Automobili a idrogeno – un mito o un’opportunità?

Alcuni anni fa, quando le auto a idrogeno apparvero per la prima volta sulla scena del mercato internazionale, sembrava che sarebbero diventate le automobili del futuro. Oggi, tuttavia, dobbiamo prendere atto della scarsa diffusione di questi veicoli, le cui vendite sono sorpassate addirittura da altri modelli ecologici come le auto ibride.

Per esempio, nel 2008 la Honda creò il modello FCX Clarity, con la speranza di lanciare una nuova tendenza nella tecnologia del motore a idrogeno. Eppure, la FCX Clarity non è mai stata messa in vendita, ed è tuttora disponibile solo a noleggio presso la stessa Honda.

Quest’anno ci sono stati alcuni segnali positivi per le auto a idrogeno, come il lancio della UKH2 Mobility nel Regno Unito. Quest’auto è il frutto della collaborazione di tre dipartimenti governativi e tredici aziende indipendenti, e nell’intento originale dovrebbe risollevare le sorti delle vetture a idrogeno.

Benché la decisione di produrre un modello a idrogeno possa apparire anacronistica nell’epoca delle auto ibride, come la Honda Insight, la Volkswagen Touareg o la Toyota Prius, è un simbolo importante dell’impegno dei governi nei confronti dell’ambiente. Se vogliamo evitare di tornare all’età della pietra o danneggiare irreparabilmente l’ecosistema in cui viviamo, è necessario investire nella ricerca tecnologica che può permetterci di sopravvivere senza petrolio e senza emissioni di anidride carbonica.

Le auto a idrogeno utilizzano l’ossigeno presente nell’atmosfera e lo combinano con l’idrogeno all’interno del motore per generare elettricità. Attraverso questo principio chimico, è possibile utilizzare risorse diffuse e rinnovabili (come ossigeno e idrogeno) per alimentare un motore elettrico che trasmette energia alle ruote del veicolo. Questo significa che le auto a idrogeno non hanno bisogno di essere ricaricate, eliminando uno dei grandi difetti delle auto elettriche.

Una macchina ibrida nuova è sicuramente un primo passo verso la tutela dell’ambiente, ma la ricerca non deve fermarsi qui. Le auto a idrogeno, infatti, hanno la potenzialità di diventare veicoli affidabili, sicuri, e soprattutto a impatto zero. Le iniziative di ricerca in questo settore non sono da considerarsi inutili, bensì lungimiranti.

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