Mese: Giugno 2014

  • Il Gruppo Hit vince l’ECA Award 2014 con il progetto “Stay connected everywhere”

    “Stay connected everywhere” è il progetto del Gruppo Hit che ieri 18 giugno 2014 a Copenaghen ha ricevuto il primo premio agli ECA Award, il riconoscimento consegnato nell’ambito dell’ECA Summer Meeting e che individua le migliori iniziative legate al mondo casinò sviluppate dai principali operatori del settore. L’iniziativa vincitrice della Hit, candidata insieme ad altri 6 progetti, consiste in un sistema unificato che permette ai clienti Hit di accumulare punti Privilege Club, utili per la riscossione di premi, vantaggi e speciali coupon per il gioco gratis, sia giocando presso le strutture landbased Hit Casinos sia accedendo al portale Hitstars.it.

    Il Gruppo Hit, tra le più grandi realtà europee nel settore gioco ed intrattenimento, mercoledì 18 giugno 2014 si è aggiudicato il primo posto nella classifica degli ECA Award, il premio donato ai migliori progetti sviluppati dai principali player nel settore casinò.
    Il premio è stato consegnato nell’ambito dell’ECA Summer Meeting 2014 – incontro estivo dell’Associazione Europea Casinò ospitato quest’anno a Copenaghen e organizzato presso la Hit a Nova Gorica nel 2012 – alla presenza di oltre 20 rappresentati delle più importanti società europee di casinò.

    L’iniziativa vincente “Stay connected everywhere” del colosso sloveno consiste in un nuovo sistema unificato che permette ai clienti Hit di accumulare punti fedeltà “Privilege Club” non solo giocando presso le tante strutture landbased Hit Casinos, ma anche online sul portale dedicato Hitstars.it. Accedendo all’area “My Privilege portal” l’utente può visualizzare quanti punti fedeltà ha accumulato e verificare quali sono i premi, i vantaggi e gli speciali coupon per il gioco gratis che gli spettano. In questo modo ricevere punti diventa sempre più facile e le possibilità di vincita aumentano maggiormente.

    “Siamo tra i primi al mondo ad aver sviluppato questo progetto che offre ai nostri ospiti esperienze di gioco fruibili in diverse modalità e che premiano costantemente la fedeltà del cliente. Questa connessione tra gioco online e reale apre un importante canale di comunicazione diretta con gli ospiti, crea opportunità uniche per costruire buone relazioni ed è testimonianza della qualità dei servizi offerti da Hit sia nelle strutture landbased che nel nostro casinò online Hitstars.it” afferma il Presidente del Gruppo Hit Dimitrij Piciga, che conclude: “Il premio, consegnatoci dall’ECA nell’anno del nostro 30° anniversario di attività nel settore gioco, testimonia il nostro potenziale d’innovazione e ci spinge a progettare ancora nuove e rivoluzionarie iniziative legate al gioco in rete.”

    E’ così che la lunga tradizione, l’esperienza e la professionalità che gli ospiti delle strutture Hit conoscono bene, si trasferiscono anche sul web, a garanzia di un gioco sicuro ed affidabile che riserva speciali attenzioni a chi negli anni ha confermato la propria fedeltà al modello Hit Casinos.

    Gruppo Hit
    Nel 2014 il Gruppo Hit (www.hit.si), principale corporate multinazionale turistica slovena, festeggia 30 anni di attività delle sue strutture “Hit Casinos”, i centri di gioco ed intrattenimento dotati di ogni comfort e pionieri in Europa del vincente modello americano. Un traguardo frutto della solida esperienza che il Gruppo Hit detiene in quanto leader nella promozione del turismo legato al divertimento in Slovenia, Bosnia ed Erzegovina e Montenegro. Questi sono i Paesi dove sorgono i numerosi casinò, alberghi, ristoranti & bar, centri wellness e sale convegni di proprietà del Gruppo Hit, strutture all’interno delle quali si sviluppa l’articolata offerta di servizi turistici che caratterizza il colosso sloveno.

    Per ulteriori info:
    www.hit.si
    [email protected]
    BLU WOM
    www.bluwom.com | Udine – Milano
    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]
    Tel. 0432 886638 Fax 0432 886644

  • Sclerosi multipla: la Commissione Europea approva l’allargamento dell’indicazione di fingolimod nella UE

    La Commissione Europea ha approvato l’allargamento dell’indicazione per fingolimod nella sclerosi multipla recidivante-remittente (SMRR) fino a includere i pazienti adulti che non hanno risposto alla terapia con un qualsiasi DMT (Disease-Modifying Therapy), inclusi i DMT orali recentemente approvati, avallando il recente parere positivo del CHMP (Committee for Medicinal Products for Human Use – Comitato per i Medicinali per Uso Umano).
    Al momento dell’approvazione da parte dell’Unione Europea nel 2011 l’indicazione di fingolimod riguardava pazienti adulti affetti da sclerosi multipla recidivante-remittente (SMRR) altamente attiva che non avevano risposto al trattamento con beta-interferoni, o che soffrivano di una forma di SM grave e a rapida evoluzione. L’allargamento dell’indicazione conferma ancora una volta il favorevole profilo beneficio:rischio di fingolimod, grazie al quale oggi i pazienti adulti con forme recidivanti remittenti di SM che non hanno risposto ad un DMT, inclusi i trattamenti con gli interferoni e i DMT orali recentemente approvati, possono essere trattati con fingolimod.
    «L’approvazione da parte della Commissione Europea dell’allargamento dell’indicazione di fingolimod è una buona notizia per noi specialisti – dichiara Gianluigi Mancardi, Professore Ordinario di Neurologia, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze, Riabilitazione, Oftalmologia, Genetica e Scienze Materno Infantili, dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria “San Martino” di Genova – perché ci consente di avere a disposizione una terapia efficace e dal riconosciuto favorevole rapporto beneficio:rischio, per tutti quei pazienti nei quali gli altri DMT hanno fallito».
    Fingolimod è l’unico DMT che ha dimostrato, ad oggi, di agire su tutti e quattro i principali parametri di misurazione della SM (tasso di recidiva, lesioni alla RMN, progressione della disabilità e perdita di volume cerebrale). Agire su tutti questi parametri di valutazione mediante un trattamento efficace e un’efficiente gestione della malattia è importante per migliorare il decorso della malattia nei pazienti con SM.
    «I dati disponibili – sottolinea Elio Scarpini, Responsabile del Centro di Riferimento Ricerca e Cura della Sclerosi Multipla, della Fondazione Cà Granda IRCCS Policlinico di Milano e docente di Neurologia all’Università degli Studi di Milano – confermano l’efficacia di fingolimod sui quattro parametri fondamentali di misurazione dell’attività di malattia nella sclerosi multipla: un obiettivo terapeutico importante per i pazienti affetti da questa patologia cronica ed invalidante».
    I dati pubblicati recentemente in occasione del congresso AAN (American Academy of Neurology) hanno dimostrato per fingolimod un’efficacia significativa sui quattro principali parametri della SM anche nei pazienti che erano stati trattati in precedenza con altri DMT e che soddisfano i criteri della nuova indicazione europea.
    «L’implementazione delle indicazioni all’utilizzo di fingolimod – spiega Vincenzo Brescia Morra, Ricercatore presso l’Università “Federico II” di Napoli e Responsabile dell’U.O.S. Sclerosi Multipla, Dipartimento di Neuroscienze Cliniche, Anestesiologia e Farmacoutilizzazione dell’A.O.U. Federico II di Napoli – è certamente un’arma in più per l’obiettivo comune della riduzione della progressione della disabilità motoria e del deficit cognitivo in una popolazione in gran parte costituita da soggetti giovani tra i 20 e i 30 anni, quindi nel periodo della vita di massima progettualità, con conseguente riduzione dei costi socio-assistenziali sul medio-lungo periodo».
    Oggi fingolimod è approvato in 80 Paesi e l’esposizione complessiva è ormai pari a oltre 135.800 anni-paziente. I dati di efficacia e sicurezza che vanno accumulandosi continuano ad avallare il profilo rischi/benefici positivo di fingolimod.

  • NASCE IL PIÙ GRANDE POLO ITALIANO PER LA SICUREZZA DI VEICOLI E COMPONENTI

    CSI S.p.A., società del Gruppo IMQ, ha finalizzato l’acquisizione di Prototipo Technologies S.r.l., realtà operativa nell’automotive.

    Un’acquisizione degna di nota, poiché porta alla costituzione del più grande polo italiano di testing, collaudo e certificazione del settore.

    L’operazione vede da una parte CSI S.p.A., la società del Gruppo specializzata in testing e certificazioni per il settore dell’auto, ma con posizioni di leadership anche in altri settori merceologici quali l’alimentare, il packaging, le strutture resistenti al fuoco, la tossicità, la termotecnica, l’acustica, e dall’altra Prototipo Technologies S.r.l., azienda che dal 1991 opera nel settore dell’ingegneria sperimentale di veicoli e sistemi-componenti e nella verifica di componenti automobilistici.

    Con l’acquisizione di Prototipo” ha dichiarato l’ing. Pasqualino Cau, Vicepresidente di CSI S.p.A. “Il Gruppo IMQ, che tramite CSI già vanta una posizione di rilievo nell’offerta di servizi all’industria dell’auto sia a livello nazionale sia internazionale, accresce la propria leadership nel settore automotive, venendo così a realizzare un polo a respiro europeo, tra i più qualificati Centri di Sicurezza, in grado di affrontare tutte le problematiche legate alla sicurezza attiva e passiva dell’auto e di offrire la più ampia gamma di servizi ai produttori di autoveicoli e della relativa componentistica”.

    Ma visibilità e raggio di azione europeo non sono gli unici benefici dell’operazione. Occorre infatti ricordare come l’acquisizione preveda non solo una potenziale crescita dell’indotto, ma anche un rafforzamento del ruolo del Gruppo IMQ quale realtà a supporto del sistema produttivo italiano. “Gli ambiti di operatività di IMQ si stanno sempre più ramificando” ha sottolineato l’ing. Giorgio Scanavacca, Presidente del Gruppo. “Le nostre competenze nel testing e nella verifica si stanno confermando sempre di più indispensabile supporto per la valorizzazione della qualità delle aziende italiane. Il potenziamento dei servizi offerti al settore automotive inciderà sull’attività e sulla realtà del Gruppo IMQ spostando gli obiettivi di fatturato nell’intorno dei 100 milioni di euro, per una realtà di 700 dipendenti e alcune centinaia di collaboratori esterni”. Il tutto con una rinnovata capacità di competizione e nell’ottica di accrescere le posizioni di mercato ad oggi acquisite.

    Le opportunità in termini competitivi sono state sottolineate anche da Vincenzo Ruocco, Amministratore Delegato di Prototipo, che ha espresso soddisfazione per l’operazione: “Diventare parte di un importante Gruppo, di riconosciuta immagine e affidabilità, permetterà di valorizzare al meglio il know-how e gli asset maturati da Prototipo in più di vent’anni di attività nel settore. Un’esperienza già apprezzata dal mercato, ora al servizio di una realtà più ampia e completa, di un polo d’eccellenza nel settore del testing per l’automotive che contribuirà a rafforzare la posizione del nostro Paese quale punto di riferimento per le aziende europee del settore”.

    Un’esperienza consolidata grazie anche al management di Centrobanca Sviluppo Impresa SGR (Gruppo UBI Banca) società che, attraverso il Fondo Sviluppo Impresa, ha affiancato Prototipo nella sua fase di ristrutturazione, sviluppo e crescita. “Sono lieto che l’operato di SGR” ha commentato il suo Amministratore Delegato, Giuseppe Gilardi “abbia contribuito alla valorizzazione e alla stabilità nel tempo delle competenze e dei relativi livelli occupazionali di Prototipo rendendo possibile, oggi, il suo ingresso nel Gruppo IMQ”.

    Conclude Scanavacca: “Il Polo di Sicurezza Automotive del Gruppo IMQ sarà fortemente contraddistinto dalla ricerca e l’innovazione, offrendo al Sistema Italia un punto di riferimento nazionale per poter affrontare con maggiore forza le sfide della globalizzazione. In questo modo ci auguriamo di poter contribuire a tutelare e rilanciare i volumi produttivi di un settore che è un bene da difendere”.

  • POLI.design LANCIA LA NUOVA EDIZIONE DEL MASTER INTERNAZIONALE IN ACCESSORY DESIGN

    Un percorso formativo unico per diventare designer dell’accessorio moda, una figura professionale molto ricercata in ambito internazionale che coniuga i saperi della moda con la creatività del design italiano .

    Sito internet master: www.polidesign.net/mad

    Milano, giugno 2014 – E’ previsto per il 27 ottobre 2014 l’avvio della seconda edizione del Master internazionale in Accessory Design del Politecnico di Milano, gestito dal Consorzio POLI.design, diretto da Alba Cappellieri, Presidente del Corso di Laurea in Design della Moda presso la Scuola del Design, Politecnico di Milano.

    Focalizzato sulla progettazione di accessori moda – per un totale di 14 categorie merceologiche, dai gioielli alla piccola pelletteria, dallo sportswear alle calzature – e sulla concreta possibilità di dare degli sbocchi professionali agli studenti grazie alla partecipazione delle principali aziende del settore, il Master si articola in workshop dove gli studenti realizzano concretamente i prototipi dei diversi accessori.

    Un progetto nato e sviluppato dall’idea che la moda oggi sia rappresentata principalmente dagli accessori: vere e proprie icone di stile e simboli di distinzione di un sapere artigiano Made in Italy, parte fondamentale delle origini e del dna della moda italiana, patrimonio di rilevanza internazionale. L’accessorio, nelle sue diverse interpretazioni, ricopre inoltre un ruolo di sempre maggiore importanza per le maison di moda che, per questo motivo, sono alla costante ricerca di designer capaci di interpretarne le molteplici sfaccettature.

    Il Master, attraverso i suoi obiettivi formativi, si propone di rispondere esattamente a questa esigenza del mondo produttivo: intende creare una figura professionale, quella designer dell’accessorio moda, capace di integrare le competenze del fashion system e le specificità del settore, in grado di progettare accessori sia nell’ambito della qualità artigianale che della tecnologia, potendo così operare con successo nelle aziende del fashion, della pelletteria, della calzatura, dell’occhiale, del gioiello, dell’orologio, fino alla piccola pelletteria, alla valigeria, al mondo dello sportwear e degli sport estremi, dell’intimo, dei costumi, della maglieria, dei cappelli e degli accessori tecnologici.

    Il mondo delle aziende, d’altro canto, ha risposto in maniera positiva all’impostazione del Master: prestigiosi marchi hanno confermato la propria partnership al progetto e interverranno attivamente con docenze e case histories, oltre ad attivare tirocini formativi per gli studenti al termine del percorso didattico.

    Il master è solo alla prima edizione, ma già annovera tra gli ex alunni numerose storie di successo: caso esemplare quello di Maria Celeste Sangermani e di Giulia Boscolo.

    Quest’ultima, terminato il tirocinio curriculare attivato grazie al Master presso un Brand di fama internazionale, è stata confermata come junior designer di Adidas España.

    Maria Celeste, a sua volta, sta svolgendo il proprio stage presso un importante studio che si occupa di consulenza di progetto e produzione per grandi brand del settore della moda e sempre grazie al Master ha avuto modo di partecipare e di vincere il concorso Next Jeneration Jewellery Contest, terza edizione del premio per i giovani designer under 30, organizzato dalla Fiera di Vicenza in occasione di VicenzaOro Spring. Maria Celeste si è aggiudicata il primo premio con un progetto realizzato proprio nell’ambito del Master, la spilla Hold Me, un “gioiello sentimentale” ispirato al rapporto amoroso tra le neo-mamme e i propri figli. Oltre ad un premio in denaro, la designer avrà la possibilità di realizzare il proprio progetto che verrà esposto nella mostra allestita per VicenzaOro Fall.

    L’esperienza del Master è stata intensa e certamente molto positiva” – afferma Maria Celeste – “l’ho raccomandata anche a delle amiche che si stanno laureando in questo periodo e che mi hanno chiesto consiglio in proposito; sono molto felice per lo stage che sto svolgendo in questo periodo, a Master concluso: se avessi dovuto sceglierlo io, non sarei stata in grado di trovare un posto più bello! Ho modo di confrontarmi direttamente con un network di brand importanti e, allo stesso tempo, ho la possibilità di seguire personalmente lo sviluppo di un progetto anche nella fase di prototipazione vera e propria”.

    Quale ulteriore dimostrazione del rapporto che il master ha stretto con le aziende, l’evento “Valextra Compasso D’Oro Project 2014”. Valextra, maison di lusso di fama internazionale, ha invitato gli studenti del master a ideare e progettare un accessorio originale, un prodotto che incarnasse la sinergia tra design e funzionalità, tra bellezza estetica e artigianalità. I progetti selezionati dall’azienda sono stati presentati in occasione del Salone del Mobile 2014 ed esposti nelle vetrine della boutique Valextra a Milano, in via Manzoni, attraverso la proiezione di video emozionali realizzati ad hoc. Al termine della Design Week, Valextra ha annunciato il miglior progetto e il giovane designer vincitore ha avuto la possibilità di frequentare uno stage nel reparto progettazione dell’azienda.

    La collaborazione diretta con il mondo produttivo, quindi, fa in modo che lo studio non sia avulso dalla realtà cui si riferisce: un autentico plus che appartiene all’anima del Politecnico di Milano.

    Parte della cultura del Politecnico è, infatti, integrare l’alto artigianato con l’alta tecnologia: tutto questo fa sì che il mondo della moda riconosca alla formazione politecnica grandi vantaggi competitivi che si traducono in un bagaglio formativo e culturale unico da cui derivano opportunità professionali notevoli.

    Il Master in Accessory Design è erogato in lingua Inglese (gli studenti italiani potranno effettuare le revisioni in lingua italiana) e si avvale di una Faculty di docenti che rappresenta l’eccellenza italiana e internazionale in campo universitario e professionale; si rivolge a laureati di primo e secondo livello, in design e moda, a diplomati di scuole d’arte, operatori del settore e tutti coloro che intendono specializzarsi nel design dell’accessorio.

    Le lezioni si svolgeranno presso la sede di POLI.design, in via Durando 38/A a Milano.

  • Enrico Dal Covolo: Rinnovato dialogo tra fede e ragione

    Intervista ad Avvenire di Mons Enrico Dal Covolo, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense. Dal Covolo: “La buona teologia poggia su quattro pilastri. La Parola di Dio alla base, poi la tradizione della Chiesa. Quindi il magistero e infine l’attenzione alle sfide del momento presente. L’efficace inculturazione passa attraverso lo studio approfondito dei segni dei tempi, ai quali va data una risposta. Ci vuole sia la cultura accademica, sia un’attenzione culturale ampia, che sappia incrociare la vita di tutti i giorni.”

    Dal Covolo_Vaticano

    Mons. Enrico Dal Covolo

    Testo integrale dell’articolo apparso su Avvenire l’8 marzo 2013.

    Benedetto XVI lascia alla Chiesa del nostro tempo una grande eredità. «Paragonabile a quella di un Leone Magno». E indica alle Chiesa del futuro una direzione di marcia. «Nuova evangelizzazione e scelta preferenziale per i giovani». Parola del vescovo Enrico dal Covolo, rettore della Pontificia Università Lateranense (cioè dell’Ateneo del Papa), che del pontificato di Joseph Ratzinger dà in questa intervista ad Avvenire una lettura in filigrana. Non senza un occhio al Conclave ormai imminente.

    Qual è l’eredità di Benedetto XVI?
    Secondo me consiste nella ricchezza e nella profondità del suo magistero. Sono anzi convinto che per trovare una ricchezza così teologicamente fondata bisogna risalire ai primi secoli cristiani. Penso ad esempio a papa Leone Magno, il più grande cristologo della Chiesa di Occidente. Se poi dobbiamo dettagliare in che cosa consista questa ricchezza di magistero, non ci sono dubbi: la cifra unificante è il dialogo totalmente rinnovato e impostato su basi epistemologiche plausibili tra ragione e fede. Benedetto XVI ha allargato i confini della ragione, perché una ragione che si ripiega su stessa contraddice l’idea autentica di uomo. La ragione, per essere fedele a se stessa, deve aprirsi agli orizzonti della fede e dell’amore.

    Fa parte di questa eredità anche la rinuncia?

    Sono convinto di si. Anzi, vorrei fare un paragone che a prima vista potrebbe sembrare eccessivo. Così come alla luce della passione morte e resurrezione di Cristo leggiamo in maniera nuova il messaggio evangelico, così il gesto finale del Pontefice ora emerito dà una luce diversa a tutto il magistero che gli sta alle spalle. In particolare perché rimette a posto con un gesto profetico la giusta scala dei valori, che parte dall’amore e dal servizio. Un sublime gesto d’amore nei confronti di Cristo, della Chiesa e del mondo.

    Lei quindi è d’accordo con quanti ritengono che l’inculturazione del Vangelo nella nostra epoca sia stata la stella polare di questo pontificato?

    Certo e posso confermarlo specie dopo aver partecipato al Sinodo per la nuova evangelizzazione. Mi è rimasta nel cuore la lectio con cui Papa Ratzinger introdusse i lavori nell’Aula sinodale, proprio il primo giorno. In quella occasione egli insisté su due parole: professio e confessio. Ribadì cioè la fede non va solo professata, ma anche efficacemente confessata, cioè testimoniata. Questa è la vera nuova evangelizzazione o, se vogliamo, l’inculturazione della fede nel momento presente. E qui torna alla mente ciò che diceva Paolo VI. L’uomo d’oggi non sa più che farsene dei maestri e se li ascolta è perché sono dei testimoni. Tutto questo è espresso a chiare lettere anche nella esortazione Verbum Domini.

    Che significa inculturazione della fede?

    Significa che la buona teologia – che deve permeare questa efficace inculturazione – poggia su quattro pilastri. La Parola di Dio alla base, poi la tradizione della Chiesa che ha un momento speciale nei Padri della Chiesa di cui Benedetto XVI era particolarmente innamorato. Quindi il magistero e infine l’attenzione alle sfide del momento presente. L’efficace inculturazione passa attraverso lo studio approfondito dei segni dei tempi, ai quali va data una risposta. Ci vuole insomma sia la cultura accademica, sia un’attenzione culturale ampia, che sappia incrociare la vita di tutti i giorni.

    Quali sono oggi le sfide maggiori?

    Innanzitutto c’è la grande sfida della secolarizzazione. Ricordo che il cardinale Wuerl, relatore del Sinodo, parlò dello «tsunami della secolarizzazione», o meglio del secolarismo, cioè l’aspetto deteriore della secolarizzazione. Ma io ho l’impressione che le prime vittime di questo processo siano i giovani, per cui sono convinto che una delle sfide prioritarie del nuovo Papa sarà proprio l’attenzione ai giovani. Perciò spero e prego che venga eletto un Papa capace di raccogliere efficacemente l’eredità straordinaria di Benedetto XVI sul versante teologico magisteriale e di trasferirla efficacemente al mondo dei giovani, anche attraverso l’uso dei mass media e dei linguaggi tipicamente giovanili.

    Internet e i social network ad esempio?

    Si. Ma vorrei aggiungere che da salesiano ho trovato nel magistero di Benedetto XVI una particolare sintonia con la dottrina pedagogica di don Bosco. Tutti sanno che il sistema preventivo si basa su tre valori: la ragione, la religione e l’amorevolezza. A ben guardare il magistero di Benedetto XVI si concentra intorno a questi valori. Si pensi alla ragione allargata, e allargata agli orizzonti della fede, cioè alla religione e all’amorevolezza di cui parla don Bosco. Perciò spero in un Papa capace di raccogliere queste sintonie profonde con il mio fondatore e di tradurle in linee pedagogiche plausibili per un recupero alla Chiesa delle generazioni giovanili.

    Lei è dunque fiducioso in vista del Conclave?

    Pienamente. La Provvidenza non si smentisce. Mi ricordo benissimo quando fu proclamato in piazza San Pietro il nome di Wojtyla. Chi di noi immaginava che cosa sarebbe venuto dopo? Ma è la prova che chi conduce la Santa Chiesa di Dio è Dio stesso. Noi siamo nelle sue mani e le sue sono buone mani.

    FONTE: Avvenire

  • APERTE LE SELEZIONI PER LA XVI EDIZIONE DEL MASTER IN STRATEGIC DESIGN

    30 POSTI DISPONIBILI PER COMPRENDERE E AFFRONTARE IL DESIGN COME FATTORE STRATEGICO DI INNOVAZIONE E COMPETITIVITA’ PER LE IMPRESE

    Sito web: www.polidesign.net/mds

    Inizio lezioni: Ottobre 2014

    In lingua inglese

    Milano, maggio 2014 Partirà a ottobre 2014 la XVI edizione del Master in Strategic Design (MDS), Design of the Value Offering, uno dei master storici del Politecnico di Milano, erogato da POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, in collaborazione con il MIP, School of Management del Politecnico di Milano.

    Un percorso didattico che si è contraddistinto, negli anni, per l’approccio sempre innovativo e altamente sperimentale, unito ad una speciale metodologia “learning by doing”, che ha condotto a collaborazioni, laboratori ed esperienze con brand importanti. Candy, Ponti, Nutrition & Santé e Fluid-o-Tech sono solo alcune delle realtà che hanno recentemente avviato collaborazioni con il Master e hanno deciso di essere parte attiva nello svolgimento del workshop INNOVATION EYE, il metodo caratterizzato da un procedimento euristico innovativo, lanciato da MDS in collaborazione con Diotima Society. L’esperienza progettuale è dedicata, in questa sua prima edizione, al sistema valoriale del Food ed è stato collaudato dai 19 studenti dell’ultima edizione. Il workshop è studiato per abilitare “conversazioni” strategiche tra diversi attori, con l’intento di individuare nuovi percorsi per la creazione di valore e di associare in modo più efficace i temi dell’innovazione di business e dell’innovazione sociale.

    “È opportuno un mutamento di rotta per dare più tempo all’innovazione e al cambiamento. Il contributo del design, in questo quadro, è strategico.” Sostiene Francesco Zurlo, Direttore del Master – “La capacità di visione – dallo scenario generale al dettaglio specifico – e la comprensione degli effetti sistemici che sono dietro ogni singolo atto di progetto, danno alla cultura del design un ruolo sempre più rilevante nei processi di innovazione di ogni tipo, dal prodotto alle relazioni. Tanto più se questo processo si alimenta dell’alternanza tra momenti di apprendimento e azioni concrete, in una sorta di oscillazione continua tra learning & doing”.

    Questo è l’approccio al centro del cluster di formazione e ricerca in Design Strategico di POLI.design, un approccio che apre verso un nuovo modo di vedere il design, condiviso da molti imprenditori, designer, docenti, esperti di innovazione e giornalisti, come è chiaramente emerso durante “Otrevisioni”, la tavola rotonda organizzata dal master MDS nell’ambito del ciclo di incontri della mostra della XXIII edizione del Compasso d’oro. Donatella Bollani, Responsabile Redazione Architettura – Gruppo Tecniche Nuove, Max Bosio, Founder – Creative Director di Nascent Design, Stefano Carone, Managing Partner – Il Prisma, Marisa Corso, International Marketing Specialist & Business Facilitator, Andrea Davide Cuman, Media analyst presso OssCom, Università Cattolica di Milano, Marco Fasoli, Direttore Commerciale e Marketing – Tenute Sella, Amedeo Guffanti, Managing Director – 77Agency New media marketing specialists, Elena Marinoni, Trend forecaster – iCoolhunt, Martina Profumo, Head of Brand Experience – Interbrand, Raffaele Saporiti, Presidente e Amministratore Delegato – Saporiti Italia SpA, Paolo Taverna, Direttore – Assogiocattoli e Arianna Vignati, Project Manager European Project on Creative Companies – Politecnico di Milano si sono confrontati sull’importanza della capacità di visione del design strategico e hanno confermato il loro pensiero, raccontando ed evidenziando le potenzialità del design in materia di crescita sostenibile, di industria e società (maggiori informazioni sull’evento disponibili all’indirizzo: www.polidesign.net/it/Oltrevisioni).

    Il design appare dunque come un fattore strategico necessario per l’innovazione delle imprese che puntano ad essere competitive sul mercato nazionale e internazionale, evitando di farsi sopraffare da contesti e sistemi in continuo cambiamento e, al contrario, cogliendo con tempestività le nuove sfide e opportunità offerte da qualunque mercato.

    Il percorso formativo proposto da MDS è pensato proprio per quanti immaginano il proprio futuro nel cuore di aziende di questo tipo, in ambiti quali il marketing, la gestione, l’organizzazione, fino al design e alla progettazione, e anche per chi sogna di dar vita alla propria impresa con la visione innovativa che il design strategico può dare. Focus del Master è il Design Strategico, che pone al centro dell’attività la progettazione del sistema-prodotto, ovvero dell’insieme integrato di prodotti, servizi e comunicazione che rappresenta l’interfaccia fra l’impresa e il mercato, oltre che l’espressione tangibile della sua strategia e il modo in cui si presenta.

    Con un profilo internazionale e un’offerta formativa consolidata di grande attualità per le aziende, il Master in Strategic Design, interamente erogato in lingua inglese, ha come obiettivo principale la formazione di figure professionali in grado di assumere un ruolo progettuale o gestionale nel processo di innovazione del sistema prodotto, sviluppando nei partecipanti quelle doti personali (di progettualità, auto imprenditorialità, capacità di visione e di gestione della complessità), che possano indirizzare e accelerare il loro percorso verso l’assunzione di leadership nello sviluppo di progetti strategici per l’impresa.

    Il Master si rivolge a laureati in architettura, disegno industriale, ingegneria e in scienze sociali-umanistiche, con la propensione ad occuparsi delle problematiche della gestione dell’innovazione e del management, a tecnici e manager con l’interesse a comprendere la cultura e le modalità di lavoro del design e a valorizzarne le potenzialità nella definizione delle strategie di impresa.

  • Il talento artistico di Beatrice Cignitti da ammirare a “Spoleto Arte” nel Palazzo Leti Sansi

    In occasione delle imminenti mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi sarà possibile ammirare il talento artistico di Beatrice Cignitti, con le sue emozionanti visioni pittoriche in bianco e nero. “Spoleto Arte” si terrà dal 27 Giugno al 24 Luglio nello splendido Palazzo Leti Sansi, rinomata dimora storica in Piazza del Mercato a Spoleto, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes.

    La Cignitti preferisce raffigurare il mondo circostante isolandone le forme attraverso il meccanismo dell’effetto in chiaro-scuro di ombra e luce, dove il disegno diventa lo strumento per cogliere il visibile e l’invisibile, inseguire i fasci luminosi e ritagliare lo spazio con la matita. L’impatto delle opere è davvero sorprendente. I soggetti rievocano le immagini di conchiglie, vasi, bicchieri, piccole ciotole, fiori, foglie secche, nature morte. Cimeli, che la suggestiva magia cromatica dei due colori in opposizione, come in un gioco di specchi riflessi, trasforma in miraggi misteriosi avvolti da forte intensità, in una dimensione tra realtà e fantasia onirica.

    Gli oggetti sembrano fermi, fissati in una condizione fuori dal tempo e dalla scansione cronologica. Il suo occhio da pittrice di acuta e spiccata sensibilità le permette di valorizzare una scelta narrativa composta da pochi elementi, selezionati nel dettaglio, sui quali studiare la collocazione ottimale rispetto alla fonte di luce dominante, che li rende protagonisti di una profonda riflessione. Si delinea una sorta di “Psicologia dell’oggetto” che trasmette importanti messaggi subliminali e metafore esistenziali. Si può individuare un riferimento al principio creatore, allo sguardo divino, all’origine del concepimento. I quadri esprimono un desiderio di spontanea autenticità e semplicità, che la Cignitti possiede e con naturale propensione, vuole condividere con l’osservatore.

  • alla discoteca opera, una serata storica

    In Via Camillo Benso Conte di Cavour, 131 ad Alpignano, in provincia di Torino, l’Opera Disco Club è la più grande discoteca di musica rumena ben 1800 metri quadrati, presente sul territorio: vanta tre sale e frequenti ospiti di fama internazionale.

    Uno di questi è Sonny Flame: sarà la guest star della discoteca il 21 giugno, quando i riflettori della sala disco saranno tutti per lui. Cantante rap e RnB, era un talento espresso già a quindici anni; ha lavorato con Wassabi, Connect-R, Chris Mayer, Mossano e Dj Dark. La sua etichetta è la Red Clover Media, con la quale ha lanciato, nel 2012, “Way of Life”, il suo ultimo album. Tra le canzoni spicca per profondità ed efficacia “Another Day”, uno dei tanti successi che l’hanno portato a essere una star internazionale. Lo stesso giorno, Alain Diamond from Ibiza animerà la Black Room: R&B, reggaeton, hip hop sostituiranno per una sera la musica popolare. L’Opera Disco Club raddoppia con due eventi in contemporanea. 21 giugno, una serata storica.

    Opera Disco Club

    Via Camillo Benso Conte di Cavour, 131, 10091 Alpignano

    Aperta il sabato dalle ore 23.00 alle ore 5.00

    Facebook: Opera Disco Club

  • Presentazione di ” Mirtò, mirto in festival 2014″ a Telti (OT)

    La vecchia sagra del Mirto, che per 19 anni ha focalizzato l’attenzione di migliaia di turisti , quest’anno ,per la prima volta cambia veste, diventa un vero e proprio Festival, capace di far incontrare produttori e consumatori. Non solo coloro che con le piccole e preziose bacche viola, producono il famoso liquore , ma anche tutti coloro che grazie al mirto , si sono potuti affermare nel mondo della cosmesi, della gastronomia, dei latticini e della pasticceria , senza dimenticare chi, con la pianta tipica del mediterraneo,realizza composizioni floreali uniche.

    Il Festival del Mirto conterà anche sulla presenza e sulla collaborazione dei cittadini di Telti, ai quali spetterà il delicato compito di accogliere non solo i turisti, ma anche gli imprenditori che arriveranno con il loro bagaglio di esperienza , pronti per creare legami anche commerciali con il territorio.

    L’incontro fra gli organizzatori e gli abitanti di Telti, sarà occasione di confronto. Ci saranno tutti: dai rappresentanti della Pro loco cittadina e del Comune di Telti, ai volontari che offrono il proprio supporto al progetto, fino agli artefici dei fortunato Brand.

    Grazie alla professionalità giovane Tourist in Sardinia, Mirtò rappresenta un ottimo punto di partenza anche per l’applicazione della tecnologia alla gestione sia del magazzino che delle vendite durante l’appuntamento estivo.

    Durante la presenza al Mondiale Rally, grazie a “Mediasette di Kiko Solinas, produzione audiovisivi”, Mirtò è diventato anche un Talk Show, che ora naviga sul web conquistando nuovi fans.

    https://www.youtube.com/watch?v=QysoiJ4qqNo&feature=youtu.be

  • ENOTECA VIOLA: ANCHE A GIUGNO VINI, NOVITA’ E PROMOZIONI IMBATTIBILI

    Promozione imperdibile da Viola, in zona Navigli: fino al 31 luglio, se presenterete questa pagina al locale, per tutti i bicchieri/bottiglie consumati all’enoteca avrete in regalo un altro bicchiere o un’altra bottiglia dello stesso vino. Quale occasione migliore per un aperitivo o per una cena in un ambiente vivace, elegante ed esclusivo! E’ sufficiente stampare questo foglio e portarlo con sé.

    L’Enoteca Viola si contraddistingue per i piatti raffinati, per le oltre 150 etichette e per il rapporto diretto instaurato negli anni con ricercate cantine di qualità. Proprio questo legame permette all’Enoteca di introdurre ogni mese iniziative accattivanti, tra cui:

    degustazione a calice con ampia scelta: saranno disponibili, per un percorso gustativo tra i più elevati di Milano, 30/40 vini per volta. I vini in degustazione varieranno ogni 15 giorni, per permettere ai clienti di compiere esperienze gustative sempre nuove a prezzi vantaggiosi;

    l’ampio ventaglio dei vini alla carta;

    la cantina del mese: vera novità del 2014, ha il vantaggio di portare in tavola ogni settimana un vino pregiato a prezzo accessibile. Per il mese di giugno è stata scelta una cantina ligure.

    Siete alla ricerca di un regalo originale? Pranzi, cene intime, degustazioni, bottiglie di vino pregiate possono essere regalate o ordinate attraverso l’acquisto di un buono regalo, componibile su misura per soddisfare a pieno i desideri del cliente.

    Per maggiori informazioni e prenotazioni:

    Enoteca Viola

    Via Pavia, 6 – Milano

    Tel. 02.89421529

    http://www.violaenoteca.com

    [email protected]