Meningite, nuova vittima nel Vicentino

Una bimba di soli due anni e mezzo è deceduta nel giro di poche ore in provincia di Vicenza. A quanto risulta dai primi accertamenti, la piccola avrebbe contratto una forma molto rara di setticemia, causata con molta probabilità da una meningite fulminante. Subito sono scattate, da parte dell’Usl di zona, le operazioni di profilassi sulle persone che nelle ore più recenti sono state a stretto contatto con la bambina, cui di conseguenza sono stati somministrati antibiotici. Salgono dunque ancora i casi di decessi in Italia registrati nel corso del 2011 per meningite, un processo infiammatorio delle membrane che rivestono l’encefalo e del liquido cerebro-spinale, la cui causa può essere di natura virale o batterica. La meningite a tutt’oggi rappresenta ancora un problema mondiale ed è presente in tutti i paesi del pianeta anche perché facilmente trasmissibile: i pazienti colpiti dalla meningite (sia virale che batterica) sono infatti contagiosi già cinque giorni prima della manifestazione conclamata della malattia. La meningite virale e quella batterica si trasmettono facilmente: sono infatti sufficienti un colpo di tosse, uno starnuto o un bacio per trasferire il contagio da un soggetto malato a uno sano. Se non individuata in tempo, l’infezione menigococcica progredisce rapidamente e può portare alla morte entro 24-48 ore dall’insorgenza dei sintomi iniziali. Ecco dunque l’importanza essenziale di una diagnosi precoce che, se da un lato può aiutare ad evitare epiloghi tragici, dall’altra risulta estremamente difficile da attuare in quanto i sintomi della meningite sono spesso molto simili a quelli di una banale influenza. EusepScreen, il nuovo test messo a punto dalla società triestina Eurspital, denominato EusepScreen, è un test disegnato per ottenere la più alta sensibilità e specificità nella determinazione della maggior parte dei patogeni responsabili delle malattie batteriche invasive (meningiti, sepsi, diagnosi polmoniti, ecc.) sia del bambino che dell’adulto. Il test si esegue utilizzando direttamente campioni biologici quali sangue, liquor, liquido pleurico, tampone faringeo, espettorato, lavaggio bronco alveolare o qualunque altro liquido o materiale biologico umano. I risultati ottenuti hanno permesso di dimostrare una specificità del 100% su tutti i liquidi biologici umani. La sensibilità del metodo nei confronti della metodica colturale è apparsa doppia (sensibilità del 200%) nel caso delle meningiti e, circa 10 volte più elevata (sensibilità del 1000%) per quanto riguarda lo pneumococco.

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