L’intero comparto del settore edile viene chiamato a raccolta dall’associazione che raggruppa le imprese di settore, si tratta di un allarme da non sottovalutare che coinvolge enti locali e regioni. Ovviamente l’occhio del ciclone è rappresentato dalla grave crisi che investe il settore. L’estremo immobilismo rappresenta la preoccupazione principale per la totalità degli associati del settore. La situazione non è variata particolarmente nemmeno a seguito della manifestazione organizzata a Roma e che ha coinvolto gli Stati Generali delle Costruzioni. Ben poco è cambiato da quel giorno di dicembre e in tale frangente di tempo diverse centinaia di imprese edili hanno chiuso, con la conseguente perdita di diverse migliaia di posti di lavoro, con un utilizzo degli ammortizzatori sociali di ben oltre il 300% in più. Anche per quel che concerne il settore privato si va registrando un sempre più ristretto impegno di risorse; quel che prevale è ovviamente il timore, timore di effettuare investimenti considerando la crisi imperante. Questo limita di parecchio la capacità di sviluppo, oltre che di recupero, di cui necessita l’economia delle regioni. A gran voce si leva la richiesta di un impegno concreto, serio. Ad una mancata risposta si contrappone la minaccia di forti iniziative fino a che non si raggiunga l’obiettivo, ovvero che il settore e le sue necessità vengano ascoltate. Tra quelle che si possono identificare come le priorità vi è senza dubbio lo sblocco dei pagamenti alle imprese. Per ulteriori informazioni: costruzioni sala bolognese
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