Mese: Luglio 2014

  • Estate 2014: cheratosi attinica “sorvegliata speciale”. Le 7 regole da osservare per difendere la pelle

    L’estate entra nel vivo e i dermatologi rinnovano l’invito a non sottovalutare i possibili rischi per la pelle associati all’esposizione al sole. L’attenzione quest’anno non è rivolta solo al melanoma, ma anche a patologie meno conosciute come la cheratosi attinica, una lesione tumorale della pelle causata dall’esposizione ripetuta negli anni e non protetta ai raggi ultravioletti del sole, che colpisce milioni di persone in Italia e nel mondo. Secondo alcune stime, circa il 60% della popolazione generale sopra i 40 anni di età con una storia di prolungata esposizione al sole ha sviluppato almeno una lesione da cheratosi attinica e la prevalenza è in costante aumento. In Italia la patologia colpisce circa l’1,4% della popolazione italiana sopra i 45 anni, il 3% dopo i 74.
    Velisti e agricoltori, tennisti e sciatori, marinai e muratori, ma anche chi semplicemente passa molto tempo al sole, rappresentano le categorie a maggior rischio di cheratosi attinica, a causa appunto della frequente e continuativa esposizione ai raggi solari. L’età è un fattore di rischio importante: dopo i 50-60 anni i casi aumentano progressivamente. Anche il tipo di pelle influenza il rischio di avere cheratosi attinica, con una maggiore probabilità per chi ha la pelle più chiara e tende più spesso a scottarsi al sole.
    Ma con l’estate siamo tutti sotto il tiro dei raggi UV il cui effetto, cumulandosi negli anni, può causare queste lesioni della pelle che, se trascurate, possono evolvere in un carcinoma squamocellulare invasivo (SCC), il più frequente tumore della pelle non-melanoma. Secondo i dati italiani AIRTUM (Associazione Italiana Registro Tumori) i tumori della pelle non-melanoma sono le neoplasie più frequenti; in Europa la loro incidenza è di 113-146 casi ogni 100.000 abitanti (Cakir et al., FPSCNA 2012).
    «La cheratosi attinica si può considerare una forma di carcinoma allo stadio iniziale o “in situ”, caratterizzata da lesioni che possono evolvere in carcinoma squamoso invasivo», afferma Giovanni Pellacani, Professore ordinario di Dermatologia e Direttore Clinica Dermatologica, Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. «Non è possibile prevedere quale e quando una delle numerose lesioni attiniche andrà incontro a una progressione in carcinoma squamoso cellulare, tumore maligno che richiede una diagnosi precoce e un trattamento adeguato di tutte le lesioni».
    Le cheratosi attiniche non vanno mai sottovalutate. L’osservazione diretta della pelle aiuta a riconoscere le lesioni a rischio di degenerazione. Per favorire la diagnosi tempestiva vengono suggerite 7 regole, da tenere presenti non solo nel corso dell’estate ma in qualsiasi periodo dell’anno. La regola fondamentale, valida per tutte le patologie cutanee, è tenere sempre d’occhio la pelle specie se ci si espone, o ci si è esposti, con frequenza al sole.

    Non trascurare nessuna variazione della cute e osservare con attenzione ogni lesione sospetta. Il modo più efficace per farlo è l’autoesame della pelle da eseguire con l’ausilio di uno specchio e di una buona illuminazione. Volto, cuoio capelluto, collo, torace, mani e avambracci, gambe, le zone più coinvolte da osservare con attenzione. Le macchie che possono rappresentare un campanello di allarme per la cheratosi attinica sono quelle che appaiono rugose al tatto, quelle squamose o con crosta, quelle di colore rosa, rosso o marrone. È fondamentale rivolgersi al dermatologo in caso di lesioni sospette.
    Infatti, la diagnosi tempestiva permette di instaurare un’adeguata terapia che oggi può avvalersi di diverse opzioni: la strategia ottimale consiste nel curare non solo la lesione, ma anche la cute fotodanneggiata circostante, il cosiddetto campo di cancerizzazione, per prevenire la comparsa di nuove lesioni sulla stessa area cutanea o la recidiva di quelle già trattate. Infine, non vanno mai dimenticate le precauzioni indicate per proteggere la pelle dal sole, come l’uso di creme con alto fattore di protezione. Da poche settimane è disponibile anche in Italia un nuovo farmaco in gel, a base di ingenolo mebutato, un prodotto innovativo, attivo sia sulle singole cheratosi attiniche che sul campo di cancerizzazione, frutto dell’impegno di LEO Pharma, azienda farmaceutica danese leader in Dermatologia.
    «L’ingenolo mebutato è un prodotto attivo sulle cheratosi attiniche e sul campo di cancerizzazione in grado di agire efficacemente e rapidamente e richiede solo 2-3 giorni di applicazione», osserva il Professor Giovanni Pellacani. «I principali vantaggi di questo gel consistono nella breve durata della terapia, nell’efficacia anche a lungo termine, sia sulle lesioni che sul “campo”; tale efficacia si associa all’altissima aderenza e alla facile gestione delle reazioni locali».
    La cheratosi attinica è, insieme alla psoriasi lieve-moderata, uno dei focus terapeutici dell’innovazione portata in Dermatologia da LEO Pharma, leader mondiale in ricerca e sviluppo per il trattamento delle patologie della pelle, che in questi giorni festeggia i suoi primi 30 mesi di presenza in Italia. Un’avventura iniziata a gennaio 2012, nel mezzo della crisi economica più devastante del dopo-Guerra e in un periodo particolarmente negativo per gli investimenti esteri in Italia.
    Una sfida “controcorrente” che nel tempo ha pagato. «Questi primi 30 mesi di attività sono stati sicuramente molto sfidanti e faticosi ma anche ricchi di soddisfazioni e vissuti con grande entusiasmo», commenta Paolo Cionini, General Manager LEO Pharma Italia. «Abbiamo cominciato da zero e costruito, passo dopo passo, un’azienda che oggi conta più di 80 persone tra sede e territorio e che ha lanciato due farmaci per la cura di importanti patologie della cute. Riuscire a fare la differenza nel trattamento della psoriasi lieve e moderata e, da pochi mesi, della cheratosi attinica rappresenta il nostro vero successo».
    La strategia di LEO Pharma in Italia fa leva, oltre che sull’innovazione terapeutica, anche sulla promozione della cultura dermatologica, la collaborazione con le società scientifiche e la partnership con le associazioni dei pazienti.
    «I traguardi che abbiamo raggiunto in questi mesi sono stati resi possibili non solo dal lavoro di team di una squadra, giovane, motivata e coraggiosa, che non si accontenta mai dei risultati raggiunti ma cerca ogni giorno di migliorarsi e di spingersi oltre, ma anche dalla collaborazione e la partnership con le principali associazioni scientifiche dermatologiche, con le istituzioni e con le associazioni pazienti», aggiunge Paolo Cionini. «Il nostro traguardo, per i prossimi 30 mesi, è quello di consolidare la nostra presenza sul mercato perseguendo un modello diverso di fare azienda, raggiungere l’eccellenza in campo dermatologico e continuare a perseguire il nostro obiettivo a lungo termine: migliorare la qualità di vita dei pazienti e continuare a cercare soluzioni sempre più “su misura” per una pelle più sana».

  • Giuseppe Santonocito espone i suoi dipinti di “ispirazione onirica” nella storica “Milano Art Gallery”

    Il talentuoso pittore contemporaneo Giuseppe Santonocito sarà protagonista di un’importante mostra dal titolo “Ispirazione onirica” che si terrà all’interno della storica “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, organizzata dal manager produttore Salvo Nugnes. La prestigiosa esposizione verrà allestita dal 9 al 24 Luglio 2014, con inaugurazione in data Mercoledì 9 Luglio alle ore 18.30.

    In riferimento al suo esordio nel mondo dell’arte e alla sua formazione in ambito racconta “Ho cominciato a dipingere circa 35 anni fa a livello professionale e sono totalmente autodidatta. Ho studiato esclusivamente per mio conto. Durante il percorso esistenziale ho affrontato tanti problemi e momenti difficili e quando ho capito, che la mia strada doveva orientarsi verso la pittura ho approcciato e approfondito la conoscenza dei grandi maestri del ‘500, facendo tutto per mio conto in modo graduale e progressivo. Poi, ho individuato il mio stile espressivo personale e ho sviluppato il tipo di pittura attuale, a cui mi dedico ormai da 25 anni“.

    L’organizzatore Salvo Nugnes spiega “Nelle composizioni di Santonocito la struttura si modula e si dilata in una prospettiva di Universo Cosmico, un infinito sconfinato composto da scenari variopinti di suggestiva raffigurazione. Ci esorta ad una riflessione sui concetti di bellezza, proporzione e armonia, ma anche sul senso del vivere condividendo la propria consapevolezza interiore, senza temere di confrontarsi con i suoi aspetti più oscuri e vulnerabili. Gli occhi impressi sulle tele guardano curiosi, scrutano i segreti della mente e arrivano direttamente a penetrare nel cuore dell’attento e sensibile fruitore“.

    Le originali opere di Santonocito, inoltre, fino al 24 Luglio, saranno esposte in mostra a Spoleto Arte, la prestigiosa rassegna artistica curata da Vittorio Sgarbi e diretta da Nugnes, presso Palazzo Leti Sansi.

  • Franco Campomori spiega perché è importante avere un mental coach

    Franco Campomori, dopo anni di esperienza in percorsi formativi motivazionali, prima come allievo e poi come trainer, ha recentemente conseguito il titolo di Certified Mental Coach presso CMC Italia. Nel suo ruolo di Life & Business Coach Franco Campomori aiuta le persone nella ricerca di nuove soluzioni basate su un rovesciamento mentale, ma soprattutto pratico, della percezione dei propri limiti. L’obiettivo è raggiungere performance ritenute impossibili o comunque superiori alle proprie aspettative. L’entusiasmo, l’attenzione e la concretezza sono le caratteristiche che Franco Campomori riversa nella sua professione di Mental Coach.

    FRANCO CAMPOMORI DA ALUNNO A FORMATORE Franco Campomori ha compiuto un lungo cammino di esperienze di tecniche di comunicazione efficace, in modo da cercare sempre nuove motivazioni personali e professionali. Ha acquisito i metodi di PNL, di visualizzazione creativa e soprattutto di gestione dello stress in modo da affrontare e vivere nel modo migliore la quotidianità. Un percorso compiuto prima come alunno poi come formatore. Franco Campomori ricerca e sperimenta strumenti, tecniche e metodi da condividere con i miei clienti al fine di avere una più ampia gamma di soluzioni ed essere più liberi. Grazie alle competenze di mental coaching acquisite, Franco Campomori è in grado di aiutare le persone a ri-trovare le proprie qualità e ad utilizzarle come strumenti per una azione mirata al cambiamento e per il raggiungimento degli obiettivi personali e professionali.

    FRANCO CAMPOMORI E LA SUA FILOSOFIA Franco Campomori ha conosciuto e condiviso le esperienze di tantissime persone sono riuscite con il mental coaching a cambiare e migliorare ciascuna il proprio modo di vivere. Grazie alle esperienze proprie e altrui Campomori ha compreso che più strumenti si hanno a disposizione, maggiori diventano le possibilità di scegliere, ed è così che cresce la capacità di decidere. Tutti questi preziosi passaggi portano al raggiungimento delle più alte possibilità di essere liberi.

    FRANCO CAMPOMORI CERTIFIED MENTAL COACH Franco Campomori in tanti anni ha conseguito varie certificazioni nell’ambito della formazione e l’ultima in ordine di tempo è il titolo di Certified Mental Coach. Grazie alla propria esperienza ha acquisito gli strumenti che danno la possibilità di affrancarsi dalle dipendenze della quotidianità per poter riprendere il controllo della propria vita e renderla più stimolante, più gratificante, completa e soprattutto averne la piena consapevolezza. Nel suo essere professionista della formazione e Life & Business Coach l’obiettivo primario di Franco Campomori è quello di dotare i suoi allievi degli strumenti efficaci per poter conoscere l’unico elemento che può fare davvero la differenza nella vita di ognuno: se stesso. Condurre una persona a conoscere le modalità che possono portarla a diventare la protagonista della propria vita e della propria quotidianità, è uno degli elementi base del mental coach Franco Campomori. Grazie ai tanti anni da formatore Franco Campomori può fornire l’opportunità di un’esperienza in cui il cliente non dovrà parlare dei propri problemi, ma acquisirà gli strumenti per risolverli. Il mental coach fornisce le tecniche che aiutano a tenere sotto controllo e quindi a gestire le situazioni stressanti. Il supporto di una figura professionale come quella di Franco Campomori porta a saper gestire la propria vita privata e professionale da persona assolutamente padrona delle varie situazioni che si presentano di volta in volta.

  • La strategia comunicativa di Tommaso Magnani

    Tommaso Magnani è uno sport coach costante e determinato e sa bene che il solo allenamento fisico non può essere sufficiente al raggiungimento del risultato. Lo sport coach Tommaso Magnani dedica molta attenzione alla componente mentale perché è consapevole che il raggiungimento degli obiettivi si ottiene anche concentrandosi sulle capacità mentali e sulla relazione tra corpo e mente.

    Tommaso Magnani giovane studente di Scienze Motorie presso L’Università Cattolica del Sacro Cuore è un brillante sport coach. Da quando ha mosso i primi passi nel mondo dello sport Tommaso Magnani ha capito l’importanza che lo sport ha nella sua vita. Lo sport è per Tommaso Magnani una valvola di sfogo e divertimento e soprattutto è la palestra di vita che gli ha trasmesso i valori fondamentali della crescita personale. Tommaso Magnani pur essendo giovanissimo sa che per raggiungere gli obiettivi ci vogliono tanto lavoro, sudore e perseveranza.

    Certified Mental Coach

    Tommaso Magnani è pienamente cosciente di quanto siano importanti il controllo e le potenzialità mentali per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. La correlazione tra corpo e mente è fondamentale per ottenere successi e realizzare i propri desideri. Lo sport coach Tommaso Magnani è decisamente convinto di tale tesi ed è per questo che ha deciso di intraprendere il percorso di formazione per Mental Coach che si è concluso con l’ottenimento della qualifica di Certified Mental Coach. Grazie alla preparazione ricevuta Tommaso Magnani è ora uno sport coach ed un mental coach preparato in grado di aiutare gli sportivi di tutti i livelli che vogliono eccellere nelle loro performance sportive, oltre che con la preparazione fisica con un ottimo utilizzo delle potenzialità della mente.

    Tommaso Magnani sostiene che le capacità mentali di ognuno sono nascoste nell’inconscio: secondo lo sport coach Tommaso Magnani è fondamentale rendere le persone consapevoli delle potenzialità della propria mente. È suo obiettivo aiutare gli atleti a scovarle per fortificare le performance sportive. Uno sport coach di successo deve per Tommaso Magnani consolidare le facoltà mentali degli atleti non solo per finalità sportive ma anche per la vita di tutti i giorni degli atleti.

    Le principali competenze di Tommaso Magnani

    Tommaso Magnani è uno smagliante sport coach, allenatore di pallavolo e preparatore fisico FIPAV. L’impegno e la determinazione che lo spingono al continuo miglioramento fanno di lui un coach che sa motivare efficacemente se stesso e gli altri. La capacità di comunicare con la sua squadra è un’altissima competenza di Tommaso Magnani che riesce ad avere un dialogo diretto e proficuo con i suoi atleti. Il coach Tommaso Magnani è molto esperto nel definire gli obiettivi da raggiungere e pianificare tutte le attività da svolgere a tal fine. Tra le competenze principali di Tommaso Magnani vi è la capacità di saper costruire una squadra e tenere il gruppo sempre unito e affiatato.

  • Business and Regulation of Medical Devices

    ENTE: Ca’ Foscari Challenge School – MD24

    SETTORE: economia-statistica

    TIPO: corso di alta formazione

    OBIETTIVO: Il mercato dei dispositivi medici risulta sempre più complesso e richiede alle aziende che operano nel settore di possedere professionalità specifiche e competenze multidisciplinari. L’entrata in vigore dei nuovi Regolamenti Europei sui dispositivi medici e IVD introdurrà l’obbligo per le aziende che producono e/o commercializzano dispositivi medici di avere al loro interno una Qualified Person i cui requisiti verranno definiti sia in relazione all’esperienza sia al background di conoscenze. Business and Regulation of Medical Devices – Imprese e regolazione nel mercato dei dispositivi medici è un progetto promosso da Fondazione Università Ca’ Foscari – Challenge School in collaborazione con MD24 sotto la direzione scientifica del Professor Salvatore Russo, frutto di una sinergia vincente tra le competenze economico-manageriali dei docenti dell’Università Ca’ Foscari Venezia e le conoscenze tecniche messe in campo da MD24 e Thema, leader nel settore regolatorio. Si tratta della prima proposta formativa destinata all’aggiornamento dei professionisti del settore ma anche alla formazione di coloro che desiderano iniziare ad operare in un mercato in forte crescita che presenta ottime prospettive occupazionali. Il corso offre l’opportunità di entrare concretamente in contatto con importanti realtà del settore che hanno sede sul territorio nazionale e che ospiteranno gli studenti del corso per una esperienza di stage.

    PROGRAMMA: Il corso è strutturato nei seguenti moduli: Economico-manageriale, Relazionale, Legale-Regolatorio, Tecnico-clinico

    A CHI E’ RIVOLTO: Il corso è rivolto a laureati/e triennali e magistrali in Ingegneria biomedicale, Ingegneria clinica, Biotecnologie, Giurisprudenza, Economia oppure a diplomati che operino già nel settore come Regulatory Affairs Advisor (Specialist o Manager).

    DURATA: Il corso ha una durata complessiva di 316 ore (da Ottobre 2104 a Luglio 2015), che comprendono 268 ore d’aula (di cui una Learning Week a febbraio 2015) e 48 ore in e-learning. È previsto uno stage formativo in azienda della durata di 4 mesi.

    INIZIO: Ottobre 2014

    CITTA’: Venezia

    COSTO: Contributo d’iscrizione: € 3.500,00 + IVA Coloro che avranno presentato la scheda di iscrizione entro il 31 luglio 2014 potranno beneficiare di una riduzione di € 200,00 sulla quota di iscrizione.

    INDRIZZO: Palazzo Moro, Cannaregio 2978, 30123 Venezia

    E-MAIL: [email protected]

    SITO WEB: http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=176129

    TERMINE: 2014-08-31

  • Clinica dermatologica Roma: una piccola guida

    La pelle è la superficie esterna che separa l’interno del nostro corpo dall’ambiente esterno; essendo superficiali, le malattie dermatologiche, anche se fonte di prurito, bruciore e disagio emotivo, sono relativamente innocue poiché non disturbano le funzioni vitali. Le malattie dermatologiche sono centinaia e molte hanno manifestazioni simili, per cui la diagnosi è di competenza dermatologica. In tutta Italia ci sono importanti centri dermatologici che studiano con tecnologie avanzate queste particolari malattie. I centri dermatologici a Roma sono tra i più avanzati d’Italia e disposti in modo omogeneo in tutti i municipi della capitale. Roma inoltre si caratterizza all’interno delle Università di Medicina di Scuole di Specializzazione in Dermatologia e Venereologia in grado di preparare degli ottimi professionisti nel settore. Le cliniche dermatologiche a Roma forniscono un servizio completo per la diagnostica e il trattamento delle patologie dermatologiche. Lo screening dermatologico prevede la visita specialistica con il dermatologo e la mappatura dei nei in una stessa seduta. Le analisi sono molto dettagliate in quanto le malattie della pelle non sono solo causate da agenti esterni (per esempio i raggi solari) o da scarsa igiene. La pelle risente anche delle abitudini alimentari, voluttuarie, lavorative e dell’assunzione di farmaci. Per questo motivo per arrivare a una corretta diagnosi è necessaria una anamnesi approfondita e dettagliata. I fattori da considerare sono molti, i più importanti sono la familiarità, perché alcune malattie dermatologiche hanno un substrato ereditario, e i fattori di rischio come per esempio la sovraesposizione ai raggi ultravioletti o a onde radio, l’abitudine al fumo, l’abuso di alcolici, l’ipercolesterolemia ecc. È poi importante conoscere la durata, le caratteristiche iniziali e l’evoluzione della lesione, la velocità di accrescimento, l’esposizione a fattori lesivi, le abitudini alimentari e voluttuarie, la presenza di allergie, i luoghi frequentati (centri sportivi, piscine, caserme, ostelli), le notizie su altre persone possibili fonti di contagio, l’esistenza di altre malattie coesistenti, tutte informazioni preziose che possono talvolta essere decisive.

  • Bulbi Estivi: una piccola guida

    Una caratteristica dei bulbi e’ che devi pensare con anticipo a piantarli, quindi li pianti in inverno se vuoi fiorirli in estate, in autunno se vuoi vederli fiorire in primavera.

    La maggior parte delle bulbose più comuni, che si trovano abitualmente nei giardini, producono la gran parte dei loro fiori a fine inverno o inizio primavera; per questo motivo spesso le bulbose vengono considerate soltanto come riempitivi delle aiole o dei vasi per i mesi di marzo-aprile, quando il clima è ancora fresco, e non ci è possibile porre a dimora le piccole piante a fioritura estiva. In effetti i bulbi più conosciuti, quali crocus, tulipani, narcisi, fioriscono tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.

    In realtà le piante bulbose sono molto numerose, e ci sono moltissimi bulbi estivi che fioriscono in estate o in autunno. Alcune sono molto diffusi, altre invece un po’ meno.

    Il maggiore successo in giardino delle bulbose a fioritura primaverile è dovuto al fatto che gran parte di esse è molto resistente al freddo, e quindi ci permette di lasciarle inselvatichire in giardino, senza dovercene preoccupare; alcune bulbose a fioritura estiva invece sono abbastanza delicate, e quindi debbono essere poste a dimora in primavera, e poi dissotterrate, o comunque riparate, durante i mesi invernali. Questo “difetto”, che è particolarmente problematico nelle zone con inverni decisamente rigidi, passa in secondo piano quando si osservano i fiori delle bulbose estive, veri capolavori della natura.

    Puoi piantare i bulbi dei Narcisi estivi non appena li ricevi, sia a terra che in vaso. Quando pianti i bulbi, assicurati la buca di piantagione sia profonda il doppio dell’altezza del bulbo: un bulbo di 5 cm ha quindi bisogno di essere piantato in una buca profonda 10 cm. Distanzia i Narcisi estivi di circa 10-15 cm. Pianta i bulbi nel terreno sciolto e riempi la buca col terriccio. Puoi piantare i bulbi del Narciso estivo usando una paletta o uno specialo piantabulbi.

  • Vendita materiale elettrico online

    Centro Forniture Elettriche, con sede in Formia, da anni si occupa della vendita di una vasta gamma di materiale elettrico delle marche più prestigiose come Philips, Bticino, Urmet ,Vimar, Gewiss e molte altre.


    L’assortimento consta di circa 20000 articoli in continua espansione, e spazia da prodotti indispensabili nella quotidianità come ad esempio quelli utili per l’illuminazione (lampade, placche, prese),a quelli utili per determinare aperture o chiusure di tapparelle o serrande, a prodotti per la sicurezza dell’ambiente (tenere sotto controllo evitando così pericoli come fughe di gas e allagamenti, black-out, intrusioni da parte di ladri), e prodotti d’arredamento (lampade decorative, lampade con personaggi per bambini).


    L’esperienza acquisita, insieme alla qualità dei prodotti offerti, ha dato la spinta necessaria per affrontare questa nuova avventura: l’apertura di un sito e-commerce.
    Con l’evolversi delle tendenze del mercato, questo è stato il passo successivo per la crescita dell’azienda.
    Il sito e-commerce offre tutti i prodotti che l’azienda conosce da sempre, e che la clientela sceglie ogni giorno, con il vantaggio per gli utenti di beneficiare di tutti i lati positivi insiti nella vendita online, tra cui: la possibilità di poter acquistare comodamente da casa quando si vuole ed evitando sposamenti, un acquisto veloce e semplice (bastano pochi click), l’avere a disposizione un elenco di prodotti in offerta, e la garanzia di un servizio di trasporto efficiente e rapido.

    Il sito è dotato di un’ apposita sezione “Prodotti in offerta” dove potrete trovare molti prodotti a prezzi vantaggiosi, inoltre è possibile, oltre un limite di spesa, disporre delle spese di spedizione gratuite.

    Vai a visitare il sito per scoprire tutti i prodotti e le offerte disponibili!
    http://www.centroforniturelettriche.com/it/

  • Mons. dal Covolo, presentato volume sul cardinale August Hlond

    Roma, all’Accademia Polacca delle Scienze, si è svolta la presentazione del volume “Il Primate di Polonia card. August Hlond di fronte ai grandi conflitti dell’epoca: la seconda guerra mondiale e la guerra fredda”. A presentare il libro, Mons. Enrico Dal Covolo, Rettore della Pontificia Università Lateranense, che ha approfondito i rapporti intercorsi tra il Primate Hlond e i papi Pio XI e Pio XII, evidenziando la portata storica di questi legami e la loro reale incidenza nelle dolorose vicende del Novecento.

    Mons Dal Covolo
    Mons Enrico Dal Covolo, Rettore lateranense

    Testo integrale dell’articolo apparso su Ans il 14 giugno 2013

    Martedì 11 giugno, presso l’Accademia Polacca delle Scienze a Roma, si è svolta la presentazione del volume “Il Primate di Polonia card. August Hlond di fronte ai grandi conflitti dell’epoca: la seconda guerra mondiale e la guerra fredda”, curato dal prof. Leszek Kuk, Direttore dell’Accademia Polacca, insieme al prof. Stanisław Zimniak, sdb, Membro dell’Istituto Storico Salesiano.

    A presentare il libro sono stati, mons. Enrico dal Covolo, Rettore della Pontificia Università Lateranense (PUL); ed Alberto Monticone, già professore ordinario di storia moderna, ex senatore e Presidente emerito dell’Azione Cattolica. Ai due relatori si è aggiunta la testimonianza di Stanisław August Morawski, Presidente della “Fondazione Romana J. S. Umiastowska”, cofondatore e membro del Direttivo del Centro per gli Studi e le Relazioni Internazionali e del Centro Incontri e Studi Europei.

    Il volume 127° della serie “Conferenze”, pubblicata dall’Accademia Polacca di Roma, raccoglie gli atti del convegno internazionale tenutosi nella sede dell’Accademia il 14 dicembre 2009, dedicato alla figura del cardinale August Hlond, salesiano, primate di Polonia negli anni 1926-1948.

    Mons. dal Covolo ha approfondito i rapporti intercorsi tra il Primate Hlond e i papi Pio XI e Pio XII, evidenziando la portata storica di questi legami e la loro reale incidenza nelle dolorose vicende del Novecento. Il Rettore della PUL ha anche messo in luce la capacità dei tre ecclesiastici di vivere e praticare senza cedimenti la missione propria della Chiesa: difendere la verità sull’uomo dalle tentazioni del potere, anche quando questo produce realtà disumane come quelle create dai regimi totalitari tedesco e sovietico del XX secolo.

    Il prof. Monticone, da parte sua, ha delineato la cornice storica del tutto particolare nella quale si trovò ad agire il card. Hlond. Personaggio molto apprezzato sia negli ambienti ecclesiastici, sia in quelli della società civile – ritenuto addirittura papabile da alcuni – si trovò ad essere Primate della Polonia in un periodo estremamente complicato, quando, dopo la conclusione della seconda guerra mondiale i paesi vittoriosi imposero un nuovo ordine geopolitico che comportava spostamenti forzati di enormi masse di popolazione, senza badare alle ferite provocate dalla guerra e dagli stermini etnici.

    L’analisi sulla sua figura richiede perciò un’attenta analisi delle risorse archivistiche. Grazie a tale procedimento si è potuto, tra l’altro, verificare la delicata questione delle facoltà pontificie che furono concesse al Primate, le quali già contemplavano il nuovo ordine politico prodotto in Europa dalle Conferenze di Yalta e Potsdam (febbraio e luglio-agosto 1945), anche se questo non venne mai garantito in modo definitivo dai trattati di pace.

    Concludendo, il prof. Monticone ha evidenziato l’importanza di questo volume che completa il quadro storiografico, offerto dal volume pubblicato nel 1999, contribuendo notevolmente al recupero della figura del cardinale Hlond nella storiografia europea. Rimangano, tuttavia, ancora molti campi degni di essere esplorati, per poter descrivere sempre meglio il peso avuto dal cardinale salesiano August Hlond nella storia della Chiesa e della società del Novecento.

    FONTE: Ans

  • FESTIVAL DEI CASTELLI ROMANI. IL 19 LUGLIO LA 2 TAPPA A NEMI

    (Nemi): Si svolgerà il 19 luglio in Piazza Umberto I a Nemi (alle ore 21) la seconda tappa del Festival dei Castelli Romani, il concorso nazionale riservato agli inediti di qualità firmato dalla Guaranà Eventi di Francesca Cedroni.

    Il Festival dei Castelli Romani è una gara musicale tra interpreti, cantautori, band e cantanti, selezionati da una giuria tecnica che nasce con l’intento di ripercorrere le orme del Festival di Velletri, una kermesse che negli anni ’50 vantava la partecipazione degli artisti più famosi dell’epoca.

    Sul palco, presentati da Emanuele Andreani e Livio Salvatelli del programma Crossover, si daranno battaglia cinque artisti per aggiudicarsi un posto per la semi-finale del 5 settembre a Castel Gandolfo: Delia On, Squee, Roberto D, Matteo Valentino e Velka. Special guest della serata Lo Spinoso.

    Intanto il Festival dei Castelli ha già decretato il suo primo vincitore. I Pop Corn, con il brano Il mio nome è l’Italia, infatti, hanno vinto il Web Contest FCR. Il gruppo verrà premiato e invitato a suonare il 6 settembre al Pala Cesaroni di Genzano durante la finalissima.

    Ufficio stampa FCR:

    Duemme Comunicazione – Mirella Dosi & Maria Rita Marigliani

    Email: [email protected]