Fermo restando che la sottoscrizione di mutui online rappresenta ancora quella più conveniente per qualsiasi fascia di lavoratori, marzo del 2011 passerà alla storia come un momento davvero importante per tutti coloro che precari, desiderino acquistare un immobile di proprietà. Il fondo per la casa infatti mette a disposizione un accesso facilitato al credito anche per tutti coloro che in condizioni normali potrebbero difficilmente accedere ad un qualsiasi tipo di finanziamento.
Si tratta di una misura per il lavoratore davvero importante, se si pensa che in base all’ultimo rapporto Nomisma sulla condizione abitativa in Italia, il 7% delle famiglie con un mutuo acceso ha un capofamiglia in condizioni di lavoro precarie o in cassa integrazione. E spesso volentieri tale condizione è difficilmente compatibile non solo con l’accensione di un mutuo ma anche con il suo mantenimento anche se lo si è contratto in condizioni lavorative migliori.
Parliamo di un dato abbastanza eloquente ed importante se si pensa inoltre che secondo le statistiche solo un mutuo su venti negli ultimi sei mesi è stato richiesto da una persona avente un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Entrando nello specifico almeno nel 4% dei casi il contratto di lavoro della persona richiedente il motore a tempo determinato, mentre un altro 2% di consumatori ha richiesto un finanziamento importante dando come garanzia un contratto di lavoro atipico.
Sebbene ancora poco diffuso, questo trend è in costante crescita, tal punto da portare gli istituti finanziari a mettere a punto soluzioni specifiche per questa tipologia di clientela.