INTROSPEZIONI RIFLESSE

Maria Rosaria Solari proporrà la sua nuova produzione, dal titolo “Introspezioni

riflesse”, al pubblico casertano. La mostra si aprirà il 9 maggio alle 18,00 presso l’Ex Libris a

Capua e si concluderà il giorno 23.

La serie di quadri che l’artista presenterà al pubblico sono il frutto di una laboriosa ricerca dei

molteplici significati che possono avere i segni tracciati su tela, segni a loro volta frutto di

smaterializzazione espressiva e non di mancanza di contenuti, soprattutto umani.

I quadri di Maria Rosaria Solari offrono molteplici percorsi che l’osservatore attento può cogliere ed

intraprendere, verso nuovi lidi inesplorati del proprio essere.

Maria Rosaria Solari

Maria Rosaria Solari nasce a Salerno, ma vive a Caserta.

Sin da giovanissima, manifesta il desiderio di dedicarsi all’arte. Frequenta l’Istituto d’Arte, poi

l’Accademia delle Belle Arti di Napoli, dove è alunna di Domenico Spinosa.

Gli spazi silenziosi della natura (la campagna, ma soprattutto il mare) sono i luoghi psicologici ed

evocativi in cui cresce e prende corpo la sua pittura. Gli stessi titoli delle sue opere sono

emblematici, costituiscono per il pubblico e per la critica un’ulteriore occasione di analisi e di

approfondimento della sua giovane arte. Si tratta in qualche modo di metafore universali, che

tuttavia, nella iconografia della Solari, hanno un che di segreto, di misterioso, paiono tratte dalle

carte dei Tarocchi, i cui arcani maggiori, nella antica saggezza, nascondono simboli e segni del

quotidiano accadere e divenire.

In seguito la Solari proporrà una nuova percezione dello spazio, che adombra il cubismo per poi

passare ad una fase di forte introspezione psicologica, in cui trasporta su piano visivo figure

dell’inconscio, conservando quel taglio misterioso, di silenziosa alchimia, che accade nelle regioni

profonde della vita e che ormai è segno distinguibile della sua arte.

Alle letture giovanili di autori ermetici quali Ungaretti e Montale ed introspettivi in chiave

psicanalitica, come Svevo e Pirandello, è subentrata nel tempo la riflessione sulle opere di Allende

e Yoshimoto, segnata piuttosto di un simbolismo fantastico e lirico. Tale evoluzione degli interessi

culturali si riverbera nella sua pittura più recente.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.