Mese: Ottobre 2014

  • Cyclette: l’allenamento per principianti

    Mantenersi in forma con la cyclette? È facile e veloce, occorre soltanto avere un occhio di riguardo nei confronti delle necessità del proprio corpo, sapendolo ascoltare e riconoscendone i limiti.

    Iniziare subito con allenamenti troppo pesanti, e di conseguenza non consoni alle proprie possibilità, rischia di diventare dannoso per la propria salute: i muscoli devono essere stimolati gradualmente, sollecitati nel modo giusto affinché lavorino correttamente bruciando, così, i grassi in eccesso.

    La cyclette, o bicicletta da camera, porta tutti i vantaggi dell’andare in bicicletta, standosene, però, a casa propria: per un allenamento corretto, occorre seguire un piano che preveda un’attività fisica ripetuta almeno tre volte alla settimana. I primi risultati saranno visibili a partire dal primo mese di allenamento con la cyclette, quando il corpo comincerà a cambiare forma, risultando più tonico e snello.

    Le cyclette hanno la preziosa utilità integrata di poter tenere sotto controllo, in ogni momento, l’andamento del proprio allenamento: parametri come battito cardiaco, calorie bruciate, distanza percorsa e tempo di percorrenza dall’inizio della propria sessione, saranno sempre visibili per mezzo di un display che può essere a cristalli liquidi o LCD.

    Per quanto riguarda l’allenamento vero e proprio, per far sì che sia funzionale e indicato alle proprie capacità, è molto importante saper cominciare bene e concludere in maniera consona. Prima di affrontare la sessione di pedalata tale da far bruciare i grassi, è importante effettuare un quarto d’ora di pedalata lenta e regolare: in questo modo il corpo si preparerà ad affrontare l’allenamento vero e proprio, e, per prepararlo al meglio, occorre pertanto eseguire qualche esercizio di stretching per polpacci e quadricipiti, con movimenti distensivi da mantenere per almeno 10 secondi.Fatto ciò, si può tornare in sella alla cyclette, per un tempo totale di pedalata pari a 20 minuti circa, in cui raggiungeremo il 65 % del nostro massimo ritmo cardiaco possibile. Gli ultimi 5 minuti saranno dedicati al defaticamento, per poi concludere con 10 minuti di stretching dolce per rilassare il corpo intero. Per un allenamento efficiente, occorrono determinazione e forza di volontà, e in poco tempo il proprio corpo cambierà aspetto, rigenerandosi interamente.

  • Flex EMBA: E’ partito oggi al MIP Politecnico Milano il primo Master Executive MBA in Italia in digital learning

    Milano, 24 Ottobre – Parte oggi la prima edizione del Master Flex EMBA, primo Executive MBA in Italia in digital learning. Il Flex EMBA è un innovativo formato Executive MBA che consente di scegliere da dove seguire le lezioni, come fruire i contenuti e quando frequentare i corsi, assicurando ai partecipanti la possibilità di costruirsi un’esperienza formativa altamente personalizzata.

    Il formato del Master consente di acquisire le medesime competenze, di costruire lo stesso network di relazioni e di ottenere lo stesso diploma dei formati Executive MBA tradizionali, beneficiando però della massima flessibilità e compatibilità con gli impegni di lavoro e familiari assicurate dalle più moderne tecnologie digitali.

    Si tratta di una vera innovazione nel panorama della formazione Executive in Italia, in cui per la prima volta è il percorso di studi ad adattarsi all’agenda di lavoro degli allievi e non viceversa.

    Tutto questo grazie ad una innovativa piattaforma di digital learning, sviluppata dal MIP su tecnologia Microsoft, attraverso cui gli allievi possono studiare, apprendere e collaborare utilizzando gli stessi strumenti che quotidianamente sono abituati ad impiegare in ufficio e a casa.

    Inoltre, grazie alla collaborazione in essere con Dell e Intel agli allievi del Flex EMBA verrà fornito un dispositivo 2 in 1 di ultima generazione –Dell Venue 11 Pro – basato sulla tecnologia di processore Intel® Atom™, che assicura vantaggi sia in termini di prestazioni che di produttività : questo nuovo Dell Venue 11 Pro con Intel Inside® può essere infatti utilizzato in modalità tablet per fruire al meglio dei contenuti multimediali, oppure può essere dotato di una tastiera opzionale per beneficiare delle piene funzionalità di un notebook conuna straordinaria durata della batteria.

    Formato e programma del Flex EMBA

    Il Flex EMBA ha un formato modulabile, con una durata minima di 18 mesi. Esso consente tuttavia di distribuire il proprio impegno in modo personalizzato e funzionale alle proprie esigenze, fino ad un periodo massimo di 3 anni.

    Il percorso formativo si articola in 8 Corsi Core, ognuno dei quali viene erogato due volte all’anno tramite la piattaforma di digital learning, permettendo così all’allievo di gestire al meglio il proprio piano di studio.

    A questi corsi si aggiungono dei momenti di interazione face-to-face in presenza, volti a sviluppare le soft skills, le capacità di negoziazione, di public speaking e di leadership degli allievi, oltre a permettere loro di costruire un solido network di relazioni interpersonali.

    Completano il Flex EMBA 2 Corsi Elective, da seguire presso la sede del MIP al termine dei Corsi Core, in italiano o in inglese, e il Project Work finale.

    La piattaforma permette di accedere a contenuti video pre-registrati, di partecipare attivamente a video-sessioni di discussione e workgroup moderate dal docente, di interagire con gli altri allievi e di lavorare insieme a loro su progetti e assignment, di accedere a contenuti multimediali addizionali, di interagire one-to-one con i docenti. Tutto questo da qualsiasi luogo e utilizzando un qualsiasi terminale digitale (tablet, smartphone, laptop, eccetera)

    Per la prima volta, infatti, sono stati integrati strumenti di produttività individuale e di collaboration, tra cui Outlook, Onedrive, Sharepoint, Lync, e gli altri applicativi di Office 365 in un ambiente user-friendly, che permette ai partecipanti di vivere un’esperienza digitale innovativa, introducendo per la prima volta i concetti di smart working in un contesto formativo.

    Benefici del Flex EMBA

    Il Flex EMBA permette di conciliare al meglio lo studio e gli impegni di lavoro e familiari e per questo si rivolge a:

    · Profili che non possono programmare le proprie agende e viaggi di lavoro e per questo richiedono maggiore flessibilità rispetto a quella offerta dai formati tradizionali Executive MBA Part-Time

    · Manager che non possono assentarsi dall’attività lavorativa per lunghi periodi di tempo o che lavorano all’estero.

    La frequenza tramite piattaforma permette di trasferire in modalità digitale gli elementi più importanti di un percorso formativo Executive consentendo inoltre di limitare al massimo gli spostamenti necessari per seguire le lezioni, assicurando un importante risparmio dei costi e del tempo dovuti alle trasferte.

    La piattaforma rappresenta un breakthrough nel campo delle tecnologie per il distance learning, e porta l’esperienza formativa all’interno dell’ambiente digitale in cui ogni allievo vive e lavora, con una semplicità ed immediatezza d’uso mai sperimentati fino ad oggi. Aiuta inoltre gli studenti ad orientarsi nel vastissimo insieme di contenuti ed opportunità di formazione sempre più disponibili, gratuitamente, sulla rete.

    Sfruttando la flessibilità garantita dalla nuova piattaforma di digital learning, infine, la Faculty del Flex EMBA si amplia, coinvolgendo top manager di aziende di rilievo nel panorama italiano ed internazionale nell’Adjunct Faculty del Flex EMBA.

    Il Flex EMBA è anche particolarmente adatto a soddisfare le esigenze delle imprese che intendono formare e far crescere i propri dipendenti ad alto potenziale, senza tuttavia allontanarli per molte ore dal luogo di lavoro. È un formato adatto anche a quelle imprese che hanno dipendenti sparsi per il mondo, i quali possono beneficiare di un aggiornamento ed allineamento delle proprie competenze manageriali.

  • Nuova collezione di occhiali da sole rayban su gliocchialionline.it

    Arriva su gliocchialionline.it la nuova collezione di occhiali da sole rayban a prezzi davvero vantaggiosi.

    All’interno del portale è presente un’infinità di modelli appartenenti a quella che ad oggi è considerata una delle griffe più importanti nel mondo dalla moda e ci si può sbizzarrire con numerosi colori. Tante le nuance calde e tante anche le tonalità un po’ più eccentriche per gli amanti dello stile sbarazzino.

    I nuovi modelli di occhiali rayban, dal design ricercato e inconfondibile, impazzano già tra gli utenti delle diverse fasce d’età. Ce n’è per tutti i gusti.

    Basta un semplice click per accedere ai cataloghi e scegliere il modello prediletto.

    gliocchialionlie.it è da sempre sinonimo di qualità e affidabilità, di proposte fashion e di tecnologia, ma è anche e soprattutto sinonimo di competenza professionale grazie al personale altamente qualificato e in costante aggiornamento. I servizi di consegna, inoltre, sono rapidi ed efficienti.

  • Antonio Preziosi Sabato abbazia Montecassino su identita’ europea

    Abbazia di Montecassino, sabato 25 ottobre, ambasciatori europei e molte personalità, alla presenza del segretario di Stato Vaticano il card. Pietro Parolin, ricorderanno il 50esimo anniversario dalla proclamazione di San Benedetto a Patrono d’Europa. Al convegno dedicato ad “Identità europea e radici cristiane dell’Europa”, parteciperanno, tra gli altri, mons. Enrico Dal Covolo, Antonio Tajani, Gianni Pittella, Salvatore Adduce. Modererà l’incontro il giornalista RaiAntonio Preziosi.

    Antonio Preziosi giornalista Rai Montecassino convegno sull'Europa_480

    Sabato prossimo alle 17 presso l’Abbazia di Montecassino si terrà, in occasione del 50esimo anniversario dalla proclamazione di San Benedetto a Patrono d’Europa, il convegno “Identità europea e radici cristiane dell’Europa“.

    Antonio Preziosi giornalista Rai Identità europea e radici cristiane dell'Europa_480

    Modererà l’incontro Antonio Preziosi, giornalista Rai. Interverranno il card. Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, Mariano Dell’Omo, archivista di Montecassino, docente nel Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma e nella Pontificia Università Gregoriana, Salvatore Adduce, sindaco di Matera, capitale europea della cultura 2019, Gianni Pittella, presidente del gruppo S&D al Parlamento europeo, Antonio Tajani, vicepresidente vicario al Parlamento Europeo, Joaquin Navarro-Valls, presidente dell’Advisory Board della Università Campus Bio-Medico di Roma ed ex portavoce di Papa Giovanni Paolo II, Mario Giro, Sottosegretario Ministero Affari Esteri, mons. Enrico dal Covolo, Magnifico rettore Pontificia Università Lateranense.

    FONTE: Asca

  • Rimedi naturali febbre: curarla attraverso la naturopatia

    Non tutti sanno che il nostro corpo è dotato di alcune capacità straordinarie, come per esempio quelle di autoguarigione e di difesa del sistema immunitario. In questo caso la febbre è una reazione del tutto spontanea da parte dell’organismo in difesa di eventuali agenti esterni patogeni; in poche parole è una vera e propria arma di difesa contro le malattie. La febbre viene curata perché il nostro organismo non riesce a fermare del tutto l’innalzamento corporeo; in ogni caso esistono tantissimi rimedi naturali per le febbre e per cercare di riportare la temperatura corporea ai giusti gradi senza usufruire di medicine.

    Cos’è di preciso la febbre?

    La temperatura corporea di un essere umano è soggetta a differenti variabili, come per esempio l’età, le condizioni fisiologiche, l’attività fisica, l’uso di farmaci ecc. a prescindere da questi si aggira attorno ai 36 37 gradi di media negli adulti. E’ poco saputo che virus e batteri patogeni e quindi portatori di malattie non riescono a sopravvivere nel nostro corpo se la temperatura supera i 38 gradi, ecco perchè entra in gioco la febbre, un sistema di difesa naturale del nostro organismo e stimolo per l’aumento della produzione dei globuli bianchi.

    Come accennato, il problema della febbre riguarda la temperatura corporea che per alcuni giorni rimane troppo alta senza diminuire; in questo caso, l’organismo non riesce a fermare l’innalzamento della temperatura portando ad eventuali danni a livello dei tessuti o degli organi interni. Questo è il principale motivo per cui la febbre non và sottovalutata e và assolutamente fatta passare con medicine o meglio ancora, con rimedi naturali per la febbre.

    Febbre e naturopatia

    La naturopatia, ossia un insieme di differenti discipline riconosciute dall’OMS intente a far ristabilire l’equilibrio dell’organismo in modo del tutto naturale, vede la febbre come uno dei più importanti meccanismi di auto guarigione e di difesa del corpo con l’aumento delle difese immunitarie contro infezione batteriche. Proprio per questo motivo, andrebbe lasciata agire e non curata immediatamente sul nascere dei primi sintomi.

    Con la febbre il corpo consuma tantissimi liquidi e vitamine che vanno immediatamente ripristinati, magari con tisane, brodo, centrifugati, kiwi, acerola ecc. La naturopatia consiglia i sali di Schussler, minerali che accellerano i processi di guarigione naturali, necessari anche a riequilibrare le score presenti nel corpo.

    La scienza multidisciplinare della naturopatia vede un grandissimo sbocco lavorativo; per diventare naturopata basta seguire un professionale corso di naturopatia ed imparare le principali discipline necessarie a ristabilizzare squilibri all’interno del corpo umano, in modo del tutto naturale e senza ausilio di alcun farmaco.

  • Store Van e la saga Trafic!

    Prosegue la saga Trafic! Nel 2014, Renault Trafic, il furgone di piccola taglia tra i più venduti al mondo nei suoi trentaquattro anni di vita, festeggia il lancio della terza generazione della nuova gamma di veicoli commerciali.

    Un “furgone da vivere”, moderno e confortevole, completamente rinnovato per rispondere alle esigenze dei professionisti e contribuire al successo della loro attività, il nuovo Trafic sfoggia un look esterno risoluto e dinamico, conferma le doti di robustezza e affidabilità richieste dai clienti, offre molteplici configurazioni e varianti, evidenzia agilità ed economia di consumi grazie alla nuova gamma di motori.

    Dopo la presentazione ufficiale alla stampa avvenuta in primavera, le varie concessionarie italiane hanno organizzato una serie d’incontri con i clienti per far loro conoscere il veicolo da vicino. Denominate “settimana commerciale” dagli addetti ai lavori, durante alcune giornate, sforando di gran lunga l’orario di lavoro, la forza vendita Renault si è intrattenuta con il pubblico negli autosaloni, presso centri commerciali o presso le sedi di eventi espositivi. Al loro fianco c’è sempre stata una rappresentanza Store Van che ha fornito un allestimento per officina mobile su misura per il vano di carico del nuovo Trafic, così da offrire ai presenti una “soluzione a tutto tondo”, realizzabile in qualsiasi momento rivolgendosi nelle concessionarie o contattando il punto Store Van a te più vicino.


  • Inaugurazione nuovo punto vendita Snaidero a Rivoli (To)

    Atmosfere Arredamenti – C.so Susa, 148 – Rivoli (TO)
    25 ottobre 2014 – ore 18.00


    Sabato 25 ottobre, in occasione dell’inaugurazione del nuovo punto vendita Snaidero, Atmosfere Arredamenti accoglie la nuova tappa dello Snaidero Design&cooking Live Tour. Durante la serata, lo chef Gianluca Giromini ci accompagnerà a scoprire tutti i segreti dell’ambiente cucina, preparando per l’occasione piatti tradizionali legati ai prodotti del territorio.

    Atmosfere Arredamenti, il nuovo punto vendita esclusivista Snaidero, si sviluppa su una superficie di 300 mq ed è la soluzione ideale per trovare soluzioni che mettano i clienti nelle condizioni di poter scegliere sempre e solo il meglio. Per festeggiare questa importante apertura, Snaidero ha organizzato una serata dedicata al gusto e al design.

    Dalle 18.00 tutti potranno assaporare la bellezza delle cucine Snaidero e vederne nel concreto tutti gli aspetti funzionali. Un’ampia selezione di modelli esposti, da quelli più recenti fino a quelli che hanno definito la storia del design, permetterà di conoscere tutte le varianti disponibili e trovare la cucina che viene incontro alle proprie necessità. E quale modo migliore di vedere la praticità di un prodotto se non quello di provarlo di persona? Lo chef Gianluca Giromini testerà in diretta le cucine Snaidero, rendendo immediato l’impegno dell’Azienda nel realizzare prodotti tesi sempre e comunque a migliorare la qualità della vita in cucina.

    Atmosfere Arredamenti è garanzia di professionalità e attenzione al cliente. Nel proprio showroom espone solo Aziende 100% made in italy e che siano in grado di garantire qualità, garanzia, design e alta personalizzazione. Da ottobre Snaidero entrerà a far parte di questa nuova famiglia come esclusivista per le cucine e diventerà il punto di riferimento per tutti coloro che vogliono portarsi a casa una cucina di design, ma al contempo funzionale. Per Snaidero, infatti, il design è concepito non solo come bellezza estetica, ma anche come un progetto che sappia rispondere alle esigenze pratiche di tutti i giorni. La cucina oggi deve rispondere alla nuova idea di modernità domestica: intelligente, dinamica, efficiente, ergonomica nel suo DNA, confortevole, versatile, adatta a spazi compatti e condivisi come a superfici ampie, ma soprattutto personalizzabile in ogni suo aspetto dimensionale, estetico ed emozionale.

    Per informazioni:

    Snaidero Rino SpA
    www.snaidero.it
    Digital PR a cura di
    Blu Wom Milano
    www.bluwom-milano.com
    [email protected]

  • Napoli: Palazzo Doria D’Angri non solo Storia Nazionale ma anche confortevole luogo di meeting, eventi artistici e politici

    All’interno dell’inestimabile patrimonio storico, artistico e culturale del nostro Paese, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, senza dubbio bisogna includere il secolare Palazzo Doria D’Angri a Napoli, in Piazza Sette Settembre, che alla stregua della Reggia di Caserta, è stato mirabilmente progettato dagli illustri architetti Vanvitelli Luigi e Carlo, rispettivamente padre e figlio. Altri rinomati professionisti dell’epoca, che hanno fornito il loro prezioso e autorevole contributo nella realizzazione di questo maestoso capolavoro e degli spettacolari affreschi in esso custoditi sono Fedele e Alessandro Fischietti, Costantino Desiderio, Girolamo Starace, Giacinto Diano, Gennaro Di Fiore e Francesco Longhetti. Il palazzo si trova in un crocevia di particolare rilievo strategico: vicinissimo a Palazzo Reale, al Teatro San Carlo, allo storico bar Gambrinus, alla Piazza del Gesù e alla Chiesa di Santa Chiara.

    Va poi ricordata la speciale valenza simbolica che riveste e che si è tramandata fino ad oggi, poiché dal balcone centrale del suggestivo Salone degli Specchi, l’eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi si è affacciato per annunciare l’annessione ufficiale del Regno Borbonico delle due Sicilie al novello Stato Italiano. Correva l’anno 1860, precisamente il 7 Settembre. Anche un pregiato ritratto realizzato dal famoso artista Wenzel Franz e conservato presso il Museo Civico di Napoli ne illustra la scena epocale con il Palazzo, che si erge sontuoso nel massimo splendore.

    Attualmente questa prestigiosa struttura, di superficie pari a 1100 mq, perfettamente conservata, si presta per essere utilizzata con versatile funzionalità. Infatti, è un luogo assolutamente congeniale per ospitare scuole e accademie d’arte, meeting, riunioni e congressi, sedi universitarie, esposizione museale, eventi culturali e artistici, mostre, caffè letterario con annessa biblioteca, iniziative e manifestazioni di carattere politico.

  • “Tutta la vita che c’è”: Palermo ospita la campagna che dà voce alle donne con tumore al seno avanzato

    In Sicilia le diagnosi di tumore mammario rappresentano il 28% di tutte le diagnosi di cancro. Nella sola provincia di Palermo vivono con una diagnosi di carcinoma mammario 3.500 donne: un dato positivo è rappresentato dal fatto che incidenza e mortalità in questa Regione sono più basse rispetto alla media nazionale e al Sud. La sopravvivenza a 5 anni è dell’80% tra i 50 e i 69 anni, sale al 90% nella fascia d’età sotto i 49 anni. Sono molte le pazienti siciliane che combattono con la forma avanzata di tumore mammario e che oggi, grazie ai progressi delle terapie, convivono sempre più a lungo con la malattia e con una migliore qualità di vita.

    A loro è dedicata “Tutta la vita che c’è”, una campagna nazionale itinerante d’informazione, realizzata con il contributo di Novartis e promossa dalle Associazioni pazienti Salute Donna onlus e A.N.D.O.S., Associazione Nazionale Donne Operate al Seno, che ha l’obiettivo di dare finalmente voce e ascolto alle esigenze e alle speranze di migliaia di donne “invisibili” con tumore al seno avanzato.

    Mercoledi 22 ottobre, a Palermo, presso l’Aula Multimediale dell’ARNAS “Civico – Di Cristina – Benfratelli” si è tenuto un incontro nel quale le pazienti hanno potuto confrontarsi con gli specialisti locali su tutti gli aspetti della vita quotidiana coinvolti dalla malattia, parlare apertamente della loro condizione, portare le loro testimonianze e condividere le loro esperienze.

    «All’Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica dell’ARNAS “Civico – Di Cristina – Benfratelli” afferiscono pazienti da tutta la Sicilia e vengono trattati annualmente circa 500 casi di tumore al seno», afferma Livio Blasi, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Oncologia Medica. «Possiamo contare su una struttura importante, presente sul territorio da prima degli anni ’80. I posti letto in regime di degenza ordinaria sono 24 e possiamo inoltre avvalerci di un day-hospital e un day-service dove si eseguono trattamenti chemioterapici, trasfusioni e terapie di supporto, e un ambulatorio di terapie orali dedicato. Lo staff si compone di 16 oncologi medici, infermieri dedicati e una psiconcologa. Tutte le decisioni diagnostico-terapeutiche vengono prese dal team della Breast Unit per assicurare alla donna il percorso migliore».

    «Abbiamo aderito alla campagna Tutta la vita che c’è” – aggiunge Blasi perché si coniuga perfettamente con la mission della nostra Oncologia Medica che è da sempre concentrata, oltre che nell’assistenza e le cure più aggiornate e comprovate scientificamente, anche sulla qualità di vita delle pazienti».

    “Tutta la vita che c’è” è anche il titolo del Manifesto della campagna, che le due Associazioni hanno messo a punto per richiamare l’attenzione delle Istituzioni, dei media e dell’opinione pubblica sui diritti e sulle esigenze di queste pazienti.

    «Le statistiche ci dicono che il numero delle donne che convivono a lungo con un tumore al seno in fase avanzata è destinato per fortuna a crescere nei prossimi anni – afferma Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna onlus – le prospettive per le donne colpite da questa patologia stanno cambiando, ma è necessario che le pazienti vedano seriamente riconosciuti i loro bisogni e i loro diritti. Vorremmo che i media e l’opinione pubblica cominciassero a parlare di tumore al seno avanzato senza paura e che le donne affrontassero la propria condizione senza timore di subire emarginazione lavorativa e sociale».

    Messaggi e obiettivi della campagna si ricollegano al progetto Her(e) and Now, un’iniziativa di awareness paneuropea promossa da Novartis Oncology per mettere in evidenza l’impatto socio-economico di questa patologia e migliorare in tutto il Continente i livelli di assistenza e supporto per queste pazienti.

    Le prospettive per le donne colpite da questa patologia sono migliorate grazie a una più approfondita conoscenza dei meccanismi molecolari alla base delle diverse forme di tumore della mammella e all’avvento di terapie mirate che agiscono contro specifici bersagli molecolari.

    Ma l’impatto della patologia, ad oggi, resta pesante, anche per le ricadute di tipo psicologico. Secondo i dati italiani di una ricerca europea condotta dall’Istituto di Ricerca Insight Research Group, nell’ambito della campagna Her(e) and Now, circa i due terzi (63%) delle donne spesso ritiene che nessuno capisca cosa stiano attraversando, il 58% delle pazienti lamenta un certo grado di sofferenza psicologica, con episodi di depressione, ansia e stress, e quasi una donna su due (47%) ritiene che la propria condizione venga percepita negativamente da parte della società. Molto rilevante anche una ricerca condotta su 80 pazienti dall’Istituto di Ricerca GFK Eurisko dalla quale emerge che le donne intervistate ritengono importante essere trattate come persone e non come pazienti nel 94% dei casi e nel 97% ritengono rilevante sentirsi integrate nella società.

    Le esigenze delle donne con carcinoma mammario avanzato sono diverse rispetto a quelle delle pazienti con malattia in fase iniziale a causa dei sintomi della malattia, generalmente più gravi nei casi avanzati, delle cure e dei loro effetti collaterali, degli esami da eseguire periodicamente.

    Il 64% delle donne intervistate ritiene importante avere accesso alle informazioni e poter interagire con il personale sanitario al di fuori delle visite ambulatoriali. La mancanza d’informazione e la carenza di programmi specifici a supporto delle donne, che si trovano in questa fase di malattia, lascia le pazienti sole e senza punti di riferimento e interlocutori: secondo la ricerca paneuropea, la maggioranza delle pazienti italiane vorrebbe ricevere maggiore supporto da Associazioni focalizzate sul tumore al seno avanzato. La campagna “Tutta la vita che c’è” nasce proprio per rispondere a questa esigenza e offre alle donne con tumore al seno avanzato ulteriori opportunità di incontro con gli specialisti e le Associazioni pazienti a cui poter rivolgere domande sulla loro condizione.

    L’incontro di Palermo si è svolto sulla scia di progetti promossi dagli specialisti oncologi dell’ARNAS “Civico – Di Cristina – Benfratelli” a supporto della qualità di vita delle donne. «Il nostro impegno è innanzitutto rivolto a dare alle pazienti e alle famiglie una corretta informazione su ogni aspetto che riguarda sia la malattia che le terapie – afferma Blasi tra le nostre iniziative promuoviamo un progetto dedicato alla buona alimentazione nell’ambito del quale forniamo consigli e consulenza di vario tipo come ad esempio la valutazione del metabolismo della paziente e la dieta più adatta».

    Il centro inoltre fa parte dell’Associazione “Donatori di musica” e dal prossimo inverno organizzeremo concerti con protagonisti di spicco. Da segnalare anche un progetto dedicato all’arte con incontri e dibattiti ai quali invitiamo artisti, letterati, pittori, scultori. In fase di realizzazione il Giornale dell’oncologia, all’interno del quale le pazienti avranno l’opportunità di raccontare le loro storie, i propri pensieri, la quotidianità e le esperienze, per essere d’aiuto ad altre pazienti e vivere in maniera consapevole la malattia.

  • Il servizio di diritto all’oblio e protezione reputazionale di Reputation Manager

    Reputation Manager, specializzata in interventi di ingegneria reputazionale, fornisce assistenza e consulenza per quanto concerne le procedure e le pratiche per l’esercizio del diritto all’oblio.

    Reputation Manager

    Diritto all’oblio: in numeri parlano chiaro

    Nell’ultimo Rapporto sulla Trasparenza, pubblicato il 13 ottobre, Google ha reso noto che la frase “diritto di essere dimenticati” è stata cercata dagli utenti circa 145.000 volte; nello stesso documento, il motore di ricerca ha attestato la richiesta di rimozione di circa 170.000 link, dei quali ne è stato effettivamente rimosso circa il 40%. Questi numeri dimostrano l’importanza che il tema del diritto all’oblio sta assumendo per gli utenti, e non solo per gli “addetti ai lavori”. Desiderosi di una maggiore tutela della loro privacy, a seguito della sentenza del 13 maggio, si sono rivolti in massa a Google, chiedendo di poter esercitare il loro diritto. La sentenza riguarda la richiesta di rimozione di link lesivi da parte di un utente spagnolo, il quale sosteneva che alcune notizie presenti in rete, – peraltro appartenenti al passato e dunque non più pertinenti -, danneggiavano la sua reputazione. La Corte si è espressa a favore del richiedente, obbligando Google a rimuovere i link lesivi dell’elenco dei risultati di ricerca ed estendendo la prassi a tutti i casi simili.

    Reputation Manager progetta interventi reputazionali per la tutela del diritto all’oblio

    La procedura per la rimozione non è comunque, immediata; occorre seguire uno specifico iter e, in certi, casi, è opportuno consultarsi con un legale o un esperto in materia. L’azienda Reputation Manager, leader nel settore dell’ingegneria reputazionale, offre un servizio di supporto e consulenza per quanto concerne le procedure da attuare per l’esercizio del diritto all’oblio. Dal sito il diritto all’oblio è possibile avere un primo contatto con la struttura che si occupa del settore, segnalando il link o i link lesivi, attraverso una form dedicata; un incaricato si occuperà di rispondere in tempi brevi alla richiesta. L’azienda è specializzata in interventi di protezione reputazionale; ha progettato una specifica strategia di comunicazione, monitorando costantemente la sua situazione in rete.
    Reputation Manager effettua un’esaustiva analisi del soggetto (privato, executive, azienda o istituzionale), individuando i contesti nei quali viene citato e gli eventuali contenuti lesivi e diffamatori. La diffamazione è infatti una delle problematiche più complesse nell’ambito dell’identità digitale, che coinvolge in modo diretto anche la sfera legale. Per questo motivo, Reputation Manager si avvale anche della collaborazione di alcuni legali esperti in materia.

    Repuation Manager Diritto all'Oblio

    Visitando il sito è possibile conoscere maggiori dettagli sul servizio di diritto all’oblio fornito da Reputation Manager.