Porre fine alle strumentalizzazioni della categoria dei Medici Specializzandi! Lo affermano S.I.M.S. ed A.M.S.C.E., due su tre delle associazioni di categoria rappresentative sul territorio Nazionale. L’adozione del contratto di formazione dei medici specializzandi nel corrente A.A. 2006/07 non è in discussione, perché atto amministrativo dovuto, conseguente all’entrata in vigore dal 1° Novembre 2006 del D. Lgs. n. 368/1999, modificato dalla legge n. 266/2005. Lo testimonia ulteriormente una comunicazione con la quale i competenti Uffici del Ministero della Salute informano le due associazioni che “sono state rimosse tutte le questioni pregiudiziali all’adozione di uno schema tipo di contratto, la cui decorrenza rimane comunque fissata all’A.A. 2006/2007”. Tutti i diritti-doveri dei medici specializzandi sono peraltro in vigore e devono essere garantiti nell’immediato. La mancata sottoscrizione del contratto, però, non permette di fatto agli specializzandi di percepire gli aumenti contrattuali e la copertura degli oneri previdenziali, che in ogni caso verranno entrambi corrisposti a conguaglio a partire dal 1° Novembre 2006 al momento della stipula del contratto. Tuttavia il S.I.M.S. non può esimersi dal prendere posizione in merito ai tempi estremamente lunghi che stanno caratterizzando la definizione dello schema tipo di contratto degli specializzandi; vicenda che tra l’altro sta producendo un conseguente grave rallentamento nella pubblicazione del bando
per l’accesso scuole specializzazione per il corrente AA 2006/07. Tale stato di cose non è in alcun modo ulteriormente accettabile. .
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