E’ una cosa oramai comprovata da più ricerche e studi di settore, più una dieta si mostra stravagante e particolari, ovviamente sempre entro termini che comprendano un minimo di veridicità alla base, più il loro fascino appare elevato e fa così breccia nei cuori di molte persone che finiscono per decidere di provare anche questo cammino, magari dopo averne provati molti altri più anonimi, quindi meno affascinanti e che soprattutto hanno portato a risultati solo parziali. Ma come è ben noto il fascino e le sue emanazioni hanno ben poco a che fare con la funzionalità e ancor meno con la qualità e la sicurezza. Si possono certo fare tanti esempi contrastanti quest’ultimo pensiero ma non saranno mai sufficienti per scardinare un principio essenziale che è valido in natura come per l’uomo e le sue creazioni, tutto ciò che attrazione è solitamente ben distante da una funzione benefica. Parlando poi di diete e quindi di quello che oggi è un settore del marketing, risulta ancora più difficile riuscire a crede a diete dimagranti dai tratti originali che magari promettono risultati pressoché immediati. Le diete, tutte le diete, anche quelle che siamo intenzionati ad avviare adesso, in un periodo così arduo poiché particolarmente prossimo alle festività e alle tentazioni ad esse correlate, devono presentare un programma ben calibrato e duraturo, che segue i solchi più antichi dell’alimentazione e non che declami la virtuosità fittizia di percorsi appena inventati o che, peggio ancora, altro non hanno fatto se non alterare diete antiche e funzionali ma ormai perse nel tempo e poco considerate solo perché non è un VIP a sponsorizzarle. I disturbi del sovrappeso si contrastano unicamente attraverso perseveranza ed equilibrio nell’alimentazione, la scienza e gli studi più moderni possono senza dubbio fornirci un valido appoggio attraverso gli integratori ma resta sempre e comunque un percorso personale per il quale è necessaria tenacia e convinzione ma di certo non necessita di inutili e dannose stravaganze.
Mese: Novembre 2012
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Abbeynet ha realizzato una delle prime piattaforme di comunicazione al mondo in tecnologia WebRTC
Cagliari, 26 novembre 2012
Abbeynet ha realizzato e rilasciato una delle prime piattaforme di comunicazione al mondo in tecnologia WebRTC (Web Real Time Communication), sulla base della quale costruirà un’ampia suite di applicazioni per chattare e video-comunicare direttamente dal browser (anche su dispositivi mobili), senza la necessità d’installare alcun tipo di software come plugin, estensioni, active-x, applet o simili.
La prima applicazione ad essere fruibile è Sitòfono, prodotto di punta di Abbeynet e leader nel Customer Engagement. Adesso è infatti possibile utilizzare Sitòfono, anche in IP, direttamente dal browser, senza scaricare nessun software.
Abbeynet vede così premiato lo sforzo di aver puntato e scommesso – precorrendo i tempi – su questa innovativa tecnologia. Sono infatti poche le aziende che nel mondo hanno investito nello sviluppo di piattaforme e applicazioni su WebRTC. Abbeynet è tra queste, ed è orgogliosa di poter rendere disponibile la sua prima nata in questa tecnologia di frontiera.
Milioni di consumatori avranno presto accesso alle applicazioni in WebRTC. Google è già partito con Chrome la scorsa settimana e Mozilla segue con Firefox pre beta.
Si tratta di applicazioni la cui caratteristica è l’estrema facilità d’uso: una volta aperto il browser (a cominciare dalla versione 23 di Chrome) è infatti possibile con un click far partire una chat, una chiamata o una videochiamata, direttamente dallo stesso browser. La chiamata è possibile, oltre che IP su IP, anche verso telefono fisso e cellulare.
Abbeynet, orgogliosa di essere tra le prime aziende al mondo a poter vantare un’applicazione in tecnologia WebRTC, scommette già da oggi sulla sua ampia diffusione, fiduciosa di giocare un ruolo da protagonista.
Abbeynet è attiva nella realizzazione di tecnologia, soluzioni e prodotti per la comunicazione web. Abbeynet ha realizzato Sitòfono, prodotto leader nel Customer Engagement.
Per ulteriori informazioni e contatti:
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Perché usare la carta intestata
Cerchi un idea carina per un regalo natalizio personalizzato e creativo ? Hai amici che lavorano e che per la loro professione usano tanta carta ? Allora perché non regalare la carta intestata per natale ? La carta intesta è utile per qualsiasi tipo di lavoro soprattutto in quelli in cui è solito usare la carta intestata per riferire messaggi , dare notizie , stampare documenti , dove il professionista può scrivere le ricette e le medicine da somministrare ai pazienti , o ancora stampare fatture , ricevute personalizzate , Carte da lettera , cartelline , e tutto quello che riguarda il lavoro e il portare aventi un attività lavorativa . Negli studi da avvocato in genere il compito della segretaria è quello di occuparsi di compilare i fogli di carta intestata da consegnare ai clienti dopo il colloquio avvenuto con l’avvocato , o per distribuire documenti importanti ai fini di cause legali . Un tipo di stampa carta intestata è quello degli avvocati penalisti o civili che la utilizzano per segnare le decisioni prese durante il colloquio con i clienti che hanno subito o hanno effettuato un danno per cui si necessita avanzare con una causa civile o penale . La carta intestata viene anche usate dalle aziende per inviare e ricevere corrispondenza , con informazioni varie e promozioni e sconti , o in casi estremi problemi legali . Per quanto riguarda il modo di farla e di organizzare la propria personalizzata carta intestata le idee sono davvero tante e ci si può sbizzarrire con lòa fantasia e la creatività . Sulla carta intestata in genere si usa inserire tutti i dati riguardanti l’azienda o il soggetto che crea la carta aggiungendo poi tutti quei dati utili per rintracciarlo e rendersi reperibile e farsi conoscere da tutti quindi ad esempio si inserisce nella carta intestata il numero di telefono , l’ indirizzo preciso del luogo in cui si svolge l’attività o in cui trovare la persona che si cerca , il numero civico dell’abitazione o dell’attività commerciale , e tutte le informazioni di contatto utili a farsi rintracciare quindi come l’indirizzo e mail , il sito internet se ne possiede uno o più di uno ed eventuali pagine facebook , twitter e google plus , la carta intestata come dicevamo lascia libero spazio alla fantasia così da abbellirla come meglio si crede. Ci si può stampate foglio a più colori , per renderla più accattivante , disegnini vari , magari i colori che riprendono il logo dell’azienda ect etc … Viene sempre inserito il logo dell’azienda per farsi riconoscere in modo immediato . La carta intestata può essere realizzata su diversi supporti , dalla carta uso mano , alla carta tipo bristol , per arrivare anche a carte più pregiate come quella riciclata , la pergamena , o quelle più eleganti come quelle di colore avorio . Questo ci fa capire come ogni azienda ha la necessità di avere una propria carta da lettera personalizzata e quindi solitamente si avvale di una tipografia , spesso anche on line per avere un prezzo più vantaggioso ed una spedizione veloce con corriere espresso come bartolini . Oggi i service di stampa on line sono davvero tanti , ma noi consigliamo la rapidprinting.it che è un service on line dal 1988 e realizza a prezzi molto vantaggiosi i vostri fogli da lettera personalizzati ma non solo , guardando il siti si possono notare tutte le altre cose su cui è possibile stampare il proprio logo e le proprie informazioni da poter dare ai clienti utili a tutti per farsi pubblicità e per farsi conoscere.
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Chi sono i nerd?
C’è differenza tra geek e nerd ? Tra blog informatica e blog geek ? Guardando alcune serie tv mi sono imbattuta, ascoltando i personaggi parlare, in un termine di cui non sapevo l’esistenza : Nerd . Può sembrare strano, probabilmente perché non sono una tipa molto tecnologica o difficilmente le cose mi colpiscono ma quando i personaggi della serie The Big Bang Theory hanno pronunciato questa parola mi è subito venuto il desiderio di cercare il suo significato e capire di che si tratta. La serie tv in questione ( lo specifico perché magari fa capire anche meglio perché hanno usato questo termine ) è una sit-com statunitense prodotta dalla Warner Bros già dal 2007 . E’ ambientata a Pasadena , in California e i personaggi principali sono 4 giovani ( potremmo dire amici ) scienziati di diversi campi , Leonard , un fisico sperimentale; Sheldon, un fisico teorico , Rajesh , un astrofisico e Howard , un ingegnere aerospaziale che lavorano insieme al California Institute of Technology . Questi cervelloni si ritrovano a fare amicizia con Penny , una bella ragazza venuta a vivere nell’appartamento di fronte a quello condiviso da Leonard e Sheldon e la loro vita sembra cambiare . Quando Leonard si innamora di Penny infatti , lo strano mondo dei quattro amici , nerd e geek a tutti gli effetti (intelligenti in modo imbarazzante , appassionati di fumetti , videogiochi, giochi di ruolo e fantascienza, ma socialmente incapaci) , si scontra con quello semplice e superficiale di Penny , e la loro vita cambia del tutto perché cominciano a mettere in dubbio le loro capacità da nerd , cominciano a desiderare di aprirsi al mondo e di non rimanere chiusi nel loro mondo . Tornando alla mia ricerca mi sono chiesta perché uno che si definisce nerd sente il bisogno di aprirsi al mondo ?
La parola nerd è un termine che prende le sue radici dalla lingua inglese e viene usato per chiamato coloro che hanno una certa predisposizione per la ricerca intellettuale , ma nello stesso tempo è solitamente un tipo solitario e con una bassa propensione alla socializzazione , all’apertura al mondo in generale , quasi un timido si potrebbe dire . Solitamente i “nerd” sono poco interessati alle attività sportive e sociali e questo accresce il pregiudizio secondo cui chi è intelligente e bravo a scuola è anche un tipo magrolino che non fa sporto o il contrario tanti muscoli e poco cervello! Infatti l’immaginario comune le vede come persone affascinate dalla conoscenza , sia se si tratta di quella classica sia se arriva a toccare temi riguardanti la scienza e la matematica. Anche l’abbigliamento e l’aspetto esteriore sono variegati da cliché definito in generale da l’indossare vestiti che non siano alla moda, o addirittura considerati fuori moda da tanti anni ( come i gilet o i pantaloni a costine bordeaux ) e in tutti i casi poco interessati al loro aspetto esteriore. Da quando poi, a partire dagli anni novanta, molte persone che si consideravano “nerd” iniziarono a sostenere che tale appellativo avesse una valenza positiva, si cominciò a sottolineare l’aspetto delle competenze tecniche di un certo livello, tralasciando ogni implicazione riguardo alla socialità e socievolezza.
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Donne e integratori: la scienza elude il rapporto test/consumatore
Come volti di voi ben sapranno le statistiche sono al tempo stesso strumenti di valutazione interessanti ma in molte occasioni lasciano particolarmente perplessi, vuoi per particolarità e/o carattere degli argomenti verso i quali sono rivolte, vuoi perché il metodo con cui vengono condotte lasciano fin troppe ombre per poter garantire una risposta valida e funzionale. Da quelle che sono le più recenti statistiche pare risultare che le donne risultano consumatrici di farmaci assai più accanite della controparte maschile. La differenza registrata non è affatto minima, si parla infatti di uno scarto che si aggira intorno al 25% e che interessa soprattutto l’utilizzo di rimedi naturali di origine vegetale così come un intenso consumo di integratori. Dato particolare e di grande interesse per l’argomento trattato è che scienza e medicina continuano ancora oggi ad essere propensi per uno studio riguardante gli effetti di farmaci e para-farmaci, che per i test usufruisce quasi esclusivamente di soggetti maschili lasciando così maggiormente scoperta da rischi di intolleranze quella che è la categoria consumatrice primaria del prodotto finito. Molte tipologie di integratori sono oggi consumati in discreta quantità dalle donne poiché aiutano il fisico a superare problematiche ormonali e metaboliche a cui sono maggiormente esposte, la scienza è quindi oggi chiamata ad aggiustare il proprio metodo, adeguandolo in maniera utile a garantire una fruibilità che presenti un minor livello di rischio.
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Getty Images nomina Yvonne Chien come Senior Vice President, Marketing
Getty Images ha annunciato la nomina di Yvonne Chien quale nuovo Senior Vice President, Marketing. Dopo essere entrata nella società come Vice President of Marketing nel 2010, Yvonne ha curato la segmentazione della clientela e le strategie di digital marketing a livello aziendale. Nel 2011 Yvonne ha assunto la responsabilità della strategia di brand complessiva, inclusa la scelta di R/GA London come agenzia per il brand e le attività digitali. Nel suo nuovo ruolo Yvonne seguirà ora l’intera organizzazione marketing globale, il portafoglio dei brand Getty Images (inclusi iStockphoto e Thinkstock), tutti i canali marketing e le discipline funzionali. Yvonne continuerà a lavorare dalla sede di Londra riportando al Chief Operating Officer, Nick Evans-Lombe.
Prima di entrare in Getty Images, Yvonne aveva ricoperto incarichi nel senior marketing di diverse Internet company come Google e social network come Bebo. Yvonne ha conseguito un MBA presso la Harvard Business School e si è laureata presso la University of California Berkeley.
Yvonne ha commentato: “Con oltre un milione di clienti e quasi 12 milioni di visitatori unici al mese su tutti i propri siti, Getty Images è diventato un formidabile protagonista nell’e-commerce e nel digital media. Per chi fa il mio lavoro è fantastico poter disporre del miglior prodotto esistente sul mercato, che nel nostro caso sono i migliori contenuti visivi esistenti. È stimolante lavorare per un’azienda che continua a innovare e far crescere le proprie offerte e le proprie piattaforme”.
Ha proseguito Yvonne: “Con la nuova partnership con The Carlyle Group, assicurarci che Getty Images sia sempre presente nella mente di ogni creatore e di ogni utilizzatore di contenuti rimarrà un obiettivo primario”.
Nick Evans-Lombe, Chief Operating Officer, ha aggiunto: “Da quando è entrata in Getty Images, Yvonne ha innalzato gli standard prestazionali della funzione marketing mettendo continuamente in discussione tutti i presupposti accettati e analizzando l’impatto delle nostre attività di marketing. Siamo entusiasti al pensiero di quello che Yvonne potrà offrire nel ruolo di Senior Vice President of Marketing e alla società nel 2013 e oltre”.
Yvonne sostituirà Jim Gurke, che nell’ottobre 2012 aveva annunciato la decisione di ritirarsi alla fine dell’anno. Jim è stato Senior Vice President di Getty Images per lungo tempo, e dal 2007 Senior Vice President, Marketing. Dopo il suo ritiro, Jim diventerà Presidente dell’Acquario di Seattle.
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Getty Images
Getty Images è leader mondiale nella creazione e distribuzione di immagini, filmati e prodotti multimediali, nonché fornitore di altre forme di contenuti digitali, compresa la musica. Getty Images soddisfa una clientela di professionisti in oltre 100 nazioni, rappresentando il principale punto di riferimento per i creativi e i media alla ricerca di immagini e di altri contenuti digitali. I fotografi e le immagini di Getty Images permettono ai clienti di produrre lavori di alta qualità e di grande impatto che compaiono quotidianamente nelle riviste, nei quotidiani, nelle campagne pubblicitarie, nei film, nei programmi televisivi, nei libri e nei siti Web più influenti del mondo. Il sito www.gettyimages.com illustra come Getty Images contribuisca allo sviluppo del ruolo dei media digitali nella comunicazione e nel business, favorendo la realizzazione di idee creative. E’ possibile anche consultare la pagina Facebook http://www.facebook.com/gettyimagesitalia
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Un nuovo modo per parlare: il geek code
Ultimamente i nostri articolo sono volti alla spiegazione e alla ricerca di tutto quello che ci incuriosisce navigando su internet . Sapevate per esempio che i Geek hanno un linguaggio tutto loro ? Non sapete chi sono i geek ? Allora dovete informarvi ! I geek, questi geni assoluti della tecnologia e di tutto quello che riguarda l’informatica, amanti spietati di tutto quello che rientra nella modernità delle applicazioni, dei software e cose del genere hanno addirittura un loro linguaggio in codice personale : il geek code . Vediamo di cosa si tratta . Il geek code è un vero e proprio codice sintetico formato da lettere e simboli usato dai geek per descrivere la loro personalità, il loro aspetto, gli interessi, alcune opinioni generali .
Il geek code, tra le risorse geek, ha ben quasi 20 anni, è stato infatti inventato nel 1993 da Robert A. Hayden e chiunque voglia vere maggiori informazioni o vuole imparare a “usarlo” esiste anche un sito che lo definisce e spiega tutte le tecniche e i segreti .
Il concetto che sta alla base di questo codice presuppone che qualunque cosa faccia di un geek, un individuo unico, possa essere scritto in questa forma sintetica e comunicata agli altri infatti in seguito, altri geek possono leggere il codice e avere un’idea della persona descritta .
Inizialmente il codice dei geek era usato abbastanza quotidianamente nelle firme dei messaggi su Internet, ma questa usanza si è man mano spenta proprio come una moda passeggera, come uno dei tanti progetti non più aggiornati nel campo in costante movimento delle tecnologie informatiche in generale e del World Wide Web in particolare . Il codice può essere usato ovunque: all’interno delle e-mail, sui siti internet, sui newsgroup, ma anche nell’arte, all’interno dei commenti di un software e addirittura sulle magliette. Ma guardando un po nel web penso che il luogo più comune dove trovare questo codice di comunicazione sono i siti internet . Ho provato un po a capire come decifrare questo codice e devo dire che non è che ci ho capito molto . Wikipedia per far capire porta un esempio che fa più o meno così:
—–BEGIN GEEK CODE BLOCK—–
Version: 3.1
GED/J d– s:++>: a–
C++(++++) ULU++ P+ L++
E—- W+(-) N+++ o+ K+++ w— O-
M+ V–
PS++>$ PE++>$
Y++ PGP++ t-
5+++ X++ R+++>$
tv+ b+ DI+++ D+++ G+++++ e++ h r–
y++**
——END GEEK CODE BLOCK——
Provando ad analizzare possiamo notare come all’inizio e alla fine del codice, del messaggio che è stato comunicato ci siano delle parole standard che appunto fanno capire quando inizia e quando finisce il messaggio. Andando avanti poi si incontra l’occupazione del geek definita dalla prima parte del codice: è anche possibile specificare più di una occupazione, tra cui medicina, scrittura tecnica, musica, e molti altri (in totale 24). Ma ci sono anche altri indicatori speciali per specificare meglio il tipo di occupazione, dopodiché ci sono le varie lettere che definiscono una categoria riferita a quello che i geek ritengono importante. Ogni categoria può poi cambiare di significato o mostrare la volontà a farlo (usando il segno »).
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Il cotto Il Ferrone arreda i grandi spazi con la collezione “Lastra”
Tutto ciò che è vera innovazione porta in sé un confronto fra architettura contemporanea e storica, alla ricerca di una continuità, più o meno evidente con il proprio passato. Il formato Lastra 100×20 in cotto de Il Ferrone preserva tutte le migliori prerogative del cotto, rendendole fruibili anche per quei progetti che coinvolgono grandi spazi abitabili.Per un materiale che, per la natura particolare della materia prima e per gli attenti processi produttivi, rappresenta l’eccellenza del Made in Italy, l’innovazione si gioca, in realtà, sull’assortimento di finiture e di formati.
La collezione Lastra 20×100 in cotto Il Ferrone a finitura sabbiata è il frutto della continua ricerca effettuata dal noto marchio per trovare soluzioni tecniche ed estetiche sempre più performanti. Si tratta di rivisitare la tradizione in chiave contemporanea unendo in solo prodotto l’appeal e le peculiarità del materiale cotto con le tendenze del gusto attuale che sceglie anche i grandi formati.
Il Ferrone è riuscito ad associare al grande formato ineguagliabili prestazioni tecniche di sicurezza, durabilità, inerzia e resistenza meccanica senza dimenticare l’evoluzione del gusto. La collezione Lastra 20×100 vanta, nel mondo del cotto, dimensioni, con proporzione di cinque a uno tra la lunghezza e la larghezza, considerevolmente superiori a quelle offerte da altre aziende, e rappresenta la risposta perfetta per interpretare al meglio spazi ampi e regolari e per soddisfare il gusto del committente internazionale.
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Roma: ecco come divertirsi e cosa mangiare
Roma è una grande città che offre ai propri visitatori davvero di tutti : arte, storia, cultura e ovviamente tanto divertimento e buon cibo.
Tutti conoscono l’immenso patrimonio artistico e storico della Capitale che tra monumenti, musei, piazze e strade nasconde praticamente un luogo da scoprire in ogni angolo.
Dal Colosseo a San Pietro, passando per i Musei Vaticani e per la Fontana di Trevi, tantissime sono le bellezze della città al punto che si potrebbe avere un certo imbarazzo nella scelta di cosa vedere.
Se gli itinerari culturali sono moltissimi nella Capitale e noti a tutti, forse pochi sanno del divertimento e dell’ottima gastronomia che la città è in grado di offrire.
Iniziamo dalla gastronomia, dicendo subito che la cucina romana è molto gustosa e dai sapori molto intensi e piacevoli. Pasta, pomodoro, pecorino ma anche lardo e bucatini costituiscono gli ingredienti dei piatti romani conosciuti per essere molto ipocalorici. Tra le ricette più conosciute c’è certamente la pasta all’Amatriciana, piatto che nasce in un’omonima città del Lazio dove era uso cucinare spaghetti con pecorino. Dal Lazio questa tradizione si è poi diffusa anche nel resto d’Italia, subendo da un territorio all’altro una serie di modifiche a seconda delle tradizioni locali. Oltre ai bucatini ci sono altri piatti della cucina romana che è bene non perdersi come ad esempio gli spaghetti alla carbonara che secondo la tradizioni furono realizzati con i resti del cibo degli alleati nel corso della Seconda Guerra Mondiale, l’abbacchio alla romana, la famosa coda alla vaccinara, la porchetta di Ariccia sempre accompagnata dai famosi carciofi romani. Se volete gustare questa cucina è bene mangiare soprattutto nelle trattorie che si trovano nei vicoli e nelle stradine della città, mentre se volete gustare una cucina più leggera e meno tradizionale, come il pesce a Roma, bhè allora optate per i ristoranti del centro che sono in grado di offrire menù molto più variegati. Per il vino avrete solo l’imbarazzo della scelta vista la lunga tradizione anche in questo campo; per una serata all’insegna del divertimento potete provare i wine bar Roma conosciuti per la loro calda accoglienza.
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L’eleganza degli orologi da donna Breil
Quando la creatività riesce ad esaltare nel migliore dei modi la sensualità tipica femminile, soprattutto attraverso la creazione degli accessori più raffinati, viene a crearsi una vera e propria sintesi tra stile e modernità: questo accade certamente all’interno delle collezioni di orologi da donna del marchio Breil, che ben rappresentano espressione di eleganza e razionalità.
Nella collezione B Snake, ad esempio, si trova un vero e proprio equilibrio tra passato e modernità, proprio perché questo orologio unisce tutta l’eleganza di un bracciale di acciaio che avvolge sinuosamente il polso femminile, al quadrante rotondo guarnito con pietrine, che lo impreziosiscono in modo equilibrato.
Un’altra interpretazione dello stile Breil è offerto dalle linea B Grace, che unisce tutta l’eleganza e la grinta dell’acciaio ad una silhouette che esalta nel migliore dei modi la femminilità, ma altrettanto, non manca di dare alla donna un piglio più forte e determinato in linea con il nostro presente.
La collezione B Glam, invece, è contraddistinta da una notevole eleganza, grazie all’inserimento di dettagli preziosi, in un braccialetto dalle linee solide e squadrate, in linea con gli stilemi attuali.
Nella linea B One, invece, si trova tutta la forza di un design elegante che unisce l’acciaio alla madreperla del quadrante, per una donna energica, ma che sa anche svelare un’anima profondamente amante dello stile raffinato.
Scoprite maggiori dettagli su tutte le eleganti e raffinate collezioni di orologi da donna del brand Breil: potreste trovare la giusta ispirazione per un regalo di Natale contraddistinto dallo stile e l’unicità.