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  • È online la mostra pittorica “Arte e vita” dell’artista Daniela Veronese

    L’artista Daniela Veronese è stata inserita all’interno della piattaforma web delle mostre curate dalla Dott.ssa Elena Gollini con un circuito di 20 opere di intenso impatto espressivo, che meglio rappresentano e testimoniano il suo talento innato e le consolidate e radicate capacità di padronanza tecnica e strumentale, nonché la spiccata sensibilità che guida e sostiene la vena ispiratrice. La mostra online s’intitola “Arte e vita” proprio per enfatizzare la componente esistenziale ed esistenzialista, che ha un ruolo principale portante come radice di fondamento del suo fare pittorico. La Dott.ssa Gollini ha dichiarato al riguardo: “Dinanzi alle creazioni di Daniela eseguite con magistrale progettazione ideativa a monte, si comprende subito come il percorso di ricerca da lei seguito con fervida passione sia dettato da un coinvolgimento emotivo ed emozionale potentissimo, che influisce profondamente sul suo modus pensandi e operandi e si trasmette di rimando anche nel modus pingendi. Daniela dipinge nel moto dell’anima e questa vibrante e pulsante carica energetica la supporta e la sorregge nel trasferire e nell’imprimere alle raffigurazioni una grande vitalità, una forza comunicativa che si sprigiona a tutto campo e fuoriesce dalla superficie del supporto pittorico, espandendosi e dilatandosi. L’amore autentico verso il mondo degli animale e in particolare dei cani e dei gatti si percepisce in ogni opera a loro dedicata e diventa un notevole plus valore aggiunto sostanziale molto rilevante nell’insieme del costrutto. Anche i quadri dedicati al figurativo in stile ritratto prospettano sempre un particolare afflato di trasporto e di coinvolgimento, che la porta a realizzare una proiezione molto piacevole nell’impatto estetico, ma altrettanto intensa nel risvolto psichico e psicologico, riuscendo perfettamente a cogliere e a carpire anche i tratti e gli aspetti distintivi caratterizzanti del mondo interiore e introspettivo dei protagonisti immortalati. I colori sempre radiosi e luminosi hanno un’accattivante briosità e catturano e conquistano lo sguardo del fruitore, infondendo dinamismo e movimento alla narrazione visiva. Daniela non cerca di stupire e di sorprendere usando espedienti ridondanti e macchinosi e tanto meno elaborando prospettive figurali borderline, ma si affida a una soave, dolce e delicata poesia espressiva, a un elegante, raffinato e garbato virtuosismo scenico, che rende le opere pacatamente e sobriamente affascinanti. Nel complesso e troppo spesso esasperato panorama pittorico contemporaneo, senza dubbio Daniela emerge e si distingue per lo stile di classe, per il pensiero elevato, per l’espressione fluida e suadente come un’incantevole melodia sonora”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/arte-e-vita-daniela-veronese/

  • Le attività sociali di Scientology nel 2018

    Le attività a sostegno della comunità

    Anche nel 2018, un folto gruppo di volontari, ha sostenuto le campagne sociali istituite dalla Chiesa di Scientology. Con la convinzione che solo partendo dalle singole persone, si possa davvero migliorare la società, i volontari si sono armati di materiali informativi. Li hanno divulgati distribuendoli ai passanti in centro città o per le strade della provincia o ancora organizzando incontri informativi nelle sale civiche.

    Con questi semplici metodi ed in modo del tutto disinteressato hanno distribuito 45.000 libretti informativi di prevenzione dalla droga, 10.000 opuscoli sugli effetti collaterali degli psicofarmaci, 4.000 pubblicazioni che illustrano i Diritti Umani e la loro storia e oltre 5.000 testi “La Via della Felicità” a sostegno dei valori morali.

    I contenuti delle campagne

    I materiali dedicati alla prevenzione dalla tossicodipendenza sono costituiti principalmente da una serie di opuscoli intitolata “La Verità sulla Droga” con specifiche versioni dedicate a varie sostanze come Alcol, Marijuana, Cocaina per citare le più diffuse.

    La campagna informativa sugli psicofarmaci, in costante crescita in città e provincia, ha informato le persone sugli importanti effetti collaterali degli ansiolitici, sedativi, stabilizzatori dell’umore, antidepressivi e psicostimolanti. Questi composti chimici possono arrivare addirittura a suscitare azioni violente sia su sé stessi che sulle persone vicine. D’altra parte, l’aumento delle “stragi della follia”, ahimè troppo spesso evidenziate anche dalla cronaca locale, vedono spesso coinvolte persone che hanno assunto tali pillole. Uno studio su questa relazione sarebbe davvero auspicabile.

    I Diritti Umani sono stati diffusi attraverso due pubblicazioni. La prima elenca i 30 Diritti con immagini ed una esposizione sintetica. La seconda illustra la nascita e l’evoluzione dei Diritti Umani. Questi principi fanno parte del sentimento di ogni essere umano fin dall’antichità. Il Cilindro di Ciro del 539 A.C. contiene i principi in base ai quali il re persiano liberò gli schiavi, dichiarò che ognuno aveva il diritto di scegliere la propria religione e stabilì l’uguaglianza tra le razze. Sono temi su cui ci confrontiamo ancora oggi.

    La promozione dei valori morali è basata su un testo non religioso di L. Ron Hubbard. Facendo ricorso esclusivamente al buon senso, ha esposto in 21 precetti, completamente condivisibili da chiunque. Quei valori morali, a ben guardare, sono comuni a diverse popolazioni e fedi che oggi vivono nel territorio bresciano, proprio perché basati sul comune buon senso. In effetti si sente sempre più la necessità di portare questi principi al centro della vita.

    L’aiuto dalla Chiesa di Scientology

    Questi numerosi materiali sono stati messi a disposizione dalla Associazione Internazionale degli Scientologist che raccoglie fondi da destinare ad azioni sociali. In questo modo i volontari hanno potuto dar corpo alle attività, sopra elencate, di sostegno alla comunità.

    L’aiuto disinteressato offerto alla comunità, è un tratto distintivo di tutte le religioni. Gli scientologist inoltre, desiderano dare compimento al pensiero di L. Ron Hubbard “Una società può sopravvivere solo quando è costruita su pilastri costituiti da uomini volenterosi”.

  • Calimero, La vita è tua

    in radio il singolo d’esordio dell’artista bolognese 

    Il brano si intitola La vita è tua e a cantarlo è Calimero.  Il suo repertorio è un pop-rock sia italiano che inglese molto grintoso, unito ad una naturale predisposizione al palcoscenico e ad un timbro vocale da tenore, senza disdegnare qualche nota sporca.

    Gabriele Zagnoni in arte Calimero ,entra nel mondo della musica un po’ in ritardo rispetto al consueto, all’età di 16 anni. Figlio d’arte, il nonno materno fisarmonicista e madre cantante.
    Comincia a cantare in alcune formazioni locali, confrontandosi con i più svariati generi musicali, dal pop al rock, dall’heavy metal al punk, che lo accompagneranno per diversi anni.
    Comincia a prendere lezioni di canto all’età di 19 anni, presso il Maestro Roberto Scaltriti, con il quale intraprenderà un percorso di un anno dentro il quale muoverà i primi passi nel mondo della tecnica vocale e del canto lirico.
    A 20 anni inizia a suonare il basso elettrico. Cambia insegnante  e passa sotto l’ala della Maestra Alessandra Venturi, con la quale inaugura una ricerca vocale che continua tutt’oggi, che ha toccato vari aspetti, dalle diplofonie agli ipertimbri, che lo hanno portato a raffinare il suo stile vocale.
    A 24 anni partecipa ad una Master Class di canto moderno condotto da Silvia Mezzanotte, all’interno della quale lavorerà alla preparazione di due brani con cui esibirsi.
    Frequenta il corso biennale per Attori di teatro presso la Scuola di Teatro di Bologna “Alessandra Galante Garrone”. All’interno della quale parteciperà a diverse lezioni di canto, con accento sulla parte corale, del Maestro Fabrizio Milani. Finito questo biennio, tutti i suoi studi futuri sono improntati al perfezionamento della propria cifra stilistica.
    A 25 anni fonda un collettivo musicale, con il quale si è esibito in diversi contesti e situazioni all’interno della scena musicale bolognese . Ad oggi, è in corso la preparazione per diplomarsi in solfeggio.

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  • Presentazione del libro “Cellule Impazzite”

    Nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Il Maggio dei Libri”, il 15 maggio alle ore 18.30, sarà presentato presso il “Mondadori Bookstore” di Via Umberto I 30, a Catania, il libro “Cellule Impazzite” edito da Bibilotheka Edizioni, romanzo d’esordio dello scrittore Claudio Alessandro Colombrita.

    Clara combatte contro una leucemia, Luca contro la sua fame di popolarità. Si incontrano in ospedale, lui volontario di un’associazione, lei tristemente affezionata al solito letto della stanza n. 1. La speranza fa a pugni con la realtà, il sorriso e la forza non si arrendono al destino, l’amore vuole prepotentemente trionfare nonostante le difficoltà.

    “Cellule Impazzite” parla di un ospedale in cui si respira umanità, in cui si possono trovare anche bellissime storie, come gli insegnamenti dei piccoli bambini ricoverati.

    Un romanzo che esalta il volontariato, l’altruismo e l’amore nella sua forma più pura, una “cellula impazzita” caratterizzata da alti e bassi, un flipper continuo che rispecchia la vita, imprevedibile perché vera, inestimabile perché unica.

    L’autore, giornalista, blogger e volontario Abio (Associazione Bambino in Ospedale) da dieci anni, risponderà alle domande della relatrice Elvira Seminara, scrittrice catanese, autrice di libri di successo.

     

    Info

    Per acquistare il libro o l’e-book: www.bibliotheka.it/Cellule_impazzite_IT

    In alternativa è possibile trovare il romanzo sui principali circuiti di distribuzione come Amazon, Mondadori, Feltrinelli ecc.

     

    Contatti

    Blog: La sensibilità non è un reatowww.claudiocolombrita.wordpress.com

    Facebook, Google+ e Linkedin: Claudio Colombrita

    Instagram: pensieri e valori

    E-mail: [email protected]

  • Project – Grow Up presenta la raccolta di racconti del poliedrico Davide Predieri “Pesce rosso e altri racconti”

    Davide Predieri da circa dieci anni lavora come educatore all’interno dei servizi educativi di Reggio Emilia e della provincia.

    Ha anche una piccola fattoria famigliare nella quale da alcuni anni insieme ad una cooperativa sociale, gestisce un centro estivo agri-educativo per bambini.

    Tra le molte passioni che coltiva oltre alla scrittura vi è anche la fotografia e il cinema. Ha organizzato e partecipato ad alcuni progetti fotografici e video sia per lavoro che per passione personale.

    Ha pubblicato online e su riviste alcuni brevi racconti e su cartaceo qualche opera all’interno di una raccolta di racconti ispirati dalla poesia di Fabrizio De André.

  • In uscita per Leucotea Project “Figlia della mattanza” della scrittrice Melina Craxi.

    Un’intensa opera sul destino avverso e contro il quale sembra inutile lottare.

    Con protagonista un’adolescente che non conosce il significato di famiglia, ma molto bene quello di violenza, l’opera si dipana come un diario negli intricati labirinti della mente.

    Sofia, come un tonno condotto alla mattanza, attraversa il lungo cunicolo che la porta a relazionarsi con la famiglia, con la società e con se stessa, in una continua ansia di trovare la felicità tanto agognata.

    Solo l’amore le darà la forza di lottare per sfuggire alla triste sorte della tonnare.

    Un perverso gioco che la porterà ad odiare e allo stesso tempo a cercare una madre alla quale importa solo di se stessa e una sorella, che subìto lo stesso destino di violenza e abuso, la odierà come meccanismo di difesa di una fragilità che non va mai mostrata.

    La costruzione di una maschera di sarcasmo e ironia sarà lo scudo di Sofia, un modo di relazionarsi con un mondo impossibile da escludere completamente, senza mostrare le cicatrici del suo cuore e della sua anima.

    Una narrazione non sempre lucida che rende autentici i momenti di alienazione dovuti alla droga, spesso usata dalla protagonista come fuga.

    Un’opera intensa e cruda dalla profonda analisi psicologica, scrittura agile e spesso intrisa di poesia.

    Melina Craxi è nata il 20 giugno del 1977 in Sicilia (Messina).

    Vivendo e crescendo in quartieri “difficili” ha avuto modo di conoscere e vivere diverse realtà, che le hanno ispirato i personaggi pittoreschi e tormentati dei quali ama scrivere.

    Da nove anni vive in Piemonte, con i suoi due figli, il suo compagno di vita e un felino pazzo, Penelope.

    Adora leggere soprattutto i thriller psicologici, ma non disdice neanche i fumetti. Appassionata di serie tv, documentari storici e i Simpson. Ama le piante e i fiori, ma soffre di “pollice nero”; il mare, ma non sa nuotare; la musica rock, ma è stonata.

    Scrivere… non sa se è una cosa che davvero sa fare, ma è l’unica cosa che le viene spontanea da sempre.

  • In uscita per Leucotea Project “Leggera come l’abisso” la fatica letteraria di Roberto Pecoraro – disponibile in libreria e negli shop on line.

    Una vita sconvolta, ma con i mezzi e le capacità per cambiare il suo futuro e guardare il mondo che la circonda con occhi nuovi.

     Mentre si trova al lavoro, Linda ha un mancamento e perde i sensi. Si ritrova in un mondo onirico, in una grotta sotterranea affascinante e misteriosa in cui non esistono né il tempo né le necessità primarie.

    Fuori dal tempo e fuori da quella che è la realtà si troverà a vivere episodi delle vite di altre persone, che però, lei non conosce, ma che sono anche loro in questo misterioso posto.

    Quando scopre che uno di questi personaggi sta vivendo, nella propria stanza, un episodio della sua vita che lei non ha mai vissuto, Linda scappa dalla grotta.

    È quello il momento in cui si risveglia al pronto soccorso; le dicono che ha semplicemente perso i sensi per qualche minuto. Riprende la vita di tutti i giorni ma le storie della grotta e i suoi personaggi iniziano a palesarsi nella vita reale.

    Inizia quindi un percorso di ricerca e un tentativo di cambiare i destini delle persone incontrate nella grotta e forse anche del proprio.

    In realtà Linda, durante l’intreccio della storia che si sviluppa tra Milano, la Sicilia e Orvieto, vive un percorso di profondo cambiamento interiore, passando dalla ricerca della verità e delle risposte a un modo di vivere fatto solo di domande.

    Scopre che questo è il suo modo di essere, l’unico in cui la sua vita può svilupparsi in maniera equilibrata.

    Il romanzo si sviluppa tra atmosfere immaginifiche e reali, sfiorando temi della psicologia e della psicanalisi senza però perdere in leggibilità e scorrevolezza.

    Il personaggio femminile che è al centro della narrazione viene sviscerato in tutte le sue sfaccettature.

    Linda in fondo rappresentava, prima dei fatti narrati nel romanzo, il prototipo dell’individuo nella società moderna: sempre in corsa, votato a raggiungere obiettivi, distratto.

    Un individuo che spesso frappone lo schermo di uno smartphone tra sé e il suo essere più profondo: per non vedersi, per non entrare in quell’abisso che lo porterebbe a guardarsi dentro, a capirsi. Nel caso di Linda invece entrare in quest’abisso, sprofondando nelle sue domande, diventa l’unico modo per viaggiare leggera nel mondo.

    Roberto Pecoraro è nato ad Agrigento nel 1974. Ha vissuto in Sicilia sino al 2009 per poi trasferirsi a Milano dove vive attualmente. È laureato in Ingegneria, sposato e papà di tre bambini. È attivo nel sociale e in particolare nella promozione della lettura e delle attività culturali nelle periferie. Leggera come l’abisso è il suo primo romanzo.

  • È arrivato in libreria “Il viaggio di Orazio”

    Il libro, seconda pubblicazione della scrittrice spezzina Elisabetta Cozzani esce per i tipi Leucotea
    Dopo il successo di “Parla con me, ti ascolto” che ha affascinato i lettori con un concreto idealismo, “Il viaggio di Orazio” è destinato a smuovere le coscienze attraverso il viaggio in una meravigliosamente intricata umanità.
    «Cosa smuove le persone? Cosa fa propendere l’animo per una decisione o per l’altra?»
    A queste domande non risponde Orazio che, con i suoi compagni di viaggio, che parallelamente gli si affiancano per confluire in una narrazione corale, è testimone della bellezza salvifica che si contrappone come – unico – medicamento alla bassezza del ragionamento umano.
    Il viaggio di Orazio è in definitiva un viaggio nell’anima, di ognuno di noi.
    Elisabetta Cozzani nasce a La Spezia. Vive nella Bassa Val di Vara con il marito e la gatta Amelie.
    Ha pubblicato, nel luglio 2015 con Leucotea, “Parla con me, ti ascolto” per il quale ha ricevuto medaglia e menzione d’onore al Concorso internazionale “Roberto Micheloni” di Aulla. Il suo racconto “Giuditta e il Mare” è stato selezionato, assieme ad altri, nel concorso “Donne in Mare”, pubblicato poi da Mursia nella raccolta “Il Mare delle Donne”.
    La sua professione spazia dalla gestione immobiliare alle revisioni di bilanci. Gli studi letterari e filosofici sono una passione priva di secondi fini con la quale nutre poi la sua scrittura. Con il Viaggio di Orazio procede nello scandaglio dell’animo umano, mai del tutto limpido né scontato.
  • Desideri e bisogni: oggi non coincidono più

    La comfort-zone è anche l’area della nostra vita in cui dominano i desideri. Oggi però il desiderio ha finito di coincidere con il bisogno. Crediamo che il fatto di desiderare qualche cosa significhi di per sè che abbiamo davvero bisogno di quella cosa, che la felicità consista nell’avverarsi dei nostri desideri. Non è del tutto colpa nostra se rediamo questo: siamo accerchiati dall’idea consumistica che vuole convincerci che ciò che dobiamo fare è rendere la nostra vita sempre più comoda, confortevole, piacevole, sicura, ma anche, a quel punto, comodamente priva di senso, dato che così facendo le avremo tolto tutto ciò che comodo non è ma che però è più ricco di significato. Per questo ci ritroviamo poi ad aprire, di notte, lo sportello del frigorifero: per compensare il fatto che, di giorno non abbiamo fatto una certa telefonata a una certa persona per dirle una certa cosa. Tale Hillman, uno psicolorogo delle idee, come lui stesso si definiva, ci ha lasciato una bellissima definizione dell’idea di Anima: “quel fattore umano sconosciuto, che trasforma gli eventi in esperienza, che rende possiile il significato e che si comunica nell’Amore”. Ad anima è generalmente attribuita la qualità della sensibilità e della delicatezza, ma anima non ha paura di spiegazzarsi il vestito, di sporcarsi le mani, di vivere esperienze difficili. Anima è sensibile e delicata, ma non è fragile. Quello che è venuta a fare qui, dentro di noi e tramite noi, è trovare significati e dare senso aglie eventi nel mezzo del tumulto delle esperienze. Anima è venuta nel modno per comunicare coraggiosamente nell’amore. Non possiamo dunque tenere i nostri desideri sotto una campana di vetro o rinchiuderli per proteggerli. Altrimenti non troviamo un senso alla nostra vita non la trasformiamo in esperienza, in un fatto davvero significativo per la nostra persona. Esaudire i nostri desideri richiede il coraggio di vivere la vita, dando importanza a ciò che è veramente iimportante e soprattutto, cercando divevere per realizzarlo.

  • Oggi in uscita per Edizioni Leucotea “L’eterna danza della vita” l’ultima fatica letteraria di Marianna Costa

    Ogni anno le molte vittime della strada lasciano famiglia ed affetti nel dolore, una condizione di disperazione per aver perso i propri cari e dalla quale non si può guarire ma con cui bisogna imparare a convivere.

    Rimasto solo dopo un terribile incidente stradale, Sauro si isola in un presente di ‘non vita’, le sue giornate non sono altro che il susseguirsi meccanico delle azioni. L’unico suo compagno è il dolore, che si amplifica dei ricordi delle giornate felici e dei sogni infranti.

    La perdita prematura della moglie e della figlia lo isolano dal tessuto sociale, e sembra non ci sia soluzione per questa situazione.

    Un giorno, di ritorno dal lavoro, trova davanti al suo portone un cane. Questo primo incontro lo porterà a fare la conoscenza di Irene, una giovane donna che vive per strada e che come lui sa cosa sia la disperazione. Sarà l’inizio di un’amicizia e una possibilità di riappropriarsi della vita.

     

    Marianna Costa dopo la Laurea in Sociologia diviene funzionario di un ente pubblico. Torna a pubblicare per i tipi Leucotea dopo ‘Storia di Noemi’ romanzo che narra le difficoltà delle adozioni in Italia.

     

    Marianna Costa

    L’eterna danza della vita

    ISBN: 978 88 97770 46 6

    € 12,90


     

  • In libreria da oggi “ E la vita danzò” il terzo romanzo della scrittrice ligure Giuliana Balzano. Edito per i tipi Leucotea il libro ci accompagna nella vita familiare

    Iniziamo subito a conoscere Eleonora, giovane avvocato che prende in affitto un alloggio nel palazzo. Collezionista di oggetti in rame adocchia subito un bellissimo portaombrelli che giace abbandonato e viene usato come cestino della spazzatura. Rassicurata dalla portinaia, la signora Angela, di poterlo prendere, scopre che la proprietaria dello stesso era stata la signora Riccarda, un’anziana condomina deceduta da poco tempo.

    A casa lo svuota da tutte le cartacce che contiene e al suo interno trova due foto che la ritraggono. Spaventata, chiede aiuto ad Angela che la conduce all’interno dell’appartamento della signora Riccarda, dove trovano diverse foto, scattate dall’anziana, ritraenti tutti i condòmini. Quei ritratti offrono l’occasione ad Angela per raccontare la vita di ognuno degli inquilini, anche di quelli che vi hanno abitato nel passato.

     

    È un racconto di vita, dove la vita stessa trova pace quando si mette a danzare per ognuno dei personaggi del libro. Storie di umanità, che l’autrice ha conosciuto nella sua professione da infermiera e nella vita di tutti giorni, di cui si fa spettatrice cercando di vedere sempre il lato buono, traendone insegnamento, per migliorarsi.

     

     

     

    Giuliana Balzano, genovese, vive a Cairo Montenotte (SV) svolgendo la professione infermieristica da più di vent’anni presso il nosocomio cittadino. Appassionata di musica d’autore e avvicinatasi fin da ragazza allo studio del canto e della chitarra, ha ottenuto nel campo della musica diversi riconoscimenti.

    Da sempre appassionata alla lettura e alla scrittura, è stata premiata al IV Concorso Letterario Adriano Zunino 2012 con il racconto “Un libro, due donne, due storie”. Nel 2013 pubblica il suo primo romanzo dal titolo “Cosa hai imparato?” per Europa Edizioni . Sempre in quell’anno ottiene il secondo posto al Premio Letterario Nazionale per Infermieri, indetto dall’IPASVI di Ragusa, con  “… e io sognavo di fare l’infermiera”.

    Nel  2015 esce il suo secondo romanzo dal titolo: “Ci vorrebbe un Dio per tutti”, edito da Leucotea Edizioni.

     

    E la vita danzò

    Giuliana Balzano

    ISBN  978 88 97770 45 9

  • In libreria “1986”, il nuovo romanzo di Giuseppe Ottomano.

    Dopo il successo de “Il volo di Volodja – Vladimir Jascenko, campione fragile” un romanzo dai toni umoristici incentrato sull’amicizia.

    Edito da Edizioni Leucotea il romanzo ci presenta due amici – Tommy e Andrea – che, dopo aver incassato una ricca eredità, nella primavera del 1986 partono per un viaggio lungo l’Europa a caccia di ragazze. Facendo tesoro dei precedenti fallimenti, escogiteranno tecniche di seduzione via via sempre più fantasiose. Il loro viaggio durerà lo spazio di una vita, interamente vissuta in un 1986 immutabile, in cui ogni anno l’Argentina di Maradona vincerà i mondiali, in ogni primavera si ripeterà la catastrofe di Cernobyl, si ballerà sulle stesse canzoni e l’edonismo degli anni Ottanta sarà l’eterno motore della moda.

    In un romanzo sospeso tra fantascienza e grottesco, una ridicola coppia di aspiranti seduttori cammina sul filo del mistero del tempo.

    Giuseppe Ottomano è nato a Bari nel 1965 e vive a Milano dove lavora come contabile in una multinazionale. Tra il 2008 e il 2011 ha collaborato al sito di storia sportiva SportVintage e alla rivista telematica Pianeta Sport.

     

    “1986”

    Giuseppe Ottomano

    ISBN: 9788899067410

    232 pagine

    16,90 €

    http://www.edizionileucotea.it/it/home.php?s=0,1,2&dfa=do25&pg=&diditem=2839

  • Qualità della Vita: medaglia d’argento per Milano

    Come ormai da tradizione, ecco giungere l’annuale classifica sulla Qualità di Vita nelle Province Italiane, redatta e pubblicata dall’autoritario Il Sole 24 Ore.
    Quest’anno è proprio la città meneghina, Milano, ad aggiudicarsi il secondo posto dell’ambita e bramata toplist, mentre la medaglia d’oro viene assegnata alla città di Bolzano.
    Una bella sorpresa per la Città Milanese, che da un ottavo posto del 2014, raggiunge questa volta risultati molto soddisfacenti.

    Quali i complici di questo successo?
    Sicuramente il primo elemento favorevole è stata Expo, che non solo ha regalato alla città della Madonnina una miriade di visitatori, ma soprattutto la possibilità di essere una delle città più citate sui social network.
    Inoltre, il capoluogo lombardo sembra offrire benessere, tenore di vitaservizi opportunità di svago non indifferenti ai suoi abitanti.

    E così, emergono i dati significativi che, nella città della Cotoletta, si vive in media fino a 83 anni, la pensione si aggira intorno ai 1.126 €, il patrimonio familiare medio risulta essere di 471.825 €.

    Dopo tutto questo elogio, però, non mancano i pensieri contrastanti e così il premio Nobel, Dario Fo, esprime il suo disaccordo per l’assegnazione di tale posizione di classifica, a fronte dell’eccessiva quantità di smog e della grande azione di disboscamento di aree verdi.

    Ritornando alla ricerca condotta dal quotidiano economico italiano, essa si espande su ben 6 macro aree: tenore di vita, affari e lavoro, servizi ambiente e salute, demografia, ordine pubblico e infine tempo libero.

    I primi podi, per ogni categoria dell’indagine, vengono così assegnati: Milano per Tenore di Vita, Prato per Affari e Lavoro, Monza e Brianza per Servizi Ambiente e Salute, Olbia Tempio per Demografia, Nuoro per Ordine Pubblico e Rimini per Tempo Libero.

    Ancora dubbi su quale provincia italiana scegliere per un vostro ipotetico e futuro investimento immobiliare?
    Ricordatevi che in Italia si cela un bel e meritato secondo posto per la qualità di vita.  

  • Edizioni Leucotea presenta il romanzo d’esordio di Silvia Piozzi, disponibile nelle librerie dal 29 Settembre.

    Una narrazione ambientata tra Milano ed il suo hinterland negli anni dal 1957 al 2006, che racchiude tutte le possibili sfumature dell’animo umano durante il percorso di una vita, sia in ambito professionale che familiare.

    Dalla prima giovinezza alla piena maturità.

    La vicenda di due compagni di scuola, di diverso ceto sociale, si dipana in un’Italia che cambia.

    La storia di Paolo e del suo faticoso cammino per uscire dalla povertà, viaggia in parallelo con la storia di Vito che crede nelle ideologie.

    L’epoca in cui vivranno non è solo uno sfondo del romanzo ma li condizionerà nelle loro scelte.

    In questo contesto Paolo, di origini povere e che ha iniziato a lavorare a 13 anni, fonderà con molti sacrifici un’azienda. Dopo quarant’anni si sentirà inadeguato per il suo tempo. La sua onestà si contrappone all’illegalità che Vito sceglie, per delusione, quando tutti i suoi ideali crolleranno.

    I concetti morali sono espliciti attraverso il percorso di vita dei due ex compagni di scuola.

    L’importanza del denaro, in una società materialista come la nostra, dove possedere significa valere, indipendentemente da meriti oggettivi, conduce persone di sani principi a scelte lontane da qualsiasi morale.

    Entrambi pagano un prezzo altissimo ad una società che, nel tempo, ha cancellato la parte migliore di quando erano ragazzi.

    Quando la vita è ormai passata, qualcosa di quello che li aveva uniti ritorna specchiandosi negli occhi di un bimbo.

     

    Silvia Piozzi Milanese di nascita ma con il cuore nel Veneto, dove ha vissuto per vent’anni.

    Il suo primo romanzo si ispira ai tempi e luoghi della sua infanzia.

    Scrive in modo istintivo disegnando con le parole “la corsa umana per vivere il nostro tempo.”

    L’evoluzione della società e delle sue scale valori nel corso degli anni, l’amicizia ed i rapporti tra le persone, richiamano esperienze dirette di vita.

     

    TORNANDO DA UN AMICO

    978-88-99067-34-2

    13,90€

     

    WWW.EDIZIONILEUCOTEA.IT