Mese: Novembre 2012

  • Pax mafiosa o guerra? Antonello De Pierro con Camilla Nata a presentazione libro di Vincenzo Scotti


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Ogni volta che viene scritto un libro o un semplice articolo sulla Mafia viene fornito un contributo importante a quella che dovrebbe essere una battaglia condivisa e comune, ma che purtroppo la storia ci ha tramandato essere avvenuta sempre a singhiozzi”

    Antonello De Pierro, Camilla Nata e il marito Pierpaolo Senieri

    Roma – “Pax mafiosa o guerra? A vent’anni dalle stragi di Palermo”. E’ questo il titolo del libro, dato da poco alle stampe, scritto dall’ex ministro dell’Interno Vincenzo Scotti e presentato l’altro pomeriggio in una delle eleganti sale del capitolino Palazzo Ferrajoli.

    L’evento, organizzato magistralmente dall’impeccabile e indefessa Sara Iannone, è stato moderato dall’ex direttore del Messaggero Mario Pendinelli, e ha visto la partecipazione, al tavolo del dibattito, di personaggi illustri come il giudice Ferdinando Imposimato, il professor Mario Cicala e il senatore Raffaele Lauro.

    Il volume affronta e analizza, dalla posizione privilegiata di un alto rappresentante istituzionale, sotto il profilo storico – politico, lasciando ai magistrati la scoperta della verità giudiziaria, la Mafia, la famosa parola dalle cinque lettere che ha segnato, condizionato e lacerato, dall’unificazione ad oggi, pesantemente il divenire fenomenico della realtà sociale della Sicilia e di tutta la penisola italiana. Scotti nella sua opera si occupa anche dell’espansione e degli intrecci con le altre organizzazioni malavitose, individuando le collaborazioni internazionali per giungere al debellamento del triste fenomeno.

    All’incontro ha partecipato anche Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, direttore di Italymedia.it ed ex direttore responsabile e voce storica di Radio Roma, che ha dichiarato: “Ho fatto di tutto per essere presente a testimoniare la sensibilità della nostra organizzazione nei confronti di questa angosciosa realtà delinquenziale. Ogni volta che viene scritto un libro o un semplice articolo sulla Mafia viene fornito un contributo importante a quella che dovrebbe essere una battaglia condivisa e comune, ma che purtroppo la storia ci ha tramandato essere avvenuta sempre a singhiozzi. L’intreccio mafia e politica, di cui si parla da sempre, non è stato mai spezzato, non per incapacità operativa, ma per assenza di volontà risolutiva da parte dello Stato, che ha posto in essere azioni contrastanti più vigorose solo quando i mafiosi hanno alzato troppo il tiro. Per il resto purtroppo finanche Mussolini dovette arrendersi, dopo aver inviato in Sicilia il prefetto Cesare Mori, si fronte alle pressioni dei gerarchi fascisti isolani, applicando al suo irriducibile delegato il classico promoveatur ut amoveatur. Addirittura oggi è di stretta attualità una presunta trattativa tra lo Stato e gli apparati criminali, di cui lasciamo a pochi coraggiosi uomini della magistratura e delle forze dell’ordine l’accertamento. In base all’esperienza maturata nell’espressione di contrasto estrinsecata concettualmente da sempre da parte del movimento che presiedo, abbiamo preso atto che, purtroppo, intorno alla Mafia ruotano interessi molto grossi, e non facciamo fatica ad affermare che questi la rendono inesorabilmente l’altra faccia del potere, un efficace scettro di controllo agitato spregiudicatamente dalle classi dominanti. Di mafia si è sempre nutrita la politica siciliana e non solo, intrecciando le istituzioni in un viluppo che oggi è difficile dipanare, a cui non sono stati mai stati estranei la Chiesa e il clero, le banche e i grandi apparati economico – finanziari, e spesso anche giornali e giornalisti. I pochi uomini, ligi servitori dello Stato, che hanno deciso di contrastarla, in un patto legalitario di forte convinzione, sono stati subito invisi al Potere e spesso hanno pagato il prezzo più alto del bene supremo della vita, alcuni con i nomi scolpiti nel marmo dell’ufficialità e altri purtroppo, spesso dimenticati dal grande circo mediatico. Se ricordiamo gli immensi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, non possiamo dimenticare quel Boris Giuliano, che con il suo intuito investigativo e grazie all’innovativa applicazione delle nuove tecnologie, riuscì a dare una svolta riuscendo a cacciare nel passato i cosiddetti processi indiziari, che nella maggior parte si risolvevano con valanghe di assoluzioni o pene lievi, aprendo la strada ai processi in cui la piattaforma probatoria aveva uno spessore corposo. Non sarà mai troppo tardi quando si deciderà di inabissare il fenomeno mafia, ma per ottenere un risultato del genere sarà necessario che si diffonda in modo determinato una cultura della legalità a prova di permeabilizzazioni fuorvianti di cellule deviate, da cui purtroppo siamo molto lontani, che porti ad evitare di far riparare sotto l’ombrello politico chi si sporca con i traffici illeciti”.

    Tra i presenti in sala ad assistere all’interessantissimo meeting è d’uopo citare l’on. Francesco Giro, ex sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali, il senatore Massimo Palombi, l’ex presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, l’on. Antonio Paris, il vice procuratore generale della Repubblica Antonio Marini, la scrittrice e psicologa Irene Bozzi, ex moglie di Roberto Vecchioni, la marchesa Dani del Secco d’Aragona, l’incantevole inviata della “Vita in diretta” Camilla Nata, la seducente Janet de Nardis, il maestro Vince Tempera, l’editore Giò Di Giorgio, il principe Guglielmo Giovannelli, il marchese Giuseppe Ferrajoli, Natalino Candido, Paola Pisani e Lilian Ramos.

    (Foto di Andrea Arriga)

  • Principiante o pro, a ciascuno la sua tavola

    Uno degli sport invernali più praticati soprattutto tra i più giovani e non solo e che negli ultimi anni sembra aver palesato la maggiore crescita in termini popolarità è senza dubbio lo snowboard. Lo snowboard è una disciplina olimpica che presuppone una certa tecnica da parte dello sportivo che lo pratica e soprattutto a prescindere dalla propria abilità, presume l’acquisto delle cosiddette tavole da snowboard e di scarponi da snowboard di una certa qualità e appositamente costruiti per lo scopo (come ad esempio gli snowboards Northwave). Tra l’altro non va dimenticato il casco che come noto è obbligatorio per quanti si dilettano con il snowboard anche se solo per puro passatempo in poche occasioni. Infatti, è molto importante utilizzare materiali che siano quanto più sicuri possibili proprio per mettere al primo posto l’incolumità dell’atleta. Chiaramente nel momento della scelta della tavola e degli scarponi si devono prendere in considerazioni diversi aspetti a partire dal sesso dell’atleta fino ad arrivare all’utilizzo che se ne vuole far ed ossia se si partecipa a delle gare a livello agonistico oppure se si pratica snowboard un paio di volte l’anno giusto in occasione di una vacanza in montagna in un weekend o magari durante una settimana bianca. Dunque vediamo come scegliere la tavola giusta e che più di altre si adatta alle nostre esigenze ed alle nostre qualità tecniche. Come abbiamo già accennato sopra, esistono tavole di snowboard per donne, per uomo, per bambini e per ragazzo. Chiaramente la distinzione è molto importante anche perché le tavole vengono progettate in base all’altezza ed al peso dell’atleta e per questo ci sono grosse differenze ad esempio tra un uomo ed una donna (ad esempio vedi il catalogo: donna della Northwave). A livello prettamente tecnico, le tavole vengono suddivise in base al proprio stile ed ossia ci sono tavole per gli amanti del freerider ed ossia della tecnica classica dello snowboard e che poi è anche la più popolare ed utilizzata. In commercio è possibile trovare anche la tavola per il freestyle ed ossia per la specialità che vede gli atleti mettersi a dura prova con piroette e manovre al limite del possibile con spettacolari salti. Infine, esistono le tavole per la specialità definita alpiner ed ossia per quanti amano e vogliono lanciarsi in discese mozzafiato arrivando a velocità davvero sostenute alla stessa stregua della discesa libera del classico sci alpino. Ovviamente all’interno di ogni categoria occorre poi capire quale sia il proprio personale grado di abilità anche perché optare per materiali all’avanguardia e di grande qualità significa anche accedere a costi per nulla irrilevanti. Inoltre, è opportuno, come suggerito già in precedenza, scegliere alcuni parametri della tavola a seconda delle proprie caratteristiche fisiche e nello specifico occorre tenere in considerazione la propria altezza per scegliere la lunghezza della tavola, il peso ed anche la tipologia di neve sul quale si pratica solitamente lo snowboard. Anche la larghezza della tavola viene scelta in base ad laucni aspetti come ad esempio al numero di scarponi. Infine, per i più esperti è possibile scegliere il materiale con cui è stata costruita la tavola, la flessibilità, la lamina e tanto altro ancora.

  • Il riciclaggio dei pannello solari

    L’energia solare è considerata pulita, non inquinate, ma cosa accade ai pannelli solari una volta raggiunta la fine della loro vita? Dove vanno a finire i moduli esauriti? Nel corso del 2011 sono stati installati nel mondo oltre 10 Gw di energia con impianti fotovoltaici , portando la capacità totale installata di 75 GW.

    E l’ European Photovoltaic Industry Association (EPIA) prevede che il 2012 potrebbe chiudere con un totale di installazioni per una potenza di 12 GW di nuova capacità, quella totale potrebbe raggiungere i 72 GW entro il 2013. First Solar First Solar ha sviluppato un processo per il riciclaggio di moduli a film sottile.

    ll processo è stato utilizzato in piena produzione in ciascuno dei suoi impianti di produzione negli Stati Uniti, ed è stato replicato a Francoforte sull’Oder, Germania.

    First Solar gestisce la logistica di raccolta di fine del ciclo di vita dei moduli, e fornisce l’imballaggio e il trasporto verso un centro di riciclaggio. Il processo stesso di riciclaggio deve essere finanziato. First Solar finanzia il programma mettendo da parte i fondi per la raccolta e il riciclaggio al momento della vendita del modulo.

    Il Processo di riciclo: I moduli vengono triturati in grandi pezzi prima di essere frantumati con un mulino a martello con diametro inferiore a 5 mm ; il vetro viene separato dai liquidi in un classificatore; Il materiale viene quindi spostato in un vibrovaglio che separa il vetro dalla’acetato etilene.

    Dopo la pulizia, il vetro viene depositato in contenitori per il riciclaggio e le acque sono pompate ad un sistema di precipitazioni per il recupero di metalli; I composti metallici vengono divisi in tre fasi.

    All fine le scorie vengono stoccate in dei silos sigillati.

  • La Riforma riconosce finalmente la professionalità degli Amministratori

    La riforma del condominio, approvata il 20 novembre 2012, chiarisce, all’art. 25, lettera g) che possono svolgere l’attività di Amministratore di Condominio, esclusivamente le persone “che hanno frequentato un corso di formazione iniziale e svolgono attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale.

    Questa norma va correlata con quanto disposto, in precedenza, dal Decreto Legislativo 206/07, volto ad individuare quali, fra le associazioni di professioni non regolamentate, sono in possesso dei requisiti per essere iscritte nel “registro” tenuto presso il Ministero della Giustizia.

    Fra i requisiti richiesti per l’annotazione nel registro, infatti, vi sono appunto, all’art. 26,

    lett. b) “… la precisa identificazione delle attività professionali cui l’associazione si riferisce e dei titoli professionali o di studi necessari per farne parte…”;

    lett. d) “un sistema di deontologia professionale con possibilità di sanzioni”

    lett. e) “la “previsione dell’obbligo della formazione permanente”.

    Con l’entrata in vigore della nuova legge, il problema non è più, solo, quello di frequentare un corso, ma anche quello degli aggiornamenti periodici.

    La normativa appena approvata non dice nulla a riguardo, pertanto l’unico riferimento normativo possibile è il D.Lgs. 206/07, con la conseguente selezione operata dal Ministero della Giustizia.

    Il Ministero, infatti, con “Decreto 2 luglio 2010”, ha provveduto alla “Istituzione dell’elenco delle associazioni rappresentative a livello nazionale delle professioni non regolamentate di cui all’art. 26 del decreto legislativo 9 novembre 2007 n. 206” di cui fanno parte unicamente tre associazioni degli Amministratori di Condominio.

    Fra di esse, la prima in elenco (non in ordine alfabetico!) è l’associazione UNAI, Unione Nazionale Amministratori d’Immobili), annotata in tale registro con Decreto 4 ottobre 2010 del Ministro della Giustizia in carica (Angelino Alfano).

    Quanto sopra affermato è la deduzione logica della seguente considerazione giuridica.

    L’art. 12 delle Preleggi (Codice civile – Libro IV – Capo II – Dell’applicazione della legge in generale) sancisce che quando una questione non può essere risolta facendo riferimento ad una “precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i principi generali dell’ordinamento giuridico dello Stato.”

    Rileviamo:

    a) che l’ordinamento dello Stato, all’art. 2229 c.c. e seg. sancisce quali sono le regole per l’esercizio delle attività intellettuali professionali;

    b) che per l’esercizio delle attività professionali già regolamentate con l’istituzione di Albi e Collegi professionali la vigilanza sull’attività svolta è affidata, dall’ordinamento vigente, al Ministero della Giustizia;

    c) che per l’attività di amministratore di condominio non è stato ancora istituito un albo, per mancanza di accordo fra le forze politiche, ma che la nuova norma prevede “formazione specifica” e formazione “in itinere” esattamente come per Albi e Collegi,

    d) che l’unica previsione analoga è quella dell’art. 26 del D.Lgs. 206/06 e che affida, anche in questo caso, al Ministero della Giustizia la verifica e la vigilanza sulle associazioni (per l’adempimento di compiti analoghi a quelli di Albi e Collegi), in analogia a quanto già fa per le professioni regolamentate;

    e) che risulta applicabile l’art. 12 delle preleggi, in assenza di specifica previsione normativa.

    Da quanto sopra consegue che, ai sensi del disposto dell’art. 25 del Ddl. C4041 convertito in legge il 20/11/2012 e dell’art. 26 del D.Lgs. 206/07 e dell’art. 12 delle Preleggi, gli unici organismi abilitati alla formazione, sia quella iniziale, sia quella in itinere, sono annotati nel registro attivato presso il Ministero della Giustizia e, quindi in primo luogo da UNAI.

    F.to

    Rosario Calabrese (Presidente UNAI)

    Rosario Calabrese

    Presidente Nazionale UNAI*

    * L’Unione Nazionale Amministratori d’Immobili, si è costituita in Roma il 19 febbraio 1968 con il marchio URAI (Unione Romana Amministratori Immobiliari) ed ha adottato il marchio UNAI con atto notarile del 23 dicembre 1993, a seguito di evoluzione a livello nazionale.

    L’UNAI è una associazione professionale di categoria con connotazione sindacale, che si prefigge di tutelare gli interessi professionali e di categoria degli amministratori di beni stabili in condominio e di beni immobili in mono e multiproprietà.

    Il Sindacato è organizzato in forma di federazione ed è apartitico e indipendente da organizzazioni della proprietà e dell’inquilinato, autonomo rispetto ad ogni e qualsiasi associazione di categoria.

    L’UNAI è associazione sindacale di categoria in attesa del riconoscimento giuridico da effettuarsi in applicazione della Direttiva CEE 92/51; intanto è entrata a fare parte del CNEL, (Consiglio Nazionale per l’Economia e il Lavoro, organo costituzionale dello Stato Italiano), quale membro della Consulta delle Associazioni delle Professioni non Regolamentate e, nel febbraio 1998, il suo Presidente è stato chiamato a far parte del Comitato di Presidenza della Consulta stessa.

    Il 19 aprile 2001, dopo oltre un anno di trattative serrate, cui l’UNAI era stata invitata dai Sindacati CGIL CISL UIL, stante la sua condizione di unico sindacato accreditato in rappresentanza della categoria, ha sottoscritto il CCNL per i dipendenti da Amministratori di Condominio; tale CCNL è stato rinnovato in data 12 maggio 2011 con validità fino al 31 dicembre 2016.

    UNAI inoltre ha sottoscritto in data 23 gennaio 2002, con le rappresentanze sindacali di UNPI Un impresa e Confimea l’unico “Accordo Quadro” per la regolamentazione dei rapporti di Collaborazione Coordinata e Continuativa, con o senza P. IVA ed ogni altra forma di lavoro, non riconducibile al lavoro dipendente, nella “Gestione di Immobili”; tale Accordo Quadro è stato rinnovato in data 21 gennaio 2009 con validità fino al 31 gennaio 2013.

    Inoltre l’UNAI è la prima fra le associazioni italiane degli Amministratori di Condominio, annotata con Decreto 4 ottobre 2010, notifica m_dg.DAG. 21/10/2010.0135543. U, nel registro, tenuto presso il Ministero della Giustizia, ai fini della Direttiva Comunitaria 2005/36/CE, delle associazioni di professioni non regolamentate, rappresentative sul territorio nazionale.

  • NASCE www.4TRIBE.com, l’innovativo portale per decorare la propria automobile con tantissimi adesivi realizzati su misura

    Milano, Novembre 2012 – Personalizzare l’aspetto dell’auto da oggi sarà facilissimo.

    STICASA, azienda milanese nota per gli adesivi murali di design (www.sticasa.com) e per la decorazione della cameretta (www.stikid.com), lancia il sito www.4tribe.com dove gli appassionati da oggi trovano una fantastica gamma di stickers per auto, le cui misure e colori possono essere personalizzati per qualsiasi modello di vettura.

    La decorazione adesiva delle auto rappresenta un mercato maturo in Germania dove gli sticker per auto sono molto diffusi sia per la decorazione promozionale di automezzi aziendali che per il tuning estetico. Negli ultimi anni anche in Italia grazie ai kit adesivi forniti dai produttori come optional su alcuni modelli di grande successo tra i giovani come la FIAT 500 e la MINI, il pubblico ha iniziato ad apprezzare gli stickers che soddisfano l’esigenza di rendere unica la propria amata quattroruote.

    4TRIBE.com nasce con il dichiarato scopo di diventare il punto di riferimento italiano ed europeo per gli stickers aftermarket per la personalizzazione dell’auto.

    Il Design proposto è in grado di soddisfare i gusti più disparati: si va dagli adesivi di ispirazione “tuning” come le strisce da collocare sul cofano (collezione “STRIPES”), ai temi floreali (collezione “FLOWER”) rivolti al pubblico femminile. Non mancano ovviamente grandi classici come i numeri (da gara e non) e le fiamme. Dal punto di vista tecnico il sito consente non solo la scelta delle dimensioni del singolo adesivo, ma anche di numerosi colori, compresi materiali speciali in rilievo come il CARBON che riproduce la fibra di carbonio.

    La qualità dei materiali utilizzati e le video-istruzioni messe a disposizione degli utenti rendono l’applicazione alla portata di tutti, senza la necessità di ricorrere a professionisti.

    Oltre agli adesivi “universali” adattabili ad ogni modello di auto, nei prossimi mesi saranno disponibili numerosi KIT dedicati a singoli modelli. Oltre a quelli già presenti per la SMART, saranno a breve disponibili quelli per la FIAT 500 e la MINI.

    Sul sito sono poi a disposizione due differenti SIMULATORI che consentono di ottenere in pochi istanti una preview dell’effetto finale dello sticker sulla propria auto.

    Per materiale e INFO: press (at) sticasa.com NUMERO VERDE 800.188.646

    STICASA S.r.l.
    Via Mascheroni, 29
    20145 Milano
    Tel. 02.4071900
    Fax 02.91390619

  • L’Afghanistan a Brescia

    La verità, tutta la verità, nient’altro che la verità sull’Afghanistan raccontata da chi si è introdotto nel Paese dei talebani privo di credenziali, senza mansioni e scorta armata. È la sostanza di cui è fatto L’inferno chiamato Afghanistan, il libro dello scrittore Giuseppe Bresciani, in cui si raccontano tre mesi vissuti intensamente, come un viaggiatore d’altri tempi, con la sensazione di essere invisibile, per quanto sia impossibile rendersi tali in un Paese in guerra, e per essere creduto un agente segreto o un pazzo. Per cogliere il genius loci e raccontarlo senza reticenze, schierandosi dalla parte della verità e denunciando gli intrighi del potere. Per dipingere l’affresco di una realtà che conosciamo superficialmente, attraverso i reportage dei giornalisti embedded e per fondere nel crogiolo della scrittura molteplici pietre preziose. L’inferno chiamato Afghanistan è un libro difficile da inquadrare ma che si legge tutto d’un fiato. È un mosaico narrativo che prende forma in virtù di tessere vivacissime su cui sono fissati come sullo smalto le condizioni disperate e i rari attimi sereni che scandiscono la vita del popolo afghano. Ogni tessera è un’illustrazione incisiva, documentata, piena di passione, ma è il loro insieme a configurare la storia. Il racconto è attuale, coinvolgente. Ci mostra la vita e la morte e di entrambe è testimone oculare. Mette a nudo la condizione femminile e quella non meno drammatica dei bambini, la quotidianità nelle carceri e nei campi per sfollati, i retroscena delle operazioni di guerra e di pace a un tempo del nostro contingente militare e degli aiuti umanitari, il fenomeno dilagante della droga, il vuoto sanitario, la corruzione politica. Ma coglie anche gli aspetti poetici e spirituali di un popolo condannato all’inferno pur amando la vita. Le parole squarciano l’omertà e scuotono le coscienze. Come un plettro, la lettura solletica le corde del cuore e le fa vibrare, ora con vigore ora dolcemente, suscitando sentimenti di segno opposto: sdegno, rabbia e disgusto accanto alla commozione, all’empatia e al sentire più intimo, permeabile al fascino dell’Oriente misterioso e del sogno infranto. Il lettore si trova obbligato a una scelta radicale: odiare o amare. L’indifferenza non è più plausibile.

    L’inferno chiamato Afghanistan, sarà presentato a BRESCIA sabato 1 dicembre, alle ore 18,00, alla Libreria Feltrinelli in corso Zanardelli 3.

  • Claudio Castellani: Aldo Montano testimonial di OnShop, il Buono Spesa di Intermatica

    OnShop e Aldo Montano: un binomio che significa semplicità e sicurezza. Primo progetto nel suo genere realizzato nel nostro Paese, OnShop è un Buono Spesa “usa e getta” che consente di fare shopping in rete su tutti i siti convenzionati. Un servizio innovativo ideato per i giovani e per tutti coloro che non sono in possesso di una carta di credito o che non vogliono utilizzarla online. OnShop è disponibile in vari tagli ed è acquistabile in esclusiva nei 77.000 punti vendita della rete Lottomatica Italia Servizi presenti su tutto il territorio nazionale.

    Semplicità e sicurezza. E’ questo il binomio che accomuna il campione di scherma Aldo Montano e OnShop, il Buono Spesa ”usa e getta” che consente di fare shopping online. Montano è infatti il testimonial della campagna pubblicitaria di OnShop, presentata a Roma, presso il Circolo Canottieri Aniene, alla presenza di Giovanni Malagò, presidente del Circolo, Claudio Castellani, Presidente del Gruppo Intermatica (cui OnShop fa capo) e Marco Silvio Bellini, Amministratore delegato di Lottomatica Italia Servizi.

    Semplicità e sicurezza, dunque – spiega una nota – costituiscono il legame tra il brand e l’atleta della nazionale, uomo di grande semplicità, sorridente e diretto, e campione di una disciplina considerata ‘sicura’: il termine scherma, infatti, che proviene dal longobardo ‘Skirmjan’ e significa proteggere, coprire, evoca il concetto di difesa. Nel corso dell’incontro, a margine della proiezione della campagna pubblicitaria OnShop – la cui creatività e produzione è stata curata dall’agenzia Opera – è intervenuto lo stesso Aldo Montano, che ha sottolineato come il progetto lo abbia molto appassionato.

    ”La campagna – ha dichiarato Montano – mostra una parte di me non molto conosciuta, quella di amante della tranquillità e della vita casalinga, che mi vede come molti miei coetanei divertirmi anche navigando in rete. Anche per questo ho compreso immediatamente le grandi opportunità che uno strumento come OnShop è in grado di offrire, sentendo da subito vicino il Buono Spesa OnShop, il vero protagonista della campagna, che invito tutti a provare quanto prima”.

    OnShop rappresenta il primo progetto nel suo genere realizzato nel nostro Paese, un Buono spesa ‘usa e getta’ – prosegue la nota – che consente di fare shopping in rete su tutti i siti convenzionati. Un servizio innovativo ideato per i giovani e per tutti coloro che non sono in possesso di una carta di credito o che non vogliono utilizzarla online. Si presenta come un tipico scontrino su cui è stampato un Pin e il suo utilizzo è immediato: si naviga su uno dei siti web aderenti al circuito OnShop, si seleziona il prodotto da acquistare ed al momento del pagamento si inserisce il Pin. Non è ricaricabile ed è disponibile in vari tagli, acquistabili nei punti vendita Lottomatica Italia Servizi presenti su tutto il territorio nazionale. Dunque, non essendo necessario comunicare i numeri della propria carta di credito, si elimina del tutto quello che costituisce, per molti, il principale ostacolo in termini di fiducia rispetto allo shopping sul web, acquistando direttamente presso la rete Lis – Lottomatica Italia Servizi.

    “Siamo lieti di aver condiviso sin dalla fase iniziale questo progetto con Intermatica, ha dichiarato Marco Silvio Bellini – amministratore delegato di Lottomatica Italia Servizi. Con OnShop, Lis conferma il proprio ruolo di precursore, all’avanguardia nell’innovazione orientata a rispondere alle esigenze degli italiani, dei loro usi, costumi e attitudini. Il contributo di Lottomatica Italia Servizi per lo sviluppo e la diffusione di uno strumento innovativo come il Buono Spesa Onshop – ha proseguito Bellini – può divenire determinante in termini di reperibilità, affidabilità e comodità grazie ai 77.000 punti vendita della nostra rete, la più grande in Italia con una presenza capillare tra tabaccherie, supermercati, bar, cartolerie, edicole e piccoli dettaglianti, che distribuisce in ”esclusiva” il prodotto”.

    “Secondo recenti stime, nel nostro Paese sono circa 22 milioni gli utenti internet. Di questi – afferma Claudio Castellani, Presidente del Gruppo Intermatica e ideatore di OnShop – circa 8 milioni acquistano in maniera abituale in rete, mentre i restanti 14 milioni, ad oggi, non prendono neanche in considerazione questa opzione. Il dato più significativo, tuttavia, se si considera anche quanto accade negli altri Paesi dove è maggiore la familiarità con il web, è che coloro che non acquistano online perchè non si fidano ad usare la propria carta di credito si attestano intorno ai 4 milioni”. “Questo aspetto – conclude Castellani – unito al fascino di un nuovo progetto, ci ha convinto a studiare e realizzare una soluzione unica sul mercato italiano, le cui facilitazioni potranno da qui ai prossimi anni contribuire a fornire una spinta propulsiva all’e-commerce, favorendo una sempre maggiore conoscenza delle potenzialità ancora inespresse di internet”.

    FONTE: Adnkronos

  • TONER DI QUALITA’ SUL WEB IN VENDITA

    Se avete la necessità di acquistare on line una fornitura di toner e di cartucce, sia nelle versioni originali e compatibili, o a colori oppure in bianco e nero, per la vostra stampante che utilizzate nell’ufficio o anche a casa vostra, provate a controllare il sito dell’azienda Tonercartucce.it: si tratta di una società che sta riscuotendo via via sempre più successo grazie alla vastità di articoli, disponibili inoltre in pronta consegna grazie alla presenza nel grande magazzino, ma anche alla grande convenienza che offre con i suoi numerosi sconti ed offerte applicate sui prodotti in ogni periodo dell’anno. Troverete inoltre i prodotti appartenenti alle migliori marche di stampanti tra le più usate come ad esempio: Agfa, Alcatel, Apple, Bosch, Brother, Canon, Citizen, Dell, DeTeWe, Develop, Encad, Epson, Fujitsu, Gestetner, Hp, Ibm, Infotec, Konica Minolta, Kyocera, Lanier, Lexmark, Nashuatec, Oki, Olivetti, Panasonic, Philips, Rex Rotary, Ricoh, Risograph, Sagem, Samsung Sharp, Telecom, Toshiba tra le tante. Oltretutto avvalendosi dei servizi della Tonercartucce.it avrete la piena garanzia di acquistare in tutta sicurezza prodotti sia nella versione originale che in quella compatibile, e soprattutto di ricevere la merce ordinata in tempi davvero record. La Tonercartucce.it è infatti l’azienda leader nella distribuzione diretta di prodotti per il settore Office automation in Italia, nell’ambito di un progetto di ampliamento della rete vendita già presente nel territorio Italiano. L’azienda Copy Office S.r.l, che è poi titolare del portale eCommerce, ha la propria sede legale ed amministrativa situata nella città di Perugia, e grazie al suo complesso servizio di logistica integrata all’interno della propria sede, riesce a coordinare i propri quattro magazzini presenti nelle città di Perugia, Milano, Empoli e Roma in modo da garantire una veloce tempistica di evasione del prodotto richiesto, ed una vasta gamma di articoli presenti a terra. Se dovete inviare l’ordine ad esempio di TONER EPSON oppure di TONER OKI o ancora di TONER XEROX, scegliete voi in base alle vostre esigenze e comodità se farlo semplicemente al telefono, contattando il servizio clienti attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, utilizzare l’apposito modulo scaricabile per le ordinazioni a mezzo fax, oppure inviate una mail alla Tonercartucce.it, sempre indicando i vostri dati anagrafici, i codici prodotto che desiderate ordinare dal sito, la modalità di pagamento che più vi è comoda, tra cui il bollettino postale versando l’importo dell’ordine direttamente sul numero di conto corrente della Tonercartucce che troverete indicato sul sito, oppure effettuando il pagamento in contrassegno e cioè pagando in contanti direttamente al corriere al momento della consegna- ricordate in ogni caso che il servizio indicato comprende un piccolo sovrapprezzo di €4.90-, oppure tramite un bonifico bancario attraverso i circuiti Visa, Mastercard, American Express, Postepay e Carta Aura e poi vi basterà cliccare sul tasto ‘Paga adesso’ che troverete inserito al termine della procedura di invio ordine. Ancora, se preferite esiste ancora un’altra soluzione di pagamento: sul circuito PayPal tramite l’apposito tasto inserito sempre al termine della procedura di invio ordine.

  • Informazioni utili per chi deve effettuare un trasloco a varese

    Per chi ha intenzione di effettuare un trasloco a Varese, è utile tener presente che esiste una soluzione molto interessante che consentirà di avere molto tempo a disposizione per sbrigare le altre pratiche che hanno a che vedere con il trasferimento.
    Traslochi Varese: la TiRichiamo è la soluzione giusta che consente di guadagnare tempo e risparmiare denaro. Non è da poco, in questo periodo di crisi, avere la possibilità di spendere meno soldi per il trasloco, date le altre spese che già si devono sostenere. Dal sito internet www.tirichiamo.it è possibile richiedere il preventivo per il proprio trasloco a Varese e se ne riceveranno tre, in mezzo ai quali si potrà scegliere quello che conviene di più.
    Una volta sistemata questa scomoda questione in così breve tempo, ci si potrà dedicare ad altri adempimenti. Uno degli elementi più importanti da analizzare durante uno spostamento è quello dell’istruzione dei figli. Per i più piccoli, a Varese ci sono quattro asili nido, ma aggiungendoci quelli di tutta la provincia in totale sono oltre venti.
    Sono presenti numerosissimi istituti di scuole dell’obbligo sia statali che private, alcune delle quali cattoliche.
    Per i più grandi, a Varese sono presenti le facoltà di economia, giurisprudenza, medicina e chirurgia e scienze matematiche fisiche chimiche e naturali. Inoltre è presente anche la nuova facoltà di scienze della mediazione linguistica.
    Tutti questi istituti sono ben collegati con tutte le zone della città e con la provincia dalle numerose linee di autobus. Nella città ci sono anche due stazioni ferroviarie, una delle quali vicina al centro, mentre l’aeroporto di Milano Malpensa è a circa trenta chilometri di distanza.
    A Varese, inoltre, sono presenti diverse zone chiuse al traffico monitorate da ztl. Sul sito internet del Comando dei Vigili di Varese è possibile consultare zone, orari e scaricare la modulistica per chiedere il pass per le zone a traffico limitato.

  • Il Circuito Editoriale un nuovo modo onesto per fare editoria

    Il Circuito Editoriale è un progetto rivolto ad Autori, Editori, librerie ed addetti del settore non aderenti ai grandi Gruppi Editoriali.

    Consente soprattutto agli Autori emergenti (o alla prima esperienza) di entrare nel mercato editoriale dalla porta principale, anche se tramite l’auto pubblicazione, usufruendo di quei servizi normalmente concessi solo ad Autori affermati e alle Case Editrici leader del settore.

    Permette alle librerie libere da brand di interagire da protagoniste in un mercato altamente inflazionato.
    È un Progetto studiato in partnership tra Privati ed Associazioni, che vuole essere un’innovazione per il mercato dell’Editoria indipendente e per la scoperta, il lancio e la comunicazione di Autori nuovi ed emergenti.
    Alla base di tutto c’è la stretta collaborazione e condivisione tra le parti del Progetto, ovvero gli Editori, gli Autori, le Librerie, i Circoli Letterari, le biblioteche e quegli Enti preposti allo sviluppo e la crescita della cultura.
    Un Progetto dove interagiscono Professionisti e Aziende leader nel settore e che intende partire dall’Autore e dai propri Titoli per renderlo il vero punto di riferimento.
    All’Autore che può decidere di auto pubblicarsi, viene concesso anche il servizio di comunicazione della propria opera e del suo profilo, la messa a listino del proprio titolo con recensioni e valutazioni, l’inserimento su blog e siti amici del Progetto, l’invito ad Eventi e Presentazioni, l’intervento in rubriche che parlano di Editoria ed Arte in genere, la possibilità di entrare a far parte degli Autori Testa di Serie e di essere selezionati da Case Editrici Partner del Progetto.
    Editori ed Agenzie Letterarie avranno a disposizione una ricca vetrina per l’esposizione dei propri Autori e dei propri titoli, la messa in circuito con Librerie Aderenti, l’invito ad Eventi e Presentazioni del Settore, l’opportunità di valutare gli Autori e di avere servizi ad essi dedicati, a condizioni particolarmente agevolate.
    Librerie e Centri di diffusione Artistica potranno organizzare eventi legati all’Editoria presso la propria sede, aderire al circuito avendo un sistema di distribuzione innovativo e condizioni agevolate, sia in ordine economico che in tempi di gestione ordine.
    Associazioni, Circoli Culturali/Biblioteche/Enti verranno pubblicizzati (in qualità di aderenti al circuito), saranno invitati a presenziare agli eventi organizzati (se affini per argomento o territorialmente prossimi), potranno richiedere la collaborazione del Circuito nell’organizzazione di eventi della propria Associazione e intervenire sui mezzi di comunicazione del Progetto.

    Perché auto pubblicarsi con il circuito editoriale
    L’editoria nelle proprie mani: è questo che l’auto-pubblicazione, cioè la possibilità di proporre la propria opera in maniera autonoma, permette ai nuovi Autori ed aspiranti tali. Ovviamente, questo non significa avere la certezza di far diventare il proprio libro un best seller, ne di divenire scrittori ambiti e di successo in pochi semplici passi. La filosofia dell’auto-pubblicazione è ben diversa: vuole offrire la possibilità di vedersi realizzati in forma scritta, senza dover necessariamente rivolgersi alle Case Editrici leader del settore e aspettare che qualcuno si decida a pubblicarci (e, quando accade, spesso si deve far fronte a costi decisamente onerosi). Questa opportunità può tramutarsi in un primo passo verso la realizzazione professionale come Autori di manoscritti o rappresentare una piccola grande soddisfazione nero su bianco, la realizzazione stampata di un desiderio personale: chi si lancerà, vedrà. In ogni caso, è bene tenere a mente il perché un libro pubblicato da una Casa Editrice ha generalmente maggiore successo rispetto a un testo auto pubblicato: la ragione risiede principalmente nella professionalità e qualità del prodotto, come del resto in tutti i settori. Un buon libro, per avere successo e riscontro di pubblico, deve essere curato in ogni minimo dettaglio: copertina, impaginazione, font, sintassi, linguaggio, grammatica, il tutto miscelato e accompagnato da un’idonea e con-vincente operazione di marketing. Questi servizi, solitamente, non sono a disposizione degli Autori che non intendono appoggiarsi ad una Casa Editrice; per questo motivo, il risultato finale difficilmente sarà all’altezza dei curatissimi prodotti editoriali, con i quali non riuscirà a competere. Perché quindi scegliere l’auto pubblicazione con Il Circuito Editoriale? Semplice: Il Circuito mette a disposizione dei suoi Autori, previa richiesta, servizi professionali di altissimo livello necessari alla pubblicazione, quali la stampa, l’editing testuale, la correzione di bozze, l’impaginazione e la cura della copertina. Inoltre, è possibile richiedere di essere accompagnati nel lancio del libro attraverso la promozione e la comunicazione dell’Opera presso pubblico e librerie. Il tutto, a costi altamente vantaggiosi e contenuti rispetto ai servizi offerti dalle Agenzie Letterarie e dalle Case Editrici “di grido” del settore. Ma il Circuito non è semplicemente questo: c’è molto di più. Il progetto nasce con l’obiettivo di diffondere l’editoria e, soprattutto, spingere gli scrittori nuovi ed emergenti a compiere il salto nell’universo editoriale, basando la propria filosofia sul concetto “l’Autore al centro del progetto”. Non volerai da solo: ti offriamo un paracadute! Il tuo percorso sarà difeso e tutelato da Lega delle Arti, associazione culturale che si occupa di promuovere e diffondere l’arte e che ha dato vita al progetto de Il Circuito; Lega della Arti garantirà la tua sicurezza mettendo a tua disposizione tutti gli strumenti che concernono anche la tutela legale. Vogliamo darti l’occasione di essere Autore del tuo percorso editoriale, pronti ad accompagnarti, seguirti ed osservarti crescere, assicurandoti tutte le condizioni favorevoli perché il tuo desiderio prenda forma.
    Venite a trovarci per conoscere i nostri servizi qui
    http://www.ilcircuitoeditoriale.altervista.org/

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