La Rete e i social network per orientarsi fra i mattoni

Una recente indagine di settore ha rilevato come, nel giro di un anno, il prezzo degli affitti abbia quadruplicato gli annunci di cerco/offro stanze all’interno di appartamenti destinati a diventare sempre più affollati. La coabitazione è ormai una delle condizioni necessarie per poter sopravvivere alla crisi e a costi della vita diventati insostenibili, specie se ad affrontarli si è da soli.

Complici la precarietà lavorativa e la disoccupazione, tra giovani e meno giovani, la ricerca di stanze singole, doppie o triple, di un posto letto con uso bagno e cucina o di formule simili non è più solo ed esclusivamente terreno di gioco e di trattativa di studenti universitari fuori sede. Ora è una necessità impellente per fasce di popolazione e strati sociali diversi, proprio perché la situazione economico-finanziaria degli ultimi anni e mesi ha spinto famiglie e singoli individui a doversi riadattare all’ambiente e alle difficoltà incrociate a cui li sottopone. Sfogliando in Rete le bacheche di annunci immobiliari e cliccando qualcosa come “appartamenti Monza”, per esempio, o anche “annunci vendita immobili”, si troveranno offerte tra le più varie, a seconda di diversi parametri, tutti selezionabili dall’utente.

Alcuni elementi contribuiscono sensibilmente a una ricerca oculata e mirata di stanze/appartamenti, specie nelle grandi città, con affitti più cari rispetto ai comuni limitrofi: oltre alla zona di domicilio, valgono come fattori dirimenti la presenza o meno di riscaldamento autonomo, di acqua calda autonoma, la disponibilità di un garage, di una terrazza, di arredamento e lavanderia, di una linea telefonica ADSL, e così via. Inoltre, i siti di annunci immobiliari sono in gran parte connessi ai principali social network, da Facebook a Twitter, quindi facilmente raggiungibili e consultabili in ogni istante e con gli innumerevoli mezzi di comunicazione 2.0 oggi disponibili.

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