COMUNICATO STAMPA – DIRITTI DEI BAMBINI: IL DECALOGO DELLAM FONDAZIONE MOVIMENTO BAMBINO

In occasione dei 20 anni della dichiarazione Onu dei diritti dei fanciulli e delle fanciulle sancita a New York il 20 novembre 1989, il Movimento Bambino ha espresso il suo credo, una preghiera che è una speranza, un laico crediamo in nome di una visione bambinocentrica del mondo.

Infatti non la forza ma la bellezza “che soltanto un mondo a misura di bambino potrà determinare N.D.R.”[Dostoevskij] salveranno il mondo.

Dedicato a tutti i bambini e le bambine per celebrare i venti anni (20/11/1989-20/11/2009) della Convenzione ONU dei diritti dei fanciulli e delle fanciulle

  1. Crediamo nel Bambino, in ogni Bambino e nei Bambini, Signori e Padroni del Cielo e della Terra, speranza di ogni continuità;

  1. Crediamo nei genitori che fanno da tramite, ponte guida della vita dei bambini sulla Terra e restano genitori per “sempre” senza mai dimenticare che hanno piena responsabilità dei figli che, insieme, hanno messo al mondo;

  2. Crediamo nelle donne che, seppure sole, non abbandonano ma allevano i figli che hanno concepito;

  1. Crediamo nelle coppie alle quali vengono affidati bambini nati da altri genitori allorquando, con amore, rispetto e competenza li allevano e, al contempo, offrono sostegno alle famiglie in difficoltà dalle quali quei bambini provengono;

  2. Crediamo nelle famiglie adottive che scelgono di amare, educare e crescere i bambini che la vita offre loro in dono;

  3. Crediamo nella necessità di iniziare dalle madri poichè ogni essere umano è figlio di donna;

  4. Crediamo in un mondo dove il lavoro di ciascuno e di tutti possa essere strutturato in modo da tenere conto che il benessere psicofisico, individuale, familiare, sociale, viene sempre prima e deve armonizzarsi con le attività operative. E il lavoro, poi, è, soprattutto, a servizio della prima delle agenzie educative: la famiglia;

  5. Crediamo nella “Formazione dei Formatori”: genitori, insegnanti, operatori della comunicazione, della vita spirituale, della salute, dello sport, della cultura, dell’arte, della scienza, della legge;

  6. Crediamo in una società dove il mondo virtuale non domini incontrastato, non soffochi e non costituisca un’alternativa al mondo reale ma sia a servizio di ogni collegamento, servizio, scoperta, informazione, ricerca, operatività democratica;

  7. Crediamo in un “Mondo a misura di bambino” come ultima rivoluzione credibile, da realizzarsi anche grazie ai “nativi digitali” cioè alle nuove generazioni e alle nuove tecnologie dei quali essi sono incontrastati e abilissimi utilizzatori;

  1. Crediamo nell’utopia come possibilità di progresso e nel fatto che, come sosteneva Oscar Wilde: “Una mappa del mondo che non preveda il paese dell’Utopia, non merita neppure uno sguardo”.

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