Prendete un viaggio, un direttore marketing di un’azienda di dentifrici, la scoperta di una bevanda per curare il jet lang, shakerate il tutto et voilà ecco pronta la Red Bull, la bevanda energetica che mette le ali!
Era il 1982 quando Dietrich Mateschitz, Direttore Marketing dell’azienda tedesca Blendax, produttrice di dentifrici, creme e shampoo, spossato dal jet lag beve il Krating Daeng ed in cinque minuti gli sembra di risorgere. Il krating Daeng è una bevanda energetica prodotta in Thailandia dalla T.C.Pharmaceuticals, venduta per lo più in Asia ed utilizzata dagli autotrasportatori per stare svegli durante il lavoro notturno.
Ospite del Mandarin hotel di Hong Kong, scopre, leggendo una rivista, che tra i campioni di fatturato in Giappone c’è una società che produce un’altra bevanda energetica. Quando viene a sapere che Chaleo Yoovidhya, un partner commerciale thailandese della società per cui sta lavorando, distribuisce nel Sud-est asiatico una bibita di questo tipo, gli propone l’affare: basta solo trovare un nome, un packaging e uno slogan efficace.
Yoovidhya ci sta, mettono 500 mila dollari a testa e partono. Nel frattempo le indagini di mercato sono pessime e il gusto della futura Red Bull sembra ai più, mediocre e nauseante. Nel 1987 Mateschitz lancia la Red Bull sul mercato austriaco dove in pochissimo tempo riscuote un successo incredibile. Poi è la volta di Ungheria, Gran Bretagna e Germania. L’energy drink austriaco conquista l’Europa e dal 1997 dilaga negli Stati Uniti e nel resto del mondo.
Red Bull deve parte del suo successo anche all’innovativo design della lattina : Red Bull viene infatti servito nelle sleek cans, lattine più slanciate ed ideate appositamente per Red Bull e in seguito adottate da tutte le marche di energy drink. Il disegno è piuttosto semplice : è formato da quattro parallelogrammi affiancati e sovrapposti, di colore blu e argento ed il logo è formato da due tori rossi contro un sole.
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