Aspettando il famoso piano carceri messo in campo da via arenula, uno spiraglio arriva dal penitenziario di sollicciano. Ma questo solo grazie al comune di Firenze afferma il Dott. Mirko MANNA Segretario Generale del Li.Si.A.P.P. Libero Sindacato Appartenenti Polizia Penitenziaria organismo sindacale di categoria che aggiunge non è certo una novità, ma la situazione e la vita all’interno del carcere di Sollicciano è sempre più difficile, a causa del pesante sovraffollamento (circa mille presenze per una struttura omologata per ospitarne la metà) e dalla mancanza di personale di polizia penitenziaria.
La struttura detentiva di Sollicciano soffre, lo dimostrano i dati sui tentativi di suicidio e dai numerosi atti di autolesionismo tra i detenuti. Ciò tante sottolinea Manna, dopo il Consiglio comunale straordinario del comune di Firenze dello scorso 14 marzo scorso ha prodotto alcuni risultati utili alla nostra attenzione. Sono stati infatti approvati i fondi straordinari (di circa un milione di euro), con i quali saranno realizzati alcuni importanti progetti, come l’allargamento dei passaggi dell’ora d’aria, la ristrutturazione dei servizi igienici nella sezione femminile e l’attivazione di una seconda cucina in quella maschile.
La novità si sofferma il Segr. Gen. e che queste iniziative avvengano dagli enti locali e non dall’organo centrale quale il Ministero della Giustizia. Sarà forse una sorta di federalismo allargato al problema carceri? Intanto continua Manna oltre ai fondi straordinari arriveranno altri centomila euro che potranno essere utilizzati per attivare la tessera telefonica, già presente in altri penitenziari italiani. Inoltre il garante dei diritti dei detenuti della regione Toscana, Franco Corleone, nel frattempo, ha chiesto la chiusura della casa di cura e custodia che all’interno del carcere ospita quindici detenute seminferme di mente; l’attivazione di uno spazio riservato alla semilibertà e l’avvio dell’iter per arrivare alla chiusura dell’ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino.
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