Lo speciale rapporto tra padre e figlia raccontato in chiave pop fra quotidianità e sogni sul futuro.
«È un brano nato tutto d’un fiato in una notte buia di novembre, mentre guardavo dormire la mia piccola Michelle. Ho provato a mettere ordine ad un insieme di pensieri sulla vita, tra i ricordi del passato ed uno sguardo al futuro che l’aspetta. Cerco di spiegarle che la vita è sua, lei dovrà scoprire la sua strada e trovare la sua felicità, rispettando sempre gli altri, ma soprattutto se stessa. Ma semmai, un giorno, dovesse aver bisogno di qualcosa, di qualunque cosa, io sarò lì con discrezione, esattamente Un passo dietro lei». Così il cantautore Marco Calabrese racconta la genesi di questo brano, sonorità pop che celebrano lo speciale rapporto padre-figlia.
Il brano, coprodotto con lo Studio Produzioni Flessibili di Lucio Piccirilli, è presente sulle principali piattaforme streaming.
Etichetta:Autoproduzione
Radio date: 8 gennaio 2021
BIO
Marco Calabrese, cantautore di origine calabrese e abruzzese d’adozione, si avvicina alla musica all’età di 10 anni quando riceve in regalo da suo padre la prima tastiera con cui inizia a studiare ed a comporre i primi brani.
Dopo un lungo periodo di fermo, torna alla musica grazie a sua figlia, in cui Marco scorge la sua stessa passione. Così ricomincia a suonare, a studiare canto, a scrivere canzoni e ad esibirsi. Esce quindi “Un passo dietro te”, il primo singolo dedicato alla sua piccola, pubblicato ufficialmente sulle piattaforme di streaming e sui digital store a maggio 2020. A luglio e ottobre 2020 vengono pubblicati il secondo e terzo singolo: “Sei la mia bimba” e “Vorrei scrivere di te”. Contestualmente il cantautore lavora a nuove composizioni, in un turbinio di emozioni e ispirazione ritrovata.
Le sonorità anni ‘90 colorano il ricordo, la malinconia e il realismo interpretato con deciso romanticismo dalla cantautrice calabrese, romana d’adozione
“Ci pensa il vento” è il terzo singolo estratto dall’EP di GiusiPre “Canzoni indigeste”, pubblicato ad ottobre 2020. Il brano, fortemente influenzato da sonorità anni ’90, rivela il lato malinconico della cantautrice: il testo è intriso di una scrittura più intima e affronta i temi del ricordo e del tempo che passa, oscillando tra malinconia e realismo, tra bisogno di amore e orgoglio.
Le immagini evocate dall’autrice restano sospese in un’atmosfera musicale eterea e sognante, dove la voce di GiusiPre risuona triste e malinconica, con il piano e la chitarra che si intrecciano e compongono il vero tappeto sonoro, cullando con cura chi ascolta.
Il singolo autoprodotto, ha visto la collaborazione per la composizione e gli arrangiamenti, del polistrumentista Daniele Giuili e del produttore e fonico Nicola D’Amati, con registrazione e post-produzione presso il Merlo Studio di Roma (2020). La masterizzazione è di Eugenio Vatta.
L’EP “Canzoni indigeste” è un viaggio tra le passioni musicali dell’autrice: si spazia dalle suggestioni anni ’80 al punk e al post-punk, fino a toccare il trip hop anni ’90, misurando e rielaborando il tutto con uno spruzzo di contemporaneità.
Etichetta:Autoproduzione
Radio date: 29 dicembre 2020
Dicono di lei
«C’è della filosofia e della denuncia, esiste la morbidezza del tempo e quei particolari main stream che fanno di questo esordio “punk d’autore” italiano una nuova via di fuga, con stile e intelligenza, dal grigiore di ogni giorno, di cui siamo noi i primi responsabili, forse!» Exitwell
«”Canzoni indigeste” è un viaggio musicale caleidoscopico che va dal punk al post-punk, dal trip hop anni ‘90 al pop contemporaneo» Traks magazine
«Una produzione personale che impiega poco a cementarsi alla memoria anche dopo un ascolto distratto… GiusiPre sa benissimo equilibrare il gusto estetico, ma anche una ricerca a ritroso nel tempo, pescando dalla letteratura del classico post-punk elettronico, eclettico e visionario anche nelle liriche» Raro magazine
«Come fa il vento, che modella l’elettricità dei nostri capelli quando siamo sovraesposti alle sue raffiche, così le canzoni di questo EP ci restano addosso, fisicamente». Le Rane
«Punk in rosa, pop in rosa, mascolinità dietro le tinte melodiche di voce, arroganza ma anche tantissima dolcezza “folk”» Mondo spettacolo
BIO
Giuseppina Prejanò, in arte GiusiPre, classe 1985, calabrese d’origine trapiantata a Roma, dopo un periodo dedicato alla formazione filosofica, decide di ridare spazio alla musica, tra un lavoro precario e un altro. Gli studi di canto e l’esperienza come voce, autrice e chitarra per i “Loiola”, la portano ad intraprendere un percorso solista, inaugurato con la pubblicazione del primo singolo “Caos contemporaneo” che ha anticipato l’ep “Canzoni indigeste”, pubblicato nell’autunno 2020.
Una ballad a cavallo fra pop e dance elettronica, il cui messaggio invita a guardare sempre oltre l’ostacolo e a rialzarsi dopo ogni sconfitta.
In “Sei forte davvero”, la cantautrice Laura Mà si sofferma a fare delle riflessioni sulla vita, raccontandole ai suoi nipoti Matilde ed Anthony, un po’ come fosse una favola di cui condivide la morale. La cantautrice racconta: «la vita è una sorta di gara che ognuno disputa con se stesso, per cui, se si aguzza l’ingegno (malgrado gli sbagli, le lotte, i pianti, le cadute, le sofferenze e le perdite), rinascere è sempre possibile. Anche quando tutto sembra perso, si vince sempre».
Il pezzo nasce come ballad melodica arricchita di sonorità tra il pop e l’EDM, nate dalla collaborazione col cantautore Lorenzo Di Lorenzo e l’arrangiatore Antonio Vizzarri –«abbiamo creato una fusione armonica dei generi per rendere il pezzo più fresco ma allo stesso tempo diretto, così come fresco e diretto è anche il testo del brano». aggiungeLaura Mà
Radio date: 18 dicembre 2020
Autoproduzione
BIO
Laura Manuela Di Biagio, nome d’arte Laura Mà, è nata a Roiano di Campli, un piccolo paesino di montagna della provincia di Teramo, ma vive a Roma da ben 14 anni. Fin da piccola il suo sogno è sempre stato quello di diventare una cantante. Ricomincia a studiare canto nel gennaio 2015 presso la scuola di musica “L’Officina della voce”, con il maestro Lello Abate. Successivamente approfondisce lo studio della tecnica vocale, con i maestri Fabrizio Zaniol, Maria Grazia Fontana, Raffaella Monza, Clea Cotroneo, Cecilia Amici e Giulia Marinelli. Comincia a studiare anche pianoforte, prima da autodidatta, poi con Luca Salerno e Stefano Sabatini.
Ha partecipato a diverse manifestazioni e concorsi: Una voce per L’Europa (semifinale), Cantando Format Tv (finale), Tour Music Fest, XFactor, Concorso Musica è, Concorso di Arenzano, Festival Di Castrocaro, Festival Voci D’oro 2020 (finale), Musica contro le Mafie 2020, Sanremo Newtalent Winter (in corso). Il 7 giugno 2019, pubblica il suo singolo d’esordio “E correrò” con cui fa omaggio a tutte le vittime della Casa dello studente scomparse durante il terremoto che ha colpito L’Aquila nel 2009. Il brano è entrato nella “Indie Music Like”, raggiungendo la posizione numero 80. Il 18 Dicembre 2020 pubblica il suo secondo singolo “Sei Forte Davvero”.
Una coerenza da rivendicare, un’invettiva contro chi ha tradito il suono della strada, dimenticando le proprie origini.
“Come un Clan” è un vero e proprio «messaggio alla scena», un testo tanto diretto quanto duro, che vuole rivendicare un senso di appartenenza chiaro e imprescindibile, espresso senza possibilità di incomprensione dal verso «underground non si fa, underground si è». Aban torna con un singolo che parla della scena attuale e lancia il proprio monito.
«Questo brano nasce dall’esigenza di riuscire a comunicare quello che è stata la scena del rap italiano autentico. Come vuole il suo significato d’origine lontano da accezioni erroneamente negative, il concetto di Clan rappresenta l’unione di sangue, l’unione tra persone accomunate da una territorialità o da una linea di pensiero che le rende simili e che le porta a lottare per gli stessi ideali. Nel rap italiano, oggi, questo ideale si sta sgretolando. Il Clan è stata la forza di una musica che legava le persone che ne facevano parte. Più ci si aggregava insieme verso un obiettivo comune, più si era forti. Come essere umani, prima di tutto» Aban.
Il singolo anticipa un ep in uscita a gennaio 2021.
Etichetta: Sud est records
Radio date: 18 dicembre 2020
Credits video
Produzione: Kiquè Velasquez
Fotografia e montaggio: Giovanni Cavallini
Regia: Luca Bianchini
BIO
ABAN, mc di origine leccese, classe ’79, inizia la sua carriera musicale nel 1996. Inizialmente muove i suoi passi come solista dedicando gran parte del tempo al freestyle. Nel 1998, insieme ad altri mc, fonda la “Lupiae Squad”, storica formazione leccese. Nel 2001 si sposta a Perugia diventando mc e selecta del sound Shotta P. In quello stesso periodo incontra Tacco con cui fonda il “Thug Team”. Escono nel 2003 con “Luci & ombre” e, nello stesso anno, entrano a far parte del team due nuovi componenti: Weldgrira,di origine tunisina e Brigante. Nel 2002 Aban, assieme a Shotta P, dà vita al Tnt street club, con eventi nazionali e internazionali (Slim Village – Afu_ra – Grand agent). In collaborazione con Zona Dopa, organizza in Salento, la finale del 2 The Beat presso le Cave di Cursi, durante la quale si distingue nelle battle di freestyle. Tra il 2002 e il 2005 assieme a Shotta P e Ghetto Eden, infuoca le spiagge salentine organizzando party ragga – hip hop sotto il nome di “Scumbenati”. Nel 2005 il Team esce con il nuovo album “Strategie”, 23 tracce autoprodotte, con vari featuring tra cui, Sud sound system e Club dogo all stars. Nello stesso anno, Aban, rientrato a Lecce, conduce per un anno un programma musicale su radio manbassa, con interviste esclusive in diretta con i più grandi artisti internazionali hip hop e raggae. Nell’estate del 2006 il Thug Team produce un mixtape in collaborazione con Grand Agent e Liv Raynge e vari produttori provenienti dagli U.S.A. tra cui Oh no, Star Channel, Illmind. Il mixtape viene accompagnato da un tour che li porta su vari palchi d’Italia. Nel 2006 si forma ufficialmente la crew “South Fam”. Nel 2007, Aban, fonda e gestisce la Sud est records, prima etichetta indipendente del Salento con sede in Lecce. La prima produzione è l’album “Southfam – s.u.d.”. Nel giugno del 2008, esce il suo primo disco solista “La bella Italia” che contiene collaborazioni con Jake la Furia, Marracash, Gue Pequeno, Noyz Narcos, Co’ Sang, Don Joe, donando un’immagine rappresentativa della scena italiana di quel periodo. Nel 2009, con la nuova formazione “Southfam – s.u.d.” (Aban, Brigante, Pasco, Tacco, Dj Wp) produce l’Lp “Ancora Fuori” riconfermando lo spessore lirico del gruppo, grazie anche all’entrata nel team del nuovo membro Pasco. Il 22 maggio del 2010, esce il primo singolo – “Il girotondo delle beffe – dell’album, “Nessun rimorso”. Nel 2011 prepara assieme a WP (dj e producer della SouthFam) il mixtape “Banned from radio” una raccolta di tracce originali, remix e inediti che viene distribuita in freedownload per tutti gli utenti del sito sudestrecords.com. Il 2011/12 lo vede impegnato nella lavorazione del suo nuovo doppio disco solista “Ordinaria follia”, diviso nelle due rispettive parti “The Good Side” & “The Bad Side” forse attualmente il progetto più ambizioso della sua carriera. Il video del singolo che annuncia la seconda parte del disco “The Good Side”, intitolato “16 Barre”, con la partecipazione di Noyz Narcos, raggiunge in poco più di un mese un milione di visualizzazioni ottenendo un ottimo risultato per un prodotto indipendente. Nel 2015 produce il nuovo disco “A Ferro e Fuoco” sotto il marchio Sud Est Records, tra le collaborazioni Chicoria, Lou X, Twin Gambino, Kill Mauri, Mopashà, Risy-O.
Nel 2018 esce con “Walkin Dead” (ultimo disco pubblicato, fino ad ora, dal rapper). Tra le collaborazioni troviamo Nex Cassel, Pasco, Bull Brigade.
La band di origini romane propone un brano pop-rock elettronico a cavallo fra analogico e digitale, anticipando l’ep “Julian Ross” di prossima uscita.
«Un uomo in giro per le vie del centro, sotto un giogo opprimente di luci ed ombre, di silenzi improvvisi seguiti da rumori assordanti, di aria fredda e madida di asfalto, senza meta, dritto incontro al muro di persone e di parole. E poi una notte d’agosto, le vie affollate della città, musiche che si confondono nelle luci abbaglianti dei locali di riviera, giovani che ballano come falene impazzite intorno a una lanterna, un uomo e una donna che si ritrovano come acrobati bendati a camminare su una fune tesa tra malinconica rassegnazione e consapevole espiazione di un amore perduto. Niente regole, nessuna geometria d’intenti, solo il desiderio di sfiorarsi nell’istantanea di un’estate che si arrende all’autunno dei ricordi».
Il progetto Julian Ross rispecchia l’insieme delle esperienze e dei percorsi di una generazione che ha vissuto un’infanzia analogica, legata quindi alla sonorità dei grandi interpreti, e un’età adulta digitale, con una particolare attenzione alla continua evoluzione del panorama musicale contemporaneo. Con le sue influenze musicali elettroniche riferite a testi che indagano sull’animo umano, il gruppo esprime questa commistione di elementi. “Come ti va” ne è la diretta risultante. Atmosfere pop-rock cantautorali che possono esprimere ora rabbia e ribellione, ora sogno e speranza, in un’epoca piena di incertezze. Il singolo anticipa l’ep d’esordio “Julian Ross”, in uscita nel 2021.
Autoproduzione
Radio date: 18 dicembre 2020
BIO
Band formatasi nel 2019, il progetto Julian Ross trova la sua energia nella fusione tra musiche rock elettroniche e testi in stile cantautorale. Scorrendo sulla sottile linea che separa la melodia dalla rabbia liberatoria, in atmosfere a volte rarefatte e a volte drammatiche, spazia dalle sonorità della scena romana e bolognese degli anni ‘80, alla gelida musicalità elettronica. Nel loro primo lavoro in studio i tre ragazzi compiono un viaggio di esplorazione alla scoperta di suoni, notturni romani, emozioni, riff e visioni. A dicembre 2020 viene pubblicato il singolo d’apertura “Come ti va”.
I componenti del gruppo sono: Dario Andrea Chiricozzi alla voce solista, cori, piano, synth, chitarra acustica; Danilo Luciani alla chitarra elettrica, basso, synth, programmazione, produzione; Federico Forlani alla batteria e pad elettronici.
Una lotta che si trasforma in danza, elegante e potente a un tempo, interpreta con le immagini il singolo cantato dal duo artistico che si prepara all’uscita dell’album d’esordio “Biancalancia”, supportato da Puglia Sounds Record.
Il rumore di un piano che riparte sul manto nevoso di una notte colorata dai suoni orientali. Con questa immagine RaestaVinvè pubblica una nuova canzone d’amore dal gusto agrodolce, attingendo ancora dai brani che faranno parte dell’album “Biancalancia”. Ancora una volta il duo pugliese prova a costruire un indie senza tempo: una batteria britannica, un riff di piano sognante e qualche nota di telecaster harristoniana accompagnano la voce dei due cantautori, che si alternano per delineare i contorni indistinguibili di un amore naufragante.
“Samurai” affonda le sue radici in un brano anglofono di Raesta, ma si smalta di note pungenti grazie alla voce di Vinvè.
«Il risultato che volevamo raggiungere e che è stato assicurato da Maurizio Loffredo degli Artigiani Studio, era quello di offrire una poetica battaglia in un anno dai sapori compressi» RaestaVinvè.
Il videoclip, ancora una volta, è affidato al regista francese Giovanni Di Legami (già all’opera con “Non sono nato ieri” e “Tequila”). Girato a Metz in Francia, è interpretato da Ania Kurek e Reda Brissel e si compone di frammenti che catturano le evoluzioni di un giovane e della sua compagna in una lotta senza esclusioni di colpi da cui i due usciranno arricchiti l’uno dall’altra.
L’album “Biancalancia”,di prossima uscita, vede la co-produzione di Maurizio Loffredo ed evidenzia la forte ricerca di nuove sonorità dal sapore internazionale. Intense sezioni ritmiche, tocchi rapidi di pianoforte, suoni sintetizzati e campionati alternati a strati di chitarre ipnotiche, sono il marchio di fabbrica dell’intero progetto. I RæstaVinvE non rinunciano alla poetica leggera ed autoironica della corrente indie italiana, senza però mai avvicinarsi al comune ed attuale mondo dell’home recording, volutamente low-fi.
Il progetto del duo è supportato e co-finanziato da Puglia Sounds Record 2020/2021, la nuova linea di intervento per sostenere e rilanciare il comparto musicale messa in campo da Puglia Sounds, il programma della Regione Puglia per lo sviluppo del sistema musicale regionale attuato dal Teatro Pubblico Pugliese. Un risultato importante per un’azione, unica in Italia, pensata per accompagnare il rilancio dell’attività di artisti, operatori, etichette discografiche, produttori.
Etichetta:VinveMultimedia
Radio date: 18 dicembre 2020
BIO
RæstaVinvE è un duo di origini pugliesi composto da Vincenzo Vescera (Vinvè), produttore e cantautore, e Stefano Resta (Ræsta), medico e cantautore polistrumentista. I due debuttano come unica ma biunivoca entità artistica con il progetto discografico di mutuo soccorso “Biancalancia”, che verrà pubblicato prossimamente. Il loro sound affonda le radici nell’alternativerock (è possibile riconoscere le influenze di alcuni artisti anglosassoni come Radiohead, Elliott Smith, Grizzly Bear), dando uno sguardo alle atmosfere indie più contemporanee e collegandosi anche ad un pop cantautorale italiano più tradizionale. Il 15 maggio 2020 esce il primo singolo estratto dall’album Biancalancia, “Non sono nato ieri”. Il 19 giugno arriva in radio il secondo singolo “Senza cuore”, il 9 ottobre è il turno di “Tequila”, per arrivare al singolo “Samurai” in uscita il 18 dicembre 2020.
Il brano registrato all’Head Studios di Torino racconta in chiave pop moderna l’amore in tutte le sue mille sfumature.
“Ogni sera” è un brano realizzato nella scrittura e nella composizione da G-Fra, e registrato all’Head Studios di Torino, con il contributo canoro di interpreti dello studio stesso.
Dopo il singolo d’esordio “Andiamo avanti”, lo scrittore e compositore presenta un pezzo che parla del sentimento più naturale, ma anche più complicato che l’uomo possa provare: l’amore. Il sentimento viene musicato in chiave popmoderna e raccontato in tutte le sue variabili, da quelle più piacevoli riferite alla nascita di un’emozione, a quelle più scure legate all’abbandono.
Autoproduzione
BIO
Gregoire Fratacci,in arte G-FRA, vive a Lussemburgo, ma nasce a Monaco ed ha origini familiari italiane. Eclettico ed effervescente scrittore autodidatta, è affamato di scoperte e conoscenza. L’autore intraprende studi classici e commerciali che gli valgono una brillante carriera nel settore della finanza. Ma è il mondo delle arti (in particolare la canzone e la scrittura) ad attirarlo da sempre. Epicureo convinto, lo scrittore si diverte a giocare con la musicalità delle parole; l’amore, l’eros e lo humour sono i suoi temi preferiti. G-FRA si dedica a degli esperimenti letterari che condivide con il musicista e compositore Fabrizio Peco. L’autore prende nel tempo sempre più coscienza del gusto che prova a scrivere. Fabrizio Peco lo invita allora a realizzare uno dei suoi più grandi sogni: comporre dei testi di sua propria mano, sviluppare la sua creatività diventando autore.
Nel 2017 Fratacci scrive Sensual’Été, una raccolta di racconti erotici in versi che trasportano il lettore nell’universo personale dello scrittore, fatto d’amore per la vita, viaggi sorprendenti e incontri inaspettati.
Il singolo che sancisce l’esordio musicale da autore e compositore è “Andiamo avanti”. Pubblicato a giugno 2020, il pezzo raggiunge in pochi giorni la 18esima posizione nella classifica Pop Italia e la 47esima nella Top Singoli Italia di iTunes.
A dicembre 2020 viene pubblicato il secondo singolo da autore e compositore “Ogni sera”.
L’artista già vincitrice della 61° edizione del Festival di Castrocaro, presenta un energico brano pop-rock melodico che descrive l’amore come elemento imprescindibile della vita.
“Sguardo blu” di Maria è un inno all’amore in chiave moderna, un brano rivolto a chi, davanti ad una miriade di possibilità, si chiede quale debba essere la strada giusta da intraprendere. Ma l’artista sembra aver già trovato una risposta: «una strada “giusta” non esiste, quello che ci viene fatto passare per giusto è solo uno dei tanti stereotipi da seguire per poter essere un individuo inquadrato all’interno di una società».
La giovane cantautrice spiega allora che quello che conta non è percorrere la via corretta, ma riempire il proprio viaggio d’amore, in tutte le sue forme: «la cosa importante, quella che rimane, è che il percorso della propria vita, con tutte le delusioni, ribellioni, sofferenze, gioie, non venga vissuto invano per se stessi, ma sia sempre condiviso con chi si ama. Perché solo l’amore indica la strada, quella “giusta”».
Radio date: 4 dicembre 2020
Etichetta: Senza Dubbi
BIO
Maria, nome d’arte di Valentina Egrotelli, è una cantautrice toscana, classe 1996. Si avvicina alla musica all’età di 5 anni, nel 2001 inizia gli studi di canto presso la scuola di musica Enarmonia School di Montignoso, diretta dal Maestro Bruno Del Giudice. Sempre nel 2001 partecipa allo Zecchino D’oro. Accede poi alle finali delle selezioni dell’Accademia di Sanremo, concorso presentato da Pippo Baudo. Negli anni seguenti inizia un’intensa attività live che la porterà ad acquisire un’eccellente padronanza del palco già da giovanissima. Parallelamente all’attività concertistica, partecipa a vari concorsi musicali nazionali: nel 2013 vince il festival “Mò a canto me”, nel 2017 si classifica terza al concorso musicale “Una Voce per Sanremo”, mentre nel 2019 partecipa ad Area Sanremo. Il 2018 è un anno molto importante per Maria, trionfa infatti prima al Video Festival Live con il brano “Questo suono” (pubblicato con il videoclip all’interno del DVD “DEPECHE MODE” dall’etichetta RCONEWS UPDATE), e successivamente vince la 61° edizione del Festival di Castrocaro con il brano “Posologia Vincente”. Nel 2018 firma con l’etichetta discografica “Senza Dubbi” di Massimo Bettalico, affiancata dal direttore artistico Lorenzo Confetta e dal produttore e bassista Daniele Bagni. Nell’autunno del 2020 esce il singolo dal titolo “Sguardo Blu”. La sua band è composta da: Daniele “Barny” Bagni al basso, Simone Pepe alla batteria, Cosimo “Zanna” Zannelli e Marco Del Giudice alle chitarre.
Un brano elettropop estratto dal concept-album d’esordio “Io sognavo noi”, uscito l’11 dicembre 2020.
“Vivere a metà” è lo sfogo per la mancanza di un amore nella propria vita.
L’arrangiamento pop-moderno contaminato da suoni elettronici, è esaltato dal timbro delicato e androgino che contraddistingue la voce di Blu. Il brano ha portato il cantautore ad arrivare fra i 61 finalisti di Area Sanremo TIM 2020.
“Io sognavo noi”, disco d’esordio in uscita l’11 dicembre 2020, fotografa in musica i sentimenti di delusione e rammarico a seguito del rapporto troncato e mai vissuto con la persona di cui ci si era innamorati.Il racconto, che trae ispirazione dal passato di Blu, vuole lanciare un messaggio di speranza e solidarietà nei confronti di chi ha vissuto o sta vivendo la stessa situazione.
Il concept-album contiene sei inediti (cinque in italiano e uno in lingua inglese). I testi sono di Blu (Mario Giarola), le musiche sono composte da Veronica Marchi (cantautrice veronese, insegnante storica di Blu e sua attuale vocal coach), in collaborazione con lo stesso autore.
Gli arrangiamenti sono di Davide De Blasio (CrazyBrains) e le voci sono registrate nello studio “Sotto il Mare” di Luca Tacconi (noto per aver registrato Elisa, Lewis Capaldi, Biagio Antonacci e molti altri).
Radio date: 4 dicembre 2020
Pubblicazione album: 11 dicembre 2020
Autoproduzione
BIO
Mario Francesco Giarola (in arte Blu) nasce a Verona nel 1998.
Cresce in un ambiente artistico grazie ai lavori del padre regista Antonio Giarola, e canta sin da quando era piccolo. Inizia a studiare canto in concomitanza con le scuole superiori, iscrivendosi all’Accademia di Alta Formazione Musicale di Verona, che frequenterà per cinque anni. Si avvicina successivamente allo studio della recitazione presso la scuola Punto in Movimento, continuando però ad affinare il canto da privatista con la vocal-coachVeronica Marchi. Dal 2013 al 2017 è stato inviato di Verona e speaker di Radio Immaginaria. A 14 anni fonda Radio Animando, la radio online gestita da soli adolescenti, dedicata alla difesa degli animali entrata poi in collaborazione con il WWF. È il primo ragazzo in Italia ad aver svolto il suo esame orale di maturità in diretta radio. Nonostante i suoi 22 anni, la sua voce continua ad avere un timbro particolare, da molti definito androgino. Dopo il diploma superiore in Grafica e Comunicazione decide di scappare a Londra per sei mesi e conseguire un master in Media & Art. Una volta tornato, inizia a lavorare come grafico presso una casa cinematografica di Verona. Nel 2019 inizia a scrivere testi inediti, musicandoli con l’aiuto della sua vocal-coach. Continua gli studi di pianoforte come accompagnamento al canto, iniziando anche l’apprendimento della danza hip hop e recitazione cinematografica.
Fra le esperienze più importanti da segnalare ci sono la vittoria al talent show “Dai che ci credo!” (2018), l’esibizione a cappella dell’Inno di Mameli durante il Gala D’Oro Celebration alla Fieracavalli 2011, la partecipazione come cantante solista e attore alla rappresentazione teatrale “Novecento, la leggenda del pianista sull’oceano” per la regia di Roberto Totola e Marina Furlani (2019), la partecipazione ad Area Sanremo 2019, quellaai casting di Amici di Maria De Filippi (2020), e l’esperienza come doppiatore per alcuni spot pubblicitari. Il 9 ottobre esce in radio il singolo d’esordio “E sogno è rimasto”. Nell’autunno 2020 Blu arriva fra i 61 finalisti di Area Sanremo TIM con il brano “Vivere a metà”, dal 4 dicembre in radio e su tutte le piattaforme digitali. L’11 dicembre 2020 viene pubblicato il disco d’esordio “Io sognavo noi”.
Il poliedrico artista già chitarrista, cantante, songwriter e producer per tanti volti noti del panorama musicale nazionale (Nek, Cremonini, Jovanotti, Jack Jaselli, solo per citarne alcuni), battezza con questo brano pop-rock in lingua italiana una nuova fase, più libera ed emancipata, del proprio percorso cantautorale.
“Vivere o morire”, il nuovo brano di Max Elli, invita ad evadere dalla propria “comfort zone” per non rimanere ingabbiati in una vita fatta di frasi e comportamenti preimpostati, figli della paura di affrontare ed affrontarsi.
L’ incedere incalzante della musica nelle strofe, con la cassa a fare da motore del brano insieme a basso e chitarre, prepara l’esplosione degli incisi con atmosfere più aperte al pop di matrice anglosassone. L’arrangiamento è raffinato e mai banale sia nella parte dello special, con il tappeto di cori ad accompagnare la voce, che nell’intro, con il synth ipnotico che si incastra in maniera inaspettata con la ritmica.
Max Elli, chitarrista, cantante, produttore e songwriter per molti dei più grandi artisti del panorama nazionale (Nek, Cesare Cremonini, Chiara Galiazzo, Jovanotti, Guè Pequeno, Jack Jaselli e molti altri), è qui in veste di cantautore (per la prima volta in italiano), musicista e produttore, del suo nuovo singolo:
«Dopo l’album “Get The Love You Want” del 2018, interamente in inglese, l’esigenza era quella di portare il songwriting in una sfera più ampia e libera. Usare l’italiano non è stata una scelta a tavolino, ma una conseguenza di un messaggio che è sicuramente più forte se espresso nella lingua di appartenenza. È semplicemente uscita così e, in un momento come questo, credo sia importante lasciarsi andare e cercare di esprimersi con più verità possibile, solo se si hanno davvero delle cose da dire».
Credits: scritto, suonato, prodotto e mixato da Max Elli presso il Good Persian Studio (MI)
Masterizzato da Pietro Caramelli presso Energy Mastering Milano
Radio date: 4 dicembre 2020
Autoproduzione
BIO
Max Elli è un chitarrista, cantante, compositore, arrangiatore e produttore italiano. Collaboracon svariati nomi del panorama musicale italiano ed internazionale tra i quali Nek, Cesare Cremonini, Nek-Renga-Pezzali, Gue Pequeno, Jack Jaselli, Jovanotti, Niccolo Agliardi, Alessandro Casillo, Chiara Galiazzo, Francesco Sarcina, Marianne Mirage, Lodovica Comello, Greta, Verdiana, Orpheline, Sinplus e Nat Jenkins.
Scrive, arrangia, suona e produce la colonna sonora di “Braccialetti Rossi” e “Braccialetti Rossi 2” per la Rai. Dal 2011 entra a far parte stabilmente del progetto di Jack Jaselli, come chitarrista e produttore per l’album “I need the sea because it teaches me”. Ne segue un lungo tour che poi sfocia nella registrazione del nuovo album “Monster Moon” dove Max partecipa alla composizione, suona tutte le chitarre, i bassi e arrangia insieme a Jack le nuove tracce prodotte da Ran Pink ai Fonogenic studios di Los Angeles. È anche coautore insieme a Jack del brano “In Fondo alla Notte” e coautore, chitarrista, bassista e produttore del suo ultimo singolo “Ultimo Addio”. A marzo 2018 l’artista pubblica il suo primo album (in lingua inglese) “Get The Love You Want”, anticipato dall’omonimo singolo. Max Elli è inoltre insegnante al CPM di Milano ed endorser delle chitarre Duesenberg, D’addario.
Un brano indie pop che invita a individuare nelle piccole cose e nella semplicità del quotidiano, la chiave di volta per riuscire a superare la costante condizione di insoddisfazione che accompagna gli esseri umani.
“UNA VOLTA LA PIOGGIA” è il nuovo singolo di Dalia Buccianti, edito da Advice Music, produzione BuonaMusika. Una canzone che descrive, attraverso la metafora della pioggia, la perenne insoddisfazione generale dell’essere umano, spiegando al contempo che esistono delle piccole cose in grado di combattere questo stato d’animo: «come ad esempio fare spazio a una persona sotto l’ombrello in mezzo al temporale, un gesto semplice ma di grande valore. E dovremmo fare tesoro proprio di questa semplicità per provare ad essere felici e soddisfatti di noi stessi» – spiega l’artista.
Il videoclip diretto da Davide Riva, regista anche del video di “Mondo” di Cesare Cremonini, con direttore della fotografia Luca Mariani, è stato girato nella splendida location del Golfo di Baratti (LI) in Toscana.
Radio date: 4 dicembre 2020
Etichetta: Advice Music
BIO
Dalia Buccianti, è una cantautrice toscana, classe 1996. Affascinata dalla musica fin da piccola, è durante l’adolescenza che scopre la sua grande passione per la scrittura e la composizione di brani inediti. Nel 2016 esce il suo primo singolo dal titolo “Questa primavera”, accompagnato da un video. Nel 2017 inizia a collaborare alla scrittura e alla composizione di brani inediti con Luca Pierpaoli, chitarrista del gruppo folk “Lingalad”. Il progetto prende il nome di “Buonamusika”. Nel 2018 vengono notati alcuni brani di loro produzione dalla Sony ATV Music e Dalia viene selezionata per entrare a far parte del Songwriting Camp organizzato in occasione del Medimex 2018 nella città di Taranto. Qui ha l’opportunità di vedere all’opera alcuni tra i suoi autori preferiti (Tony Maiello, Gianni Pollex, Gaia Gozzi, Gianclaudia Franchini, Piero Romitelli). Nell’agosto esce il secondo singolo: “MILLE PAROLE”, con un videoclip realizzato dai ragazzi del “Progetto Bridge” di Carpi (MO). A dicembre 2019 viene presentato il terzo singolo dal titolo “TU”, un brano in versione acustica, semplice e diretto, che definisce finalmente lo stile della cantautrice.
A settembre 2020 esce il brano dal titolo “PLASTICA”. Ora è in lavorazione per Advice Muisc un EP anticipato dal singolo “Una volta la pioggia”, in radio e sui digital store dal 4 dicembre 2020.
Dopo il successo dell’album “Distanza in Stanza”, vincitore del premio MEI come miglior disco indipendente 2019, l’artista torna in scena con un nuovo brano autobiografico scritto e prodotto con Giovanni Garibaldi e Lele Battista.
«Di solito scrivo testi semplici che racchiudono le mie emozioni, i miei dubbi, quello che sto sognando. Un testo come quello di “Astri” si sofferma sulle incombenze generali dell’amore, che sono frutto di esperienze e riflessioni. Una frase della canzone dice che molte volte scivola via il sapore, ovvero, scivola la nostra voglia di stare insieme». Margherita Zanin
“Astri” è una canzone che prende spunto dalle sonorità della french pop e si muove attraverso linee soul e pop. Il testo si lega in modo molto semplice ad una storia vera che disegna le emozioni come scrigni che racchiudono sogni e timori accompagnando il nostro vivere, in una società automatizzata e molto spesso superficiale e fruibile. Il brano conduce chi lo ascolta in un’atmosfera intima e parla di urgenze emozionali, di una vita spesso da rincorrere – e talvolta da rifuggire – ma anche di esperienze che spesso vengono identificate erroneamente come dei tabù.
Il pezzo è stato scritto e prodotto da Margherita Zanin, Giovanni Garibaldi e Lele Battista presso “Le Ombre Studio” di Milano.
MARGHERITA ZANIN vanta la partecipazione al Concerto del Primo Maggio di Roma in qualità di vincitrice del contest 1M Next 2019. Il suo disco “Distanza in Stanza” è stato 1° in classifica nella Top Indie Alternative Italia e 25° nella classifica generale assoluta italiana e nella top alternative mondiale.
Ha vinto il premio IML del MEI come miglior disco giovane indipendente 2019, ha vinto il premio “Testo-Canzone” a InediTo del Salone internazionale del libro di Torino, è stata ospite del prestigioso Premio Lunezia, è stata finalista assoluta al Premio Lauzi e al premio Panseri. Ha partecipato con successo al “Tenco Ascolta”. La data zero del suo MEGABISSO tour è stata trasmessa su Radio Rai Live.
Si è esibita all’Allianz Stadium di Torino prima della XXVIII Partita del Cuore, e il suo tour estivo ha fatto tappa in prestigiosi festival estivi su tutta la Penisola, con open-act a Morgan, Rancore, Coma Cose, Pedrini.
Etichetta: Volume!/Platform Music
Radio date: 1° dicembre 2020
BIO
Margherita Zanin è una cantautrice ligure.Da giovanissima matura esperienze attraverso live e festival in Italia e all’estero. Nel 2015 incontra Roberto Costa, bassista storico di Lucio Dalla, già produttore dello stesso Dalla, Carboni, Ron, Gli Stadio, e produce il suo primo disco “ZANIN” che esce nel 2016. Otto brani, due in italiano e sei in inglese. L’album ha ottenuto riscontri molto positivi dai media, e uno dei singoli, ”Travel Crazy”, è diventato parte della colonna sonora di Donnavventura in onda su Rete4, ed entrato a far parte della Compilation ”Libera Veramente Vol.7” per Rolling Stone Italia. Nel 2018 nasce la collaborazione con Lele Battista, e il produttore milanese la conduce nelle sperimentazioni del suo nuovo immaginario musicale. A marzo 2018 esce il brano ”Amaro” (anche questo scelto per la compilation di Rolling Stone), a luglio il singolo “Rosa” in cui prendono forma le sonorità elettroniche e trip-hop. A novembre esce per l’etichetta Volume! l’ep “RadioMarghe” contenente gli ultimi 4 singoli della cantautrice, un ponte ideale tra il primo disco e il nuovo lavoro. A giugno 2019 esce il pluripremiato disco “Distanza in stanza”: un album che tratta di tematiche importanti legate all’essere umano. Un concept in cui ogni canzone racconta una stanza in cui vivere emozioni sonore. Nell’ambiente la filodiffusione di un mondo carico di sperimentazione. Ogni stanza ha una chiave per accedervi, che viene rappresentata da una frase, un incipit di accesso, una intro letta da grandi artisti che hanno voluto spalancare la porta: Appino (The Zen Circus), Pierpaolo Capovilla, Mauro Ermanno Giovanardi, Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Lodo Guenzi (Lo Stato Sociale), Morgan, Motta, Omar Pedrini, Riccardo Sinigallia, Davide Toffolo (Tre Allegri Ragazzi Morti), oltreché da Lele Battista produttore artistico del disco, che ha dato a “Distanza in Stanza” forti identità sonore che Giovanni Versari ha sapientemente amalgamato. Il primo dicembre 2020 viene lanciato il nuovo singolo “Astri”.
Dopo le sue collaborazioni con Ultimo, Cranio Randagio ed altri rinomati rapper della scena romana, Tucano torna con un omaggio al romanticismo “sporco” di Charles Bukowski, con la partecipazione del collega rapper Frank La Tanica e del producer Hey Max.
Il singolo “ORGANI CALDI” è un omaggio alla letteratura di Charles Bukowski: «le sue opere si uniscono al mio rap, – racconta il rapper – descrivendo così la mia vita vissuta alla giornata, fatta di distrazioni e relazioni sporche, rapporti mediocri che rifiutano la ragione e la logica, motivo per cui risulto a tratti irriverente, a tratti lirico, tanto divertito quanto disperato».
Lo stato d’animo irrequieto e agitato che trasuda dal testo si riflette nella strumentale realizzata dal producer Hey Max: una melodia tanto cupa quanto determinata a non cercare alcun compromesso con la realtà. L’ascoltatore è così spinto a riflettere sui dogmi, usi e costumi che Tucano contrasta attraverso un testo più vicino ad una pagina di un libro che non ad una strofa rap.
«La scelta di una collaborazione con il rapper romano Frank La Tanica è dovuta all’affinità artistica e tecnica, ma soprattutto dalle tematiche che vengono spesso affrontate da entrambi. Mi rivedo molto nella sua scrittura e nel suo approccio musicale, ho trovato molto Bukowski nelle sue canzoni, in cui vi è una spontaneità che non trovo in altri artisti». Tucano
I concetti espressi nella canzone si respirano nel visual video diretto da Alessandro Rizzo, in cui il rapper appare solitario all’interno della sua cameretta, in bianco e nero, isolandosi da un mondo in cui qualsiasi ruolo non gli appartiene. Dopo aver collaborato nel suo disco d’esordio “Fuga dalla calma” con artisti comeUltimo, il Tre, Cranio Randagio, Weshit e Mir, a gennaio 2021 verrà pubblicato il nuovo Ep“Stranormale”.
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Radio date: 27 novembre 2020
BIO
Tucano è un rapper di Roma, classe 1995. Scopre la sua passione per la musica da bambino, scegliendo la via dell’autodidattismo. La sua prima apparizione da cantante arriva con Anonymousica, un progetto indipendente nato nel 2011. Ha scelto poi un percorso solista supportato dal producer Hey Max. Tra i suoi lavori ricordiamo l’album d’esordio FUGA DALLA CALMA, rilasciato su Spotify nel marzo 2017, in cui collabora con Ultimo, il Tre, Cranio Randagio, Weshit e Mir. Dall’estate 2018 inizia a pubblicare una serie di singoli prodotti da Hey Max che gli permettono di portare il suo show elettronico in diversi locali romani tra cui Defrag, Zoobar, Traffic Club, Sessanotto Village, Alcazar, Materie, Brancaleone e altri.
Senza dubbio portare la sua musica dal vivo è quello che preferisce fare, quando l’intimità dei testi viaggia in contrasto con la vivacità delle strumentali elettroniche che gli permettono di adattare il suo show ad ogni contesto, con l’intento di far di far comunque riflettere l’ascoltatore. A novembre 2020, con una nuova maturità artistica, pubblica il suo nuovo singolo Organi Caldi, un omaggio alla vita e alle opere di Charles Bukowski, che anticipa l’Ep “Stranormale”, in uscita a gennaio 2021.
L’artista urban latin debutta con un brano reggaeton autobiografico, registrato ai Massive Arts Studios di Milano.
Il singolo “Dueña de mi” nasce in un giorno d’estate quando Guadalupe, in un momento di sconforto dovuto al ricordo di una relazione finita male, decide di non lasciarsi abbattere dai dispiaceri ma di reagire: «solo noi siamo i padroni di noi stessi, non è mai tardi per cambiare il proprio destino» – racconta la cantautrice dominicana.
Il singolo dalle atmosfere reggaeton è stato registrato ai Massive Arts Studios di Milano.
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Radio date: 20 novembre
BIO
Elupina Espinosa, in arte Guadalupe, è una cantautrice urbanlatin nata nella Repubblica Dominicana e trasferitasi a Milano da 19 anni. Pur avendo sempre amato la musica e scritto canzoni, ha iniziato a registrare i suoi inediti solo nel 2019, dimostrando che non è mai tardi per realizzare i propri sogni.
Oggi Guadalupe ha deciso di dedicarsi pienamente alla musica, ispirandosi ai ritmi che hanno segnato la sua infanzia a Santo Domingo. Il suo stile si incarna in un mix perfetto di musica latina, reggae, bachata, merengue e R’n’B. Nei suoi brani l’artista, partendo dalle esperienze vissute, narra la propria vita e la voglia di rivalsa personale.
E anche in radio il brano rock e nostalgico del cantautore milanese, entrato nel roster dell’etichetta INRI.
Il video del nuovo singolo di Jack Jaselli “Ultimo addio” è da oggi on line, si tratta della sua prima uscita discografica pubblicata dall’etichetta INRI, distribuzione Artist First.
« “Ultimo Addio” è una canzone diretta, potente e malinconica. Con Chiara Mirelli e Giovanni Di Modica [ndr: i due registi] abbiamo scelto di fare un video elegante e suggestivo che sposasse perfettamente il brano.
Pochi elementi: quelli essenziali per qualunque narrazione. Le inquadrature ed il montaggio continuano a portare dal particolare all’universale e viceversa.
Così come per il brano, la musica rimane sempre in primo piano, anche grazie al gioco di video combinati. Le immagini lasciano spazio a una lieve malinconia che ognuno può riempire con i propri ricordi e il proprio sentire.» Jack Jaselli
Dopo tre dischi in inglese, uno in italiano prodotto da Max Casacci dei Subsonica e l’ultimo tour musicale di oltre 800 km, percorrendo l’Italia a piedi con zaino e chitarra in spalla, il cantautore milanese Jack Jaselli torna a farsi sentire conun brano dalle graffianti sonorità blues e rock, che definiscono la sua identità artistica più autentica. Il sound di “Ultimo addio” è crudo, organico, agrodolce, come un triste ma necessario addio, che non si può fare a meno di pronunciare per ricominciare ad assaporare la vita.
“Ultimo addio” è una ballata fumosa e struggente. Parla di come si possa sbagliare, pur essendo pienamente lucidi. Di come sia difficile conservare le distanze in amore e di come il nostro mondo interiore, quando è imbevuto di solitudine, riesca a compromettere o scontrarsi con la realtà che abbiamo intorno. La paura di trovare l’inferno fuori rivela che spesso il tormento nasce, ammalia e lascia sgomenti, nella parte più profonda dell’animo. E ciò che fa male o atterrisce è solo un riverbero di ciò che abbiamo dentro.
Non è più tempo di avvolgere la musica con una patina superficiale splendida. Per Jack Jaselli è ora di tornare a dare viva voce al suo cuore di tenebra, un ultimo bacio, un ultimo addio.
“Tempo fa mi sono bendato il cuore / A doppio strato per non farti entrare, / E ho paura che muoia un po’ / Per ogni demone che non può più uscire.”
CREDITI ULTIMO ADDIO”: Musica: Jack Jaselli, Max Elli / Testi: Jack Jaselli / Produzione e arrangiamenti: Carlo Di Francesco e Max Elli / Chitarre, basso: Max Elli / Batterie: Matteo Di Francesco
BIO
JACK JASELLI è un cantante, chitarrista e autore nato a Milano e cresciuto, girando il mondo.
Nel 2010 esce“It’s Gonna Be Rude, Funky, Hard” registrato in una cantina e promosso dal vivo con più di 80 date l’anno, entrando con ben tre singoli nella classifica “ear one” dei brani più trasmessi dalle radio.
Nel 2013 esce “I Need The Sea Beacuse It Teaches Me”, minialbum acustico registrato in trio da Jack interamente dal vivo, in una casa scavata negli scogli a picco sul Mar Ligure.
Nel luglio 2013 Jack vince il Cornetto Summer Of Music Tour Negramaro Contest, che gli ha dato l’opportunità di aprire i concerti della band salentina negli stadi di San Siro e dell’Olimpico, davanti a 80.000 persone.
Nel 2016 esce “Monster Moon”, album registrato ai Fonogenic Studios di Los Angeles, e prodotto da Ran Pink. Il disco viene preceduto dal singolo “The End” che gode di un ottimo airplay nelle radio. Nello stesso anno Jack lavora insieme a Lorenzo Jovanotti a due brani che faranno parte della colonna sonora de “L’Estate Addosso” di Gabriele Muccino. Uno di questi è “Welcome To The World” scelto come singolo per rappresentare la colonna sonora del film e incluso nel repack di “Monster Moon”. Il video del singolo viene girato in California dallo stesso Gabriele Muccino.
Tra il 2016 e il 2017 collabora con Gue Pequeno a una sessione acustica di alcuni brani che verranno pubblicati nella versione bonus del suo album e nello stesso anno con Elodie per cui scrive il brano “La Differenza” e Danti con cui compone e interpreta il singolo “Solo Per Te”
Jack ha suonato al fianco di numerosi artisti (Ben Harper, Gavin DeGraw, Xavier Rudd, Lee Ranaldo, Fink, Lewis Floyd Henry, The Heavy, Giusy Ferreri, Alberto Camerini, Jack Savoretti per citarne alcuni). Da sempre interessato alle contaminazioni con la musica elettronica, Jack ha collaborato con artisti e produttori come Dj Aladyn e Pink Is Punk.
Nel 2017 iniziano le registrazioni del primo album in italiano prodotto da Max Casacci e ad ottobre dello stesso anno esce il primo singolo “In Fondo Alla Notte”.
Nel dicembre 2017 partecipa al format “Due Di Uno” su Fox Sports insieme a Michele Dalai facendo da controparte musicale alla narrazione.
Nel marzo 2018 esce il secondo singolo “Nonostante Tutto” il secondo singolo in italiano di Jack Jaselli, composto a 76 mani insieme alle detenute del carcere femminile della Giudecca di Venezia. “Nonostante Tutto” non è solo un brano ma è anche un documentario scritto, interpretato e narrato da Jack trasmesso sul canale televisivo Real Time (ora disponibile on line) che racconta la peculiare genesi della canzone e documenta le registrazioni dei cori delle ragazze effettuate all’intero del carcere insieme a Max Casacci. L’estate del 2018 viene dedicata al tour e a luglio Jack partecipa al Premio Bindi ricevendo la “Targa Giorgio Calabrese” come Migliore Autore.
Il Novembre 2018 segna l’uscita di “Torno A Casa”, il primo lavoro in italiano di Jack, prodotto da Max Casacci e registrato agli Andromeda Studios di Torino. L’uscita dell’album è accompagnata da singolo “Balla”.
Nel 2019 Jack dà vita a “Torno A Casa A Piedi Tour”, un tour musicale di 15 concerti, 40 tappe e 800 km a piedi lungo la Via Francigena con il patrocinio di Legambiente, AEVF, Regione Toscana e Regione Lazio.
Dal tour nasce il documentario “Torno A Casa” trasmesso e prodotto da Discovery Italia/Real Time trasmesso nell’Ottobre 2019.
Il cantautore e batterista vicentino offre attraverso questo brano una personale e dissacrante panoramica dell’industria musicale moderna.
«“Unleash the beauty” è una condanna nei confronti del lavoro fatto dall’industria musicale, che ritengo essere una filiera volta a promuovere spesso una musica priva di identità e creatività. Con questa canzone mi piacerebbe spronare artisti e sognatori a ribellarsi a questo meccanismo deleterio». Beppe Cunico
Il singolo è il secondo estratto dall’album d’esordio in uscitaa metà novembre 2020 “Passion, Love, Heart & Soul”. Si tratta di un disco che affonda le proprie radici nel prog/rock anni ‘70, affrontando tematiche che nascono da episodi di vita vissuta. Filo conduttore comune resta il voler comunicare sentimenti quali amore, amicizia e passione, ovvero la benzina ha permesso all’autore di affrontare tutti i momenti difficili del proprio passato.
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Radio date: 30 ottobre 2020
Pubblicazione album: metà novembre 2020
BIO
Beppe Cunico è un cantautore, batterista e ingegnere del suono di Vicenza.
Appassionato di Prog-Rock fin da bambino grazie ad i vinili del fratello maggiore, il giovane musicista s’innamora della batteria. Le prime esperienze importanti arrivano con la sua seconda band, i “D’as Hirth”, dove registra nel 1984 il primo demo di tre canzoni al Magic Studio di Malo (Vicenza), seguiti da Gaetano Peron. Nel 1986 la band ha registrato all’Art Music Studio di Bassano del Grappa il primo Ep, sotto la direzione artistica di Carlo “Out” Casale e Stefano “Ciccio” Dal Col. Il brano estratto “Kalashnikov” ha riscosso un discreto successo, al punto di arrivare al quarto posto nella classifica di Stereonotte, storico programma di Radio Rai 1. Dopo poco la band ha deciso di sciogliersi, spingendo Beppe ad avvicinarsi al mondo della produzione, fino ad aprire il proprio studio di registrazione, l’X-Land studio a Zugliano (Vicenza). Il 26 aprile 2016, dopo esser rimasto folgorato da un concerto di Steven Wilson, Beppe ha deciso di scrivere un nuovo capitolo della propria storia musicale, decidendo di intraprendere la strada del cantautorato iniziando a prendere lezioni di chitarra. A settembre 2020 Beppe Cunico pubblica il suo primo singolo “Silent Heroes”, estratto dall’album pubblicato a novembre 2020 “Passion, Love, Heart & Soul”. Il secondo singolo è “Unleash the beauty”.
La cantautrice torinese, tra i vincitori del Premio InediTo 2020, esce con il nuovo singolo estratto dal suo album di prossima uscita, per Metatron.
La canzone, ispirata dalla vita di una grande amica dell’artista, è il racconto di come la definizione di “casa” possa comprendere molte sfumature, senza per forza essere contenuta in una costruzione in muratura.
«Si cambia città, si cambia vita, si collezionano frammenti e li si lascia un po’ ovunque, per scoprire che, forse, “casa” è il movimento stesso, lontano da un confortevole divano… » Vea.
Il brano non è stato scritto durante il lockdown, ma per ironia della sorte, analizzando le varie sfumature del concetto di casa le parole del ritornello hanno assonanza anche con la condizione vissuta durante la quarantena.
Accompagna l’uscita del singolo un videoclip ripreso interamente con il telefono e montato dalla stessa Vea: ritrae un cambiamento condiviso con tanti amici, quando ancora ci si poteva incontrare e trasformare anche un trasloco in una festa.
Il singolo è il secondo estratto dall’album “Sei chi non sei” che uscirà prossimamente.
Testo e musica: Valeria Angelotti, Enrico Dadone
Prodotto da: Lillo Dadone (Dewrec)
Mixato da: Edoardo Campia (Dewrec)
Master di: Simone Squillario
Etichetta: Metatron
Distribuzione: Artist First
Radiodate: 30 ottobre
BIO
Vea, nome d’arte per Valeria Angelotti, si definisce “una madre di canzoni”. Vive a Torino e scrive canzoni da quando andava all’asilo. Tagliente, ironica, poetica e drammatica, sceglie le parole con cura per raccontare le sfumature della vita. Il suo stile non si addice alle definizioni di genere e fa della voce il suo punto forte.
Nel 2018, ha autoprodotto un EP chiamandolo “Posto Fisso” dopo essersi licenziata che, fino ad oggi, le ha permesso di suonare molto, girando l’Italia.
Negli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti, l’ultimo in piena pandemia da Covid19: il 28 Maggio 2020, Teresa De Sio la premia in videoconferenza con il secondo posto nella categoria “Testo Canzone” del premio InediTO – colline di Torino, grazie al testo del brano “Sei chi non sei”.
Esce il 30 ottobre 2020 col singolo “Le quattro mura di turno” per l’etichetta Metatron, secondo singolo estratto dopo “il cielo di Cola Pesce”, dall’album di prossima uscita “Sei chi non sei”.
Il mare, la spiaggia ed un luce soffusa al tramonto. E’ questa nella sua naturale semplicità, la location che fa da sfondo al video del brano “Per nessun motivo al mondo”, nuovo singolo della cantautrice Alessandra Nicita. Il brano è stato realizzato con l’arrangiamento di Mario Natale. Le immagini del video, girato dal videomaker Simone Di Tella, si susseguono dolcemente seguendo il ritmo melodico della canzone, con Alessandra protagonista nelle scene sulla spiaggia, dove cammina interpretando con intensità il brano. Ma c’è anche una location interna, quella di un teatro vuoto dove sul palco troviamo il performer LIS Mauro Iandolo. Figlio di genitori non udenti, Mauro impara la Lingua dei Segni, e ne fa un mestiere, specializzandosi in questo tipo di interpretazione. E’ stato uno dei primi artisti ad aver realizzato video professionali di “musica visiva” e oggi in questo settore è uno dei performer più apprezzati in Italia.
La sua bravura completa l’intensità espressiva ed il messaggio che Alessandra vuole far passare: “L’idea di riadattare questo brano nella Lingua Italiana dei Segni è nata dall’esigenza di sensibilizzare la platea anche nei confronti del pubblico non udente. Le parole del brano sono quelle che probabilmente tutti i figli vorrebbero sentirsi dire dai propri genitori. Coniugare il linguaggio verbale a quello dei segni ha contribuito a dargli maggiore forza, facendo emergere anche il cosiddetto “non detto”. Le parole hanno un peso importante tanto quanto il silenzio. Mi auguro che questo videoclip sia un invito ad accettare noi stessi e gli altri così come sono”.
Di origine pugliese, Alessandra vive e lavora a Bologna. Durante gli esordi del suo percorso artistico ha conosciuto il grande Lucio Dalla, incontro che ha “segnato” la sua formazione. Pur avendo ricevuto numerosi riconoscimenti e premi, Alessandra può essere considerata (forse) un’artista d’altri tempi, visto che al talento affianca la discrezione e l’umiltà tipica di una scrittrice, cantautrice e poetessa. Allo stesso tempo con la sua versatilità sa coniugare brani leggeri (seppur impegnati socialmente) a brani di maggiore profondità come “Per nessun motivo al mondo”. Con questo singolo Alessandra ha ottenuto il premio “Giancarlo Bigazzi” per la canzone d’autore al XXV Premio Mia Martini, diventato uno degli appuntamenti artistici più importanti d’Europa.
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La performer e corista dei più grandi artisti della musica leggera italiana (Lucio Battisti, Mina, Vasco Rossi, Raffaella Carrà, Fabrizio De André – solo per citarne alcuni), torna in radio con un ironico ed istrionico brano che inneggia all’autostima.
In radio dal 9 ottobre
“Favolosa” è la nuova canzone di Wanda Fisher, cantante italo-americana e corista dei più grandi artisti italiani (è la voce originale dei cori de “Il mio canto libero” di Lucio Battisti e ha preso parte come corista al tour d’addio di Mina). La canzone scritta da Ilaria Verona e Valentina Borchi e compostada Vincent Masini e Giovanni Cocco, descrive in modo ironico la quotidianità di una persona che si sente protagonista della sua vita come fosse una star. Una diva che ritiene la sua esistenza così interessante da poter essere oggetto anche di articoli di gossip, una perfezionista forte e sicura di sé alla ricerca spasmodica dell’uomo perfetto.
È un inno all’ autostima in qualsiasi situazione e con chiunque, al piacersi fino in fondo anche con i propri difetti.
“Favolosa” prende ispirazione dalla sigla di un noto locale gay toscano. Il brano è stato prodotto, arrangiato e mixato da Giovanni Cocco (Cv Music Label). Il basso è stato registrato da Carlo Romagnoli, le chitarre da Andrea Bartelletti, le fisarmoniche di Giuseppe Spinelli e percussioni di Diego Guarino. Il pezzo si arricchisce inoltre dei cori di Carlotta Adamo, Alice Cozzi Letizia Ticozzelli, Francesca Vaccaro e Alessio Vannoni.
La canzone è pubblicata da “FARFALLINA”, realtà editoriale nata dall’idea di un team di musicisti e professionisti capitanati dalla direzione musicale ed artistica del fisarmonicista Giuseppe Spinelli, e da CV Music Label.
Nato da un’idea di Kevin Dellino, il colorato videoclip, annunciato da Barbara D’Urso durante una puntata di Pomeriggio 5 e presentato l’8 ottobre in anteprima sul portale Tgcom24, è stato realizzato da Ilaria Verona (35mmvideoproduction) e vede protagonista il modello e calciatore Matteo Alessandroni. Nel video spiccano anche personaggi come l’irriverente Simone Di Matteo (in un cameo), il ballerino Filip Simaz (in un assolo), Riccardo Remedi Dj, Daniele Pompili e Sgrodolina.
I costumi di Wandasono stati curati per l’occasioneda Andrea Ubbiali Couture, accompagnati da accessori creati apposta per lei da Capricci Pendenti by Lara Ferragni.
Etichetta: Farfallina/ Cv Music Label
Edizioni: Farfallina
Produzione: CV Music Label
Direttore di produzione e responsabile del progetto: Kevin Dellino
Radio date: 9 ottobre 2020
BIO
Wanda Fisher ha iniziato a 16 anni la sua attività artistica in Italia, subito dopo essersi trasferita dagli Stati Uniti con un diploma di canto e solfeggio ottenuto al conservatorio di Santa Cecilia. Italo-americana, in Europa è divenuta famosa per aver raggiunto le vette delle hit-parade in pieno periodo eurodance, con “Meteor Man”, “Chariot”, “Call me”,” Wuthering Heights” e “I Wanna Feel The Music”.
Parallelamente alla sua carriera solista, ha più volte collaborato, come corista, con grandi nomi della musica leggera italiana come Adriano Celentano, Raffaella Carrà, Iva Zanicchi, Fabrizio De Andrè, Miguel Bosè, Ivano Fossati, Riccardo Cocciante, Cristiano Malgioglio, Vasco Rossi. È stata inoltre la voce dei cori presenti ne “Il mio canto libero” di Lucio Battisti. Nell’estate del 1978 ha fatto parte come corista dell’orchestra diretta da Pino Presti in occasione dei concerti d’addio di Mina al Teatro Tenda di Marina di Pietrasanta. L’incontro con il Maestro Gian Piero Reverberi, fondatore di “RONDO’ VENEZIANO”, e musicista per i più importanti artisti italiani (Mina, Battisti, Dalla, Pravo, Ramazzotti), ha contribuito in modo decisivo alla sua impostazione artistica. Lo stesso Reverberi l’ha voluta come vocalist in una produzione di musica classica esclusivamente per l’estero.
Wanda è stata protagonista in tv di spot pubblicitari come Coca Cola, Loreal, Studio Line, Marlboro (con la sua voce e in alcuni casi anche con la sua immagine). Ha partecipato anche ad alcune edizioni del Festival di Sanremo come corista. Nei primi anni ’90 l’artista è uscita con il suo primo disco “Meteor Man – Wuthering Heights”. Dopo due anni è arrivato il singolo “Chariot – Call me”. Seguono “Ride” e “I Wanna feel the music”. I suoi successivi album da vocalist solista sono stati una produzione solo estera del Maestro Gian Piero Reverberi. Dopo alcuni anni di tournée in giro per il mondo, l’artista ha poi pubblicato la compilation dance “EuroQueen – back to the 90’s”, un disco di brani editi e inediti per far rivivere gli anni della musica dance.
La sua somiglianza fisica con la cantante IvanaSpagna è sempre stata notevole così da farle decidere di esibirsi con un tributo fatto dei grandi successi internazionali dell’artista. Successivamente ha proposto invece una produzione ambient lounge dal Titolo “Sauna” diretta e prodotta da Cristiano Malgioglio. In seguito all’album, Wanda ha poi pubblicato un altro singolo dal titolo “Until I Die”, proposto anche in varie versioni remix. Tre anni dopo si è riproposta al pubblico con un pezzo raeggaeton dal titolo “Esta Vida Bum Bum Bum”, composto e arrangiato da G. Cagliano – G. Rosina – FunkHouser. Nell’estate 2018 è uscito il brano “What does he want”, prodotto dal deejay Daresh Syzmoon e incluso nella compilation “Hit Mania Estate 2018” distribuita da Universal. Nel frattempo Wanda Fisher è diventata anche un personaggio televisivo grazie a diverse apparizioni nella trasmissione “Pomeriggio5” di Barbara d’Urso. Proprio qui ha presentato nel 2019 la sua singola electro dance “Vita da Vip” con il featuring di Coccorock, un brano ironico e divertente promosso attraverso un tour, iniziato ai “Magazzini generali” di Milano e proseguito in tutta Italia. Nel gennaio del 2020 Wanda Fisher ha pubblicato il remix di “Vita da Vip” feat. Mr Musicante. Nella primavera 2020 esce per l’etichetta SAAR Records la cover de “Il mio canto Libero” di Lucio Battisti. Il brano, arrangiato da Giovanni Rosina per l’occasione ha coinvolto il Coro del Teatro San Carlo di Napoli, diretto dal Maestro Carlo Morelli. A ottobre 2020 arriva il singolo “Favolosa”.
Il brano pop battezza la SWIPe Records, etichetta indipendente fondata da Marco Sentieri assieme al produttore Donato Giovinazzo.
In radio dal 2 ottobre
“Occhi come nuvole” racconta il folle amore estivo fra due ragazzi, vissuto in modo intenso e passionale. La bella stagione fa da cornice ideale ma arriva poi l’autunno portando con sé la nostalgia, il ritorno alle proprie abitudini e l’ossessionante desiderio di rivivere i ricordi estivi. La coppia si rincontra per caso in un locale. Lei, combattuta, prova a fuggirgli via. Lui, vincendo il suo orgoglio, la rincorre e le dichiara tutto il suo amore chiedendole di restare.
Musicalmente si tratta di un brano pop dallesonorità moderne, con un bit che strizza l’occhio agli anni 90′, caratterizzato da un riff di tromba dall’inizio alla fine. Proprio come la storia d’amore tra i due ragazzi.
La release rappresenta il brano d’esordio dell’etichetta SWIPe Records, fondata da Marco Sentieri e dal suo produttore Donato Giovinazzo. La casa discografica indipendente sta lavorando al prossimo singolo in uscita tra qualche mese e ad un Ep previsto per il 2021.
Etichetta: SWIPe Records
Testo: Marco Sentieri, Giuseppe Parrucci
Musica: Pino Iodice, Max Calò
Producers: Pino Iodice, Max Calò
Radio date: 2 ottobre 2020
BIO
Marco Sentieri, nasce a Napoli e cresce Casal di Principe (Albanova) dove vive tutt’ora. All’età di 16 anni si trasferisce a Roma per un paio d’anni, dove fonda la sua prima band “Il Quarto senso”, un quartetto con cui dividerà l’emozione di classificarsi ai primi posti del “Sanremo Rock Giovani”. Dopo questa esperienza lascia il gruppo per avventurarsi nella carriera da solista. Dagli anni 2000 apre i concerti di Clementino, Gemelli Diversi, Rocco Hunt, Moreno, Neri per Caso, Gianni Nazzaro, Tony Tammaro, Mario Trevi. Il cantautore vince poi nel 2016 due festival internazionali in Romania: “George Grigoriu” e “Dan Spataru”. Nel mezzo la partecipazione ad X-Factor Romania che vede l’arrivo di Marco ai bootcamp. A settembre 2015, Sentieri, alla ricerca di nuovi stimoli, lascia la band con la quale ha collaborato per circa 10 anni e si catapulta in una nuova avventura: un progetto da solista con brani inediti che vede coinvolto l’amico/collega Paolo. In questo modo nasce la collaborazione con i “Pilla”, Nicola ed Alessandro, che insieme a Paolo formeranno i “Due Quarti”, i musicisti ufficiali di Marco Sentieri. La loro collaborazione li vede coinvolti per cinque anni in circa 500 live tra locali e piazze del centro-sud. Nel 2016 partecipano, con l’inedito “LA NUOVA GENERAZIONE”, al contest nazionale “Tour Music Fest”, qualificandosi sesti a un passo dalle finali tra migliaia di band. Nel 2017 accedono alle semifinali nazionali del “Festival Show”. Non centrano la finale ma il riscontro tra il pubblico e le band concorrenti è più che positivo. Sempre nel 2017 il video de “LA NUOVA GENERAZIONE” e tra i cinque social clip finalisti del concorso internazionale del cortometraggio “TULIPANI DI SETA NERA”.
Nel 2018 Marco si concentra con la sua band solo sui concerti live, girando tutta l’Italia e toccando varie tappe europee come Germania Svizzera e Romania. Riscuote in questo periodo tanto successo mediatico, anche attraverso i social. A fine 2018 è la volta del pezzo “WE ARE ALBANOVA”, l’inno scritto per la squadra di calcio della sua città Casal di Principe, che verrà poi pubblicato a gennaio 2019. Nell’ estate del 2019 esce il nuovo singolo “AVVOLGIMI”, presentato in Romania sulle reti nazionali, oltre che in Italia. A metà ottobre Marco è nei 60 finalisti di Sanremo Giovani. A novembre si esibisce al Teatro delle Vittorie a Roma aggiudicandosi un posto nella finale di Sanremo Giovani. Il 19 dicembre l’artista si gioca la finale in prima serata su Rai 1, vince e si guadagna il pass per Sanremo 2020 con la sua “BILLY BLU”, un inno contro il bullismo. A febbraio 2020 il cantautore si classifica terzo nella categoria Nuove Proposte. A ottobre 2020 esce per l’etichetta SWIPe Records da lui co-fondata, il nuovo singolo “OCCHI COME NUVOLE”, disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali.
Atmosfere dark e malinconiche caratterizzano il nuovo brano incentrato sul concetto di abbandono e solitudine, dell’icona dance anni ’80.
In radio dal 25 settembre
“Lonely night” è un viaggio sonoro fra i meravigliosi anni ’80 e nel mondo romantico di Savage. Il pezzo esalta la miglior commistione fra pop, italodisco, new wave e synthpop ed è statoregistrato con le più moderne tecnologie digitali, nel rispetto delle tecniche di registrazione tipiche proprio di quegli anni. La canzone fa parte di “Love and rain”, l’ultimo album di inediti del cantante e produttore, pubblicato lo scorso febbraio.
Dicono di lui
“Per gli amanti della musica pop elettronica Love and Rain è una vera e propria goduria”. Music Letter
“Se amate gli anni ’80, la dance, non vi piacciono particolarmente le chitarre, questo è il disco da ascoltare a palla tutto il giorno tappati in casa”. Il Blog dell’Alligatore
“Love and Rain” pubblicato dalla DWA Records lo scorso febbraio è già icona di un grande periodo italiano… ma è icona di oggi, con scritture inedite ed una scrittura ed un suono di grandissimo livello. Tanto di cappello a questo ritorno… Savage” Just Kids Magazine
“Savage canta l’amore… e non ha alcuna intenzione di somigliare a qualcuno dei nuovi “artisti” digitali dell’era moderna capace soltanto di clonare gli antichi partigiani del suono”. Loudd
“Colpisce la coerenza ma soprattutto la forza di stile di Savage con cui oggi riesce a celebrare a pieno quel periodo di un passato non tanto vicino”. Raro più
Etichetta: DWA RECORDS
Radio date: 25 settembre 2020
Pubblicazione album: 7 febbraio 2020
BIO
Savage è il popolare artista anni ‘80, cantante famoso ma anche produttore di artisti pop quali CORONA, ALEXIA, DOUBLE YOU, ICE MC.
Il suo vero nome è Roberto Zanetti. Nasce a Massa Carrara, in Toscana e sin da piccolo ha una grande passione per la musica. La sua prima vera esperienza professionale è con il gruppo SANTAROSA con cui registra il singolo di successo “SOUVENIR”, a cui lavora anche Zucchero Fornaciari.
Dopo questo progetto Roberto continua a suonare con altri gruppi quali I VICINI DI CASA e TAXI. Proprio con i TAXI la collaborazione con ZUCCHERO continua e i due suonano insieme per un certo periodo tanto che quando ZUCCHERO debutta a Sanremo i TAXI lo accompagnano per la successiva tournée. Sempre coi TAXI Roberto produce il suo primo brano dance, TO MIAMI.
Subito dopo, a fine 1983, Roberto registra DON’T CRY TONIGHT e sceglie il nome d’arte SAVAGE. Il brano è una grande hit italiana dapprima, ma anche europea subito dopo. In Italia viene invitato in tutti i più importanti programmi TV quali MISTER FANTASY, DISCORING, PRONTO RAFFAELLA, AZZURRO, FESTIVALBAR, SUPERCLASSIFICA SHOW. Il video viene trasmesso per mesi da VIDEOMUSIC.
In Europa il brano esplode in Spagna, Francia e Germania. Proprio i tedeschi definiscono questo nuovo genere di dance melodica col termine ITALODISCO e Savage è considerato “il re dell’Italodisco”. Nella primavera 1984 esce il secondo singolo ONLY YOU che rafforza il suo successo che si espande anche in tutti i paesi dell’Est. Negli anni ‘84/’85 si esibisce live cantando in più di 300 spettacoli in tutta Europa. Con i singoli successivi la popolarità varca i confini e i suoi brani vengono distribuiti anche nei paesi Asiatici e Giappone. Nel 1989 Savage prende parte al festival di SOPOT in Polonia, trasmesso anche in Russia e tutti gli altri paesi dell’Est (l’equivalente del Festival di Sanremo). Nella serata della finale presenta 5 canzoni come ospite Superstar e diventa così uno dei più famosi artisti internazionali del periodo. Popolarità che lo porta ancora oggi ad effettuare tour in quei paesi.
Dopo il 1990 però decide di fare uno stop alla carriera di performer per dedicarsi a quella di produttore scrivendo una serie infinita di successi sia dance (CORONA, ALEXIA, DOUBLE YOU, ICE MC) che pop ZUCCHERO (Baila Morena), GAZOSA (Wwwmipiacitu).
In questi anni avvia un’unica tournée negli Stati Uniti e Brasile (New York, Chicago, Boston, Miami, Rio, San Paolo). Nel 2005 SAVAGE viene invitato ad un festival in Russia e si esibisce allo Stadio Olimpico di Mosca di fronte a 22mila persone, per la TV russa. Successivamente inizia nuovamente un’attività continuativa di spettacoli toccando tutti i paesi dell’Est e tornando in USA e Canada.
Nel 2020 arriva l’album di ritorno dal titolo LOVE AND RAIN. Il primo singolo estratto è I LOVE YOU. Il 18 maggio arriva il secondo singolo “Where Is The Freedom” (uscito anche in due versioni remix). Il 25 settembre 2020 esce in radio il brano “Lonely night”,in contemporanea con la pubblicazione dello stesso sui vari digital store e su Amazon, dove il singolo è presente anche in versione vinile. Anche per questa canzone sono state realizzate delle versioni remix.
Il cantautore campano rielabora in versione piano e voce la storica ed eterna canzone di Pino Daniele.
In radio dal 20 settembre
«La grandezza di un artista si valuta quando quest’ultimo non c’è più. A me è successo esattamente così con Pino Daniele. La particolarità della mia reinterpretazione di “Quando” sta nel rielaborare al piano un brano originariamente costruito con la chitarra». Ippolito
La cover della canzone dell’indimenticato cantautore napoletano è estratta dal progetto discografico “Piano pop”, pubblicato il 13 giugno 2020. Un disco che nasce dall’esigenza da parte del cantante campano, di rivisitare e riproporre in chiave intimista, con l’accompagnamento del piano (e di pochi altri strumenti, solo in alcuni pezzi), le canzoni della musica italiana che sono rimaste nel cuore delle persone grazie al forte impatto emotivo che le contraddistingue.
Gli altri artisti a cui il cantautore si è ispirato per la scelta delle cover sono: Nek, Vasco Rossi, Antonello Venditti, Lucio Battisti, Totò, Marco Masini, Zucchero, Biagio Antonacci, Eros Ramazzotti, Tiziano Ferro, Max Pezzali.
DICONO DI LUI
“Un ascolto che prima di ogni cosa rimescola e rilegge le belle nostalgie d’amore pop della grande tradizione italiana”. Music On Tnt
“Eccentrico e classico allo stesso tempo, armato di un pianoforte di dolcissimi ricami sintetici ed essenziali, accademico di antichi sapori nel mood vocale con cui ci regala un viaggio dentro alcune delle più belle canzoni pop italiane di quest’ultimo millennio”. Cornermusiczine
“Un disco italiano che cerca in questo una dimensione alta del termine”. Just Kids Magazine
“Un disco che non ha pretese, se non quella di omaggiare, che riporta inevitabili ricordi, canticchiando testi che ci hanno fatto innamorare e soffrire”. Rockit
Autoproduzione
Radio date: 20 settembre 2020
Pubblicazione album: 13 giugno 2020
BIO
Ippolito è un cantautore campano. Muove i primi passi nella musica imparando a suonare il piano e, successivamente, appassionandosi al canto. Nel tempo, la voglia di esprimere le proprie emozioni, porta l’artista ad intraprendere la strada cantautorale. Esordisce così nel 2002 con il suo primo album dal titolo “Sempre tu”. Dopo un periodo di ricerca, Ippolito incide il secondo album “I ricordi del passato”, trainato dall’omonimo singolo. Dopo un terzo progetto discografico presentato dal singolo latino “Dimmi come” e il disco dal taglio più commerciale “Centofiori”,arriva a giugno 2020 l’album di cover “Piano pop” accompagnato dai singoli “Fatti avanti amore”, “Con le mani”, “Hanno ucciso l’uomo ragno” e “Quando”.
Il brano elettro pop registrato all’Head Studio di Torino, raggiunge in pochi giorni la 18esima posizione nella classifica Pop Italia e la 47esima nella Top Singoli Italia di iTunes.
“Andiamo Avanti” è il primo singolo scritto e composto da G-FRA.
Il brano racchiude spunti riflessivi sui valori della vita, trattando tematiche diffuse fra i giovani. Si parte dalle comuni difficoltà quotidiane, fino ad arrivare a questioni più profonde e delicate come il bullismo, con l’intento di spronare chi ascolta a credere in se stessi e nei propri sogni. “Andare avanti” sempre, anche contro il parere di chi cerca di porre degli ostacoli.
Il singolo registrato presso l’Head Studio di Torino, ha raggiunto in pochi giorni dall’arrivo sulle piattaforme digitali, la 18esima posizione nella classifica Pop Italia di iTunes e la 47esima posizione nella Top Singoli Italia, sempre diiTunes.
Gregoire Fratacci, in arte G-FRA, nasce a Monaco ma ha origini italiane. Eclettico ed effervescente scrittore autodidatta, è affamato di scoperte e conoscenza. L’autore intraprende studi classici e commerciali che gli valgono una brillante carriera nel settore della finanza. Ma è il mondo delle arti (in particolare la canzone e la scrittura) ad attirarlo da sempre. Epicureo convinto, lo scrittore si diverte a giocare con la musicalità delle parole; l’amore, l’eros e lo humour sono i suoi temi preferiti. G-FRA si dedica a degli esperimenti letterari che condivide con il musicista e compositore Fabrizio Peco. L’autore prende nel tempo sempre più coscienza del gusto che prova a scrivere. Fabrizio Peco lo invita allora a realizzare uno dei suoi più grandi sogni: comporre dei testi di sua propria mano, sviluppare la sua creatività diventando autore.
Nel 2017 Fratacci scrive Sensual’Été, una raccolta di racconti erotici in versi che trasportano il lettore nell’universo personale dello scrittore, fatto d’amore per la vita, viaggi sorprendenti e incontri inaspettati.
Il singolo che sancisce l’esordio musicale da autore e compositore è “Andiamo avanti”, pubblicato a giugno 2020.
“E’ l’amore che ci sorprende e che ci sorprenderà, è l’amore che non si muove mentre tutto cambia”.
“L’amore che ci sorprende” è il singolo dei NÈRA pubblicato da NIC United la neonata etichetta dellaNazionale Italiana Cantanti, pensata per dare spazio a giovani artisti di talento e distribuita daBelieve Digital.
“Questo brano – spiegano i Nèra – nasce dalla riflessione su quantoFabrizio De André diceva: «Della stessa natura del viaggio, viaggia». Non importa il punto di partenza, né la destinazione. E’ il percorso, il viaggio che fai, la vera essenza della vita. A volte noiosa, ripetitiva, apatica. A volte invece sorprendente, istintiva, vera. E l’amore, in tutto questo viaggio, ci sorprende sempre. Con la sua indeterminatezza, la sua spontaneità, e la sua forza dirompente. Quando arriva lui, non ce n’è per nessuno. E le chiacchiere stanno a zero”.
I Nèra sono una band fiorentina formata da Samuele Casale (Voce), Niccolò Coveri (Basso) e Giulio Gaudenzi (Batteria). Tutti e tre sono appassionati di rock e musica elettronica e nel 2015 fondano il trio cercando di unire questi due generi, per dare vita ad una sonorità unica, che li rappresenti. Nell’autunno del 2016 pubblicano il loro primo EP, contente 5 tracce, che li porterà a solcare palchi come il Viper Theatre di Firenze, esibirsi al Beat Festival, vincere il Talent Move fra numerosi artisti da tutta la Toscana e l’Emergenza Festival che gli permetterà di esibirsi, come ospiti, al “The Cage Theatre” di Livorno. Nello stesso anno, dopo aver partecipato ad una delle finali del Pistoia Blues, uno dei loro brani viene inserito nella compilation “Pistoia Blues 2017”. Nel 2017 realizzano tutte le musiche della colonna sonora del film di Alessandro Sarti e Domenico Costanzo “Saranno Famosi?”. Nel 2018 pubblicano alcuni singoli, accompagnati ognuno da un videoclip, che ottengono buoni riscontri di visualizzazioni e feedback sui social. Dopo aver pubblicato nell’ottobre del 2019 il singolo “La cosa più bella che ho”,sono in studio per la realizzazione di un album inedito, prodotto da Valerio Carboni.
Arriva in radio e su tutte le piattaforme digitali, “SOTTO IL SOLE” (2MI Records distr. Believe) il nuovo brano del cantautore pugliese FERDINANDO RIONTINO, prodotto da 2MI records/Go Wild Music e pubblicatoa due anni di distanza dal singolo “Abbiamo scelto te”.
“Nella vita ci prefiggiamo degli obiettivi e lavoriamo per raggiungerli ma alla fine, non siamo soddisfatti di quanto abbiamo dato e quanto ricevuto… racconta Ferdinando. Questa canzone, non è che la metafora di questo squilibrio tra il dare e avere: a te le rose a me le spine“!
Bio Ferdinando Riontino:
Un carattere ribelle, nella vita e nella musica. Un artista al di fuori degli schemi, incline a tutto ciò̀ che in apparenza è disordine, perché́ solo nel caos l’immaginazione trova piena libertà di espressione. Trascorre la sua adolescenza a Zapponeta (FG), tra le scorribande e le bravate con gli amici. Ironico, visionario, disincantato, ancora adolescente inizia a scrivere poesie e storie traboccanti di personaggi surreali, attraverso i quali raccontare il proprio disagio, la propria rabbia. Per tentare di contenere la sua personalità̀ indisciplinata, i genitori gli regalano una chitarra. Ferdinando inizia subito a comporre canzoni, scopre che intrecciando musica e parole può̀ esprimere in modo più̀ completo ciò̀ che prova, le emozioni più̀ nascoste e raccontare di quel mondo impercettibile fatto di persone che come lui si perdono di continuo per poi ritrovarsi, di quelle persone che tentano ogni giorno di far parte di qualcosa di più̀ grande, di più̀ umano e autentico. La musica di Ferdinando è impregnata di rock, quel rock che fa parte della tradizione musicale italiana e con il quale gli ascoltatori amano identificarsi, il timbro graffiato e l’originalità dei testi, spesso impregnati di una vena sarcastica, caratterizzano invece il suo stile e il suo percorso di artista anticonformista e scanzonato, che si pone spesso controcorrente e al di “fuori dal coro”.
Esperienze artistiche:
Dal 2009 al 2014 con il gruppo Riders on the Storm, si esibisce in tour in vari locali della Puglia come cover dei Doors Dal 2014 si concentra sulla scrittura e intraprende un proprio percorso autoriale, traendo ispirazione da artisti italiani, quali Battisti, Rino Gaetano, Guccini, De Andrè, Ivan Graziani, Fanigliuolo, ma anche J –Ax, Willie il Peyote, Caparezza. Artisti di spessore, che con i loro brani irriverenti e provocatori hanno arricchito il panorama della musica italiana e contribuito in modo significativo alla sua crescita artistica.
Nel 2017, il percorso intrapreso negli ultimi anni e l’incontro con il proprio editore musicale hanno portato alla concretizzazione del primo progetto di inediti a alla pubblicazione del primo singolo “Gocce di Barbera – (Santa Palacina)” nel giugno 2017 ottenendo un ottimo riscontro sui social e al quale hanno fatto seguito poi le pubblicazioni del singolo e del videoclip “Cloroformio” nell’agosto 2017 e del singolo e del videoclip “Barcollo” nel settembre 2017 con la regia di Maria Grazia Cucinotta e Andrea Salvi. Il lancio di Barcollo ha confermato il suo gradimento sui social Nel febbraio 2018 pubblica un nuovo singolo “Sono in viaggio” A luglio 2018 riceve il premio corto e cultura cantante e attore del territorio per il brano e video di Barcollo. A dicembre 2018, per il lancio del nuovo singolo – “Abbiamo scelto te” – si esibisce con anteprime live a Milano, Roma, Barletta e Napoli.
Il singolo Pop/RnB che celebra la libertà di sentirsi se stessi, è pubblicato da MD Records con distribuzione Artist First.
“A volte sbaglio a volte no. Ma che ne so?!”
Il nuovo brano di Miky Del Cambioracconta che non è importante fare quello che gli altri vogliono che tu faccia, bisogna semplicemente essere se stessi, sbagliando, esagerando, oltrepassando i limiti, ma rimanendo costantemente legati alla propria essenza.
«Ovviamente questo concetto è esteso anche al campo dell’amore. Bisogna amare alla follia, senza risparmiare neanche una sola molecola del proprio essere …è vero, a volte questo può tradursi in una caduta pericolosa, ma se si cade in due è tutto più bello. L’amore può salvarci dai conflitti interiori, perché è una cosa tanto pericolosa quanto meravigliosa». Miky Del Cambio
Il background dell’artista composto dalla musica nera americana (dal soul al gospel al rhythm&blues), e la sua formazione basata sullo studio del pianoforte, lo hanno portato a mettere al centro di ogni suo brano proprio questo strumento, accompagnato dalle sonorità profonde e “malinconiche” tipiche della black music.
In “A volte sbaglio a volte no”, il basso e gli accordi in minore sono molto presenti ed entrano in contrasto con il ritmo sostenuto, caratteristico del pop occidentale, rievocando musicalmente i conflitti interiori della personalità dell’artista.
La parte finale ha invece un’atmosfera estremamente imponente perché all’arrangiamento si aggiungono gli archi che, nella produzione dei brani del cantautore potentino, sono elementi fondamentali, tanto da curarne ogni singolo aspetto in prima persona.
«In questo brano -soprattutto nella sua coda- gli archi hanno un’andatura epica, (come accade nella musica dell’estremo oriente), con l’intento di andare a toccare quelle corde dell’anima che sono state solamente stimolate durante tutto il corso della canzone e che trovano completa esplosione nel suo finale». Miky Del Cambio
Etichetta/Distribuzione: MD Records/Artist First
Radio date: 10 aprile 2020
BIO
Pianista, compositore e cantautore RnB, nasce a Potenza il 10/11/1992. Cresce con il pianoforte dall’età di 8 anni. Fra tutti i generi da lui seguiti fin da giovanissimo spicca il Rhythm and Blues. Decide di approfondire gli studi musicali e si dedica principalmente agli esponenti dell’RnB: R.Charles, S.Wonder ed altri. Frequenta Club ed Accademie in cui conosce artisti di altissimo calibro. Inizia a scrivere all’età di 16 anni e da allora non ha più smesso.
Il trio piemontese presenta un brano, intimo e malinconico, dove il cloud rap incontra gli accordi di chitarra elettrica del musicista e producer Federico Maraucci.
“Gargoyle” è un brano nato dalla “sfida accettata” di collaborare con le chitarre elettriche del musicista, producer e sound engineer alessandrino, Federico Maraucci.
«Per noi era un esperimento in quanto si parlava di sonorità lontane dal nostro paradigma musicale di riferimento. Ma dopo un’iniziale fase di incertezza, abbiamo trovato la giusta strada da percorrere. Il filo rosso che lega le rispettive strofe, è la tendenza malinconica che accomuna tutti e tre, che risulta in questo caso “addolcita” dagli accordi di Federico e sgravata da un ritmo incalzante». Sindacato
Il singolo anticipa “Limiti”, l’album in uscita il 30 aprile 2020. Il disco comprende collaborazioni con il producer torinese Blue Jeans e con Federico Maraucci, anche responsabile della registrazione e del lavoro di mixing e mastering dell’intero progetto.
Le influenze artistiche sono principalmente riconducibili al cloud rap e alle correnti sperimentali ad esso affini, non tralasciando un’ispirazione legata a sottogeneri della trap e dell’hip hop.
Le sonorità, elettroniche ed eteree, mirano a ricreare un’atmosfera avvolgente, che proietti l’ascoltatore in una dimensione surreale e sognante. Le liriche fanno riferimento ad un immaginario onirico, sentimentale e futuristico che sposa adeguatamente il sound plasmato dalle produzioni, senza prevaricare le peculiarità e le attitudini di ciascun membro del gruppo.
Radio date: 24 aprile 2020
Pubblicazione album: 30 aprile 2020
Autoproduzione
BIO
Sindacato è un progetto musicale nato ad ottobre 2018. È un collettivo formato da Neverender, Poplejon e Jabba The Loot. Il primo si occupa delle produzioni, mentre il cantato è opera di tutti e tre i membri del gruppo.
Il progetto nasce a Casale Monferrato, in provincia di Alessandria, ed è qui che si svolgerà un primo periodo dedicato alle sperimentazioni (alcune delle quali sono reperibili al canale Youtube “SINDACATO III”).
Trasferitosi a Torino per gli studi, il Sindacato decide di impegnarsi nella produzione di un album che rappresenti la personalità del collettivo. Nasce così “Limiti”, in uscita il 30 aprile, anticipato dal singolo “Gargoyle”, in radio dal 24 aprile e “Schuko”, disponibile su Spotify e Youtube.
“Love love” è il primo singolo di un percorso musicale d’impronta sociale che parte dal desiderio di coinvolgere l’ascoltatore in nuove sonorità attraverso canzoni pop con elementi di contaminazione africana.
In radio dal 24 aprile 2020
Il brano “Love love” è il primo estratto di un Ep di 4 canzoni scritte da Gaia, in uscita per il prossimo autunno, che vogliono esprimere il concetto semplice ma fondamentale di amore verso il mondo che ci circonda e favorire l’empatia nei confronti degli altri esseri umani, la natura, la terra.
Si tratta di una ballata di esortazione all’amore incondizionato come unica verità e possibilità di sopravvivenza felice. La matrice pop contemporanea si arricchisce di contaminazioni tribali e cori gospel prettamente africani, in un perfetto mix tra world music e dance.
«”Love love” è una canzone che parla dell’amore come modo di vivere, come “postura”. Il testo infatti inizialmente, mentre descrive cosa provoca l’amore, sembra rivolgersi a una persona. Tuttavia, nella seconda parte si afferma che l’amore più grande è quello per l’amore stesso. Un sentimento che permette di essere sereni anche grazie al dare disinteressato. Una ballata dove la parola Love è come un mantra, ripetuto più volte nella strofa e nel ritornello su note allegre e cori, in cui si aggiunge un cantante nigeriano, trasferitosi a Milano per amore e che sta cercando di fare della musica il suo lavoro. Lo strumento melodico portante, la kora, è suonato da un artista del Gambia, anche lui a Milano, dove suona in alcuni locali.
Scritto qualche anno fa, l’ho voluto riprendere come mio primo singolo perché il messaggio, seppur semplice, è per me importantissimo. L’amore è inteso dunque anche come apertura a conoscere gli altri e a capirli, un’esigenza di integrarci indistintamente tra pensieri e culture diverse ma tutte con contenuti validi.» Gaia Trussardi
Gogaiaè un progetto d’impronta sociale che nasce per dare voce ad artisti di altre culture e per creare così, attraverso la musica, nuove opportunità di ascolto accessibili a tutti. La musica, da sempre passione di Gaia Trussardi, diventa quindi il mezzo a lei più affine da usare per veicolare il suo messaggio, scegliendo inoltre di destinare i proventi derivanti dai diritti d’autore del brano, ai due artisti che hanno suonato con lei.
Ezy Williams dalla Nigeria e, alla kora, Haruna Kuyateh dal Gambia, sono i musicisti coinvolti in questo primo singolo, entrambi incontrati da Gaia nella sua ricerca di talenti stranieri con cui collaborare, nell’intento di integrare le diverse identità che rappresentano la nostra realtà sociale.
Gaia Trussardi, laureata in Antropologia/Sociologia a Londra, con una carriera tra moda e musica ed una viva passione per la multiculturalità, oggi è sempre più impegnata nel sociale.
L’indie pop della band torinese accompagna il viaggio musicale fra arte einconscio che ha come meta il superamento di uno stato di dolore.
Nel momento in cui proviamo un’emozione forte sorgono in noi pensieri sconosciuti fino a quel momento che prendono vita e producono arte. Per “Fiato Corto” è stato così:
«Il dolore per la perdita di una persona speciale si è manifestato in una delle canzoni più belle che abbiamo mai scritto e continua a far vivere quella persona nell’arte. Il dolore è qualcosa di umano e inevitabile che chiunque prima o poi sperimenterà, ma solo chi saprà guardarlo in faccia e buttarlo fuori potrà conviverci e gioire suonando o ascoltando una canzone dedicata a una persona che non c’è più». Mons
Il singolo è il primo estratto dall’album d’esordio “Non può piovere per sempre”.
Etichetta: Up Stage
Radio date: 21 febbraio 2020
Pubblicazione album: 23 ottobre 2019
COMPONENTI: Marco Capitanio (voce), Alessandro Crupi (chitarra e voce), Marco Garbarino (basso e
voce), Alessandro Alloj (batteria e tastiere), Andrea Colombo (chitarra, synth e ableton live).
BIO
I MONS nascono a Grugliasco (TO) nei primi mesi del 2015, come cover band e nel 2016 iniziano a scrivere
brani propri pubblicando il loro primo EP “M.O.N.S.” nel gennaio 2017.
La band cresce e si fortifica grazie a importanti esperienze live maturate in contesti come Collisioni Festival di Barolo, Teatro Ariston di Sanremo, Area Lounge di Casa Sanremo, Fiat Music di Red Ronnie, CET di Mogol e concerti nelle tre grandi piazze di Torino centro: Piazza San Carlo, Piazza Castello e Piazza Vittorio. Influenzata dal nuovo panorama musicale italiano, la band pubblica il singolo “Fiato Corto“, pezzo che permette loro di suonare su importanti palchi dell’ambiente torinese quali Hiroshima Mon Amour e Flowers Festival. Il brano è il primo estratto dall’album d’esordio, “Non può piovere per sempre”, uscito il 23 ottobre 2019 su tutte le piattaforme digitali.
Immensi spazi visivi e sonori per una canzone che racconta l’esistenza dell’uomo
Anime Leggere è il singolo che anticipa l’uscita dell’album di cantautorato-rock “Mille Direzioni”, primo lavoro del cantautore bergamasco.
È una canzone che l’autore definisce “universale” perché riguarda l’esistenza dell’uomo (così come di ogni cosa attorno). Musicalmente il brano si ispira alla figura del cerchio, in cui tutto scorre e ritorna: la canzone inizia e conclude con la stessa strofa e con la frase chiave “siamo anime leggere ma non ci accorgiamo che tutto scorre”. Il loop della batteria nelle strofe, l’andamento regolare e cadenzato del brano, sono volti a sottolineare questo movimento.
Anime Leggere è quest’uomo che vive all’interno dello scorrere inevitabile del tempo, apparentemente senza alcuna consapevolezza della propria caducità; è l’uomo che vive tra le inevitabili distanze che lo separano da chi gli sta intorno ma con i desideri latenti di avvicinamento che accomunano tutti. Le atmosfere del brano raccontano di spazi silenziosi e desolati: l’universo e la vita delle persone, il macro e il micro cosmo, immersi in un moto continuo, in un tempo solo apparentemente lento, statico e (forse) eterno.
Musica, testo, suoni, arrangiamenti e produzione sono stati interamente curati da Christian Frosio.
Mille Direzioni si compone di 8 brani diversi tra loro:
«La diversità dei brani deriva dall’esigenza del nucleo primario della canzone (voce e chitarra) di richiedere un proprio abito cucito su misura. Sono canzoni nate da un elemento scatenante (il “filo da sbrogliare” per dirla alla Montale) ma che si portano dietro un’esperienza maturata su un periodo più lungo. Le canzoni sono quindi esseri maturi e ben distinti tra loro che richiedono una cura e un rispetto particolare e personale». Christian Frosio
Il lavoro di arrangiamento e poi di registrazione/mixaggio in studio della canzone, ha richiesto quindi un’attenzione specifica diversa di volta in volta, che andasse a rispettare la personalità di ogni brano. Nei brani c’è una compartecipazione molto stretta di ogni strumento al risultato finale, in un lavoro in cui le chitarre intorno alla voce e al testo restano comunque l’elemento portante (essendo queste il nucleo originario con cui nasce la canzone). In questo senso le canzoni si prestano ad essere ascoltate sia nella versione studio, sia nella versione live in solo e in acustico (con cui il progetto verrà inizialmente proposto dal vivo), mantenendo comunque la loro integrità.
I testi affrontano tematiche esistenziali legate all’abbandono (sia di chi parte e sia di chi resta), al tempo che scorre, alla condizione di solitudine. Le atmosfere oniriche e la sfera immaginativa delle musiche e dei testi (intese come esperienza di speranza salvifica), permeano l’aspetto nostalgico delle canzoni che, seppur legate a tematiche di sofferenza e solitudine, nel cantato e nelle scelte sonore non vogliono restare confinate ad un senso di impotenza, ma al contrario sono protese alla volontà di reagire.
AUTOPRODUZIONE
Radio date: 6 dicembre 2019
Pubblicazione album: gennaio 2020
BIO
Christian Frosio è un cantautore bergamasco. Nato a Sant’Omobono Terme, piccolo paese di una piccola valle in provincia di Bergamo, a 6 anni comincia a suonare la chitarra e dieci anni dopo a scrivere le prime canzoni. Laureato al Dams Musica di Bologna (città che lo ha “adottato” per 9 anni) con una tesi sulla ricerca vocale di Demetrio Stratos, è cresciuto tra i vinili e le canzoni del cantautorato italiano.
Dopo l’esperienza maturata in qualità di chitarrista e cantante in diverse cover band rock attive sul territorio di Bologna, Bergamo e Brescia (tra cui una tribute band dei Dire Straits), inaugura il suo progetto “Mille Direzioni” (titolo omonimo del primo album) che lo vede curare interamente la scrittura, l’arrangiamento e la produzione dei suoi brani. Parte da qui il percorso che porta alle sessioni di registrazione dei brani del primo disco. Il 14 ottobre 2018 pubblica il suo primo brano/video musicale “Apri la Finestra”. Il videoclip, scritto e realizzato con Michele Bernardi, regista di numerosi videoclip di artisti italiani (Luci della Centrale Elettrica, Tre Allegri Ragazzi Morti, Colapesce), è finalista all’ “Experimental, Dance & Music Film Festival” di Toronto (Canada) June & December 2019 e al “Biella Music Festival”, Settembre 2019.
Il 13 dicembre 2018 pubblica “La Nostra Casa”, secondo video/brano musicale, anche questo interamente autoprodotto, di cui cura interamente la regia. Il video viene nominato tra i Best Music Video al Prisma Independent Rome Film Awards nel febbraio 2019.
Questi due primi brani sono esclusivamente fruibili nella versione video pubblicata su Youtube. Una seconda versione remixata e rimasterizzata è contenuta nell’album “Mille Direzioni”.
Christian Frosio suona voce, chitarra, basso, pianoforte e tastiere.