Tag: prestiti finalizzati

  • Prestiti personali agli stranieri in Italia

    Prestiti personali. Parliamo oggi di quelli richiedibili dagli stranieri. Sono infatti tre tipologie di finanziamento che un cittadino straniero, residente in Italia con regolare permesso di soggiorno può richiedere per ottenere della liquidità straordinaria. Sono tre le categorie principali di finanziamento in questo caso: i prestiti personali, i prestiti autonomi e la cessione del quinto. Ovviamente, come in qualsiasi caso di finanziamento, il contraente deve essere in grado di poter affrontare il giusto ammortamento e quindi avere una retribuzione mensile valida.

    Non sono molti gli istituti di credito che offrono prestiti personali alle persone extracomunitarie residenti in Italia. Ciò che colpisce di queste formule, ove presenti, è la velocità con le quali le pratiche vengono sbrigate e le cifre erogate. I tempi di attesa si risolvono infatti, nella quasi totalità dei casi, in sole 24 ore. Per ciò che riguarda i prestiti, alcune caratteristiche differiscono rispetto ai normali prestiti concessi. La durata massima del finanziamento è pari a soli 10 anni.

    Altra caratteristica particolare di questo tipo di prestito, di tipologia non finalizzata, è quello della stabilità della rata e degli interessi, che rimangono stabili per tutta la durata. Tenendo bene a mente la burocrazia italiana e le tempistiche che spesso gli stranieri regolarmente residenti in Italia debbono affrontare, si può benissimo sottolineare, senza paura di essere smentiti, che soluzioni di questa tipologia sono davvero una mano santa per tutti coloro che, avendo un regolare lavoro, desiderino avere una liquidità straordinaria per le proprie esigenze.

  • Prestiti personali: aumentano sofferenza e debito

    La crisi continua ad allungare i suoi tentacoli sui cittadini. E specialmente su quelli che per andare avanti ed affrontare spese impreviste si sono affidate a dei prestiti personali. La conferma di questo periodo ancora nero per i consumatori la dà Bankitalia, diffondendo i dati relativi alla sofferenza del settore dei crediti al consumo e dei finanziamenti in generale. Ed i dati parlano chiaro, gli insolventi aumentano, sia tra i semplici cittadini che le aziende.

    E la situazione economica e politica non aiutano: basta pensare che nonostante una ripresa si stia pian piano palesando in diversi settori, nei primi sei mesi del 2010 è stato registrato un debito complessivo di 68,5 miliardi di euro. Una cifra record, che registra un aumento pari oltre al 40% rispetto agli stessi dati di un anno fa. E che, geograficamente parlando, colpisce indistintamente tutte le regioni italiane. Alcune di più, come la Lombardia che, a causa di una crisi evidente nel settore industriale raggiunge, nel complesso, un incremento della sofferenza pari al 41,4%, ovvero a 13,4 miliardi di euro.

    L’analisi di Bankitalia ha inoltre evidenziato come, in concomitanza alla difficoltà di affrontare la crisi, le famiglie italiane abbiano aumentato vertiginosamente il ricorso al credito al consumo: anche tutte quelle fasce di popolazione più povere, che non prendevano in considerazione il credito al consumo per evitare ulteriori problemi, ne hanno approfittato per uscire da situazioni ancor più disastrose.