Gli Italiani e le strisce pedonali

La funzione che svolgono le strisce pedonali è essenziale ed è degnamente tutelata dal codice della strada. Il pedone che transita su di esse ha sempre la precedenza sui veicoli che sopraggiungono che sono obbligati a rallentare in prossimità dell’incrocio e quindi fermarsi per consentire l’attraversamento al pedone. Nonostante sia una delle prime cose che viene insegnata a scuola guida, sembra che gli automobilisti italiani non ne conoscano l’esistenza. Va da se che l’incidente auto con danni alle persone più frequente nei centri cittadini è l’investimento sulle strisce pedonali. La vittima dell’incidente subisce quasi sempre conseguenze fisiche, magari di lieve entità, dovute all’urto con l’autovettura. In questo caso l’automobilista lede il fondamentale diritto all’integrità fisica della persona, tutelato dalla nostra Costituzione, e deve conferire quindi una somma di denaro al malcapitato a titolo di risarcimento. Per fortuna in Italia vi è l’obbligo di dotare il proprio veicolo di assicurazione RC che si occuperà del risarcimento danno biologico al posto del conducente. Qualora il conducente fosse sprovvisto di RCA, oppure fosse fuggito facendo perdere le proprie tracce, ci si deve rivolgere ad un’agenzia di pratiche di infortunistica stradale, come la Zetainfortunistica, che provvederà a richiedere il risarcimento del danno al fondo di garanzia vittime della strada, un ente preposto per legge a sopperire agli obblighi del responsabile dell’incidente in particolari circostanze.

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