Mese: Maggio 2015

  • AL DOLOMITI APRE LA CACCIA AL BIS PER LUISE

    L’adriese, in gara per i colori PR Group, cerca la seconda affermazione assoluta tornando alla guida dell’Audi Quattro gruppo B del team Balletti Motorsport.

    Adria (Ro), 26 Maggio 2015 – Lo aveva promesso scendendo dalla pedana di Piazza Garibaldi ad Adria lo scorso mese di Marzo, nel pieno dei festeggiamenti per la prima vittoria assoluta, ed il prossimo weekend Matteo Luise cercherà di iscrivere il proprio nome anche nell’albo d’oro del Rally Dolomiti Historic.
    Al via con la consueta casacca griffata PR Group il driver polesano tornerà alla guida di quell’autentico panzer, l’Audi Quattro A2 gruppo B del team Balletti Motorsport, che gli ha permesso di coronare il sogno di una vita ovvero quello di trionfare di fronte al pubblico di casa.
    Ad affiancarlo in questa entusiasmante trasferta ci sarà nuovamente il compaesano Simone Stoppa con l’intento di ricreare quel connubio perfetto che ha dominato la seconda edizione del Rally Storico Città di Adria.
    È stato proprio grazie al successo casalingo che Luise ha guadagnato il diritto di partecipare gratuitamente all’evento organizzato da Dolomiti Motors in virtù della rinnovata sinergia che unisce quest’ultima con Delta Sport.

    “Lo avevo anticipato sin dall’arrivo di Adria a Marzo” – racconta Luise – “che avrei voluto condividere l’iscrizione vinta con tutti coloro che hanno contribuito in modo fondamentale a quel successo e così eccoci qui a pochi giorni dal Rally Dolomiti Historic, con il buon Simone Stoppa alle note, pronti a ricalarci nell’abitacolo dell’Audi Quattro gruppo B dei fratelli Balletti. Sinceramente non vedo l’ora di tornare a guidare un mezzo così performante perchè è davvero un piacere ed un divertimento senza paragoni”.

    Dalle prime indiscrezioni della vigilia ai nastri di partenza si presenteranno due agguerriti candidati pronti a rendere la vita impossibile all’equipaggio della trazione integrale tedesca.
    Primo fra tutti il vincitore dell’edizione di apertura del Rally Dolomiti Historic Giampaolo Basso che, con la sua Porsche 911 RSR, cercherà di ricordare nel migliore dei modi il compianto Paolo Scattone.
    Non da meno le ambizioni di Roberto Montini, Porsche 911 SC, che dopo la seconda posizione centrata al Rally Storico Città di Adria, dietro proprio a Luise, si presenterà carico come non mai per rinnovare il duello con il polesano a tutto vantaggio dello spettacolo.

    “Dalle informazioni in nostro possesso le prove speciali sono molto veloci” – sottolinea Luise – “e seppure siano profondamente diverse da quelle dell’Adria siamo convinti di poter dire la nostra anche qui al Dolomiti. Sarà molto bello ritrovarsi con Roberto Montini per affrontare una nuova lotta in un contesto dove crediamo che le nostre vetture, tra punti di forza e di debolezza, possano equipararsi. Non ci nascondiamo nel dire che, ovviamente, scendiamo in campo per vincere ma siamo sicuri che oltre a Montini e a Basso, contro il quale non ho mai avuto il piacere di confrontarmi, ci saranno sicuramente altri concorrenti pronti a dare il massimo. Dal canto nostro siamo consapevoli di avere un pacchetto sicuramente vincente. Vedremo”.

    (immagine a cura di Fotosport)

  • Raspberry ketone aiuta a dimagrire?

    Il Raspberry Ketone è un potentissimo integratore alimentare naturale che aiuta a dimagrire velocemente. Grazie alle proprietà dei chetoni di lampone, gli integratori di Raspberry ketone aiutano a eliminare il grasso in eccesso, favorendo la naturale azione brucia grassi del tuo corpo, agendo sopratutto sul metabolismo.

    I chetoni del lampone infatti, aiutano ad accelerare il tuo metabolismo, permettendo al tuo corpo di bruciare più velocemente i grassi, sopratutto per quel che riguarda i tessuti adiposi delle zone più critiche, come girovita, cosce e fianchi.

    Le proprietà dal raspberry ketone non finiscono qui e assumere uno dei migliori integratori che contiene rasberry ketone, ti permette di:

    • Perdere peso velocemente
    • Ridurre la massa grassa del tuo corpo
    • Aumentare l’energia
    • Favorire il benessere generale del tuo corpo

    Il raspberry ketone è un prodotto completo che aiuta a perdere peso e a tornare in forma in modo del tutto naturale e senza fatica, ma al cosa più importnate è che essendo un integratore naturale al 100%, non provoca nessun tipo di effetto collaterale. Che cos’è il Chetone del lampone?

    Come suggerisce la parola stessa, il chetone di lampone non è altro che il frutto che noi conosciamo e consumiamo sulle nostre tavole, chiamato comunemente e in modo semplificato “Lampone”.

    I lamponi rossi sono dei super frutti che racchiudono sorprendenti proprietà naturali, in grado di migliorare il metabolismo basale e che favoriscono grazie a potenti anti- ossiddanti naturali, il benessere generale del corpo.

    I migliori integratori di raspberry ketone, assicurano l’assunzione di una grandissima quantità di principi attivi naturali, che non possono essere assimilati semplicemente mangiando il frutto fresco, quindi il miglior modo per beneficiare delle proepità dei chetoni di lampone è quello di assumere un integratore naturale.

    Come funziona?

    La funzione del raspberry ketone è tanto naturale quanto semplice, infatti le prorpietà contenute nei chetoni di lampone, aiuta ad accelerare il metabolsimo.

    Grazie ad un metabolismo più veloce, il tuo corpo sarà in grado di bruciare velocemente i grassi in eccesso e le calorie assunte con l’alimentazione, permettendoti di avere un maggior controllo sul peso corporeo, eliminando allo stesso tempo i grassi in eccesso.

    Il raspberry ketone, grazie alla sua efficacia, è ad oggi il prodotto naturale più utilizzato per dimagrire.

    Come si assume il raspberry ketone?

    Il raspberry ketone è un prodotto facile da assumere. I migliori integratori sono studiati per assicurarti la giusta quantità di principio attivo tramite l’assunzione di pillole. La maggior parte dei prodotti, prevede l’assunzione di una capsula prima di colazione e una capsula prima di pranzo, circa 20-30 minuti prima.

    L’assuzione prima dei pasti, aiuta a tenere a bada il senso di fame, permettendoti di mangiare meno senza fatica, assumendo quindi meno calorie e favorendo ancora di più il dimagrimento.

    Dove si compra?

    I migliori integratori di raspberry ketone come il raspberry ketone puro, possono essere acquistati online dalle aziende produttrici, quindi ad un prezzo davvero eccezionale.

    Se vuoi dimagrire e tornare in forma, acquista il raspberry ketone online e il risultato sarà assicurato.

  • Ecosin & Telecom Italia per il progetto non-profit di informazione che ha bisogno di una (grande) mano

    Ecosin è un sito di informazione socio-ambientale, che produce e condivide gratuitamente video e inchieste utilizzando fonti istituzionali e indipendenti, coinvolgendo gli utenti attraverso la partecipazione attiva e condivisa.

    I cittadini sono al centro di Ecosin: attraverso l’interactive storytelling, sul modello del New York Times, chiunque potrà partecipare alla creazione di dossier interattivi inviando contenuti, materiali e sollecitazioni dai diversi territori del nostro Paese.

    PERCHÉ ECOSIN?
    Sensibilità e sostenibilità ambientali sono la vera eredità che stiamo lasciando ai nostri figli e alle future generazioni.

    In Italia, secondo le valutazioni del Ministero dell’Ambiente, il 3% del territorio nazionale è contaminato. Un’area contaminata grande complessivamente quasi quanto la Regione Umbria: circa 1.800 chilometri quadrati di aree marine, lagunari e lacustri, e 5.500 chilometri quadrati di aree terrestri, dislocati a macchia di leopardo in tutte le Regioni d’Italia.

    #1
    Ex centrali nucleari e depositi di scorie radioattive

    ● Saluggia, Vercelli (Piemonte)
    ● Trino Vercellese, Vercelli (Piemonte)
    ● Caorso, Piacenza (Emilia-Romagna)
    ● Borgo Sabotino, Latina (Lazio)
    ● Sessa Aurunca, Caserta (Campania)
    ● Rotondella, Matera (Basilicata)

    #2
    Amianto, dopo la produzione e oltre la contaminazione

    ● Balangero, Torino (Piemonte)
    ● Casale Monferrato, Alessandria (Piemonte)
    ● Broni, Pavia (Lombardia)
    ● Bari (Puglia)
    ● Biancavilla, Catania (Sicilia)

    #3
    Discariche regolamentari e abusive

    ● Émarèse, Aosta (Valle d’Aosta)
    ● Scandiano, Reggio Emilia (Emilia-Romagna)
    ● Sassuolo, Modena (Emilia-Romagna)
    ● Pitelli, La Spezia (Liguria)
    ● Malagrotta, Roma (Lazio)
    ● Guglionesi, Campobasso (Molise)
    ● Agro Aversano, Caserta (Campania)
    ● Litorale Domitio-Flegreo, Napoli (Campania)
    ● Pianura, Napoli (Campania)

    #4
    Acciaierie, tra interruzioni e riconversioni

    ● Sesto San Giovanni, Milano (Lombardia)
    ● Piombino, Livorno (Toscana)
    ● Papigno, Terni (Umbria)
    ● Bagnoli-Coroglio, Napoli (Campania)
    ● Taranto (Puglia)

    #5
    Petrolio e filiera dei derivati

    ● Trieste (Friuli-Venezia Giulia)
    ● Porto Marghera, Venezia (Veneto)
    ● Laghi di Mantova, Mantova (Emilia-Romagna)
    ● Fidenza, Parma (Emilia-Romagna)
    ● Ravenna (Emilia-Romagna)
    ● Massa e Carrara (Toscana)
    ● Livorno (Toscana)
    ● Falconara Marittima, Ancona (Marche)
    ● Porto Torres, Sassari (Sardegna)
    ● Napoli Orientale, Napoli (Campania)
    ● Brindisi (Puglia)
    ● Milazzo, Messina (Sicilia)
    ● Priolo Gargallo, Siracusa (Sicilia)
    ● Gela, Caltanissetta (Sicilia)

    #6
    Chimica generale, tra tutele del lavoro e dell’ambiente

    ● Pieve Vergonte, Verbano-Cusio-Ossola (Piemonte)
    ● Serravalle Scrivia, Alessandria (Piemonte)
    ● Saliceto, Cuneo (Piemonte)
    ● Cengio, Savona (Liguria)
    ● Cogoleto, Genova (Liguria)
    ● Pioltello, Milano (Lombardia)
    ● Cerro al Lambro, Milano (Lombardia)
    ● Brescia (Lombardia)
    ● Trento (Trentino-Alto Adige)
    ● Laguna di Grado, Gorizia (Friuli-Venezia Giulia)
    ● Laguna di Marano, Udine (Friuli-Venezia Giulia)
    ● Scandiano, Reggio Emilia (Emilia-Romagna)
    ● Sassuolo, Modena (Emilia-Romagna)
    ● Massa e Carrara (Toscana)
    ● Orbetello, Grosseto (Toscana)
    ● Bussi sul Tirino, Pescara (Abruzzo)
    ● Valle del Sacco, Frosinone (Lazio)
    ● Manfredonia, Foggia (Puglia)
    ● Tito, Potenza (Basilicata)
    ● Crotone (Calabria)
    ● Sulcis-Iglesiente (Sardegna)

    PERCHÉ AIUTARCI?
    Il tuo aiuto consentirà non solo la realizzazione della piattaforma innovativa dove ognuno potrà contribuire alle inchieste ambientali e richiederne di nuove, ma ti permetterà anche di ricevere, come ricompense, dei prodotti creati e realizzati in edizione limitata per Ecosin secondo i più elevati standard di qualità, rispetto e sostenibilità ambientale del made in Italy e dell’industria pulita:

    PERPETUA – LA MATITA PRODOTTA DA ALISEA IN EDIZIONE LIMITATA E FIRMATA PER ECOSIN
    Ecosin XIXSmaltire scrivendo. Un’intuizione unica che diviene invenzione e che delinea il futuro. Perpetua permette lo smaltimento di diverse tonnellate di grafite, scarti di un processo industriale e quindi destinate a non essere più sfruttate. Chiunque utilizzi Perpetua salva 15 grammi di materiale altrimenti destinato ad essere sotterrato sotto i nostri piedi. Grazie a Perpetua la grafite, tenace e determinata ad assolvere il suo compito, rifiuta il destino di essere scarto e diventa oggetto da desiderare e pronto ad entrare nella quotidianità di tutti. Perpetua dunque non è soltanto una scelta di stile nello scrivere, ma anche e soprattutto la scelta di vivere rispettando il nostro Pianeta.

    Dona ora 20 euro, personalizzazione e spedizione in Italia incluse, grazie!

    PERPETUA – IL TACCUINO PRODOTTO DA ALISEA IN EDIZIONE LIMITATA E FIRMATA PER ECOSIN
    Un Taccuino diverso dagli altri. La copertina in carta EcoPhilosophy ha caratteristiche uniche: è una carta a rilievo, realizzata negli anni ‘60, nata per contenere in sacchi industriali prodotti pesanti e umidi quali farina, crusca, grano, collanti, cemento, in grado di resistere all’usura, agli strappi e idrorepellente.
    Ecosin XXLe copertine in carta EcoPhilosophy sono stampate con inchiostri ecologici in cui ai solventi classici sono stati sostituiti prodotti naturali derivanti dalla soia.
    A completamento di un ciclo produttivo che rispetta l’ambiente, la stampa di Perpetua – Il Taccuino è realizzata in uno stabilimento alimentato ad energia solare. Per le pagine interne, nessun albero è stato abbattuto perché interamente realizzate con carta riciclata al 100%.
    I due “O-Ring” che chiudono Perpetua – Il Taccuino sono realizzati in Italia, in gomma naturale, estratta dalla pianta, e colorati con ingredienti naturali. Gli “O-Ring” – guarnizioni idrauliche in origine solo nere – “per la prima volta” vengono ripensati da PERPETUA in nuove tinte, diventando così anche braccialetti multi-color da poter indossare.

    Dona ora 50 euro, personalizzazione, spedizione in Italia e ricompense precedenti incluse, grazie!

    BORSA MONOSPALLA PRODOTTA DA ALISEA IN EDIZIONE LIMITATA E FIRMATA PER ECOSIN.
    Il cotone è una fibra vegetale ottenuta dalle capsule mature della pianta ed è utilizzato fin dall’antichità, oltre che per l’abbigliamento, anche per la realizzazione di sacchi leggeri e traspiranti per contenere riso, cereali, farine e sale.
    Purtroppo, dopo un successo secolare, è arrivata la crisi e la produzione di sacchi alimentari è diventata estremamente rara.
    E siamo arrivati noi. Perché non dare ascolto a una piccola azienda che parlava, con un pizzico di caparbietà e tanta determinazione, di un’idea per realizzare borse partendo dalle balle di tessuto e senza produrre alcun materiale di scarto?
    Meravigliose shopper dotate di una monotracolla: un progetto perfetto per utilizzare ogni centimetro di tessuto: 100% biodegradabile, 100% riciclabile, abbina leggerezza a robustezza.

    Dona ora 100 euro, personalizzazione, spedizione in Italia e ricompense precedenti incluse, grazie!

    UN PRODOTTO A SCELTA TRA:
    Ecosin XXI

    SOLDA, CANTINETTA PORTA-BOTTIGLIE
    BAN, OROLOGIO A MURO
    CALINO, CAVALLINO A DONDOLO

    Interamente realizzati in cartone riciclabile al 100% con un design innovativo ed elegante da Nardi – Mobili in Cartone in edizione limitata e firmata per Ecosin.

    Una produzione basata su prodotti ambientalmente sostenibili crea un contributo concreto verso uno sviluppo ecologico.

    Il nostro obiettivo è produrre beni caratterizzati da un innovato design che permettano di conciliare la convenienza ecologica e quella economica. I materiali usati, le tecnologie adottate e il design si miscelano per creare prodotti funzionali e duraturi.
    Nardi – Mobili in Cartone si propone di soddisfare le richieste di chi vuole arredare spazi sia abitativi che lavorativi dove la scelta di un design innovativo si coniuga con la riduzione dell’impatto ambientale.

    Ecosin XXIICreiamo prodotti per soddisfare le scelte di persone sensibili alle tematiche ambientali, dove la propria scelta responsabile riesca a far riflettere e trasmettere la sua sensibilità alla comunità.
    La consapevolezza e la nostra responsabilità verso l’ambiente ci porta a utilizzare materiali sempre più eco-compatibili e naturali.
    Il cartone, un materiale antico, riciclabile al 100%, semplice nella costruzione e naturale, è formato solamente da cellulosa e amidi e resine naturali. Da sempre impiegato per l’imballaggio, oggi in un’ottica innovativa, viene adottato per essere un materiale d’arredo.

    Tutti i nostri mobili vengono realizzati con pannelli di cartone ondulato da 14 mm. vergine, garantendo così, anche se impiegati anche per la creazione di articoli per bimbi, l’assoluta certezza di non contenere all’interno sostanze dannose derivanti da riciclaggi precedenti.

    Ecosin XXIIIL’esclusiva qualità di questi cartoni data dalle fibre vergini di cui sono composti, rendono il materiale più solido permettendo ai progettisti di spingersi sino alla costruzione di strutture fieristiche.

    Leggerezza e resistenza meccanica non sono le uniche qualità che contraddistinguono i cartoni che utilizziamo. La presenza al loro interno di resine naturali idrofughe, assicurano il loro collocamento anche in presenza di forte umidità. Altri materiali impiegati come vetro, legno, gommapiuma e cotone, sono scelti sempre in base alle loro caratteristiche di utilità, riciclabilità ed eco-sostenibilità.

    Dona ora 250 euro, personalizzazione e spedizione in Italia incluse, grazie!

    ALTRE INFORMAZIONI
    Ecosin IIn Italia, secondo le valutazioni del Ministero dell’Ambiente, il 3% del territorio nazionale è contaminato.

    Un’area complessiva contaminata grande quasi come la Regione Umbria: circa 1.800 chilometri quadrati di aree marine, lagunari e lacustri, e 5.500 chilometri quadrati di aree terrestri.

    I territori corrispondenti alla denominazione di S.I.N. – Siti di Interesse Nazionale sono quelle in cui “l’inquinamento di suolo, sottosuolo, acque superficiali e sotterranee è talmente esteso e grave da costituire un serio pericolo per la salute pubblica”.

    E ancora, in particolare: “I siti di interesse nazionale, ai fini della bonifica, sono individuabili in relazione alle caratteristiche del sito, alle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti, al rilievo dell’impatto sull’ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico, nonché di pregiudizio per i beni culturali ed ambientali”.

    Ecosin IIIl progetto non-profit di Ecosin, in parallelo con l’attività del C.N.S.C. – Coordinamento Nazionale per i Siti Contaminati (che riunisce le associazioni di cittadini nei territori più difficili), punta all’informazione aggiornata e alla sensibilizzazione costante e trasversale sullo stato di avanzamento delle bonifiche dei siti inquinati.

    Bonifiche che, oltre al doppio focus sulla messa in sicurezza del territorio e sul ripristino di condizioni salutari per la collettività, rappresentano un potente elemento di accelerazione economica, a maggior ragione in tempo di crisi.

    Secondo la citazione della Rete dei Comuni S.I.N., “le aree contaminate sono una risorsa importante qualora si riuscisse a promuovere la loro bonifica garantendo nel contempo continuità, rilancio e riutilizzo delle attività industriali già esistenti per lo sviluppo di nuovi cicli produttivi nel senso della green economy”.

    Ecosin IIIIl volano economico delle bonifiche e le migliori applicazioni della green economy, inoltre, possono essere sostenuti e incentivati anche dalla presenza, spesso nelle immediate vicinanze dei siti contaminati, dei S.I.C. – Siti di Interesse Comunitario, “che contribuiscono in modo significativo a mantenere o ripristinare le tipologie di habitat, a mantenere in uno stato di conservazione soddisfacente le specie protette e/o che contribuiscono in modo significativo al mantenimento della biodiversità”.
    La rete dei siti comunitari “ha l’obiettivo di preservare le specie e gli habitat per i quali i siti sono stati identificati, tenendo in considerazione le esigenze economiche, sociali e culturali regionali in una logica di sviluppo sostenibile.

    Ecosin IV Mira a garantire la sopravvivenza a lungo termine di queste specie e habitat e mira a svolgere un ruolo chiave nella protezione della biodiversità nel territorio dell’Unione Europea”.

    L’interconnessione e la partecipazione attiva di tutti oggi possono migliorare e stimolare la best practice sociale e istituzionale, anche e soprattutto nella sfera ambientale: accesso ai dati, data visualization e aggregazione dei contenuti, fruizione anche in mobilità sono elementi di consapevolezza per la collettività e, allo stesso tempo, di stimolo per la (buona) politica per riconoscere, circoscrivere e correggere gli errori e le lacune della storia industriale e urbanistica nazionale.

    L’obiettivo della ricerca di fondi è impostato sul doppio canale di piattaforma web responsive e mobile app, nell’ottica di un’informazione aggiornata in tempo reale e fruibile in ogni condizione di accesso.

    Ecosin VAccesso in più dimensioni che vanno dallo storytelling dell’inquinamento al video-racconto dell’avanzamento della bonifica, dall’accesso ai documenti ufficiali alla facoltà di comunicare direttamente con i referenti territoriali per quanto concerne il monitoraggio e lo stato di avanzamento dei lavori di messa in sicurezza e bonifica: il tutto attraverso mappe interattive e video-inchieste aggiornabili, basate sull’ufficialità dei dati pubblici e costantemente verificate e confrontate con il riscontro delle associazioni di cittadini che nei territori contaminati vivono e lavorano.

    Il percorso narrativo e di documentazione che abbiamo ideato punta alla massima facilità di comprensione, alla fruibilità più intuitiva ed immediata e, al contempo, alla massima aderenza al rigore scientifico dei dati pubblici (A.E.A. – Agenzia Europea dell’Ambiente, Ministero dell’Ambiente, I.S.P.R.A. – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, A.R.P.A. regionali, A.S.L. territoriali, Camere di commercio e del lavoro, organizzazioni sindacali, dipartimenti universitari, consorzi di bonifica e altri enti pubblici e privati).

    Ecosin VIRaccontiamo l’Italia, con un grande orizzonte di ottimismo per un cambio di marcia verso la tutela della nostra salute e del futuro dei nostri figli, attraverso una serie di viaggi tematici che toccheranno, approfondendoli, tutti i siti contaminati (nazionali e regionali, seguendo gli aggiornamenti normativi in materia) e le realtà associative che, fuori dall’apparente egoismo che la comunicazione mainstream tende a sottintendere, combattono una battaglia a favore di tutti.

    Aggregando i dati di diverse fonti, sempre ufficiali, il percorso di approfondimento seguirà più linee tematiche e geograficamente trasversali, coniugando in ognuna l’evidenza dell’inquinamento, le criticità socio-sanitarie, l’aggiornamento sui processi di bonifica e le prospettive di sviluppo socio-economico dei territori locali.

    Più in dettaglio, ecco il lavoro che mettiamo in campo e che continueremo a fare, grazie al supporto economico ed operativo di tutti: mescoleremo in un flusso narrativo in continua evoluzione tutti gli strumenti di fruizione che a tutt’oggi tendono a rimanere autonomi e separati:

    Ecosin VIIIMMAGINI
    Le immagini di repertorio e d’epoca (con le fondazioni e gli istituti archivistici pubblici e aziendali).

    Le cartoline e le diapositive delle nostre famiglie, attraverso i percorsi personali e familiari di chi, anche attraverso l’emigrazione, ha contribuito a costruire l’ossatura economica del Paese.

    I reportage fotografici di oggi (digitali e in tempo reale, attraverso smartphone e tablet, o analogici di un tempo neanche troppo lontano).

    Ecosin VIII
    DOCUMENTI
    I documenti, le mappe e le perimetrazioni ufficiali (attraverso scansioni rese poi navigabili e quindi interattive).

    Le cronache giornalistiche d’epoca (dal racconto della genesi della produzione industriale ai risvolti di emancipazione socio-economica delle differenti classi sociali, ma anche, ad esempio, le prime assemblee di cittadinanza attiva e gli scioperi per la salute e i diritti dei lavoratori).

    I grandi processi ambientali relativi ai siti contaminati, con aggiornamenti sui vari iter procedurali fino alle sentenze giudiziarie dei vari gradi, con le valutazioni delle diverse parti in causa.

    Le indagini epidemiologiche, locali e nazionali (e comparate anche su parametri internazionali), con integrazioni e spiegazioni affinché tutto sia dichiarato in modo onesto e trasparente, ma anche per poter rispondere con rigore e puntualità ai facili allarmismi.

    Ecosin IXAUDIOVISIVO
    I materiali d’archivio, per raccontare e meglio comprendere il “luogo” anche temporale da cui veniamo.

    Le riprese di oggi, dei siti così come sono, delle bonifiche e della loro percentuale di avanzamento.

    Le interviste e le spiegazioni tecniche di chi lavora sul campo (dipartimenti universitari scientifici, aziende e consorzi incaricati delle bonifiche, tecnici e operai).

    La bellezza. La bellezza dei luoghi che un vero sviluppo industriale della messa in sicurezza e delle bonifiche farebbe presto tornare ad essere tale.

    Ecosin XRACCONTO
    La scrittura e il racconto come elementi di raccordo che uniscono tutti i precedenti strumenti, che li collocano nel flusso narrativo e gli donano il massimo risalto, la più alta efficacia comunicativa in grado di stimolare un vero invito all’azione.

    Un tangibile e riconoscibile passo oltre, attraverso l’azione, per noi stessi e per la nostra comunità sociale.

    Ecosin XISTORYTELLING INTERATTIVO
    È il vero cuore progettuale, il vero valore aggiunto che va oltre un mero progetto di ricerca: un flusso narrativo costante, fruibile e aggiornabile in qualunque momento e, sopratutto, in qualunque momento del percorso.

    Abbiamo colto e afferrato uno dei primi spunti dall’interactive storytelling del New York Times, soprattutto per la capacità di esaltare la forza di ogni singolo strumento al meglio del suo potenziale, e con l’obiettivo di raggiungere e coinvolgere (in modo consapevole) il pubblico più vasto, l’audience maggiore, e, probabilmente ancor più importante, nicchie generazionali trasversali.

    Abbiamo parlato di cuore progettuale: in un percorso in divenire come quello dei lavori di messa in sicurezza e di avanzamento delle bonifiche ambientali, non può esserci una sola ed univoca modalità di trasmissione e comunicazione.
    La narrazione interattiva, coadiuvata dal sostegno privato e dall’apertura (nel senso della disponibilità) pubblica, è la soluzione più incisiva per la realizzazione della piattaforma aperta, in cui far confluire il lavoro sul campo e le legittime aspettative sociali.

    Al contempo, in termini comunicativi e partecipativi, è vincente la facoltà di poter intervenire sul flusso narrativo in qualunque punto della narrazione stessa: non solo la “fine” potrà essere continuamente scritta e sovrascritta (le bonifiche vanno oltre la messa in sicurezza, le bonifiche possono produrre sviluppo, e lo sviluppo può essere uno dei pilastri su cui fondare il nostro essere cittadini più consapevoli e attivi), ma anche l’inizio di una storia (industriale, sociale, personale) potrà di volta in volta partire con un’angolazione diversa.

    E sarà la partecipazione attiva la cifra stilisitica, la vera chiave di volta del progetto collaborativo, condiviso e costantemente aperto al dialogo di “Ecosin”.

    TEMPI E COSTI DI ESECUZIONE
    Tempo di esecuzione del progetto integrale: 1 anno
    Costo di esecuzione: 40.000 euro

    Fasi di lavorazione attivate al raggiungimento del goal di 40.000 euro:
    ● acquisizione e selezione dei documenti e materiali utili alla mappatura dei siti contaminati, attraverso il coinvolgimento delle popolazioni locali, delle istituzioni e delle reti di associazioni (ad esempio il C.N.S.C. – Coordinamento Nazionale Siti Contaminati, la Rete Comuni S.I.N. ed altre);
    ● mappatura del territorio nazionale;
    ● integrazione, proprio in ottica partecipativa, della documentazione relativa ad ogni sito con le informazioni e i materiali d’archivio creati e classificati dalle associazioni territoriali o dai singoli cittadini;
    ● riprese filmate nei territori contaminati, raggruppati per macro-aree: dall’esecuzione dei lavori di bonifica, alle interviste ai protagonisti, dal repertorio storico-sociale alle prospettive di cambiamento e di sviluppo;
    ● elaborazione dei flussi narrativi tematici: montaggio e integrazione armonica delle immagini, dei documenti storici e tecnici, dei filmati e delle interviste, sempre in modalità “aperta”, cioè sempre permettendo l’aggiornamento e l’integrazione di nuovi elementi non appena disponibili;
    ● rielaborazione e sintesi della documentazione raccolta, al fine di facilitare l’orientamento e la comprensione delle 6 aree tematiche; con la realizzazione di 6 brevi documentari da 15’ e 6 inchieste;
    ● promozione e divulgazione della web-app per estendere la partecipazione e per implementare i flussi narrativi interattivi già realizzati e, auspicabilmente, per generarne di nuovi non necessariamente come testimonianza di nuovo inquinamento, ma per raccontare e condividere la prevalenza di buone pratiche socio-ambientali.

    Fasi successive di lavoro che saranno messe in opera al superamento del goal di 40.000 euro, secondo lo schema che segue.

    Con 50.000 euro:
    ● aggiunta dell’area delle cave estrattive (5.592 attive e 16.045 dismesse e monitorate), entrando nel merito dei temi del consumo di suolo e del dissesto idrogeologico del nostro Paese, tra messa in sicurezza e riqualificazione territoriale.

    Con 70.000 euro:
    ● aggiunta dell’area della contaminazione subacquea, integrando le ricerche già in corso con percorsi specifici di approfondimento documentale, audiovisivo ed interattivo.

    Con 80.000 euro:
    ● aggiunta delle aree contaminate da armi chimiche e poligoni militari: ad esempio, Salto di Quirra (Sardegna), Pesaro (Marche), Manfredonia e Molfetta (Puglia), Lago di Vico e Colleferro (Lazio), Ischia (Campania) e molte altre.

    Con 100.000 euro:
    ● creazione e realizzazione della mobile app, finalizzata principalmente alla migliore esperienza di fruizione e a maggiori opportunità di partecipazione diretta;
    ● apertura di un canale di comunicazione diretto con i referenti territoriali delle associazioni locali.
    ● condivisione off line dei vari livelli di documentazione e informazione raggiunti: il successo dell’iniziativa on line portato “fuori”, insieme ai protagonisti, dove le persone vivono, studiano, lavorano.
    ● creazione di sportelli virtuali di tutela della salute e assistenza legale, per chiarire e delineare i diritti dei cittadini e di chi vive nelle aree inquinate (dall’informazione ambientale alle pratiche di accesso ai dati, dalle forme di tutela collettiva agli aggiornamenti normativi e ad altre più specifiche azioni).

    Partecipa e condividi, dona ora.
    Grazie del sostegno!

    Ecosin XII

    ECOSIN, QUALCHE PAROLA DI PRESENTAZIONE
    Fin dal 2011, quando le attività di ricerca e documentazione sono iniziate in coincidenza con le campagna referendarie sull’acqua pubblica e sull’energia nucleare, Ecosin ha sempre lavorato con un impianto da “servizio pubblico”, elaborando e rendendo gratuitamente disponibili i contenuti in rete. Ad esempio, “La convenzione di Århus per l’informazione ambientale“, “Puliamo l’Italia“, “Armi chimiche: un’eredità ancora pericolosa“, “Informazione e guerra” o i vari convegni annuali sulla green economy.
    Il passo successivo, maturato proprio sulla base della conoscenza sempre più approfondita delle realtà locali, è stato quello della mappatura e dello storytelling di coloro che combattono per la trasparenza dell’informazione e per un ambiente, anche economicamente, sostenibile. Alcuni degli ultimi esempi di approfondimenti mirati: “Il cancro nella terra” e “Mantova, la salute negata“.
    Attualmente Ecosin collabora anche con Mobile Reporter e con il blog “L’ambiente è di tutti” di Repubblica Ambiente.

    Chiara BelliniCHIARA BELLINI, UN BREVE PROFILO
    Nata in Toscana e a Roma dai primi anni ’90, ha lavorato per diverse società di produzione come autrice e sceneggiatrice.
    Dal 2004 è impegnata nella direzione della propria società di produzione audiovisiva, co-producendo con Francesco Scura tutti i lavori di Morgana Production (documentari di creazione, web-film, animazioni, cortometraggi e altri lavori per il settore non-profit).
    È autrice di numerosi lavori, in qualità di regista, sceneggiatrice e montatrice, oltre alla supervisione di laboratori formativi in ambito audiovisivo e web.
    È co-fondatrice e coordinatrice di Ecosin, redazione web non-profit con focus sui temi dell’etica socio-ambientale e dell’informazione aperta e condivisa.
    Da sempre impegnata nell’attivismo ambientale è stata tra i fondatori del C.N.S.C – Coordinamento Nazionale dei Siti Contaminati, socia di F.I.M.A. – Federazione Italiana dei Media Ambientali ed associata a Doc/it – Associazione dei Documentaristi Italiani.

    Francesco ScuraFRANCESCO SCURA, UN ALTRO BREVE PROFILO
    Nato a Roma nella II metà del secolo scorso, completa il percorso degli studi con il conseguimento del diploma di laurea, con il massimo dei voti, in “Storia e critica del cinema” all’università “La Sapienza” di Roma.
    Dopo più di quindici anni di esperienze professionali maturate in campo culturale e, soprattutto, all’interno della produzione audiovisiva, rileva nel 2004, con la filmmaker Chiara Bellini, la casa di produzione Morgana Production, grazie alla quale, in qualità di amministratore e producer, alterna produzioni e distribuzioni indipendenti a produzioni esecutive commerciali, industriali e non-profit per conto terzi, oltre alla supervisione di laboratori formativi in ambito audiovisivo e web.
    È co-fondatore e coordinatore di Ecosin, redazione web non-profit con focus sui temi dell’etica socio-ambientale e dell’informazione aperta e condivisa.
    Dopo aver contribuito alla sua fondazione, dal 2008 al 2012 è stato nel consiglio direttivo dell’A.G.P.C. – Associazione dei Giovani Produttori Cinematografici. È associato anche a Doc/it – Associazione dei Documentaristi Italiani, E.D.N. – European Documentary Network e F.I.M.A. – Federazione Italiana dei Media Ambientali.

    Ecosin XXIV

  • La crescita delle tecnologie additive nelle opinioni di Cogefim S.r.l.

    Nel settore industriale sta acquisendo sempre maggiore importanza il ruolo delle Tecnologie Additive e della stampa 3D. Con la sua trentennale esperienza nella gestione del mercato, Cogefim S.r.l. sta monitorando questo settore in crescita, sul quale propone le proprie opinioni.

    Cogefim

    Le opinioni di Cogefim sulle Tecnologie Additive

    Cogefim annovera, tra le proprie opinioni, quella relativa all’incidenza delle tecnologie additive nel mercato dell’industria manifatturiera, in quanto in grado di consentire la produzione di beni e servizi di natura complessa, ma anche fatti su misura. Comprensibile quindi l’avanzamento produttivo che si può riuscire ad ottenere con l’intervento di tale tecnologia. Per questo motivo in Italia si trova un’associazione atta a far incontrare i produttori e venditori di macchine, compagnie produttrici di software di progettazione, centri servizio, con grandi aziende e PMI, oltre a compagine accademica e quella privata, ovvero la AITA (Associazione Italiana Tecnologie Additive), grazie alla quale queste figure hanno l’occasione di dialogare con enti, istituzioni e associazioni industriali. Lo scopo di questa associazione culturale è appunto quello di diffondere e far sviluppare in Italia le tecnologie additive e la stampa 3D, la cui crescente importanza è dimostrata dall’adesione che AITA ha raggiunto, ovvero oltre 50 soci dopo soli tre mesi di attività.

    Cogefim

    La realtà di Cogefim S.r.l.

    Cogefim S.r.l. tratta dal 1982 l’attività di mediazione in contesti di compravendita aziendale, industriale e immobiliare, di joint venture, di costituzione di partnership, di cessioni o rilievi aziendali in molteplici settori merceologici. Negli oltre trent’anni di esperienza, la società ha strutturato un preciso servizio da offrire ai propri clienti, che prevede il totale esonero di questi ultimi da qualunque tipo di dovere di natura burocratica, tecnica o giuridica. Il servizio si rivolge sia alle grandi aziende che ai piccoli imprenditori ed è caratterizzata da discrezione ed efficacia. Il primo passo, infatti, è quello della valutazione relativa al posizionamento sul mercato del bene da mediare, con la finalità di attuare un solido piano di azione commerciale. In seguito si procede con una accurata valutazione dell’eventuale acquirente, in modo da poter eliminare coloro che non dimostrassero sufficiente disponibilità economica, buone intenzioni oppure nel caso di cattiva reputazione.

    Per ulteriori opinioni di Cogefim S.r.l., visita la pagina ufficiale della società.

  • Hanny Deep dedica la collezione Primavera Estate 2015 alla celebrazione del proprio stile

    Al via l’espressione dello stile in qualsiasi forma, purché forte e deciso! La nuova collezione ideata per la Primavera Estate 2015 da Hanny Deep si ispira alla celebrazione del proprio stile. Alla rivelazione del proprio gusto .

    Modelli unici, fantasie personalizzate, colori di ultima tendenza.

    Lo stile si sostanzia della personalità di chi lo interpreta e per questa stagione Hanny Deep dà spazio all’interpretazione femminile. Ad animare la casa della moda tante protagoniste quanti sono gli stili che hanno fatto la storia della tendenza!

    La collezione Primavera Estate 2015 di Hanny Deep si articola in quattro mood.

    Active wear

    Importato dallo street style americano e stilizzato con i mood più vissuti dello sportswear, l’Active Wear di Hanny Deep si distingue per un look forte e dinamico adatto solo a persone “active”!

    Tropical allure

    Quale donna fashion victim non associa l’arrivo dell’estate ad una fantastica isola tropicale… Per loro Hanny Deep ha pensato ad un mood fatto di vitalità! Colorato, forte e selvaggio, caratterizzato da fantasie uniche e vibranti: ecco il mood Tropical Allure!

    Pop candy

    Ritorna con grande stile la moda che ha fatto la storia delle donne degli anni ’50, rivista, con il tocco giusto di Hanny Deep, in chiave moderna e audace. Pop Candy è il mood più colorato, allegro ed energetico!

    Dark circus

    Il rock style è rivisitato da Hanny Deep per una donna estremamente affascinante. Passione e ricercatezza delineano la classe Dark Circus del brand!

    Per info www.hannydeep.com

    Ref. Ufficio Stampa

    Resp. Rosaria Angelino [email protected]

    Coordinamento Att. Anna Rancella [email protected]

  • Ricambi auto di qualità, certificati e originali su www.molisericambi.com

    Sicurezza è la parola d’ordine in ambito di manutenzione dell’auto. Di qualunque natura sia l’intervento, una buona riuscita, che assicuri lunga durata e prestazioni ottimali al veicolo, ha come fine ultimo la sicurezza dei viaggiatori. Un aspetto essenziale che spesso è messo a repentaglio da scelte sbagliate. Affidarsi a personale qualificato e impiegare i prodotti giusti sono le azioni corrette da intraprendere prima di procedere a qualsiasi sostituzione sull’autovettura.

    Come scegliere gli articoli giusti? Nella selezione dei ricambi per auto è bene considerare l’originalità dei prodotti, la provenienza e il rispetto delle normative e degli standard qualitativi di settore. Tutto questo facendo riferimento a rivenditori seri e affidabili, autorizzati dalle aziende produttrici.

    Ricambi auto autentici, garantiti da marchi specializzati del settore sono su www.molisericambi.com. Si tratta di articoli di qualità massima, rispondenti a ogni standard del settore e di impiego su tutti i modelli e marchi di auto e veicoli industriali. Molise Ricambi è infatti rivenditore autorizzato di ricambi per auto. Con una accurata selezione degli articoli e accordi commerciali con le migliori case produttrici del settore, l’e-commerce offre solo ricambi originali e affidabili, per impieghi su vetture di vecchia e nuova generazione e su ogni reparto delle stesse. L’assortimento online garantisce articoli per ogni specifico settore: motore, sistema frenante, accensione, impianto elettrico, frizione, raffreddamento, scarico, climatizzatore ecc..

    Lo stesso per i marchi. Grandi nomi fanno parte del catalogo Molise Ricambi, come Magneti Marelli o Fiamm, aziende specializzate in produzione batterie auto e moto.

    Le batterie auto fanno parte dei ricambi di largo impiego nel settore automobilistico. La loro scelta necessita di attenzione e cura, in quanto dal loro funzionamento dipende l’alimentazione elettrica della vettura, necessaria per la fase iniziale di accensione. Molise Ricambi propone batterie per ogni tipologia di auto. Come acquistare quella giusta? Trovare l’articolo compatibile con la propria vettura è semplice. Lo shop online assicura per ogni batteria e in generale per ogni ricambio, una scheda dettagliata riportante non solo ogni specifiche tecniche e costruttive del prodotto, ma anche il campo di applicabilità. In questo modo è possibile selezionare la batteria giusta per ogni marchio e modello di veicolo, sia auto che moto.

    Un servizio di assistenza clienti che guida verso una scelta corretta del prodotto, essenziale per garantire lunga durata all’auto e soprattutto la tanto acclamata sicurezza. Anche per il sistema frenante, Molise Ricambi propone articoli di qualità, affiancati da adeguata descrizione che si presenta come un valido supporto nella scelta anche dei ricambi più complicati e meno conosciuti.

    È il caso delle pastiglie.

    Le pastiglie freni trovano impiego nei freni a disco e necessitano di sostituzione costante, in base al loro stato di usura e ai km percorsi. In base al campo di applicabilità Molise Ricambi garantisce la scelta delle pastiglie ideali per ogni auto. Legate all’intero sistema frenante, le pastiglie rientrano tra gli articoli più compromettenti per la sicurezza dei viaggiatori. Essenziale è acquistare solo pastiglie di qualità, efficienti e autentiche. Sfogliando il catalogo online è possibile sceglierne di ogni tipologia.

    Molise Ricambi assicura ricambi garantiti per la corretta riuscita di ogni intervento manutentivo. Acquistare online è anche vantaggioso grazie alla spedizione gratuita per tutti gli ordini superiori a 49 euro. Scegliete solo ricambi auto originali, prodotti da aziende specializzate del settore, su www.molisericambi.com.

  • Marcella Marletta smentisce il “falso mito” della disparità dei prezzi delle siringhe

    Marcella Marletta, Direttore Generale della Direzione Generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico del Ministero della Salute, è intervenuta al convegno “La sanità in Italia: falsi miti e vere eccellenze” per trattare il tema della disparità dei costi delle siringhe.

    Marcella Marletta

    Marcella Marletta: la disparità dei costi delle siringhe è un “falso mito”

    “La sanità in Italia: falsi miti e vere eccellenze”: questo il titolo del convegno organizzato il 22 aprile a Roma con lo scopo di agevolare un dialogo tra istituzioni, mondo scientifico, organi di stampa e cittadini. Focus dell’evento, fornire chiarezza su una serie di inappropriati luoghi comuni che potrebbero generare, alla lunga, un’incidenza negativa sulla salute dei cittadini. Un’iniziativa alla quale ha preso parte anche Marcella Marletta, Direttore Generale della Direzione Generale dei Dispositivi Medici e del Servizio Farmaceutico del Ministero della Salute, che, nel corso della tavola rotonda, è intervenuta per parlare del “falso mito” della disparità dei costi delle siringhe. La dottoressa ha sottolineato la falsità di questo assunto, riportando una serie di dati: l’88% dei 2.980 prodotti che rientrano nella categoria siringhe hanno un costo di 0,11 centesimi e solo un dispositivo, utilizzato dai dentisti per particolari operazioni, raggiunge il prezzo di 113 euro. Affermare che esista una disparità così netta nei costi delle siringhe è quindi, a tutti gli effetti, un falso.

    Marcella Marletta: biografia e carriera ministeriale

    Laureata in Medicina e Chirurgia, con abilitazione alla professione, e specializzatasi in oftalmologia, Marcella Marletta avvia il suo percorso all’interno del Ministero della Sanità nel 1982 quando viene chiamata a occuparsi in prima persona di problematiche sanitarie a livello internazionale. Seguono importanti esperienze sempre nel settore: nel 1984 svolge attività di farmacovigilanza e sperimentazioni cliniche di farmaci presso la Direzione generale del servizio farmaceutico; nel 1995 ricopre le cariche di Vice Consigliere Ministeriale della Direzione Generale dell’Igiene Pubblica e Direttore della Divisione II della ex Direzione Generale degli ospedali del Ministero della Sanità; dal 1997 al 2004 è Direttore dell’Ufficio Dispositivi Medici del Ministero della Salute. Prima del suo incarico attuale, è stata anche Direttore dell’Ufficio VII della Direzione Generale Farmaci e Dispositivi Medici del Ministero della Salute, con mansioni legate al controllo dei presidi medico – chirurgici e dei prodotti sanitari.


    Per avere maggiori informazioni sulle attività e sull’excursus professionale della dottoressa
    Marcella Marletta, visita il suo profilo Xing.

  • La startup Dottori.it lancia AgendaDottori: l’innovativa app per gestire agenda e prenotazioni da smartphone

    Se il tema della sanità digitale è una delle principali questioni all’ordine del giorno nel mondo della salute

  • CON LE BRACCIA è il titolo del secondo singolo estratto dal nuovo album TIMIDI OCCHI NERI PER DOLCI OCCHI CHIARI del cantautore GIUSEPPE VORRO

    Il brano parla del rapporto col proprio padre filtrato dai ricordi.

    Si mescolano insieme l’aspetto materiale e l’afflato sentimentale di questo incontro di crescita interiore e fisico. La sintesi a posteriori di un percorso di vita con i suoi inciampi e limiti e forse con la medesima sorte.

    Per la registrazione ci si è avvalsi della collaborazione di Lele Battista per i cori, le tastiere e la visione produttiva. Da menzionare al basso Matteo Cappelletti e alla batteria Carlo Barone. L’ispirazione invece viene da Lucio Battisti.

    Guarda qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=cIJVNzUAnLg

    L’album Timidi Occhi Neri Per Dolci Occhi Chiari da cui il singolo è tratto comprende 10 brani e richiama il vissuto dei propri genitori attraverso il filtro dei ricordi e di ciò che si è diventati, nel bene e nel male, anche per l’educazione ricevuta, l’esempio avuto, lo stato delle cose in cui è stato necessario coesistere. Un volo a planare su vite intrecciate che si sono amate e graffiate. Un lavoro lungo 7 anni per problemi materiali non certo di ispirazione.

    BIO

    Nato a Milano a novembre. Studi di chitarra jazz e violino da autodidatta a partire dall’età di 14 anni. Ai primi studi musicali subito si è affiancata la scrittura di canzoni sia dal punto di vista dei testi che della musica.
    L’impulso decisivo alla ricerca compositiva lo ha avuto con la scoperta del genio di Lucio Battisti nel periodo della seconda metà degli anni settanta. Una intensità di influenza mai venuta meno e sempre arricchita di nuovi risvolti. Il caso ha voluto che come suo vicino di quartiere abitasse Alberto Radius, stretto collaboratore di Battisti, che Giuseppe Vorro conobbe approfondendo negli anni l’amicizia. Le sue prime esperienze come chitarrista in band pop rock risalgono alla fine degli anni settanta con proposizioni di brani di Lou reed, Dire Straits, Rolling Stones, Queen e primi tentativi di composizioni personali.

    Conclusa questa esperienza nei primissimi anni ’80 seguono anni di elaborazione personale, sul fronte della ricerca di una propria dimensione compositiva. Situazione anche un po’ costretta dalla mancanza di tempo da dedicare alla dimensione gruppo, in seguito a impegni di tipo universitario.
    Nella seconda metà degli anni ’80 riprende la voglia e la possibilità di suonare in band. E’ la volta del gruppo Slep, gruppo tra il pop, il rock e la canzone italiana d’autore e non. Una band a suo modo sperimentale, che iniziando dalla proposizione di cover per la maggior parte italiane sbarca su una propria dimensione compositiva, miscuglio tra diversi input musicali tanti quante le influenze che ciascun componente del gruppo portava. Diversi concerti in locali e in manifestazioni estive. Diverse registrazioni demo. Progetto infine conclusosi con la registrazione del brano Veleni nella compilation Malambro prodotto dal comune di Cologno Monzese con la direzione artistica di Mino Di Martino ex Giganti.

    Con qualche superstite del gruppo inizia un girovagare, per un paio di anni circa, tra un’esperienza e l’altra.. Ancora sperimentazioni in diversi gruppi, esibizioni live (tra cui una al Rolling stones di Milano) e qualche registrazione di demo.

    Inizia l’esperienza solista di cantautore che sfocia nel 1995 con il CD autoprodotto “In Fede” realizzato con la collaborazione di Niccolò Lapidari che qualche anno dopo partecipa all’album della Vanoni, Argilla, come paroliere.
    Lavoro solitario poi nel proprio piccolo studio di home recording provando e riprovando colori, atmosfere musicali, testi e coltivando la voce. Diversi pezzi hanno preso forma e sostanza da questa esperienza conclusa poi nel maggio del 1999. Nei primi mesi del 2001 il risultato di questa esperienza nel secondo CD autoprodotto “Perlatangente”.
    Registrazione con una band pop-rock di un Cd dal titolo “.exe” nel 2002. Inoltre singolarmente un’altra raccolta di brani scritti negli anni novanta, che vede la luce nella primavera del 2006 dal titolo “ Se mi trovo così”. In seguito un altro cd dal titolo “Abbandonati” col gruppo realizzato nell’anno 2007.

    E ora pubblicato da pochi mesi il nuovo cd in formato trio pop rock dal titolo “Timidi occhi neri per dolci occhi chiari”.

    www.giuseppevorro.it

    www.youtube.com/giuseppevorro

    https://www.facebook.com/vorrogiuseppe

    Francesca Zizzari

    [email protected] – tel. 328 4161425

  • Bagno turco e doccia: una perfetta sintesi di benessere

    Il bagno turco a casa: esatto, non si tratta di utopia ma di un qualcosa concretamente realizzabile.

    Prefabbricato e completo di tutta l’attrezzatura e gli accessori, integrato nel box doccia oppure nella forma più semplice di generatore di vapore da sistemare in un locale adatto, il bagno turco assicura anche a casa momenti di benessere grazie alla forza del vapore: il che permetterebbe all’utente di abbandonare quei distanti, costosi e caotici centri benessere, SPA, piscine termali e così via dicendo, “sposando” la scelta di possedere un complemento tutto per sé a casa propria.

    Riflettiamo sugli effetti benefici del bagno turco, i quali si presentano come molteplici. Primo fra tutti il miglioramento dell’aspetto della pelle, poiché il calore, dilatando i pori, facilita la penetrazione del vapore e fa in modo che l’epidermide elimini le tossine e i liquidi in eccesso. L’hammam, termine di origine turca con cui si intendevano le prime cure termali e che oggi si riferisce al bagno turco, presenta una temperatura compresa tra i 40 °C e 60 °C e l’umidità raggiunge anche il 95%. Tutto ciò è anche ottimo per combattere stress e tensioni, per liberare le vie aeree o per lenire dolori muscolari; si pensi, ad esempio, all’effetto rilassante e di recupero che può regalare questo tipo di trattamento dopo una qualsiasi attività sportiva.

    Anche a casa, dunque, è possibile godere di questi benefici installando un vero e proprio bagno turco completo. Si può però anche trasformare la stanza da bagno in una piccola spa domestica anche solo con un box doccia attrezzato con bagno turco oppure con un generatore di vapore freestanding inseribile nella doccia o in uno spazio dedicato.

    Per l’installazione di un vero e proprio bagno turco servono una presa elettrica e un punto di erogazione d’acqua. Inoltre l’ambiente preposto deve avere un soffitto a volta oppure spiovente, le pareti un’altezza ottimale tra i 220 cm e i 230 cm e coibentate, le porte vetrate a tenuta stagna e il pavimento impermeabilizzato. Il vincolo principale è dato dalla portata massima dell’impianto elettrico domestico, solitamente di 3 kWh – un fattore che determina anche la dimensione del bagno turco, poiché più è grande lo spazio da dedicarvi, più energia serve per poter generare la temperatura e l’umidità necessarie. Per questi motivi gli impianti domestici sono generalmente tarati su una potenza intorno ai 3 kWh per una dimensione di circa 6 m³.

    Le colonne attrezzate nel box doccia sono la formula più pratica per l’uso domestico del bagno turco, poiché necessita del solo spazio della doccia. La soluzione con il generatore di vapore a libera installazione permette infine di organizzare lo spazio per il bagno turco a piacimento.

    Si tratta, certamente di tecnicismi forse non compresi da una buona fetta di utenza, ma necessari, perlomeno, per stendere un progetto di doccia che preveda l’allestimento e l’integrazione di un bagno turco.