La responsabilità sociale delle aziende.

“Per me la responsabilità sociale dell’impresa è la cultura stessa dell’imprenditore, un’attitudine mentale a 360 gradi come l’innovazione” Luca Cordero di Montezemolo.

Un imprenditore che continua a costruire e puntare alla qualità, non può più evitare di pensare agli effetti del suo operato; obiettivi di profitto certo ma anche valorizzazione delle risorse umane, sintonia con clienti e fornitori, rispetto per l’ambiente, dimostrazione di responsabilità per le preoccupazioni sociali e per la creazione del futuro del mondo.

“L’origine di ogni sofferenza del mondo sta nel pensare solo a se stessi: l’origine di ogni felicità sta nel pensare anche agli altri” XIV Dalai Lama (2).

“Ricerca del profitto” e “comportamento responsabile” devono essere compatibili per l’imprenditore. E’ questo che pensa AssoEtica (3), associazione che è convinta che guadagnarsi la vita sia certamente il diritto di ogni essere umano, ma farlo in modo etico sia più che un dovere se si vuole davvero cambiare le cose.

Che cos’è l’etica? “L’etica riguarda quelle azioni che un individuo intraprende su di se” afferma L. Ron Hubbard (4) “si tratta di qualcosa di personale. Quando parliamo di etica stiamo discutendo del comportamento giusto e sbagliato. Le azioni sono più buone quando sono più benefiche che distruttive”. L’educatore americano Hubbard si è occupato dell’etica negli affari fin dagli anni ’60 ed è l’autore di un interessante e pratico libretto sui valori intitolato “The Way to Happiness” (5) La Via della Felicità: un codice morale non religioso (e non autoritario), basato unicamente sul buon senso.

Non si può imporre l’etica, né cercare di mantenerla con la paura delle punizioni. Al di là dei regolamenti interni e dei codici etici aziendali, che vanno prima condivisi, poi applicati e fatti rispettare, è il singolo individuo che deve innalzare il suo personale atteggiamento etico. Dobbiamo quindi rafforzare l’etica insegnando e diffondendo i valori fondamentali condivisibili da tutti.

Le leggi disciplinari mirano a punire i pochi che sbagliano, ma c’è il rischio che allo stesso tempo esse limitino o danneggino la libertà della maggioranza che resta etica.
L’attenzione al comportamento non etico non tende forse a perpetuare la negatività?

Sono invece i diritti degli onesti che devono essere aumentati, è il comportamento etico e produttivo che deve essere incentivato, premiato e poi anche pubblicizzato. Ed è questo che chiediamo ai Politici di ogni bandiera. Gli uomini di buona volontà di oggi devono essere incoraggiati e aiutati quando creano sviluppo economico o benessere per la società; essi diverranno gli ispiratori dei molti uomini positivi che la società avrà bisogno domani.

Perché un’azienda dovrebbe sostenere (6) attività sociali?
“Qualsiasi cosa desideri venga fatta a te, falla a loro” Matteo (7:12).
Che cosa lasceremo alle nostre spalle? Come avremo impiegato il nostro tempo, la nostra capacità e intelligenza? Avremo seguito la moda dell’attuale egoismo o avremo fatto la nostra parte per creare un mondo più positivo, più responsabile e altruista?

Sempre più imprenditori finanziano attività sociali, diffondono i valori e dimostrando responsabilità sociale migliorano considerevolmente l’immagine delle loro aziende. Questo perché l’82% dei consumatori italiani crede nella partecipazione delle imprese alla soluzione dei problemi sociali; perché il 76% crede nel marketing sociale come strumento positivo per l’azienda e la società e inoltre più del 75% percepisce che le aziende si coinvolgono troppo poco nel sociale (fonte: Ipsos Explorer 2002).

“Non dimentichiamo mai che, oltre al rispetto della legge, gli affari non sono al di là dell’etica. Il mondo delle imprese ha anche regole deontologiche da rispettare. Gli imprenditori dell’economia reale e finanziaria hanno responsabilità verso la società” Carlo Azeglio Ciampi.

Onestà, fiducia, mantenere la parola data, tener fede ai propri impegni, responsabilità sociale delle imprese: rafforziamo i valori e i nostri affari e l’economia in generale andranno certamente meglio. Più che discutere l’origine del declino dei valori della società, bisogna mettere mano a questo problema attingendo alla buona volontà degli imprenditori (che sono coloro che già dimostrano di saper ottenere risultati concreti). Dobbiamo impegnarci per primi proprio noi, perché mostrando agli altri un buon esempio personale il mondo economico e civile può migliorare.

Rocco Lanatà – SI Scuola d’Impresa
www.standardconsulting.it / www.winwithyourcoach.com
(PR Rossana Lanati).

Approfondimenti:

(1) Responsabilità Sociale delle Imprese (CSR: “Corporate Social Responsability”): integrazione su base volontaria, da parte delle imprese, delle preoccupazioni sociali e ambientali nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate (fonte: Libro Verde della Commissione Europea, luglio 2001).
Etica degli affari (Business Ethics): l’azienda fa una scelta etica da applicare al 100% nel proprio operato come per il commercio Equo e Solidale, la Banca Popolare Etica ecc.

(2) Dal libro “Trasforming the mind” XIV Dalai Lama Tenzin Giatso, premio Nobel per la Pace nel 1989 e simbolo vivente della cultura Tibetana (www.tibet.com).

(3) AssoEtica (www.assoetica.it): Master per diventare “Ethics Officer, Creatore di Valori” (funzionario per l’etica).

(4) L. Ron Hubbard è conosciuto per la sua “Tecnologia di Studio” e per le sue ricerche riguardanti l’organizzazione aziendale. Nel 2006 gli sono stati riconosciuti due Guinness dei Primati: il primo, come autore più pubblicato nel mondo, con 1084 opere, ed il secondo come autore più tradotto, ad oggi in 71 lingue.
Applied Scholastics Italia e Mediterraneo (www.appliedscholastics.org – Responsabile per l’Italia Dott.ssa Giuliana Legnani), promotrice della “Tecnologia di Studio” (insieme di tecniche di insegnamento, formazione e apprendimento utilizzate anche in azienda) è riconosciuta come ente accreditato e qualificato per la formazione del personale della scuola (D. M. 2 agosto 2005 – Dir. M. 90/2003 – Comitato Tecnico Nazionale del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca).

(5) “The Way to Happiness” “La Via delle Felicità” libretto sui valori: codice morale non religioso, e non autoritario, basato unicamente sul buon senso (www.thewaytohappiness.org). Tradotto in 96 lingue in tutto il mondo; 300.000 opuscoli distribuiti negli ultimi mesi in Italia; il team italiano “The Way to Happiness” al campionato mondiale di Offshore; all’interno di 44 carceri in Italia detenuti frequentano il corso di corrispondenza basato sul libretto; negli Stati Uniti il concorso “Da un buon esempio” da vari anni in 12.000 scuole.

(6) “Le liberalità in denaro, erogate dalle società in favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale, sono deducibili dal reddito complessivo del soggetto erogatore nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, e comunque nella misura massima di 70.000,00 Euro annui” (fonte Decreto legge del 14 marzo 2005).

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