COMUNICATO LAV. ANEMIA INFETTIVA EQUINA, NOTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE: CAVALLI INFETTI POSSONO ESSERE SPOSTATI PER VIVERE CON ALTRI CAVALLI SIEROPOSITIVI. IL COMMENTO DELLA LAV.

Comunicato stampa LAV 14 febbraio 2008

ANEMIA INFETTIVA EQUINA, NOTA DEL MINISTERO DELLA
SALUTE CHIARISCE CHE I CAVALLI INFETTI POSSONO ESSERE SPOSTATI, AI FINI DEL
LORO BENESSERE, PER VIVERE INSIEME AD ALTRI CAVALLI SIEROPOSITIVI.

LAV: BENE, MA AUSPICHIAMO UNA NUOVA ORDINANZA CHE
TENGA CONTO DI TUTTI GLI ASPETTI SCIENTIFICI ED ETOLOGICI

La LAV accoglie con soddisfazione l’emanazione della Nota del
Ministero della Salute – Direzione Generale della Sanità Animale, in materia di
“convivenza di equidi sieropositivi per l’anemia infettiva”
(Nota del 31 gennaio scorso), nella quale, con riferimento all’Ordinanza
Ministeriale del 18 dicembre 2007 "Piano di sorveglianza nazionale per
l’anemia infettiva degli equidi", si stabilisce che: "considerando le
caratteristiche epidemiologiche della malattia, la presenza di più soggetti
sieropositivi nelle aree che soddisfino i requisiti (..), ivi compresi i
paddock esterni, non implica un aumento del rischio di diffusione
dell’infezione."

E inoltre che: "… al fine del benessere animale, in considerazione delle
caratteristiche etologiche della specie, è auspicabile che venga favorita la
convivenza di più soggetti di pari stato sanitario".

Questa Nota ministeriale è un’importante
indicazione per le Ausl
, che certamente contribuirà a salvare la vita a numerosi animali.
Finora, infatti, stante la confusione che regna sull’argomento, quasi sempre i
responsabili dei Servizi veterinari hanno negato l’autorizzazione a spostare
cavalli sieropositivi all’anemia infettiva, nell’errata convinzione che
ciò possa alimentare forme di epidemia. Al proprietario, quindi, veniva
prospettata come unica soluzione l’abbattimento del cavallo.

Questo primo risultato è frutto del contributo fornito al
Ministero della Salute, nelle ultime settimane, da parte della LAV e della Fondazione Flaminia da Filicaja,
che si dichiarano disponibili ad esaminare più globalmente la materia in vista
di una nuova auspicata ordinanza che tenga conto dei dati scientifici
riguardanti l’anemia infettiva equina (per sua natura non facilmente
trasmissibile), e che prenda in considerazione altri aspetti molto utili (ad
esempio possibilità di un test di controprova prevenzione nei confronti degli
insetti, obbligo del test anche per i cavalli destinati al macello, che in gran
parte provengono dai Paesi dell’Est, dove c’è una enorme diffusione dell’anemia
infettiva).

La LAV, inoltre, vigilerà su eventuali
abbattimenti di cavalli sieropositivi per valutare eventuali azioni legali
, in quanto – se il cavallo fosse
ucciso perché affetto da anemia infettiva equina – si tratterebbe di uccisione
di animali senza necessità, quindi punibile ai sensi della legge 189/2004.

L’anemia infettiva equina è una malattia a decorso variabile,
acuto o cronico, caratterizzata da febbre intermittente, anemia, deperimento
progressivo ed infezione persistente per tutta la vita dell’animale. Può
trasmettersi attraverso sangue, latte, colostro, seme, urine e placenta, nonché
attraverso strumenti infetti. Per le particolari caratteristiche del virus che ne
è responsabile, essa nella maggior parte dei casi è asintomatica (il cavallo
infetto ha una vita regolare) e la sua trasmissibilità è molto bassa.

Ricordiamo che LAV e Fondazione Flaminia da Filicaja (Montatone,
Firenze) hanno di recente avviato il Progetto Amici dei Cavalli (www.amicideicavalli.org), che ha tra
i suoi scopi quello di migliorare la vita di cavalli e altri equini sia
attraverso controlli sul territorio sia attuando un programma di recupero psicofisico
di cavalli maltrattati e sottoposti a sequestro. Il progetto Amici dei Cavalli
si avvale, per la formazione dei propri volontari, di docenti universitari,
esperti di diritto ed etologi.

14.2.2008

Ufficio
stampa LAV 06 4461325 – 3391742586 – www.lav.it

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