Comunicato LAV, maltrattamenti di animali: il Ministero dell’Interno emana il Decreto per il coordinamento tra le forze di polizia. La LAV: testo a rischio di interpretazioni fuorvianti.

Comunicato
stampa LAV 26 aprile 2007

MALTRATTAMENTI DI ANIMALI: IL MINISTERO DELL’INTERNO
EMANA IL DECRETO PER IL COORDINAMENTO TRA LE FORZE DELL’ORDINE.

LA LAV: TESTO A RISCHIO DI INTERPRETAZIONI FUORVIANTI. CI ASPETTAVAMO
DI MEGLIO.

Il
23 marzo scorso il Ministro degli Interni ha firmato, ai sensi della legge
184/04, il decreto di coordinamento delle forze di polizia per la prevenzione e
repressione dei reati contro gli animali.

La
legge 189/04, infatti, all’articolo 6 stabilisce che “al fine di prevenire e contrastare i reati contro gli
animali, con decreto del Ministro dell’interno, sentito il Ministro delle
politiche agricole e forestali e il Ministro della salute, adottato entro tre
mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le
modalità di coordinamento dell’attività della Polizia di Stato,
dell’Arma dei Carabinieri, del Corpo della guardia di finanza, del Corpo
forestale dello Stato e dei Corpi di polizia municipale e provinciale
”.

Il
decreto firmato dal ministro Giuliano Amato stabilisce che: “le attività di prevenzione dei reati di cui alla
legge 20 luglio 2004, n. 189 sono demandate in via prioritaria al Corpo
forestale dello Stato e, nell’ambito territoriale dell’ente di
appartenenza ed in quello funzionale dei rispettivi ordinamenti ed
attribuzioni, ai Corpi di polizia municipale e provinciale, ferme restando
comunque le funzioni di polizia giudiziaria che la legge rimette a ciascuna Forza
di Polizia
.”

Queste disposizioni ci lasciano poco soddisfatti
perché ci saremmo aspettati un coordinamento ad hoc tra le varie forze di
polizia, come il dettato normativo della L. 189/04 prevede, e non
l’assegnazione a un singolo organo nazionale di polizia giudiziaria delle
funzioni di prevenzione dei maltrattamenti agli animali
dichiara Ciro Troiano, responsabile
dell’Osservatorio Zoomafia della LAV.

È vero che i reati a carico degli animali, al pari di
ogni altro reato, sono di competenza di qualsiasi organo di polizia, ma tale
decreto apre la strada a interpretazioni fuorvianti su chi deve intervenire e
può originare il classico “scarica barile” o “balletto delle
competenze”, e questo non può che influire negativamente sui risultati
investigativi e sul benessere degli animali. Il coordinamento tra le Forze
dell’Ordine
prosegue
Troiano
permetterebbe non
solo uno specifico scambio di informazioni e dati, ma anche di creare gruppi
specializzati interforze per contrastare le attività zoomafiose e i maltrattamenti
in genere
”.

La
LAV ringrazia il Capo del Corpo forestale dello Stato, ing. Cesare Patrone, per
l’istituzione in seno al corpo del NIRDA, Nucleo Investigativo Reati a
Danno degli Animali – vera e propria struttura di intelligence in difesa
degli animali – con il quale il Corpo si è dotato di una struttura
specializzata e qualificata che ha già dato modo di dimostrare la sua
efficienza.

Il Corpo forestale dello Statoconclude Troianoè sicuramente l’organo di polizia giudiziaria
naturalmente preposto alla prevenzione dei reati contro gli animali, ma la
diffusione dei reati contro gli animali, soprattutto di quelli più comuni, è
così capillare che richiede l’attenzione, il contrasto e
l’intensificazione delle attività investigative di tutti gli organi di
polizia
”.

26
aprile 2007

Ufficio
Stampa LAV – tel. 06.4461325 – 329.0398535                                  www.lav.it

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