In attesa del Fuorisalone 2011

Mancano esattamente due settimane all’edizione 2011 del Fuorisalone e la frenesia degli ultimi giorni prima della presentazione di BESIDE inizia a farsi sentire, viva e pungente come sempre.

Non siamo ancora pronti a svelarvi completamente cosa è nato dalla collaborazione tra Massimiliano Adami e il laboratorio creativo DesignTaleStudio. Quello che possiamo anticiparvi è che Adami ha proseguito il percorso di analisi della piastrella dal punto di vista creativo, sperimentando e analizzando il gres per trovare nuove chiavi di lettura di questo materiale.

In attesa di rivelarvi tutto tra due settimane, vogliamo riproporvi il primo progetto nato dall’incontro tra Massimiliano Adami e DTS, per ricordarvi l’approccio e il punto di vista del designer milanese nei confronti del gres porcellanato:Terraviva.

Terraviva nasce dal primo incontro tra Adami e DTS: un incontro fatto di sguardi, scambi di opinioni e sensibilità, tattile e visiva.

Da quel momento inizia un percorso di studio sull’ortogonalità, sulla superficie e sul concetto di piastrella intesa non più come rivestimento, copertura o semplificazione di ambienti, ma come parte integrante di un progetto, chiave decorativa, punto di rottura della monotonia.

Adami scopre la necessità di riavvicinare il gres porcellanato e il mondo del design alla terra, alla naturalità e alla vita terrestre. Non si tratta più solo di ottenere pulizia e rigore negli ambienti, o di rimarcare e riprendere texture che fanno eco ai materiali naturali, ma di immedesimarsi con la terra stessa, studiarne la superficie e le interruzioni che la rendono unica.

Martello alla mano, Adami si è divertito a ridurre in pezzi le lastre di gres porcellanato Refin e a ricomporle, rilegarle utilizzando la crepa come motivo di decoro, e non come difetto di composizione.

Lo studio artigianale del punto di rottura e della composizione è stato studiato e replicato su scala industriale attraverso iltaglio a idrogetto, per ottenere precisione e pulizia di taglio.

Infine la crepa, è stata ricomposta attraverso l’impiego di resina epossidica colorata, per evidenziare il contrasto tra la superficie ceramica e la linea di rottura.

E il risultato, un progetto che non si sottrae al giudizio del tempo, e anzi, fa di un difetto la nuova chiave di lettura di un prodotto, è sotto gli occhi di tutti.

Ripercorrere l’esperienza passata con Adami non fa altro che alimentare la voglia e la frenesia di mostrarvi il nuovo capitolo della collaborazione tra Refin e Massimiliano Adami, BESIDE. Tra due settimane, in Refin Studio.

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