In questo articolo parleremo di come le regolamentazioni di legge, possono o potrebbero, incidere positivamente non solo sulla qualità dell’operato dei dentisti ma anche sull’opportunità di far entrare nelle casse dello stato, tasse e contributi che molto spesso vengono evasi.
La peculiarità di uno studio dentistico è l’elevato costo degli apparecchi elettromedicali, per aprire uno studio dentistico ci vuole un investimento iniziale, pari o maggiore, a quello di una piccola azienda. I costi dei macchinari sono ammortizzabili in otto anni, è non c’è possibilità di venderli prima che sia estinto tutto il debito. Il problema è che macchinari di questo tipo diventano desueti molti prima di questi otto anni.
Tutto questo grava pesantemente sul bilancio di uno studio dentistico, inoltre i professionisti del settore chiederebbero una maggiore deducibilità degli investimenti tecnologici. In sostanza i medici sarebbero disposti a investire di più in tecnologia a patto che dall’altro lato, ci sia la possibilità di aumentare l’aliquota per la detrazione fiscale.
Un altro punto che sta molto a cuore a tutti gli operatori del settore è la lotta all’abusivismo. Quasi ogni settimana, veniamo infatti a conoscenza di fatti di cronaca che riguardano l’arresto di sedicenti dentisti. Sarebbe quindi auspicabile poter metter in piedi un Albo degli Odontoiatri i cui dati potrebbero essere incrociati con un’Anagrafica dei Direttori Sanitari. In questo modo si potrebbe subito venire a conoscenza del numero esatto degli studi dentistici che praticano implantologia ed altre tecniche odontotecniche e sapere qual è il medico di riferimento e in quanti studi questo nome è associato.