Mese: Giugno 2014

  • Il talento artistico di Beatrice Cignitti da ammirare a “Spoleto Arte” nel Palazzo Leti Sansi

    In occasione delle imminenti mostre di “Spoleto Arte” curate da Vittorio Sgarbi sarà possibile ammirare il talento artistico di Beatrice Cignitti, con le sue emozionanti visioni pittoriche in bianco e nero. “Spoleto Arte” si terrà dal 27 Giugno al 24 Luglio nello splendido Palazzo Leti Sansi, rinomata dimora storica in Piazza del Mercato a Spoleto, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes.

    La Cignitti preferisce raffigurare il mondo circostante isolandone le forme attraverso il meccanismo dell’effetto in chiaro-scuro di ombra e luce, dove il disegno diventa lo strumento per cogliere il visibile e l’invisibile, inseguire i fasci luminosi e ritagliare lo spazio con la matita. L’impatto delle opere è davvero sorprendente. I soggetti rievocano le immagini di conchiglie, vasi, bicchieri, piccole ciotole, fiori, foglie secche, nature morte. Cimeli, che la suggestiva magia cromatica dei due colori in opposizione, come in un gioco di specchi riflessi, trasforma in miraggi misteriosi avvolti da forte intensità, in una dimensione tra realtà e fantasia onirica.

    Gli oggetti sembrano fermi, fissati in una condizione fuori dal tempo e dalla scansione cronologica. Il suo occhio da pittrice di acuta e spiccata sensibilità le permette di valorizzare una scelta narrativa composta da pochi elementi, selezionati nel dettaglio, sui quali studiare la collocazione ottimale rispetto alla fonte di luce dominante, che li rende protagonisti di una profonda riflessione. Si delinea una sorta di “Psicologia dell’oggetto” che trasmette importanti messaggi subliminali e metafore esistenziali. Si può individuare un riferimento al principio creatore, allo sguardo divino, all’origine del concepimento. I quadri esprimono un desiderio di spontanea autenticità e semplicità, che la Cignitti possiede e con naturale propensione, vuole condividere con l’osservatore.

  • Il Gruppo Hit vince l’ECA Award 2014 con il progetto “Stay connected everywhere”

    “Stay connected everywhere” è il progetto del Gruppo Hit che ieri 18 giugno 2014 a Copenaghen ha ricevuto il primo premio agli ECA Award, il riconoscimento consegnato nell’ambito dell’ECA Summer Meeting e che individua le migliori iniziative legate al mondo casinò sviluppate dai principali operatori del settore. L’iniziativa vincitrice della Hit, candidata insieme ad altri 6 progetti, consiste in un sistema unificato che permette ai clienti Hit di accumulare punti Privilege Club, utili per la riscossione di premi, vantaggi e speciali coupon per il gioco gratis, sia giocando presso le strutture landbased Hit Casinos sia accedendo al portale Hitstars.it.

    Il Gruppo Hit, tra le più grandi realtà europee nel settore gioco ed intrattenimento, mercoledì 18 giugno 2014 si è aggiudicato il primo posto nella classifica degli ECA Award, il premio donato ai migliori progetti sviluppati dai principali player nel settore casinò.
    Il premio è stato consegnato nell’ambito dell’ECA Summer Meeting 2014 – incontro estivo dell’Associazione Europea Casinò ospitato quest’anno a Copenaghen e organizzato presso la Hit a Nova Gorica nel 2012 – alla presenza di oltre 20 rappresentati delle più importanti società europee di casinò.

    L’iniziativa vincente “Stay connected everywhere” del colosso sloveno consiste in un nuovo sistema unificato che permette ai clienti Hit di accumulare punti fedeltà “Privilege Club” non solo giocando presso le tante strutture landbased Hit Casinos, ma anche online sul portale dedicato Hitstars.it. Accedendo all’area “My Privilege portal” l’utente può visualizzare quanti punti fedeltà ha accumulato e verificare quali sono i premi, i vantaggi e gli speciali coupon per il gioco gratis che gli spettano. In questo modo ricevere punti diventa sempre più facile e le possibilità di vincita aumentano maggiormente.

    “Siamo tra i primi al mondo ad aver sviluppato questo progetto che offre ai nostri ospiti esperienze di gioco fruibili in diverse modalità e che premiano costantemente la fedeltà del cliente. Questa connessione tra gioco online e reale apre un importante canale di comunicazione diretta con gli ospiti, crea opportunità uniche per costruire buone relazioni ed è testimonianza della qualità dei servizi offerti da Hit sia nelle strutture landbased che nel nostro casinò online Hitstars.it” afferma il Presidente del Gruppo Hit Dimitrij Piciga, che conclude: “Il premio, consegnatoci dall’ECA nell’anno del nostro 30° anniversario di attività nel settore gioco, testimonia il nostro potenziale d’innovazione e ci spinge a progettare ancora nuove e rivoluzionarie iniziative legate al gioco in rete.”

    E’ così che la lunga tradizione, l’esperienza e la professionalità che gli ospiti delle strutture Hit conoscono bene, si trasferiscono anche sul web, a garanzia di un gioco sicuro ed affidabile che riserva speciali attenzioni a chi negli anni ha confermato la propria fedeltà al modello Hit Casinos.

    Gruppo Hit
    Nel 2014 il Gruppo Hit (www.hit.si), principale corporate multinazionale turistica slovena, festeggia 30 anni di attività delle sue strutture “Hit Casinos”, i centri di gioco ed intrattenimento dotati di ogni comfort e pionieri in Europa del vincente modello americano. Un traguardo frutto della solida esperienza che il Gruppo Hit detiene in quanto leader nella promozione del turismo legato al divertimento in Slovenia, Bosnia ed Erzegovina e Montenegro. Questi sono i Paesi dove sorgono i numerosi casinò, alberghi, ristoranti & bar, centri wellness e sale convegni di proprietà del Gruppo Hit, strutture all’interno delle quali si sviluppa l’articolata offerta di servizi turistici che caratterizza il colosso sloveno.

    Per ulteriori info:
    www.hit.si
    [email protected]
    BLU WOM
    www.bluwom.com | Udine – Milano
    Resp.Ufficio stampa: Laura Elia [email protected]
    Tel. 0432 886638 Fax 0432 886644

  • APERTE LE SELEZIONI PER LA XVI EDIZIONE DEL MASTER IN STRATEGIC DESIGN

    30 POSTI DISPONIBILI PER COMPRENDERE E AFFRONTARE IL DESIGN COME FATTORE STRATEGICO DI INNOVAZIONE E COMPETITIVITA’ PER LE IMPRESE

    Sito web: www.polidesign.net/mds

    Inizio lezioni: Ottobre 2014

    In lingua inglese

    Milano, maggio 2014 Partirà a ottobre 2014 la XVI edizione del Master in Strategic Design (MDS), Design of the Value Offering, uno dei master storici del Politecnico di Milano, erogato da POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano, in collaborazione con il MIP, School of Management del Politecnico di Milano.

    Un percorso didattico che si è contraddistinto, negli anni, per l’approccio sempre innovativo e altamente sperimentale, unito ad una speciale metodologia “learning by doing”, che ha condotto a collaborazioni, laboratori ed esperienze con brand importanti. Candy, Ponti, Nutrition & Santé e Fluid-o-Tech sono solo alcune delle realtà che hanno recentemente avviato collaborazioni con il Master e hanno deciso di essere parte attiva nello svolgimento del workshop INNOVATION EYE, il metodo caratterizzato da un procedimento euristico innovativo, lanciato da MDS in collaborazione con Diotima Society. L’esperienza progettuale è dedicata, in questa sua prima edizione, al sistema valoriale del Food ed è stato collaudato dai 19 studenti dell’ultima edizione. Il workshop è studiato per abilitare “conversazioni” strategiche tra diversi attori, con l’intento di individuare nuovi percorsi per la creazione di valore e di associare in modo più efficace i temi dell’innovazione di business e dell’innovazione sociale.

    “È opportuno un mutamento di rotta per dare più tempo all’innovazione e al cambiamento. Il contributo del design, in questo quadro, è strategico.” Sostiene Francesco Zurlo, Direttore del Master – “La capacità di visione – dallo scenario generale al dettaglio specifico – e la comprensione degli effetti sistemici che sono dietro ogni singolo atto di progetto, danno alla cultura del design un ruolo sempre più rilevante nei processi di innovazione di ogni tipo, dal prodotto alle relazioni. Tanto più se questo processo si alimenta dell’alternanza tra momenti di apprendimento e azioni concrete, in una sorta di oscillazione continua tra learning & doing”.

    Questo è l’approccio al centro del cluster di formazione e ricerca in Design Strategico di POLI.design, un approccio che apre verso un nuovo modo di vedere il design, condiviso da molti imprenditori, designer, docenti, esperti di innovazione e giornalisti, come è chiaramente emerso durante “Otrevisioni”, la tavola rotonda organizzata dal master MDS nell’ambito del ciclo di incontri della mostra della XXIII edizione del Compasso d’oro. Donatella Bollani, Responsabile Redazione Architettura – Gruppo Tecniche Nuove, Max Bosio, Founder – Creative Director di Nascent Design, Stefano Carone, Managing Partner – Il Prisma, Marisa Corso, International Marketing Specialist & Business Facilitator, Andrea Davide Cuman, Media analyst presso OssCom, Università Cattolica di Milano, Marco Fasoli, Direttore Commerciale e Marketing – Tenute Sella, Amedeo Guffanti, Managing Director – 77Agency New media marketing specialists, Elena Marinoni, Trend forecaster – iCoolhunt, Martina Profumo, Head of Brand Experience – Interbrand, Raffaele Saporiti, Presidente e Amministratore Delegato – Saporiti Italia SpA, Paolo Taverna, Direttore – Assogiocattoli e Arianna Vignati, Project Manager European Project on Creative Companies – Politecnico di Milano si sono confrontati sull’importanza della capacità di visione del design strategico e hanno confermato il loro pensiero, raccontando ed evidenziando le potenzialità del design in materia di crescita sostenibile, di industria e società (maggiori informazioni sull’evento disponibili all’indirizzo: www.polidesign.net/it/Oltrevisioni).

    Il design appare dunque come un fattore strategico necessario per l’innovazione delle imprese che puntano ad essere competitive sul mercato nazionale e internazionale, evitando di farsi sopraffare da contesti e sistemi in continuo cambiamento e, al contrario, cogliendo con tempestività le nuove sfide e opportunità offerte da qualunque mercato.

    Il percorso formativo proposto da MDS è pensato proprio per quanti immaginano il proprio futuro nel cuore di aziende di questo tipo, in ambiti quali il marketing, la gestione, l’organizzazione, fino al design e alla progettazione, e anche per chi sogna di dar vita alla propria impresa con la visione innovativa che il design strategico può dare. Focus del Master è il Design Strategico, che pone al centro dell’attività la progettazione del sistema-prodotto, ovvero dell’insieme integrato di prodotti, servizi e comunicazione che rappresenta l’interfaccia fra l’impresa e il mercato, oltre che l’espressione tangibile della sua strategia e il modo in cui si presenta.

    Con un profilo internazionale e un’offerta formativa consolidata di grande attualità per le aziende, il Master in Strategic Design, interamente erogato in lingua inglese, ha come obiettivo principale la formazione di figure professionali in grado di assumere un ruolo progettuale o gestionale nel processo di innovazione del sistema prodotto, sviluppando nei partecipanti quelle doti personali (di progettualità, auto imprenditorialità, capacità di visione e di gestione della complessità), che possano indirizzare e accelerare il loro percorso verso l’assunzione di leadership nello sviluppo di progetti strategici per l’impresa.

    Il Master si rivolge a laureati in architettura, disegno industriale, ingegneria e in scienze sociali-umanistiche, con la propensione ad occuparsi delle problematiche della gestione dell’innovazione e del management, a tecnici e manager con l’interesse a comprendere la cultura e le modalità di lavoro del design e a valorizzarne le potenzialità nella definizione delle strategie di impresa.

  • Presentazione di ” Mirtò, mirto in festival 2014″ a Telti (OT)

    La vecchia sagra del Mirto, che per 19 anni ha focalizzato l’attenzione di migliaia di turisti , quest’anno ,per la prima volta cambia veste, diventa un vero e proprio Festival, capace di far incontrare produttori e consumatori. Non solo coloro che con le piccole e preziose bacche viola, producono il famoso liquore , ma anche tutti coloro che grazie al mirto , si sono potuti affermare nel mondo della cosmesi, della gastronomia, dei latticini e della pasticceria , senza dimenticare chi, con la pianta tipica del mediterraneo,realizza composizioni floreali uniche.

    Il Festival del Mirto conterà anche sulla presenza e sulla collaborazione dei cittadini di Telti, ai quali spetterà il delicato compito di accogliere non solo i turisti, ma anche gli imprenditori che arriveranno con il loro bagaglio di esperienza , pronti per creare legami anche commerciali con il territorio.

    L’incontro fra gli organizzatori e gli abitanti di Telti, sarà occasione di confronto. Ci saranno tutti: dai rappresentanti della Pro loco cittadina e del Comune di Telti, ai volontari che offrono il proprio supporto al progetto, fino agli artefici dei fortunato Brand.

    Grazie alla professionalità giovane Tourist in Sardinia, Mirtò rappresenta un ottimo punto di partenza anche per l’applicazione della tecnologia alla gestione sia del magazzino che delle vendite durante l’appuntamento estivo.

    Durante la presenza al Mondiale Rally, grazie a “Mediasette di Kiko Solinas, produzione audiovisivi”, Mirtò è diventato anche un Talk Show, che ora naviga sul web conquistando nuovi fans.

    https://www.youtube.com/watch?v=QysoiJ4qqNo&feature=youtu.be

  • POLI.design LANCIA LA NUOVA EDIZIONE DEL MASTER INTERNAZIONALE IN ACCESSORY DESIGN

    Un percorso formativo unico per diventare designer dell’accessorio moda, una figura professionale molto ricercata in ambito internazionale che coniuga i saperi della moda con la creatività del design italiano .

    Sito internet master: www.polidesign.net/mad

    Milano, giugno 2014 – E’ previsto per il 27 ottobre 2014 l’avvio della seconda edizione del Master internazionale in Accessory Design del Politecnico di Milano, gestito dal Consorzio POLI.design, diretto da Alba Cappellieri, Presidente del Corso di Laurea in Design della Moda presso la Scuola del Design, Politecnico di Milano.

    Focalizzato sulla progettazione di accessori moda – per un totale di 14 categorie merceologiche, dai gioielli alla piccola pelletteria, dallo sportswear alle calzature – e sulla concreta possibilità di dare degli sbocchi professionali agli studenti grazie alla partecipazione delle principali aziende del settore, il Master si articola in workshop dove gli studenti realizzano concretamente i prototipi dei diversi accessori.

    Un progetto nato e sviluppato dall’idea che la moda oggi sia rappresentata principalmente dagli accessori: vere e proprie icone di stile e simboli di distinzione di un sapere artigiano Made in Italy, parte fondamentale delle origini e del dna della moda italiana, patrimonio di rilevanza internazionale. L’accessorio, nelle sue diverse interpretazioni, ricopre inoltre un ruolo di sempre maggiore importanza per le maison di moda che, per questo motivo, sono alla costante ricerca di designer capaci di interpretarne le molteplici sfaccettature.

    Il Master, attraverso i suoi obiettivi formativi, si propone di rispondere esattamente a questa esigenza del mondo produttivo: intende creare una figura professionale, quella designer dell’accessorio moda, capace di integrare le competenze del fashion system e le specificità del settore, in grado di progettare accessori sia nell’ambito della qualità artigianale che della tecnologia, potendo così operare con successo nelle aziende del fashion, della pelletteria, della calzatura, dell’occhiale, del gioiello, dell’orologio, fino alla piccola pelletteria, alla valigeria, al mondo dello sportwear e degli sport estremi, dell’intimo, dei costumi, della maglieria, dei cappelli e degli accessori tecnologici.

    Il mondo delle aziende, d’altro canto, ha risposto in maniera positiva all’impostazione del Master: prestigiosi marchi hanno confermato la propria partnership al progetto e interverranno attivamente con docenze e case histories, oltre ad attivare tirocini formativi per gli studenti al termine del percorso didattico.

    Il master è solo alla prima edizione, ma già annovera tra gli ex alunni numerose storie di successo: caso esemplare quello di Maria Celeste Sangermani e di Giulia Boscolo.

    Quest’ultima, terminato il tirocinio curriculare attivato grazie al Master presso un Brand di fama internazionale, è stata confermata come junior designer di Adidas España.

    Maria Celeste, a sua volta, sta svolgendo il proprio stage presso un importante studio che si occupa di consulenza di progetto e produzione per grandi brand del settore della moda e sempre grazie al Master ha avuto modo di partecipare e di vincere il concorso Next Jeneration Jewellery Contest, terza edizione del premio per i giovani designer under 30, organizzato dalla Fiera di Vicenza in occasione di VicenzaOro Spring. Maria Celeste si è aggiudicata il primo premio con un progetto realizzato proprio nell’ambito del Master, la spilla Hold Me, un “gioiello sentimentale” ispirato al rapporto amoroso tra le neo-mamme e i propri figli. Oltre ad un premio in denaro, la designer avrà la possibilità di realizzare il proprio progetto che verrà esposto nella mostra allestita per VicenzaOro Fall.

    L’esperienza del Master è stata intensa e certamente molto positiva” – afferma Maria Celeste – “l’ho raccomandata anche a delle amiche che si stanno laureando in questo periodo e che mi hanno chiesto consiglio in proposito; sono molto felice per lo stage che sto svolgendo in questo periodo, a Master concluso: se avessi dovuto sceglierlo io, non sarei stata in grado di trovare un posto più bello! Ho modo di confrontarmi direttamente con un network di brand importanti e, allo stesso tempo, ho la possibilità di seguire personalmente lo sviluppo di un progetto anche nella fase di prototipazione vera e propria”.

    Quale ulteriore dimostrazione del rapporto che il master ha stretto con le aziende, l’evento “Valextra Compasso D’Oro Project 2014”. Valextra, maison di lusso di fama internazionale, ha invitato gli studenti del master a ideare e progettare un accessorio originale, un prodotto che incarnasse la sinergia tra design e funzionalità, tra bellezza estetica e artigianalità. I progetti selezionati dall’azienda sono stati presentati in occasione del Salone del Mobile 2014 ed esposti nelle vetrine della boutique Valextra a Milano, in via Manzoni, attraverso la proiezione di video emozionali realizzati ad hoc. Al termine della Design Week, Valextra ha annunciato il miglior progetto e il giovane designer vincitore ha avuto la possibilità di frequentare uno stage nel reparto progettazione dell’azienda.

    La collaborazione diretta con il mondo produttivo, quindi, fa in modo che lo studio non sia avulso dalla realtà cui si riferisce: un autentico plus che appartiene all’anima del Politecnico di Milano.

    Parte della cultura del Politecnico è, infatti, integrare l’alto artigianato con l’alta tecnologia: tutto questo fa sì che il mondo della moda riconosca alla formazione politecnica grandi vantaggi competitivi che si traducono in un bagaglio formativo e culturale unico da cui derivano opportunità professionali notevoli.

    Il Master in Accessory Design è erogato in lingua Inglese (gli studenti italiani potranno effettuare le revisioni in lingua italiana) e si avvale di una Faculty di docenti che rappresenta l’eccellenza italiana e internazionale in campo universitario e professionale; si rivolge a laureati di primo e secondo livello, in design e moda, a diplomati di scuole d’arte, operatori del settore e tutti coloro che intendono specializzarsi nel design dell’accessorio.

    Le lezioni si svolgeranno presso la sede di POLI.design, in via Durando 38/A a Milano.

  • NASCE IL PIÙ GRANDE POLO ITALIANO PER LA SICUREZZA DI VEICOLI E COMPONENTI

    CSI S.p.A., società del Gruppo IMQ, ha finalizzato l’acquisizione di Prototipo Technologies S.r.l., realtà operativa nell’automotive.

    Un’acquisizione degna di nota, poiché porta alla costituzione del più grande polo italiano di testing, collaudo e certificazione del settore.

    L’operazione vede da una parte CSI S.p.A., la società del Gruppo specializzata in testing e certificazioni per il settore dell’auto, ma con posizioni di leadership anche in altri settori merceologici quali l’alimentare, il packaging, le strutture resistenti al fuoco, la tossicità, la termotecnica, l’acustica, e dall’altra Prototipo Technologies S.r.l., azienda che dal 1991 opera nel settore dell’ingegneria sperimentale di veicoli e sistemi-componenti e nella verifica di componenti automobilistici.

    Con l’acquisizione di Prototipo” ha dichiarato l’ing. Pasqualino Cau, Vicepresidente di CSI S.p.A. “Il Gruppo IMQ, che tramite CSI già vanta una posizione di rilievo nell’offerta di servizi all’industria dell’auto sia a livello nazionale sia internazionale, accresce la propria leadership nel settore automotive, venendo così a realizzare un polo a respiro europeo, tra i più qualificati Centri di Sicurezza, in grado di affrontare tutte le problematiche legate alla sicurezza attiva e passiva dell’auto e di offrire la più ampia gamma di servizi ai produttori di autoveicoli e della relativa componentistica”.

    Ma visibilità e raggio di azione europeo non sono gli unici benefici dell’operazione. Occorre infatti ricordare come l’acquisizione preveda non solo una potenziale crescita dell’indotto, ma anche un rafforzamento del ruolo del Gruppo IMQ quale realtà a supporto del sistema produttivo italiano. “Gli ambiti di operatività di IMQ si stanno sempre più ramificando” ha sottolineato l’ing. Giorgio Scanavacca, Presidente del Gruppo. “Le nostre competenze nel testing e nella verifica si stanno confermando sempre di più indispensabile supporto per la valorizzazione della qualità delle aziende italiane. Il potenziamento dei servizi offerti al settore automotive inciderà sull’attività e sulla realtà del Gruppo IMQ spostando gli obiettivi di fatturato nell’intorno dei 100 milioni di euro, per una realtà di 700 dipendenti e alcune centinaia di collaboratori esterni”. Il tutto con una rinnovata capacità di competizione e nell’ottica di accrescere le posizioni di mercato ad oggi acquisite.

    Le opportunità in termini competitivi sono state sottolineate anche da Vincenzo Ruocco, Amministratore Delegato di Prototipo, che ha espresso soddisfazione per l’operazione: “Diventare parte di un importante Gruppo, di riconosciuta immagine e affidabilità, permetterà di valorizzare al meglio il know-how e gli asset maturati da Prototipo in più di vent’anni di attività nel settore. Un’esperienza già apprezzata dal mercato, ora al servizio di una realtà più ampia e completa, di un polo d’eccellenza nel settore del testing per l’automotive che contribuirà a rafforzare la posizione del nostro Paese quale punto di riferimento per le aziende europee del settore”.

    Un’esperienza consolidata grazie anche al management di Centrobanca Sviluppo Impresa SGR (Gruppo UBI Banca) società che, attraverso il Fondo Sviluppo Impresa, ha affiancato Prototipo nella sua fase di ristrutturazione, sviluppo e crescita. “Sono lieto che l’operato di SGR” ha commentato il suo Amministratore Delegato, Giuseppe Gilardi “abbia contribuito alla valorizzazione e alla stabilità nel tempo delle competenze e dei relativi livelli occupazionali di Prototipo rendendo possibile, oggi, il suo ingresso nel Gruppo IMQ”.

    Conclude Scanavacca: “Il Polo di Sicurezza Automotive del Gruppo IMQ sarà fortemente contraddistinto dalla ricerca e l’innovazione, offrendo al Sistema Italia un punto di riferimento nazionale per poter affrontare con maggiore forza le sfide della globalizzazione. In questo modo ci auguriamo di poter contribuire a tutelare e rilanciare i volumi produttivi di un settore che è un bene da difendere”.

  • Sclerosi multipla: la Commissione Europea approva l’allargamento dell’indicazione di fingolimod nella UE

    La Commissione Europea ha approvato l’allargamento dell’indicazione per fingolimod nella sclerosi multipla recidivante-remittente (SMRR) fino a includere i pazienti adulti che non hanno risposto alla terapia con un qualsiasi DMT (Disease-Modifying Therapy), inclusi i DMT orali recentemente approvati, avallando il recente parere positivo del CHMP (Committee for Medicinal Products for Human Use – Comitato per i Medicinali per Uso Umano).
    Al momento dell’approvazione da parte dell’Unione Europea nel 2011 l’indicazione di fingolimod riguardava pazienti adulti affetti da sclerosi multipla recidivante-remittente (SMRR) altamente attiva che non avevano risposto al trattamento con beta-interferoni, o che soffrivano di una forma di SM grave e a rapida evoluzione. L’allargamento dell’indicazione conferma ancora una volta il favorevole profilo beneficio:rischio di fingolimod, grazie al quale oggi i pazienti adulti con forme recidivanti remittenti di SM che non hanno risposto ad un DMT, inclusi i trattamenti con gli interferoni e i DMT orali recentemente approvati, possono essere trattati con fingolimod.
    «L’approvazione da parte della Commissione Europea dell’allargamento dell’indicazione di fingolimod è una buona notizia per noi specialisti – dichiara Gianluigi Mancardi, Professore Ordinario di Neurologia, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze, Riabilitazione, Oftalmologia, Genetica e Scienze Materno Infantili, dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria “San Martino” di Genova – perché ci consente di avere a disposizione una terapia efficace e dal riconosciuto favorevole rapporto beneficio:rischio, per tutti quei pazienti nei quali gli altri DMT hanno fallito».
    Fingolimod è l’unico DMT che ha dimostrato, ad oggi, di agire su tutti e quattro i principali parametri di misurazione della SM (tasso di recidiva, lesioni alla RMN, progressione della disabilità e perdita di volume cerebrale). Agire su tutti questi parametri di valutazione mediante un trattamento efficace e un’efficiente gestione della malattia è importante per migliorare il decorso della malattia nei pazienti con SM.
    «I dati disponibili – sottolinea Elio Scarpini, Responsabile del Centro di Riferimento Ricerca e Cura della Sclerosi Multipla, della Fondazione Cà Granda IRCCS Policlinico di Milano e docente di Neurologia all’Università degli Studi di Milano – confermano l’efficacia di fingolimod sui quattro parametri fondamentali di misurazione dell’attività di malattia nella sclerosi multipla: un obiettivo terapeutico importante per i pazienti affetti da questa patologia cronica ed invalidante».
    I dati pubblicati recentemente in occasione del congresso AAN (American Academy of Neurology) hanno dimostrato per fingolimod un’efficacia significativa sui quattro principali parametri della SM anche nei pazienti che erano stati trattati in precedenza con altri DMT e che soddisfano i criteri della nuova indicazione europea.
    «L’implementazione delle indicazioni all’utilizzo di fingolimod – spiega Vincenzo Brescia Morra, Ricercatore presso l’Università “Federico II” di Napoli e Responsabile dell’U.O.S. Sclerosi Multipla, Dipartimento di Neuroscienze Cliniche, Anestesiologia e Farmacoutilizzazione dell’A.O.U. Federico II di Napoli – è certamente un’arma in più per l’obiettivo comune della riduzione della progressione della disabilità motoria e del deficit cognitivo in una popolazione in gran parte costituita da soggetti giovani tra i 20 e i 30 anni, quindi nel periodo della vita di massima progettualità, con conseguente riduzione dei costi socio-assistenziali sul medio-lungo periodo».
    Oggi fingolimod è approvato in 80 Paesi e l’esposizione complessiva è ormai pari a oltre 135.800 anni-paziente. I dati di efficacia e sicurezza che vanno accumulandosi continuano ad avallare il profilo rischi/benefici positivo di fingolimod.

  • Bibigi’ gioielli: un’estate tra giochi optical e texture animalier

    La storica maison Bibigì ha presentato a Vicenza Oro le nuove collezioni per la prossima estate e con grande attenzione alle tendenze moda ha realizzato diversi temi che prendono spunto dai trends attuali creando collezioni di grande suggestione.

    La conferma della volontà di una ricerca continua e costante nell’offrire gioielli dallo stile e dalla qualità inconfondibile firmata Bibigì.

    BIBIGI’: GLI ELEGANTI GIOCHI OPTICAL PER I GIOIELLI ESTIVI DELLA NUOVA COLLEZIONE GAIA

    Il più antico dei monili rimane sempre la collana che in passato era quasi sempre legata a riti magici o come segno di distinzione formata da semplici conchiglie, da pietre e da cocci per poi passare a elaborazioni più preziose in osso, avorio e paste vitree a imitazione delle gemme.

    La collezione Gaia di Bibigì ci riporta con il pensiero a monili

    portafortuna dalla forma elegante che copia la sinuosità di una fusoliera realizzata in cogolon bianco oppure onice nero abbinato a intarsi di brillanti e oro rosa che ne esaltano l’eleganza e la raffinatezza.

    Complici di questo gioco “optical” sono gli splendidi orecchini affusolati che completano la parure. La collezione Gaia in vendita nelle migliori gioiellerie concessionarie delle preziose collezioni Bibigì a partire dai 1700 euro.

    LA COLLEZIONE SNAKE DI BIBIGI’: INCONTRASTATO PROTAGONISTA DELLE NUOVE COLLEZIONI ANIMALIER

    The Year of the snake: piacevoli tentazioni abbracciano le nostre mani avvolgendo il corpo con movimenti sinuosi e seducenti. I bracciali e gli anelli sono eleganti spirali realizzate in oro bianco, oro giallo, oro rosa con l’inserimento di brillanti e pietre preziose. Un piacevole gioco di biglie snodabili alternate all’inserimento di diamanti bianchi e brown per questi preziosi bracciali che prendono spunto da uno dei più antichi simboli mitologici presente nella maggior parte delle culture.

    Il significato più conosciuto è quello del rinnovamento e della rinascita che può portare all’immortalità e il serpente rimane così il custode di un immenso potere primordiale. Gli anelli Snake vestono con eleganza le nostre dita sino alla falange dando l’impressione di essere avvolte in un prezioso serpente di oro e diamanti.

    La collezione Snake disponibile dai gioiellieri concessionari Bibigì è in vendita a partire dai 300 euro.

    Guarda tutta la collezione sul sito www.bibigi.com

  • I migliori astucci per profumeria con lavorazione a sbalzo li realizza Cartongraf

    Chi acquista un profumo già comprato in passato lo fa perché consapevole delle sue caratteristiche e delle sensazioni che il prodotto è in grado di trasmettere. E chi ne acquista uno per la prima volta, da cosa è attratto?

    Secondo una ricerca scientifica pubblicata l’anno scorso, il packaging gioca un ruolo importantissimo dal punto di vista dell’influenza sulle decisioni di acquisto per il 74% dei consumatori (Harminingtyas, 2013). Uno studio condotto nel nord Europa qualche anno fa, inoltre, ha evidenziato come diversi prodotti possano assomigliarsi in termini di caratteristiche, ma differenziandosi dal punto di vista della confezione trovano un diverso riscontro agli occhi dei consumatori (Grundvåg & Østli, 2009).

    Risale al medesimo anno un’altra ricerca che ha evidenziato come gli acquirenti tendano a comprare profumi non solamente per via della loro fragranza, ma anche per tenerli come oggetti da collezione (Husfloen, 2009).

    Insomma vi sono tante ottime ragioni per dedicare agli astucci per la profumeria l’attenzione che meritano, e grazie alla professionalità degli specialisti Cartongraf si potranno realizzare packaging in cartoncino di alto livello per profumi da uomo e donna.

    Oltre a una grande attenzione nei confronti dei materiali e degli elementi grafici, gli astucci Cartongraf si distinguono anche per la possibilità di personalizzarli con lavorazioni a sbalzo che consentono di dare un risalto ancor maggiore al design della confezione.

  • EVENT PLANNING DESIGN WORKSHOP: BILANCIO POSITIVO PER LA PRIMA EDIZIONE DI POLI.design

    Seconda edizione del workshop prevista per ottobre 2014

    Sito web: www.polidesign.net/it/epd

    www.workshop-professionalizzanti.com

    Milano, maggio 2014 – Si è appena chiusa la I edizione di Event Planning Design Workshop, il corso di POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano dedicato alla progettazione di eventi, allestimenti e temporaneità, che ha ottenuto il patrocinio di Scuola del Design del Politecnico di Milano, Fiera Milano, Fondazione Fiera Milano, AIPi – Associazione Italiana Progettisti d’Interni e ADI – Associazione per il Disegno Industriale.

    Una prima edizione che ha riscosso molto successo sia tra le istituzioni che tra gli studenti. Di particolare importanza l’avvio della collaborazione con un partner d’eccezione come Fiera Milano. Per i 10 giorni di Workshop gli studenti in aula, per la maggior parte professionisti già attivi nel settore della progettazione, hanno infatti avuto l’opportunità di lavorare su un brief reale lanciato proprio da Fiera Milano: l’individuazione di un concept coerente e sostenibile per l’allestimento della nuova area Luxury di BIT2015, l’evento di Borsa Internazionale del Turismo in programma a fieramilano Rho dal 12 al 14 febbraio 2015.

    I partecipanti al workshop hanno lavorato divisi in team, simulando le dinamiche di progetto tipiche di qualsiasi studio professionale sulla base delle informazioni, delle condizioni e dei vincoli comunicati da un committente reale. Molto positivo il riscontro dei progetti, presentati dagli studenti ai rappresentati di Fiera Milano negli spazi della Fiera dedicati allo showroom Nolostand. “Gli studenti del workshop hanno svolto un ottimo lavoro. Tutti i progetti sono stati portati avanti in maniera molto coerente” – afferma Paolo Chiodoni, responsabile settore allestimenti Fiera Milano Spa Non era facile riuscire a rendere i lavori sostenibili e raccontabili. I miei complimenti a tutti i progettisti per l’impegno e la maturità dimostrati anche nei confronti di una tematica così nuova come l’allestimento dei grandi spazi di una fiera”. Molto soddisfatte anche Monica Pera, Direttore del Personale Fiera Milano e Enrica Baccini, Responsabile Accademia (l’iniziativa di formazione di Fondazione Fiera Milano) che afferma: “è stato interessante lavorare su un progetto reale per una fiera specifica anche perché notiamo sempre più il bisogno di progettisti e designer in grado di concentrarsi sulla comunicazione collettiva di una fiera più che sull’allestimento dei singoli stand”.

    Il corso ha dunque centrato il proprio obiettivo fornendo ai partecipanti gli strumenti e le competenze per trasferire ai clienti le ragioni progettuali di un prodotto con la messa in scena fisica di un evento, di un allestimento, di una installazione che ha la sua forza nella temporaneità e nell’immediatezza della concretizzazione di un’idea. Non solo progetto, quindi, ma anche comunicazione e marketing rientrano nelle abilità della figura in uscita dal corso.

    Un’esperienza davvero positiva che non si esaurirà però con la fine del corso: Fiera Milano, infatti, sulla base degli ottimi risultati ottenuti dal workshop, ha deciso di attivare due posizioni di stage per gli studenti più meritevoli che avranno così l’opportunità di seguire da vicino il progetto di allestimento di BIT2015.

    I commenti dei partecipanti alla I edizione testimoniano come il corso sia stato per tutti un’ottima occasione formativa a giusto completamento di un percorso professionale in molti casi già avviato.

    Il corso è stato molto interessante perché durante l’esperienza lavorativa i tempi sono molto diversi e qui ho avuto modo di riscoprire tutte le procedure per arrivare ad un concept reale e non appena accennato” afferma Giuseppe, professionista del settore. Sara, architetto, aggiunge “ho avuto modo di confrontarmi con delle tematiche che non ho mai avuto modo di affrontare durante la mia esperienza professionale”.

    A corollario di questi successi, una novità da poco approvata dall’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano: tutti coloro che alla data di fine corso avranno frequentato almeno l’80% delle ore previste, avranno la possibilità di conseguire un attestato di partecipazione nel quale si certificherà l’attribuzione di n° 15 crediti formativi professionali validi per il triennio 2014/2016 (prot. CNAPPC n. 0001045 del 23/04/2014).

    Il Workshop, la cui II edizione aprirà a ottobre 2014, prevede una frequenza di 10 giorni continuativi, per otto ore giornaliere. E’ necessario garantire una presenza del 75% delle ore totali per ricevere l’attestato di frequenza al corso.

    Il corso si rivolge a laureati preferibilmente, ma non necessariamente, in architettura, design o ingegneria e professionisti del settore che intendono specializzarsi nell’ideazione, progettazione di eventi fieristici e temporanei.