Il concetto di “contratto” non è univoco in tutti gli ordinamenti giuridici.
Volendo però dare una definizione generale e molto sintetica che tenga conto degli aspetti comuni fra i vari ordinamenti, potremmo definire il contratto come un accordo tra due o più soggetti (le parti) al fine di produrre determinati effetti giuridici.
L’esempio classico di contratto è la compravendita, nella quale due o più soggetti si accordano sul trasferimento della proprietà di un bene in cambio di denaro.
Negli ordinamenti in cui vige la common law (i più importanti sono il Regno Unito e gli Stati Uniti) lo scambio di prestazioni stabilito dal contratto è sancito dallo scambio delle cosiddette “promesse”, ovvero le dichiarazioni di entrambe le parti circa l’assunzione degli obblighi derivanti dall’accordo.
Al contrario, negli ordinamenti di civil law (come la maggior parte degli ordinamenti europei), il concetto di contratto ha un’estensione molto maggiore. In tali ordinamenti, infatti, oltre agli accordi contraddistinti da scambi di prestazioni e dai consequenziali obblighi che le parti si assumono (detti contratti bilaterali o anche sinallagmatici), rientrano nella categoria dei contratti anche altri tipi di accordi, come la donazione, che fanno nascere obblighi in capo solo ad un soggetto o comunque non a tutte le parti in causa (e per questo vengono definiti contratti unilaterali).
Da questa tanto breve quanto superficiale analisi, si evince che le diversità fra i vari ordinamenti rendono la traduzione di un contratto, e in generale tutte le traduzioni giuridiche, un’operazione molto delicata.
Oltre alle difficoltà derivanti dalla trasposizione di un testo da una lingua ad un’altra, i traduttori si trovano a dover interpretare e convertire concetti giuridici che possono non avere un corrispondente nell’altro sistema legislativo oppure possono assumere un significato leggermente diverso.
Per affrontare con successo le traduzioni di contratti occorre avere competenze che vadano ben oltre l’aspetto prettamente linguistico. Una conoscenza approfondita della terminologia giuridica dei paesi interessati non è di per sé un requisito sufficiente. È fondamentale sapere anche come sono strutturati i loro sistemi legislativi, in cosa si differenziano, in che modo si legano al contesto politico e sociale, il quadro storico in cui si inseriscono, nonché gli usi e i costumi dello persone che vi abitano.
Per questo motivo è importante affidare il lavoro a dei traduttori professionisti specializzati in questioni legali. Inoltre, se si vuole che il contratto abbia valore legale anche nel paese di destinazione (tramite una procedura denominata asseverazione o traduzione giurata), è imprescindibile che la traduzione venga eseguita da un traduttore in possesso dell’abilitazione a giurarla in Tribunale.
Se dovete tradurre un contratto, affidatevi ad Easy Languages, i nostri traduttori sono tutti esperti e qualificati madrelingua specializzati nella traduzione di contratti di ogni genere.
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