Mese: Novembre 2012

  • Versione aggiornata di Free Studio da DVDVideoSoft: Release 5.7.7

    DVDVideSoft presenta una nuova versione di Free Studio 5.7.7 che include un pacchetto delle 48 applicazioni gratuite per gestire le diverse esigenze multimediali.

    Le più importanti correzioni sono relative al software di download da YouTube. A causa dei cambiamenti significativi su YouTube i programmi hanno avuto i problemi. La società ha effettuato un lavoro incredibile per tenere conto di tutte le modifiche, nonché delle specificità regionali per risolvere i problemi specifici di paese. La funzionalità dei programmi con i server proxy anche è stata migliorata.

    Inoltre ora i programmi supportano la conversione per iPhone 5. Free YouTube to iPhone Converter e Free Video to iPhone Converter possedono dei set di impostazioni appositamente configurati. Anche una caratteristica aggiuntiva è che i programmi consentono agli utenti di scaricare i video di qualità 4K.

    Free HTML5 Video Player and Converter è stato quarantottesima applicazione aggiunta al pacchetto Free Studio. Questo programma converte qualsiasi video nei formati *.mp4 and *.ogv che sono compatibili con HTML5 e che possono essere riprodotti nei tutti browser moderni.

    L’ingegnere della società Elijah Borek commenta: “Questa versione stabile è in grado di soddisfare i più esigenti utenti. Abbiamo introdotto le importanti correzioni nei programmi per YouTube per eliminare i problemi di download, e le correzioni di download dei playlist personali: Video caricati, Storia, Guarda più tardi, ecc. Inoltre l’esportazione dei file scaricati in iTunes è stata notevolmente accelerata“.

    Adesso la società sta lavorando su una nuova interfaccia per i downloader YouTube che verrà rilasciata tra poco. La funzionalità e la semplicità avranno la più alta priorità nel processo di sviluppo.

  • Open Day di informazione per riconoscere e imparare quali sono le sostanze incompatibili con la fisiologia della pelle contenuti nei prodotti

    Open Day presso il Centro Benessere Invita a Mestre (Ve) mercoledi’ 28 novembre 2012 dalle 10.00 alle 20.00 verrà organizzata una giornata di informazione per riconoscere e imparare quali sono LE SOSTANZE INCOMPATIBILI CON LA FISIOLOGIA DELLA PELLE NORMALMENTE CONTENUTI NEI PRODOTTI COSMETICI.

    Non sempre è vero che le creme più costose sono le migliori!!! InVita con la collaborazione di Formamentis, ti insegneranno a comprendere l’INCI di prodotti per la cura della pelle, così potrai controllare e verificare l’inefficacia o la limitata efficacia di tutti quei cosmetici acquistati in altri canali distributivi (super mercati, profumeria, farmacia, erboristeria, vendita porta a porta).

    Due fasce di orario, a scelta, dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 16.00 in cui potrai essere presente, gratuitamente, all’incontro informativo, per poter scegliere consapevolmente il prodotto migliore per la tua pelle. Durante la giornata porte aperte sarà a disposizione la nostra consulente per un checkup, gratuito, dello stato della tua epidermide con metodi innovativi:

    LA LAMPADA DI WOOD e L’ANALISI CON IL MICROSCOPIO BIOLOGICO.

    LA LAMPADA DI WOOD (o Luce Nera) produce luce nel campo dell’ultravioletto (UV) ma il suo spettro si stende solo nel campo degli UVA fra 320 e i 400 nm, senza coinvolgere i campi UVB ed UVC In estetica è un ottimo strumento per verificare lo stato dell’epidermide in quanto permette di visualizzare le discromie, le impurità, le alterazioni di pH, la disidratazione, gli ispessimenti cutanei.

    L’ANALISI CON IL MICROSCOPIO BIOLOGICO L’utilizzo del test al microscopio permette una visione oggettiva dello stato dell’epidermide e di evidenziare le varie anomalie della cute come la senescenza, la disidratazione superficiale e profonda, l’alipia, l’iperlipia, l’intossinazione ed il suo grado di gravità. Permette di controllare e far verificare alla cliente l’inefficacia o la limitata efficacia di tutti quei cosmetici acquistati in altri canali distributivi (gdo, profumeria, farmacia, erboristeria, vendita porta a porta) Con questo sistema l’operatore estetico ha la possibilità di testare la reale efficacia di un prodotto o di qualunque protocollo di lavoro esistente sul mercato.

    E’ gradita una conferma della tua presenza (Entrata Libera).

    Contatti:
    Centro Benessere Invita srl Tel. 041 942765
    Via P. Impastato, 28 – Mestre – Venezia
    Web: www.centrobenessereinvita.it
    facebook: Centro Benessere InVita

  • Pax mafiosa o guerra? Antonello De Pierro con Guglielmo Giovannelli a presentazione libro di Vincenzo Scotti


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Ogni volta che viene scritto un libro o un semplice articolo sulla Mafia viene fornito un contributo importante a quella che dovrebbe essere una battaglia condivisa e comune, ma che purtroppo la storia ci ha tramandato essere avvenuta sempre a singhiozzi”

    Antonello De Pierro e Guglielmo Giovannelli

    Roma – “Pax mafiosa o guerra? A vent’anni dalle stragi di Palermo”. E’ questo il titolo del libro, dato da poco alle stampe, scritto dall’ex ministro dell’Interno Vincenzo Scotti e presentato l’altro pomeriggio in una delle eleganti sale del capitolino Palazzo Ferrajoli.

    L’evento, organizzato magistralmente dall’impeccabile e indefessa Sara Iannone, è stato moderato dall’ex direttore del Messaggero Mario Pendinelli, e ha visto la partecipazione, al tavolo del dibattito, di personaggi illustri come il giudice Ferdinando Imposimato, il professor Mario Cicala e il senatore Raffaele Lauro.

    Il volume affronta e analizza, dalla posizione privilegiata di un alto rappresentante istituzionale, sotto il profilo storico – politico, lasciando ai magistrati la scoperta della verità giudiziaria, la Mafia, la famosa parola dalle cinque lettere che ha segnato, condizionato e lacerato, dall’unificazione ad oggi, pesantemente il divenire fenomenico della realtà sociale della Sicilia e di tutta la penisola italiana. Scotti nella sua opera si occupa anche dell’espansione e degli intrecci con le altre organizzazioni malavitose, individuando le collaborazioni internazionali per giungere al debellamento del triste fenomeno.

    All’incontro ha partecipato anche Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, direttore di Italymedia.it ed ex direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, che ha dichiarato: “Ho fatto di tutto per essere presente a testimoniare la sensibilità della nostra organizzazione nei confronti di questa angosciosa realtà delinquenziale. Ogni volta che viene scritto un libro o un semplice articolo sulla Mafia viene fornito un contributo importante a quella che dovrebbe essere una battaglia condivisa e comune, ma che purtroppo la storia ci ha tramandato essere avvenuta sempre a singhiozzi. L’intreccio mafia e politica, di cui si parla da sempre, non è stato mai spezzato, non per incapacità operativa, ma per assenza di volontà risolutiva da parte dello Stato, che ha posto in essere azioni contrastanti più vigorose solo quando i mafiosi hanno alzato troppo il tiro. Per il resto purtroppo finanche Mussolini dovette arrendersi, dopo aver inviato in Sicilia il prefetto Cesare Mori, si fronte alle pressioni dei gerarchi fascisti isolani, applicando al suo irriducibile delegato il classico promoveatur ut amoveatur. Addirittura oggi è di stretta attualità una presunta trattativa tra lo Stato e gli apparati criminali, di cui lasciamo a pochi coraggiosi uomini della magistratura e delle forze dell’ordine l’accertamento. In base all’esperienza maturata nell’espressione di contrasto estrinsecata concettualmente da sempre da parte del movimento che presiedo, abbiamo preso atto che, purtroppo, intorno alla Mafia ruotano interessi molto grossi, e non facciamo fatica ad affermare che questi la rendono inesorabilmente l’altra faccia del potere, un efficace scettro di controllo agitato spregiudicatamente dalle classi dominanti. Di mafia si è sempre nutrita la politica siciliana e non solo, intrecciando le istituzioni in un viluppo che oggi è difficile dipanare, a cui non sono stati mai stati estranei la Chiesa e il clero, le banche e i grandi apparati economico – finanziari, e spesso anche giornali e giornalisti. I pochi uomini, ligi servitori dello Stato, che hanno deciso di contrastarla, in un patto legalitario di forte convinzione, sono stati subito invisi al Potere e spesso hanno pagato il prezzo più alto del bene supremo della vita, alcuni con i nomi scolpiti nel marmo dell’ufficialità e altri purtroppo, spesso dimenticati dal grande circo mediatico. Se ricordiamo gli immensi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, non possiamo dimenticare quel Boris Giuliano, che con il suo intuito investigativo e grazie all’innovativa applicazione delle nuove tecnologie, riuscì a dare una svolta riuscendo a cacciare nel passato i cosiddetti processi indiziari, che nella maggior parte si risolvevano con valanghe di assoluzioni o pene lievi, aprendo la strada ai processi in cui la piattaforma probatoria aveva uno spessore corposo. Non sarà mai troppo tardi quando si deciderà di inabissare il fenomeno mafia, ma per ottenere un risultato del genere sarà necessario che si diffonda in modo determinato una cultura della legalità a prova di permeabilizzazioni fuorvianti di cellule deviate, da cui purtroppo siamo molto lontani, che porti ad evitare di far riparare sotto l’ombrello politico chi si sporca con i traffici illeciti”.

    Tra i presenti in sala ad assistere all’interessantissimo meeting è d’uopo citare l’on. Francesco Giro, ex sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali, il senatore Massimo Palombi, l’ex presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, l’on. Antonio Paris, il vice procuratore generale della Repubblica Antonio Marini, la scrittrice e psicologa Irene Bozzi, ex moglie di Roberto Vecchioni, la marchesa Dani del Secco d’Aragona, l’incantevole inviata della “Vita in diretta” Camilla Nata, la seducente Janet de Nardis, il maestro Vince Tempera, l’editore Giò Di Giorgio, il principe Guglielmo Giovannelli, il marchese Giuseppe Ferrajoli, Natalino Candido, Paola Pisani e Lilian Ramos.

    (Foto di Andrea Arriga)


  • Centri benessere al femminile anche in Italia

    Stanno per arrivare anche in Italia i centri benessere e le palestre solo al femminile.

    Moda nata negli Stati Uniti nel 1992, i centri benessere e le palestre per sole donne sembrano realizzare un sogno per tutte quelle donne che, nel recarsi in palestra o in un centro estetico, provavano un po’ di imbarazzo magari nel mostrare un po’ di cellulite o qualche chilo in più.

    In questi centri benessere tutti gli imbarazzi vengono messi da parte: non ci si dovrà più preoccupare del sudore durante l’allenamento, dei completi informi e maschili che solitamente si indossano durante l’allenamento, dei capelli non perfettamente in piega o del fatto di non essere riuscite a truccarsi.

    Trovandosi in un ambiente puramente femminile tutte queste inibizioni saranno messe da parte con indubbi vantaggi per tutte quelle donne che possono provare un po’ di imbarazzo nel mostrarsi a sguardi maschili durante un allenamento o una seduta di relax.

    La moda dei centri benessere al femminile viene, come detto, dagli Stati Uniti precisamente dal Texas ed è stata inventata da Gary e Diane Heavin due veri e propri veterani del fitness statunitense.

    La moda dei centri benessere in rosa ha preso piede grazie ad una compagnia statunitense, la Curves che ne ha promosso lo sviluppo nelle principali città statunitensi grazie anche alla promozione della Weight Watchers, una multinazionale che si occupa appunto di dieta ipocalorica e di stili di vita salutari.

    Dagli USA la moda sta per giungere anche in Italia e avrà, secondo le stime, una diffusione capillare soprattutto nel centro e nel nord Italia, dove si prevede che saranno aperti circa 22 centri per sole donne. Nella Capitale si prevede l’apertura di un centro benessere Roma per sole donne all’interno della catena Effeclub, specializzata nella realizzazione di trattamenti personalizzati, di iter di relax e di attività in acqua non prevedendo l’impiego di macchinari o di tecnologie avanzate non troppo apprezzate soprattutto dalle clienti di una certa età.

    Non solo, all’interno di questi centri saranno proposti anche trattamenti specifici come esercizi fisici mirati, sale per aerobica, piscine e molte altre ancora. L’offerta proposta ricomprenderà anche programmi specifici per donne in dolce attesa o per donne che hanno da poco avuto un bambino e desiderano rimettersi in forma. Altro obbiettivo di questi centri sarà quello di sviluppare programmi personalizzati puntando soprattutto all’assistenza diretta dei clienti.

  • L’eleganza degli orologi da donna Breil

    Quando la creatività riesce ad esaltare nel migliore dei modi la sensualità tipica femminile, soprattutto attraverso la creazione degli accessori più raffinati, viene a crearsi una vera e propria sintesi tra stile e modernità: questo accade certamente all’interno delle collezioni di orologi da donna del marchio Breil, che ben rappresentano espressione di eleganza e razionalità.

    Nella collezione B Snake, ad esempio, si trova un vero e proprio equilibrio tra passato e modernità, proprio perché questo orologio unisce tutta l’eleganza di un bracciale di acciaio che avvolge sinuosamente il polso femminile, al quadrante rotondo guarnito con pietrine, che lo impreziosiscono in modo equilibrato.

    Un’altra interpretazione dello stile Breil è offerto dalle linea B Grace, che unisce tutta l’eleganza e la grinta dell’acciaio ad una silhouette che esalta nel migliore dei modi la femminilità, ma altrettanto, non manca di dare alla donna un piglio più forte e determinato in linea con il nostro presente.

    La collezione B Glam, invece, è contraddistinta da una notevole eleganza, grazie all’inserimento di dettagli preziosi, in un braccialetto dalle linee solide e squadrate, in linea con gli stilemi attuali.

    Nella linea B One, invece, si trova tutta la forza di un design elegante che unisce l’acciaio alla madreperla del quadrante, per una donna energica, ma che sa anche svelare un’anima profondamente amante dello stile raffinato.

    Scoprite maggiori dettagli su tutte le eleganti e raffinate collezioni di orologi da donna del brand Breil: potreste trovare la giusta ispirazione per un regalo di Natale contraddistinto dallo stile e l’unicità.

  • SVILUPPO PROFESSIONI E SUPPORTO ALLE IMPRESE, RANDSTAD

    La priorità di Randstad oggi è quella di garantire la continuità lavorativa ad ogni persona all’interno di un’azienda, infatti, ad oggi, i mutamenti sociali ed economici rendono molto spesso necessario cambiare datore di lavoro. La multinazionale olandese Randstad, seconda azienda al mondo nel mercato del lavoro interinale e delle risorse umane, ha deciso di investire nell’outplacement, ovvero il servizio utile alla ricollocazione dei lavoratori sul mercato.

    Obiettivo della nuova divisione sarà quello di gestire le diverse istanze legate alla transizione di carriera, individuale e collettiva, cercando di garantire continuità e sviluppo professionale (anche attraverso la formazione lavoro) a tutte le risorse coinvolte. Grazie all’elevata specializzazione maturata a stretto contatto con numerose aziende, inoltre, la nuova divisione è in grado di supportare imprese e lavoratori nell’individuare e sviluppare professioni spendibili nel mercato.

    Quando avviene una transizione di carriera, ogni fase che la caratterizza è gestita dall’outplacement, che si rivolge alle aziende e al professionista che cerca lavoro. Le aziende potranno quindi dare supporto ai propri collaboratori in una fase complessa della loro vita lavorativa e i professionisti e gli imprenditori, potranno riorganizzare la propria attività con i consulenti Randstad, pianificando un progetto professionale mirato, con particolare attenzione alla comprensione della propria particolare situazione.

    Luther Blissett

  • Pax mafiosa o guerra? Antonello De Pierro con Vince Tempera a presentazione libro di Vincenzo Scotti


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Ogni volta che viene scritto un libro o un semplice articolo sulla Mafia viene fornito un contributo importante a quella che dovrebbe essere una battaglia condivisa e comune, ma che purtroppo la storia ci ha tramandato essere avvenuta sempre a singhiozzi”
    Vince Tempera e Antonello De Pierro

    Roma – “Pax mafiosa o guerra? A vent’anni dalle stragi di Palermo”. E’ questo il titolo del libro, dato da poco alle stampe, scritto dall’ex ministro dell’Interno Vincenzo Scotti e presentato l’altro pomeriggio in una delle eleganti sale del capitolino Palazzo Ferrajoli.

    L’evento, organizzato magistralmente dall’impeccabile e indefessa Sara Iannone, è stato moderato dall’ex direttore del Messaggero Mario Pendinelli, e ha visto la partecipazione, al tavolo del dibattito, di personaggi illustri come il giudice Ferdinando Imposimato, il professor Mario Cicala e il senatore Raffaele Lauro.

    Il volume affronta e analizza, dalla posizione privilegiata di un alto rappresentante istituzionale, sotto il profilo storico – politico, lasciando ai magistrati la scoperta della verità giudiziaria, la Mafia, la famosa parola dalle cinque lettere che ha segnato, condizionato e lacerato, dall’unificazione ad oggi, pesantemente il divenire fenomenico della realtà sociale della Sicilia e di tutta la penisola italiana. Scotti nella sua opera si occupa anche dell’espansione e degli intrecci con le altre organizzazioni malavitose, individuando le collaborazioni internazionali per giungere al debellamento del triste fenomeno.

    All’incontro ha partecipato anche Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, direttore di Italymedia.it ed ex direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, che ha dichiarato: “Ho fatto di tutto per essere presente a testimoniare la sensibilità della nostra organizzazione nei confronti di questa angosciosa realtà delinquenziale. Ogni volta che viene scritto un libro o un semplice articolo sulla Mafia viene fornito un contributo importante a quella che dovrebbe essere una battaglia condivisa e comune, ma che purtroppo la storia ci ha tramandato essere avvenuta sempre a singhiozzi. L’intreccio mafia e politica, di cui si parla da sempre, non è stato mai spezzato, non per incapacità operativa, ma per assenza di volontà risolutiva da parte dello Stato, che ha posto in essere azioni contrastanti più vigorose solo quando i mafiosi hanno alzato troppo il tiro. Per il resto purtroppo finanche Mussolini dovette arrendersi, dopo aver inviato in Sicilia il prefetto Cesare Mori, si fronte alle pressioni dei gerarchi fascisti isolani, applicando al suo irriducibile delegato il classico promoveatur ut amoveatur. Addirittura oggi è di stretta attualità una presunta trattativa tra lo Stato e gli apparati criminali, di cui lasciamo a pochi coraggiosi uomini della magistratura e delle forze dell’ordine l’accertamento. In base all’esperienza maturata nell’espressione di contrasto estrinsecata concettualmente da sempre da parte del movimento che presiedo, abbiamo preso atto che, purtroppo, intorno alla Mafia ruotano interessi molto grossi, e non facciamo fatica ad affermare che questi la rendono inesorabilmente l’altra faccia del potere, un efficace scettro di controllo agitato spregiudicatamente dalle classi dominanti. Di mafia si è sempre nutrita la politica siciliana e non solo, intrecciando le istituzioni in un viluppo che oggi è difficile dipanare, a cui non sono stati mai stati estranei la Chiesa e il clero, le banche e i grandi apparati economico – finanziari, e spesso anche giornali e giornalisti. I pochi uomini, ligi servitori dello Stato, che hanno deciso di contrastarla, in un patto legalitario di forte convinzione, sono stati subito invisi al Potere e spesso hanno pagato il prezzo più alto del bene supremo della vita, alcuni con i nomi scolpiti nel marmo dell’ufficialità e altri purtroppo, spesso dimenticati dal grande circo mediatico. Se ricordiamo gli immensi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, non possiamo dimenticare quel Boris Giuliano, che con il suo intuito investigativo e grazie all’innovativa applicazione delle nuove tecnologie, riuscì a dare una svolta riuscendo a cacciare nel passato i cosiddetti processi indiziari, che nella maggior parte si risolvevano con valanghe di assoluzioni o pene lievi, aprendo la strada ai processi in cui la piattaforma probatoria aveva uno spessore corposo. Non sarà mai troppo tardi quando si deciderà di inabissare il fenomeno mafia, ma per ottenere un risultato del genere sarà necessario che si diffonda in modo determinato una cultura della legalità a prova di permeabilizzazioni fuorvianti di cellule deviate, da cui purtroppo siamo molto lontani, che porti ad evitare di far riparare sotto l’ombrello politico chi si sporca con i traffici illeciti”.

    Tra i presenti in sala ad assistere all’interessantissimo meeting è d’uopo citare l’on. Francesco Giro, ex sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali, il senatore Massimo Palombi, l’ex presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, l’on. Antonio Paris, il vice procuratore generale della Repubblica Antonio Marini, la scrittrice e psicologa Irene Bozzi, ex moglie di Roberto Vecchioni, la marchesa Dani del Secco d’Aragona, l’incantevole inviata della “Vita in diretta” Camilla Nata, la seducente Janet de Nardis, il maestro Vince Tempera, l’editore Giò Di Giorgio, il principe Guglielmo Giovannelli, il marchese Giuseppe Ferrajoli, Natalino Candido, Paola Pisani e Lilian Ramos.

    (Foto di Andrea Arriga)


  • Free Audio Converter da DVDVideoSoft: conversione facile e veloce in qualsiasi formato audio

    Il team di DVDVideoSoft annuncia la release della nuova versione di Free Audio Converter, un convertitore audio per le piattaforme Windows. Questo molto semplice in uso, ma molto potente l’applicazione consente di convertire da un formato audio all’altro.

    Le opportunità di conversione di Free Audio Converter superano le aspettative. Il programma è in grado di convertire tutti i formati audio popolari tra cui MP3, WAV, OGG, FLAC e APE compresi. Ora il programma possede i nuovi preset di qualità: “STANDARD”, “EXTREME” e “INSANE” che creano audio di qualità superiore.

    La caratteristica principale del programma è il suo uso semplice. Con la conversione di Free Audio Converter i sforzi sono ridotti al minimo. Bisogna solo sfogliare i file di input e scegliere il formato desiderato per quelli di output, tutto il lavoro è fatto dal programma.

    Allo stesso tempo, il convetitore audio conserva le sue caratteristiche eterne come la massima funzionalità e, quello che è più importante, è gratuito e completamente sicuro da installare ed utilizzare.

    Il portavoce di DVDVideoSoft: “Free Audio Converter è rilasciato per soddisfare le esigenze e le richieste dei nostri utenti che vogliono sempre stare al passo con la tecnologia moderna e beneficiare dei nostri programmi. Il programma è il miglior convertitore audio, poiché avendo il disegno auto-esplicativo offre l’intera gamma delle possibilità di conversione audio.”

    Il team di DVDVideoSoft, il leader nello sviluppo di software multimediale, invita ognuno a visitare il sito www.dvdvideosoft.com/it per il download diretto di Free Audio Converter.

  • Roma: ecco come divertirsi e cosa mangiare

    Roma è una grande città che offre ai propri visitatori davvero di tutti : arte, storia, cultura e ovviamente tanto divertimento e buon cibo.

    Tutti conoscono l’immenso patrimonio artistico e storico della Capitale che tra monumenti, musei, piazze e strade nasconde praticamente un luogo da scoprire in ogni angolo.

    Dal Colosseo a San Pietro, passando per i Musei Vaticani e per la Fontana di Trevi, tantissime sono le bellezze della città al punto che si potrebbe avere un certo imbarazzo nella scelta di cosa vedere.

    Se gli itinerari culturali sono moltissimi nella Capitale e noti a tutti, forse pochi sanno del divertimento e dell’ottima gastronomia che la città è in grado di offrire.

    Iniziamo dalla gastronomia, dicendo subito che la cucina romana è molto gustosa e dai sapori molto intensi e piacevoli. Pasta, pomodoro, pecorino ma anche lardo e bucatini costituiscono gli ingredienti dei piatti romani conosciuti per essere molto ipocalorici. Tra le ricette più conosciute c’è certamente la pasta all’Amatriciana, piatto che nasce in un’omonima città del Lazio dove era uso cucinare spaghetti con pecorino. Dal Lazio questa tradizione si è poi diffusa anche nel resto d’Italia, subendo da un territorio all’altro una serie di modifiche a seconda delle tradizioni locali. Oltre ai bucatini ci sono altri piatti della cucina romana che è bene non perdersi come ad esempio gli spaghetti alla carbonara che secondo la tradizioni furono realizzati con i resti del cibo degli alleati nel corso della Seconda Guerra Mondiale, l’abbacchio alla romana, la famosa coda alla vaccinara, la porchetta di Ariccia sempre accompagnata dai famosi carciofi romani. Se volete gustare questa cucina è bene mangiare soprattutto nelle trattorie che si trovano nei vicoli e nelle stradine della città, mentre se volete gustare una cucina più leggera e meno tradizionale, come il pesce a Roma, bhè allora optate per i ristoranti del centro che sono in grado di offrire menù molto più variegati. Per il vino avrete solo l’imbarazzo della scelta vista la lunga tradizione anche in questo campo; per una serata all’insegna del divertimento potete provare i wine bar Roma conosciuti per la loro calda accoglienza.

  • La Riforma riconosce finalmente la professionalità degli Amministratori

    La riforma del condominio, approvata il 20 novembre 2012, chiarisce, all’art. 25, lettera g) che possono svolgere l’attività di Amministratore di Condominio, esclusivamente le persone “che hanno frequentato un corso di formazione iniziale e svolgono attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale.

    Questa norma va correlata con quanto disposto, in precedenza, dal Decreto Legislativo 206/07, volto ad individuare quali, fra le associazioni di professioni non regolamentate, sono in possesso dei requisiti per essere iscritte nel “registro” tenuto presso il Ministero della Giustizia.

    Fra i requisiti richiesti per l’annotazione nel registro, infatti, vi sono appunto, all’art. 26,

    lett. b) “… la precisa identificazione delle attività professionali cui l’associazione si riferisce e dei titoli professionali o di studi necessari per farne parte…”;

    lett. d) “un sistema di deontologia professionale con possibilità di sanzioni”

    lett. e) “la “previsione dell’obbligo della formazione permanente”.

    Con l’entrata in vigore della nuova legge, il problema non è più, solo, quello di frequentare un corso, ma anche quello degli aggiornamenti periodici.

    La normativa appena approvata non dice nulla a riguardo, pertanto l’unico riferimento normativo possibile è il D.Lgs. 206/07, con la conseguente selezione operata dal Ministero della Giustizia.

    Il Ministero, infatti, con “Decreto 2 luglio 2010”, ha provveduto alla “Istituzione dell’elenco delle associazioni rappresentative a livello nazionale delle professioni non regolamentate di cui all’art. 26 del decreto legislativo 9 novembre 2007 n. 206” di cui fanno parte unicamente tre associazioni degli Amministratori di Condominio.

    Fra di esse, la prima in elenco (non in ordine alfabetico!) è l’associazione UNAI, Unione Nazionale Amministratori d’Immobili), annotata in tale registro con Decreto 4 ottobre 2010 del Ministro della Giustizia in carica (Angelino Alfano).

    Quanto sopra affermato è la deduzione logica della seguente considerazione giuridica.

    L’art. 12 delle Preleggi (Codice civile – Libro IV – Capo II – Dell’applicazione della legge in generale) sancisce che quando una questione non può essere risolta facendo riferimento ad una “precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i principi generali dell’ordinamento giuridico dello Stato.”

    Rileviamo:

    a) che l’ordinamento dello Stato, all’art. 2229 c.c. e seg. sancisce quali sono le regole per l’esercizio delle attività intellettuali professionali;

    b) che per l’esercizio delle attività professionali già regolamentate con l’istituzione di Albi e Collegi professionali la vigilanza sull’attività svolta è affidata, dall’ordinamento vigente, al Ministero della Giustizia;

    c) che per l’attività di amministratore di condominio non è stato ancora istituito un albo, per mancanza di accordo fra le forze politiche, ma che la nuova norma prevede “formazione specifica” e formazione “in itinere” esattamente come per Albi e Collegi,

    d) che l’unica previsione analoga è quella dell’art. 26 del D.Lgs. 206/06 e che affida, anche in questo caso, al Ministero della Giustizia la verifica e la vigilanza sulle associazioni (per l’adempimento di compiti analoghi a quelli di Albi e Collegi), in analogia a quanto già fa per le professioni regolamentate;

    e) che risulta applicabile l’art. 12 delle preleggi, in assenza di specifica previsione normativa.

    Da quanto sopra consegue che, ai sensi del disposto dell’art. 25 del Ddl. C4041 convertito in legge il 20/11/2012 e dell’art. 26 del D.Lgs. 206/07 e dell’art. 12 delle Preleggi, gli unici organismi abilitati alla formazione, sia quella iniziale, sia quella in itinere, sono annotati nel registro attivato presso il Ministero della Giustizia e, quindi in primo luogo da UNAI.

    F.to

    Rosario Calabrese (Presidente UNAI)

    Rosario Calabrese

    Presidente Nazionale UNAI*

    * L’Unione Nazionale Amministratori d’Immobili, si è costituita in Roma il 19 febbraio 1968 con il marchio URAI (Unione Romana Amministratori Immobiliari) ed ha adottato il marchio UNAI con atto notarile del 23 dicembre 1993, a seguito di evoluzione a livello nazionale.

    L’UNAI è una associazione professionale di categoria con connotazione sindacale, che si prefigge di tutelare gli interessi professionali e di categoria degli amministratori di beni stabili in condominio e di beni immobili in mono e multiproprietà.

    Il Sindacato è organizzato in forma di federazione ed è apartitico e indipendente da organizzazioni della proprietà e dell’inquilinato, autonomo rispetto ad ogni e qualsiasi associazione di categoria.

    L’UNAI è associazione sindacale di categoria in attesa del riconoscimento giuridico da effettuarsi in applicazione della Direttiva CEE 92/51; intanto è entrata a fare parte del CNEL, (Consiglio Nazionale per l’Economia e il Lavoro, organo costituzionale dello Stato Italiano), quale membro della Consulta delle Associazioni delle Professioni non Regolamentate e, nel febbraio 1998, il suo Presidente è stato chiamato a far parte del Comitato di Presidenza della Consulta stessa.

    Il 19 aprile 2001, dopo oltre un anno di trattative serrate, cui l’UNAI era stata invitata dai Sindacati CGIL CISL UIL, stante la sua condizione di unico sindacato accreditato in rappresentanza della categoria, ha sottoscritto il CCNL per i dipendenti da Amministratori di Condominio; tale CCNL è stato rinnovato in data 12 maggio 2011 con validità fino al 31 dicembre 2016.

    UNAI inoltre ha sottoscritto in data 23 gennaio 2002, con le rappresentanze sindacali di UNPI Un impresa e Confimea l’unico “Accordo Quadro” per la regolamentazione dei rapporti di Collaborazione Coordinata e Continuativa, con o senza P. IVA ed ogni altra forma di lavoro, non riconducibile al lavoro dipendente, nella “Gestione di Immobili”; tale Accordo Quadro è stato rinnovato in data 21 gennaio 2009 con validità fino al 31 gennaio 2013.

    Inoltre l’UNAI è la prima fra le associazioni italiane degli Amministratori di Condominio, annotata con Decreto 4 ottobre 2010, notifica m_dg.DAG. 21/10/2010.0135543. U, nel registro, tenuto presso il Ministero della Giustizia, ai fini della Direttiva Comunitaria 2005/36/CE, delle associazioni di professioni non regolamentate, rappresentative sul territorio nazionale.