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  • Smarrimento bagagli: boom polizze viaggio

    Più di 36 milioni; è questo il numero di valigie che lo scorso anno sono state perse, danneggiate o consegnate in ritardo*. Un incubo per chi si sposta in aereo e non sorprende vedere come anche in Italia sempre più vacanzieri cerchino di tutelarsi con una polizza viaggio; secondo l’analisi di Facile.it a giugno 2024 la richiesta di questi prodotti assicurativi è aumentata del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    «Le polizze viaggio tutelano gli assicurati da una vasta serie di imprevisti che possono rovinare una vacanza, tra cui anche lo smarrimento, il furto, o la ritardata consegna dei bagagli», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «In casi come questi l’assicurazione interviene non solo rimborsando il valore dei beni contenuti, ma anche coprendo le spese sostenute per acquisti di prima necessità.».

    Polizze smarrimento bagagli: cosa coprono e cosa no

    L’assicurazione smarrimento bagagli è una copertura che normalmente viene proposta come estensione della tradizionale polizza viaggio e tutela l’assicurato sia in caso di smarrimento, danneggiamento o ritardata consegna delle valigie da parte del vettore aereo, sia in caso di furto bagagli durante la vacanza.

    Nel caso di smarrimento definitivo o furto, la polizza rimborserà, nei limiti dei massimali, il valore dei beni perduti. Attenzione alle esclusioni: alcune assicurazioni, ad esempio, non coprono oggetti come smartphone, tablet, pc e fotocamere, altre, invece, applicano dei massimali ridotti.

    Beni come denaro contante, assegni e oggetti d’arte normalmente non vengono rimborsati. Se la valigia conteneva anche documenti come passaporto, carta di identità o patente, è bene sapere che nella maggior parte dei casi l’assicurazione viaggio fornisce un contributo economico per rifarli.

    Importante ricordare che se il sinistro è stato causato dal vettore e questi ci risarcisce, l’assicurato sarà indennizzato dalla propria società assicurativa solo dopo aver dedotto l’importo liquidato dalla compagnia aerea.

    Nel caso di bagaglio consegnato in ritardo, invece, l’assicurazione rimborsa all’assicurato le spese sostenute per acquisti di beni di prima necessità. Attenzione perché la definizione di ritardo può variare da compagnia a compagnia, ma normalmente devono trascorrere almeno 12 ore dall’orario di arrivo previsto.

    Le polizze smarrimento bagagli non coprono mai i danni agevolati da dolo o colpa grave dell’assicurato, ovvero nel caso in cui gli oggetti vengano lasciati incustoditi in qualsiasi momento, in caso di dimenticanza, incuria o perdita da parte dell’assicurato. La garanzia è operante non solo per valigie e borse, ma anche, ad esempio, per carrozzine e passeggini.

    Per quanto riguarda i prezzi, secondo l’analisi** di Facile.it una polizza viaggio con garanzia smarrimento bagagli costa, in media, 45 euro per una settimana di viaggio in Europa.

    «Quando compriamo un biglietto aereo capita che il vettore stesso ci proponga la propria polizza viaggio; si tratta, a tutti gli effetti, di coperture offerte da compagnie assicurative e quindi, in termini di affidabilità, sono al pari delle soluzioni acquistabili direttamente sul mercato, ma attenzione perché spesso forniscono una copertura meno ampia, sia in termini di garanzie, sia in termini di personalizzazione sia di massimali», spiega Ghizzoni. «Il consiglio, prima di scegliere, è di capire quali sono le proprie esigenze e sulla base di queste confrontare l’offerta di diverse compagnie assicurative per identificare la soluzione più adatta».

    * SITA Baggage it insights 2024

    ** Simulazione Facile.it sulla base delle offerte disponibili online in data 24 luglio 2024 per un viaggio di una settimana in Europa (valore viaggio 2.000 euro)

  • Vacanze: quasi 9 milioni di italiani non partiranno perché non possono permetterselo

    Sommando chi ancora è indeciso e chi già è sicuro di non fare le valigie, sono quasi 9 milioni gli italiani che indicano come motivo delle mancate ferie il fatto che, semplicemente, non se lo possono permettere economicamente. Queste alcune delle principali evidenze emerse dall’indagine che Facile.it ha commissionato all’istituto di ricerca EMG Different.

    Le ragioni per cui si resterà a casa

    Guardando alle motivazioni per cui non ci si concederà un viaggio – come detto – quasi 9 milioni di italiani hanno ammesso di non poterselo permettere economicamente. Ad averlo dichiarato sono soprattutto gli intervistati appartenenti alla fascia anagrafica 35-44 anni; tra di loro ben il 64,3%, ovvero 1,6 milioni, ha dichiarato che resterà a casa per motivi economici. A livello territoriale, invece, sono gli abitanti del Sud Italia (59,1%) e delle Isole (60%) coloro che – in percentuale – rinunceranno in misura maggiore alla partenza a causa di difficoltà economiche.

    Il 59,5% di chi non partirà per ragioni economiche, ovvero oltre 5 milioni di italiani, ha dichiarato che ad incidere sulla situazione è stato l’aumento generalizzato dei prezzi dei beni vissuto durante l’ultimo anno; il dato sale al 66,7% tra i residenti del Centro Italia e raggiunge addirittura il 69,4% tra i 45-54enni; questo vuol dire che quasi 7 italiani su 10 con un’età compresa tra i 45 e i 54 anni rinunceranno alle vacanze perché gli incrementi eccessivi dei prezzi hanno causato una condizione di difficoltà.

    Il 35,8% di chi resterà a casa per ragioni economiche, invece, ha detto che rinuncerà a causa degli incrementi dei costi legati al viaggio; ad averlo ammesso sono soprattutto i giovani tanto che più di 1 rispondente su 2 (53,8%) appartenente alla fascia 18-24 anni ha dato questa motivazione. Il 26,4% si trova in una situazione di difficoltà economica a causa di un imprevisto (33,3% tra i 25-34enni e gli abitanti del Nord Est e delle Isole), mentre il 22,3% a seguito della perdita del lavoro proprio o di un membro della famiglia; la percentuale è più alta e pari al 35,3% nel Nord Ovest del Paese e al 36,8% per gli intervistati con un’età compresa tra i 55 e i 64 anni.

    Oltre alle motivazioni di tipo economico, però, ci sono altre ragioni per cui tanti italiani non si concederanno una vacanza o ancora non ne sono sicuri; il 17,2%, ovvero 2,9 milioni, ha dichiarato che andrà in vacanza durante un altro periodo dell’anno (probabilmente per evitare i costi dell’alta stagione), percentuale che sale al 19,4% tra i 25-34enni e al 23,3% tra i residenti nel Nord Est, arrivando addirittura al 32,7% per i rispondenti appartenenti alla fascia anagrafica 65-74 anni.

    Il 12%, invece, ha detto di non avere ferie, dato vero soprattutto tra i più giovani (18,2% dei 18-24enni e 27,8% dei 25-34enni), mentre l’11% non potrà partire perché deve accudire persone anziane; in questo caso ovviamente la tendenza si inverte per questioni anagrafiche: sono principalmente i rispondenti con un’età compresa tra i 55 e i 64 anni (19,7%) coloro che – sempre percentualmente – rinunceranno ad una vacanza per accudire persone anziane. Il 9,5%, infine, non partirà per curare il proprio animale (13,3% tra i 45-54 anni e 14,3% nelle Isole). Anche se si cerca di classificare la Pandemia come un brutto ricordo del passato, questa sembra ancora influenzare sensibilmente la quotidianità di alcuni rispondenti, tanto è vero che sono più di 400mila coloro che dichiarano che staranno a casa per paura di contrarre il Covid mentre si è via.

    L’identikit di chi non parte

    Se a livello nazionale la percentuale di chi ha dichiarato che quest’anno sicuramente non partirà per le vacanze estive è pari al 16,9%, il dato arriva al 19,1% tra i rispondenti con un’età compresa tra i 45 e i 54 anni, mentre a livello territoriale sono gli abitanti del Centro Italia coloro che, sempre percentualmente, rinunceranno in misura maggiore alle ferie; in questa zona del Bel Paese il 21% ha detto che resterà a casa.

    Tra coloro che, invece, non sanno ancora se partiranno o meno, vale a dire oltre 9,3 milioni di connazionali (22%), i più indecisi sono risultati essere i 65-74enni (27,2%) e i residenti nelle Isole, dove la percentuale ha raggiunto il 26%.

    * Nota metodologica: indagine condotta da EMG Different su un campione (1.085 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI; Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 7/13 giugno 2023.

    Immagine © StockPhotoPro

  • Vacanze: più di 6,5 milioni partiranno con il proprio amico a 4 zampe

    Gli animali domestici sono veri e propri membri della famiglia anche durante le ferie estive tanto che, secondo l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca EMG Different*, sono più di 6 milioni e mezzo i proprietari di cani e gatti che quest’anno si concederanno le vacanze – tutte o in parte – in compagnia del proprio amico a quattro zampe. Se nel caso di Fido più di 1 padrone in partenza su 2 (69%) lo porterà con sé, la percentuale si abbassa sensibilmente nel caso di Micio; in questo caso solo 1 proprietario su 3 viaggerà con il proprio gatto.

    Nonostante l’inflazione che ha messo a dura prova le famiglie nell’ultimo anno, più di 7 possessori di animali domestici su 10 (73%) hanno dichiarato di essere disposti a spendere di più per l’alloggio pur di avere maggiori servizi per l’amico a quattro zampe.

    Vacanza con animale al seguito

    Dall’indagine è emerso come, tra coloro che partiranno con animali al seguito, la casa di proprietà sia l’alloggio preferito (32%), seguita da un immobile in affitto (25%) e da strutture ricettive come alberghi, agriturismi, hotel e B&B, scelti da 3,2 milioni di possessori di cani o gatti (24%).

    Per quanto riguarda il mezzo di trasporto, invece, quasi 9 padroni su 10, vale a dire 11,8 milioni di italiani, si sposteranno in auto, mentre il 10% lo farà in aereo, percentuale che sale al 14% nel caso di viaggio con felini.

    Sebbene siano moltissimi coloro porteranno Fido o Micio con sé, c’è ancora una parte di padroni che trasporta l’animale in modo scorretto: il 4%, vale a dire più di 270.000 italiani – si legge nell’analisi – invece che utilizzare i dispositivi previsti dalla legge terrà il proprio amico a 4 zampe sulle gambe. Nel caso dell’auto, oltre che a essere illegale e rischioso, sia per il pet che per i passeggeri della vettura, è bene ricordare che in caso di sinistro un’eventuale assicurazione a tutela del pet non coprirebbe le lesioni subite.

    Le assicurazioni per Fido e Micio

    Sono ancora tanti coloro che, purtroppo, non pensano a tutelare i loro animali con un’assicurazione che li metta al riparo da eventuali imprevisti che, in particolar modo durante le ferie, possono rovinare i programmi. Secondo i dati emersi dall’indagine solo il 29% dei proprietari (quasi 5,5 milioni di individui) ha sottoscritto una polizza, dato in aumento rispetto alla rilevazione dello scorso anno (20,4%), ma comunque ancora basso; la percentuale raggiunge il 36% nel caso dei cani mentre scende addirittura al 17% per i gatti.

    Sconfortante scoprire che tra chi possiede un animale, 1,3 milioni (7%) non sanno neanche che esistano polizze specifiche per animali domestici; incoraggiante, al contrario che il 14% abbia dichiarato di essere intenzionato a stipularne una in futuro.

    «Quando si viaggia i potenziali pericoli per i nostri animali domestici si moltiplicano e, proprio per questo, avere una polizza può fare la differenza per tutelare non solo l’amico a 4 zampe, ma anche il padrone», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it «I prodotti disponibili sul mercato si differenziano a seconda delle garanzie incluse, quindi i premi variano, ma i costi sono contenuti in relazione ai benefici; ad esempio per una un’assicurazione che copre la responsabilità civile, il rimborso delle spese veterinarie e la tutela legale, le tariffe partono da circa di 11 euro al mese e possono arrivare fino ai 27 euro per una copertura con massimali più elevati».

    Oltre alla copertura Rc contro eventuali danni arrecati a terzi e al rimborso delle spese in caso di malattia o infortunio, ci sono prodotti che mettono a disposizione servizi specificamente pensati per le vacanze, come ad esempio una centrale operativa specializzata nell’organizzazione di viaggi a misura di “cane e gatto”, con un supporto che va dalla ricerca della struttura ricettiva più adatta, fino alla spiaggia o ai ristoranti pet friendly.

    Dato che – come detto – sono 11,8 milioni i proprietari che utilizzeranno l’auto per raggiungere il luogo di villeggiatura, è bene sapere che, nel caso in cui il nostro amico a quattro zampe si faccia male durante un incidente con colpa, non è tutelato dalla polizza Rc auto del proprietario. Per ovviare al problema, alcune compagnie assicurative offrono una garanzia opzionale che tutela l’animale ma, come anticipato, queste coperture sono valide solo se l’animale è trasportato secondo le norme del Codice della Strada e, quindi, non sulle gambe.

    Cosa fare, invece, se Fido o Micio stanno male mentre siamo lontani da casa? In questo caso le polizze offrono ai proprietari un aiuto a distanza, ad esempio tramite assistenza e consulenza veterinaria telefonica o, anche, segnalando centri e cliniche specializzate più vicine al luogo delle vacanze.

    In alcuni casi la compagnia, oltre al rimborso per eventuali spese sostenute per esami, cure ed interventi chirurgici, arrivano anche a consegnare a domicilio i medicinali necessari e a rimborsare i costi extra di alloggio sostenuti qualora il proprietario dovesse prolungare la permanenza a causa dello stato di salute dell’animale.

    Può capitare anche che l’animale si allontani dall’alloggio; in questo caso avere un’assicurazione può fare la differenza perché alcuni prodotti sostengono i costi necessari a cercare l’animale disperso, altri mettono a disposizione una linea telefonica dedicata per la raccolta delle segnalazioni di avvistamento.

    «Quando si è alla ricerca di un’assicurazione per i nostri animali domestici il consiglio è di fare particolare attenzione ai fogli informativi e alle esclusioni» conclude Andrea Ghizzoni. «È bene sapere che alcune coperture escludono determinate razze, perché considerate pericolose, e non bisogna dimenticare che – affinché la polizza sia valida e possa intervenire in caso di necessità – il cane o il gatto devono essere dotati di microchip (o tatuaggio), possedere il libretto sanitario ed essere regolarmente vaccinati».

    *Nota metodologica: indagine condotta da EMG Different su un campione (1.000 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI; Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 5/13 giugno 2023.

  • L’India per veri viaggiatori raccontata da una viaggiatrice in solitaria

    In India. Cronache per veri viaggiatori

    Per tutti i viaggiatori che amano l’India. L’India viene raccontata, attraverso il viaggio on the road dell’autrice, da angolazioni originali e innovative. Fuori dalle rotte conosciute ai turisti.

    Un racconto estremamente coinvolgente, a tratti ironico e divertente. Durante il viaggio si crea un insolito rapporto tra la “Madame” e l’autista sikh, fedele accompagnatore.

    Mentre macina  chilometri sulle polverose strade indiane, da Delhi a Calcutta fino alle foreste dell’Orissa, la Milandri affronta un viaggio avventuroso e costellato di colpi di scena. Il libro offre consigli di viaggio e riflessioni sull’India “vera”. Ma racconta anche la ardua e ostinata ricerca della verità sulla lotta di tribù primitive che difendono i loro diritti umani.

    In India. Cronache per veri viaggiatori, uscito in seconda edizione aggiornata (Mauna Kea edizioni, 2019), è un libro di Raffaella Milandri, che propone i racconti dei suoi viaggi, come detective dei diritti umani presso tribù negli angoli più remoti del mondo.

    Oltre a Pigmei, Nativi Americani e Inuit, qui è  la volta degli Adivasi in Orissa.

    La Milandri – scrittrice, giornalista e attivista per i diritti umani- viaggia in solitaria  per raccogliere prove e testimonianze di violazioni dei diritti umani dei popoli indigeni.

    Quei popoli che, lontani dalla frenesia del mondo occidentale, ne sono spesso vittime. Allorquando, infatti, nelle loro terre vengono scoperte risorse preziose all’”uomo moderno”, le loro culture e le loro identità sono in pericolo.

    Ma non solo: una catena di ingiustizie, soprusi e violenze li sommergono e li mettono a rischio di estinzione.

    E’ questo il caso degli indigeni di Niyamgiri, in Orissa: un ricco giacimento di bauxite ha sconvolto le loro vite pacifiche nei villaggi.

    Una multinazionale ha aperto una miniera per estrarre il minerale e e un impianto di lavorazione per trasformarlo in alluminio. Una montagna sacra alla gente dei villaggi viene violata dagli scavi e l’inquinamento distrugge piante, e uccide animali e uomini.

    Portare a galla la verità è lo sforzo della instancabile Milandri raccontato in questo libro: e saranno proprio gli indigeni a svelare una realtà molto peggiore del previsto; a testimoniare, anche la tribù primitiva dei Dongria Khond.

    La situazione di Niyamgiri è tuttora in bilico e la miniera minaccia i villaggi: il libro della Milandri è estremamente attuale e racconta una verità diversa da quella che dipingono i media.

    Ad arricchire il libro, preziosi consigli di viaggio per l’India, per come viverla fuori dagli schemi. Nella versione ebook, 24 pagine di immagini fotografiche a colori e un miniglossario gastronomico sulla cucina indiana.

    Dice l’autrice: “E’ stato un viaggio estremamente pericoloso, dove il fatto di essere donna è stato un aiuto decisivo. Sono stata sottovalutata e grazie a questo ho avuto accesso a luoghi inaccessibili e informazioni riservate.

    http://www.maunakea.biz

  • Lombardi in vacanza col prestito: +48%

    Dopo un anno, il 2021, in cui si era cominciata a sentire chiara e netta la voglia di tornare a viaggiare dei lombardi, il 2022 è evidentemente quello in cui questa volontà si è concretizzata, soprattutto nel periodo invernale, tanto che, secondo i calcoli fatti da Facile.it prendendo in considerazione un campione di oltre 17.000 casi, nel periodo settembre – novembre 2022, le richieste di prestiti personali compilate online per viaggi e vacanze è aumentata del 48% rispetto al medesimo intervallo temporale del 2021.

    In crescita anche l’importo medio richiesto a questo scopo (passato dai 5.224 euro del 2021 ai 5.675 euro del 2022; +9%) e, prevedibilmente, anche i tempi di restituzione (cresciuti da 47 a 51 mensilità; anche in questo caso +9%).

    Diminuisce, invece, l’età media del richiedente che passa da 35 a 33 anni.

    Grazie all’incremento delle richieste per viaggi e vacanze, il loro peso relativo rispetto al totale di quelle presentate in Lombardia passa dall’1,1% all’1,3%, (+ 22,7%)

    Per che cosa chiedono i prestiti i lombardi.

    Quali sono le principali finalità per le quali si chiede un prestito personale in Lombardia? Secondo l’analisi di Facile.it al primo posto resiste saldamente l’ottenimento di liquidità (che rappresenta il 32,4% del totale richieste), seguita dall’acquisto di auto usate (17,1% del totale, ma in calo del 10,3% rispetto ad un anno fa nel suo peso sul totale richieste) ed il consolidamento debiti (14,7%; +28,2% se confrontata con il valore 2021).

    Appena fuori dal podio e tutte in calo la ristrutturazione immobili (10,09%; -21,1%), l’acquisto di arredi (6,5%; -12,3%) e le spese mediche (4,4%; -2,7%).

    Se guardiamo alle finalità che, dalla fine del 2021 alla fine del 2022, hanno accresciuto maggiormente il loro peso sul totale richieste presentate in Lombardia, al primo posto troviamo i prestiti per Formazione ed Università (+39,9%) seguiti da quelli per finanziare il consolidamento dei debiti (28,2%), l’acquisto di viaggi e vacanze (+22,7%) e quello di PC e strumenti elettronici (+16,6%).

    A livello complessivo, l’importo medio che i lombardi hanno richiesto alle finanziarie per i prestiti personali è passato dai 10.839 euro del periodo settembre – novembre 2021 agli 11.429 euro degli stessi mesi del 2022 (+5,4%).

     

  • Vacanze: erogati 160 milioni di euro in prestiti

    160 milioni di euro; è questo, secondo le stime di Facile.it e Prestiti.it, il valore dei prestiti personali erogati agli italiani nel primo semestre 2022 per far fronte a spese legate alle vacanze. La voglia di tornare a spostarsi era già stata rilevata dall’indagine, commissionata da Facile.it ad EMG Different, secondo cui il 27,5% di chi partirà farà un viaggio programmato prima del Covid ma rimandato a causa della pandemia, e questa tendenza trova conferma anche nell’aumento delle richieste di finanziamento tanto è vero che, come evidenziato dallo studio reso noto oggi, nei primi 6 mesi dell’anno il peso percentuale dei prestiti per le vacanze è aumentato del 96% rispetto allo stesso periodo del 2021.

    «Dopo due anni di forti limitazioni alla mobilità, finalmente molti italiani potranno tornare a viaggiare e, in alcuni casi, lo faranno sfruttando le opportunità offerte dal mondo del credito al consumo», spiega Aligi Scotti, BU Director prestiti di Facile.it«L’aumento delle richieste di prestiti per viaggiare è però anche strettamente legato ai numerosi matrimoni e viaggi di nozze che, causa pandemia, sono stati rimandati a quest’anno.».

    Identikit del richiedente

    Dall’analisi, realizzata su un campione di oltre 70.000  domande di finanziamento raccolte nel primo semestre 2022*, è emerso che chi ha presentato domanda di credito per pagare spese legate ad un viaggio ha cercato di ottenere, in media, 5.597 euro da restituire in 52 rate (poco più di 4 anni).

    Se si guarda al profilo del richiedente emerge che questa tipologia di prestito è particolarmente diffusa tra i giovani – altro dato legato alla ripresa dei matrimoni e relativi viaggi di nozze. Se, in media, chi si rivolge ad una società di credito in Italia ha 41 anni, quando si parla di prestiti per le vacanze, chi presenta domanda di finanziamento ha, sempre in media, 36 anni; un valore su cui pesano gli under 30, che oggi rappresentano circa il 35% della domanda.

    Nel 75% dei casi a presentare domanda di finanziamento per viaggi e vacanze è stato un uomo, mentre se si analizza la posizione lavorativa del richiedente emerge che il 72% delle richieste arriva da un lavoratore dipendente a tempo indeterminato.
    *Analisi Facile.it realizza su un campione di oltre 70.000 richieste di prestito personale raccolte online nel primo semestre 2022.

    L’indagine EMG Different è stata condotta su un campione (1.000 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI. Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: maggio 2022.

  • Vacanze: 4,7 milioni resteranno a casa per colpa degli aumenti

    L’aumento dei prezzi potrebbe compromettere parte della stagione estiva 2022; secondo l’indagine commissionata da Facile.it a EMG Different*, il 10,7% dei rispondenti, pari a circa 4,7 milioni di italiani, ha detto che quest’anno non si concederà una vacanza proprio a causa del rincaro dei beni, mentre circa 3,7 milioni, pur di non rinunciare al viaggio, hanno scelto di ridimensionarlo.

    Oltre a coloro che, come detto, non partiranno per il rincaro dei prezzi registrato negli ultimi mesi, quasi il 6,1% di coloro che rimarranno a casa ha detto che lo farà per paura di contrarre il Covid durante le ferie e il 2,8% per il timore di trovarsi bloccato da un nuovo lockdown. Sommando queste e le altre diverse ragioni indicate dal campione intervistato come motivo principale per non fare le valigie, saranno complessivamente, circa 11,9 milioni gli italiani che rinunceranno alle ferie.

    Assicurazioni viaggio

    Anziché rinunciare a partire per, seppur legittime, paure, molti italiani (4,1 milioni) stanno valutando di sottoscrivere, o lo hanno già fatto, una polizza assicurativa. Tra questi, il 62,6% ha dichiarato di volersi tutelare in caso di cancellazione della vacanza per malattia, Covid incluso, o (30,6%) a causa di un nuovo lockdown (sebbene questa casistica rimanga attualmente scoperta dalle polizze viaggio).

    Tanti, circa 1,1 milioni, anche i viaggiatori interessati ad una polizza che li tuteli in caso di quarantena forzata nel luogo di destinazione.

    «La pandemia ha cambiato l’approccio di molti italiani alle vacanze tanto è vero che, dopo quanto accaduto nel 2020, in tantissimi hanno iniziato ad avvicinarsi al mondo delle assicurazioni viaggio»; spiega Irene Giani, responsabile polizze viaggio di Facile.it. «Il fenomeno trova conferma anche nei dati emersi dall’indagine; il 52% dei rispondenti ha detto che è la prima volta che si interessa alla sottoscrizione di una polizza di questo tipo e più del 40% lo fa proprio in funzione delle incognite legate al Covid-19. La buona notizia è che oggi la maggior parte delle polizze viaggio offre coperture valide anche in caso di infezione da Covid-19 ed alcune garantiscono un rimborso economico qualora l’assicurato dovesse allungare, causa malattia, la propria permanenza nel luogo di destinazione; l’unica casistica che rimane scoperta è quella dell’annullamento del viaggio dovuto ad un nuovo lockdown».

    Chi andrà in vacanza

    Guardando agli italiani che quest’anno si concederanno un viaggio (in totale 17,4 milioni di individui) emerge che, in media, le vacanze dureranno 14 giorni. I mesi preferiti per partire sono agosto (49%) e luglio (42,4%) anche se 1 rispondente su 4 godrà di almeno una parte delle ferie già a giugno (25,6%).

    Sebbene il Bel Paese resti la meta preferita dai nostri connazionali, con la fine delle restrizioni Covid molti torneranno a spostarsi all’estero; secondo l’indagine il 17,7% dei rispondenti, pari a circa 3,1 milioni di individui, quest’anno trascorrerà le ferie fuori dai confini nazionali.

    La voglia di vacanza è tanta e molti italiani, letteralmente, ripartiranno da dove avevano interrotto: il 27,5% dei rispondenti ha detto che le vacanze di quest’anno sono quelle programmate nel periodo pre-Covid ma che, causa pandemia, sono state rimandate e circa 1,7 milioni di vacanzieri potranno finalmente fare il viaggio già pagato ma saltato per via dei lockdown.

    Strutture ricettive come hotel/agriturismi e B&B si confermano come la prima scelta degli italiani (43,3%, pari a 7,6 milioni), mentre il 27,7% prenderà in affitto un appartamento, il 20,5% trascorrerà le ferie a casa dei genitori o nella seconda casa, e il 15,6% opterà per un villaggio turistico; il 7.8% andrà in campeggio.

    Circa 13,9 milioni di italiani utilizzeranno l’auto per raggiungere la destinazione di vacanza, mentre saranno in 3,2 milioni a spostarsi in aereo. Almeno 1,3 milioni, invece, raggiungeranno la propria meta in nave.

    * Nota metodologica: indagine condotta da EMG Different su un campione (1.000 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI. Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: maggio 2022.

     

  • Turismo: 22 milioni di italiani quest’anno faranno le ferie nel Bel paese

    Quest’anno le ferie saranno nazionali. Sono ben 22 milioni i nostri connazionali che, per le vacanze, hanno scelto di rimanere dentro i confini italiani. A certificare il dato l’indagine commissionata da Facile.it agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat e realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*.

    Complici la situazione epidemiologica in miglioramento e la campagna di vaccinazione che ha raggiunto un numero sempre più alto di individui, sono in totale 26 milioni i nostri connazionali che già sanno si concederanno una vacanza estiva.

    A far loro da contraltare, invece, sono i 6,5 milioni di individui che, spinti dalla paura del virus o dall’impossibilità economica a spendere, faranno le ferie a casa propria. 11,5 milioni, infine, gli indecisi.

    Chi parte

    Sono più di 4 milioni e mezzo gli italiani che hanno già prenotato le ferie estive e comunque, tra chi preparerà le valigie, l’84,6% rimarrà in Italia. Come da tradizione il 55% farà le ferie ad agosto, mentre il 36% partirà a luglio. Tanti, quasi 5 milioni, sfrutteranno la calma del mese di settembre e più di 4 milioni di italiani faranno le ferie già a giugno.

    Più di un terzo dei rispondenti si potrà concedere non più di 7 giorni, ma in media si staccherà con 14 giorni di vacanza, alcune volte anche divisi fra più periodi.

    Se lo scorso anno molti dichiaravano avrebbero fatto le ferie in camper o roulotte, la novità dell’estate 2021 – ed è una buona notizia per tutti coloro che vi lavorano – potrebbe essere il boom dei villaggi turistici, nuovamente oggetto di grande attenzione da parte dei villeggianti; sono oltre 3,8 milioni gli intervistati che hanno dichiarato faranno le ferie in quel tipo di struttura.

    Al primo posto nelle intenzioni dei vacanzieri, però, rimane la sistemazione in Hotel e B&B (42%), a seguire la casa in affitto per periodi brevi o medi (33,7%), che ha registrato, rispetto allo scorso anno un boom (era il 22,1% nella rilevazione di maggio 2020).

    Chi non parte o ancora non ha deciso

    Sebbene i numeri siano notevolmente inferiori rispetto a quelli dello scorso anno, va detto che sono tanti anche coloro che quest’anno le vacanze non le faranno affatto; non hanno intenzione di partire circa 6,5 milioni (erano stati oltre 24 milioni a maggio 2020).

    A bloccare i propositi vacanzieri sono la paura del contagio (quasi 2 milioni, in particolare fra i residenti al Sud e nelle Isole) e, soprattutto, le difficoltà economiche (3,2 milioni). Poco meno di 1,5 milioni gli individui che hanno dichiarato di aver scelto di non partire per via delle eccessive restrizioni cui sarebbero costretti a sottostare.

    Sono 11,5 milioni, invece, coloro che ancora non hanno deciso se partire o meno. Anche in questo caso la ragione principale dell’indecisione è legata alle regole e alle limitazioni; il 50% ha dichiarato che prenderà una decisione solo dopo che verranno stabilite regole certe per il periodo estivo, mentre, come recentemente messo in luce dall’indagine di Facile.it, 4 milioni di italiani hanno detto che cambieranno idea solo se il coprifuoco verrà eliminato. Il 28% dei rispondenti, infine, non sa se riuscirà ad avere soldi sufficienti per pagare una vacanza.

    Vacanze, sì… ma dove…e come?

    In particolare, guardando a chi rimarrà in Italia, il 63,8% si sposterà in una località al di fuori della propria regione di residenza. Il 13% degli italiani, invece, opterà per una destinazione estera; in questo caso sembrano essere soprattutto i giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni a voler superare i confini nazionali (18%).

    Come nel 2020, anche quest’anno il mezzo preferito dagli italiani per raggiungere la destinazione sarà l’auto di proprietà; 19,3 milioni di individui (il 74,7% dei vacanzieri) si sposteranno con questo veicolo. Ma la quota di mezzi in movimento sulle strade italiane sarà ancora più alta se si aggiungono i circa 1,7 milioni di vacanzieri che useranno auto a noleggio, autobus, camper/roulotte.

    Segnali positivi arrivano sul fronte del trasporto aereo. Cresce la percentuale di chi ha dichiarato che quest’anno si sposterà così; il 17% dei vacanzieri, pari a più di 4 milioni di persone (era l’11% nell’indagine effettuata nel 2020).

    Buone notizie anche per le isole italiane e, più in generale, il trasporto marittimo; saranno oltre 1 milione e mezzo gli individui che raggiungeranno la propria destinazione vacanziera via nave, più del doppio rispetto a quanto rilevato a maggio 2020.

    Questa la fotografia ad oggi, ma interventi come l’ampliamento del bonus vacanze, la decisione sul coprifuoco e sulle regole da seguire per questa estate potrebbero avere un ruolo fondamentale nel determinare quanti italiani si concederanno una vacanza quest’anno.

     

     

     Nota metodologica: l’indagine è stata svolta tra il 29 aprile ed il 3 maggio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.012 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • La decisione sul coprifuoco blocca il turismo: 4 milioni di italiani partiranno solo se sarà eliminato

    Si inizia a parlare di vacanze, ma sono ancora molte le incognite sulla prossima stagione estiva, prima fra tutte il coprifuoco: proprio a causa di questa norma quasi 4 milioni di italiani non hanno ancora deciso se fare le ferie o se restare a casa e solo se la limitazione verrà eliminata partiranno. Il dato arriva dall’indagine commissionata da Facile.it e realizzata da mUp Research e Norstat su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*.

    Dalla decisione del Governo su questa limitazione potrebbe quindi dipendere, almeno in parte, il bilancio della stagione estiva 2021 per il settore turistico, comparto che è stato già pesantemente colpito dalla pandemia: secondo i dati di Assoturismo, nel 2020 la perdita economica per l’intero settore, considerando il totale consumi turistici interni, è stimata intorno ai 240 milioni di euro al giorno.

    Guardando più da vicino il campione di rispondenti che, se confermato il coprifuoco, non farà le vacanze, emerge che i più preoccupati dalle limitazioni d’orario sono risultati essere gli uomini (40,8% rispetto al 29,3% del campione femminile).

    Analizzando i rispondenti su base geografica, invece, i più condizionati dalla presenza del coprifuoco sono risultati essere i residenti nelle regioni del Nord Est (43,1%) e del Nord Ovest (37,9%).

    Nota metodologica: l’indagine è stata svolta tra il 29 aprile ed il 3 maggio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.012 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • Il turismo dei vaccini rimpiazza il turismo delle vacanze

    Americani ed europei sono di nuovo in viaggio. Ma questa volta non stanno viaggiando per affari in località di grido come Las Vegas e Disney World per le vacanze. Stanno andando in cerca di vaccini.

    Frustrati da siti web che bloccano gli appuntamenti, da carenze di vaccini Covid-19 e da un mosaico di regole di ammissibilità confuse, le persone con sufficiente tempo e denaro si stanno dirigendo alla ricerca del vaccino potenzialmente salvavita.

    I turisti in cerca di vaccino si stanno presentando a Miami, nelle località balneari delle Hawaii, nelle città sciistiche del Colorado e a New York City, che ha ricevuto più dosi di altre parti dello stato, così come nel vicino New Jersey e Connecticut.

    Non ci sono dati nazionali, ma gli stati che ne tengono traccia suggeriscono che decine di migliaia di americani stanno viaggiando alla ricerca del vaccino. Più di 37.000 stranieri hanno ricevuto il Covid-19 in Florida. La cifra esclude le persone che hanno seconde residenze o imprese in Florida, dove circa 1 milione di persone è stato vaccinato.

    Più di 17 milioni di dosi sono state somministrate in tutti gli Stati Uniti, secondo il tracker dei vaccini di Bloomberg. Gli esperti di politica sanitaria dicono che, in generale, più persone hanno i colpi in canna, meglio è. Eppure il turismo dei vaccini solleva preoccupazioni su ciò che accade alle persone che non hanno i soldi – o non sono abbastanza sani – per viaggiare per l’immunizzazione. Ci sono anche questioni etiche sul fatto che sia giusto appropriarsi di una dose destinata a una specifica città o stato. L’industria del turismo non ha lanciato grandi campagne di marketing, in modo da evitare di apparire come sostenitore dell’aggiramento delle regole.

    Gli esperti di salute sono anche preoccupati per le persone che viaggiano per l’immunizzazione.

    “Tutto quello che possiamo fare per far vaccinare più persone diminuirà la diffusione del Covid”, ha detto Marissa J. Levine, professore di salute pubblica alla University of South Florida. “Ma siamo in una situazione in cui la domanda sta superando l’offerta in modo significativo, quindi questo mette le persone in tensione se percepiscono che altri stanno arrivando per prendere il loro vaccino, anche se è davvero tutto il nostro vaccino”.

    I vaccini sono tecnicamente proprietà federale che non appartengono a nessuna località, rendendo i requisiti di residenza difficili da far rispettare, ha detto Levine, che ha servito quattro anni come commissario sanitario dello stato della Virginia.

    Le città sciistiche hanno tentato di limitare la vaccinazione ai residenti – con un certo successo – per garantire che la gente sarà ancora in giro per ottenere la seconda iniezione poche settimane dopo.

    La contea Pitkin, che ospita la famosa località sciistica di Aspen precisa che coloro che hanno diritto al vaccino devono vivere o lavorare lì.

    Fonte: Il Vacanziere

  • Viaggi annullati per Covid: ora ci sono le assicurazioni

    Lo spettro di possibili nuove restrizioni alla mobilità preoccupa, tra gli altri, anche coloro che, per lavoro o per motivi personali, hanno programmato viaggi nell’immediato futuro. Un tema, quello dei viaggi annullati, che durante il primo lockdown ha riguardato tantissime persone; già ad aprile 2020 l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research* aveva messo in luce come oltre 6,4 milioni di famiglie avessero dovuto annullare viaggi e vacanze già pagati spesso senza riuscire ad ottenere un risarcimento, sia esso parziale o completo.

    Una preoccupazione, quella odierna, aggravata anche dalla consapevolezza di quanto accaduto negli scorsi mesi; tra voucher, rimborsi parziali, totali o, nel peggiore di casi, addirittura negati, si è creata una vera e propria giungla e le procedure di rimborso messe in atto da compagnie aeree, hotel, agenzie viaggi e altri operatori del settore hanno spesso scontentato i viaggiatori.

    Se non bastasse, oltre al caos rimborsi, il Covid ha messo in luce anche alcuni limiti legati alle assicurazioni viaggio che, spesso, si sono rivelate inefficaci per affrontare l’emergenza poiché escludevano l’indennizzo in caso di eventi pandemici.

    Per aiutare i viaggiatori Facile.it ha voluto fare un punto della situazione e verificare quali siano le possibili soluzioni per mettersi al riparo da future problematiche; ecco cosa è emerso.

    Un aiuto (parziale) potrebbe arrivare dalle assicurazioni viaggio

    Se sul fronte rimborsi la situazione è ancora aperta, dal punto di vista assicurativo qualcosa è cambiato rispetto all’inizio della pandemia e oggi alcune compagnie hanno introdotto polizze viaggio specificamente pensate per casistiche connesse al Coronavirus.

    La novità più importante è legata all’annullamento del viaggio: sul mercato sono recentemente sbarcati prodotti che rimborsano l’assicurato se lui, o un suo familiare, si dovessero ammalare di Covid impedendo, di fatto, la partenza. Attenzione però, il rimborso avviene solo se un certificato accerta la positività dell’assicurato o del congiunto; rimane scoperto il caso di isolamento fiduciario derivante da un contatto diretto o indiretto con persone esterne al nucleo familiare come, ad esempio, un collega di lavoro.

    Altre polizze intervengono in caso di interruzione del viaggio in corso; l’assicurazione è valida, ad esempio, se l’imbarco in Italia viene negato a causa di sintomi da Covid-19 individuati in aeroporto o se l’assicurato è obbligato ad interrompere il viaggio e rientrare anticipatamente per ragioni mediche legate al virus.

    Alcune compagnie assicurative offrono inoltre un rimborso per eventuali spese sanitarie pagate all’estero per cure di urgenza in caso di contrazione del virus. Sono inclusi nel rimborso gli eventuali costi per un alloggio qualora non si potesse rientrare in patria a causa della malattia. In alcuni casi la polizza riconosce anche una diaria giornaliera per ricovero o un’indennità di convalescenza post terapia intensiva.

    Ancora una volta, però, attenzione ai limiti delle coperture: queste polizze, ad esempio, normalmente non sono valide se si decide di viaggiare verso una destinazione sconsigliata dal Ministero degli Esteri e, comunque, gli indennizzi non sono dovuti nel caso in cui l’assicurato abbia già diritto ad ottenere il rimborso (anche tramite voucher) da parte della compagnia aerea, tour operator, struttura ricettiva o agenzia viaggi.

    Resta inoltre scoperto il caso di annullamento del viaggio a seguito di misure restrittive introdotte dalle autorità, come avvenne con il primo lockdown: in questa situazione il rimborso spetterebbe alla compagnia aerea o all’operatore turistico, ma come detto, almeno in Italia, le modalità sono ancora dibattute.

     

    * Metodologia: n. 1.508 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.

  • Viaggi, tech, sigarette. A cosa non rinunciano gli italiani

    Dai viaggi alle novità tecnologiche, dalle sigarette allo shopping, sono molte le spese accessorie a cui gli italiani non sanno, o per meglio dire, non riescono a rinunciare. Questa è la fotografia emersa dall’indagine che Facile.it ha commissionato all’istituto di ricerca mUp Research in collaborazione con Norstat*. Condotta poco prima dell’inizio del lockdown, l’analisi ben racconta vizi e virtù di noi italiani.

    Le spese a cui difficilmente si rinuncia

    L’indagine ha evidenziato come siano diverse le spese a cui gli italiani difficilmente riescono a fare a meno; all’esplicita domanda: “Quali sono le spese accessorie che incidono maggiormente sul tuo portafoglio e alle quali fai fatica a rinunciare?”, il 23% dei rispondenti, pari a 10.000.000 di italiani, ha risposto: i viaggi, percentuale che sale al 29% se si considerano i residenti al Centro Italia. Di sicuro anche questa inclinazione ha inciso sulla decisione di tanti di varcare le frontiere nazionali non appena è stato possibile e, per altri, di prendere comunque in mano le valigie pur rimanendo in Italia.

    Al secondo posto si posizionano le novità tecnologiche: il 21,9% del campione, pari a 9.600.000 individui, ha ammesso di non poterne fare a meno. Sull’ultimo gradino del podio, invece, si posizionano le sigarette, tanto che il 20,9% dei rispondenti, pari a circa 9.200.000 italiani, ha ammesso di destinare parte consistente del proprio budget a questa “brutta abitudine”. Analizzando i dati più nel dettaglio si scopre come il fenomeno sia fortemente correlato al crescere dell’età: si va dal 7,5% dei rispondenti con un’età compresa fra i 18 e i 24 anni, fino ad arrivare al 27% degli adulti con più di 55 anni.

    Gli hobby e i piaceri degli italiani

    Dallo shopping ai prodotti per la cura del corpo, dal ristorante ad una buona bottiglia di vino, sono molti i piaceri della vita a cui gli italiani non sanno dire di no. Il 18,9% dei rispondenti si è dichiarato maniaco delle compere, percentuale che sale al 24,5% se si considera il campione femminile. Anche così, forse, si spiega l’impennata di acquisti, sia pure online, registrata durante il lockdown; abbiamo sfogato l’ansia dando il via libera alla passione per gli acquisti.

    Nel 15,7% dei casi, invece, i rispondenti non riescono a fare a meno di un buon ristorante, mentre il 12,8% degli intervistati, pari a 5.600.000 di italiani, ha dichiarato di spendere una fortuna per la cura del corpo. Analizzando i dati in base al genere, emerge che la percentuale sale al 14,3% se si prende in considerazione il campione femminile.

    Molti, per fortuna, anche quelli che non riescono a dire no a cultura e intrattenimento; in particolare l’11,1% degli individui, pari a 4.900.000 di italiani, ha speso i propri soldi per mostre, spettacoli e musei. Considerando i dati su base territoriale emerge come ciò sia maggiormente vero al Centro Italia, area dove la percentuale sale al 18,1%. Speriamo che presto anche questo importante settore della nostra economia possa davvero ripartire a pieno regime.

    Le spese più “accessorie”

    Tra le spese accessorie a cui gli italiani possono rinunciare più facilmente ci sono quelle legate all’auto: solo il 4% degli individui, pari a 1.700.000 italiani, ha dichiarato di avere un debole per le macchine sportive, percentuale che sale al 6,5% se si considera il campione maschile.

    Budget meno consistente anche per l’arredamento; solo il 4,6% dei rispondenti non può farne a meno; a seguire coloro che dedicano i propri risparmi allo sport in quanto si dichiarano “sport addicted”; rappresentano il 7% dei rispondenti.

    I brutti vizi

    Il fumo non è la sola cattiva abitudine a cui, secondo l’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat, gli italiani non riescono a rinunciare. Scorrendo i dati si scopre che ben 3.900.000 nostri connazionali (8,8% del campione intervistato) dichiara di amare il brivido che dà il tentare la fortuna con giochi, lotterie e scommesse.

    A rispondere in questo modo sono stati soprattutto gli uomini (14,2%) e i residenti al Sud Italia, che rappresentano il 10,7% del campione.

     

    * Metodologia: n. 1.068 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta a gennaio 2020.

  • Estate 2020: 3,5 milioni di italiani andranno in vacanza col proprio animale

    Da Elisabetta Canalis a Michelle Hunziker, dai Ferragnez a Paris Hilton, sono molti i VIP che trascorrono le ferie in compagnia dei propri amici a quattro zampe scelta che, secondo l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca EMG Acqua, quest’estate faranno più di 3,5 milioni di italiani; vale a dire che, tra i proprietari che si concederanno una vacanza, circa 1 su 3 partirà insieme al proprio amico a due o quattro zampe; percentuale che sale sino al 47,7% per chi ha un cane e al 47,5% tra i residenti nel Sud Italia o nelle Isole.

    Eppure sono ancora pochi i proprietari che scelgono di tutelare i loro animali con un’assicurazione che li metta al riparo da eventuali imprevisti durante le ferie.

    La vacanza la sceglie il nostro amico a 4 zampe

    Viaggiare con animali al seguito richiede un’attenzione particolare dal punto di vista organizzativo, soprattutto se si tratta di cani o gatti; ecco perché spesso a scegliere il luogo di villeggiatura è, di fatto, l’amico a quattro zampe.

    Si parte dalla destinazione: quasi 4 proprietari su 10 hanno dichiarato di tenere in considerazione le esigenze del proprio animale prima di scegliere dove trascorrere le ferie. Per questo motivo, ad esempio, 3,6 milioni di italiani hanno dichiarato di privilegiare mete vicine e a poche ore di distanza perché l’animale soffre viaggi troppo lunghi o, ancora, 3,7 milioni hanno detto di scegliere posti raggiungibili in auto perché il loro amico a quattro zampe non ama viaggiare con altri mezzi.

    E poi la struttura ricettiva; in questo caso è curioso notare come siano molti i viaggiatori che, prima di partire, si informano circa il fatto che la struttura scelta accetti o meno animali; a livello complessivo, ovvero considerando sia chi ha sia chi non ha un animale di proprietà, lo fanno ben 6,7 milioni di persone (15,3% del campione intervistato), percentuale che sale notevolmente se la stessa domanda viene rivolta solo a chi ha un animale; in questo caso quasi 1 proprietario su 3 (32,2%) prima di scegliere la meta del soggiorno si informa se siano ammessi animali domestici, percentuale che sale al 41,7% se si viaggia con un cane.

    E poco importa se la decisione implica costi aggiuntivi; il 40,4% dei possessori di animali (equivalenti a 8,2 milioni di individui) dichiara di essere disposto a spendere di più pur di aver maggiori servizi per l’animale.

    Nonostante molti siano propensi a spendere di più, alla fine sembrano essere la comodità e la serenità dell’animale domestico gli elementi principali che guidano le scelte dei vacanzieri; forse per questo motivo più di 4 proprietari su 10 quest’estate soggiorneranno in una casa, sia essa di proprietà (22,5%), affittata (17,5%) o di un parente (2,7%), mentre il 20% si dividerà tra campeggio con tenda o soggiorno in camper/roulotte. Solo l’11,3% sceglierà un villaggio vacanza e l’8,8% un hotel o B&B.

    Le assicurazioni

    Sebbene siano molti gli italiani che viaggeranno con i propri animali, sono ancora pochi coloro che hanno l’abitudine di assicurarli da eventuali imprevisti durante le vacanze estive e, addirittura, il 62,6% ha ammesso di non conoscere affatto questa tipologia di polizze.

    Sono invece circa 550 mila i proprietari che hanno dichiarato di aver sottoscritto in passato copertura specifiche per animali in vacanza e circa 633 mila coloro che hanno intenzione di farlo.

    «Quando ci si allontana dalla propria abitazione i potenziali pericoli per i nostri animali domestici aumentano, per questo potrebbe essere particolarmente utile, se si sceglie di viaggiare insieme al proprio animale, avere una copertura assicurativa adeguata, che tuteli non solo lui da possibili imprevisti, ma anche il suo padrone», spiegano da Facile.it. «Si tratta di prodotti con un costo contenuto, che va dai 10 ai 22 euro al mese, ma grazie ai quali è possibile partire in piena serenità».

    Il mercato assicurativo ha messo a punto diverse soluzioni pensate specificamente per tutelare gli animali in viaggio. Oltre alla tradizionale copertura RC contro eventuali danni arrecati a terzi, si va dalla polizza che tutela il passeggero a quattro zampe in caso di sinistro stradale, a quella che assiste i proprietari nel momento in cui si dovessero affrontare emergenze in viaggio, come una malattia improvvisa o un infortunio all’animale. In questo caso alcune polizze offrono un’assistenza telefonica, mentre altre prevedono il rimborso delle spese veterinarie sostenute.

    Alcune società mettono a disposizione una vera a propria centrale operativa per aiutare proprietari e quadrupedi nell’organizzazione delle vacanze, con supporto che va dalla ricerca della struttura più adatta fino a quella di ristoranti pet friendly, mentre altre intervengono nel caso in cui il cane o gatto dovessero perdersi in vacanza, dedicando un numero verde per raccogliere le segnalazioni di avvistamento e, se necessario, pagando eventuali spese di recupero dell’animale.

    Chi non vuole correre alcun rischio, invece, può scegliere di dotare l’amico a quattro zampe di una pet box, una speciale scatola nera che consentirà di seguire i suoi movimenti in tempo reale e rintracciarlo in caso di fuga o furto. E se avete paura che la vostra vacanza possa saltare a causa di un imprevisto al quadrupede, niente paura: c’è una polizza che vi rimborsa anche il viaggio annullato.

     


    *Nota metodologica: indagine condotta da EMG Acqua su un campione (1000 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 10/12 luglio 2020.

  • Vacanze: quasi 7 milioni rinunceranno per paura di essere contagiati

    Solitamente l’arrivo dell’estate per molti italiani significa vacanze, ma l’emergenza Coronavirus ha cambiato anche questo. A non partire per le ferie sarà più di un italiano su due (55,2%) ovvero, in totale, oltre 24 milioni di individui. Il dato, emerso dall’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta*, è piuttosto cupo visto che, confrontando i dati con quelli del 2018, quando a rimanere a casa erano stati circa 8 milioni di italiani, è più che triplicato.

    A fugare ogni dubbio circa la correlazione diretta fra questo numero e la pandemia Covid, basta il dato degli oltre 6,9 milioni di italiani che hanno esplicitamente dichiarato che questa estate non si muoveranno da casa proprio per la paura di essere contagiati.

    Perché si rinuncia alle vacanze

    Nel 43,7% dei casi, corrispondenti a quasi 10,6 milioni di italiani, non si partirà perché non ce lo si può permettere, la percentuale sale al 51,3% nelle famiglie composte da tre persone. Nel 42,3% dei casi (10,2 milioni di italiani) si rimarrà a casa propria perché scoraggiati dalle nuove regole imposte con i DPCM; il valore cresce al 46,5% tra i rispondenti che abitano al Sud e nelle Isole.

    Come detto oltre 6,9 milioni di individui (28,7% del campione), hanno dichiarato esplicitamente di rinunciare alle vacanze per la paura di essere contagiati; ad averlo ammesso sono soprattutto i residenti al Sud e nelle Isole (37,6%).

    Elemento da non sottovalutare è che quasi 1,5 milioni di italiani (6,1%) quest’anno rimarrà a casa perché, essendo stati messi in ferie forzate durante il lockdown, non hanno più giornate per le vacanze vere.

    Chi farà le vacanze, dove andrà, come ci andrà e dove alloggerà?

    Se invece si hanno in programma delle vacanze, dove si andrà? La risposta è: decisamente in Italia. Rimarrà entro i confini nazionali il 90,2% di chi viaggerà; nello specifico il 51,3% farà le vacanze nel nostro Paese, ma in una regione diversa rispetto a quella in cui risiede, mentre il 38,9% non cambierà nemmeno regione.

    Altro elemento emerso dall’indagine, e chiaramente legato all’emergenza che abbiamo vissuto, è che quelle del 2020 saranno vacanze su ruote; alla domanda “Come raggiungerà il luogo di vacanza?”, il 78,3% degli intervistati, pari a oltre 15,3 milioni di individui, ha risposto con l’automobile di proprietà, a cui si devono aggiungere gli oltre 600.000 italiani (3,1%) che noleggeranno la macchina e i 520.000 che utilizzeranno un camper o una roulotte.

    La quota di chi si muoverà su ruote è molto maggiore rispetto a chi utilizzerà mezzi “promiscui”: solo il 12,4% dei nostri connazionali, pari a 2,4 milioni di rispondenti, userà l’aereo, mentre l’11,1% (2,2 milioni) si sposterà in treno.

     

    Pochissimi, invece, gli italiani che quest’anno raggiungeranno il luogo di vacanza con la nave: rappresentano, purtroppo per il turismo delle Isole, solo il 2,2% del campione che ha in programma un viaggio.

    Una volta in ferie, dove si alloggerà? Escludendo chi andrà in una seconda casa di proprietà (20,4% di coloro che andranno in vacanza, quasi 4 milioni di italiani), il 22,1%, corrispondente a più di 4,3 milioni di nostri connazionali, ha comunque scelto di prendere in affitto una casa (per brevi o lunghi periodi), il 27,4% soggiornerà in albergo, il 9,7% in un B&B e il 6,6% in un villaggio turistico. Stessa percentuale (2,7%), invece, sia per chi ha scelto un campeggio o una vacanza in tenda, sia per chi farà le ferie in camper o roulottes.

     

     

    *Metodologia: n. 505 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale e 100 interviste CATI ad un campione di titolari di esercizi di ristorazione (pub, ristoranti, bar, pizzerie). Indagine condotta tra il 16 e il 17 maggio 2020

  • Viaggi, matrimoni, concerti…tutti i soldi persi dagli italiani per Covid-19

    L’emergenza Coronavirus e la quarantena forzata hanno costretto più di 9,6 milioni di famiglie italiane a cancellare o rimandare impegni che avevano in programma in questi mesi e per i quali avevano già sostenuto delle spese; è questa la prima delle evidenze emerse dall’indagine che Facile.it ha commissionato all’istituto mUp Research in collaborazione con Norstat*. Ecco l’analisi nel dettaglio.

    Cerimonie e feste

    Quelli primaverili sono, per tradizione, i mesi in cui hanno luogo molti matrimoni, comunioni, cresime o compleanni. Dall’indagine di Facile.it è emerso che più di 5,1 milioni di famiglie (pari al 27,6% dei nuclei familiari italiani) hanno dovuto annullare i festeggiamenti per via del Covid 19, anche se avevano già sostenuto, in parte o in toto, i costi legati alla ricorrenza. La percentuale sale al 32,8% nel Sud e nelle Isole, e arriva addirittura al 35,7% fra le famiglie con 4 o più componenti.

    Un caso particolare evidenziato dall’indagine è quello legato alle feste di compleanno, di adulti o bambini, previste in sale prese in affitto. Il 13,7% delle famiglie italiane è stato costretto ad annullarle, e più della metà (50,8%) non è riuscita ad ottenere un rimborso, percentuale che raggiunge il 53,8% nel Centro Italia.

    È andata meglio al 13,4% dei rispondenti che ha ottenuto un rimborso completo, o al 22,9% che, perlomeno, ha avuto la possibilità di riutilizzare, sia pure in un’altra data, quanto già pagato.

    Oltre 1,1 milioni di famiglie erano coinvolte in matrimoni che gli sposi sono stati costretti ad annullare ma, oltre al danno, hanno subito anche la beffa visto che il 29,1% di loro non ha ottenuto alcun rimborso per la cerimonia cancellata.

    Viaggi e vacanze

    Sono molte, il 34,8%, anche le famiglie italiane che, secondo l’analisi di Facile.it, sono state costrette ad annullare una vacanza che, in tutto o in parte, avevano già pagato. Tra queste, quasi una su tre (pari a poco più di 2 milioni di nuclei) non è riuscita ad ottenere alcun rimborso, e se si considerano anche coloro che hanno ottenuto solo un rimborso parziale, il bacino di chi ha perso soldi si allarga fino a raggiungere quasi 3 milioni di famiglie.

    Dall’hotel al B&B, dalla casa in affitto ai biglietti di viaggio e ai pacchetti vacanza, sono diverse le disdette cui si è stati costretti. Analizzando nel dettaglio queste componenti, l’indagine ha messo in evidenza come il 20,8% dei nuclei familiari non abbia potuto usufruire del biglietto aereo, navale o ferroviario.

    Come forma di rimborso, nel 35% dei casi è stato dato un voucher da poter riutilizzare in un’altra data, percentuale che sale fino a raggiungere il 40,6% nel Sud e nelle Isole e al 43,6% presso le famiglie composte da 4 o più persone. In oltre 1 famiglia su 4 (25,5%), tuttavia, non si è ottenuto alcun rimborso.

    Continuando ad analizzare i dati dell’indagine, emerge che il 13,7% dei rispondenti ha dichiarato che nella propria famiglia è stato necessario annullare prenotazioni fatte in hotel e B&B. In questo caso, il 35,5% dei nuclei familiari interessati ha ottenuto dalla struttura ricettiva un rimborso completo, mentre al 32,6% è stata data la possibilità di cambiare la data di check-in per una futura.

    Eventi e manifestazioni

    Tra i numerosi impegni che gli italiani hanno dovuto annullare, ci sono anche la partecipazione ad eventi, manifestazioni, congressi, concerti, fiere e spettacoli: il 25,2% delle famiglie italiane ha dovuto annullare o rimandare queste attività a causa della pandemia.

    Nello specifico, il 12,3% dei rispondenti non ha potuto assistere a concerti o spettacoli teatrali, percentuale che sale al 14,1% nel Nord Ovest, fino a sfiorare il 16% nel Centro Italia.

    Nel 49,2% dei casi è stata data la possibilità di riutilizzare quanto già acquistato in un’altra data, mentre nel 33,6% dei casi non si è ottenuto alcun rimborso.

    Il 7,8% delle famiglie ha dovuto poi disdire la propria partecipazione ad eventi sportivi, valore che raggiunge il 10,5% nei nuclei con 4 o più componenti e sale fino al 10,8% nelle famiglie in cui sono presenti figli minorenni.

     

    * Metodologia: n. 1.508 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.

  • Coronavirus e vacanze-studio: l’assicurazione potrebbe non rimborsare se il viaggio è annullato a causa della pandemia

    Ogni anno sono circa 280 mila i ragazzi italiani che partono per una vacanza-studio all’estero* e oggi sono molte le famiglie che, avendo già acquistato il viaggio, rischiano di non avere alcun rimborso a seguito dell’emergenza Coronavirus. Per aiutare i consumatori ad orientarsi tra clausole, garanzie ed esclusioni, Facile.it ha realizzato un breve vademecum; ecco cosa è emerso.

    Sottoscrivere oggi una polizza non serve

    Le polizze per annullamento devono essere acquistate insieme al viaggio che si intende assicurare – o comunque entro un periodo di giorni predefinito che, a seconda della compagnia e del contratto, potrebbe essere legato alla data di acquisto o a quella di partenza- e sono valide solo se le cause che determinano la cancellazione sono sconosciute al momento della sottoscrizione del contratto assicurativo. Comprare oggi in piena emergenza Coronavirus questo genere di polizza, con la speranza di riuscire a tutelarsi da eventuali cancellazioni legate proprio alla pandemia, non avrebbe senso e sarebbe solo uno spreco di soldi.

    La compagnia potrebbe non rimborsare in caso di pandemia…

    Anche per coloro che hanno già sottoscritto una polizza insieme all’acquisto della vacanza-studio, però, le notizie potrebbero non essere positive. È bene sapere che la maggior parte delle compagnie assicurative non rimborsa i viaggi annullati a causa di “pandemia”; prima di cancellare la vacanza, quindi, il consiglio è di verificare nei fogli informativi della polizza quali siano le condizioni applicate dalla propria assicurazione.

    … o di cancellazioni a seguito di azioni governative

    Qualora la pandemia non fosse esplicitamente esclusa, è importante fare attenzione anche alle altre clausole; molte imprese di assicurazione, ad esempio, non rimborsano i viaggi annullati a seguito di “azioni governative”. Rientrano in questa categoria, ad esempio, quelli cancellati a causa del divieto di uscita dal proprio comune di residenza o, anche, quelli cui si è dovuto rinunciare per l’obbligo di quarantena una volta giunti a destinazione; si tratta di imposizioni legate ad “azioni governative” e, come tali, potrebbero non essere coperte dall’assicurazione.

    Niente rimborso se si cancella la vacanza-studio senza motivazione

    Altro punto da tenere in considerazione è che la polizza normalmente non rimborsa se il viaggio viene annullato per una libera scelta dell’assicurato. Visto che i viaggi-studio normalmente si tengono nei mesi estivi e al momento non vi sono limitazioni ufficiali ai viaggi organizzati in quel periodo, cancellare ora la vacanza acquistata risulterebbe, appunto, come decisione autonoma e non motivata e quindi potrebbe non essere coperta dall’assicurazione.

    Cosa fare quindi con la vacanza-studio già acquistata?

    Prima di decidere se cancellare o meno il viaggio-studio già acquistato, il primo consiglio è di analizzare le condizioni contrattuali sottoscritte e verificare che vi sia o meno la possibilità di recedere senza dover pagare alcuna penale.

    Se non vi fosse questa possibilità, e se neanche l’eventuale polizza sottoscritta offrisse una via di uscita, il secondo consiglio è di rivolgersi direttamente alla società da cui è stato acquistato il viaggio per trovare una soluzione; gli operatori turistici sono i primi che, in un momento difficile come quello attuale, hanno tutto l’interesse a non perdere i clienti acquisiti e potrebbero proporre valide alternative da utilizzare una volta tornati alla normalità.

    Cancellare ora la vacanza potrebbe essere controproducente anche perché, qualora lo si facesse e la situazione di emergenza dovesse perdurare sino al momento della partenza, i consumatori perderebbero il diritto di richiedere un rimborso, direttamente al soggetto che ha venduto la vacanza-studio, per sopravvenuta impossibilità di usufruire del viaggio a causa di forza maggiore,

    In questo caso potrebbero essere rimborsati non solo i costi della vacanza ma anche le spese accessorie sostenute e che, normalmente, vengono escluse, come ad esempio i biglietti acquistati in anticipo per visitare musei o partecipare ad eventi.

    L’ultimo consiglio, quindi, è di aspettare l’evolversi della situazione e agire solo quando il quadro sarà più definito così da evitare di perdere soldi inutilmente e sommare il danno alla beffa.

     

    *Fonte: Ialca, associazione non profit di agenti e consulenti linguistici specializzati nello study abroad

  • Coronavirus: 1.830.000 italiani hanno annullato i viaggi, anche in Italia

    Spaventati dall’ipotesi pandemia legata al Coronavirus 1.830.000 italiani hanno annullato i viaggi che avevano in programma nei prossimi tre mesi, anche se la destinazione non era la Cina. Questa una delle evidenze emerse dall’indagine che Facile.it ha commissionato a mUp Research e Norstat*.

    Chi ha annullato il viaggio

    L’indagine, svolta a febbraio 2020, ha evidenziato come la decisione di non viaggiare sia stata praticamente del tutto indipendente dalla destinazione prevista per il viaggio, tanto che all’esplicita domanda: “Ha scelto di annullare il viaggio che aveva in programma per via del Coronavirus?” fra chi ha risposto affermativamente, ben il 62,9% avrebbe dovuto viaggiare all’interno dei confini nazionali.

    Per chi aveva in programma un viaggio e ha scelto di annullarlo, nel 19,7% dei casi la destinazione era comunque un paese asiatico, nel 2,2% una nazione africana e, nel 15,1% una europea.

    Se a livello nazionale la percentuale di chi ha scelto di annullare il viaggio è stata pari al 6,8%, analizzando i dati su base territoriale si scopre come il fenomeno sia molto inferiore al Nord Ovest (3,4%) e notevolmente superiore al Sud e nelle Isole, area in cui la percentuale di viaggiatori che ha deciso di rimanere a casa sale fino al 10,8%.

    Chi ha cambiato programma o aggiunto un’assicurazione

    Leggermente meno drastici i 2.530.000 italiani che, invece che rinunciare a partire, hanno semplicemente scelto di cambiare destinazione.

    Fra loro il 26,7% aveva in programma un viaggio all’estero e, nello specifico, ancora una volta la maggior parte (14,4%) sarebbe dovuto andare in Asia, il 5,1% in Africa e il 11,6% in Europa. A modificare i loro piani di viaggio sono stati soprattutto i viaggiatori con età compresa fra i 25 ed i 34 anni e, a seguire, quelli fra i 18 ed i 24 anni.

    Hanno agito con estrema prudenza e razionalità quei viaggiatori (il 6,8% del campione intervistato) che, per tutelare sé stessi ed il proprio viaggio, invece di lasciare le valigie nell’armadio hanno semplicemente scelto di sottoscrivere un’assicurazione viaggio o sanitaria prima non prevista.

    A farlo sono stati soprattutto i residenti nel Meridione (9,7%) e nel Centro Italia (8,5%) e i viaggiatori con età compresa fra i 25 ed i 34 anni. Piccola curiosità, fra chi ha scelto di sottoscrivere questo genere di copertura ancora una volta la meta più frequente era l’Italia (7,8% vs 5,9%).

     

     

     

    * Metodologia: n. 1.004 interviste CAWI con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta a febbraio 2020.

  • Torna l’aliscafo Otranto-Corfù per l’estate 2020

    Un felice ritorno per i pugliesi e per i turisti che affolleranno le coste salentine per la prossima estate 2020: torna l’aliscafo Otranto-Corfù!

    Dal prossimo Giugno, l’aliscafo Ammarì tornerà a collegare il porto di Otranto con l’isola di Corfù in meno di tre ore.

    Un servizio turistico pensato per venire incontro alle esigenze del turista che villeggia nel Salento e che, oltre ad avere necessità di fare soggiorni combinati fra la Puglia e la Grecia, ha anche il desiderio di effettuare escursioni nelle località vicine.

    Con questa soluzione, ritorna la possibilità di effettuare l’esperienza emozionante della gita in giornata a Corfù.
    Con i nuovi orari si potrà effettuare il viaggio tutti i giorni della settimana, offrendo un maggior tempo di permanenza sull’isola.

    Le bellezze di Corfù

    Al largo della costa nord-occidentale della Grecia, l’isola di Corfù si contraddistingue per le montagne frastagliate e tantissime località balneari lungo la sua costa che accolgono turisti provenienti da ogni parte del mondo e che amano il clima mediterraneo delle isole greche.

    Da non perdere a Corfù: il famosa centro storico, Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2007; la Spianada, la piazza principale con la sua Fortezza Antica; e infine il Palazzo Reale, l’edifico più grande di Corfù.

    Il collegamento Otranto Corfù

    Il moderno aliscafo che collega Otranto a Corfù, lascia la cittadina salentina alle 08.30 e nel suo percorso fa intravedere ai turisti le prime isole della Grecia, le coste dell’Albania. Arriva in Grecia e ormeggia presso il porto di Corfù alle 12.15, dove i visitatori verranno accolti in un terminal moderno e dal quale potranno partire alla volta dell’isola.
    Si riparte per Otranto alle 18.30, navigando al tramonto e alle 20.15 si arriva nel porto.
    Interessanti anche le tariffe e gli speciali pacchetti famiglia o gli sconti per gruppi superiori alle 25 persone.

    Per maggiori informazioni sul collegamento consultate il sito https://www.elladetraghetti.it/

  • Waynabox propone nuovi sconti viaggio per il Black Friday 2019

    Milano, Novembre 2019 – Waynabox, società spagnola che dal 2015 propone in tutto il mondo incredibili viaggi al buio, strizza l’occhio al Black Friday 2019 e dal 25 novembre all’1 dicembre 2019 propone ai viaggiatori italiani speciali sconti per viaggi a sorpresa in Europa e non solo!

    VIAGGIO A SORPRESA IN EUROPA
    Sconto pari a 15 € + 3 destinazioni da scartare gratis, con partenze da Milano, Roma e Bologna.

    Destinazioni: più di 60 possibili città tra cui Parigi, Madrid, Oporto, Valencia, Berlino, Londra, Dublino, Manchester, Cracovia, Bruges, Amsterdam, Varsavia, Lisbona

    Durata soggiorno: volo + hotel per 3 giorni / 2 notti

    Costo del box viaggio a partire da Euro 150 a persona

    VIAGGIO A SORPRESA NEGLI STATI UNITI
    Sconto pari a 50 € + 1 destinazione da scartare gratis, con partenze da Roma e Milano.

    Destinazioni: Boston, Miami, San Francisco, Chicago, Los Angeles, New York.

    Durata soggiorno: 8 giorni / 7 notti

    Costo del box viaggio a partire da Euro 990 a persona

    VIAGGIO A SORPRESA IN SPAGNA
    Sconto pari a 15 € + 1 destinazione da scartare gratis, con partenze da Roma e Milano e volo A/R.

    Destinazioni: Barcellona, Madrid, Malaga, Valencia, Alicante, Ibiza, Malaga, Bilbao, Almeria, Zaragoza, Granada, Siviglia, Oviedo, Valladolid, Gijon e Santander.

    Durata soggiorno: 3 o 5 giorni.

    Costo del box viaggio a partire da Euro 200 a persona

    VIAGGIO A SORPRESA AL MARE
    Sconto pari a 50 € + 1 destinazioni da scartare gratis, con partenze da Roma, Milano e Bologna per prenotazioni nei mesi da Aprile a Settembre 2020.

    Destinazioni: Barcellona, Palma di Maiorca, Alicante, Ibiza, Fuerteventura, Capri, Sardegna e Sicilia.

    Durata soggiorno: 3, 5 o 7 giorni.

    Costo del box viaggio a partire da Euro 290 a persona

    ***

    COME FUNZIONA WAYNABOX?

    1. Pianifica il viaggio a sorpresa
      Scegli il box vacanze Waynabox che più si adatta a te. Seleziona il numero di wayners (ovvero di viaggiatori), l’aeroporto di partenza, le date e prenota uno dei migliori viaggi del momento scoprendo una città in Europa.

    2. Scarta le destinazioni
    Scopri le 12 possibili destinazioni del box viaggio e scarta tutte le città in cui sei già stato (fino ad un massimo di 9). La prima città da scartare è gratis! Le successive hanno un costo di 5 euro a destinazione per ciascuna persona che prende parte al viaggio.

    3. Vivi un’avventura sorprendente
    Scopri la città 48 prima di partire e inizia la tua vacanza low cost con destinazione a sorpresa!

  • Fjällräven Polar: via alle candidature per l’edizione 2020

    300 km nella natura più selvaggia e incontaminata del Circolo Polare Artico, oltre 200 cani da slitta addestrati, una manciata di guide esperte e un gruppo di persone comuni. Questo è Fjällräven Polar, l’avventura invernale più entusiasmante al mondo. L’evento, lanciato da Fjällräven per la prima volta nel 1997, è nato per dimostrare che chiunque, dotato della giusta attrezzatura e del giusto supporto, può prendere parte ad una spedizione invernale in condizioni estreme. Fjällräven Polar si rivolge infatti a persone “normali”, con lavori normali e senza particolari esperienze in campo outdoor.

    Per candidarsi è necessario iscriversi al portale dedicato (polar.fjallraven.com), caricando un proprio video o una raccolta di immagini. Ogni candidato/a concorre per una determinata macro-regione (11 in tutto), in base al Paese di provenienza. Una volta completata la procedura di registrazione, è possibile iniziare a raccogliere i voti del pubblico, diffondendo la propria candidatura tramite social network e media tradizionali. Ad aggiudicarsi gli ambitissimi posti dell’edizione 2020 (in programma dal 30 marzo al 5 aprile) saranno due concorrenti per ciascuna regione: il primo coinciderà con il profilo più votato dal pubblico, il secondo sarà invece selezionato dalla giuria del concorso in base a criteri come la qualità del profilo e della candidatura.

    Le candidature sono aperte dal 14 novembre al 10 dicembre 2019. Per maggiori informazioni consultare la pagina FB @FjallravenItaly e il portale dell’evento polar.fjallraven.com.

    I CONSIGLI PER CANDIDARSI

    • Sii veloce! Il periodo di candidature si apre il 14 novembre e termina il 10 dicembre 2019. Assicurati che la tua iscrizione sia pronta per il caricamento non appena viene aperto il portale di voto.
    • Un video è il modo migliore per mostrare chi sei ai giudici e al pubblico votante.
    • Sii breve. Date le numerose richieste, Fjällräven non avrà la possibilità di valutare tutti attentamente nel dettaglio.
    • Non è necessaria alcuna esperienza. Piuttosto che elencare tutti i viaggi e le spedizioni incredibili che hai portato a termine, mostra chi sei tu veramente.
    • Sii creativo! Fa’ in modo che la tua storia rimanga impressa nella memoria delle persone.
    • La condivisione è fondamentale. Le campagne di maggiore successo utilizzano i social e i media tradizionali per raggiungere il più alto numero di persone possibile.

    I NUMERI DELL’EDIZIONE 2019

    – 2.183 candidati.
    – 952.957 voti totali assegnati dal pubblico.
    – 82.715, i voti che si è aggiudicato il candidato più votato.
    – 1 partecipante italiano, il primo nella storia del concorso.
    – 92, i diversi Paesi di provenienza dei candidati.
    – 15 kg, il peso di una slitta scarica.
    – 90 kg circa, il peso di una slitta a pieno carico.
    – 300 km, la lunghezza totale del percorso.
    – 200 km di distanza dal Circolo Polare Artico.
    – 2.160 kg di cibo per cani consumati durante il viaggio.
    – 3.651.000, le stelle in cielo nelle notti in tenda.

    LA STORIA

    Tutto ebbe inizio nei primi anni ’90, quando il fondatore di Fjällräven – Åke Nordin – incontrò Kenth Fjellborg, uno dei più famosi musher in Svezia, in occasione della più importante competizione di sleddog: la leggendaria Iditarod Race in Alaska. Åke, infatti, rimase talmente colpito dalla gara e dai suoi partecipanti che pensò di creare qualcosa di simile in Svezia.
    Nel 1997 venne quindi lanciata la prima edizione di Fjällräven Polar che, per circa una decade, proseguì con il format di una gara, seguendo l’esempio dell’Iditarod Race.
    Nel 2012, dopo circa sei anni di perfezionamento delle modalità di partecipazione, degli aspetti logistici e tecnici, la trasformazione di Fjällräven Polar: non più una gara, non un modo per mettere alla prova le capacità di esperti musher, ma un’avventura dedicata a persone comuni. L’idea inizialmente sembrò a molti una follia. Portare una trentina di persone, prive di esperienza, in uno degli ambienti naturali più difficili al mondo, sembrava un’impresa impossibile. Ma Fjällräven ha sempre creduto che, con il giusto supporto, il giusto equipaggiamento e la giusta mentalità, Polar sarebbe potuta diventare per chiunque un’avventura da sogno.

    TESTARE I PROPRI LIMITI…

    E così è stato. L’evento da allora ha avuto sempre più successo. Nel corso degli anni, i partecipanti si sono trovati ad affrontare di tutto: dalle bufere di neve ai -30°C, ai meravigliosi e soleggiati paesaggi ricoperti da una coltre scricchiolante di neve bianca. Per alcuni si tratta di un modo per ricongiungersi con la natura, per altri un’occasione per testare i propri limiti.

    …E METTERE ALLA PROVA L’ATTREZZATURA

    Fjällräven Polar rappresenta anche un’ottima opportunità per Fjällräven per testare vestiti, tende e altre attrezzature nello stesso ambiente per il quale sono stati creati: l’inverno selvaggio della Scandinavia settentrionale.

    IL PERCORSO

    • Signaldalen: L’avventura inizia circondati dalle montagne norvegesi innevate.
    • Pältsa: Prima tappa svedese, gli epici paesaggi innevati continuano attraverso una delle aree permafrost più estese d’Europa.
    • Råstojaure: Il percorso prosegue su una delle antiche tratte commerciali Sami.
    • Kattuvuoma: L’avventura continua sul letto del Torneälven River, ricoperto da uno spesso strato di neve e ghiaccio.
    • Sevujärvi: La natura si fa più dolce e le foreste rade iniziano a dominare la vista. Il traguardo è vicino.
    • Väkkäräjärvi: Alla fine del percorso, sauna e cibo caldo aspettano i partecipanti, per concludere in bellezza questo viaggio entusiasmante.

    I PIÙ FEDELI COMPAGNI DI VIAGGIO: I CANI

    Fjällräven Polar non sarebbe possibile senza i cani. Più di 200 Alaskan e Siberian Huskies, per la maggior parte provenienti dall’allevamento di Kenth Fjellborg, e in percentuale minore da altri allevamenti di spicco in tutto il mondo. La loro razza discende dai grandi campioni delle corse all’oro in Alaska. Correre nella neve è la loro passione e per questo tipo di spedizioni si allenano già dall’inizio della stagione autunnale. Si tratta di cani intelligenti, incredibilmente forti e laboriosi ma anche molto amichevoli. Dei compagni di viaggio unici e indimenticabili. Scopri di più qui.

  • Fabrizio Rovella – l’Uomo del Sahara – torna nel deserto portando molta Italia

    Dopo Capo Nord e il Marocco, Fabrizio Rovella torna nel deserto mauritano per accompagnare i viaggiatori italiani in tour sold out.

     

    È un 2019 da incorniciare quello di Fabrizio Rovella, il viaggiatore noto al grande pubblico (e a quello del web) come “L’Uomo del Sahara”.

     

    Dopo il successo del “Camper Wild Trek”, il viaggio che ha visto Fabrizio Rovella protagonista e che lo ha visto andare in camper dal caldo della Sicilia al freddo polare di Capo Nord (e ritorno), alternando sessioni di trekking nelle quali ha scalato cime di oltre 3.300 mt (tra le quali il cratere terminale dell’Etna e il Gran Sasso), a escursioni naturalistiche di straordinaria bellezza; e dopo una breve parentesi ad agosto in Marocco, l’Uomo del Sahara sta per tornare a casa, nel suo ambiente naturale: Il deserto mauritano.

     

    Rovella, titolare dell’agenzia turistica “Sahara Mon Amour”, è infatti in partenza per la Mauritania, dove la sua agenzia ha una delle sue due sedi (l’altra è in Algeria), e dove rappresenta un riferimento assoluto in termini di sicurezza sul territorio.

     

    I suoi tour in Mauritania e Algeria sono “sold out” per tutto il 2019.

    Risultato frutto non solo della credibilità dell’Uomo del Sahara nel nord Africa, ma anche della popolarità raggiunta con un attento lavoro di Relazioni Pubbliche e sul web attraverso i social e il suo seguitissimo blog (https://uomodelsahara.com).

    Nonstante i gruppi di viaggio siano già tutti formati, Fabrizio Rovella e Sahara Mon Amour si sono comunque dichiarati disponibili a creare tour “Taylor made” (su misura nda).

     

    È possibile conoscere  il mondo dell’uomo del Sahara dal vivo, condividendo con lui l’esperienza del deserto, utilizzando i contatti presenti sul web e che indichiamo di seguito:

     

    Fabrizio Rovella

    Web:                    https://www.fabriziorovella.com/

    Blog:                     https://uomodelsahara.com/

    Facebook:          https://www.facebook.com/fabrizio.rovellaiii.7

     

    Sahara Mon Amour

    Web:                    https://saharamonamour.com/

    Facebook:          www.facebook.com/SaharaMonAmour

    Twitter:              https://twitter.com/saharamonamour

    Instagram:          https://www.instagram.com/saharamonamour/

    E-mail:                  [email protected]

  • Fjällräven Classic Sweden: molto più di un semplice trekking

    I NUMERI DELL’EDIZIONE 2019

    – La 15esima edizione di Fjällräven Classic Sweden si è svolta dal 9 al 16 agosto 2019.

    2.000 i partecipanti, provenienti da 46 nazioni diverse.

    – Il 41% era composto da donne, il 59% da uomini. 35 i bambini sotto i 13 anni.

    – Il trekker più anziano aveva 80 anni, il più giovane 1 anno e mezzo.

    – Solo 44 persone hanno abbandonato il percorso prima della fine.

    – Il 14% aveva già partecipato ad una o più edizioni di Fjällräven Classic Sweden, mentre per l’86% si trattava della prima volta.

    – Fjällräven Classic è un evento ecologico certificato Håll Sverige rent (“Keep Sweden Tidy Foundation”).

    FJÄLLRÄVEN CLASSIC: LA STORIA

    Nell’estremo nord della Svezia, vaste aree di terre selvagge si estendono per migliaia di chilometri. Inoltrarsi in questi luoghi significa avventurarsi in un territorio inesplorato. Panorami mozzafiato, incorniciati da vette perennemente innevate e intervallati da laghi cristallini. Sono questi i paesaggi che hanno ispirato i prodotti Fjällräven, nati proprio dalla necessità di poter disporre di un’attrezzatura outdoor robusta e affidabile, in grado di resistere a lunghi periodi di esposizione in territori ostili.

    Ed è proprio qui che nel 2005 ha avuto luogo il primo Fjällräven Classic. L’evento è nato per dimostrare che chiunque, dotato della giusta attrezzatura e della giusta preparazione, è in grado di affrontare un viaggio nel cuore della natura più incontaminata. La prima edizione radunò 152 persone, in gran parte svedesi, chiamate a percorrere con uno zaino in spalla i 110 chilometri che separano Nikkaluokta da Abisko.

    A dieci anni dalla prima edizione, Fjällräven Classic ha visto il numero di iscritti superare quota 2.000. I partecipanti provengono da tutte le parti del mondo e, negli anni, l’evento si è trasformato in qualcosa che va oltre al semplice trekking. Oggi, principianti ed escursionisti esperti camminano fianco a fianco in qualcosa che assomiglia di più ad una grande festa dell’escursionismo. I partecipanti incontrano persone che hanno gli stessi loro interessi, nascono amicizie, si condividono esperienze, ci si influenza a vicenda e si fanno programmi per nuove avventure, in gruppo o in solitaria.

    In ogni caso, l’obiettivo principale resta lo stesso della primissima edizione dell’evento: incoraggiare sempre più persone ad avvicinarsi alla natura, offrire ispirazione, conoscenza e condivisione.

    IL FORMAT DELL’EVENTO

    Anche il format dell’evento è rimasto negli anni più o meno invariato. I partecipanti di Fjällräven Classic Sweden trasportano in uno zaino la propria attrezzatura, montano le tende, cucinano i pasti e camminano al proprio ritmo. Il sentiero è ben tracciato e intervallato da checkpoint dove lo staff di Fjällräven e i volontari sono pronti a intervenire nel caso in cui qualcuno abbia bisogno di aiuto.

    Prima dell’evento, viene consegnato il gas da campeggio necessario per l’intera durata del percorso, mentre le razioni di cibo liofilizzato sono distribuite giorno per giorno. All’arrivo si celebra una grande festa di chiusura dove la voglia di divertirsi si mescola alla nostalgia e ai ricordi dei momenti vissuti insieme. Circondati dall’incomparabile paesaggio artico e da alcune fra le montagne più alte della Svezia, i partecipanti possono immergersi nella tranquillità meditativa della natura e sperimentare in prima persona la gioia del trekking sulle lunghe distanze.

    Grazie all’Allemansrätten, il diritto svedese di accesso ad aree pubbliche e private per attività ricreative o esercizio fisico, i partecipanti possono campeggiare ovunque per la notte. Possono anche scegliere il ritmo di camminata che preferiscono. In realtà, non devono nemmeno iniziare tutti lo stesso giorno. Nonostante l’alto numero di partecipanti, infatti, il tragitto non è mai affollato.

    Molti completano il percorso in cinque giorni, altri in tre o sei. Indipendentemente dal ritmo della camminata, all’arrivo ad Abisko tutti sono accolti da un caloroso benvenuto. Qui ricevono la meritata medaglia, una sauna calda e una bevanda rinfrescante, una festa con i nuovi amici e un bagaglio di ricordi che si porteranno appresso per tutta la vita.

    UN EVENTO GLOBALE

    Negli ultimi anni l’evento ha riscosso un enorme successo, tale da convincere Fjällräven ad esportare l’iniziativa anche in altri Paesi. Da quest’anno, oltre a Hong Kong, Colorado (USA) e Danimarca, sono state annunciate quattro nuove destinazioni di Fjällräven Classic: Germania, Cina, Gran Bretagna e Corea del Nord. Selezionate per la bellezza dei loro paesaggi e per la ricca presenza di percorsi trekking, le nuove location estendono ad ancora più persone la possibilità di prendere parte a questa incredibile esperienza.

    Per scoprire i percorsi, ottenere maggiori informazioni e iscriversi alle future edizioni dell’evento, è disponibile il portale dedicato http://classic.fjallraven.com/.

  • CLASSIFICA DEI MIGLIORI RISTORANTI

    CLASSIFICA DEI MIGLIORI RISTORANTI

    Prenotaora

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    Ristorante Gattamela a Terni

    Gattamela

    Gattamela è un ristorante tradizionale situato nel centro storico di Narni, la città medioevale umbra che ha ispirato “Le Cronache di Narnia”. Il locale racchiude dentro di sé un’atmosfera storica che miscela Medioevo e Seicento, senza dimenticare l’accoglienza e l’eleganza di un ristorante moderno.

    I GIARDINI DEL NOVECENTO A LAMEZIA TERME

    I GIARDINI DEL NOVECENTO – HOTEL RISTORANTE PIZZERIA A LAMEZIA TERME – I Giardini del Novecento è un ristorante di lusso situato nel centro di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro. La location si presenta in modo sontuoso e sfoggia un vasto parco adatto per qualsiasi festa ed evento all’aperto.

    RISTORANTE CANTINA CANTARINI A ROMA

    RISTORANTE CUCINA MARCHIGIANA – CANTINA CANTARINI A ROMA – La Cantina Cantarini è un’osteria tradizionale situata nel cuore del Rione Sallustiano a Roma. Il locale ha alle spalle una storia ultracentenaria, essendo stata fondata nel 1903. I nostri punti forti sono l’accoglienza e un’atmosfera inconfondibile, oltre che naturalmente la bontà della cucina casereccia romana e marchigiana.

    RISTORANTE SAPORE DI MARE A ROMA

    RISTORANTE SAPORE DI MARE A ROMA – Sapore di Mare è un ristorante specializzato in cucina a base di pesce, sito in Piazza Navona a Roma. Da sempre il nostro locale riunisce gli amanti del buon pesce fresco da tutto il mondo, persino quelli più illustri come Richard Gere, Julia Roberts e Meryl Streep.

    TRATTORIA AURORA A VERONA

    TRATTORIA AURORA DI CARAZAS MEDALI A VERONA – La trattoria e ristorante Aurora a Verona si distingue per la sua atmosfera decisamente casalinga e molto alla mano. Si respira, infatti, un’aria di casa che rende il tutto molto accogliente e ospitale per gli avventori. Lo stesso arredamento è essenziale e per nulla pretenzioso.

    PIZZERIA TROPI & CO PIZZA CLUB MILANO

    MIGLIORE PIZZERIA TROPI & CO PIZZA CLUB MILANO – Tropi&Co Pizza Club è il nuovo modo di intendere la pizza. Con un prezzo fisso potrete mangiare tutta la pizza che vorrete in stile all you can eat, scegliendo tra innumerevoli varianti all’insegna di fantasia e innovazione gastronomica.

    Ristorante Danubio a San Benedetto del Tronto

    Ristorante Danubio a San Benedetto del Tronto – Il Ristorante Danubio offre una cucina di pesce tipica italiana, con un’enfasi particolare sulla tradizione Sambenedettese. I nostri piatti sono preparati utilizzando solo pesce freschissimo, pescato giornalmente nel Mar Adriatico.

    Ristorante Il Posto Giusto a Perugia

    Ristorante Il Posto Giusto di Boriosi Silvia a Perugia – Il ristorante Il Posto Giusto è un locale, che ha sede a San Giustino in provincia di Perugia, in cui è possibile gustare numerosi piatti che fanno parte di diversi tipi di cucina. Il Posto Giusto è un ristorante con cucina tipica umbra, con specialità di carne alla brace di diverso genere, oltre ad essere un ristorante con specialità bourguignonne.

    Inserisci attività gratis

  • Dopo Mauritania e Algeria, Sahara Mon Amour apre anche in Niger

    L’Uomo del Sahara – sempre più al centro dell’attenzione mediatica – e la sua agenzia viaggi specializzata in “viaggi avventura”, ampliano il proprio raggio d’azione e dopo Mauritania e Algeria, aprono una sede anche in Niger.

     

    Fabrizio Rovella, il torinese noto alle cronache come l’Uomo del Sahara, e la sua agenzia “Sahara Mon Amour” aprono una nuova sede nel Sahara. Dopo l’Algeria e la Mauritania, Sahara Mon Amour attiva una sede in Niger.

     

    Una meta con molti gioielli da esplorare e con luoghi unici (come ad esempio il mitico “cimitero dei dinosauri” ndr), che vanno ad arricchire le mete ormai storiche, tra le quali Marocco, Algeria e Mauritania, che vedono l’Uomo del Sahara protagonista da più di 25 anni.

    L’apertura della sede in Nigerautentica perla del Sahara – segue quella algerina e quella mauritana e fanno di Sahara Mon Amour l’unica agenzia italiana con sedi formali sul territorio, a diretto contatto con le popolazioni e gli apparati politici e religiosi in loco. Un fattore essenziale e con ricadute positive nella gestione della sicurezza dei gruppi accompagnati nel deserto.

     

    L’aggiunta del Niger nel catalogo di Sahara Mon Amour, è frutto non solo di accordi commerciali, ma di una credibilità raggiunta a tutti i livelli nell’area sahariana dallo stesso Rovella, e che è uno degli indici di sicurezza che fanno dell’uomo del Sahara un riferimento in quei luoghi. L’inserimento del Niger nelle mete “coperte” da Sahara Mon Amour rappresenta una tappa strategica importante, che potrebbe portare ad una presenza sempre più selezionata in quella zona dell’Africa occidentale.

     

    La notizia relativa al Niger, giunge a poche ore di distanza dall’annuncio da parte di “4×4 Evolution” di uno speciale, che sarà pubblicato in una delle prossime uscite della rivista, completamente dedicato a Fabrizio Rovella e alla sua storia da viaggiatore. Allo speciale dedicato all’Uomo del Sahara, nelle ultime ore si sono aggiunti, i “ringraziamenti per iscritto”, nel suo ultimo libro, del grande fotografo americano John Pepper.

     

    L’ennesimo segno di interesse da parte della stampa verso l’Uomo del Sahara (www.fabriziorovella.com) che in queste ore è a Torino per chiudere gli ultimi accordi con partner e sponsor per una nuova iniziativa che lo vedrà protagonista nelle prossime settimane.

     

    È possibile prenotare tutte le proposte di Sahara Mon Amour ai recapiti presenti sul sito ufficiale dell’agenzia a questo indirizzo www.saharamonamour.com

     

    Contatti Sahara Mon Amour

    E-mail: [email protected]

    Web: www.saharamonamour.com

  • NoleggioAuto.it lancia il progetto “Spiagge Meravigliose”

    200 spiagge selezionate come le migliori d’Italia. NoleggioAuto.it rivela le spiagge più belle in collaborazione con Legambiente e Touring Club Italia. Si parte dalla Sicilia.

    NoleggioAuto.it, in collaborazione con Legambiente e Touring Club Italia, lancia il progetto “Spiagge Meravigliose”, una serie di itinerari, divisi per regione, che ogni estate guideranno i viaggiatori tra le spiagge più belle d’Italia. Questi itinerari attraverseranno circa 200 spiagge meravigliose, aspettiamoci emozioni forti.

    L’iniziativa nasce con l’obiettivo di far conoscere, amare e quindi rispettare le spiagge italiane. Il progetto non è un censimento dei comprensori balneari italiani, ma ne rappresenta una selezione in base a criteri specifici. La selezione si basa infatti su analisi accurate effettuate da Goletta Verde di Legambiente.

    “Sono ormai 18 anni che collaboriamo con il Touring Club Italiano per la realizzazione della guida Il mare più bello – dice il presidente di Legambiente Stefano Ciafani – Siamo lieti che da quest’anno NoleggioAuto.it abbia voluto selezionare alcune proposte di vacanze di qualità, tratte dalla nostra guida. Le località a cinque vele non sono solo le più belle del nostro Paese, ma anche quelle più capaci a rispondere alle sfide del cambiamento del turismo prossimo venturo, più in grado di rinnovarsi e rilanciare la loro proposta di vacanza”.

    Il progetto “Spiagge Meravigliose” risponde all’esigenza di NoleggioAuto.it di sensibilizzare chi noleggia un’auto verso un turismo più sostenibile e consapevole. “Il settore del noleggio auto in Italia sta diventando sempre più sensibile verso la questione ambientale” afferma il General Manager di NoleggioAuto.it Diego Puglisi e continua “Attraverso questa iniziativa intendiamo sollevare ancora di più questa problematica, sensibilizzando chi visita gli angoli più preziosi delle nostre coste”.

    Il progetto consiste in guide dedicate ad ogni regione italiana, che contengono informazioni utili alla pianificazione di un viaggio ontheroad. Per ogni spiaggia sono indicati i servizi presenti, le indicazioni stradali per raggiungere la spiaggia e dei consigli su cosa vedere nei dintorni: borghi incantevoli, parchi naturali o panorami particolarmente suggestivi.

    All’interno si trovano unicamente spiagge che nel Mare più bello 2018 sono considerate ad alto interesse ambientale e con una qualità dell’acqua di particolare riguardo, tanto da ricevere 4 o 5 “vele”, il massimo riconoscimento assegnato da Legambiente e Touring Club Italiano.

    “La nostra selezione è fatta in base a criteri principalmente ispirati alla qualità delle acque e, più in generale, all’attenzione all’ambiente. Alla base della selezione ci sono anche le analisi e le valutazioni della Goletta Verde” prosegue infatti il presidente di Legambiente Stefano Ciafani.

    La scelta di lavorare a questo progetto con Legambiente e Touring Club Italia è stata fin da subito naturale per NoleggioAuto.it. Queste due realtà sono infatti da sempre impegnate in iniziative volte alla salvaguardia dell’ambiente e alla sua promozione. La loro collaborazione nella realizzazione degli itinerari è stata fondamentale anche grazie alla loro presenza sul territorio, rendendo Spiagge Meravigliose una guida preziosa e puntuale.

    Si parte con la Sicilia, in quanto meta turistica preferita dagli italiani. Ogni anno sull’isola sbarcano oltre 14 milioni di persone alla ricerca di cultura, tradizioni, ma anche di angoli di mare mozzafiato dove rilassarsi e stare a contatto con una natura incontaminata.

    La guida prevede due diversi itinerari, ognuno dei quali tocca 5 diverse spiagge. Sono consigli di viaggio per chi vuole ottimizzare il proprio tempo e ridurre il tempo passato in macchina a favore di quello in spiaggia.

    Il primo itinerario si snoda lungo la costa nord della Sicilia. Partendo da Favignana per arrivare a Lipari. Sono cinque spiagge racchiuse in 320 chilometri ognuna unica e bellissima. Vi si trovano:

    • Cala Rossa, sull’isola di Favignana, con il suo anfiteatro naturale di roccia che guarda verso il mare;
    • la Spiaggia di Isulidda, tra riserve naturali e borghi antichi;
    • la Riserva dello Zingaro e le sue calette;
    • le Spiagge di Lingua e la sua ricchissima fauna,
    • la Spiaggia dell’Acquacalda, sull’isola di Lipari, ed il suo panorama.

    Il secondo itinerario invece si spinge fino a Lampedusa. dopo aver toccato le spiagge più belle tra Siracusa, Ragusa ed Agrigento, 220 chilometri nella parte più meridionale della Sicilia.

    • la Spiaggia di Gallina e la sua pineta;
    • la Spiaggia di Calamosche, incastrata tra due promontori di rocce;
    • Isola delle Correnti, l’estremo meridionale della Sicilia, dove mare e vento si incontrano;
    • Pozzolana di Ponente, sull’isola di Linosa, caratterizzata da una particolare colorazione nera e da rocce perfettamente levigate:
    • la Spiaggia dei Conigli, sull’isola di Lampedusa, famosa per essere il luogo dove le tartarughe Caretta Caretta depongono le uova.

    Le guide seguenti verranno pubblicate tra l’autunno 2018 e la primavera 2019.

    Informazioni su NoleggioAuto.it

    NoleggioAuto.it nasce nel 2012 con l’idea di rendere il noleggio dell’auto più semplice, economico e trasparente. Ci mettiamo al fianco di chiunque abbia la necessità di noleggiare un’auto, che sia per le vacanze o per viaggi di lavoro, offrendo assistenza in tutte le fasi del noleggio. Lavoriamo costantemente con oltre 800 compagnie di noleggio nel mondo per garantire i prezzi migliori sul mercato e difendere, al tempo stesso, i diritti dei consumatori.

  • Polizze assicurazione viaggi: l’ingrediente ideale ed economico per una vacanza in totale sicurezza e tranquillità

    L’estate è entrata nel vivo ed è tempo di partire per le tanto agognate vacanze estive, che si spera possano trascorrere in totale tranquillità e serenità. La ricetta per raggiungere questo obiettivo comprende una bella destinazione, una sistemazione comoda e la giusta compagnia. Ma c’è un ingrediente che spesso viene sottovalutato e che invece è fondamentale: l’assicurazione viaggi! 

    Assicurazione viaggi, la proposta di ERV

    Nel corso di una vacanza, infatti, possono capitare piccoli e grandi imprevisti, come il ritardo di un aereo o lo smarrimento del bagaglio, che rischiano di compromettere l’intero soggiorno, ma esistono delle polizze assicurative pensate proprio per limitare i disagi.

    Ecco perché è importante affidarsi a ERV, la compagnia di assicurazioni specializzata nel ramo viaggi e mobilità, che per prima ha inventato, nel lontano 1907, il concetto stesso di polizza viaggio, assicurando i bagagli dal rischio incendio sui treni a vapore.

    Quanto costa la tranquillità in vacanza? Non molto, se si considera che una tra le polizze più richieste, come “Assistenza e Spese Mediche”, è disponibile a partire da 6,10 euro per un soggiorno di 4 giorni in Italia. Un’altra polizza molto richiesta è “Annullamento”, che rimborsa le penali di cancellazione del viaggio nel caso in cui si dovesse rinunciare per diversi motivi, come un infortunio o la malattia di un parente, una nuova assunzione o il furto dei documenti di identità.

    Ma c’è di più: ERV ha infatti predisposto delle polizze diverse per ogni tipo di soggiorno, garantendo così al cliente di risparmiare, pagando solo le coperture strettamente necessarie per le sue vacanze.

    Le altre offerte di ERV

    In linea con l’attuale tendenza che vede sempre più persone optare per l’affitto di ville e appartamenti, ERV propone “Speciale Case Vacanze”: oltre ad offrire una copertura per interruzione o annullamento del soggiorno, interviene anche in caso di atti disonesti e fraudolenti o di non conformità dell’immobile locato rispetto a quanto originariamente pattuito.

    Stornohotel”, al contrario, è la polizza dedicata a coloro che prenotano l’albergo e garantisce rimborsi fino a 4.500 € a persona e 10.000€ a pratica in caso di rinuncia del viaggio. “Giovani & Studenti”, a partire da 0,60 euro al giorno, è pensata per i viaggi studio e le vacanze dei ragazzi fino a 29 anni di età, anche in gruppo, mentre agli irriducibili dello sci estivo, ERV offre “Vacanze & Sport sulla Neve”.

    Ultima, ma non meno importante, è la polizza “Tutto Compreso”, in assoluto la più completa: dal bagaglio all’annullamento, dalle spese mediche all’assistenza ai parenti rimasti a casa, all’abitazione e al veicolo, è rivolta a coloro che vogliono viaggiare in totale sicurezza e “senza pensieri”, ed è particolarmente consigliata alle famiglie con bambini.

  • L’uomo del Sahara – Fabrizio Rovella – è in Italia, tra eventi, mostre e media

    L’uomo del Sahara torna dalla Mauritania e con un’agenda fitta di incontri, progetti e attività mediatiche si prepara per un’altra stagione nel deserto, sempre al fianco dei viaggiatori.

     

    Come ogni anno, Fabrizio Rovella, torinese “adottato dal deserto”, noto come l’Uomo del Sahara, è tornato in Italia per presenziare a molte iniziative che lo vedono protagonista e per incontrare i viaggiatori che affiancherà nella prossima stagione in Africa.

     

    Rovella viene invitato a raccontare la propria esperienza, dopo più di 25 anni di vita nel Sahara, durante molti eventi a lui dedicati, su tutto il territorio italiano.

    Lo scorso maggio è stato il protagonista della serata dedicata al turismo solidale “Racconti e immagini d’Africa” a Besate (Mi), mentre il 6 giugno ha presentato a Firenze, nel corso di una “cena marocchina” il suo prossimo viaggio (già sold out) in Mauritania ad agosto.

     

    Prossimamente, sarà possibile incontrare ed entrare in contatto con l’Uomo del Sahara con due eventi organizzati in suo onore:

    – A partire dal 15 giugno, presso Ronco Alpinismo (Corso Monte Grappa 31 a Torino), negozio presente da 40 anni nel settore dell’outdoor, sarà possibile vedere alcuni scatti di Fabrizio Rovella dedicati ad alcuni dei luoghi che ha immortalato con la sua macchina fotografica. Tra questi Mauritania, Marocco, Algeria, Islanda e Mongolia.

    – Il 22 giugno, dalle 20 alle 23, sarà alla Libreria Belgravia (Via Vicoforte 14/d a Torino) per l’inaugurazione della mostra fotografica “Vivere il deserto”. La serata sarà moderata dal divulgatore scentifico e fondatore di COSMOBSERVER Emmanuele Macaluso, saranno presentate alcune foto scattate da Rovella e la proiezione di un documentario al quale ha partecipato.

     

    Ma l’attività divulgativa e mediatica di Rovella va oltre gli eventi live e corre sulla carta stampata e sui social. Nel numero di QxQ Evolution, attualmente indicola, è possibile leggere un suggestivo reportage relativo al suo ultimo viaggio in Mongolia.

    Mentre continua l’ascesa, in termini di pubblico e attenzione sui social. Un modo importante per condividere la cultura del viaggio, del rispetto e del Sahara attraverso foto e pensieri. Immagini che su Facebook, Twitter e Instagram macinano migliaia di like e coinvolgono un numero sempre maggiore di follower che ormai si possono contare solo in migliaia.

     

    Dopo l’intenso periodo in italia, tra eventi, incontri con i partner e attività di RP, l’Uomo del Sahara ritornerà nel suo ambiente naturale. Sono già stati confermati infatti i suoi gruppi di agosto in Mauritania, di novembre in Dancalia e di Natale in Algeria. Sono ancora disponibili pochi posti per gli altri gruppi e tour in programma. Per coloro che volessero vivere l’esperienza di viaggio, in piena sicurezza, con Fabrizio Rovella, è possibile visitare il sito www.saharamonamour.com.

     

    Per seguire Fabrizio Rovella:

    Web: www.fabriziorovella.com

    Facebook: https://www.facebook.com/fabrizio.rovellaiii.7

    Twitter: https://twitter.com/saharamonamour

    Instagram: https://www.instagram.com/saharamonamour/

    Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCcsfDXSImFvSr2UpzII_HuQ/featured

  • Fabrizio Rovella, noto come l’Uomo del Sahara, ha un nuovo sito online

    È stato pubblicato il sito di Fabrizio Rovella, noto come “l’Uomo del Sahara”, che da oltre 25 anni porta i turisti nel deserto e le bellezze del Sahara in Italia.

    È stato pubblicato in queste ore il sito web dedicato a Fabrizio Rovella. Torinese di nascita, è uno dei massimi esperti italiani di Sahara e di viaggi “avventura”.

    Attivo da più di 25 anni nel settore, dal 2004 si è trasferito a Tamanrasset (Algeria), e negli ultimi 4 anni ha lavorato con particolare frequenza a Chinguetti (Mauritania), diventando un punto di riferimento e collegamento tra i viaggiatori e le popolazioni locali.

    È il titolare di “Sahara Mon Amour”, agenzia viaggi che organizza viaggi e itinerari con standard di sicurezza evoluti e che ben racchiude la sua filosofia nel proprio nome. Un impegno e un insieme di esperienze che sono state più volte rilevate positivamente, e portate al centro dell’attenzione dei media.

    Rovella è anche noto tra gli appassionati per essere tester ufficiale per l’abbigliamento e le attrezzature Ferrino per le linee Rockslave e HighLab, collabora attivamente con Ronco Alpinismo (Torino) e scrive articoli per varie testate di settore, tra le quali citiamo “QXQ Evolution” e “Erodoto 108”.

    Il sito permetterà di seguire le attività dell’Uomo del Sahara in tempo reale: viaggi, attività come guida, news e conferenze saranno aggiornati in modo da permettere al pubblico di vivere le esperienze di Rovella e di poterlo incontrare nei sui eventi live in Italia.

    Il nuovo sito web ufficiale di Fabrizio Rovella è disponibile all’indirizzo www.fabriziorovella.com e si inserisce in un ampio numero di canali web e social – personali e professionali – che indichiamo di seguito:

     

    Fabrizio Rovella – Contact

    Web www.fabriziorovella.com

    Facebook https://www.facebook.com/fabrizio.rovellaiii

    Twitter https://twitter.com/saharamonamour

    Instagram https://www.instagram.com/saharamonamour/

  • Nuove partnership, interviste e incontri per Fabrizio Rovella, l’Uomo del Sahara

    È tornato in Italia da poche ore, e l’agenda dell’Uomo del Sahara si sta riempiendo di eventi, nuove collaborazioni con importanti marchi e eventi che lo porteranno a incontrare il pubblico per raccontare il deserto.

    È tornato nelle scorse ore dal deserto per incontrare giornalisti, stringere accordi con manager di importanti aziende e per incontrare il pubblico e raccontare la magia del Sahara.

    Ma chi è Fabrizio Rovella?

    Fabrizio Rovella, noto come l’Uomo del Sahara, torinese di nascita, è uno dei massimi esperti italiani di Sahara e di viaggi “avventura”.

    Attivo da più di 25 anni nel settore, dal 2004 si è trasferito a Tamanrasset (Algeria), e negli ultimi 4 anni ha lavorato con particolare frequenza a Chinguetti (Mauritania), diventando un punto di riferimento e collegamento tra i viaggiatori e le popolazioni locali.

    È il titolare di “Sahara Mon Amour”, agenzia viaggi che organizza viaggi e itinerari con standard di sicurezza evoluti e che ben racchiude la sua filosofia nel proprio nome. Un impegno e un insieme di esperienze che sono state più volte rilevate positivamente, e portate al centro dell’attenzione dei media.

    Rovella è anche noto tra gli appassionati per essere tester ufficiale per l’abbigliamento e le attrezzature Ferrino per le linee Rockslave e HighLab, collabora attivamente con Ronco Alpinismo (Torino) e scrive articoli per varie testate di settore, tra le quali citiamo “QXQ Evolution” e “Erodoto 108”.

    Il ritorno dell’Uomo del Sahara porterà un’altra prestigiosa collaborazione che affiancherà quelle già in essere con Ferrino Outdoor e Ronco Alpinismo. L’azienda cremonese SH+ (http://www.shplus.com),  prestigioso marchio italiano, fornirà infatti a Rovella occhiali da sole in grado di avere grandi performances in ambienti estremi come il deserto.

    L’attività di Rovella sta attirando l’attenzione dei media nazionali. Tra queste citiamo una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera e che è disponibile online sul sito della testata. Ma sono ormai molte le interviste programmate e rilasciate non solo alla “carta stampata”, ma attraverso radio e altri media.

    Ma non è solo l’attenzione della stampa ad essere richiamata da Fabrizio Rovella, ma anche quella del pubblico e degli organizzatori di eventi. Tra questi citiamo il prossimo incontro in programma nell’agenda di Rovella.

    Venerdì 23 marzo, alle ore 21, sarà l’ospite d’onore della rassegna “Azione natura”, per una conferenza dedicata ai grandi deserti dal titolo “Nozze d’argento con il Sahara – 25 anni d’amore per il deserto in immagini”. L’incontro si svolgerà a Marano (Mo) – info www.comune.marano.mo.it

    Attualmente sono in fase organizzativa altri eventi che saranno divulgati sul sito ufficiale di Fabrizio Rovella all’indirizzo www.fabriziorovella.com e attraverso i numerosi canali social media.

     

    Fabrizio Rovella – Contact

    Web www.fabriziorovella.com

    Facebook https://www.facebook.com/fabrizio.rovellaiii

    Twitter https://twitter.com/saharamonamour

    Instagram https://www.instagram.com/saharamonamour/

  • Online il sito CercaCrociere: Costa, MSC e molte altre

    CercaCrociere, il sito web specializzato nella selezione e proposta delle migliori vacanze in crociera, ha lanciato nei giorni scorsi la nuova piattaforma dedicata alla prenotazione delle crociere, insieme alla nuova interfaccia utente. Grazie a queste due implementazioni, gli utenti possono oggi navigare velocemente e semplicemente il sito web per trovare la crociera di loro gradimento, per poi effettuare la richiesta di prenotazione compilando un modulo preimpostato.

    All’interno del portale CercaCrociere.com è possibile trovare non solo crociere last minute ma anche molte offerte per vacanze in crociera proposte dalle più importanti compagnie marittime che le organizzano. Il portale opera infatti esclusivamente con le migliori compagnie, fra cui: Costa Crociere, Royal Caribbean, MSC Crociere, NCL crociere, SilverSea, Norwegian Cruise Line, Holland America, Princess Cruises, Cunard, Celebrity Cruises, Carnival, Star Clippers, Azamara, Seabourn, Paul Gauguin Cruises, Ponant Yacht Cruises & Expeditions, Giver Viaggi e Crociere, Croisi Europe, Hurtigruten, P&O Cruises, Windstar e Luftner.

    Attraverso la nuova piattaforma, gli utenti possono cercare la loro prossima vacanza in crociera impostando la destinazione oppure il porto di partenza. Una volta impostati uno di questi due parametri, appariranno tutte le crociere attualmente disponibili per essere prenotate. Sia quelle con data di partenza imminente, i cosiddetti “last minute”, che nelle settimane e nei mesi successivi, i cosiddetti “prenota prima e risparmia”.

    Il sito web mette inoltre a disposizione degli utenti una sezione dedicata alle crociere di lusso, ossia quelle crociere che per tipologia di destinazione o per tipologia di nave, sono considerate dei veri e propri fiori all’occhiello. Le crociere di lusso comprendono le promozini relative alle crociere Royal Caribbean, Costa, MSC, Star Clippers, Norwegian, Princess Cruises e molte altre ancora. Scopri adesso le migliori offerte per le tue prossime vacanze: entra in CercaCrociere.com.