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  • A Vinitaly 2024 vini cinesi e italiani a confronto

    In occasione di una comparazione tra una selezione di vini nazionali e Made in China, Vino&Design ha presentato Silver Heights, una sfida diventata un successo internazionale, grazie a una filosofia basata sull’amore e la dedizione per la terra, aprendo nuove strade per il vino cinese di alta qualità.

     

    Il mondo del vino è un universo in continua evoluzione, capace di sorprendere anche i palati più esigenti con nuovi sapori e profumi provenienti da terre lontane. Questa volta, il palcoscenico di Vinitaly 2024 ha riservato grande attenzione ai vini cinesi in occasione di un confronto tra un’attenta selezione di prodotti italiani e Made in China, condotto dal noto giornalista ed esperto del settore vitivinicolo Ian D’Agata.

    Per l’occasione Vino&Design ha presentato Silver Heights, fondata nel 2007 da Linn Gao e sua figlia Emma. La cantina sorge sulle maestose pendici orientali delle montagne di Helan, immerse nella regione del Ningxia. Questo vigneto, collocato su un altipiano a 1.200 metri sul livello del mare, si distingue come uno dei più elevati della Cina. Un territorio aspro, desertico, che si estende per 70 ettari e che Linn Gao ha iniziato a coltivare nel lontano 1997, con una determinazione che ha conosciuto alti e bassi.

    L’azienda di Reggio Emilia, punto di riferimento per la selezione e distribuzione di vini pregiati provenienti da produzioni di eccellenze nazionali e internazionali che puntano alla qualità e alla tradizione, offrendo i migliori di best wines in Italia, ha scelto l’appuntamento veronese per offrire l’opportunità di scoprire la rinomata casa vinicola asiatica, guidata da Marco Milani, CEO che da 10 anni vive in Cina, dopo l’esperienza maturata in un’azienda veronese.

    Il vero punto di svolta per Silver Heights è arrivato con l’ingresso in scena di Emma, laureata in enologia all’Università di Bordeaux, diventando così la prima donna cinese a ottenere tale titolo. Con un bagaglio di esperienza maturata presso il rinomato Château Calon Ségur, Emma ha unito le forze con suo padre per fondare Silver Heights, oggi una realtà vinicola di prestigio di cui è proprietaria ed enologa.

    Emma Gao si è distinta come pioniera del vino di qualità in Cina, abbracciando una filosofia improntata alla cura artigianale, alla sostenibilità ambientale e al rispetto del terroir. Attraverso la parcellizzazione dei vigneti e l’adozione di tecniche tradizionali come il corno letame, Silver Heights si impegna a mantenere un equilibrio armonioso con l’ambiente circostante.

    L’azienda ha intrapreso una serie di passi significativi verso la sostenibilità, abbracciando la viticoltura biologica e biodinamica. L’adozione di un sistema di gestione dell’irrigazione a goccia mirata e l’introduzione di animali come cavalli, asini e pecore per incrementare la biodiversità sono solo alcuni esempi di questo impegno.

    Un elemento chiave della produzione di Silver Heights è l’uso di lieviti autoctoni e un minimo intervento in vinificazione, permettendo ai vini di esprimere appieno il loro carattere unico. Con una ridotta quantità di solforosa e evitando la filtrazione per la maggior parte dei loro prodotti, Silver Heights si distingue per la sua attenzione alla purezza e all’autenticità dei vini.

    La presentazione al Vinitaly ha offerto agli appassionati del vino l’opportunità di scoprire l’eccellenza vinicola asiatica, incarnata dai vini raffinati e distintivi di Silver Heights. Con la certificazione biologica europea Demeter e il lancio della linea Jiayuan, l’azienda continua a conquistare il cuore degli intenditori di tutto il mondo.

    Silver Heights produce vini di altissima qualità basati su vitigni europei conosciuti: Chardonnay, Riesling, Sauvignon Blanc, Gewurztraminer sono i vitigni utilizzati per i vini bianchi. Per i vini rossi sono invece impiegati Pinot Noir, Cabernet Sauvignon, Merlot e Marselan (che peraltro offre risultati eccellenti).

     

    www.vinoedesign.it

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick Ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.

  • Cielo e Terra rivoluziona la presenza in GDO

    Con un mix di tradizione, innovazione e impegno sociale, la cantina vicentina lancia a Vinitaly, alla Hall 5 Stand E 6, nuove proposte a scaffale che rispondono alle nuove esigenze e desideri dei consumatori italiani

     

    C’è un’aria di rinnovamento nella Grande Distribuzione Organizzata italiana e il vento del cambiamento porta il marchio Cielo e Terra. L’azienda vicentina, già un punto di riferimento nel settore della GDO da diversi decenni, ha deciso di sollevare ancora una volta l’asticella, lanciando una serie di iniziative innovative e ambiziose che promettono di ridefinire i canoni del settore.

    Il cuore di questa rivoluzione è il restyling e il riposizionamento della linea Freschello, un “vino dai giusti valori” e un’autentica esperienza di gusto. Attraverso una solida alleanza con i soci viticoltori, Freschello si impegna a sostenere i vitigni meno celebrati, garantendo al contempo leggerezza, qualità costante e un ottimo rapporto qualità-prezzo da oltre 20 anni. Il concetto di innovazione nella tradizione è alla base dell’intrigante progetto “Ever Young / Sempre Giovane” che coinvolge giovani grafici nella creazione dei contenuti social, conferendo freschezza e dinamicità alla comunicazione del marchio.

    Una nuova formula, quella proposta da Cielo e Terra che punta anche alla creazione di diverse linee di vini premium e super-premium, destinate a fare la differenza sugli scaffali della GDO. La linea Bericanto rappresenta l’eccellenza del territorio vicentino, con una selezione di vini DOC locali e bottiglie speciali che esaltano la bellezza e la qualità unica della zona. Il Gran Bericanto, riserva DOC dei Colli Berici incarna al meglio questa filosofia, ottenuto da una sapiente combinazione di Merlot, Cabernet e Tai Rosso, vitigno autoctono locale che conferisce al vino un carattere unico, frutto di leggero appassimento e due anni di affinamento.

    Non da meno è l’azienda agricola Pradio, di proprietà della Famiglia Cielo sin dagli anni ’70 che propone le eccellenze della DOC Friuli in bottiglie personalizzate, frutto dell’esperienza del rinomato enologo Gianni Menotti. Due uvaggi di vitigni nobili e autoctoni, lavorati con maestria, danno vita a vini di straordinaria qualità e carattere.

    Una rivoluzione, quella presentata a Vinitaly che coinvolge anche il marchio Maia, noto per la sua presenza attiva nel mondo della notte e degli eventi internazionali. Per rispondere alle numerose richieste porta infatti la sua esperienza anche sugli scaffali della GDO, con un Prosecco millesimato e un Garda DOC Blanc de Blancs, Maia valorizza così le bollicine alternative, prodotte con passione e dedizione dai soci viticoltori.

     

    www.cieloeterravini.com

    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme al socio Collis Veneto Wine Group unitosi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999.  Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 80% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2023 ha superato i 60 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla solidarietà’, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Famiglia Cielo è infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua  nelle aree piu’ bisognose. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino ed è dal 2022 anche Societa’ Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • Freschello “Ever young, Sempre Giovane”: un nuovo look, con la campagna degli studenti in stage scuola-lavoro

    Un vino da oltre un decennio nella hit parade delle vendite in GDO che continua a coinvolgere consumatori di ogni età con uno spirito giovane, fresco e adatto ad ogni occasione. A presentarlo nella nuova veste grafica colorata e vivace, i contenuti digitali di ragazze e ragazzi impegnati nel loro percorso scuola lavoro.

     

    Per oltre un decennio, Freschello ha dominato il mercato dei vini in grande distribuzione, conquistando i consumatori con il suo carattere vivace e versatile. Il marchio si prepara oggi per un rilancio entusiasmante di quello che rappresenta un nuovo capitolo della sua storia, abbracciando sia l’innovazione che la funzionalità.

    Il motto di Freschello, “Ever Young, Sempre Giovane”, riflette non solo la freschezza e la vitalità del suo prodotto, ma anche la sua capacità di rinnovarsi e di adattarsi ai tempi moderni. Con un nuovo look Freschello si prepara a conquistare una nuova generazione di consumatori, mantenendo saldo il suo status di leader nel mercato dei vini in GDO.

    In un mercato sempre più competitivo, la capacità di adattarsi e di evolversi è essenziale. Freschello ha compreso questo principio fondamentale e ha deciso di affidarsi a una fonte di energia inesauribile: i giovani. Collaborando con studenti impegnati nel percorso scuola-lavoro, il marchio ha abbracciato una nuova forma di comunicazione fresca e frizzante, in perfetta sintonia con la sua stessa essenza.

    Il rilancio del marchio sarà ufficialmente presentato nel corso di Vinitaly 2024, dove un corner dedicato interamente a Freschello darà vita a un’esperienza coinvolgente, in cui i visitatori potranno immergersi nell’universo del marchio e scoprire tutte le novità in un un’esplosione di colori, post e selfie.

    Freschello è un compagno sempre presente sulle tavole di tutto il Belpaese e l’adozione del tappo a vite si dimostra estremamente funzionale, superando il sapore di tappo e facilitandone la conservazione, eliminando il rischio di ossidazione e alterazione della sua fragranza.

    Un’innovazione che è anche il segno del cambiamento, superando i preconcetti legati a questo tipo di sigillatura, dimostrando come il cambio generazionale accolga con favore una formula migliorativa, in linea con il concetto di smart&easy apprezzato dai giovani consumatori. Grazie ad un’indagine Doxa infatti si è evidenziato che la maggioranza del campione intervistato non vede negativamente l’utilizzo del tappo vite nella specifica categoria di riferimento.

    “Freschello nasce da una intuizione di mio padre, che ci ha lasciati pochi mesi fa che con i suoi fratelli ha cercato più di 25 anni fa un modo di svecchiare e semplificare il processo di acquisto dei consumatori italiani, offrendo un vino da tutti i giorni leggero e dall’ottimo rapporto prezzo qualità” sottolinea Pierpaolo Cielo, direttore commerciale e marketing. “Quella intuizione è valida ancora oggi, dato che si sente sempre più parlare del bisogno di recuperare i consumatori più giovani al mondo del vino, offrendo prodotti meno complessi e pesanti, ma orientati alla leggerezza e convivialità”.

    Freschello oggi sviluppa il 30% del suo giro d’affari nei mercati esteri, dove ha trovato spazio soprattutto nei mercati emergenti che cercano un prodotto economico per allargare la base di acquisto. Il marchio copre tre diverse linee: vivace, frizzante e spumante, per offrire una esperienza di bollicine a 360 gradi.

    Inoltre seguendo le scelte di responsabilità sociale dell’azienda, culminata con la certificazione B corp e la trasformazione in Benefit corporation negli ultimi anni, Freschello rilancia con il progetto “Ever Young” supportando e creando assieme a giovani studenti di grafica dei contenuti da comunicare sui social.

     

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    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme al socio Collis Veneto Wine Group unitosi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999.  Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 80% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2023 ha superato i 60 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla solidarietà’, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Famiglia Cielo è infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua  nelle aree piu’ bisognose. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino ed è dal 2022 anche Societa’ Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • Arriva Blu Collection Famiglia Cielo 1908

    Una nuova e completa proposta della storica cantina vicentina, presentata in anteprima a Wine Paris e destinata a stupire il pubblico internazionale anche al ProWein di Düsseldorf e a Vinitaly con i suoi aromi fruttati e le onde del mare sulla bottiglia

     

    L’anno si apre con il primo lancio internazionale di Cielo e Terra, storica cantina vicentina di ritorno da Wine Paris e con già in vista il Pro Wein di Düsseldorf, impegnata nel tour del circuito fieristico internazionale per la presentazione della Cielo Blu Collection.

    Al salone Wine Paris & Vinexpo Paris, a febbraio, Cielo e Terra ha infatti presentato in anteprima la nuova gamma, destinata a un pubblico alla ricerca di vini freschi e fruttati, dalle bollicine a bianchi e rossi, ideali per accompagnare qualsiasi tipo di evento e menu, in una bottiglia caratterizzata da linee in rilievo che simboleggiano le onde del mare. Un anticipo, nella tre giorni parigina di febbraio, di quanto si potrà poi degustare anche dal 10 al 12 marzo a Düsseldorf e successivamente a Verona a Vinitaly. 

    Il marchio storico dell’azienda Famiglia Cielo dal 1908 rilancia con una nuova confezione innovativa i prodotti piu’ alto vendenti: Prosecco e Pinot Grigio ed alcune nuove proposte. “Riteniamo importante continuare ad innovare nel solco della nostra tradizione, per offrire valori differenzianti anche nelle categorie piu’ mature” sottolinea Pierpaolo Cielo, responsabile commerciale e marketing. La confezione si tinge di un colore azzurro chiaro per richiamare sia il colore del cielo sia quello dell’acqua, sottolineando l’impegno nella sostenibilità, ma anche nel sociale. Anche questa gamma, infatti, sostiene progetti idrici in tutto il mondo con Winetowater.org  un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di garantire accesso all’acqua potabile ai paesi con le situazioni più critiche. Una scelta nata dalla considerazione che l’acqua è la risorsa chiave per la vita e il vino, che quindi la cantina vicentina intende restituire attraverso progetti solidali.  “Nel 2023 abbiamo avuto la possiblita’ di donare con WTW filtri d’acqua nelle crisi in Ucraina e Turchia, che sono anche mercati storici di notevole importanza con cui abbiamo contatti di lavoro e amicizia da anni” conclude Pierpaolo Cielo.

    La gamma si compone di diverse proposte, a partire dal Prosecco Doc Vino Spumante Brut, da gustare tra i 6° e gli 8°C. Alla vista giallo paglierino tenue, presenta un bouquet fresco e floreale, leggermente aromatico che anticipa un sapore fruttato ed elegante, eccellente per un fresco aperitivo o abbinato a piatti leggeri.

    Lo accompagna il Prosecco Rosé Vino Spumante Extra Dry, godibile a una temperatura di servizio compresa tra i 6° e i 10°C. Con il suo colore rosa tenue, esprime un bouquet fruttato e fragrante con note di fragola e ciliegia. Il suo perlage fine e delicato, così come il suo sapore fresco, equilibrato e persistente, lo rende un’ottima alternativa per l’aperitivo e menu più leggeri.

    Arricchisce la proposta di bollicine la Cuvée Blanc de Blancs, con una temperatura di servizio tra i 6° e i 10°C. Con il suo giallo chiaro brillante con perlage persistente, frutto di uve garganega e glera, si apre al palato con un sapore fresco e fruttato, ottimo per un lungo aperitivo, in purezza o come base per cocktail, offrendo ottime soluzioni in una mixology ricercata e gradevole. Infine sempre spumeggiante, una nuova proposta, la Cuvée Zero, una bevanda base mosto a zero alcol, per cogliere una nicchia crescente a livello mondiale.

    La gamma comprende anche un Pinot Grigio delle Venezie Doc si presenta fresco nel servizio, tra gli 8 e i 10°C che nella degustazione, caratterizzata da un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli e un bouquet che richiama la crosta di pane e la mela merde che ben si accompagna a un assaggio fresco e beverino, perfetto per un aperitivo, ma particolarmente indicato anche per antipasti, zuppe, pesce e carni bianche.

    Lo accompagna un Pinot Grigio Rosè delle Venezie doc di analoga gradazione e temperatura di servizio, con un colore rosa tenue che individua un bouquet fruttato ed elegante, al pari del sapore, delicato, fruttato e persistente che firma ottimi aperitivi o in compagnia piatti leggeri.

    Completa la gamma il Pinot Noir Tre Venezie Igt, servito tra i 16° e i 18°C e caratterizzato da un colore rosso rubino chiaro che prepara a un bouquet lampone e mirtilli, un sapore fruttato e rotondo, per primi piatti ricchi, carni rosse e formaggi stagionati.

     

    www.cieloeterravini.com

    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme al socio Collis Veneto Wine Group unitosi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999. Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 80% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2023 ha superato i 60 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla solidarietà’, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Famiglia Cielo è infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua  nelle aree piu’ bisognose. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino ed è dal 2022 anche Societa’ Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • L’italianità di Chinottissimo P. Neri al Vinitaly

    La storica azienda italiana che nel dopoguerra inventò e fece conoscere al mondo il Chinotto porterà a Verona la propria gamma di prodotti: referenze che catturano l’interesse del consumatore grazie a qualità e materie 100% naturali e che allo stesso tempo si pongono come ottima base per la mixology e la creazione di cocktail d’autore.

    Spirits e soft drink che esaltano la tradizione e sono lo specchio di un pezzo di storia italiana. Stiamo parlando della famiglia dei prodotti di Chinottissimo P.Neri che dal 2 al 5 aprile sarà protagonista alla 55° edizione del Vinitaly, il salone internazionale dedicato al vino e ai distillati. Un palcoscenico importante per l’azienda di Roma che nel 1949 fece conoscere al mondo il Chinotto lanciando sul un mercato un prodotto iconico e che oggi rivive con il marchio ChinottISSIMO, pura espressione di artigianalità e Made in Italy.

    L’azienda guidata da Simone Neri, nipote del fondatore Pietro Neri, parteciperà alla kermesse attraverso una doppia presenza: presso lo stand B12 del Sol&Agrifood insieme a Regione Lazio e Lazio Innova e ancora presso lo stand di Maia Wine (Pad5 – stand E6), nuova espressione della spumantistica italiana. In entrambi i casi il visitatore avrà la possibilità di conoscere da vicino e degustare l’ampia gamma di referenze con le quali il brand sta presidiando il mercato degli spirits e dei soft drink attraverso una proposta che mescola innovazione, tradizione e italianità.

    Oltre all’inconfondibile ChinottISSIMO, prodotto deciso, agrumato e arricchito da ben 53 erbe officinali ci saranno anche altri soft drink caratterizzati da una precisa identità: ArancISSIMA, con succo di arance rosse Sanguinelle, LimonISSIMO con succo di limone calabrese, da SpumISSIMA a GassosISSIMA che riprendono le toniche che hanno scritto la storia del bere italiano degli ultimi 70 anni. Prodotti veri e naturali, capaci di attraversare i decenni e stupire a qualsiasi età.

    A partire dall’anno scorso la mixology ha avuto un importante spazio all’interno del Vinitaly e quest’anno non sarà da meno. Per questa ragione i fari saranno puntati anche su tutti quei prodotti che possono accendere la fantasia dei bartender aiutandoli a trovare nuove soluzioni per i loro cocktail. Da questo punto di vista ChinottISSIMO potrà dare il suo contributo con il suo trittico di Amari (Amaro Neri al chinotto, Amaro Neri al chinotto e menta selvatica, Amaro Neri al chinotto fortemente amaro) e l’interessante poker di liquori che comprende Gin, Genziana non filtrata, Genziana elisir d’ambra e Ratafià di amarene.

    Siamo entusiasti della partecipazione al Vinitalycommenta Simone Neri, Ceo dell’aziendapoiché rappresenta una piazza privilegiata dove incontrare nuove realtà e creare partnership. ChinottISSIMO vuole essere un ambasciatore del made in Italy e in questa sua avventura desidera coinvolgere realtà similari che ne condividono qualità e valori. Per questo motivo abbiamo deciso di partecipare insieme a Maia Wine avviando una collaborazione che siamo certi darà risultati interessanti”. E un primo assaggio sarà già possibile sperimentarlo durante la fiera e in particolar modo nella serata del 2 aprile presso il Caffè Dante di piazza dei Signori di Verona. In occasione dell’esclusivo cocktail party organizzato dal circuito The Italian Good Living e da Bentley, ChinottiSSIMO delizierà gli ospiti con alcune proposte della propria drink list: creazioni d’autore che valorizzano la storia e i prodotti della gamma di Chinottisimo P. Neri.

    Pneri è l’erede dell’azienda fondata da Pietro Neri nel 1949 e che fino alla fine degli anni ’60 ha commercializzato il primo chinotto italiano. Dopo la vendita dell’azienda, dello stabilimento e del marchio, la ricetta originale dei prodotti rimane ancora un segreto di famiglia gelosamente custodito dal nipote Simone Neri, titolare della società Pneri, riproposta a livello internazionale esattamente come una volta, una vera e propria miscela di chinotto, ma con elementi innovativi aggiunti alla ricetta classica. Simone, infatti, sotto la supervisione di nonno Pietro, ha sperimentato e aggiunto alla sua “famosa ricetta millenaria” ben 53 estratti officinali per creare ChinottISSIMO. I valori aziendali si fondando su qualità, tradizione, distintività e legame con il territorio, nel rispetto dell’ambiente e delle persone. (www.chinottissimo.com)

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  • THE FUTURE IS MAIA

    Un lancio inedito e inaspettato. Il brand Maia Wine nato sulle sponde della Doc Garda e acquisito per il 50% dal Gruppo Cielo e Terra lo scorso anno, si immerge appieno nel territorio della nuova compagine societaria e lancia la nuova etichetta Prosecco Doc con un’ADV ancora una volta controcorrente.

    Prende vita una campagna dal carattere fashion, dal ritmo decisamente futuribile, in piena linea con le tendenze del momento e che si stacca, ancora una volta, totalmente dai canoni del mondo wine.

    Il futuro è quella porzione della nostra vita che ancora non si è verificata. Incerto o sognato, il futuro è l’incognita più grande che abbiamo, un foglio bianco su cui scrivere la nostra storia e quindi una grande opportunità. La nuova avventura per il nostro brand è oggi quella del Prosecco Doc. Abbiamo la fortuna di poter sviluppare le nostre strategie su un brand forte e dal grande appeal che fa da “casa base” alle doc su cui decidiamo e decideremo di puntare, grazie alle varietà abbracciate dal Gruppo di cui facciamo ora parte. Maia è un marchio dalle spalle forti. Siamo nati nel luglio 2020 in uno dei periodi più difficili per il settore Ho.Re.Ca (unico canale in cui operiamo); grazie all’entusiasmo e alla progettualità di Luciano Piona (ex presidente del consorzio del Garda) abbiamo puntato su una denominazione, in cui pochi credevano. Manterremo fede al progetto iniziale abbracciando però allo stesso tempo la doc Prosecco sviluppata grazie al nuovo partner Cielo e Terra, che con i soci viticoltori vicentini ha rilanciato il prosecco del territorio, acclamato già nel 1754 dal Poeta Acanti Racconta Angelo Lella fondatore del brand.

    La nuova etichetta Maia Prosecco Doc, che mixa alla perfezione linee classiche con la modernità di un fiammante verde cromato, proietta il brand veneto in un’altra dimensione: quella globale; grazie alla forza di una denominazione riconosciuta in tutto il mondo.

    La campagna, che porta la firma dall’agenzia UNited STudio di Verona con la direzione artistica di Isabel Tonelli Rodriguez, è stata scattata dal fotografo di moda nazionale Alberto Rugolotto (già autore di numerosi scatti per brand globali) e sarà visibile attraverso una massiccia campagna affissioni lungo tutta l’area della Fiera di Verona dal 1 al 16 Aprile.

    Il New Concept della casa veneta rivivrà anche in una serie di attivazioni “fuori fiera”, tra cui anche l’evento super esclusivo di apertura che si terrà il 2 Aprile, tra Bentley fiammanti, nella magnifica Piazza dei Signori p.sso lo storico Caffe Dante.

    L’aperitivo di chiusura Vinitaly invece si terrà l’ultimo giorno di fiera al locale Roma33 in collaborazione con The Organics by Red Bull che vedrà lo special Guest Daniele Gentili dar vita a inediti cocktail firmati Maia e The Organics by Red Bull.

    Dichiarazioni:

    Crediamo molto in questa nuova etichetta e nel progetto Prosecco Doc. Maia si inserisce così alla scoperta di un mercato popolato da molte aziende e pochi brand. Si, pochi brand, perchè ormai, per dichiarasi brand, non basta un’etichetta su una bottiglia, ma il marchio deve esistere, muoversi e generare un valore in linea con il proprio posizionamento. Affrontiamo questa nuova avventura quindi con la consapevolezza di poter fare la differenza in un mercato oggi popolato da prodotti semi-anonimi, presenti sia in GDO che in Ho.Re.Ca e deprezzati sulle piattaforme di vendita on-line.

    Valore per il Brand e valore per il nostro cliente, che sia ristoratore o cliente finale, sono le colonne portanti del nostro progetto, che si allontana dalle politiche del volume e dei prezzi a ribasso, ma che punta ad un nuovo modo di interpretare il Metodo Italiano che merita di rivivere attraverso brand, che come il nostro, ne valorizzano la presenza sul mercato” Racconta Pierpaolo Cielo Vice Presidente di Cielo e Terra Spa.

    About Maia

    Maia nasce da una visone condivisa, da un nuova chiave di lettura che vogliamo dare oggi al Metodo Italiano. Crediamo in un nuovo posizionamento per le bollicine del Nostro Paese, spesso relegate ad attore non protagoni- sta, costantemente alla ricerca del volumi a scapito del valore. Mai?a diventa cosi? la pioniera del nuovo Segmento Soft Luxury e lo fa grazie ad una bollicina elegante, raffinata, che rivive in un lifestyle tipicamente italiano, fatto di eventi, appuntamenti glamour, partnership con global brand del mondo del lusso ed experience esclusive. Figlia di una produzione artigianale e limitata, Mai?a poggia le proprie radici su da una strategia produttiva chiara e delineata, ovvero quella di mantenere nel tempo una crescita graduale, senza rincorrere i numeri, valorizzando la qualita? , l’experience ed il fascino sensoriale che ruota attorno al nostro brand.

    https://maiawine.it/

  • Muraless Art Hotel stupisce al Vinitaly con una street art live performance

    Appuntamento lunedì 3 aprile, dalle ore 14:00 al Padiglione 5 – Stand E6. Goodwall Studio, crew di Muraless realizzeranno dal vivo una parete in perfetto stile street art, declinando il soggetto sul mondo del vino 

    Dopo l’hollywoodiano party di inaugurazione, lo scorso 23 marzo, di Muraless Art Hotel di Castel d’Azzano (VR), struttura ricettiva che ad oggi rappresenta, nel panorama europeo, un vero unicum con 94 stanze tematiche che celebrano l’eccellenza del made in Italy attraverso i codici dell’arte muraria, la location unica alle porte di Verona stupisce anche il pubblico di Vinitaly.

    Se ancora brillano gli occhi per la presenza di Thierry Guetta in arte Mr Brainwash che giunto direttamente da Los Angeles, ha simbolicamente concluso la facciata dell’Hotel che ad oggi rappresenta la sua prima opera in Italia, le performance artistiche di certo non sono finite.

    Appuntamento lunedì 3 aprile, dalle ore 14:00 al Padiglione 5, Stand E6. Goodwall Studio, la crew di Muraless realizzeranno dal vivo una parete in perfetto stile street art, declinando il soggetto sul mondo del vino. Ospite di Maia Wine e Cielo e Terra, la crew si prepara stupire il pubblico per un live show assolutamente originale.

    Non poteva essere diversamente per Muraless Art Hotel, destinato ad essere un polo d’attrazione e per l’hotellerie un punto di riferimento a livello internazionale grazie all’unicità, al pregio e alla straordinarietà che lo caratterizzano.

    Di fatto, quello che potrebbe definirsi un museo vivente di Arte Urbana che attraverso 94 stanze tematiche celebra il genio e l’eccellenza italiana in ogni settore: vino, opera lirica, cinema, motori, arte, architettura, design, storia, scienza, cibo, moda e musica, mostra anche a Vinitaly, contesto e palcoscenico mondiale dell’enologia nazionale, tutta la sua vitalità.

    Se ogni stanza racconta un tema, un episodio, un soggetto, un personaggio tra i più iconici della cultura italiana nei diversi campi in cui l’Italia ha saputo eccellere nel corso della storia, la fiera per eccellenza dedicata al mondo del vino accoglie gli artisti di Goodwall Studio, la Crew di Muraless per far vivere l’emozione di forme e colori che prendo forma fino a diventare un’opera d’arte realizzata per regalare intense emozioni al pubblico internazionale presente alla kermesse veronese.

    Il tutto accompagnato dalle bollicine di Maia Wine, il brand che si è già guadagnato l’attenzione del settore enologico internazionale, non nuovo a una comunicazione che sa colpire per la sua originalità e che anche per Vinitaly 2023 ha in serbo frizzanti novità tutte da vedere e da gustare.

    www.muralessarthotel.com

    Muraless Art Hotel è il primo Hotel ed unico al mondo interamente dedicato alla Street Art. Una struttura ricettiva ma non solo. Con le sue oltre novanta stanze, gli spazi comuni, la facciata esterna interamente dipinti, punta ad essere un vero e proprio tempio della Street Art, un Museo dedicato all’Arte Urbana e ai suoi protagonisti, una Galleria vivente. Il progetto è realizzato in collaborazione con la galleria Milanese Deodato Art, con la curatela di Chiara Canali, curatrice indipendente esperta nei linguaggi della Street Art e la collaborazione di Andrea Zamengo (Chill Surrealist). La facciata esterna di Muraless Art Hotel porta la firma di Mr Brainwash, uno degli street artist più quotati al mondo.

  • Torna il “dream team” Spirits&Colori per un Vinitaly da ricordare

    Per gli appassionati di distillati e per gli addetti ai lavori l’appuntamento imperdibile alla manifestazione di Verona è al Padiglione 10 Piemonte Stand C/2, Spirits&Colori, dove dal 2 al 5 aprile saranno presenti alcuni tra i più rinomati produttori, ma anche master class in compagnia del Sigaro Toscano.

    Si tratta di una edizione speciale la 55° di Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati, a Verona dal 2 al 5 aprile, non solo per l’anniversario, ma anche per la presenza, tra le stelle del firmamento enologico e dei migliori alcolati anche la presenza di Spirits&Colori, azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Una realtà ben nota nel mondo del beverage, nata dall’esperienza di Vino & Design, azienda fondata nel 1999 dall’imprenditore olandese Dick ten Voorde, oggi ai vertici della distribuzione vitivinicola in Italia.

    Fari puntati sul Padiglione 10 Piemonte Stand C/2, dove Spirits&Colori presenta al pubblico alcune tra le più prestigiose aziende del proprio catalogo, distillati ed esperienze di gusto provenienti da tutto il mondo, in grado di stupire i palati più esigenti attraverso diversi fattori come materie prime scelte, processi produttivi artigianali e capacità di innovazione, ma anche storia, tradizione e qualità. Tanti i protagonisti, provenienti da ogni parte del mondo e pronti a presentare le proprie eccellenze riunite in uno stand che come ogni anno è destinato ad essere un punto di riferimento per visitatori, appassionati e addetti ai lavori. Tra gli altri, Fred Jerbis (Botanicals), Double Dutch (Toniche), Staritsky & Levitsky (Vodka), Hayman’s Of London (Gin), Magiantosa (Amaro), Rum Arecha, Princesa Isabel Cachaça, Gin Agricolo. Un assortimento di qualità a cui prenderà parte Champagne Palmer, maison di fama mondiale per la produzione di champagne fini, eleganti e complessi. 

    Imperdibile l’incontro con Galyna Tretriak, brand ambassador di Staritsky & Levitsky, distilleria ucraina che realizza un trittico d’eccellenza con acqua viva e purissima proveniente dai Carpazi e grano delle terre rosse di Ucraina. In stand farà conoscere la storia di questo luogo produttivo unico e le vicissitudini dell’ultimo periodo che non hanno fermato la produzione, nonostante le difficoltà. La drink list sarà sicuramente una grande scoperta, ma anche la degustazione in purezza saprà stupire per l’altissimo livello di purezza del prodotto, da approfondire anche nell’appuntamento fuori salone di lunedì 3 aprile.

    Non da meno la conoscenza della storia di Rum Arecha, prodotto speciale proveniente direttamente da una delle più antiche distillerie di Cuba. Le caratteristiche gustolfattive di questo rum da decine e decine di anni rapiscono il palato di chi lo assaggia per l’ampiezza aromatica e il pregio della lavorazione, inconfondibile e capace di infondere note che caratterizzano il prodotto e lo confermano un’eccellenza assoluta.

    Da non perdere anche l’assaggio di Isabel Cachaça, regina della cachaca che dal Brasile arriva in Italia grazie alla scoperta di Spirits&Colori, sempre alla ricerca di prodotti originali per storia, gusto, qualità e legame con il luogo produttivo. Direttamente dal leggendario Rio Doce, la caratterista acquavite brasiliana prodotta in una fazenda immersa nella natura sarà al Padiglione 10 Piemonte Stand C/2 per far viaggiare con la mente e visitare un angolo di paradiso ad ogni assaggio.

    Dal gin, dai liquori agli amari fino alla champagne, ogni brand al proprio banco offre la possibilità di assaggiare gli spirit in purezza ma anche miscelati al bancone del bar allestito presso lo stand, con l’opportunità di approfondire la conoscenza tecnica dei superalcolici presenti.

     

    GLI EVENTI IN PROGRAMMA

    Fitto il programma con gli appuntamenti che Spirits&Colori ha preparato in collaborazione con Sigaro TOSCANO® Le degustazioni vedranno l’abbinamento tra spirits e sigari, accompagnate dalle spiegazioni e dall’approfondimento dei professionisti di Spirit&Colori e Vino&Design, presso lo stand di Sigaro TOSCANO® nell’area esterna:

     

    Domenica 2 aprile ore 13:00

    Il sigaro TOSCANO® Garibaldi il Grande e Vino&Design presentano Champagne Palmer e i salumi di Antica Norcineria Ghivizzano.

     

    Lunedì 3 aprile ore 12:00

    Il sigaro TOSCANO® Puccini e Spirits&Colori presentano un incontro tra whisky e rum: Wolfburn Lagskip e Arecha Riserva Anejo.

     

    Mercoledì 5 aprile ore 14:00

    Il sigaro TOSCANELLO® XXL e Vino&Design presentano Fred Jerbis con Gin Double Barrel e cioccolato di Icewer.

     

    APPUNTAMENTI FUORI SALONE 

    Lunedì 3 aprile ore 21:30

    Presso Frz lab cocktails bar

    Via Marconi 15/a, Verona

    Gianmarco Ferrioli di Vodka Staritsy & Levisky presenta una speciale drink list dedicata, per una serata ad alto tasso di gusto e stupore.

    www.spiritsecolori.it

    Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, trendy lounge bars e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiali, capaci di stupire con i propri distillati i palati più esigenti.

  • Un biologico in forte ascesa

    Cresce la richiesta di prodotti biologici anche nel settore enologico. Ad accompagnare i produttori verso le migliori pratiche agricole è l’esperienza di Bioagrotech con prodotti e piani colturali dedicati

     

    La richiesta di prodotti agricoli biologici è in crescita e si amplia lo scenario dei settori coinvolti. Anche la produzione vitivinicola biologica non rappresenta più una realtà di nicchia, ma un mercato che, negli ultimi anni, ha registrato una crescita del 110% e vede come destinatario un consumatore sempre più attento nella scelta di un prodotto sostenibile e di qualità. È quanto emerso dall’indagine promossa da FederBio e AssoBio, in collaborazione con Nomisma-Wine Monitor e presentata in occasione dell’ultima edizione di Vinitaly. Lo studio rivela come in Europa l’interesse per questo metodo di coltivazione sia crescente e in particolar modo per l’Italia che, con 117 mila ettari di vite con metodo biologico, detiene insieme alla Francia il primato per incidenza di superficie vitata biologica.

    Il nuovo scenario vede come protagonisti i produttori di vino ma anche quelle aziende capaci di offrire al mercato soluzioni ideali per sviluppare con successo un modello di agricoltura che bandisce l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi a tutela della fertilità del suolo e della biodiversità. Tra queste anche Bioagrotech srl, azienda di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici per l’agricoltura biologica. Proprio in occasione del Vinitaly l’azienda ha avuto modo di presentare alla platea di professionisti i propri prodotti, piani colturali e le ultime sperimentazioni in ambito vitivinicolo durante una conferenza dedicata: “Apporto di un consorzio microbico, risposta fisiologica della vite e analisi metabolomica”.

    Entro il 2030 uno dei goal del Green Deal europeo è quello di ridurre l’apporto di fertilizzanti di sintesi del 20% e di fitosanitari del 50%. Sarà dunque necessario, impiegare prodotti alternativi, naturali e non dannosi per l’ecosistema che tutelino la biodiversità. Ormai la conduzione sostenibile di tutti i processi industriali e agricoli è diventata una necessità per il bene del pianeta, dell’ambiente e degli esseri viventi che lo popolano.

    Su questo focus si sono susseguiti gli interventi del Prof. Luigi Lucini dell’università Cattolica Sacro Cuore che attraverso tecniche innovative ha analizzato la risposta metabolica di piante di vite a seguito dell’apporto del fertilizzante a base microbica di produzione di Bioagrotech e del Dott. Agr. Mattia Fricano (Bioagrotech) che ha analizzato la natura del Microma come consorzio di organismi.

    L’azienda, nota per la Zeolite Cubana, polvere di roccia vulcanica che rappresenta un corroborante prezioso nella lotta agli infestanti, sta studiando un approccio nutrizionale con un prodotto, il Ergostart Nemavir Bio, che contiene una parte nutrizionale assieme a funghi e batteri. Ricerca già giunta al secondo anno di sperimentazione, i cui risultati sono stati esposti proprio nell’ultima edizione di Vinitaly. Il convegno ha fornito risposte concrete alla ricerca di soluzioni per la viticoltura biologica che sta diventando una priorità per il mercato, come confermato da Alessio Privitera, Amministratore di Bioagrotech.

    Il Prof. Luigi Lucini – Università Cattolica del Sacro Cuore ha illustrato i risultati delle ricerche sui biostimolanti, una classe di composti chimici emergenti in agricoltura. Si tratta di sostanze naturali o microrganismi, comunque molecole in linea con il biologico e regolamentati dalla Comunità Europea, ben distinti dagli agrofarmaci destinati alla difesa e dai fertilizzanti, ovvero nutrizioni in senso stretto.

    “L’attività sviluppata ha fatto emergere le molecole che servono per migliorare la risposta della pianta agli stress. In particolare, con Bioagrotech ci siamo occupati di modulare quelli che sono gli stress abiotici, cioè non legati al patogeno in senso stretto, utilizzando un consorzio microbico, una popolazione di microrganismi che sono in grado di colonizzare la radice della pianta proprio come i batteri probiotici colonizzano il nostro intestino. Con un approccio di tipo metabolomico, abbiamo caratterizzato la risposta della pianta, andando ad analizzare tutti quei composti che sono direttamente o indirettamente coinvolti nella difesa e nella risposta agli stress quali ormoni e metaboliti secondari, stimolati dall’apporto di questi prodotti. La pianta viene preparata a sopportare meglio i fattori di stress, un po’ come se noi prendessimo delle vitamine nel periodo invernale che ci aiutano ad ammalarci un po’ meno”.

    Mattia Fricano, agronomo di Bioagrotech, ha poi illustrato l’approccio aziendale nella risoluzione delle problematiche in campo riscontrate. I prodotti si caratterizzano per essere di carattere nutrizionale e apportano sostanza organica di elevatissima qualità su cui si sviluppano i batteri e funghi del Microma, il consorzio microbico prodotto dall’azienda. “L’apporto di sostanza organica nobile e di biodiversità microbica aiuta a rendere disponibili gli elementi nutritivi per le piante, stimolate anche grazie alla presenza di alghe brune presenti in ognuno dei nostri formulati, studiati specificatamente per ognuna delle fasi fenologiche delle colture e arricchiti di meso- e micro- elementi di cui la pianta ha necessità in un dato momento del suo ciclo vitale”.

    Tutti i prodotti Bioagrotech sono 100 % naturali ed ecologici, sia per la difesa che per la nutrizione, da anni testati con centri di saggio e università di tutto lo stivale con eccellenti risultati, sia sulla qualità delle produzioni, che sulla difesa da funghi ectoparassiti e insetti fitofagi. Nella fattispecie, in occasione del Vinitaly, è stato presentato uno studio pluriennale (ancora in corso d’opera) sull’apporto di Ergostart Nemavir Bio in vigneti affetti da scompensi fisiologici e mal dell’esca, in collaborazione con il centro di saggio Agri2000Net e l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ergostart Nemavir Bio ha avuto un chiaro effetto di riorganizzazione dell’assetto metabolomico e ormonale, evidenziando una chiara risposta delle viti trattate.

    La strategia nutrizionale e di difesa Bioagrotech aiuta gli agricoltori a ridurre l’impatto sull’ambiente, essendo tutti i nostri prodotti assolutamente innocui per l’ambiente – approfondisce Fricano – Tutta la linea Bioagrotech è inoltre innocua per la salute dell’uomo e della fauna dell’agroecosistema. Un altro aspetto molto importante è legato al residuo e alla riduzione nell’uso di fertilizzanti e fitosanitari di sintesi, poiché tutti i nostri prodotti non hanno tempi di carenza e possono quindi essere utilizzati anche a ridosso della raccolta”.

    Gli interventi hanno evidenziato i punti di forza dei prodotti made in Bioagrotech, tra cui la qualità dei prodotti nutrizionali, la ricca biodiversità del Microma e la purezza delle polveri di roccia. Anche la loro messa a punto è indubbiamente un altro valore aggiunto, in quanto i tecnici Bioagrotech, in collaborazione con enti certificati e università, studiano e sviluppano i prodotti, portando all’utilizzatore finale non solo prodotti certificati e testati ma anche tanta esperienza e professionalità.

     

     

    Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti.

  • Le soluzioni e le ricerche di Bioagrotech alla 54° edizione del Vinitaly

    Presso la Sala Puccini (Centroservizi Hall 6-7 Piano +1) l’azienda sanmarinese presenterà i risultati delle sperimentazioni su vite da vino con fertilizzanti a base microbica di produzione Biagrotech. La conferenza, che si ripeterà martedì 12 aprile per due volte, potrà anche essere seguita in diretta streaming

     

    I prodotti e le sperimentazioni di Bioagrotech srl a servizio della viticoltura. Un’alleanza che si conferma e stringe ancora di più con la partecipazione dell’azienda sanmarinese alla 54° edizione di Vinitaly, il salone internazionale del vino che si terrà a Verona dal 10 al 13 aprile. Quattro giorni di grandi eventi, degustazioni, aree tematiche, focus sui principali mercati che coinvolgeranno 4 mila aziende provenienti dal tutto il mondo: dall’Europa agli Stati Uniti, dal Singapore al Giappone, dall’Eurasia fino all’Africa.

    In questo contesto internazionale che prevede il tutto esaurito, Bioagrotech sarà presente presso Enolitech (stand C2 padiglione F), area tematica dedicata a tutta la filiera tecnologica applicata alla vitivinicoltura, all’olivicoltura e al beverage, con le migliori soluzioni high-tech e digital. L’azienda, specializzata nello studio, nella lavorazione e commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici per l’agricoltura biologica, presenterà alla platea di professionisti i propri prodotti, piani colturali e le ultime sperimentazioni in ambito vitivinicolo. Martedì 12 aprile alle ore 14:30 si terrà una conferenza intitolata “Apporto di un consorzio microbico, risposta fisiologica della vite e analisi metabolomica”. La riunione che si ripeterà alle ore 16:30 vedrà la presentazione dei risultati riferiti alle sperimentazioni su vite da vino con l’impiego di fertilizzanti a base microbica di produzione Bioagrotech a diverse dosi ed epoche di applicazione.

    L’incontro vedrà la partecipazione e i rispettivi interventi del Dott Agr. Mattia Fricano (Bioagrotech) che analizzerà la natura del Microma come consorzio di organismi, del Dott Ettore Bernardoni (Agri2000Net) che presenterà le sperimentazioni in campo e il miglioramento fisiologico delle piante di vite in un triennio di prove con Ergostart Nemavir Bio e infine del Professore Luigi Luciani dell’università Cattolica Sacro Cuore di Piacenza che attraverso tecniche innovative ha analizzato la risposta metabolica del fertilizzante a base microbica di produzione di Bioagrotech. L’evento, accessibile tramite invito da parte di Bioagrotech è richiedibile all’indirizzo mail [email protected] e potrà essere seguito da tutti gli interessati collegandosi al seguente link:

    https://www.c-meeting.com/web3/join/M4RKYLKPZFV2Y9

    La nostra collaborazione con il settore vitivinicolo è una storia lunga e di cui andiamo fieri.racconta Alessio Privitera, Amministratore di BioagrotechOggi la ricerca di soluzione biologiche di qualità sta diventando una priorità per il mercato, un’esigenza che in questi anni siamo riusciti a soddisfare attraverso prodotti, piani nutritivi e di difesa che sono sempre il frutto di ricerca, innovazione e rispetto per la natura. Ci sentiamo parte integrante di questo settore, consapevoli del contributo che abbiamo dato in questi anni e che continueremo a dare in futuro a realtà e cantine di eccellenza del nostro paese e non solo”.

     

     

    Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti. www.bioagrotech.info

  • Je suis Madame Palmer

    Giovane, affascinante, originaria della Borgogna. Ecco a voi Séléna Cortot, Brand Ambassador in Italia di Palmer & Co, etichetta storica che dal 1947 esprime tutta l’eccellenza e la tradizione della Champagne.

     

    L’eleganza naturale e nobile di chi è nata e vissuta all’ombra dei vigneti della Borgogna, il fascino irresistibile di chi è tutt’uno con il proprio lavoro e infine la passione che vibra in ogni parola, tra l’altro pronunciata in un italiano più che fluente. Se non avete avuto ancora il piacere di conoscerla, di ascoltarla, di vederla all’opera, lei è Séléna Cortot, giovane francese, classe 1996, Brand Ambassador in Italia di Palmer & Co; Maison che dal 1947 incarna lo spirito d’eccellenza della Champagne consegnando al pubblico bollicine fini e naturalmente eleganti. Un nome oggi conosciuto in tutto il mondo e approdato in Italia anche grazie alla collaborazione con Vino & Design, azienda con sede a Reggio Emilia, tra i principali distributori di best wines del Belpaese.

    La mia mission racconta Sélénaè quella di diffondere i valori della cultura francese in Italia e di accendere l’attenzione e l’interesse sullo Champagne e la sua arte, un vino nato per celebrare la gioia, la vittoria e altri momenti unici”. In un moto continuo di viaggi e spostamenti, che fanno della vita di Séléna in Italia un tour costante, la ragazza contribuisce attraverso degustazioni, presentazioni e masterclass, allo sviluppo dell’attività e dell’immagine di eccellenza della Maison Palmer & Co sul mercato italiano, incontrando ogni volta un pubblico coinvolto ed entusiasta.

    Da una parte il merito è della curiosità innata del popolo italico storicamente appassionato di vino e bollicine, dall’altra della preparazione e del carisma di Séléna, mix di energia, fascino e competenza che ha l’effetto d’incantare e sedurre chi ascolta.

    Il legame di Séléna con lo Champagne è viscerale così come lo è il suo legame con la terra, profondamente radicato nei pomeriggi della propria infanzia trascorsa a seguire i nonni nell’orto. Una vocazione nei confronti della natura che, dopo tre anni di formazione in economia, ha orientato il suo percorso verso il settore del vino con una specializzazione in Wine and Spirits Management presso la Burgundy School of Business di Digione.

    Lo studio e la passione l’hanno così portata a diventare quello che è oggi, Brand Ambassador di un marchio noto in tutto il mondo ma non solo. Per i tanti che hanno avuto l’occasione di seguirla, lei è la Wonder Woman dello Champagne. Un soprannome che non le dispiace poiché, in una certa misura, la storia dell’eroina dei fumetti americani riflette quella della Maison. “La storia di Wonder Woman si lega a ciò che rende Palmer & Co così speciale. Wonder Woman, alias Diana, è stata plasmata dall’argilla, le divinità greche le hanno dato la vita dotandola d’incredibile forza ed eleganza naturale. Allo stesso modo Champagne Palmer & Co, elabora grandi ed eleganti Champagne attraverso l’assemblaggio dei terroirs gessosi più belli della Montagna di Reims”.

     

    Palmer & Co è una vera ricerca di armonia ed equilibrio iniziata nel 1947 da 7 produttori di vino affermati e oggi diventata un riferimento nel mondo Champagne. L’azienda possiede più di 400 ettari in varie zone, ripartiti in una quarantina di cru, che permettono di avere il giusto assortimento per comporre le cuvées. Punto di forza sono i 220 ettari di vigneti classificati come Grands e Premiers Crus nella zona della Montagna de Reims, di cui oltre 80 ettari di Chardonnay nei villaggi Premier Cru di Trépail e Villers-Marmery, a cui si aggiungono le vigne della Côte de Sézanne, della Côte des Bar e della Vallée de la Marne, che apportano alle cuvées ciascuna le sue specificità. Il segreto della qualità parte dal rispetto assoluto dell’uva in tutte le fasi della lavorazione e da un attento lavoro in cantina. Nelle splendide grotte delle caves, le bottiglie riposano sui lieviti per periodi molto lunghi, garantendo finezza, eleganza e complessità, vero marchio di fabbrica degli Champagne Palmer & Co.

    Palmer & Co commenta Dick ten Voorde, fondatore di Vino & Designè una delle punte di diamante del nostro catalogo, uno Champagne che è sinonimo di eccellenza in tutto il mondo e che in Italia è protagonista di un brillante percorso di diffusione grazie alla presenza e lavoro straordinario di Séléna. Con il suo stile, la sua eleganza sta costruendo intorno a questo brand una storia e un immaginario che somiglia molto alla Dolce Vita. A chi non conosce Palmer & Co o a chi nutre ancora dubbi consiglio di venirci a trovare al Vinitaly dal 10 al 13 aprile”.

     

     

    Vino & Design è un’azienda con sede a Reggio Emilia tra i principali leader del settore della distribuzione vitivinicola. Fondata nel 1999 dall’imprenditore e sommelier olandese Dick ten Voorde rappresenta un punto di riferimento per il settore Ho.Re.Ca e per le enoteche più rinomate d’Italia grazie a un catalogo eccellente che comprende un vasto e variegato assortimento di vini pregiati provenienti da tutto il mondo. Nel 2016 l’azienda si è sviluppata creando la divisione Spirits & Colori che si dedica con molto successo alla mixology rifornendo cocktailbar e trendy loungebar.

  • Pubblicità per il vino su Italian Food Joy

    Quando appassionati gourmet scelgono i migliori cibi, spesso desiderano completare profumi e sapori con vini raffinati. I vini prodotti e lavorati in Italia abbinano innovazione e tradizione per soddisfare i palati più esigenti. Su queste basi Italian Food Joy apre alle cantine produttrici le proprie vetrine. Vera propria pubblicità per il vino: pagine dedicate ai produttori di qualità desiderosi di farsi conoscere on line e avere un contatto diretto con visitatori privati, intermediari, caterers, wine shop, distributori.

     

    Il marketplace allestisce una sezione dedicata al vino

    Dopo un sondaggio tra i visitatori, è stata confermata la predisposizione dei visitatori a considerare il vino italiano come interesse complementare al cibo del nostro Paese anche nelle scelte d’acquisto. La ricchezza del patrimonio vinicolo italiano annovera vini di alta gamma come Barolo, Amarone, Chianti, Brunello. Questi sono affiancati da vini meno conosciuti ma altrettanto ricchi di storia e interessati dal punto di vista organolettico ed enogastronomico. Ottimi abbinamenti peri cibi di eccellenza che già animano le pagine dei siti in lingua inglese e tedesca. Una bella occasione per inserire nuovi spazi per la pubblicità dedicati al vino su Italian Food Joy.

    Le nuove vetrine del vino su Stebin Marketplace Italian Food Joy™, nuova opportunità per le aziende produttrici di vino italiano

    Pubblicità per i migliori vini italiani

    Italian Food Joy ha iniziato ad esporre e vende nei paesi UE cibi italiani di elevata qualità dalla fine del 2016. Le nuove pagine sul vino al momento, per questione di accise, non consentono la vendita diretta come avviene per il cibo. Così sono nate le pagine per offrire pubblicità per il vino.

    Italian Food Joy , nuove vetrine del vino

    Infatti hanno principalmente la scopo di permettere ai visitatori del marketplace di entrare in contatto con cantine italiane. Italian Food Joy è frequentato da un pubblico di nicchia ad alto spending che privilegia la qualità rispetto al prezzo. Si differenzia molto  da altri marketplace di grande dimensione, dove si è messi in concorrenza con molti altri produttori. Le possibilità offerte al momento prevedono l’esposizione dei vini in una pagina dedicata alla Cantina possibilità di effettuare richieste dirette al produttore.

     

    Esporre il vino su Stebin Marketplace Italian food Joy™ promozione Vetrine del Vino Italian Food Joy

    I costi sono realmente molto contenuti e il principale vantaggio è dato dall’ottima pubblicità. I siti italianfoodjoy.com (in lingua inglese) e italianfoodjoy.de (dedicato al pubblico tedesco) ricevono circa 20.000 visite l’anno da un pubblico di nicchia grazie a ricerche su motori e traffico derivante da pubblicità e social network. Inoltre si può essere visti sia da clienti finali che da ristoranti, imprese di catering, wine e deli shop, grazie al menù dei siti, che garantisce un facile accesso al visitatore. La compresenza di produttori di cibo, la provenienza di visitatori dal blog Good habits & Quality foods letto anche in US, Can, Aus e altri paesi, richiamano visitatori con interessi enogastronomici ben abbinabili al vino. Tutti fattori che migliorano la presenza on line, consentendo di essere in evidenza con una minima spesa.

    La presenza su Stebin Marketplace Italian Food Joy™ garantisce la possibilità di accedere condizioni di favore per vari servizi opzionali, come la pubblicazione di articoli tematici sul blog, banner e altro ancora. Le vetrine sono disponibili dal mese di febbraio 2020 e rappresentano un’ottima occasione per essere visibili non solo in Europa ma anche nel resto del mondo come Canada, USA, Russia e altri paesi di tutto il mondo, fino al Giappone e all’Australia.

    Pagina costruita a titolo di esempio:

    https://www.italianfoodjoy.com/wine-test-page/

     

    Per contatti: [email protected]

    Italbees P.R. office

  • Un Vinitaly dal gusto esotico con Bioagrotech

    Una viticoltura sempre più bio, quella proposta dalla sammarinese Bioagrotech alla manifestazione internazionale dedicata alla filiera del vino con il corroborante naturale Zeolite Cubana e la propria gamma di fertilizzanti.

    Bioagrotech srl, azienda della Repubblica di San Marino specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e trattamenti organici per l’agricoltura biologica, la prima a presentare al mercato italiano i vantaggi della Zeolite Cubana, espone a Vinitaly, a Verona dal 7 al 10 aprile, i risultati dei trattamenti. Allo Stand C6- Padiglione F, offrirà una campionatura di prodotto per testare direttamente a casa i risultati garantiti dalla Zeolite Cubana una roccia sedimentaria di origine vulcanica formatasi milioni di anni fa dall’incontro della lava incandescente con l’acqua di mare. Bioagrotech ne propone una varietà pura al 100% (clinoptilolite al 67,5% e mordenite al 32,5%).

    È un prodotto completamente ecologico che fortifica le difese delle piante e il cui utilizzo è consentito nell’agricoltura biologica. L’efficacia di questo corroborante di origine vulcanica sulla vite è certificata dalle numerose prove presso centri di saggio. Ha ottenuto ottimi riscontri nel trattamento della Botrytis Cinerea ed è molto efficace contro la tignoletta e le cocciniglie. In sinergia con altri trattamenti, ne esalta gli effetti come avviene per l’Oidio nella vite o per nella ticchiolatura del melo. In generale la Zeolite Cubana Bioagrotech mostra sempre un’attività utile contro i funghi della vite e contribuisce a rendere l’ambiente meno ospitale per i microrganismi dannosi. Aiuta a potenziare l’effetto di altri trattamenti, è efficace contro le scottature e permette di asciugare e cicatrizzare le ferite sugli acini. Non lascia residui e permette di utilizzare gli altri trattamenti in dosi minori.

    Questo prodotto, che l’azienda Bioagrotech per prima ha lanciato sul mercato, risponde a tutte le esigenze di chi sceglie di portare avanti progetti di agricoltura biologica, all’insegna della sostenibilità e del rispetto delle risorse naturali.

    Grazie alla presenza del management aziendale e di un team di tecnici specializzati, Bioagrotech presenterà l’ampia gamma di prodotti premium a base di Zeolite Cubana, oltre alla propria gamma di fertilizzanti dedicati all’agricoltura sostenibile e alle loro applicazioni nella viticoltura.

    Presso lo stand C6 del Padiglione F, Bioagrotech offrirà consulenze sulle caratteristiche e l’utilizzo dei formulati Agrofito ed Ergostart nella cura della vite e non solo, oltre agli straordinari risultati della Zeolite Cubana che continua a dimostrare grande efficacia in tutte le sperimentazioni e le prove in campo.

    Agrofito ed Ergostart sono le due linee di concimi organici Bioagrotech che, insieme alle sostanze necessarie per rispondere alle esigenze specifiche delle piante, veicolano un microma che contiene la stessa flora microbiologica presente in una rizosfera ricca di humus e sostanze organiche, in grado di creare l’equilibrio ideale tra pianta e terreno, favorendo la crescita sana e florida della coltivazione.

     

    Bioagrotech srl è un’azienda della Repubblica di San Marino specializzata nello studio, nella lavorazione e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali ideali per le esigenze dell’agricoltura biologica, biodinamica e a lotta integrata. Dal 2011 propone trattamenti innovativi per un’agricoltura all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità. I prodotti Bioagrotech potenziano le difese naturali delle piante e arricchiscono il suolo: in tal modo permettono di ridurre notevolmente l’uso di fitofarmaci, riducendo anche la loro presenza residuale sui raccolti.

    www.bioagrotech.com

  • Le Buone Tavole dei Berici al Vinitaly

    Presenza gradita e ricercata al Vinitaly presso lo stand del Consorzio Vini colli Euganei, quella delle Buone Tavole dei Berici per interpretare con la loro abilità e la loro creatività il formaggio Asiago Dop messo a disposizione dal Consorzio di Tutela Formaggio Asiago. Gli chef dell’Associazione, per l’occasione guidati da Monica Gianesin della Trattoria Locanda Isetta e vicepresidente del Gruppo, hanno proposto piatti che interpretano la stagionalità con la tradizione con una particolare attenzione alle nuove mode, fatte di bocconcini e di assaggi molteplici e sfiziosi: un momento che diventa happy hour con i prodotti del territorio. Il menu declinato durante uno show cooking allo stand del Consorzio Vini Colli Euganei, ha offerto diverse tipologie di preparazioni. Troviamo, infatti, il flan di polentina accompagnata da un misto funghi in abbinamento con una fonduta di Asiago Dop fresco, oppure l’orzotto di asparagi bianchi e verdi arricchito da rapatura di Asiago Dop vecchio o, anche, i bocconcini di Asiago Dop stravecchio serviti con il miele dell’apicoltura “l’ape di Gardin” di Barbarano Vicentino. L’Associazione delle Buone Tavole dei Berici, nasce più di trent’anni fa dalla volontà e dall’impegno di un gruppo di ristoratori deciso a mettere la propria conoscenza e la propria abilità al servizio comune per promuovere e valorizzare il territorio e i suoi prodotti tipici. Tra i fondatori, ricordiamo i compianti Severino Trentin e Galdino Gianesin che hanno lasciato un profondo segno di umanità e professionalità. Ora le Buone Tavole dei Berici vedono la partecipazione di cinque ristoratori: Roberto Berno, dell’Antica Trattoria “Al Sole” di Castegnero e attuale presidente, Monica Gianesin della Trattoria Locanda “Isetta” di Grancona e vicepresidente, Gino Gasparella che insieme alla moglie Luisa guida i ristorante “Piccolo Mondo” di Zovencedo, Giuseppe Zamboni della Trattoria “Zamboni” di Lapio, Angelo Primon insieme alla madre Sandra dell’Antico Ristorante “Da Primon” di Noventa Vicentina. In quest’ultimo ristorante, venerdì 15 aprile si terrà una cena a tema dal titolo “Risvegli”, che rappresenta la terza serata di una rassegna iniziata lo scorso ottobre e curata da Giovanni Veronese intitolata “Identità beriche. Storie di stagioni, uomini e cibo.”