Mese: Maggio 2015

  • Ritorna Forni per pizza

    Ecco un sito davvero utile per pizzaioli e non solo. Per professionisti ed appassionati di ogni genere: dal maestro pizzaiolo al dilettante che prova a far saltare la pizza in casa (ma che non si da per vinto provando e riprovando. -nds.). Rivolto a chiunque voglia partecipare a scambi di informazione e news sul mondo Pizza.
    Tutto su arredamenti ed utensili per pizzeria. Invitiamo a partecipare con argomenti positivi e discussioni utili. Si accettano sempre migliorie sugli argomenti trattati.
    Piano piano si amplierà anche grazie alla vostro interesse. Insomma, tutto ciò che riteniamo utile come attrezzature professionali, ricette, locali pizzerie verrà inserito e selezionato per voi.
    Grazie per l’interesse e restate connessi!
    www.forni-pizza.com

  • Alcune delle collaborazioni sviluppate dal top manager italiano Antonio Mastrapasqua

    Manager ed esperto revisore contabile, Antonio Mastrapasqua ricopre i ruoli di Presidente del Collegio Sindacale di Telenergia, attiva nel settore delle energie rinnovabili, e di Med Nautilus.

    Antonio Mastrapasqua foto

    I principali ruoli ricoperti da Antonio Mastrapasqua all’interno di Collegi Sindacali

    Il top manager Antonio Mastrapasqua da diversi anni collabora con importanti aziende operanti in settori all’avanguardia, come ad esempio quello tecnologico e delle energie rinnovabili, ricoprendo ruoli dirigenziali ad alta responsabilità all’interno dei Collegi Sindacali. Il Collegio Sindacale è uno dei principali organi preposti alla vigilanza interna di società, cooperative ed Enti Pubblici, in particolare per quello che riguarda le attività di bilancio, da cui prende anche il nome di Collegio dei Revisori dei Conti. Il manager collabora con il ruolo di Presidente del Collegio all’interno di Med Nautilus, una delle maggiori società incaricate della fornitura di sofisticate soluzioni e servizi IP ad alta velocità, utilizzati principalmente all’interno del Mediterraneo ed in grado di collegare tra loro diversi paesi, tra cui Italia, Grecia, Turchia, Israele e Cipro, con un sistema di oltre 6000 chilometri. Ricopre il medesimo incarico anche presso Telenergia, un’azienda esperta nel settore della progettazione e dello sviluppo di software destinati ad importanti progetti ingegneristici, in particolare per quello che riguarda il campo delle energie rinnovabili ed in grado di consentire il controllo dei dispositivi a distanza.

    Gli incarichi di Antonio Mastrapasqua come Sindaco Effettivo

    Antonio Mastrapasqua ricopre inoltre il ruolo di Sindaco effettivo all’interno di Loquendo S.p.a. e di Coni Servizi S.p.A. Loquendo è una società del Gruppo Telecom che si è configurata negli anni come la principale leader mondiale nel settore delle tecnologie vocali, per la sintesi e il riconoscimento, per servizi informativi e portali. Coni Servizi S.p.a. è una partecipata del Ministero dell’Economia creata con l’obiettivo di dare visibilità e valore a tutto il settore dello sport italiano e può vantare la gestione dei principali centri olimpici e dell’Istituto di Medicina e Scienza per lo Sport e la Scuola dello Sport.

    Per conoscere la carriera completa svolta da Antonio Mastrapasqua visita il profilo presente su Professionisti e Aziende.

  • SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO CATANIA PRIMA CITTÀ ITALIANA “ASSEVERATA”

    CATANIA – È Catania la prima città italiana ad aver valutato e ottenuto l’asseverazione in edilizia, cioè ad aver adottato l’efficace modello di organizzazione e gestione della sicurezza e della salute sul lavoro, promosso dalla Commissione nazionale per la prevenzione infortuni – il Cncpt, che coordina gli oltre cento Comitati paritetici territoriali (Cpt) della penisola – regolamentato dall’Uni (Ente italiano di Normazione) e sostenuto dall’Inail.

    Il Cpt catanese infatti, portando un esempio di concreto impegno in tutto il territorio nazionale, ha asseverato un’impresa di costruzioni che, come previsto dalla procedura, ne ha fatto volontaria richiesta: la Tecnis Spa, nota realtà imprenditoriale operante a livello internazionale con sede nella provincia etnea. L’attestato, protocollato appunto con il n. 1, è stato consegnato questa mattina (22 maggio) dal presidente del Cpt Marcello La Rosa ai rappresentanti della Tecnis Renato Di Simone e Michele Ranno, alla presenza del direttore nazionale del Cncpt Giuseppe Moretti, del suo vicepresidente Francesco Sannino, del vicepresidente e del direttore del Comitato, rispettivamente Nunzio Turrisi e Giacomo Giuliano, e del presidente dell’Ente Scuola Edile di Catania Giuseppe Piana.

    «Come previsto dal Testo Unico sulla sicurezza – ha precisato La Rosa – il Cpt è chiamato a verificare la documentazione sulla sicurezza e la sua reale applicazione nei cantieri e nei luoghi di lavoro. Una volta accertato il possesso dei requisiti, l’impresa viene asseverata conquistando vantaggi non solo dal punto di vista sociale, e dunque meno infortuni e morti bianche, ma anche da quello economico, fiscale, e burocratico, come l’opportunità premiante nelle gare d’appalto, l’efficacia esimente della responsabilità amministrativa in caso di incidente, la considerazione degli organi di vigilanza, l’utilità ai fini del bando ISI dell’Inail, che finanzia a fondo perduto i progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro».

    «Non è bene dibattere soltanto sugli aspetti pericolosi e irregolari di un cantiere – ha aggiunto il presidente nazionale Moretti – occorre valorizzare anche quelle virtuose pratiche di regolarità che vengono messe in atto dalle imprese edili, dalle più grandi alle Pmi. A questo fine la Commissione nazionale ha istituito l’Osservatorio delle visite in cantiere, tramite cui verranno raccolti e monitorati i dati che riguardano la gestione dei rischi».

    L’investimento nel campo della salute e della sicurezza rientra nella necessità di ottimizzare e integrare l’intero sistema produttivo, soprattutto in tempi critici come quello che sta attraversando la filiera edile: «Un infortunio o un incidente mortale implicano dei costi enormi e certamente maggiori di quelli previsti per applicare l’asseverazione in edilizia – ha concluso il direttore Giuliano – anche altre imprese del nostro territorio hanno capito l’importanza di conformarsi ad efficaci modelli di organizzazione, e hanno inoltrato la richiesta per asseverarsi».

  • AL DOLOMITI APRE LA CACCIA AL BIS PER LUISE

    L’adriese, in gara per i colori PR Group, cerca la seconda affermazione assoluta tornando alla guida dell’Audi Quattro gruppo B del team Balletti Motorsport.

    Adria (Ro), 26 Maggio 2015 – Lo aveva promesso scendendo dalla pedana di Piazza Garibaldi ad Adria lo scorso mese di Marzo, nel pieno dei festeggiamenti per la prima vittoria assoluta, ed il prossimo weekend Matteo Luise cercherà di iscrivere il proprio nome anche nell’albo d’oro del Rally Dolomiti Historic.
    Al via con la consueta casacca griffata PR Group il driver polesano tornerà alla guida di quell’autentico panzer, l’Audi Quattro A2 gruppo B del team Balletti Motorsport, che gli ha permesso di coronare il sogno di una vita ovvero quello di trionfare di fronte al pubblico di casa.
    Ad affiancarlo in questa entusiasmante trasferta ci sarà nuovamente il compaesano Simone Stoppa con l’intento di ricreare quel connubio perfetto che ha dominato la seconda edizione del Rally Storico Città di Adria.
    È stato proprio grazie al successo casalingo che Luise ha guadagnato il diritto di partecipare gratuitamente all’evento organizzato da Dolomiti Motors in virtù della rinnovata sinergia che unisce quest’ultima con Delta Sport.

    “Lo avevo anticipato sin dall’arrivo di Adria a Marzo” – racconta Luise – “che avrei voluto condividere l’iscrizione vinta con tutti coloro che hanno contribuito in modo fondamentale a quel successo e così eccoci qui a pochi giorni dal Rally Dolomiti Historic, con il buon Simone Stoppa alle note, pronti a ricalarci nell’abitacolo dell’Audi Quattro gruppo B dei fratelli Balletti. Sinceramente non vedo l’ora di tornare a guidare un mezzo così performante perchè è davvero un piacere ed un divertimento senza paragoni”.

    Dalle prime indiscrezioni della vigilia ai nastri di partenza si presenteranno due agguerriti candidati pronti a rendere la vita impossibile all’equipaggio della trazione integrale tedesca.
    Primo fra tutti il vincitore dell’edizione di apertura del Rally Dolomiti Historic Giampaolo Basso che, con la sua Porsche 911 RSR, cercherà di ricordare nel migliore dei modi il compianto Paolo Scattone.
    Non da meno le ambizioni di Roberto Montini, Porsche 911 SC, che dopo la seconda posizione centrata al Rally Storico Città di Adria, dietro proprio a Luise, si presenterà carico come non mai per rinnovare il duello con il polesano a tutto vantaggio dello spettacolo.

    “Dalle informazioni in nostro possesso le prove speciali sono molto veloci” – sottolinea Luise – “e seppure siano profondamente diverse da quelle dell’Adria siamo convinti di poter dire la nostra anche qui al Dolomiti. Sarà molto bello ritrovarsi con Roberto Montini per affrontare una nuova lotta in un contesto dove crediamo che le nostre vetture, tra punti di forza e di debolezza, possano equipararsi. Non ci nascondiamo nel dire che, ovviamente, scendiamo in campo per vincere ma siamo sicuri che oltre a Montini e a Basso, contro il quale non ho mai avuto il piacere di confrontarmi, ci saranno sicuramente altri concorrenti pronti a dare il massimo. Dal canto nostro siamo consapevoli di avere un pacchetto sicuramente vincente. Vedremo”.

    (immagine a cura di Fotosport)

  • I PRODOTTI DEL BENESSERE MANGIARSANOGERMINAL AL FORUM FOOD & MADE IN ITALY

    “Nuovi scenari per l’agroalimentare” è questo il tema portante del 3° Forum Food & Made in Italy, che si svolgerà nella sede del Sole 24 Ore martedì 30 giugno. L’evento dedica un focus specifico sul mondo dell’agroalimentare ed in particolar modo sulle eccellenze italiane, tematica cardine del 2015, anno di Expo. Questo incontro, riservato ai professionisti del food, vuole essere un importante percorso di approfondimento su temi come l’alimentazione, la sostenibilità e l’innovazione in un comparto che è sempre più di richiamo e valore aggiunto per l’Italia.

    Tra le aziende coinvolte, anche MangiarsanoGerminal che sarà presente nell’area espositiva “Le eccellenze del Made in Italy” con la gamma di prodotti Germinal Bio. Durante l’evento milanese i più importanti player del settore potranno conosce le ultime novità dell’azienda, come la linea Germinal Bio Senza Lievito, biscotti e filoncini interamente realizzati senza agenti lievitanti ed arricchiti da ingredienti che garantiscono un elevato apporto di fibre e nutrienti essenziali; le nuove referenze Germinal Bio Vegan, pacchetto di prodotti dedicati all’alimentazione vegana e l’ampliamento della gamma Germinal Bio Senza Glutine, alla quale oggi si aggiunge la nuova Barretta Cacao Quinoa, uno snack gustoso e leggero, che unisce la profondità aromatica della crema cacao alla ricchezza di nutrienti della pasta frolla a base di Quinoa.

    La filosofia aziendale di MangiarsanoGerminal si sposa perfettamente con i temi trattati dal convegno milanese. L’azienda veneta ha infatti costruito la propria identità impegnandosi per essere un esempio di sostenibilità alimentare, proponendo al consumatore prodotti rispettosi del suo benessere e dell’ambiente che lo circonda, supportando al tempo stesso corrette scelte alimentari. Grande attenzione viene infatti posta alla selezione di materie prime biologiche di alta qualità, garantendo una completa tracciabilità di filiera. Realizzare alimentari biologici, salutistici e funzionali, è una responsabilità che MangiarsanoGerminal si assume nei confronti di chi, non solo per necessità, sceglie di intraprendere uno stile di vita sano e corretto.

    www.mangiarsanogerminal.it

    www.germinalbio.it

  • Ecosin & Telecom Italia per il progetto non-profit di informazione che ha bisogno di una (grande) mano

    Ecosin è un sito di informazione socio-ambientale, che produce e condivide gratuitamente video e inchieste utilizzando fonti istituzionali e indipendenti, coinvolgendo gli utenti attraverso la partecipazione attiva e condivisa.

    I cittadini sono al centro di Ecosin: attraverso l’interactive storytelling, sul modello del New York Times, chiunque potrà partecipare alla creazione di dossier interattivi inviando contenuti, materiali e sollecitazioni dai diversi territori del nostro Paese.

    PERCHÉ ECOSIN?
    Sensibilità e sostenibilità ambientali sono la vera eredità che stiamo lasciando ai nostri figli e alle future generazioni.

    In Italia, secondo le valutazioni del Ministero dell’Ambiente, il 3% del territorio nazionale è contaminato. Un’area contaminata grande complessivamente quasi quanto la Regione Umbria: circa 1.800 chilometri quadrati di aree marine, lagunari e lacustri, e 5.500 chilometri quadrati di aree terrestri, dislocati a macchia di leopardo in tutte le Regioni d’Italia.

    #1
    Ex centrali nucleari e depositi di scorie radioattive

    ● Saluggia, Vercelli (Piemonte)
    ● Trino Vercellese, Vercelli (Piemonte)
    ● Caorso, Piacenza (Emilia-Romagna)
    ● Borgo Sabotino, Latina (Lazio)
    ● Sessa Aurunca, Caserta (Campania)
    ● Rotondella, Matera (Basilicata)

    #2
    Amianto, dopo la produzione e oltre la contaminazione

    ● Balangero, Torino (Piemonte)
    ● Casale Monferrato, Alessandria (Piemonte)
    ● Broni, Pavia (Lombardia)
    ● Bari (Puglia)
    ● Biancavilla, Catania (Sicilia)

    #3
    Discariche regolamentari e abusive

    ● Émarèse, Aosta (Valle d’Aosta)
    ● Scandiano, Reggio Emilia (Emilia-Romagna)
    ● Sassuolo, Modena (Emilia-Romagna)
    ● Pitelli, La Spezia (Liguria)
    ● Malagrotta, Roma (Lazio)
    ● Guglionesi, Campobasso (Molise)
    ● Agro Aversano, Caserta (Campania)
    ● Litorale Domitio-Flegreo, Napoli (Campania)
    ● Pianura, Napoli (Campania)

    #4
    Acciaierie, tra interruzioni e riconversioni

    ● Sesto San Giovanni, Milano (Lombardia)
    ● Piombino, Livorno (Toscana)
    ● Papigno, Terni (Umbria)
    ● Bagnoli-Coroglio, Napoli (Campania)
    ● Taranto (Puglia)

    #5
    Petrolio e filiera dei derivati

    ● Trieste (Friuli-Venezia Giulia)
    ● Porto Marghera, Venezia (Veneto)
    ● Laghi di Mantova, Mantova (Emilia-Romagna)
    ● Fidenza, Parma (Emilia-Romagna)
    ● Ravenna (Emilia-Romagna)
    ● Massa e Carrara (Toscana)
    ● Livorno (Toscana)
    ● Falconara Marittima, Ancona (Marche)
    ● Porto Torres, Sassari (Sardegna)
    ● Napoli Orientale, Napoli (Campania)
    ● Brindisi (Puglia)
    ● Milazzo, Messina (Sicilia)
    ● Priolo Gargallo, Siracusa (Sicilia)
    ● Gela, Caltanissetta (Sicilia)

    #6
    Chimica generale, tra tutele del lavoro e dell’ambiente

    ● Pieve Vergonte, Verbano-Cusio-Ossola (Piemonte)
    ● Serravalle Scrivia, Alessandria (Piemonte)
    ● Saliceto, Cuneo (Piemonte)
    ● Cengio, Savona (Liguria)
    ● Cogoleto, Genova (Liguria)
    ● Pioltello, Milano (Lombardia)
    ● Cerro al Lambro, Milano (Lombardia)
    ● Brescia (Lombardia)
    ● Trento (Trentino-Alto Adige)
    ● Laguna di Grado, Gorizia (Friuli-Venezia Giulia)
    ● Laguna di Marano, Udine (Friuli-Venezia Giulia)
    ● Scandiano, Reggio Emilia (Emilia-Romagna)
    ● Sassuolo, Modena (Emilia-Romagna)
    ● Massa e Carrara (Toscana)
    ● Orbetello, Grosseto (Toscana)
    ● Bussi sul Tirino, Pescara (Abruzzo)
    ● Valle del Sacco, Frosinone (Lazio)
    ● Manfredonia, Foggia (Puglia)
    ● Tito, Potenza (Basilicata)
    ● Crotone (Calabria)
    ● Sulcis-Iglesiente (Sardegna)

    PERCHÉ AIUTARCI?
    Il tuo aiuto consentirà non solo la realizzazione della piattaforma innovativa dove ognuno potrà contribuire alle inchieste ambientali e richiederne di nuove, ma ti permetterà anche di ricevere, come ricompense, dei prodotti creati e realizzati in edizione limitata per Ecosin secondo i più elevati standard di qualità, rispetto e sostenibilità ambientale del made in Italy e dell’industria pulita:

    PERPETUA – LA MATITA PRODOTTA DA ALISEA IN EDIZIONE LIMITATA E FIRMATA PER ECOSIN
    Ecosin XIXSmaltire scrivendo. Un’intuizione unica che diviene invenzione e che delinea il futuro. Perpetua permette lo smaltimento di diverse tonnellate di grafite, scarti di un processo industriale e quindi destinate a non essere più sfruttate. Chiunque utilizzi Perpetua salva 15 grammi di materiale altrimenti destinato ad essere sotterrato sotto i nostri piedi. Grazie a Perpetua la grafite, tenace e determinata ad assolvere il suo compito, rifiuta il destino di essere scarto e diventa oggetto da desiderare e pronto ad entrare nella quotidianità di tutti. Perpetua dunque non è soltanto una scelta di stile nello scrivere, ma anche e soprattutto la scelta di vivere rispettando il nostro Pianeta.

    Dona ora 20 euro, personalizzazione e spedizione in Italia incluse, grazie!

    PERPETUA – IL TACCUINO PRODOTTO DA ALISEA IN EDIZIONE LIMITATA E FIRMATA PER ECOSIN
    Un Taccuino diverso dagli altri. La copertina in carta EcoPhilosophy ha caratteristiche uniche: è una carta a rilievo, realizzata negli anni ‘60, nata per contenere in sacchi industriali prodotti pesanti e umidi quali farina, crusca, grano, collanti, cemento, in grado di resistere all’usura, agli strappi e idrorepellente.
    Ecosin XXLe copertine in carta EcoPhilosophy sono stampate con inchiostri ecologici in cui ai solventi classici sono stati sostituiti prodotti naturali derivanti dalla soia.
    A completamento di un ciclo produttivo che rispetta l’ambiente, la stampa di Perpetua – Il Taccuino è realizzata in uno stabilimento alimentato ad energia solare. Per le pagine interne, nessun albero è stato abbattuto perché interamente realizzate con carta riciclata al 100%.
    I due “O-Ring” che chiudono Perpetua – Il Taccuino sono realizzati in Italia, in gomma naturale, estratta dalla pianta, e colorati con ingredienti naturali. Gli “O-Ring” – guarnizioni idrauliche in origine solo nere – “per la prima volta” vengono ripensati da PERPETUA in nuove tinte, diventando così anche braccialetti multi-color da poter indossare.

    Dona ora 50 euro, personalizzazione, spedizione in Italia e ricompense precedenti incluse, grazie!

    BORSA MONOSPALLA PRODOTTA DA ALISEA IN EDIZIONE LIMITATA E FIRMATA PER ECOSIN.
    Il cotone è una fibra vegetale ottenuta dalle capsule mature della pianta ed è utilizzato fin dall’antichità, oltre che per l’abbigliamento, anche per la realizzazione di sacchi leggeri e traspiranti per contenere riso, cereali, farine e sale.
    Purtroppo, dopo un successo secolare, è arrivata la crisi e la produzione di sacchi alimentari è diventata estremamente rara.
    E siamo arrivati noi. Perché non dare ascolto a una piccola azienda che parlava, con un pizzico di caparbietà e tanta determinazione, di un’idea per realizzare borse partendo dalle balle di tessuto e senza produrre alcun materiale di scarto?
    Meravigliose shopper dotate di una monotracolla: un progetto perfetto per utilizzare ogni centimetro di tessuto: 100% biodegradabile, 100% riciclabile, abbina leggerezza a robustezza.

    Dona ora 100 euro, personalizzazione, spedizione in Italia e ricompense precedenti incluse, grazie!

    UN PRODOTTO A SCELTA TRA:
    Ecosin XXI

    SOLDA, CANTINETTA PORTA-BOTTIGLIE
    BAN, OROLOGIO A MURO
    CALINO, CAVALLINO A DONDOLO

    Interamente realizzati in cartone riciclabile al 100% con un design innovativo ed elegante da Nardi – Mobili in Cartone in edizione limitata e firmata per Ecosin.

    Una produzione basata su prodotti ambientalmente sostenibili crea un contributo concreto verso uno sviluppo ecologico.

    Il nostro obiettivo è produrre beni caratterizzati da un innovato design che permettano di conciliare la convenienza ecologica e quella economica. I materiali usati, le tecnologie adottate e il design si miscelano per creare prodotti funzionali e duraturi.
    Nardi – Mobili in Cartone si propone di soddisfare le richieste di chi vuole arredare spazi sia abitativi che lavorativi dove la scelta di un design innovativo si coniuga con la riduzione dell’impatto ambientale.

    Ecosin XXIICreiamo prodotti per soddisfare le scelte di persone sensibili alle tematiche ambientali, dove la propria scelta responsabile riesca a far riflettere e trasmettere la sua sensibilità alla comunità.
    La consapevolezza e la nostra responsabilità verso l’ambiente ci porta a utilizzare materiali sempre più eco-compatibili e naturali.
    Il cartone, un materiale antico, riciclabile al 100%, semplice nella costruzione e naturale, è formato solamente da cellulosa e amidi e resine naturali. Da sempre impiegato per l’imballaggio, oggi in un’ottica innovativa, viene adottato per essere un materiale d’arredo.

    Tutti i nostri mobili vengono realizzati con pannelli di cartone ondulato da 14 mm. vergine, garantendo così, anche se impiegati anche per la creazione di articoli per bimbi, l’assoluta certezza di non contenere all’interno sostanze dannose derivanti da riciclaggi precedenti.

    Ecosin XXIIIL’esclusiva qualità di questi cartoni data dalle fibre vergini di cui sono composti, rendono il materiale più solido permettendo ai progettisti di spingersi sino alla costruzione di strutture fieristiche.

    Leggerezza e resistenza meccanica non sono le uniche qualità che contraddistinguono i cartoni che utilizziamo. La presenza al loro interno di resine naturali idrofughe, assicurano il loro collocamento anche in presenza di forte umidità. Altri materiali impiegati come vetro, legno, gommapiuma e cotone, sono scelti sempre in base alle loro caratteristiche di utilità, riciclabilità ed eco-sostenibilità.

    Dona ora 250 euro, personalizzazione e spedizione in Italia incluse, grazie!

    ALTRE INFORMAZIONI
    Ecosin IIn Italia, secondo le valutazioni del Ministero dell’Ambiente, il 3% del territorio nazionale è contaminato.

    Un’area complessiva contaminata grande quasi come la Regione Umbria: circa 1.800 chilometri quadrati di aree marine, lagunari e lacustri, e 5.500 chilometri quadrati di aree terrestri.

    I territori corrispondenti alla denominazione di S.I.N. – Siti di Interesse Nazionale sono quelle in cui “l’inquinamento di suolo, sottosuolo, acque superficiali e sotterranee è talmente esteso e grave da costituire un serio pericolo per la salute pubblica”.

    E ancora, in particolare: “I siti di interesse nazionale, ai fini della bonifica, sono individuabili in relazione alle caratteristiche del sito, alle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti, al rilievo dell’impatto sull’ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico, nonché di pregiudizio per i beni culturali ed ambientali”.

    Ecosin IIIl progetto non-profit di Ecosin, in parallelo con l’attività del C.N.S.C. – Coordinamento Nazionale per i Siti Contaminati (che riunisce le associazioni di cittadini nei territori più difficili), punta all’informazione aggiornata e alla sensibilizzazione costante e trasversale sullo stato di avanzamento delle bonifiche dei siti inquinati.

    Bonifiche che, oltre al doppio focus sulla messa in sicurezza del territorio e sul ripristino di condizioni salutari per la collettività, rappresentano un potente elemento di accelerazione economica, a maggior ragione in tempo di crisi.

    Secondo la citazione della Rete dei Comuni S.I.N., “le aree contaminate sono una risorsa importante qualora si riuscisse a promuovere la loro bonifica garantendo nel contempo continuità, rilancio e riutilizzo delle attività industriali già esistenti per lo sviluppo di nuovi cicli produttivi nel senso della green economy”.

    Ecosin IIIIl volano economico delle bonifiche e le migliori applicazioni della green economy, inoltre, possono essere sostenuti e incentivati anche dalla presenza, spesso nelle immediate vicinanze dei siti contaminati, dei S.I.C. – Siti di Interesse Comunitario, “che contribuiscono in modo significativo a mantenere o ripristinare le tipologie di habitat, a mantenere in uno stato di conservazione soddisfacente le specie protette e/o che contribuiscono in modo significativo al mantenimento della biodiversità”.
    La rete dei siti comunitari “ha l’obiettivo di preservare le specie e gli habitat per i quali i siti sono stati identificati, tenendo in considerazione le esigenze economiche, sociali e culturali regionali in una logica di sviluppo sostenibile.

    Ecosin IV Mira a garantire la sopravvivenza a lungo termine di queste specie e habitat e mira a svolgere un ruolo chiave nella protezione della biodiversità nel territorio dell’Unione Europea”.

    L’interconnessione e la partecipazione attiva di tutti oggi possono migliorare e stimolare la best practice sociale e istituzionale, anche e soprattutto nella sfera ambientale: accesso ai dati, data visualization e aggregazione dei contenuti, fruizione anche in mobilità sono elementi di consapevolezza per la collettività e, allo stesso tempo, di stimolo per la (buona) politica per riconoscere, circoscrivere e correggere gli errori e le lacune della storia industriale e urbanistica nazionale.

    L’obiettivo della ricerca di fondi è impostato sul doppio canale di piattaforma web responsive e mobile app, nell’ottica di un’informazione aggiornata in tempo reale e fruibile in ogni condizione di accesso.

    Ecosin VAccesso in più dimensioni che vanno dallo storytelling dell’inquinamento al video-racconto dell’avanzamento della bonifica, dall’accesso ai documenti ufficiali alla facoltà di comunicare direttamente con i referenti territoriali per quanto concerne il monitoraggio e lo stato di avanzamento dei lavori di messa in sicurezza e bonifica: il tutto attraverso mappe interattive e video-inchieste aggiornabili, basate sull’ufficialità dei dati pubblici e costantemente verificate e confrontate con il riscontro delle associazioni di cittadini che nei territori contaminati vivono e lavorano.

    Il percorso narrativo e di documentazione che abbiamo ideato punta alla massima facilità di comprensione, alla fruibilità più intuitiva ed immediata e, al contempo, alla massima aderenza al rigore scientifico dei dati pubblici (A.E.A. – Agenzia Europea dell’Ambiente, Ministero dell’Ambiente, I.S.P.R.A. – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, A.R.P.A. regionali, A.S.L. territoriali, Camere di commercio e del lavoro, organizzazioni sindacali, dipartimenti universitari, consorzi di bonifica e altri enti pubblici e privati).

    Ecosin VIRaccontiamo l’Italia, con un grande orizzonte di ottimismo per un cambio di marcia verso la tutela della nostra salute e del futuro dei nostri figli, attraverso una serie di viaggi tematici che toccheranno, approfondendoli, tutti i siti contaminati (nazionali e regionali, seguendo gli aggiornamenti normativi in materia) e le realtà associative che, fuori dall’apparente egoismo che la comunicazione mainstream tende a sottintendere, combattono una battaglia a favore di tutti.

    Aggregando i dati di diverse fonti, sempre ufficiali, il percorso di approfondimento seguirà più linee tematiche e geograficamente trasversali, coniugando in ognuna l’evidenza dell’inquinamento, le criticità socio-sanitarie, l’aggiornamento sui processi di bonifica e le prospettive di sviluppo socio-economico dei territori locali.

    Più in dettaglio, ecco il lavoro che mettiamo in campo e che continueremo a fare, grazie al supporto economico ed operativo di tutti: mescoleremo in un flusso narrativo in continua evoluzione tutti gli strumenti di fruizione che a tutt’oggi tendono a rimanere autonomi e separati:

    Ecosin VIIIMMAGINI
    Le immagini di repertorio e d’epoca (con le fondazioni e gli istituti archivistici pubblici e aziendali).

    Le cartoline e le diapositive delle nostre famiglie, attraverso i percorsi personali e familiari di chi, anche attraverso l’emigrazione, ha contribuito a costruire l’ossatura economica del Paese.

    I reportage fotografici di oggi (digitali e in tempo reale, attraverso smartphone e tablet, o analogici di un tempo neanche troppo lontano).

    Ecosin VIII
    DOCUMENTI
    I documenti, le mappe e le perimetrazioni ufficiali (attraverso scansioni rese poi navigabili e quindi interattive).

    Le cronache giornalistiche d’epoca (dal racconto della genesi della produzione industriale ai risvolti di emancipazione socio-economica delle differenti classi sociali, ma anche, ad esempio, le prime assemblee di cittadinanza attiva e gli scioperi per la salute e i diritti dei lavoratori).

    I grandi processi ambientali relativi ai siti contaminati, con aggiornamenti sui vari iter procedurali fino alle sentenze giudiziarie dei vari gradi, con le valutazioni delle diverse parti in causa.

    Le indagini epidemiologiche, locali e nazionali (e comparate anche su parametri internazionali), con integrazioni e spiegazioni affinché tutto sia dichiarato in modo onesto e trasparente, ma anche per poter rispondere con rigore e puntualità ai facili allarmismi.

    Ecosin IXAUDIOVISIVO
    I materiali d’archivio, per raccontare e meglio comprendere il “luogo” anche temporale da cui veniamo.

    Le riprese di oggi, dei siti così come sono, delle bonifiche e della loro percentuale di avanzamento.

    Le interviste e le spiegazioni tecniche di chi lavora sul campo (dipartimenti universitari scientifici, aziende e consorzi incaricati delle bonifiche, tecnici e operai).

    La bellezza. La bellezza dei luoghi che un vero sviluppo industriale della messa in sicurezza e delle bonifiche farebbe presto tornare ad essere tale.

    Ecosin XRACCONTO
    La scrittura e il racconto come elementi di raccordo che uniscono tutti i precedenti strumenti, che li collocano nel flusso narrativo e gli donano il massimo risalto, la più alta efficacia comunicativa in grado di stimolare un vero invito all’azione.

    Un tangibile e riconoscibile passo oltre, attraverso l’azione, per noi stessi e per la nostra comunità sociale.

    Ecosin XISTORYTELLING INTERATTIVO
    È il vero cuore progettuale, il vero valore aggiunto che va oltre un mero progetto di ricerca: un flusso narrativo costante, fruibile e aggiornabile in qualunque momento e, sopratutto, in qualunque momento del percorso.

    Abbiamo colto e afferrato uno dei primi spunti dall’interactive storytelling del New York Times, soprattutto per la capacità di esaltare la forza di ogni singolo strumento al meglio del suo potenziale, e con l’obiettivo di raggiungere e coinvolgere (in modo consapevole) il pubblico più vasto, l’audience maggiore, e, probabilmente ancor più importante, nicchie generazionali trasversali.

    Abbiamo parlato di cuore progettuale: in un percorso in divenire come quello dei lavori di messa in sicurezza e di avanzamento delle bonifiche ambientali, non può esserci una sola ed univoca modalità di trasmissione e comunicazione.
    La narrazione interattiva, coadiuvata dal sostegno privato e dall’apertura (nel senso della disponibilità) pubblica, è la soluzione più incisiva per la realizzazione della piattaforma aperta, in cui far confluire il lavoro sul campo e le legittime aspettative sociali.

    Al contempo, in termini comunicativi e partecipativi, è vincente la facoltà di poter intervenire sul flusso narrativo in qualunque punto della narrazione stessa: non solo la “fine” potrà essere continuamente scritta e sovrascritta (le bonifiche vanno oltre la messa in sicurezza, le bonifiche possono produrre sviluppo, e lo sviluppo può essere uno dei pilastri su cui fondare il nostro essere cittadini più consapevoli e attivi), ma anche l’inizio di una storia (industriale, sociale, personale) potrà di volta in volta partire con un’angolazione diversa.

    E sarà la partecipazione attiva la cifra stilisitica, la vera chiave di volta del progetto collaborativo, condiviso e costantemente aperto al dialogo di “Ecosin”.

    TEMPI E COSTI DI ESECUZIONE
    Tempo di esecuzione del progetto integrale: 1 anno
    Costo di esecuzione: 40.000 euro

    Fasi di lavorazione attivate al raggiungimento del goal di 40.000 euro:
    ● acquisizione e selezione dei documenti e materiali utili alla mappatura dei siti contaminati, attraverso il coinvolgimento delle popolazioni locali, delle istituzioni e delle reti di associazioni (ad esempio il C.N.S.C. – Coordinamento Nazionale Siti Contaminati, la Rete Comuni S.I.N. ed altre);
    ● mappatura del territorio nazionale;
    ● integrazione, proprio in ottica partecipativa, della documentazione relativa ad ogni sito con le informazioni e i materiali d’archivio creati e classificati dalle associazioni territoriali o dai singoli cittadini;
    ● riprese filmate nei territori contaminati, raggruppati per macro-aree: dall’esecuzione dei lavori di bonifica, alle interviste ai protagonisti, dal repertorio storico-sociale alle prospettive di cambiamento e di sviluppo;
    ● elaborazione dei flussi narrativi tematici: montaggio e integrazione armonica delle immagini, dei documenti storici e tecnici, dei filmati e delle interviste, sempre in modalità “aperta”, cioè sempre permettendo l’aggiornamento e l’integrazione di nuovi elementi non appena disponibili;
    ● rielaborazione e sintesi della documentazione raccolta, al fine di facilitare l’orientamento e la comprensione delle 6 aree tematiche; con la realizzazione di 6 brevi documentari da 15’ e 6 inchieste;
    ● promozione e divulgazione della web-app per estendere la partecipazione e per implementare i flussi narrativi interattivi già realizzati e, auspicabilmente, per generarne di nuovi non necessariamente come testimonianza di nuovo inquinamento, ma per raccontare e condividere la prevalenza di buone pratiche socio-ambientali.

    Fasi successive di lavoro che saranno messe in opera al superamento del goal di 40.000 euro, secondo lo schema che segue.

    Con 50.000 euro:
    ● aggiunta dell’area delle cave estrattive (5.592 attive e 16.045 dismesse e monitorate), entrando nel merito dei temi del consumo di suolo e del dissesto idrogeologico del nostro Paese, tra messa in sicurezza e riqualificazione territoriale.

    Con 70.000 euro:
    ● aggiunta dell’area della contaminazione subacquea, integrando le ricerche già in corso con percorsi specifici di approfondimento documentale, audiovisivo ed interattivo.

    Con 80.000 euro:
    ● aggiunta delle aree contaminate da armi chimiche e poligoni militari: ad esempio, Salto di Quirra (Sardegna), Pesaro (Marche), Manfredonia e Molfetta (Puglia), Lago di Vico e Colleferro (Lazio), Ischia (Campania) e molte altre.

    Con 100.000 euro:
    ● creazione e realizzazione della mobile app, finalizzata principalmente alla migliore esperienza di fruizione e a maggiori opportunità di partecipazione diretta;
    ● apertura di un canale di comunicazione diretto con i referenti territoriali delle associazioni locali.
    ● condivisione off line dei vari livelli di documentazione e informazione raggiunti: il successo dell’iniziativa on line portato “fuori”, insieme ai protagonisti, dove le persone vivono, studiano, lavorano.
    ● creazione di sportelli virtuali di tutela della salute e assistenza legale, per chiarire e delineare i diritti dei cittadini e di chi vive nelle aree inquinate (dall’informazione ambientale alle pratiche di accesso ai dati, dalle forme di tutela collettiva agli aggiornamenti normativi e ad altre più specifiche azioni).

    Partecipa e condividi, dona ora.
    Grazie del sostegno!

    Ecosin XII

    ECOSIN, QUALCHE PAROLA DI PRESENTAZIONE
    Fin dal 2011, quando le attività di ricerca e documentazione sono iniziate in coincidenza con le campagna referendarie sull’acqua pubblica e sull’energia nucleare, Ecosin ha sempre lavorato con un impianto da “servizio pubblico”, elaborando e rendendo gratuitamente disponibili i contenuti in rete. Ad esempio, “La convenzione di Århus per l’informazione ambientale“, “Puliamo l’Italia“, “Armi chimiche: un’eredità ancora pericolosa“, “Informazione e guerra” o i vari convegni annuali sulla green economy.
    Il passo successivo, maturato proprio sulla base della conoscenza sempre più approfondita delle realtà locali, è stato quello della mappatura e dello storytelling di coloro che combattono per la trasparenza dell’informazione e per un ambiente, anche economicamente, sostenibile. Alcuni degli ultimi esempi di approfondimenti mirati: “Il cancro nella terra” e “Mantova, la salute negata“.
    Attualmente Ecosin collabora anche con Mobile Reporter e con il blog “L’ambiente è di tutti” di Repubblica Ambiente.

    Chiara BelliniCHIARA BELLINI, UN BREVE PROFILO
    Nata in Toscana e a Roma dai primi anni ’90, ha lavorato per diverse società di produzione come autrice e sceneggiatrice.
    Dal 2004 è impegnata nella direzione della propria società di produzione audiovisiva, co-producendo con Francesco Scura tutti i lavori di Morgana Production (documentari di creazione, web-film, animazioni, cortometraggi e altri lavori per il settore non-profit).
    È autrice di numerosi lavori, in qualità di regista, sceneggiatrice e montatrice, oltre alla supervisione di laboratori formativi in ambito audiovisivo e web.
    È co-fondatrice e coordinatrice di Ecosin, redazione web non-profit con focus sui temi dell’etica socio-ambientale e dell’informazione aperta e condivisa.
    Da sempre impegnata nell’attivismo ambientale è stata tra i fondatori del C.N.S.C – Coordinamento Nazionale dei Siti Contaminati, socia di F.I.M.A. – Federazione Italiana dei Media Ambientali ed associata a Doc/it – Associazione dei Documentaristi Italiani.

    Francesco ScuraFRANCESCO SCURA, UN ALTRO BREVE PROFILO
    Nato a Roma nella II metà del secolo scorso, completa il percorso degli studi con il conseguimento del diploma di laurea, con il massimo dei voti, in “Storia e critica del cinema” all’università “La Sapienza” di Roma.
    Dopo più di quindici anni di esperienze professionali maturate in campo culturale e, soprattutto, all’interno della produzione audiovisiva, rileva nel 2004, con la filmmaker Chiara Bellini, la casa di produzione Morgana Production, grazie alla quale, in qualità di amministratore e producer, alterna produzioni e distribuzioni indipendenti a produzioni esecutive commerciali, industriali e non-profit per conto terzi, oltre alla supervisione di laboratori formativi in ambito audiovisivo e web.
    È co-fondatore e coordinatore di Ecosin, redazione web non-profit con focus sui temi dell’etica socio-ambientale e dell’informazione aperta e condivisa.
    Dopo aver contribuito alla sua fondazione, dal 2008 al 2012 è stato nel consiglio direttivo dell’A.G.P.C. – Associazione dei Giovani Produttori Cinematografici. È associato anche a Doc/it – Associazione dei Documentaristi Italiani, E.D.N. – European Documentary Network e F.I.M.A. – Federazione Italiana dei Media Ambientali.

    Ecosin XXIV

  • Il freddo che si evolve


    Ciò che importa in cucina è il caldo e il freddo, per cuocere e mantenere gli alimenti.
    Il freddo, che sia a temperature positive (come frigoriferi) o a temperature negative (come congelatori) ci serve come metodo di conservazione degli alimenti, soprattutto di quelli freschi e surgelati. Di quei prodotti che se non vengono consumati entro 24 ore devono essere conservati per non fare crescere la carica batterica al loro interno e ritardare la loro decomposizione organolettica. Poi esistono gli abbattitori di temperatura che, come mezzo grazie al loro funzionale e veloce metodo di raffreddamento, permettono di allungare maggiormente i tempi di conservazione per riporre così delle preparazioni già cotte e servirle in tutta sicurezza.
    Tutto ciò è dato dalla tecnologia che ha fatto in modo di non dovere più utilizzare le ghiacciaie, come si faceva prima della seconda metà del 1800 (con la conquista del freddo), fino all’avvento dei primi frigideiri casalinghi nella prima metà del Novecento. Questo ha permesso dei grandi cambiamenti nella storia delle abitudini alimentari dell’uomo: se prima si mangiava solo cibo del posto e stagionale ora si potevano assaporare gusti esotici e fuori periodo, mantenendoli quasi come freschi. Senza la salagione o l’essicazione.
    Tuttora la ricerca per migliorare queste attrezzature evolve e ci permette di condividere, nello stesso armadio, temperature positive (tra i 2° C e i 8° C) e temperature negative (tra i -1° C e i -18° C). Il loro utilizzo, oltre che domestico, è essenziale in ristoranti, bar, alberghi, pasticcerie, macellerie, mense, supermercati, pescherie, gelaterie, pizzerie, cantine e nelle cucine di laboratori industriali. Viene utilizzata, ad elevate temperature (oltre i -150° C), la criogenetica per i primissimi esperimenti su alimenti e cibi ma questi sono studi scientifici dati a pochi…
    Quello che importa è però farne un corretto uso e mantenere, per la salute di tutti, ciascun alimento alla propria temperatura. Ciò impedirà conseguenze spiacevoli e di avere un metodo di lavoro più organizzato nell’utilizzare vivande sempre fresche.
    Per questo è necessario affidarsi ad attrezzature professionali che soddisfano i requisiti delle più esigenti normative igienico sanitarie vigenti. Sempre garantite e marchiate CE.

  • 8° memorial Internazionale Claudio Marovelli

    COMUNICATO STAMPA

    8° memorial Internazionale Claudio Marovelli

    13 -14 giugno 2014 Centro sportivo comunale Garbagnate Milanese

    L’associazione Claudio Marovelli onlus, nata il 17 novembre 2008, è stata costituita in memoria di Claudio, scomparso prematuramente, ed ha lo scopo di unire la sua memoria ad opere di beneficienza e solidarietà nel territorio in cui opera.

    Il Memorial Claudio Marovelli, torneo internazionale , è diventato un appuntamento irrinunciabile per squadre quali ’Inter, la Juventus, il Paris Saint Germain, il Siviglia e Barcellona (per citarne qualcuna) e quest’anno per l’8 edizione, la prima fase di qualificazione si terrà il 5/6/7 giugno (squadre partecipanti: accademia Calcio Como, Aldini, Como, Legnano, Manara, Monza, Novara, Osl Garbagnate, Pontelambrese, Renate, Rhodense, Roncalli) e la fase finale il 13/14 giugno (squadre partecipanti: Atalanta, Crotone, Inter, Juventus, Lokomotiv Mosca, Modena, Varese, Vicenza) a Garbagnate milanese presso il centro Sportivo Comunale in via Montenero 15 a partire dalle ore 15,00.

    Il 14 giugno 2015 dalle ore 15,00 si disputeranno le finali dal’8° posto con la finalissima del torneo, alle ore 18,00 commentata da Bruno Pizzul. Presenti autorità cittadine e personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo per le premiazioni. Previsti intrattenimenti quali brano d’apertura del cantante della Solidarietà, Salvatore Ranieri, spettacolo di sbandieratori, lotteria di beneficienza “Champions T-shirt” con maglie autografate delle più ambite squadre calcistiche.

    Per volontà dell’associazione l’ingresso è gratuito.

    Il ricavato della raccolta di beneficienza, quest’anno sarà devoluto alla Caritas di Garbagnate a sostegno del progetto “Adotta una famiglia”.

    Le edizioni precedenti hanno registrato la partecipazione di oltre di 1.000 spettatori rendendo il Memorial appuntamento atteso non solo per la cittadinanza ma per il mondo calcistico degli esordienti italiano ed oltre confine.

    Questa iniziativa, realizzata durante Expo 2015, ben testimonia azioni concrete e fortemente educative, sposate anche da squadre partecipanti internazionali finalizzate a diffondere la cultura della solidarietà, di uno sport sano, dell’amore per la vita a discapito di tutte le forme di devianza e dispersione giovanile.

    Considerata la portata dell’iniziativa, invitiamo la stampa ad accreditarsi e a partecipare numerosa.

    Maggiori informazioni sull’iniziativa sono pubblicate sul sito www.associazioneclaudiomarovelli.it

    Uff. stampa Beatrice Di Virgilio (366 68 73408)

  • TRENTO CELEBRA FRANCESCO MOSER, A LUGLIO DEBUTTA“LA MOSERISSIMA”

    Presentato ieri a Trento il libro “Ho osato vincere” di Francesco Moser

    Sabato 18 luglio si corre “La Moserissima-1.a Ciclostorica di Trento”

    Si pedala alla vigilia della granfondo “La Leggendaria Charly Gaul”

    Evento organizzato dall’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi

    Francesco Moser è uno dei simboli del ciclismo e del Trentino, e ieri a Trento è stato presentato il libro “Ho osato vincere”, scritto con Davide Mosca ed edito da Mondadori. L’incontro si è svolto nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Geremia nel centro storico della Città del Concilio e “Lo Sceriffo” ha illustrato alla stampa e ai tanti appassionati presenti in sala la propria autobiografia, ripercorrendo la propria carriera dagli esordi, sulle orme dei fratelli maggiori Aldo, Enzo e Diego, sino ai grandi successi alla Parigi Roubaix, ai Campionati del Mondo, al Giro d’Italia e concludendo con il racconto della vita lontano dalle corse. Durante l’incontro Moser ha citato aneddoti e retroscena dei tanti anni trascorsi in sella, soffermandosi sulle rivalità con Baronchelli e, manco a dirlo, Saronni e in sala ad omaggiare il campione era presente anche il sindaco di Trento Alessandro Andreatta, il quale ha ribadito quanto il corridore italiano plurivittorioso di tutti i tempi sia un simbolo per la città e per il Trentino.

    La presentazione è stata organizzata dall’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi che ha dedicato a Francesco Moser la prima ciclostorica di Trento, “La Moserissima”, che debutterà sabato 18 luglio in occasione della 10.a edizione della granfondo “La Leggendaria Charly Gaul”, come ha ricordato la direttrice dell’ApT Elda Verones: “La presentazione del libro di Francesco Moser a Trento è molto importante e siamo contenti di essere qui in un luogo prestigioso come il Salone di Rappresentanza del Comune di Trento. Noi e l’Asd Charly Gaul Internazionale volevamo organizzare una manifestazione vintage per celebrare il decennale de “La Leggendaria Charly Gaul” e valorizzare il nostro territorio abbinando la storia allo sport. Quando l’idea ha preso forma è stato naturale intitolare l’evento a Francesco Moser, simbolo del ciclismo italiano e internazionale, e alla sua famiglia”. Moser, inoltre, ha contribuito a disegnare il percorso di 58 km fra il centro di Trento e la Valle dell’Adige: la cicloturistica d’epoca, infatti, si snoda per 20 km su piste ciclabili, mentre altri 12 km sono di strade bianche che, assieme ai ristori d’epoca presso le Cantine Cavit di Trento e le Cantine Moser a Maso Villa Warth, contribuiranno a far rivivere l’atmosfera del ciclismo del passato. L’evento, come ha concluso Elda Verones, “è una ciclo pedalata vintage internazionale con biciclette da corsa d’epoca costruite prima del 1987, e nelle scorse settimane ha anche incassato il prezioso riconoscimento dell’UCI”.

    Nel corso della presentazione, dove erano presenti anche il presidente del Comitato FCI Trentino Dario Broccard, il Commissario del Governo Francesco Squarcina e il Questore Massimo D’Ambrosio, è intervenuto Maurizio Rossini, direttore di Trentino Marketing, il quale ha sottolineato quanto la figura di Moser contribuisca positivamente alla promozione del territorio sia per la fama internazionale del campione, sia per i preziosi suggerimenti che “Lo Sceriffo” continua a fornire nella scelta di location e percorsi dei grandi eventi di ciclismo in Trentino.

    L’appuntamento con le due ruote a Trento è dunque fissato ora dal 17 al 19 luglio quando saranno di scena “La Leggendaria Charly Gaul”, unica tappa italiana dell’UCI World Cycling Tour, e “La Moserissima” che è inserita nel Giro d’Italia d’Epoca, il circuito che include le principali ciclostoriche del nostro paese.

    Info: www.lamoserissima.it

  • IDP organizza il Seminario agli Open Days 2015 con il progetto REGIONAL

    IDP porta il Progetto REGIONAL al piu’ importante evento europeo sulla politica di coesione e sui Fondi Strutturali: gli esperti di IDP European Consultants insieme ai rappresentanti della Regione Abruzzo e altri speakers presenteranno il progetto REGIONAL nel seminario del 14 Ottobre, durante gli Open Days 2015 che si terranno a Bruxelles.

    Il progetto “REGIONAL – Comparative Analysis of Regional Policies for Adult Learning”, finanziato dalla Commissione Europea tramite il Lifelong Learning Programme, ha svolto l’analisi comparata dei processi di sviluppo e realizzazione delle politiche di apprendimento per adulti in diversi contesti regionali in Europa. Dopo aver estrapolato buone prassi, i partner di REGIONAL hanno sviluppato un ToolKit per i policy makers locali per la definizione di politiche per l’apprendimento per adulti per assecondare gli obiettivi di sviluppo della Strategia Europa 2020..

    Il Progetto REGIONAL ha coinvolto 7 partners provenienti da 6 diversi paesi (Germania, Italia, Irlanda, Serbia, Slovacchia e Ungheria). Maggiori dettagli su REGIONAL sono disponibili www.regionalproject.eu

    Gli Open Days sono il momento di incontro e dibattito sulla politica di sviluppo dei territori dell’UE: una piattaforma europea e una rete di collaborazione per gli esperti di sviluppo locale e regionale che attira a Bruxelles circa 6.000 partecipanti nel mese di ottobre Maggiori informazioni sugli Open Days e sulle procedure di iscrizione agli eventi sono disponibili qui:

    http://ec.europa.eu/regional_policy/opendays/od2015/index.cfm

    IDP vanta un’esperienza ventennale nel campo dell’europrogettazione e una conoscenza approfondita e diretta dei programmi europei, acquisita preparando e gestendo progetti europei in vari programmi di finanziamento, quali Horizon 2020, COSME, Life, Erasmus Plus. Inoltre, alcuni dei soci di IDP sono stati selezionati dalla Commissione Europea in qualità di esperti esterni e valutatori di alcuni programmi, come Erasmus Plus e Horizon 2020.

    Oltre a fornire servizi di consulenza nella preparazione e gestione di progetti per i fondi europei, IDP European Consultants offre servizi di formazione in materia di euro progettazione: in particolare, il Master Class in Europrogettazione e Finanziamenti Europei, corso intensivo giunto alla 42esima edizione (Bruxelles, 17-20 novembre 2015), organizzato in collaborazione con l’Ufficio di Bruxelles dell’Agenzia per la Promozione allEstero e lnternazionalizzazione delle Imprese Italiane (ICE).

    Il Master Class coniuga teoria e pratica sulle metodologie di progettazione europea, offrendo un percorso formativo intensivo e concreto per acquisire tecniche vincenti per la redazione di progetti di successo.

    Per maggiori dettagli su REGIONAL, gli altri progetti e tutti i servizi offerti, contattaci:

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