I capi maschili più odiati dalle donne

Secondo il 42% sono out canottiere e calzini bianchi

La prima impressione è fondamentale e l’apparenza conta. Ciò non significa che a colpire sia unicamente l’aspetto fisico: oltre alla bellezza sono l’atteggiamento, il modo di fare, di vestire e tutte le altre manifestazioni esteriori della personalità che saltano all’occhio. Per questo lo stile è fondamentale e sono soprattutto le donne a prestarvi attenzione. A metterlo in evidenza è un sondaggio del club per single di Eliana Monti, specializzato nella ricerca dell’anima gemella, secondo il quale l’86% delle iscritte al sito dichiara di considerare rilevante il buon gusto del proprio partner in fatto di abbigliamento. Lo staff del club ha stilato una lista di consigli utili per non commettere errori in fatto di eleganza maschile.

Il primo mito da sfatare riguarda la camicia bianca. Sicuramente rappresenta un “capo passepartout”, un classico intramontabile sinonimo di classe e di raffinatezza, tuttavia se indossata in maniera scorretta rischia di trasformarsi in una vera e propria buccia di banana. Quindi sono necessarie alcune piccole accortezze per evitare un’autentica caduta di stile anche vestendo uno dei capi più chic del guardaroba maschile. Il 7% delle donne, infatti, considera poco chic intravedere una T-shirt colorata sotto la camicia. Il 10% non sopporta la camicia infilata nei pantaloni senza indossare la cintura, mentre il 12% delle donne dichiara di considerare poco fine l’uomo che sbottona troppi bottoni.

“La camicia spesso è associata automaticamente all’idea di signorilità” suggerisce lo staff di Eliana Monti “tuttavia, anche il capo più chic, se indossato in maniera errata può tramutarsi da splendore ad orrore. È sufficiente pensare alle camicie a maniche corte: magari a fantasia, sono carine se indossate sportivamente, ma decisamente retrò in altri casi”.

Il 15% delle donne non valuta positivamente l’ostentazione di marchi e di firme. Non è sufficiente essere griffati dalla testa ai piedi per essere ben vestiti, il buon gusto è unbranded. Secondo lo staff di Eliana Monti gli abiti firmati sono spesso sinonimo di qualità, tuttavia il senso estetico è personale.

Secondo il 19% delle appartenenti al gentil sesso è out la canotta, non tollerabile anche a fronte del caldo più torrido. L’ultimo passo falso riguarda i calzini: corti e bianchi sono banditi quasi sempre, li detesta il 23% delle donne. Le uniche eccezioni ammesse riguardano i cosiddetti “fantasmini”, da indossare rigorosamente d’estate, con sneakers e bermuda, mentre i pedalini bianchi sono consentiti solo nei capi da tennis.

“Se, tendenzialmente, gli uomini vengono colpiti dalla fisicità, l’attenzione delle donne si dirige verso altri aspetti, come l’abbigliamento e la galanteria” commenta lo staff di Eliana Monti e prosegue “ma, come sosteneva Coco Chanel, l’eleganza non consiste nell’indossare un vestito nuovo, è una questione di classe, di portamento e di scelte oculate, da effettuare in base alle occasioni e al proprio fisico e le donne ne sono ben consapevoli”.

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