Cinema e romanzo con Pupi Avanti il 24 luglio a Grado.

Il rapporto fra cinema e romanzo, il loro ruolo nell’opera di Pupi Avati e nella sua visione della società saranno al centro dell’incontro con l’illustre cineasta italiano, sabato 24 luglio 2010 alle ore 21.15 nell’elegante cornice della Diga Nazario Sauro di Grado per l’ottavo appuntamento di “Libri e Autori a Grado”. Ottavo appuntamento di notevole richiamo per la rassegna “Libri e Autori a Grado” che, dopo ospiti del calibro di Angelini, Sorge, Veltroni e Boncinelli, che hanno registrato una media di 600 presenze con picchi di oltre 750 presenze, avrà per protagonista Pupi Avati. Sabato 24 luglio 2010 alle ore 21.15 nell’elegante cornice della Diga Nazario Sauro di Grado Pupi Avati, discutendo con il giornalista Paolo Scandaletti e con il pubblico dell’Isola del Sole del proprio libro edito da Garzanti “Il figlio più piccolo” e dell’omonimo film, parlerà di sé, del proprio cinema, del nostro mondo, di com’era l’ambiente bolognese nel quale si è formato, di come sono stati gli esordi nel cinema a Roma, del perché rappresenta donne che se la cavano sempre meglio degli uomini e del la storia di quell’amore vero e profondo, vissuto in un’età adulta, che ci racconta nel film che sta rifinendo. Pupi Avati, uno dei maggiori cineasti italiani, autore di più di quaranta film, regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e anche scrittore di romanzi che sono spesso ispiratori delle sceneggiature dei film o viceversa, ha dipinto uno straordinario ritratto dell’Italia nella quale viviamo oggi. Molti hanno visto e apprezzato il film “Il figlio più piccolo” con Christian De Sica, Luca Zingaretti e Laura Morante. Un affresco tanto veritiero quanto inquietante che rappresenta lucidamente lo svolgersi italico degli interessi e dei poteri. Domina la figura del faccendiere: imbroglione e cinico, scaltro e privo di scrupoli (vedi il rapporto con il figlio). In un fondale di piccoli velleitari, emerge come un uomo di successo, con le donne, come negli affari. E c’è un suggeritore di trame e mosse che, abbandonato in convento, sta dentro fino al collo ma se la cava sempre. Un film corale, come molte pellicole del gran regista bolognese: autore intelligente e ironico, che però ama il suo Paese. La manifestazione, curata da ormai vent’anni da AZ ComunicazioneGiuliana Variola, è promossa dall’Assessorato regionale alle Attività produttive e al Turismo e dal Comune di Grado, con il sostegno di ENEL, Fondazione Antonveneta, e la collaborazione di GIT e della libreria Dante di Grado. Per informazioni: Giuliana Variola, tel. 337.530769 e Paolo Scandaletti, tel. 335.7220714. Informazioni per il PUBBLICO Comune di Grado Ufficio Turismo e Relazioni esterne Tel +39_0431_898239-898224 Fax +39_0431_898205 [email protected] [email protected] www.grado.info

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