Tag: Pupi Avati

  • Anche Antonello De Pierro all’inaugurazione dello store di Maria Monsè


    “Lungaretta 121” è il nome della boutique aperta a Roma dalla popolare attrice e conduttrice, che vedrà l’esposizione della sua linea di abbigliamento “Perla Monsè”

    Roma – Ha fatto registrare uno strepitoso successo la festa d’inaugurazione della boutique prêt-à-porter “Lungaretta 121”, aperta nel cuore di Trastevere a Roma dalla brava e affascinante attrice e conduttrice televisiva Maria Monsè e da Carlo Cecchini.

    Tra i due è nata una proficua collaborazione che ha coniugato la già collaudata linea di abbigliamento “Perla Monsè” (dal nome della sua bambina) della Monsè con quella di accessori, fatta di scarpe, borse e cinture, di Cecchini. A indossare i prodotti sono state alcune splendide modelle che hanno portato a spasso nel locale la solarità e i colori vivaci delle creazioni firmate da Luca Conti Taguali, ammirate dai tantissimi presenti e fotografatissime dai paparazzi accorsi. Infatti una ressa di ospiti, famosi e non, ha invaso lo store, accolti con tutti i crismi dalla padrona di casa, impegnatissima a posare per le foto di rito. Tra i tanti intervenuti anche il direttore di Italymedia.it e presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro, che attualmente figura al 14° posto nella classifica dei politici più amati sul web http://www.baroncelli.eu/politici_italiani/, che non ha voluto mancare all’importante evento per celebrare una delle tante espressioni della poliedricità professionale della sua ventennale amica Maria. Il giornalista ex direttore e voce storica di Radio Roma, dopo aver posato per le foto canoniche insieme ai protagonisti del party, è stato intervistato dalle telecamere di Gente Vip, letteralmente rapito dalle qualità professionali dell’inviata Giusy Genovese, con cui si è trattenuto per lungo tempo a conversare. Per la gioia degli scatenati fotografi, che non hanno lesinato le loro raffiche flashanti,va rilevata la presenza di tanti volti noti, tra cui Emanuela Aureli, Fioretta Mari, Stefano Masciarelli e Saverio Vallone.

    (Foto di Gianluigi Barbieri)

  • Antonello De Pierro ed Emanuela Tittocchia al compleanno di Maria Monsè


    Il sontuoso ricevimento per festeggiare la bella e brava conduttrice televisiva si è tenuto presso il Mò Mò Republic di Roma con la partecipazione di innumerevoli celebrità e rappresentanti del jet-set capitolino

    Roma – Si è fatta attendere la bellissima ed effervescente conduttrice televisiva Maria Monsè in occasione dei festeggiamenti relativi al suo 40esimo genetliaco, che si sono tenuti nella suggestiva ed elegante location del ristorante Mò Mò Republic di Roma. Infatti, accolta festosamente dai tanti selezionatissimi invitati all’esterno del locale, si è presentata, fasciata in un sexy e sfarzoso abito bianco e con un principesco diadema sulla testa, almeno un’ora dopo l’ora fissata, insieme all’amatissima figlia Perla, a bordo di una lussuosissima limousine versione maxi, recante una scritta col suo nome sulla fiancata. Ad accoglierla anche il marito Salvatore Paravia, noto imprenditore campano nel ramo ascensori, che fino a quel momento aveva fatto da impeccabile anfitrione.

    La festeggiata è stata immediatamente investita dalle raffiche flashanti del nugolo di fotografi presenti all’evento e assediata dalle numerose telecamere in agguato per ottenere interviste. Poi tutti dentro per deliziare il palato con il pantagruelico e gustosissimo buffet allestito, rigorosamente vestiti secondo le indicazioni codificate e imposte dal dress code dell’evento, uomini in abito scuro e donne in rosso o bianco.

    Poi spazio allo spettacolo con le impeccabili esibizioni del ballerino di tip tap Cesare Vangeli e del tenore Sergio Panaia, performance che hanno strappato lunghi e scroscianti ai presenti, letteralmente rapiti da cotanto talento.

    Un party indimenticabile da consegnare agli annali del jet-set capitolino, che ha visto un concentrato di vip accorsi per celebrare con tutti i crismi e con un sentito tributo di affetto la speciale ricorrenza della Monsè, personaggio che, nonostante la giovane età campeggia con successo già da circa un ventennio nel panorama dello spettacolo, a cui ha legato indelebilmente il suo nome scrivendone pagine di rilevante importanza.

    Ed eccolo l’interminabile elenco delle celebrità, per la gioia dei tanti paparazzi, che non hanno avuto tregua per riuscire ad immortalarle tutte, infilandole nelle inquadrature fotografiche. Tra i primi ad arrivare le bravissime attrici Fioretta Mari e Adriana Russo. Poi il giornalista ex direttore e voce storica di Radio Roma Antonello De Pierro, attualmente presidente del movimento politico Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, la splendida Emanuela Tittocchia, gli attori Raffaello Balzo e Leopoldo Mastelloni, la sempre bellissima Nadia Bengala, colei che è riuscita a fermare il suo orologio biologico. E ancora la passerella è continuata con il celebre imprenditore playboy Paolo Pazzaglia, la scrittrice e psicologa Irene Bozzi, ex moglie del grande Roberto Vecchioni, le ex gieffine Roberta Beta e Daniela Martani, l’avvenente Janet De Nardis, i giornalisti Amedeo Goria e Daniela Pulci, la simpaticissima Gegia, la cantante romena Lilly Beta, stesso cognome ma non parente di Roberta, il celebre decano dei pierre Angelo Ciccio Nizzo, la brava e affascinante organizzatrice di eventi Sara Iannone, il prefetto di Chieti Fulvio Rocco, il presidente dell’associazione “Giovani e Culture” Vittorio Occorsio, nipote e omonimo del giudice assassinato dal terrorista nero di “Ordine Nuovo” Pierluigi Concutelli, Emma Rossi Bernardi, il noto truccatore Gennaro Marchese, il principe Guglielmo Giovanelli, l’opinionista di Domenica In Jolanda Gurreri, la sempre minigonnata Giada Di Miceli e il tenace e indefesso presidente dell’associazione “Figli negati” Giorgio Ceccarelli, sempre provvisto delle storiche magliette con l’ormai nota scritta “Papà c’è”.

    (Foto di Enrico Fianco)

  • Agenzia Promoter: Le considerazioni del manager Salvo Nugnes sul film “Un matrimonio” di Pupi Avati

    A seguito del grande successo di ascolti del film “Un matrimonio” di Pupi Avati trasmesso su Rai Uno in sei puntate, il manager produttore Salvo Nugnes agente di importanti personaggi in ambito cultura e spettacolo, è stato interpellato per spendere il suo esperto parere al riguardo.

    Durante una recente intervista, Nugnes afferma “Questo film è una narrazione straordinaria, che convince da subito e conquista lo spettatore. Attraverso la storia si può riscoprire quel nostalgico senso del passato, che non può più ritornare, ma del quale bisogna recuperare i valori antichi, quelli più veri e autentici, che l’esimio Maestro della regia ripropone anche nel legame appassionato con la sua città, Bologna“. E aggiunge “La tecnica di Avati è inconfondibile, ben studiata nei minimi dettagli e particolari e realizzata con perfetto stile. Il linguaggio utilizzato non è mai troppo forte e irruento, non suscita clamore, non scuote, ma e fatto di mitigati sussurri, che però riescono a penetrare nel profondo e a radicare saldamente importanti messaggi con valenza sociale. La trama è semplice e non ci sono intenti di propagandistico moralismo, ma soltanto il perseverante e coraggioso desiderio di esaltare il matrimonio nel suo più poetico e aulico realismo, quello basato sull’amore reciproco come fondamento primario, testimoniato anche dallo stesso Avati felicemente coniugato da ben 50 anni“.

    Sul cast degli attori protagonisti Nugnes dice “Avati ha scelto un cast di attori di eccezionale portata, da Katia Ricciarelli a Christian De Sica, da Ettore Bassi a Michaela Ramazzotti e tutti gli altri nomi di spicco dell’attuale panorama cinematografico hanno contribuito all’acclarato successo di questo film. Poi le loro interpretazioni sono davvero magistrali, si comprende come siano riusciti ad immedesimarsi perfettamente nei ruoli, quasi a spersonalizzarsi per calarsi al meglio nella parte recitata“.

  • Agenzia Promoter – “Un matrimonio” di Pupi Avati: una narrazione che conquista lo spettatore attraverso una straordinaria e convincente narrazione, se

    A seguito del grande successo di ascolti del film “Un matrimonio” di Pupi Avati trasmesso su Rai Uno in sei puntate, il manager produttore Salvo Nugnes agente di importanti personaggi in ambito cultura e spettacolo, è stato interpellato per spendere il suo esperto parere al riguardo.

    Durante una recente intervista, Nugnes afferma “Questo film è una narrazione straordinaria, che convince da subito e conquista lo spettatore. Attraverso la storia si può riscoprire quel nostalgico senso del passato, che non può più ritornare, ma del quale bisogna recuperare i valori antichi, quelli più veri e autentici, che l’esimio Maestro della regia ripropone anche nel legame appassionato con la sua città, Bologna“. E aggiunge “La tecnica di Avati è inconfondibile, ben studiata nei minimi dettagli e particolari e realizzata con perfetto stile. Il linguaggio utilizzato non è mai troppo forte e irruento, non suscita clamore, non scuote, ma è fatto di mitigati sussurri, che però riescono a penetrare nel profondo e a radicare saldamente importanti messaggi con valenza sociale. La trama è semplice e non ci sono intenti di propagandistico moralismo, ma soltanto il perseverante e coraggioso desiderio di esaltare il matrimonio nel suo più poetico e aulico realismo, quello basato sull’amore reciproco come fondamento primario, testimoniato anche dallo stesso Avati felicemente coniugato da ben 50 anni“.

    Sul cast degli attori protagonisti Nugnes dice “Avati ha scelto un cast di attori di eccezionale portata, da Katia Ricciarelli a Christian De Sica, da Ettore Bassi a Micaela Ramazzotti e tutti gli altri nomi di spicco dell’attuale panorama cinematografico hanno contribuito all’acclarato successo di questo film. Poi le loro interpretazioni sono davvero magistrali, si comprende come siano riusciti ad immedesimarsi perfettamente nei ruoli, quasi a spersonalizzarsi per calarsi al meglio nella parte recitata“.

  • Cinema e romanzo con Pupi Avanti il 24 luglio a Grado.

    Il rapporto fra cinema e romanzo, il loro ruolo nell’opera di Pupi Avati e nella sua visione della società saranno al centro dell’incontro con l’illustre cineasta italiano, sabato 24 luglio 2010 alle ore 21.15 nell’elegante cornice della Diga Nazario Sauro di Grado per l’ottavo appuntamento di “Libri e Autori a Grado”. Ottavo appuntamento di notevole richiamo per la rassegna “Libri e Autori a Grado” che, dopo ospiti del calibro di Angelini, Sorge, Veltroni e Boncinelli, che hanno registrato una media di 600 presenze con picchi di oltre 750 presenze, avrà per protagonista Pupi Avati. Sabato 24 luglio 2010 alle ore 21.15 nell’elegante cornice della Diga Nazario Sauro di Grado Pupi Avati, discutendo con il giornalista Paolo Scandaletti e con il pubblico dell’Isola del Sole del proprio libro edito da Garzanti “Il figlio più piccolo” e dell’omonimo film, parlerà di sé, del proprio cinema, del nostro mondo, di com’era l’ambiente bolognese nel quale si è formato, di come sono stati gli esordi nel cinema a Roma, del perché rappresenta donne che se la cavano sempre meglio degli uomini e del la storia di quell’amore vero e profondo, vissuto in un’età adulta, che ci racconta nel film che sta rifinendo. Pupi Avati, uno dei maggiori cineasti italiani, autore di più di quaranta film, regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e anche scrittore di romanzi che sono spesso ispiratori delle sceneggiature dei film o viceversa, ha dipinto uno straordinario ritratto dell’Italia nella quale viviamo oggi. Molti hanno visto e apprezzato il film “Il figlio più piccolo” con Christian De Sica, Luca Zingaretti e Laura Morante. Un affresco tanto veritiero quanto inquietante che rappresenta lucidamente lo svolgersi italico degli interessi e dei poteri. Domina la figura del faccendiere: imbroglione e cinico, scaltro e privo di scrupoli (vedi il rapporto con il figlio). In un fondale di piccoli velleitari, emerge come un uomo di successo, con le donne, come negli affari. E c’è un suggeritore di trame e mosse che, abbandonato in convento, sta dentro fino al collo ma se la cava sempre. Un film corale, come molte pellicole del gran regista bolognese: autore intelligente e ironico, che però ama il suo Paese. La manifestazione, curata da ormai vent’anni da AZ ComunicazioneGiuliana Variola, è promossa dall’Assessorato regionale alle Attività produttive e al Turismo e dal Comune di Grado, con il sostegno di ENEL, Fondazione Antonveneta, e la collaborazione di GIT e della libreria Dante di Grado. Per informazioni: Giuliana Variola, tel. 337.530769 e Paolo Scandaletti, tel. 335.7220714. Informazioni per il PUBBLICO Comune di Grado Ufficio Turismo e Relazioni esterne Tel +39_0431_898239-898224 Fax +39_0431_898205 [email protected] [email protected] www.grado.info

    Informazioni per la STAMPA BLU WOM – www.bluwom.com 20123 Milano_Via San Vittore, 40 33100 Udine_Via Marco Volpe, 43 Tel. 0432 886638 Fax. 0432 886644 Responsabile Ufficio Stampa: Laura Elia [email protected]