Prestiti personali: aumentano sofferenza e debito

La crisi continua ad allungare i suoi tentacoli sui cittadini. E specialmente su quelli che per andare avanti ed affrontare spese impreviste si sono affidate a dei prestiti personali. La conferma di questo periodo ancora nero per i consumatori la dà Bankitalia, diffondendo i dati relativi alla sofferenza del settore dei crediti al consumo e dei finanziamenti in generale. Ed i dati parlano chiaro, gli insolventi aumentano, sia tra i semplici cittadini che le aziende.

E la situazione economica e politica non aiutano: basta pensare che nonostante una ripresa si stia pian piano palesando in diversi settori, nei primi sei mesi del 2010 è stato registrato un debito complessivo di 68,5 miliardi di euro. Una cifra record, che registra un aumento pari oltre al 40% rispetto agli stessi dati di un anno fa. E che, geograficamente parlando, colpisce indistintamente tutte le regioni italiane. Alcune di più, come la Lombardia che, a causa di una crisi evidente nel settore industriale raggiunge, nel complesso, un incremento della sofferenza pari al 41,4%, ovvero a 13,4 miliardi di euro.

L’analisi di Bankitalia ha inoltre evidenziato come, in concomitanza alla difficoltà di affrontare la crisi, le famiglie italiane abbiano aumentato vertiginosamente il ricorso al credito al consumo: anche tutte quelle fasce di popolazione più povere, che non prendevano in considerazione il credito al consumo per evitare ulteriori problemi, ne hanno approfittato per uscire da situazioni ancor più disastrose.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.