di circa 140 euro a cartella, tanto che negli ultimi tempi si sono sollevate anche delle questioni relativi ai costi esorbitanti sostenuti per tradurre i vari atti. Ma come si diventa traduttori della UE? Si può diventare traduttori tramite concorso indetto dagli organi addetti e lo si può fare in qualità di liberi professionisti o funzionari.

Uno dei requisiti per essere ammessi al bando sono: cittadinanza in uno dei paesi dell’Unione, non aver superato i 45 anni di età, possedere un titolo di laurea, conoscere almeno 2 lingue dell’Unione Europea. La prova d’esame di avvale di una prova scritta e di una prova orale, ai candidati che supereranno la prova in base ai punteggi prestabiliti verrà assegnato il posto di traduttore in base anche alla disponibilità di posizioni aperte. Anche per quanto riguarda i liberi professionisti l’iter d’entrata è abbastanza simile, per chi è interessato consigliamo sempre di consultare i siti istituzionali. La figura del traduttore è comunque una qualifica molto richiesta anche nel settore privato, per avere maggiori info clicca qui.

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