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  • Lake Garda Hospitality Summit 2024: successo e innovazione per il Turismo

    Pieno successo lo scorso 24 ottobre 2024, presso la suggestiva Dogana Veneta a Lazise (VR), per la quarta edizione di Lake Garda Hospitality Summit 2024. L’evento, per temi e presenze, si è confermato come uno degli appuntamenti più rilevanti per i professionisti del turismo sul Lago di Garda e in Italia.

     

    Con oltre 300 partecipanti tra manager e imprenditori del settore, l’edizione 2024 di Lake Garda Hospitality Summit, ha superato ogni aspettativa in termini di affluenza e interesse, dimostrando quanto l’evento stia crescendo come punto di riferimento per il settore. Tra i presenti anche cinque Presidenti di Federalberghi e la Fondazione Destination Verona Garda. In un settore che richiede sempre maggiore professionalità e visione strategica, la partecipazione di numerosi albergatori e campeggiatori ha evidenziato un bisogno crescente di formazione continua e aggiornamento.

    Operare nel turismo oggi non è più solo una questione di ospitalità: richiede competenze specifiche” ha affermato l’organizzatore Maurizio Galli che con Formazione Alberghiera, si impegna a trasferire competenze gestionali e strategiche agli operatori del settore. Il focus della formazione spazia dal revenue management, essenziale per massimizzare i profitti e gestire la stagionalità, fino all’autonomia nella gestione economica delle strutture. Con oltre 3.500 ore di formazione annualmente erogate in centinaia di strutture ricettive, Formazione Alberghiera offre il proprio supporto con un approccio basato sull’esperienza pratica,

    In Dogana Veneta si è svolta una grande giornata formativa ed ispirazionale e per questo voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione insieme alla nostra Banca – commenta il Presidente di Valpolicella Benaco Banca Daniele MaroldiDalla quale è emersa ancora una volta la necessità di fare rete e di lavorare fianco a fianco per migliorare il nostro territorio che a sua volta restituisce valore alle imprese che vi operano, alle persone che lo vivono ed ai turisti che numerosi accogliamo ogni anno”.

    Visti i risultati dell’edizione 2024, Maurizio Galli guarda alla prossima puntando a estendere l’evento su scala nazionale. “La sfida del 2025 per il turismo italiano non sarà semplice per cui è fondamentale prepararsi già da ora”. Il Lake Garda Hospitality Summit, grazie alla sua capacità di anticipare le esigenze di formazione e confronto, è destinato a rimanere un appuntamento irrinunciabile per chi desidera crescere e innovare in questo campo.

     

    www.formazionealberghiera.it

    Formazione Alberghiera è una scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia per tutti coloro che desiderano una formazione più pratica ed approfondita. Grazie ad importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni
    di categoria e Federalberghi, Formazione Alberghiera concretizza la vision di eccellenza e di elevato standard qualitativo del suo fondatore Maurizio Galli, creando una squadra di docenti, tutti professionisti ed imprenditori del settore, in grado di andare oltre la teoria, per trasmettere i veri segreti pratici del settore. Formazione Alberghiera è l’unica scuola in Italia del settore a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno.

  • RC auto: Veneto +9,39% in 12 mesi

    A luglio 2024, secondo l’Osservatorio RC auto Facile.itAssicurazione.it i premi medi per assicurare un’auto in Veneto sono aumentati del 9,39% su base annua arrivando a 512,91 euro, vale a dire circa 44 euro in più rispetto a luglio 2023*.

    La buona notizia, però, è che da qualche mese il trend di aumenti si è invertito e, se si guarda al semestre, in alcune province venete i valori hanno iniziato a scendere, con picchi del -4%, e comunque, a livello regionale, l’incremento è stato molto più contenuto, pari all’1,7%.

    «Sebbene il mutato contesto economico si faccia ancora sentire sui premi RC auto, dal mercato iniziano ad arrivare i primi segnali positivi legati al rallentamento dell’inflazione e ad una stabilizzazione dei tassi di sinistrosità», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Nonostante il contesto sia quindi caratterizzato dall’incertezza, è lecito attendersi una progressiva stabilizzazione dei premi.».

    I trend provinciali

    Analizzando i dati su base territoriale emerge che a luglio 2024, rispetto a 12 mesi prima, i premi sono sostanzialmente cresciuti in tutta la regione, seppur con importanti differenze tra una provincia e l’altra.

    L’aumento annuo più consistente è stato rilevato in provincia di Belluno, dove il premio medio nei dodici mesi è salito del 15,36%. Al secondo posto si posiziona la provincia di Treviso, dove le quotazioni sono aumentate del 13,06%, seguita da quella di Vicenza (+10,35%). Ai piedi del podio si posizionano Padova (+9,92%) e Rovigo (+8,80%).

    Chiudono la graduatoria le province di Venezia (+7,22%) e Verona (+6,60%).

    Se dall’osservare i dati su base annua passiamo a farlo si base semestrale, però, vanno evidenziati i valori negativi registrati a Verona (-1,3%) e Rovigo (-4,3%).

    I valori assoluti

    Analizzando i dati dell’Osservatorio di Facile.it emerge che, a luglio 2024, la provincia del Veneto in cui l’RC auto costa è risultata essere più costosa è quella di Venezia, dove il premio medio è arrivato a 542,08 euro. Seguono le province di Treviso (515,20 euro), Padova (514,60 euro) e Vicenza (510,98 euro).

    Valori sotto la media regionale per Verona (495,09 euro) e Rovigo (468,40 euro); ultima in classifica Belluno con un premio medio pari a 465,84 euro.

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione oltre un milione di preventivi effettuati in Veneto dai suoi utenti tra il 1 luglio 2023 e il 31 luglio 2024 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • A Verona “Al Condominio” l’Human Centric Restaurant: tutti pazzi per la #DigitalDetox! Il lusso di stare a tavola senza tecnologia

    Una bottiglia di buon vino a chi rinuncia all’uso del cellulare durante il pasto.  Un nuovo stile di vita conviviale con lopzione tech free”, per gustare i piatti che richiamano nel nome dei classici personaggi di ogni condominio. Nasce così una nuova tendenza che sta già attirando l’interesse del pubblico e rivoluzionando il mondo della ristorazione.

    Non una semplice scommessa imprenditoriale o una nuova moda da cavalcare, ma la precisa e ferma volontà di rivoluzionare il mondo della ristorazione con un progetto che sta già attirando l’attenzione del pubblico e dei media, ma anche del settore dell’accoglienza. Ha infatti aperto lo scorso 21 marzo in Via Marconi 25A a Verona Al Condominio”, dove viene offerta una bottiglia di buon vino a chi accetta di chiudere a chiave in una apposita cassettiera il proprio cellulare, rinunciando per qualche ora alla tecnologia per dedicarsi al piacere della tavola e della compagnia.

    Abbiamo quindi lavorato sul concept #DigitalDetox! per presentare qualcosa di inedito e curioso, dedicato a chi è alla ricerca di novità e di experience appaganti sia a livello enogastronomico che sociale. Da qui lidea di proporre una nuova chiave di lettura della convivialità, con l’opzione tech-free che premia chi ci consegna per il tempo del pasto il proprio cellulare” racconta Angelo Lella- co-ideatore del format.

    L’idea che ha già colpito gli ospiti, ma anche radio, tv e giornali è proprio La Cassetta della Posta” dove ogni ospite può scegliere di liberarsi” del proprio smartphone, per dedicarsi appieno alla persona amata, alla propria famiglia o a dialoghi con i propri commensali, senza la continua distrazione di notifiche o sms.

    E’ diventato impossibile godere di un pasto in tranquillità, o peggio ancora, vedere figli e genitori ignorarsi per tutto il tempo di un pranzo o una cena per restare con gli occhi incollati a uno schermo, piuttosto che giovani coppie che non si scambiano neppure romantiche occhiate. Del resto, siamo a Verona, la città dell’amore e con #DigitalDetox! Abbiamo voluto lanciare un messaggio forte non solo qui, ma in tutta Italia e chissà, anche all’estero. La buona tavola è parte integrante della nostra cultura e di quel good italian living che tutto il mondo ci ammina e di cui troppo spesso ce ne dimentichiamo” – spiega Lella.

    Sempre in ottica tech-free le recensioni saranno affidate a carta e penna e potranno essere imbucate nelle cassette della posta, lasciando così un personale ricordo della prima cena “Al Condominio”.

    L’impronta condominiale è data dalla varietà degli stili e dei concept che si ritrovano negli ambienti, un mix di personalità tra il classico, il retrò e l’industrial realizzati dalla designer emergente Margherita Marfo.

    Ogni piatto vive nella tradizione italiana e mixa gusti e sapori da Nord e Sud con piatti che prendono il nome da ironici stereotipi tipici e onnipresenti di ciascun condominio.

    Sfogliando il menù si nota infatti che ogni piatto prende il nome da una delle tante figure che si ritrovano nella buona tradizione di ogni palazzina che si rispetti. Si parte dagli antipasti “Quelli del Primo Piano”, “Il Giardiniere”, “La Matta”, passando dai primi piatti come “La Guardona”, “La Vecia”, Lo Straniero” (piatto internazionale), per arrivare ai secondi con “I Morosetti”, “La Sportiva” (piatto bilanciato per chi vuole rimanere in forma) e l’immancabile “Spiona”, solo per citare alcune portate che si potranno scoprire dal 21° di Marzo in Via Marconi 25A a Verona.

    “Il Manutentore”, “L’Amministratore” e “Il Giardiniere” saranno gli chef in incognito che con un outfit a tema daranno vita a piatti della tradizione italiana rivisitati in chiave moderna e che gli stessi ospiti potranno vedere all’opera grazie alla grande cucina a vista che lascerà spazio all’interazione.
    Nella nostra cucina condominiale” – racconta in chiave ironica Michele Zanichelli – cofondatore e executive chef del nuovo format – ritroviamo un concept restaurant che fonde tradizione, fantasia e gusto internazionale. Proporremo così un mix di stili e personalità reinterpretando piatti iconici e dando spazio anche a mood internazionali. Ogni settimana, infatti, il piatto Lo Straniero” sarà protagonista della scoperta di sapori e gusti etnici”.

    Abbiamo voluto investire fortemente in questo nuovo concept. Il primo giorno di primavera abbiamo aperto le porte di un ristorante contemporaneo, dal gusto internazionale e che a Verona mancava. Un luogo dedicato a nuove emozioni, dove trascorrere piacevoli momenti tra amici, per festeggiare occasioni importanti, ma anche un ambiente che si presta a momenti romantici, di business ed eventi privati, il tutto condito da unatmosfera unica e dalla forte personalità” racconta Federico DErchia – imprenditore e ristoratore veronese e co-fondatore.

    Un locale unico, nel cuore di Verona, con una proposta informale e che vede, oltre al format originale, la massima qualità delle materie prime, una location curata nei minimi dettagli che allo stesso tempo lascia spazio a semplicità e ad un clima familiare creando un magico legame tra sala e cucina, momenti di serenità e condivisione tipici dello star bene” allitaliana.

    Un luogo nuovo dove sentirsi a casa o se non a casa…“Al Condominio”.

     

    www.maiawine.it

    ABOUT – Angelo Lella è un imprenditore veronese titolare dell’agenzia di Marketing e Comunicazione UNited STudio che collabora dal 2009 con realtà nazionali ed internazionali dalla moda al design, dal food al beverage fino ad arrivare ai motori.

    Nel 2019 fonda Maia Wine di cui oggi e co-titolare con il gruppo Cielo e Terra Spa e che oggi rientra a tutti gli effetti tra i principali players della spumantistica italiana con una bollicina elegante, raffinata, che rivive in un lifestyle tipicamente italiano, fatto di eventi, appuntamenti glamour, partnership con global brand del mondo del lusso ed experience esclusive.

    Nel 2020 fonda il circuito To Share The Italian Good Living, un Club esclusivo attraverso il quale, clienti di tutto il mondo possono accedere a vantaggi speciali come i Festival del Cinema, Cocktail Party, presentazioni in anteprima di brand di lusso ed eventi benefici. Un movimento che prende forma durante i Cocktail Party riservati a partners, addetti ai lavori, influencer e personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo e dell’imprenditoria.

    Esperto del mondo soft-luxury e di prodotti lifestyle è co-ideatore del nuovissimo format “Al Condominio” che vedrà la prima a apertura a Verona con l’obiettivo di sviluppare una catena dal sapore italiano e respiro internazionale.

  • Maĩa Wine alla 77a Mostra del Cinema di Cannes

    Per il quarto anno consecutivo Maia Wine sarà presente al Festival del Cinema di Cannes. VIP, addetti ai lavori e appassionati del cinema mondiale vivranno attimi unici e memorabili sorseggiando un calice delle bollicine più glamour del momento in tre location super esclusive.

     

    Lo spumante italiano rinnova la partnership con il Padiglione Italiano del Cinema, promosso dalla DG Cinema e Audiovisivo, organizzato e coordinato da Cinecittà SpA che sarà allestito nell’iconico Hotel Barriere Le Majestic.

    Maia Wine sarà ancora una volta la bollicina ufficiale del Padiglione Americano del Cinema allestito al Palais des Festivals et des Congrès e sosterrà, come accaduto anche durante lo scorso festival di Venezia, uno degli eventi più glamour della kermesse francese: la serata di gala organizzata da Better World Fundation che si terrà all’iconico Carlton Hotel.

    I due Padiglioni faranno da contenitore ad appuntamenti quotidiani, conferenze, tavole rotonde, premi, interviste, incontri di business e one to one, oltre a momenti di accoglienza e relax destinati a vip ed autorità presenti che potranno brindare con il Prosecco Doc firmato Maia Wine.

    Il legame tra il nostro brand ed il mondo del cinema è più saldo che mai. Ci teniamo a partecipare in questo tipo di eventi. Il nostro gruppo è attivo in oltre 70 paesi, la presenza a Cannes, così come al Festival del Cinema di Venezia e Berlino e partnership con brand globali, attivazioni nel mondo del golf e VIP endorsement sono tutte azioni che ci permettono di trasmettere il lifestyle legato al nostro brand all’estero oltre che a veicolare un’immagine dell’Italia nel Mondo capace di raccontare e di raccontarsi con un linguaggio in linea con i trend momento” racconta Pierpaolo Cielo Vice-Presidente di Cielo e Terra Spa.

    Tra eventi mondani e di business invece ci sarà anche spazio per un momento benefico che si terrà al Carlton Hotel e che prenderà vita con la cena di gala del 15 maggio ed il cocktail party del 16 che ospiterà celebrità, talents, imprenditori ed addetti ai lavori per una finalità comune.

    “Il mondo del cinema appartiene al DNA del nostro Paese, come lo stile, il gusto, il design e la capacità di emozionare il pubblico. L’italianità è anche capacità di raccontare storie che possano coinvolgere il consumatore attraverso le nostre eccellenze. Dobbiamo imparare molto dal mondo del cinema e così andare oltre a quello che è il mero prodotto. Per creare emozioni dobbiamo lavorare sul brand e sul significato che ha verso il pubblico. Questo genere di eventi rappresenta per noi un’occasione unica per trasmettere ai nostri clienti che Maia è più che un calice di vino, ma un lifestyle che appartiene ad un mondo glamour e contemporaneo che poggiando su un prodotto di qualità investe in un nuovo modo di comunicare il Made in Italy.” spiega Angelo Lella co-founder e Marketing Manager dell’azienda veneta.

    Un’edizione speciale anche per l’Italia che vedrà Presidente di giuria Greta Gerwig, affiancata da Pierfrancesco Favino in qualità di giurato. Tra i film in concorso anche l’Italiano Parthenope di Paolo Sorrentino, mentre tra quelli fuori concorso anche L’arte della Gioia di Valeria Golino.

     

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  • Scoprire il proprio talento artistico al Muraless Art Hotel

    La prima struttura ricettiva in Europa dedicata alla Street Art offre un’esperienza pittorica unica che permette di realizzare la propria tela sotto la guida esperta di un artista

     

    Il Muraless Art Hotel, un museo vivente di street art che attraverso 94 stanze tematiche celebra il genio e l’eccellenza italiana in ogni settore, non è solo un luogo dove immergersi in un ambiente creativo e stimolante. Tra le camere dedicate a vino, opera lirica, cinema, motori, arte, architettura, design, storia, scienza, cibo, moda e musica, realizzate da 50 tra i maggior esponenti delle nuove generazioni e storiche firme come Thierry Guetta in arte Mr. Brainwash che ha realizzato la facciata, compiendo così la sua prima opera muraria in Italia è possibile mettere in gioco le proprie abilità artistiche, indipendentemente dal proprio livello di esperienza.

    Grazie al laboratorio di pittura dell’hotel, con la guida di un artista, si ha l’opportunità di avere accesso a tecniche, consigli e ispirazione per creare un’opera d’arte unica che rifletta la propria personalità e creatività.

    L’esperienza di pittura al Muraless Art Hotel è progettata per essere divertente, rilassante e gratificante. Sia per principianti che esperti potranno esplorare nuove tecniche, giocare con colori e forme e lasciare che la propria immaginazione prenda il volo.

    Un modo originale e immersivo per scoprire di possedere talenti di cui si ignorava l’esistenza e portare a casa un ricordo tangibile del proprio soggiorno artistico. Muraless Hotel è un Art Hotel 4 stelle, destinato a una clientela business e bleisure, ideale per chi viaggia per lavoro e desidera prolungare il proprio soggiorno per visitare la città scaligera.

    Nella soluzione Paint Experience si può partecipare all’esperienza di pittura che nel pacchetto Paint & Stay si estende anche al pernottamento. Entrambe le formule sono state pensate sia chi cerca un modo per rilassarsi e staccare la spina, trascorrendo del tempo di qualità, immergendosi nel mondo dell’arte e della creatività.

     

    www.muralessarthotel.com

    Muraless Art Hotel è il primo Hotel ed unico al mondo interamente dedicato alla Street Art. Una struttura ricettiva ma non solo. Con le sue oltre novanta stanze, gli spazi comuni, la facciata esterna interamente dipinti, punta ad essere un vero e proprio tempio della Street Art, un Museo dedicato all’Arte Urbana e ai suoi protagonisti, una Galleria vivente. Il progetto è realizzato in collaborazione con la galleria Milanese Deodato Art, con la curatela di Chiara Canali, curatrice indipendente esperta nei linguaggi della Street Art e la collaborazione di Andrea Zamengo (Chill Surrealist). La facciata esterna di Muraless Art Hotel porta la firma di Mr Brainwash, uno degli street artist più quotati al mondo.

  • Una formula brevettata per rivoluzionare l’approccio al Revenue Management

    Maurizio Galli e i docenti di Formazione Alberghiera hanno introdotto un metodo unico e caratterizzante rispetto alle proposte formative presenti, con forte interesse nel settore dell’ospitalità.

     

    Nel panorama sempre più competitivo dell’industria alberghiera, dove la formazione specializzata nella gestione dei ricavi e la consulenza strategica giocano un ruolo cruciale, emerge una formula innovativa che sta rivoluzionando l’approccio tradizionale. Maurizio Galli e i docenti di Formazione Alberghiera hanno infatti introdotto un metodo unico e caratterizzante che si distingue nettamente dai competitor, generando un interesse crescente tra gli imprenditori del settore, ridefinendo i canoni della consulenza nel settore alberghiero, dimostrando che il successo non è solo una questione di strategie immediate, ma di investimento nell’empowerment e nello sviluppo continuo.

    Una delle principali differenze che emerge tra le docenze di Maurizio Galli e quelle presenti nel mercato è l’approccio radicalmente diverso in ambito di revenue management, dove non ci si limita a fornire servizi di consulenza standard, con rapporto e pagamento mensile, ma anzi puntando sull’autonomia dei soggetti formati, disimpegnandosi una volta forniti agli imprenditori tutti gli elementi necessari per essere pronti sia al lavoro diretto che nella trasmissione delle conoscenze acquisite al proprio staff e futuri nuovi collaboratori.

    Ciò che rende unico il metodo proposto da Galli è l’accento posto sull’istruzione e sull’accompagnamento personale dell’imprenditore o della direzione dell’hotel. Piuttosto che limitarsi a fornire una lista di strategie da implementare, Maurizio Galli e Formazione Alberghiera si impegnano a formare i clienti, trasferendo loro un know-how approfondito e affiancandoli in un periodo limitato.

    Questa filosofia si distingue nettamente dall’approccio di molti formatori, perché svincola le persone e le strutture, non rappresentando quindi un onere economico e temporale continuativo. Al contrario, Maurizio Galli e il suo team si concentrano sulla creazione di una partnership duratura e reciprocamente vantaggiosa, dinamica e ben focalizzata sulla qualità dei risultati.

    Attraverso questo metodo, Maurizio Galli e Formazione Alberghiera non solo forniscono soluzioni immediate, ma investono anche nella crescita e nello sviluppo a lungo termine dei propri clienti, dotando gli imprenditori delle competenze e della consapevolezza necessarie per gestire con successo la propria attività nel lungo periodo.

    Questo tipo di proposta, decisamente innovativa, ha ricevuto un feedback estremamente positivo da parte del mercato. Nel corso dell’ultimo anno, sempre più aziende hanno apprezzato l’approccio formativo e l’accompagnamento personalizzato offerto da Formazione Alberghiera. Questo metodo non solo genera risultati tangibili in termini di miglioramento delle performance aziendali, ma crea anche un legame più stretto tra consulente e cliente, in un’ottica di crescita reciproca.

    In un’industria in continua evoluzione, dove la concorrenza è forte e le sfide sono molteplici, l’approccio distintivo di Maurizio Galli e del team di Formazione Alberghiera rappresenta la combinazione ideale di formazione approfondita, accompagnamento personalizzato e un impegno esclusivo a breve termine.

     

    www.formazionealberghiera.it

    Formazione Alberghiera è una scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia per tutti coloro che desiderano una formazione più pratica ed approfondita. Grazie ad importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni
    di categoria e Federalberghi, Formazione Alberghiera concretizza la vision di eccellenza e di elevato standard qualitativo del suo fondatore Maurizio Galli, creando una squadra di docenti, tutti professionisti ed imprenditori del settore, in grado di andare oltre la teoria, per trasmettere i veri segreti pratici del settore. Formazione Alberghiera è l’unica scuola in Italia del settore a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno.

  • Nasce a Verona “Al Condominio” l’Human Centric Restaurant

    Un ristorante dove la tavola torna a essere un momento conviviale con l’opzione tech free”, per dimenticarsi il cellulare durante il pasto e condividere una bottiglia omaggio con i propri commensali, gustando i piatti che richiamano nel nome dei classici personaggi di ogni condominio.

    In una società sempre più fredda e spersonalizzata, nella città dell’amore apre le porte al pubblico dal 21° di Marzo in Via Marconi 25A a Verona Al Condominio”, un luogo in cui la creatività, lo spazio ed il tempo conoscono dimensioni inedite e lontane dalla tecnologia.

    L’offerta ristorativa di Verona è molto ampia e di valore, soprattutto grazie a imprenditori storici e ad un nutrito gruppo di giovani ristoratori che ogni giorno con passione e dedizione garantiscono al pubblico locale e turistico un’offerta di qualità. Abbiamo quindi lavorato sul concept per presentare qualcosa di inedito e curioso per attrarre un cliente sempre più alla ricerca di novità e di experience appaganti sia a livello enogastronomico che sociale. Da qui l’idea di proporre una nuova chiave di lettura di quella che è la classica ristorazione della nostra città” racconta Angelo Lella- co-ideatore del format.

    L’impronta condominiale è data dalla varietà degli stili e dei concept che si ritrovano negli ambienti, un mix di personalità tra il classico, il retrò e l’industrial realizzati dalla designer emergente Margherita Marfo.

    Ogni piatto vive nella tradizione italiana e mixa gusti e sapori da Nord e Sud con piatti che prendono il nome da ironici stereotipi tipici e onnipresenti di ciascun condominio.

    Sfogliando il menù si nota infatti che ogni piatto prende il nome da una delle tante figure che si ritrovano nella buona tradizione di ogni palazzina che si rispetti. Si parte dagli antipasti “Quelli del Primo Piano”, “Il Giardiniere”, “La Matta”, passando dai primi piatti come “La Guardona”, “La Vecia”, Lo Straniero” (piatto internazionale), per arrivare ai secondi con “I Morosetti”, “La Sportiva” (piatto bilanciato per chi vuole rimanere in forma) e l’immancabile “Spiona”, solo per citare alcune portate che si potranno scoprire dal 21° di Marzo in Via Marconi 25A a Verona.

    “Il Manutentore”, “L’Amministratore” e “Il Giardiniere” saranno gli chef in incognito che con un outfit a tema daranno vita a piatti della tradizione italiana rivisitati in chiave moderna e che gli stessi ospiti potranno vedere all’opera grazie alla grande cucina a vista che lascerà spazio all’interazione.

    Nella nostra cucina condominiale” – racconta in chiave ironica Michele Zanichelli – cofondatore e executive chef del nuovo format – ritroviamo un concept restaurant che fonde tradizione, fantasia e gusto internazionale. Proporremo così un mix di stili e personalità reinterpretando piatti iconici e dando spazio anche a mood internazionali. Ogni settimana, infatti, il piatto Lo Straniero” sarà protagonista della scoperta di sapori e gusti etnici”.

    Altra grande novità arriva da La Cassetta della Posta”. Ogni ospite, infatti, potrà scegliere a inizio serata se liberarsi” del proprio smartphone per staccare dalla tecnologia e dedicarsi appieno alla persona amata, alla propria famiglia o a dialoghi con i propri commensali, senza la continua distrazione di notifiche o sms. Per chi deciderà di scegliere l’opzione tech free” potrà riporre il proprio smartphone nella personale cassetta delle lettere, ricevendo in omaggio una bottiglia di benvenuto, come alternativa al telefono e ottima compagna per un momento conviviale da vivere in compagnia.

    Sempre in ottica tech-free le recensioni saranno affidate a carta e penna e potranno essere imbucate nelle cassette della posta, lasciando così un personale ricordo della prima cena “Al Condominio”.

    Abbiamo voluto investire fortemente in questo nuovo concept. Il primo giorno di primavera apriremo le porte di un ristorante contemporaneo, dal gusto internazionale e che a Verona mancava. Un luogo dedicato a nuove emozioni, dove trascorrere piacevoli momenti tra amici, per festeggiare occasioni importanti, ma anche un ambiente che si presta a momenti romantici, di business ed eventi privati, il tutto condito da un’atmosfera unica e dalla forte personalità” racconta Federico D’Erchia – imprenditore e ristoratore veronese e co-fondatore.

    Un locale unico, nel cuore di Verona, con una proposta informale e che vede, oltre al format originale, la massima qualità delle materie prime, una location curata nei minimi dettagli che allo stesso tempo lascia spazio a semplicità e ad un clima familiare creando un magico legame tra sala e cucina, momenti di serenità e condivisione tipici dello star bene” all’italiana.

    Un luogo nuovo dove sentirsi a casa o se non a casa…“Al Condominio”.

     

    www.maiawine.it

    ABOUT – Angelo Lella è un imprenditore veronese titolare dell’agenzia di Marketing e Comunicazione UNited STudio che collabora dal 2009 con realtà nazionali ed internazionali dalla moda al design, dal food al beverage fino ad arrivare ai motori.

    Nel 2019 fonda Maia Wine di cui oggi e co-titolare con il gruppo Cielo e Terra Spa e che oggi rientra a tutti gli effetti tra i principali players della spumantistica italiana con una bollicina elegante, raffinata, che rivive in un lifestyle tipicamente italiano, fatto di eventi, appuntamenti glamour, partnership con global brand del mondo del lusso ed experience esclusive.

    Nel 2020 fonda il circuito To Share The Italian Good Living, un Club esclusivo attraverso il quale, clienti di tutto il mondo possono accedere a vantaggi speciali come i Festival del Cinema, Cocktail Party, presentazioni in anteprima di brand di lusso ed eventi benefici. Un movimento che prende forma durante i Cocktail Party riservati a partners, addetti ai lavori, influencer e personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo e dell’imprenditoria.

    Esperto del mondo soft-luxury e di prodotti lifestyle è co-ideatore del nuovissimo format “Al Condominio” che vedrà la prima a apertura a Verona con l’obiettivo di sviluppare una catena dal sapore italiano e respiro internazionale.

  • Arriva Blu Collection Famiglia Cielo 1908

    Una nuova e completa proposta della storica cantina vicentina, presentata in anteprima a Wine Paris e destinata a stupire il pubblico internazionale anche al ProWein di Düsseldorf e a Vinitaly con i suoi aromi fruttati e le onde del mare sulla bottiglia

     

    L’anno si apre con il primo lancio internazionale di Cielo e Terra, storica cantina vicentina di ritorno da Wine Paris e con già in vista il Pro Wein di Düsseldorf, impegnata nel tour del circuito fieristico internazionale per la presentazione della Cielo Blu Collection.

    Al salone Wine Paris & Vinexpo Paris, a febbraio, Cielo e Terra ha infatti presentato in anteprima la nuova gamma, destinata a un pubblico alla ricerca di vini freschi e fruttati, dalle bollicine a bianchi e rossi, ideali per accompagnare qualsiasi tipo di evento e menu, in una bottiglia caratterizzata da linee in rilievo che simboleggiano le onde del mare. Un anticipo, nella tre giorni parigina di febbraio, di quanto si potrà poi degustare anche dal 10 al 12 marzo a Düsseldorf e successivamente a Verona a Vinitaly. 

    Il marchio storico dell’azienda Famiglia Cielo dal 1908 rilancia con una nuova confezione innovativa i prodotti piu’ alto vendenti: Prosecco e Pinot Grigio ed alcune nuove proposte. “Riteniamo importante continuare ad innovare nel solco della nostra tradizione, per offrire valori differenzianti anche nelle categorie piu’ mature” sottolinea Pierpaolo Cielo, responsabile commerciale e marketing. La confezione si tinge di un colore azzurro chiaro per richiamare sia il colore del cielo sia quello dell’acqua, sottolineando l’impegno nella sostenibilità, ma anche nel sociale. Anche questa gamma, infatti, sostiene progetti idrici in tutto il mondo con Winetowater.org  un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa di garantire accesso all’acqua potabile ai paesi con le situazioni più critiche. Una scelta nata dalla considerazione che l’acqua è la risorsa chiave per la vita e il vino, che quindi la cantina vicentina intende restituire attraverso progetti solidali.  “Nel 2023 abbiamo avuto la possiblita’ di donare con WTW filtri d’acqua nelle crisi in Ucraina e Turchia, che sono anche mercati storici di notevole importanza con cui abbiamo contatti di lavoro e amicizia da anni” conclude Pierpaolo Cielo.

    La gamma si compone di diverse proposte, a partire dal Prosecco Doc Vino Spumante Brut, da gustare tra i 6° e gli 8°C. Alla vista giallo paglierino tenue, presenta un bouquet fresco e floreale, leggermente aromatico che anticipa un sapore fruttato ed elegante, eccellente per un fresco aperitivo o abbinato a piatti leggeri.

    Lo accompagna il Prosecco Rosé Vino Spumante Extra Dry, godibile a una temperatura di servizio compresa tra i 6° e i 10°C. Con il suo colore rosa tenue, esprime un bouquet fruttato e fragrante con note di fragola e ciliegia. Il suo perlage fine e delicato, così come il suo sapore fresco, equilibrato e persistente, lo rende un’ottima alternativa per l’aperitivo e menu più leggeri.

    Arricchisce la proposta di bollicine la Cuvée Blanc de Blancs, con una temperatura di servizio tra i 6° e i 10°C. Con il suo giallo chiaro brillante con perlage persistente, frutto di uve garganega e glera, si apre al palato con un sapore fresco e fruttato, ottimo per un lungo aperitivo, in purezza o come base per cocktail, offrendo ottime soluzioni in una mixology ricercata e gradevole. Infine sempre spumeggiante, una nuova proposta, la Cuvée Zero, una bevanda base mosto a zero alcol, per cogliere una nicchia crescente a livello mondiale.

    La gamma comprende anche un Pinot Grigio delle Venezie Doc si presenta fresco nel servizio, tra gli 8 e i 10°C che nella degustazione, caratterizzata da un colore giallo paglierino con riflessi verdognoli e un bouquet che richiama la crosta di pane e la mela merde che ben si accompagna a un assaggio fresco e beverino, perfetto per un aperitivo, ma particolarmente indicato anche per antipasti, zuppe, pesce e carni bianche.

    Lo accompagna un Pinot Grigio Rosè delle Venezie doc di analoga gradazione e temperatura di servizio, con un colore rosa tenue che individua un bouquet fruttato ed elegante, al pari del sapore, delicato, fruttato e persistente che firma ottimi aperitivi o in compagnia piatti leggeri.

    Completa la gamma il Pinot Noir Tre Venezie Igt, servito tra i 16° e i 18°C e caratterizzato da un colore rosso rubino chiaro che prepara a un bouquet lampone e mirtilli, un sapore fruttato e rotondo, per primi piatti ricchi, carni rosse e formaggi stagionati.

     

    www.cieloeterravini.com

    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme al socio Collis Veneto Wine Group unitosi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999. Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 80% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. Il gruppo che nel 2023 ha superato i 60 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla solidarietà’, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Famiglia Cielo è infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua  nelle aree piu’ bisognose. Dopo aver ottenuto la certificazione B Corp, l’azienda ha aderito anche VIVA Sustainable, con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino ed è dal 2022 anche Societa’ Benefit. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

  • Un personal trainer per affrontare il settore turistico-ricettivo

    A seguito di una forte richiesta, Formazione Alberghiera lancia i corsi one to one, per allenarsi a lavorare in un ambito competitivo e troppo spesso improvvisato.

     

    Tra un pullulare di slogan e trasmissioni in cui tutti si immedesimano esperti, giudici, critici, resta l’amara certezza di una crisi nel settore turistico-ricettivo che sembra quasi irreversibile. Mancanza di addetti, scarse competenze, abbandoni repentini che non consentono di maturare un’esperienza nel proprio ruolo sono alcuni dei fattori critici che stanno emergendo in maniera sempre più evidente e preoccupante.

    A cercare di arginare questa situazione, con corsi one to one, è Maurizio Galli che, a Verona già nel 2018, dando seguito e concretezza alla sua visione innovativa, ha costituito Formazione Alberghiera, uno dei principali punti di riferimento in Italia, contribuendo significativamente alla crescita e all’eccellenza delle strutture e degli addetti ai lavori nel settore turistico-ricettivo. 

    Come una sorta di personal trainer, con sessioni individuali, Maurizio Galli, accompagnato dalla sua squadra di docenti, si pone non come un semplice docente, ma un vero e proprio allenatore per coloro che aspirano a una carriera di successo nel settore turistico ricettivo. Grazie a un approccio formativo completo, un metodo testato e una formula esclusiva di insegnamento personalizzato, con i suoi corsi offre ai partecipanti le competenze e le conoscenze necessarie per distinguersi in un mercato lavorativo in continua evoluzione.

    La scelta di avviare corsi one to one nasce dalle analisi effettuata da Formazione Alberghiera del vasto panorama dell’industria turistico-ricettiva, evidenziando come l’aggiornamento costante e il perfezionamento delle competenze siano cruciali per garantire lo sviluppo e la redditività.

    L’obiettivo principale dei corsi one to one è quindi quello di fornire ai partecipanti una solida base teorica e pratica attraverso il confronto su casi studio concreti. Questo approccio mirato consente ai partecipanti di acquisire conoscenze che possono essere immediatamente applicate sul campo, permettendo di sviluppare competenze efficaci nel mondo reale, sul posto di lavoro o aspirando a ricoprirlo.

    Formazione Alberghiera ha affermato la sua posizione nel panorama nazionale attraverso importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni di categoria e Federalberghi, coadiuvando imprenditori, manager, collaboratori e dipendenti nelle proprie funzioni lavorative. Il metodo proposto è il frutto di anni di esperienza e di un costante aggiornamento, in linea con l’evoluzione del settore. Al termine del corso, i partecipanti avranno acquisito competenze avanzate che consentiranno loro di potenziare i propri talenti, crescere professionalmente e migliorare le proprie prestazioni sul lavoro. Un elemento distintivo dell’approccio formativo è la pratica costante sul campo. Formazione Alberghiera è infatti l’unica scuola del settore in Italia a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno. Questo garantisce un’applicazione pratica delle competenze acquisite, preparando in modo più completo per affrontare le sfide del mondo lavorativo.

    I corsi one to one di Formazione Alberghiera coprono una vasta gamma di argomenti, dai fondamenti della gestione alberghiera fino alle strategie di revenue management. Ogni corso è progettato per fornire agli studenti le competenze specifiche necessarie per eccellere nel proprio ruolo, che si tratti di gestire un hotel, ottimizzare le tariffe o migliorarne la comunicazione.

    La formula one to one offre un’esperienza formativa altamente personalizzata, consentendo agli studenti di ricevere un’attenzione individuale e di concentrarsi sugli argomenti più rilevanti per le proprie esigenze. Questo approccio intensivo favorisce un apprendimento più approfondito e rapido, massimizzando il potenziale individuale e ottenere risultati tangibili nel più breve tempo possibile. 

    In un contesto in cui la competitività è fondamentale, Formazione Alberghiera si distingue come l’unica scuola che trasforma la formazione in consulenza. Supportando le persone verso un continuo miglioramento professionale, i corsi hanno l’obiettivo di rendere le aziende e le persone autonome grazie alle competenze acquisite. Investire nella formazione diventa così una necessità per i professionisti e le imprese che desiderano crescere in un mercato in costante cambiamento.

     

    www.formazionealberghiera.it

    Formazione Alberghiera è una scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia per tutti coloro che desiderano una formazione più pratica ed approfondita. Grazie ad importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni di categoria e Federalberghi, Formazione Alberghiera concretizza la vision di eccellenza e di elevato standard qualitativo del suo fondatore Maurizio Galli, creando una squadra di docenti, tutti professionisti ed imprenditori del settore, in grado di andare oltre la teoria, per trasmettere i veri segreti pratici del settore. Formazione Alberghiera è l’unica scuola in Italia del settore a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno.

  • Formazione Alberghiera al TFPSummit

    Gli interventi dei noti docenti Maurizio Galli e Giacomo Ballerini per offrire una panoramica approfondita delle sfide e le opportunità nel settore turistico e alberghiero.

     

    Una data da segnare in calendario, il prossimo 2 febbraio per chiunque sia interessato a una carriera nel settore alberghiero e turistico. Al TFPSummit di Milano, Turismo Formazione E Professioni, la job fair turistica più qualificata d’Italia offre l’opportunità di incontrare importanti aziende del comparto turistico impegnate a selezionare operatori del turismo, ma anche figure junior e neo-laureate.

    L’appuntamento dedicato ai colloqui di lavoro, riunendo in una sola giornata tutte le aziende partecipanti e offrendo la possibilità di candidarsi per centinaia di posizioni aperte, è inoltre arricchito da eventi formativi di alto livello, progettati per favorire la crescita professionale dei partecipanti.

    Tra gli interventi più attesi figurano quelli tenuti da due esperti del settore alberghiero di rilievo: Maurizio Galli e Giacomo Ballerini di Formazione Alberghiera, scuola di alta formazione e uno dei principali punti di riferimento in Italia nel settore hotellerie, nata a Verona nel 2018 dalla visione innovativa e strategica di Maurizio Galli.

    Sarà proprio Maurizio Galli a guidare una riflessione approfondita sulla figura dell’Hotel Manager nel contesto del 2024. Questa figura professionale, cruciale per garantire il corretto funzionamento di un’azienda alberghiera, è soggetta a un’evoluzione continua. Oggi, più che mai, è richiesta una focalizzazione accurata sul controllo di gestione e sul revenue management. Progettato per le aziende che cercano strumenti avanzati per affrontare le sfide del mercato attuale, il percorso offre competenze specializzate nella tariffazione dinamica e strategie di vendita. La personalizzazione del programma alle esigenze aziendali garantisce risultati tangibili attraverso strategie di management efficaci.

    Durante il suo speech, Maurizio Galli analizzerà le caratteristiche principali che un Hotel Manager deve possedere per essere orientato e proiettato verso il Profit Management. Saranno esaminati gli strumenti e le strategie necessari per gestire in modo efficiente le risorse e massimizzare i profitti, mantenendo un equilibrio tra qualità del servizio offerto e redditività aziendale.

    Giacomo Ballerini, altro nome di spicco nel panorama della formazione alberghiera e co-fondatore, insieme a Maurizio Galli, del progetto Educazione Turismo che offre a privati e operatori della pubblica amministrazione la possibilità di apprendere in maniera immersiva e pratica le tecniche di comunicazione per valorizzare strutture, località e servizi, si concentrerà sul tema di come diventare un creatore di esperienze turistiche di successo. In un mercato sempre più competitivo, differenziarsi è la chiave del successo. Ballerini condividerà la sua esperienza e fornirà consigli pratici su come creare, passo dopo passo, un’esperienza di successo nel mercato turistico italiano, puntando alla qualità nell’accoglienza, per uno sviluppo di un turismo ad alto valore aggiunto e alla crescita di figure professionali e manageriali adattabili alle dinamiche del settore.

    Durante il suo intervento, si esploreranno le strategie per differenziarsi dalla concorrenza e specializzarsi per un target specifico, evidenziando l’importanza di seguire processi ben definiti e di adattare le proprie offerte alle esigenze e alle aspettative del pubblico di riferimento.

     

     

    www.formazionealberghiera.it

     

    Formazione Alberghiera è una scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia per tutti coloro che desiderano una formazione più pratica ed approfondita. Grazie ad importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni
    di categoria e Federalberghi, Formazione Alberghiera concretizza la vision di eccellenza e di elevato standard qualitativo del suo fondatore Maurizio Galli, creando una squadra di docenti, tutti professionisti ed imprenditori del settore, in grado di andare oltre la teoria, per trasmettere i veri segreti pratici del settore. Formazione Alberghiera è l’unica scuola in Italia del settore a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno.

  • Il passaggio generazionale nell’ospitalità

    Alla Fiera Hospitality Riva si affrontano i conflitti familiari nel settore alberghiero e la loro soluzione attraverso una pianificazione attenta

     

    Il passaggio generazionale è un inevitabile snodo nella vita di molte imprese alberghiere. Grazie all’intervento di Luca Catanoso, i partecipanti alla Fiera HOSPITALITY RIVA avranno l’opportunità di acquisire conoscenze preziose su come affrontare questo processo in modo positivo, con un approccio pianificato e consapevole per creare le basi per un futuro stabile, preservando l’eredità familiare nel cuore del settore dell’ospitalità.

    Appuntamento con Luca Catanoso, il 7 Febbraio, alle ore 11 presso il Padiglione A2 Outdoor Boom Arena per affrontare lo spinoso tema del passaggio generazionale, tema delicato e alla base di tanti conflitti nel mondo alberghiero. Il docente di Formazione Alberghiera, uno dei principali punti di riferimento in Italia per la formazione nel settore dell’accoglienza, nata a Verona nel 2018 dalla visione innovativa e strategica di Maurizio Galli, spiegherà al pubblico di Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza, a Riva del Garda dal 5 all’8 febbraio, come superare i contrasti attraverso una pianificazione attenta e ben ponderata.

    Formazione Alberghiera si distingue come l’unica scuola che trasforma la formazione in consulenza, grazie a un corpo docente composto da professionisti e imprenditori del settore che portano con sé non solo la conoscenza accademica, ma anche l’esperienza pratica del campo.

    Davanti all’ampia platea della manifestazione internazionale di riferimento per gli operatori di ospitalità e ristorazione, in uno dei principali distretti turistici italiani – quello del Lago di Garda, Luca Catanoso terrà un intervento fortemente voluto da FAITA FEDER CAMPING TRENTINO e affronterà un tema cruciale per molte aziende a conduzione familiare: il passaggio generazionale.

    Il settore alberghiero è infatti spesso caratterizzato da imprese a conduzione familiare, con i nonni o genitori che hanno creato solide strutture alberghiere ed extra alberghiere. Tuttavia, ogni passaggio di gestione da una generazione all’altra è spesso accompagnato da conflitti familiari che possono nascere da divergenze di vedute, aspettative non esplicite o semplicemente dalla paura dell’ignoto.

    L’intervento di Luca Catanoso si concentrerà sull’importanza di un’accurata pianificazione del passaggio generazionale che richiede un approccio strategico e consapevole. La mancanza di una pianificazione adeguata può infatti portare a malesseri familiari, mettendo a rischio la continuità e la prosperità dell’azienda.

    Il passaggio generazionale non riguarda solo il trasferimento di responsabilità, ma anche l’eredità familiare. I valori, la cultura aziendale e la visione originale dell’azienda devono essere trasmessi in modo chiaro e comprensibile. Luca Catanoso illustrerà come questo processo può essere gestito in modo efficace, preservando l’integrità della famiglia e dell’azienda.

    Uno degli aspetti chiave dell’intervento sarà l’analisi dei conflitti che sorgono durante il passaggio generazionale e la presentazione di Catanoso fornirà strumenti pratici per affrontare tali conflitti in modo costruttivo, trasformandoli in opportunità di crescita e miglioramento. La comunicazione aperta e la comprensione reciproca saranno al centro della presentazione, finalizzata a supportare le imprese in questa delicata fase di riorganizzazione, riducendo le criticità in un mercato in rapida evoluzione e caratterizzato da una forte competitività

     

    www.formazionealberghiera.it

    Formazione Alberghiera è una scuola di alta formazione del settore turistico ricettivo nata a Verona nel 2018 e divenuta uno dei principali punti di riferimento in Italia per tutti coloro che desiderano una formazione più pratica ed approfondita. Grazie ad importanti collaborazioni con Enti bilaterali, Università, Fondi interprofessionali, Associazioni
    di categoria e Federalberghi, Formazione Alberghiera concretizza la vision di eccellenza e di elevato standard qualitativo del suo fondatore Maurizio Galli, creando una squadra di docenti, tutti professionisti ed imprenditori del settore, in grado di andare oltre la teoria, per trasmettere i veri segreti pratici del settore. Formazione Alberghiera è l’unica scuola in Italia del settore a svolgere oltre 3.000 ore di formazione in azienda ogni anno.

  • Velox Servizi e Muraless Art Hotel sfrecciano alla Dakar 2024

    L’azienda e la struttura ricettiva di Verona supportano un equipaggio impegnato nella corsa in Arabia Saudita, raccontando l’avventura quotidiana e le emozioni tra le dune. Impegno, intraprendenza e una meta da raggiungere a tappe, come il piano di sviluppo industriale dei prossimi sei anni

     

    Ci vuole coraggio per raccogliere sfide ambiziose e raggiungere l’obiettivo, sia che si corra tra le dune del deserto dell’Arabia Saudita che dietro una scrivania, lanciando un ambizioso piano di sviluppo industriale pluriennale.

    Con questa affinità Velox Servizi prende parte a Dakar 2024, la corsa storica più avventurosa di sempre, supportando Tiziano Internò, giovane pilota con alle spalle un gran numero di successi in sella alla due ruote e già protagonista della gara africana più leggendaria di tutti i tempi. Il Rally Dakar quest’anno è giunto alla sua 46ª edizione e si terrà interamente in Arabia Saudita, con partenza il 5 gennaio 2024 ad Al-Ula, città antichissima e dall’importante rilevanza archeologica, per concludersi il 19 gennaio a Yanbu, dopo ben 13 tappe.

    Non si tratta di una semplice presenza dei marchi sulla moto e sulla tuta, ma un modo originale per veicolare un messaggio. Tiziano ha infatti dato vita a Rally POV, un racconto quotidiano delle diverse situazioni sportive in corso, ma anche di vita, trasmettendo e condividendo le emozioni della strada. Un nuovo punto di vista sulla corsa, un nuovo modo di vivere e raccontare la gara e sognare insieme tappa dopo tappa.

    Un progetto che ha fin da subito entusiasmato Velox Servizi, azienda fondata a Verona nel 1990 dal visionario imprenditore Gianmaria Villa e oggi punto di riferimento nazionale nel settore delle pulizie professionali e alberghiere. Tanti i punti in comune, a partire dall’accurata preparazione logistica, alla capacità di studiare un obiettivo e il tentativo di raggiungerlo con passione, determinazione e formazione continua, imparando dalle performance ottenute e migliorandosi costantemente nel tempo, trasformando le criticità in opportunità.

    Non solo, perché ad accomunare Tiziano e Velox Servizi è il concetto di corsa che vede il pilota impegnato in un lavoro di squadra dove la preparazione continua del team garantisce la massima efficienza nelle diverse giornate di gara per conseguire il miglior risultato. Così anche l’azienda di Verona che con il nuovo anno si lancia in una corsa per la crescita, un piano di sviluppo industriale pluriennale che la vedrà nei prossimi sei anni impegnata a raggiungere l’ambizioso obiettivo di porsi tra le prime 15 aziende italiane del settore e un fatturato di 100 milioni di euro, ampliando l’attività nel Centro Sud Italia.

    Altro punto in comune sono i valori come onestà, trasparenza, fiducia che sono i pilastri di un team motociclistico, così come di un’azienda che da oltre 30 anni si rivolge ai clienti costruendo rapporti imprenditoriali solidi, basati sull’analisi delle specifiche problematiche e sull’offerta di soluzioni concrete, efficaci e personalizzate.

    Non sono un pilota, anche se a volte penso che un imprenditore, specialmente in Italia, in un certo senso debba un po’ esserlo. In fondo, il lavoro è una corsa contro il tempo e le difficoltà, puntando al massimo obiettivo e con performance operative che presuppongono una grande preparazione, senza lasciare nulla al caso e senza permettersi errori. Un compito difficile, ma da gestire con il massimo impegno, perché si ha la responsabilità di persone, lavoratori e le loro famiglie, per cui quando si opera a ritmi elevati, per non dire agonistici, ogni giorno, occorre rimanere saldi in sella e saper tenere stabile il mezzo in qualsiasi condizione di mercato. Per questo mi ha entusiasmato l’idea di partecipare a Dakar 2024 con Tiziano, a inizio anno, proprio ora che abbiamo appena varato il piano di sviluppo industriale pluriennale, anche quello una vera corsa a tappe, con un obiettivo preciso. Fortunatamente anche il team Velox è preparato e dinamico, per cui sono sicuro che entrambi potremo ottenere ottimi risultati, nella gara come nella nostra crescita strutturale nel Centro Sud Italia” – commenta Gianmaria Villa, Presidente di Velox Servizi.

    Un’adesione all’iniziativa colta anche da Muraless Art Hotel, struttura ricettiva unica al mondo, sita a Castel d’Azzano, alle porte di Verona, interamente decorata in murales, dove ognuna delle sue 94 camere è arricchita da opere realizzate dai più famosi artisti di street art e una facciata creata dal celebre Mr.Brainwash, inaugurata lo scorso marzo.

    Sono tanti i punti di contatto con la gara – spiega Oscar Chemello, Amministratore di Muraless Art Hotela partire dalla capacità di suscitare emozioni. Chi soggiorna in hotel rimane stupito dalla sua particolarità, dalla ricchezza di suggestioni e dall’esperienza immersiva di trovarsi in una galleria d’arte vivente. Non solo, perché Muraless Art Hotel è anche una tappa del programma di formazione di Velox Egitto, l’academy costituita a Il Cairo per dare vita a una scuola di alta formazione teorica e pratica che prevede poi la specializzazione del futuro personale proprio nell’hotel veronese. Siamo diventati anche albergatori proprio per comprendere appieno le necessità del sistema di accoglienza business e leisure, fornendo così una risposta concreta alle istanze di un comparto che chiede personale qualificato, competente, motivato e capace di gestire in maniera professionale le diverse mansioni. Un lavoro di squadra, dove impegno verso il massimo risultato, crescita individuale e del team, condivisione di valori e la capacità di suscitare emozioni e riscontri positivi sono determinanti per il successo. Oltre al fatto che essere una struttura unica ci avvicina idealmente a una gara che non ha paragoni”.

    www.veloxservizi.it

    Velox servizi, fondata a Verona nel 1990 da Gianmaria Villa, è un punto di riferimento a livello nazionale nell’ambito delle pulizie professionali. Gli elevati standard qualitativi, frutto di un aggiornamento continuo e dell’adozione delle più moderne tecnologie strumentali, consentono di gestire anche in maniera personalizzata e senza difficoltà grandi appalti e qualsiasi tipo di richiesta, avvalendosi di personale altamente qualificato. Velox è un’azienda certificata secondo i maggiori sistemi di qualità, per garantire la gestione dei processi con efficienza e la cura delle più stringenti normative.

  • Alla Longines FEI Jumping World Cup si brinda con il Prosecco Maia Wine

    Grande successo per il tradizionale appuntamento dedicato agli amanti del mondo equestre che si è tenuto a Verona dal 9 al 12 novembre che ha chiuso con un bilancio di oltre 140mila visitatori da 60 nazioni. La bollicina italiana icona di stile è stata scelta come ambasciatrice dell’Italian Good Living per l’evento clou del fitto calendario sportivo della fiera che, come ogni anno, è stata la finale dell’unica tappa italiana della Longines FEI Jumping World Cup™, vinta dal britannico Ben Maher, in sella a Dallas Vegas Batilly.

     

    Si accendono i riflettori a Verona, dal 9 al 12 novembre, per l’atteso appuntamento annuale per gli amanti del mondo equestre. La città scaligera ospita infatti la 125° edizione di Fieracavalli il salone internazionale di riferimento per il mondo equestre e la quarta tappa del circuito Europa occidentale. Dal 2001, il prestigioso circuito della Coppa del Mondo di salto ostacoli fa tappa nel campo gara allestito organizzato da Veronafiere.

    L’evento che ormai da 22 edizioni attira il jet set internazionale omaggia il life style italiano scegliendo Maia Wine come bollicina ufficiale del ring più ambito della manifestazione.

    Brand iconico dell’Italian Good Living e apprezzato in contesti esclusivi come negli eventi più cool dei Festival del Cinema di Venezia e di Cannes, Maia Wine ha firmato i calici di benvenuto serviti agli ospiti presenti durante i 4 giorni di equitazione internazionale sia nell’area Lunch and Dinner dedicata ad incontri, pubbliche relazione e momenti di business che nell’esclusivissimo “ITALIAN GOOD LIVING PRIVEE” il cui  accesso sarà riservato ad autorità, VIP, amazzoni e cavalieri oltre a clienti e partners degli sponsor presenti. Oltre a Maia Wine anche Red Bull, Signorvino, Federalberghi Garda Veneto e Saint Seiyà.

    Ad animare il Padiglione 8 di Fieracavalli anche il Gala d’Oro con le esibizioni dei più importanti artisti equestri nazionali ed internazionali.

    Ad aprire le danze del Gala Dinner: Adriana Volpe e Maurizio DiMaggio.

    Siamo orgogliosi di questa nuova collaborazione con Fieracavalli. Autorità, VIP, cavalieri e amazzoni che prenderanno parte alla quarta tappa del girone Europa occidentale della Longines FEI World Cup™ di salto ostacoli potranno trascorrere momenti di sport e relax sorseggiando un calice di Prosecco firmato Maia. Durante tutta la rassegna, che vede la nostra città ancora una volta protagonista di eventi di caratura globale, avremo il piacere di ospitare clienti ed amici nel Prive di Italian Good Living che si affaccia sul campo gara di questa prestigiosa rassegna. Per un brand lifestyle come Maia, presidiare questo genere di eventi diventa fondamentale per rafforzare ancora una volta il nostro ruolo sul mercato” – commenta la partecipazione all’evento Angelo Lella, fondatore di Maia Wine.

    Fieracavalli si conferma, anche per questa edizione, un punto di riferimento dello sport equestre nazionale, richiamando a Verona le più brillanti promesse del Salto Ostacoli Italiano, impegnate in competizioni tout court, per quattro giorni di sfide sul filo dei millesimi di secondo.

     

    ABOUT:

    Fieracavalli – (125ª edizione, 9-12 novembre 2023). Dal 1898 è la manifestazione di riferimento per il panorama equestre internazionale, dove la passione per il cavallo incontra business, sport, lifestyle, spettacolo, innovazione digitale, territori e sostenibilità. Una sintesi perfetta, capace di coinvolgere tutti nel modo più trasversale: dalle 700 aziende espositrici che partecipano da 25 nazioni, a operatori, atleti, amanti del turismo “slow” e famiglie che superano le 140mila presenze totali. Questo perché Fieracavalli è l’unico salone in grado di valorizzare al meglio la filiera equestre, rappresentata in fiera da 2.400 esemplari di 60 razze e 35 associazioni di allevatori. Sono più di 200 gli appuntamenti in programma ogni anno, tra gare sportive di altissimo livello, tra cui l’unica tappa italiana della Coppa del mondo di salto ostacoli, e poi esibizioni, convegni e workshop. Fieracavalli è anche la più grande e completa vetrina commerciale con tutti i grandi marchi e le novità del settore. La sua web community, poi, con 230mila follower attivi, offre una piattaforma di visibilità e promozione in grado di raggiungere oltre 6,5 milioni di contatti e generare 40 milioni di conversazioni sui canali social e sul sito. Tutte le informazioni sul sito: www.fieracavalli.it

     

    www.maiawine.it

    MAIA WINE – Maĩa nasce da una visone condivisa, da un nuova chiave di lettura che vogliamo dare oggi al Metodo Italiano. Crediamo in un nuovo posizionamento per le bollicine del Nostro Paese, spesso relegate ad attore non protagonista, constantemente alla ricerca del volumi a scapito del valore. Maĩa diventa così la pioniera del nuovo Segmento Soft Luxury e lo fa grazie ad una bollicina elegante, raffinata, che rivive in un lifestyle tipicamente italiano, fatto di eventi, appuntamenti glamour, partnership con global brand del mondo del lusso ed experience esclusive. Figlia di una produzione artigianale e limitata, Maĩa poggia le proprie radici su da una strategia produttiva chiara e delineata, ovvero quella di mantenere nel tempo una crescita graduale, senza rincorrere i numeri, valorizzando la qualità , l’experience ed il fascino sensoriale che ruota attorno al nostro brand. Nel novembre 2021 il 50% dell’azienda viene acquistato dal gruppo Cielo e Terra Spa, realtà con oltre 100 anni di storia, presente in oltre 65 paesi nel mondo con oltre 40 milioni di bottiglie. Grazie all’ingresso di Cielo e Terra Spa: Maĩa, pur mantenendo fede al carattere artigianale che ne fonda le origini, riesce a soddisfare la richiesta di clienti di tutto il Mondo, contando sull’appoggio di una struttura moderna e innovativa e di una filiera completa che, partendo dall’allevamento delle vigne, arriva fino alla commercializzazione globale dei propri prodotti.

     

    TAG UFFICIALI – @MAIAWINE #MAIAWINE #FIERACAVALLI #ITALIANGOODLIVING

  • L’esperienza di successo di Velox al Lake Garda Hospitality Summit

    Il 19 ottobre, presso la Dogana Veneta Lazise (VR), l’incontro di rilevanza nel contesto del settore alberghiero, volto a esplorare le prospettive future. L’azienda veronese Velox Servizi porta casi pratici e le ultime novità introdotte, dimostrando come qualità, formazione e tecnologia siano fondamentali per il risultato.

      

    Il Lake Garda Hospitality Summit, organizzato il 19 ottobre presso la Dogana Veneta Lazise (VR), rappresenta un importante punto d’incontro per discutere del futuro e del cambiamento del settore turistico italiano.

    L’evento è promosso da Formazione Alberghiera, una rinomata istituzione educativa nel campo turistico che si è affermata come uno dei principali centri di formazione in Italia per coloro che desiderano una preparazione completa e approfondita nel settore dell’ospitalità. L’evento offre l’opportunità di esaminare le sfide del settore e di trovare soluzioni adeguate per soddisfare le crescenti esigenze di un pubblico turistico sempre più esigente e consapevole.

    Il Lake Garda Hospitality Summit vedrà numerosi interventi da parte di esperti del settore, i quali affronteranno i principali problemi che le aziende alberghiere devono risolvere. Tra i partecipanti, anche Velox Servizi, un’azienda che da tempo si è distinta a livello nazionale nelle pulizie professionali e che spicca per la sua certificazione secondo i più rigidi e severi standard di qualità, oggi inserita in Velox Group, un pool di aziende che rendono questa realtà altamente competitiva e riferimento per grandi gruppi alberghieri italiani e internazionali, per presentare il culmine dei progressi aziendali attuati, frutto di un approccio evoluto e di una nuova formula che si basa su una rivoluzione assoluta del settore.

    Abbiamo deciso di trattare le strutture ricettive come vere e proprie imprese, stabilendo relazioni imprenditoriali solide. Queste si fondano sull’analisi approfondita delle sfide specifiche e sull’offerta di soluzioni personalizzate, concrete ed efficaci. Non siamo semplici fornitori, ma ci mettiamo nei panni degli albergatori proprio da albergatori, condividendo le loro sfide“, afferma Villa.

    Un esempio tangibile di questo approccio è il Muraless Art Hotel di Verona, la prima struttura alberghiera al mondo completamente decorata con murales dei più celebri artisti di questa forma d’arte.Velox Servizi riconosce l’importanza di fornire servizi di alta qualità per attrarre e fidelizzare i clienti. Per questo motivo, ha scelto di diventare essa stessa un gestore di hotel.

    Prima di intraprendere il lavoro sul campo, il nostro personale attraversa un periodo di formazione approfondita in accademia, dove acquisisce competenze teoriche e pratiche. Abbiamo creato una vera e propria scuola di formazione sul campo, che ci consente di selezionare le squadre che opereranno presso le strutture dei nostri clienti” approfondisce Villa.

    Recentemente Velox Servizi ha aperto una academy in Egitto, a Il Cairo, dimostrando che uno dei modi più efficaci per preparare il personale dell’accoglienza turistica è attraverso l’istruzione formale. Offre programmi di formazione specializzati che coprono una vasta gamma di argomenti, tra cui gestione alberghiera, servizio clienti, cucina e gestione delle risorse umane. Gli studenti ricevono una formazione pratica che soddisfa le esigenze dell’industria turistica italiana. Questi programmi sono flessibili e consentono agli studenti di acquisire competenze specifiche per diverse posizioni all’interno delle strutture alberghiere.

    Per comprendere appieno le sfide e le difficoltà dei clienti, l’azienda veronese ha deciso di diventare proprietaria di un hotel, così da individuare anche le esigenze più specifiche e trovare soluzioni per soddisfarle, trasformando Muraless Art Hotel in una vera e propria accademia formativa alle porte di Verona. Un’iniziativa originale di cui beneficia sia Velox Servizi, rendendo l’azienda ancora più competitiva, sia il personale che gode di una maggiore sicurezza lavorativa grazie alla formazione ricevuta.

    Dopo un periodo di addestramento in Academy a Il Cairo, dove è stata fondata Velox Egitto, branch del Gruppo Velox, in cui il personale viene istruito in modo approfondito su ogni aspetto teorico e pratico, si è creata una vera e propria scuola di alta formazione in loco, prima in Egitto e poi a Muraless, un 4 stelle acquisito per il tirocinio sul campo. È così che viene effettuata la selezione del personale che opererà all’interno delle strutture dei clienti, investendo sulle singole persone, attraverso un training dove le singole figure godono di vitto, alloggio e una preparazione individuale estremamente curata. Un comfort che mette i lavoratori a proprio agio e nelle migliori condizioni per formarsi al meglio.

    Oltre alla formazione formale, riteniamo che l’apprendimento in hotel sia essenziale per preparare il personale alle sfide della cucina, della reception e delle pulizie. Non si tratta solo di programmi di apprendistato, ma di un tirocinio formativo integrato nel percorso di studio. Questo approccio permette agli studenti di applicare direttamente le loro conoscenze acquisite in accademia in un ambiente reale, lavorando a stretto contatto con esperti del settore” descrive Villa.

    Un’esperienza pratica inestimabile che può rivelare il potenziale dei futuri leader nel settore turistico. “Creiamo academy all’estero, dove avviene il reclutamento, poi portiamo gli studenti in Italia per perfezionare le loro competenze e le loro inclinazioni, offrendo programmi di formazione avanzata, compresi quelli tecnologici” conclude il fondatore di Velox Servizi.

    La tecnologia sta rivoluzionando l’accoglienza turistica, dall’uso di dispositivi per la gestione del lavoro alla conoscenza di prodotti specifici. L’apprendimento in un ambiente controllato copre una vasta gamma di competenze, dalle app ai software specializzati, dai prodotti per la pulizia e la sanificazione alle interazioni con il pubblico. Questo aiuta i lavoratori a gestire in modo più efficiente le prenotazioni, il check-in e il check-out, il servizio in cucina e ai tavoli, così come la gestione delle aree comuni negli hotel.

    Velox Servizi sta introducendo una vera e propria rivoluzione nell’accoglienza turistica, contribuendo a migliorare la reputazione e il successo degli hotel. Questo si traduce in esperienze di viaggio più memorabili per i turisti.

    “Velox Servizi ha affinato ulteriormente il suo approccio dinamico, basato su formazione accurata, tecnologie moderne e una gestione diretta degli interventi. Stiamo espandendo la nostra presenza in tutto il territorio italiano, con un focus particolare sul centro-sud e prevediamo l’aggiunta di altre 50-70 strutture al nostro attuale portafoglio di 150 strutture alberghiere nei segmenti leisure e business entro la fine del 2023” indica Oscar Chemello, Responsabile commerciale dell’azienda che conferma come “Per garantire una vera qualità e soddisfazione dei clienti, è necessario un cambiamento di mentalità e Velox Servizi è un esempio in questo senso. Noi non siamo semplici fornitori, ma partner d’impresa e albergatori, impegnati in un dialogo paritetico con i clienti per contribuire al loro successo”.

      

    www.veloxservizi.it

    Velox servizi, fondata a Verona nel 1990 da Gianmaria Villa, è un punto di riferimento a livello nazionale nell’ambito delle pulizie professionali. Gli elevati standard qualitativi, frutto di un aggiornamento continuo e dell’adozione delle più moderne tecnologie strumentali, consentono di gestire anche in maniera personalizzata e senza difficoltà grandi appalti e qualsiasi tipo di richiesta, avvalendosi di personale altamente qualificato. Velox è un’azienda certificata secondo i maggiori sistemi di qualità, per garantire la gestione dei processi con efficienza e la cura delle più stringenti normative.

  • Muraless Art Hotel ospita la mostra WALLSAVED, di Mr. Savethewall: un mese per “lasciare il segno” dal graffito preistorico alla Post-Street Art… e ritorno

    La prima e unica struttura ricettiva al mondo dedicata alla Street Art accoglie, dal 14 Ottobre al 14 Novembre, le opere di Mr. Savethewall per trasferire i muri esterni all’interno delle case, con tutta la loro storia, simboli e messaggi.

     

    Se già Muraless Art Hotel, il primo Hotel e unico al mondo interamente dedicato alla Street Art lascia stupito chiunque vi alloggi, dal 14 Ottobre al 14 Novembre c’è un motivo in più per visitarlo. La struttura ricettiva, infatti, con le sue 94 stanze dipinte da 50 street artist, gli spazi comuni decorati da Agron Hoti e la facciata esterna interamente realizzata da Mr. Brainwash, si dimostra un vero e proprio tempio della Street Art ospitando WALLSAVED – Dal graffito preistorico alla Post-Street Art… e ritorno, a cura di Chiara Canali, la mostra del celebre artista Mr. Savethewall, uno dei maggiori esponenti di questa forma d’arte.

    Artista irriverente e anticonvenzionale ormai acclamato dal pubblico e dalla critica, Mr. Savethewall (rappresentato in esclusiva dalla galleria Deodato Arte di Milano, che è anche partner ufficiale della mostra) ritorna al Muraless Art Hotel di Castel d’Azzano, alle porte di Verona, dopo aver realizzato una delle sue camere di maggior successo, quella dedicata ad Antonio Canova, nella struttura ricettiva che è di fatto un museo dedicato all’arte urbana e ai suoi protagonisti, una galleria da vivere ad ogni soggiorno.

    Con la serie di opere Wallsaved, Mr. Savethewall si propone non solo di portare la Street Art in casa (e in hotel) realizzando graffiti sulle pareti, ma di trasferire i muri esterni all’interno delle case, con tutta la loro storia e il bagaglio culturale di segni, simboli e messaggi.

    Un viaggio a ritroso dal graffito rupestre alla Post-Street Art (di cui è considerato il teorico e ideatore del Manifesto della Post-Street Art): fin dai tempi antichi l’uomo ha sentito l’esigenza di comunicare e di affermare il proprio io lasciando delle tracce del proprio passaggio sui muri.

    Da Lascaux ad Altamira, sono molteplici gli episodi di graffiti rupestri, ossia di disegni tracciati nella roccia tramite incisioni, alcune delle quali a grandezza quasi naturale. Le scritte murali hanno poi caratterizzato gli agglomerati urbani dell’antichità, dalle polis greche agli insediamenti Romani, come Pompei, passando attraverso gli stencil dei rifugiati della seconda guerra mondiale, per arrivare, senza soluzione di continuità, al graffitismo moderno che si sviluppa a partire dai primi anni ‘70 nel contesto delle grandi metropoli statunitensi fino allo sviluppo del fenomeno globale Street Art.

    Mr. Savethewall, attraverso un percorso di ricostruzione storica e filologica del processo di scrittura sui muri, intende recuperare e ricostruire, con tecniche diverse, alcuni frammenti di muri rupestri del passato, rielaborati con un immaginario contemporaneo e contaminati con elementi anacronistici della strada, come sticker, scritte, rifiuti, icone della vita moderna.

    Coerenti con l’ultima serie di opere del ciclo Wallsaved (esposte tra il 13 e il 15 Ottobre 2023 anche ad ArtVerona presso la galleria Deodato Arte), Mr. Savethewall non vuole semplicemente rivitalizzare il linguaggio del writing e della Street Art realizzando graffiti su tela, ma si propone di ricostruire i muri esterni del passato e del presente attraverso un’azione neo-dada di recupero filologico di materiali e di stratificazione archeologica di segni.

    In mostra anche un trittico di opere del progetto International Language (2019) che riflettono, attraverso parole, immagini acustiche e trascrizione fonetica, su alcuni concetti legati al mondo dei “graffiti”: da Writing a Street Art, passando per Spray Can. Dal concetto di bomboletta spray, alla rappresentazione della Grotta di Lascaux fino alla “Tag” di Taki 183, il trittico visualizza sinteticamente per l’artista alcune nozioni legate all’arte urbana, all’origine del writing e all’evoluzione della Street Art oggi.

    Così li descrive l’artista: “I muri sono le vere opere d’arte. La sovrapposizione di epoche storiche, di artisti di strada, di fatti ed eventi storici che lasciano un segno indelebile, come una guerra e la ricostruzione. L’abbandono e il degrado, l’arredo urbano, i manifesti, gli adesivi, le telecamere, tutto parla, anzi urla, su un muro. Io salvo i muri portandoli all’interno delle abitazioni, delle collezioni, dei musei esattamente come li vedo. Io faccio ritratti ai muri. I miei Wallsaved sono ricchi di dettagli, spesso sono ritratti fatti dal vero. C’è chi fa il ritratto ai girasoli, chi alle dive di Hollywood o alla Coca-Cola, chi a donne dal sorriso enigmatico o primavere che nascono dalle conchiglie… io faccio il ritratto ai muri”.

     

    Mr. Savethewall Pierpaolo Perretta, in arte Mr. Savethewall, è un artista italiano originario di Como.

    Mr. Savethewall non nasce subito come artista. Con il passare del tempo comincia a sentire l’esigenza di cambiare, di mettere finalmente a frutto la sua grande creatività e talento. Mosso dalla sua grande passione per l’arte e, in particolare, per la street art, decide quindi di dedicarsi a tempo pieno a questa nuova attività. Nel 2013, infatti, abbandona un lavoro sicuro e ben retribuito per esprimere la sua visione del mondo e della società attraverso l’arte.

    Per l’edizione 2014 de La grande invasione, il Festival della Lettura di Ivrea, l’artista ha rivisitato il logo e inaugurato una mostra diffusa in diversi punti della città. Inoltre, a luglio 2014 ha partecipato a Cartasia, Festival internazionale della carta e Biennale d’arte contemporanea che si svolge a Lucca.

    In occasione di Expo 2015 Oscar Farinetti di Eataly gli commissiona la realizzazione del trittico L’italia s’è desta, dedicato alla congiuntura economica attuale, e successivamente esposto all’ingresso del Padiglione Eataly.

    Dal 2017 collabora in esclusiva con la Galleria Deodato Arte di Milano, nelle sedi della quale ha presentato due importanti mostre personali: La realtà oltre il muro nel marzo 2018 e International Language nell’ottobre 2019.

    A gennaio 2019 ha lanciato la campagna Street Art is dead, con la quale ha stilato e diffuso il manifesto della nascita della Post-Street Art, un movimento che caratterizza artisti che, pur utilizzando le tecniche proprie della Street Art, si sono evoluti rispetto alle modalità espositive e al rapporto con il mercato dell’arte.

    Tra il 2022 e il 2023 lancia The Wallsaved Collection, pezzi unici realizzati a mano utilizzando gli oggetti più diversi come cartelli stradali, tubi e vecchi citofoni.

    Vive e lavora a Como.

     

    www.muralessarthotel.com

    Muraless Art Hotel è il primo Hotel e unico al mondo interamente dedicato alla Street Art. Una struttura ricettiva ma non solo. Con le sue oltre novanta stanze, gli spazi comuni, la facciata esterna interamente dipinti, punta ad essere un vero e proprio tempio della Street Art, un Museo dedicato all’Arte Urbana e ai suoi protagonisti, una Galleria vivente. Il progetto è realizzato in collaborazione con la galleria Milanese Deodato Art, con la curatela di Chiara Canali, curatrice indipendente esperta nei linguaggi della Street Art e la collaborazione di Andrea Zamengo (Chill Surrealist). La facciata esterna di Muraless Art Hotel porta la firma di Mr Brainwash, uno degli street artist più quotati al mondo.

  • Come averla vinta sui fornitori di trasporto delle merci, il libro di Paolo Brutti in una prestigiosa presentazione a Verona

    copertina libro di Paolo BruttiVerona (VR) – Un’assoluta novità nel panorama della letteratura imprenditoriale nazionale in un evento irrinunciabile. Come averla vinta sui fornitori di trasporto delle merci (Modena, TM Terra Marique, luglio 2022) di Paolo Brutti, che per primo indaga i difficili rapporti tra i fornitori di trasporti di merci e le aziende clienti in Italia, sarà presentato mercoledì 13 luglio alle ore 19 nel rinomato Hotel Crowne Plaza in Via Belgio 16, a Zai Verona.

    Il sottotitolo del libro, fresco di pubblicazione, chiarisce il target: Guida pratica per imprenditori, manager e responsabili della supply chain che vogliono viaggiare senza freno a mano. Si tratta di un testo specialistico ad alta leggibilità e di forte impatto umano, che stimola l’interesse delle figure imprenditoriali e dirigenziali a una maggiore conoscenza del mondo della logistica e dei trasporti e invoglia i responsabili di tali ambiti e della supply chain a inaugurare un atteggiamento di apertura verso la possibilità di confronto con la figura dell’esperto in materia di fornitura e di distribuzione della merce.

    Paolo Brutti è consulente di negoziazione, accreditato formatore di manager e responsabili nel settore della logistica e dei trasporti. La sua è una storia avvincente. Nel 2019, all’apice del successo come dirigente aziendale, poco prima di un momento storico di estrema fragilità mondiale dovuto allo scoppio della pandemia, decide di cambiare rotta, di rimettersi in gioco: raccoglie tutta la sua caparbietà, le conoscenze e l’esperienza lavorativa di venticinque anni nel mondo imprenditoriale e crea un marchio di straordinaria qualità: Farsi Strada è un metodo di lavoro messo a servizio di chi cerca di districarsi e uscire indenne da quella “selva oscura” che è il mondo della gestione della logistica e dei rapporti con i fornitori di trasporti delle merci. È il locus amoenus in cui Brutti ha concepito il suo libro e di cui spiega il profondo senso espressivo: “È questo un naming che racconta il processo e il risultato del mio lavoro. In quel farsi c’è un cambiamento, un movimento dinamico in avanti. Aiuto i miei clienti a riuscire meglio nel loro lavoro con preziosi consigli volti a una formazione professionale più consapevole e attenta. Il secondo significato è “diventare strada”: mi metto al servizio dei miei clienti perché loro possano arrivare proprio là dove desiderano o dove non sanno ancora di poter arrivare. Il terzo significato ci riporta al mondo dei trasporti: farsi largo tra le tante opportunità che ci sono nel mercato ma anche un farsi strada reale dove i corrieri e i trasporti giungono a destinazione”.

    Come averla vinta sui fornitori di trasporto delle merci gode dell’autorevole prefazione di Ivan Russo, professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese presso il Dipartimento di Economia Aziendale all’Università di Verona nonché esperto di supply chain management, logistica e marketing, che sottolinea il merito del contributo di Paolo Brutti in quanto “importante strumento di formazione e cultura nell’ambito della logistica”. Di seguito, dopo un’introduzione in cui l’imprenditore veronese racconta il suo percorso professionale e la nascita del marchio Farsi Strada, vengono presentate dieci case history che rivelano le fragilità di un matrimonio complicato tra il fornitore di trasporti e il cliente. È a quest’ultimo che l’autore offre indicazioni per comprendere le tariffe, i coefficienti e per valutare in modo corretto le voci accessorie, e dispensa consigli utili in merito alle più adeguate strategie per imparare a negoziare e a tutelare i propri interessi in un proficuo dialogo win-win con i fornitori. Ne viene fuori l’idea di un cliente più consapevole e padrone del proprio modus operandi e quella di un fornitore di trasporti non più onnisciente e unico stratega in fase di negoziazione.

    Un particolare rilievo meritano i capitoli che affrontano le insidie delle voci accessorie come il supplemento carburante, tema dolente e di rilevante attualità per i responsabili aziendali, i preziosi suggerimenti alle start-up e-commerce a caccia del migliore servizio offerto dai fornitori di trasporto, le sfide e gli scenari ai quali vanno incontro le aziende rispetto al modello liquido che caratterizza il mondo dei trasporti e in generale quello manageriale oggi. Il tutto insaporito da una serie di esercizi e informazioni tecniche che non sempre vengono elargiti in azienda e in particolare dai fornitori. Un’attenzione speciale va ai servizi offerti da Farsi Strada e cioè: Fare31, la consulenza e la formazione per le aziende; Saperespresso, l’assistenza a distanza per start-up e microimprese; Rete Vendita, formazione e organizzazione di un settore fondamentale, quello dei venditori che sono i primi ambasciatori di un’azienda; e soprattutto FarsiApp, ovvero l’applicazione ideata e brevettata da Brutti, che consente l’analisi e la verifica delle fatture che il cliente riceve dal fornitore di trasporti nell’ottica di un risparmio di tempo e di costi.

    Il Winter Garden dell’Hotel Crowne Plaza di Zai Verona sarà la meravigliosa location della presentazione del libro di Brutti quale illuminante contributo e capitolo iniziale di una specifica collana di riferimento. Condurrà la serata Elisabetta Gallina, giornalista, storyteller e conduttrice televisiva. Sarà presente una platea attenta e competente di imprenditori, manager e responsabili di importanti aziende, non solo veronesi ma provenienti da altre città del nord Italia.

     

     

    Info e contatti

    www.farsistrada.it

    [email protected]

     

  • Muraless Art Hotel di Verona celebra Banksy

    Quattro opere dedicate al leggendario artista di Bristol. Saranno esposte a partire da sabato 4 giugno presso gli spazi della stazione veronese di Porta Nuova, dove è già in corso la mostra The World of Banksy – The Immersive Experience

     

    Nel segno di Banksy. Di una libertà pura, che lotta, si esprime scavalcando le convenzioni, nello stile del più grande street artist vivente, di una creatività pungente, sovversiva, che vuole tenere accesa una riflessione sul mondo e i suoi paradossi. Un’icona di un mistero vivente che ha trasmesso a tanti altri la volontà di mettere in evidenza le incongruenze e i paradossi della società contemporanea. Da sabato 4 giugno la crew di artisti del Muraless Art Hotel di Verona porterà il proprio contributo a The World of Banksy – The Immersive Experience, la mostra dedicata all’artista di Bristol e che fino al 31 luglio animerà gli spazi della stazione di Porta Nuova. Un allestimento che con più 100 opere restituisce al pubblico il personaggio di Banksy nella sua totalità offrendo un’esperienza immersiva che attraversa il mondo dell’artista nella sua interpretazione della quotidianità fatta di denunce sociali, economiche e politiche.

     

    Un percorso ricco di suggestioni e in cui troveranno spazio con altrettante opere gli artisti di Eyelab Design, quattro degli componenti della Crew Muraless del Muraless Art Hotel di Verona, il primo hotel in Italia dedicato alla street art, unico al mondo per la sua estensione artistica che ha visto artisti di fama nazionale e internazionale interpretare il tema della storia, del costume e della cultura italiana grazie al supporto, sia come autore che come coordinatore, del veneziano Andrea Zamengo (Chill Surrealist) e della curatrice Chiara Canali. Un progetto in divenire, non ancora concluso, una galleria d’arte vivente e cangiante in continuo divenire, in evoluzione e trasformazione progressiva, trasgressiva nella sua unicità, per un soggiorno esclusivo e inusuale, decisamente non banale.

    Una struttura ricettiva che si lega con orgoglio alla potente figura di Banksy; se infatti gli interni sono già stati portati a compimento, la facciata esterna non è ancora stata realizzata. A dare il tocco ultimo e definitivo sarà un’altra celebrità del mondo della street art, Thierry Guetta, meglio conosciuto come Mr. Brainwash o semplicemente MBW. Dopo il successo planetario del film “Exit through the gif shop”, con il quale Banksy ha raccontato la vita di Thierry Guetta dopo averlo incoraggiato a intraprendere la strada dell’arte, le due figure sono inestricabilmente legate tanto che nel mondo si impone con insistenza una domanda: “Mr Brainwash é Banksy?” Per molti la risposta è sì.

     

    Mr Brainwash, oggi tra gli artisti più quotati al mondo, si serve della tecnica della vernice nebulizzata e stencil ispirandosi alla Pop Art. I suoi sono quadri d’amore e di speranza. Tra i soggetti più amati e ricercati lo scimpanzè, che con una bomboletta spray scrive “Follow your dreams”. Un’altra fonte d’ispirazione è il geniale Albert Einstein che inneggia all’amore con il cartello “Love is the Answer”. E ancora il comico Charlie Chaplin e la coppia di Mickey Mouse e Minnie stretti in un abbraccio d’amore. Un’energia che con tutta la sua forza si imprimerà in maniera indelebile anche sulla facciata di Muraless Art Hotel.

     

     

    LE OPERE ESPOSTE A VERONA PORTA NUOVA

     

    SPY GAME di CHILL SURREALISM

    L’opera è una celebrazione dell’arte di Banksy, rivisitata dall’artista. Forti contrasti per messaggi altrettanto forti. Uno dei soggetti è in ascolto con un apparato da intercettazione ambientale. Di qui la necessità di ascolto a tutto tondo senza focalizzare tutta l’attenzione su di un solo particolare.

     

    PIG di Z-STONE PANDONE

    L’archetipo della casa come rifugio e luogo “proprio” ricorre sovente e nei primi approcci creativi dell’individuo. La rappresentazione della suddetta nell’opera di Pandone denota un profondo collegamento con l’atto creativo istintivo che caratterizza l’incipit puro di tutte le arti.

     

    VORTICI di DEBOYO

    L’opera è un vortice di colori cangianti che vengono attirati verso un centro di gravità. Si modellano seguendo le linee di forza del vortice ma mantengono la propria integrità cromatica pur accostandosi nell’inestricabile struttura che ricorda Fibonacci. Una metafora astratta che suggerisce quasi di non perdere identità affrontando le correnti esterne.

     

    CARPA DIEM di DEM125

    Una carpa giapponese che lotta contro i flutti. La carpa da sempre simbolo di tenacia e perseveranza è simbolicamente molto importante in tutte le culture orientali. L’immagine è ispirata alla leggenda della carpa e del dragone della tradizione cinese. L’animale fu premiato per aver risalito il Fiume Giallo dalle divinità che lo trasformarono in un drago.

     

     

    Muraless Art Hotel è il primo Hotel e unico al mondo interamente dedicato alla Street Art. Una struttura ricettiva ma non solo. Con le sue oltre novanta stanze, gli spazi comuni, la facciata esterna interamente dipinti, punta ad essere un vero e proprio tempio a 360° della Street Art, un Museo dedicato all’Arte Urbana e ai suoi protagonisti, una vera e propria Galleria vivente. Il progetto è realizzato in collaborazione con la galleria Milanese Deodato Art, con la curatela di Chiara Canali, curatrice indipendente esperta nei linguaggi della Street Art e la collaborazione di Andrea Zamengo (Chill Surrealist). La facciata esterna di Muraless Art Hotel porta la firma di Mr Brainwash, uno degli street artist più quotati al mondo.

  • Davide Quaglietta: una pittura di intensa proiezione umana

    Cimentarsi nell’arte pittorica ai giorni nostri consente certamente delle prerogative e delle opportunità, che si snodano su più ambiti applicativi e diventano estendibili e orientabili con grande dinamismo di vedute e di prospettive. L’importante è comunque sempre tenere ben saldi come pilastri di fondamento prioritari, quegli ideali e quei principi, che delimitano i pensieri e i sentimenti, definiscono le percezioni emotive, qualificano i tratti emozionali distintivi e fungono da “incubatrice” protettiva al moto dell’anima fremente e incalzante. Sulla scia di queste considerazioni la Dott.ssa Elena Gollini ha espresso delle valutazioni in merito al percorso creativo compiuto da Davide Quaglietta, un percorso che viaggia in progressione di equilibrio armonioso con il suo ego intimo e interiore, con le pulsioni scaturite dalla sfera introspettiva e anche dalla dimensione dell’inconscio più recondita. In particolare la Dott.ssa Gollini ha argomentato asserendo: “Davide è senza dubbio un artista, che introduce la componente umana all’interno della sua ricerca pittorica e pone in primo piano e senza riserve la manifestazione rappresentativa della centralità umana e dell’ingerenza umana. Infatti, seppur omettendo volutamente la raffigurazione umana in senso lato e in senso tradizionale, in ogni opera è presente con significato cifrato e codificato ben specifico e ben declinato a livello di comunicazione dialettica e semantica insita e sottesa. Ecco, perché nonostante le composizioni non abbiano una presenza umana esplicitamente palese e acclarata, si può a ben conto parlare di intensa proiezione umana nella visionarietà compositiva d’insieme, da cui trapela e affiora una parafrasi molto pregnante di umanità, che è indice anche di rimando del tripudio di umanità e di energia umana, che si sprigiona durante l’atto e il gesto creativo di Davide. La pittura si traduce in una trasposizione simbolica, che fa leva sulla presenza-non presenza umana derivante da una suggestione speciale, che si trasforma in catarsi ammaliante”.

     

  • Davide Quaglietta: una pittura allineata al “Cogito ergo sum” di Cartesio

    La celeberrima frase “cogito ergo sum” passata alla storia e sempre attuale proclamata dal grande maestro filosofo Cartesio è da sempre fonte di ispirazione e di riflessione anche a livello artistico e conferisce una valenza ancora più rilevante alla mimesi costitutiva genetica delle opere d’arte. Davide Quaglietta con la sua corposa e variegata produzione pittorica si pone in linea con la concezione teoretica dell’esimio illustre Cartesio e la utilizza in modo personale e soggettivo, rivisitandola ed estrapolandone i contenuti essenziali, che reputa più affini e spendibili per il suo punto di vista esistenziale. Al riguardo la Dott.ssa Elena Gollini ha dichiarato: “Davide è esempio di forza di pensiero e di forza vitale, che si riflette e si rispecchia appieno nel suo fare pittorico senza però diventare troppo ridondante e troppo predominante, ma bensì trovando quel bilanciamento impeccabile, quel quid dosato e misurato ad hoc, che lascia ampio raggio d’azione anche al corollario della fantasia e dell’immaginazione, allo specchio speculare del suo pensiero, che si fonde e si intreccia con quello del fruitore-spettatore e diventa una commistione plasmata con armonia alla consapevolezza e con coerenza analitica e critica, che gli appartiene nella sua maturità responsabile. Essere pensante e perciostesso creativo è dunque un fulcro indeferibile per considerarsi artista vero e creativo autentico. Se dovessi dare una frase ermetica e sibillina per inquadrare la visione pittorica di Davide associata alla sua fonte pensante potrei dire che si riassume in ‘astenersi perditempo’ inteso ovviamente come esclamazione potente e come espressione decisa per fare comprendere fino in fondo l’intento e l’intenzione, che si prefigge nel portare avanti la sua arte. Siamo dinanzi ad una formula cartesiana, che viene modulata e modellata per rispondere alle specifiche esigenze di Davide e del fruitore-spettatore. Assieme possono edificare e modellare un loro significato ideale attribuendo un loro valore di essenza all’insegna del pensiero ragionato, affrancato e ravveduto”.

     

  • La caleidoscopica dialettica pittorica di Davide Quaglietta

    “All’interno del bacino espressivo, che Davide Quaglietta ha designato come principale fonte da cui prendere spunto per le sue incalzanti evoluzioni pittoriche, si può ravvisare una prospettiva caleidoscopica a livello dialettico manifesto e non manifesto, esplicito ed implicito, palese e sotteso, emerso e sommerso, che rende la struttura compositiva ancora più corposa e sostanziosa nella sua peculiare genesi sostitutiva”. La Dott.ssa Elena Gollini si concentra nel delineare con dovizia di valutazioni comprovanti l’intento comunicativo dominante nell’arte pittorica di Quaglietta, che si regge su precisi paradigmi e assetti sequenziali, dove l’apparato dialettico è composto da un circuito visionario, che mette insieme mente, anima e cuore. E ancora la Dott.ssa Gollini ha voluto rimarcare dichiarando: “Davide ha senza dubbio una mente acuta e arguta, che gli consente di discernere in modo critico e analitico, scremando e selezionando nel profondo. L’anima nel suo moto dinamico è sempre nel turbinio delle emozioni e dell’enfasi emotiva e cerca una dialettica pura e cristallina. Il cuore segue il battito pulsante in linea con la commistione dei sentimenti, che affiorano e si fanno largo e si lascia guidare dall’ego intimo alla ricerca di contenuti autentici e incontaminati. La dialettica pittorica di Davide ha quindi come filo conduttore un processo complesso e un meccanismo intriso di caleidoscopiche profusioni introspettive. Per Davide un quadro deve sempre poter ‘parlare’ in modo composto e senza inutile loquacità prolissa. Deve possedere una dialettica chiara e immediata, arrivare diretto, ma senza troppo fervore, conquistare l’attenzione sensibile del fruitore, che diventa spettatore-lettore. Il caleidoscopio linguistico di Davide è la metafora concettuale della molteplicità di opportunità e occasioni di condivisioni proposte e offerte, che prescindono dagli stereotipi interpretativi di massa, ma si addentrano in un campo più elevato. Davide cerca nella pittura un sostegno forte e permeante, un punto fermo e sicuro, un approdo accogliente su cui poter contare in ogni momento, ma non come semplice diversivo di svago fine a se stesso, ma bensì come identità dialettica davvero comprovante, che lo identifica come giovane uomo e come talentuoso creativo. Dentro al caleidoscopio dialettico da lui alimentato e innervato possono confluire sempre nuove esperienze e nuovi input, nuovi espedienti narrativi da sperimentare e collaudare, perché fare arte è per Davide una dimensione compenetrante e totalizzante, una realizzazione che diventa motivazionale in senso totale. Questa concezione ha bisogno di essere sempre rafforzata e rinvigorita attraverso il placet di consenso da parte dello spettatore, che di rimando accetta un simbolico pactum dialettico e individua il proprio caleidoscopio percettivo e sensoriale”.

     

  • La psicologia del colore nella pittura di Davide Quaglietta

    “Colore, colore, colore e ancora colore, che sprigiona sensazioni differenti e accresce l’enfasi dello scenario e della prospettiva orchestrata. Il colore in pittura è elemento indeferibile e irrinunciabile per catalizzare l’approccio visivo del fruitore e avere un ventaglio di appigli e di contatti sui quali costruire un’interpretazione interattiva vera ed edificare una cifra stilistica impattante. Certamente, anche Davide Quaglietta considera l’utilizzo del colore come procedimento molto valido per completare le sue pagine narrative e per dare ancora più energia alla sfera concettuale da lui ottimizzata cum grano salis all’interno delle rappresentazioni”. La Dott.ssa Elena Gollini si sofferma sulla psicologia del colore, che appartiene alla poetica pittorica di Quaglietta soprattutto riferita alla tavolozza cromatica del blu e delle tonalità ad intreccio, che vengono ricavate in fusione armoniosa. Davide designa il blu come suo colore reggente e predominante facendo una scelta a monte, che acquista un significato e una connotazione esclusiva, che merita un approfondimento critico. A tale scopo la Dott.ssa Gollini ha spiegato: “Quando un artista compie una scelta preferenziale così marcata e decisa verso una particolare visione cromatica, senza dubbio ha intenti e intenzioni, che dimostrano una coerenza piena radicata e sono la testimonianza di sue certezze di pensiero. Davide ha una potenza evocativa a livello visionario molto sviluppata e il colore blu aumenta questa potenza e garantisce un risultato d’insieme molto convincente. Accanto al discorso di tipo ottico e visivo ovviamente Davide accosta quello di tipo riflessivo. Mi sovviene dunque di aprire e intavolare un’argomentazione, che si ricollega alla psicologia del colore, in quanto il colore è molto più di un fenomeno ottico. Ogni colore ha un significato proprio, che ha un determinato impatto sul cervello. Pertanto, la psicologia del colore è uno strumento fondamentale anche nel mondo artistico per comprendere la reazione del fruitore-spettatore. La psicologia del colore nasce, perché i colori possono stimolare la mente umana provocando delle emozioni particolari. Ogni colore ha infatti il suo significato e la sua connessione precisa con una parte del cervello, che determina emozioni e stati d’animo precisi. L’arte è una forma di espressione, che usa il potere dei colori. In particolare secondo la psicologia del colore il blu rappresenta la pacatezza, la calma e la serenità. È il colore della nobiltà e dell’eleganza, della fedeltà e della tradizione. Scegliere il blu significa amare i toni pacati, essere stabili nei rapporti e possedere la pace interiore”.

    Provate a chiedere alle persone attorno a voi qual è il loro colore preferito. Vedrete che la maggior parte di loro vi risponderà blu. Gran parte del mondo è blu, il cielo che ci sovrasta, il mare che delimita le nostre terre. Il blu è affidabilità, appartenenza, lealtà” (Lisa Guerrini).

  • Davide Quaglietta: pittura, parole, dialogo

    “Ritengo, che sarebbe assolutamente superficiale e semplicistico classificare la pittura di Davide Quaglietta come formula espressiva di moderna applicazione comunicativa tout court, senza fare un’analisi approfondita mirata sulle sequenze di interconnessione studiate con precisione certosina, che vengono sapientemente amalgamate alla materia pittorica e si fondono con la tavolozza cromatica e tonale”. La Dott.ssa Elena Gollini intavola delle considerazioni critiche, che risultano utili per meglio relazionarsi con la poetica artistica di Quaglietta ed entrare nel merito sostanziale delle motivazioni che ne stimolano lo slancio creativo e la ricerca appassionata. Al riguardo ha spiegato ancora: “La pittura di Davide è già di per se stessa entità vitale e dinamica, poiché la materia viene elaborata e plasmata intrisa di energia e di carica energetica vibrante e pulsante, che si diffonde oltre il limite della superficie e del supporto. A questa formula pittorica così animata Davide aggiunge e accosta una dialettica semantica intensa e profonda, scaturita dall’ego più intimo e recondito, ma anche da quanto gli suggerisce il moto dell’anima, nonché la sfera spirituale e interiore, quella dimensione introspettiva di grande spessore umano che gli appartiene. Ecco perché possiamo definire la pittura di Davide come ‘parlata’ in senso simbolico e allusivo, poiché non è mai scissa e separata dalla componente contenutistica, che rimanda a significati e messaggi da cogliere e da scoprire in chiave metaforica dentro la fitta trama e l’articolata texture della narrazione scenica, sempre argomentata tramite composizioni di resa ottimale, subito impattanti a livello visivo e ottico, tali da conquistare e catturare l’attenzione curiosa dello spettatore, che poi viene invogliato a cogliere gli aspetti e i tratti sostanziali insiti e sottesi. Davide è artista perspicace e riflessivo, che riesce a strutturare un’espressione pittorica ‘dialogata e dialogante’ utilizzando spunti, rimandi, richiami e riferimenti sempre attuali, molto sentiti a livello sociale e collettivo, facilitando l’approccio di contatto e la lettura interpretativa e portando subito il fruitore dritto verso il cosiddetto climax narrativo, il cosiddetto ‘nocciolo della questione’, il fulcro nevralgico principale, che regge l’intero assetto del palinsesto linguistico. ‘Pittura + parole = dialogo’ diventa la chiave in codice portante di tutta la mimesi pittorica di Davide e determina ogni sua ideazione progettuale condotta a monte per ottenere risultati e soluzioni efficaci e funzionali. È proprio quindi dichiarabile a buon conto, che per Davide le parole hanno davvero un grande peso e un grande valore e racchiudono un paradigma molto prezioso da cui attingere per rafforzare la sua vena di ispirazione creativa”.

     

  • Davide Quaglietta: arte fonte di virtù aggregativa

    Viene naturale pensare, che chi si cimenta nella produzione artistica, sia essa pittorica, scultorea, fotografica o di qualunque altra libera espressione creativa, abbia il desiderio e l’aspirazione di intraprendere un percorso di ricerca virtuosa, con ideali e principi cardine di valore da sostenere e divulgare. Purtroppo, però non sempre poi strada facendo i buoni propositi iniziali vengono mantenuti e sviluppati in positivo, ma vengono accantonati e dimenticati lasciando spazio a situazioni poco credibili e di scarsa valenza. Essere artisti è in primis una responsabilità da gestire con coerenza e consapevolezza, poiché la propria arte è uno strumento, che influenza in modo diretto o indiretto il giudizio pubblico e come tale si presta a promuovere contenuti e messaggi di vario tipo, a fare da collante sociale oppure da disgregante, rompendo schemi e riscuotendo reazioni, ponendosi come manifestazione borderline e off limits per suscitare clamore popolare. Sulla scia di queste proiezioni riflessive la Dott.ssa Elena Gollini evidenzia come l’arte pittorica di Davide Quaglietta sia assolutamente votata a un ideale di virtù aggregativa, a una prospettiva di collante sociale e collettivo, senza mai trascendere in sterili e infeconde provocazioni e tanto meno in inutili polemiche fini a se stesse. “Davide cerca di attuare una comunicazione pura, non inquinata e non contaminata, restando dentro una sfera comunicativa e dialettica virtuosa, che affronta tematiche salienti e argomenti importanti e si articola all’interno di una parabola dialogica allineata secondo criteri di visione e di valutazione ravveduti e lungimiranti. La pittura di Davide è illuminata di virtuosa saggezza e di coraggiosa forza d’animo e non sconfinata mai oltre una certa calibratura bilanciata di toni. Davide accoglie dentro le sue variegate orchestrazioni il riflesso virtuoso di un sapere e di una conoscenza di estrazione e di radice universale, che la storia dell’arte ha sempre protetto e salvaguardato come principi cardine intoccabili e inviolabili e come patrimonio da tutelare ad oltranza e senza riserve. Si può parlare pertanto, di una pittura di virtù e di una visionarietà creativa virtuosa, considerando la motivazione convinta, che appartiene a Davide e lo ispira nel cammino. Virtù, che equivale a bene universale e positività universale, perché nell’intera produzione è racchiusa come fonte inesauribile capace di sprigionarsi ovunque e di essere percepita e recepita in modo tangibile e manifesto. Virtù, che è sinonimo di azione intraprendente per mettere in luce pensieri e sentimenti rilevanti e per esortare e invitare a estrapolare pensieri e sentimenti di comprensione e accoglienza, perché per Davide l’arte è in primis amore assoluto”.

     

     

  • Davide Quaglietta in mostra online dal titolo “Arte motivazionale” a cura di Elena Gollini

    È stata ufficialmente inserita sulla piattaforma web la mostra di Davide Quaglietta dal titolo particolarmente eloquente “Arte motivazionale” con la curatela della Dott.ssa Elena Gollini. Sono state selezionate opere pittoriche, che rispecchiano appieno la portata motivazionale, che la pittura di Quaglietta possiede potendosi a buon conto anche definire come arte votata al sociale e destinata alla fruizione collettiva. Al riguardo la Dott.ssa Gollini ha evidenziato alcune considerazioni affermando: “Ho da subito capito, che per Davide l’arte è in primis sinonimo di motivazione radicata nel profondo del suo ego intimo e finalizzata a trasmettere nello spettatore delle percezioni mirate, che innescano a loro volta dei meccanismi recettivi e sensoriali su più fronti di empatia e di feedback. Ecco, perché la pittura di Davide acquista una marcia in più a livello di valenza intrinseca e conserva quegli ideali elevati e incontaminati, che risiedono nel concetto primario e precipuo di arte universale. La pittura di Davide è una nicchia speciale di protezione e di fusione di principi cardine, che fungono da potenziatori delle risorse espressive e comunicative insite dentro le intense narrazioni che propone. Forma, colore e materia vengono abilmente combinati e plasmati insieme per ottenere esiti sempre convincenti da offrire al fruitore, ma all’aspetto estetico e formale si aggiunge sempre quella dimensione concettuale sottesa, che è la radice di fondamento per alimentare e sostenere il frizzante estro creativo che Davide possiede. Le motivazioni a monte sono dunque inderogabili e imprescindibili e diventano un tutt’uno con le modulazioni pittoriche variegate, si fondono con la raffinatezza rappresentativa ed entrano in contatto con quanto appartiene al corollario semantico e linguistico. Gli scenari e le visioni prospettate da Davide non sono mai fini a se stesse, ma bensì fanno da prospettiva canalizzatrice per lo spettatore e attirano e sollecitano l’occhio sensibile e l’intuizione guizzante. Ogni quadro contiene quindi qualcosa di speciale, che è capace di integrare e compensare la componente estetica e formale e di svelare in toto gli intenti e le intenzioni suggeriti dalla fervida ispirazione emotiva ed emozionale di Davide. Da qui nasce l’idea di arte motivazionale, che viene poi accentuata tramite la partecipazione consapevole dello spettatore e la sua comprensione a largo raggio. Accanto al talento indiscusso Davide dimostra di avere una maturità esistenziale acclarata e di saperla orientare e indirizzare nelle sue scelte artistiche. Questo senza dubbio rende la sua arte ancora più meritevole di essere valutata come pregevolmente motivazionale”.

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  • Davide Quaglietta: un percorso pittorico di avventura e di scoperta

    L’arte contemporanea con le sue molteplici sollecitazioni espressive si offre come terreno fertile e fecondo per improntare e consolidare un percorso inedito e sui generis, che ciascun artista può trasformare a suo piacere e può rendere sempre più avvincente e intrigante. Sulla scia di questa portata a largo raggio dell’arte attuale, Davide Quaglietta accoglie queste riflessioni lungimiranti e recupera tali sollecitazioni metabolizzandone l’essenza ed estrapolando un proprio filo conduttore trainante per la sua formula pittorica. Sulla base di questo percorso compiuto da Quaglietta la Dott.ssa Elena Gollini ha manifestato il suo placet di apprezzamento dichiarando: “Parlando in chiave metaforica la pittura di Davide si può considerare come il germoglio florido e fiorente, che nasce e cresce dal terreno fertile e fecondo dell’arte contemporanea più rigogliosa e portatrice di frutti sani e consistenti. Davide concepisce ogni quadro come una vera e propria occasione di avventura e di scoperta, come un’opportunità da cogliere a se stante unica, speciale e irripetibile. Si applica sempre con il massimo impegno ed è molto intransigente sul suo operato e anche molto autocritico. Quest’aspetto appartiene al suo carattere ed è connaturato alle sue sfumature mentali ed emotive più recondite. La sua umiltà e modestia gli trasmettono quella virtuosa dote di pacatezza, che diventa parte integrante nella sua comunicazione pittorica. Ecco, perché Davide conserva sempre uno sguardo di visione e di prospettiva molto realistico e pragmatico, seppur riuscendo a volteggiare con le ali della fantasia all’interno delle sue originali rievocazioni narrative. Rappresentare a livello pittorico significa per Davide far emergere in superfici un simbolico tracciato di avventura e di scoperta, che cambia e si modifica sempre, che trova sempre nuova linfa da cui poter attingere per perfezionarsi e per migliorare la propria efficacia formale e sostanziale. La formazione a monte diventa dunque funzionale per comprendere i vari passaggi compositivi, che a loro volta sono predisposti per confluire e convogliare dentro questo percorso sempre più coinvolgente, quadro dopo quadro Davide non perde mai quell’entusiasmo e quella gioia iniziale, che vengono sempre mantenuti vivi e rigenerati tramite lo spirito guizzante dell’avventuriero curioso e sempre pronto a sorprendersi. Fare arte per Davide coincide anche con questa capacità di tenere sempre alto il desiderio creativo, di accudirlo dentro di sé, di coltivarlo fuori, di preservarlo da potenziali dinamiche ambigue e fuorvianti, affinché possa essere sempre acceso e pulsante. L’avventura e la scoperta alimentano e nutrono il suo ego artistico e sono dei pilastri insostituibili per sostenere e supportare il fervido ingegno votato alla pittura”.

     

  • Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Verona per le spese di casa

    Quanto costa vivere a Verona e provincia e quanto spendono le famiglie per i conti di casa? In occasione dell’apertura del Facile.it Store di Verona (https://www.facile.it/store/verona.html), la web company ha analizzato nel dettaglio i costi che si devono sostenere nella città di Verona e provincia per pagare mutui, prestiti, RC auto e moto, telefonia, luce e gas. Ecco cosa è emerso.

    Assicurazioni auto e moto

    I primi costi presi in considerazione dal comparatore sono quelli assicurativi e, nello specifico, le coperture RC auto e moto*. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it, a maggio 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote in provincia di Verona occorrevano, in media, 360,39 euro, valore in calo del 10,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Una doppia fortuna per i veronesi se si considera che spendono addirittura il 20,3% in meno rispetto alla media nazionale.

    Buone notizie arrivano anche dal fronte dell’RC moto; negli ultimi dodici mesi le tariffe sono diminuite e, a maggio 2021, per assicurare una due ruote a Verona e provincia servivano, in media, 217,41 euro, vale a dire il 13,3% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

    Energia e gas

    Una delle voci che più incide sui budget delle famiglie, almeno a livello psicologico, è quella relativa alla bolletta della luce e del gas* e per questo Facile.it ha voluto analizzare quanto spendono, in media, i veronesi.

    Analizzando la bolletta elettrica e prendendo in considerazione il consumo medio di una famiglia residente a Verona e provincia (3.041 kWh/anno) è emerso che la spesa media sostenuta nel primo trimestre 2021 è stata pari a circa 45 euro al mese, valore in linea con quanto pagato nello stesso periodo dell’anno precedente. A partire da aprile 2021, però, le tariffe sono aumentate; se i prezzi dovessero rimanere fino a fine anno su questi livelli, la spesa finale per le famiglie veronesi sarà pari a circa 630 euro, vale a dire il 22% in più rispetto al 2020.

    Notizie in chiaroscuro, invece, se si considera la fornitura del gas: analizzando la bolletta e prendendo in considerazione i consumi medi di una famiglia di Verona e provincia (1.504 smc), emerge che la spesa media mensile da gennaio a marzo 2021 è stata pari a 92,7 euro, vale a dire il 5,2% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Attenzione, però, perché lo scorso anno, a causa della pandemia, a partire dal secondo trimestre i prezzi del gas in Italia sono crollati e questo ha fatto scendere il peso della bolletta totale 2020. Il trend dei prezzi 2021, invece, vede un incremento nelle tariffe; se queste rimarranno stabili fino a fine anno, il costo totale della bolletta sarà pari a 1.095 euro, vale a dire il 6,1% in più rispetto allo scorso anno.

    Telefonia

    La telefonia fissa (Internet casa) è un’altra delle spese esaminate da Facile.it. Nel corso del primo trimestre 2021 la spesa media mensile sostenuta dalle famiglie veronesi che hanno attivato un nuovo contratto di telefonia internet casa è stata pari a circa 29 euro, valore in linea rispetto allo scorso anno. Se i prezzi rimarranno invariati, il costo complessivo annuale sarà pari a 348 euro.

    Mutui casa

    Per quanto riguarda il mutuo e analizzando le richieste di finanziamento per l’acquisto della casa presentate tramite Mutui.it e Facile.it* è emerso che, nel primo trimestre del 2021, gli aspiranti mutuatari residenti in provincia di Verona hanno chiesto, mediamente, 144.011 euro, vale a dire il 7,7% in più rispetto a quanto rilevato nello stesso periodo del 2020.

    Analizzando l’identikit del richiedente veronese emerge che, in media, chi ha presentato domanda di mutuo nei primi tre mesi dell’anno aveva, all’atto della firma, 40 anni e mezzo e ha cercato di ottenere un finanziamento di importo pari al 68% del valore dell’immobile da acquistare, da restituire in più di 23 anni.

    Dati interessanti emergono analizzando la tipologia di tasso scelto: il 97% dei richiedenti veronesi ha optato per quello fisso, mentre solo il 3% ha cercato di ottenere il variabile.

    Prestiti personali

    Altro elemento monitorato nell’analisi è stato il ricorso al credito al consumo. Esaminando le domande di prestito personale* presentate tramite Facile.it e Prestiti.it è emerso che, nel primo trimestre 2021, l’importo medio richiesto in provincia di Verona è stato pari a 11.298 euro, vale a dire il 2,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2020; aumentano i piani di ammortamento, passati da meno di 60 a 62 rate (pari a più di 5 anni), ma diminuisce l’età media dei richiedenti, pari a 39 anni (era più di 41 anni nel 2020).

    Analizzando le ragioni per cui gli abitanti di Verona hanno presentato domanda di finanziamento emerge che al primo posto c’è la richiesta di prestiti per l’acquisto di auto usate (27,4%), seguita dai prestiti personali per ottenere liquidità (23,5%) e per la ristrutturazione della casa (12,7%).

    Facile.it apre il suo primo Store a Verona

    Facile.it, il principale comparatore italiano dedicato al risparmio per le spese familiari, ha aperto il suo primo Store a Verona. Dopo lo straordinario successo ottenuto dagli altri Facile.it Store presenti in Italia, la web company ha scelto il cuore della città di Verona (via Stella, 14a) per inaugurare il suo venticinquesimo Store, il quarto in Veneto.

    I Facile.it Store sono luoghi fisici dove i cittadini possono incontrare e affidarsi a consulenti esperti che li guideranno nell’identificazione delle migliori offerte per risparmiare sulle principali voci di spesa familiare, dall’RC auto e moto alle bollette luce, gas e telefonia fino ai prestiti e i mutui.

    Una formula di successo, unica nel suo genere in Italia, che sta crescendo rapidamente; oggi i punti fisici del comparatore sono presenti anche a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Milano, Monza, Parma, Genova, Reggio Emilia, Piacenza, Savona, Udine, Treviso, Padova, Torino, Bari, Lecce, Salerno, Cagliari, Treviglio, Mestre, Ravenna, Legnano e Ferrara.

     

    (*)

    Per i premi RC: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 126.399 preventivi auto e 20.523 preventivi moto effettuati a Verona e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra l’1 maggio 2020 e il 31 maggio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

    Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di oltre 2.100 richieste di mutuo presentate da gennaio-marzo 2020 e 2021 tramite i portali Facile.it e Mutui.it da utenti residenti in provincia di Verona.

    Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di oltre 1.000 richieste di prestito personale presentate da gennaio-marzo 2020 e 2021 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it da utenti residenti in provincia di Verona.

    Per il calcolo della bolletta elettrica è stata considerata una famiglia media con un consumo annuo di 3.041 KWh in fascia monoraria e in mercato tutelato, potenza 3kW. Per la bolletta del gas, è stata considerata una famiglia media con un consumo annuo di 1.504 Smc in regime tutelato.

  • Davide Quaglietta: ricerca cromatica e ricerca semantica

    “Nello scandaglio relativo alla mimesi formale e sostanziale della pittura di Davide Quaglietta si può distintamente discernere una sequenzialità di ricerca attenta e scrupolosa, che da una parte si incentra e si orienta all’elemento cromatico e alla profusione tonale e dall’altra parte si canalizza e di focalizza sulla dimensione semantica e sul registro linguistico sempre mirato ad hoc all’interno della composizione scenica”. La Dott.ssa Elena Gollini si esprime così nell’individuare la peculiare ricerca artistica di Quaglietta, che si modula su una sperimentazione sempre vivace e dinamica, supportata da una vena fantastica e da una fervida capacità immaginifica. Inoltre proseguendo ancora nella sua dissertazione critica ha argomentato: “Davide possiede una versatilità di pensiero e di vedute molto elastica. Riesce perfettamente ad introiettare insieme più stimoli e più sollecitazioni esterne e a codificarli secondo un proprio imprinting soggettivo dentro le sue rappresentazioni. Il colore è efficace per dare ancora più carica energetica e viene utilizzato con incisività di stesura corposa e marcata, per aumentare la portata dell’effetto plastico bidimensionale e la resa strutturale d’insieme. La sua ricerca cromatica denota una maturità consolidata a livello strumentale e anche una speciale empatia sensibile verso le molteplici risorse di suggestione ottica e visiva, che possiede la tavolozza cromatica nelle sue svariate combinazioni e declinazioni, negli innumerevoli intrecci e nelle variegate gradazioni chiaroscurali. Per Davide imparare ad avere un’acquisita e radicata padronanza nell’uso del colore è fondamentale e primario. Accanto alla ricerca cromatica va di pari passo e viene associata la ricerca semantica, poiché ogni sequenza a livello di narrazione possiede un valore essenziale di comunicazione insita e sottesa, che lo spettatore coglie e a sua volta recepisce seguendo i propri stimoli emotivi ed emozionali e fondendoli insieme a quelli che Davide immette dentro le opere. Questa reciproca trasmissione è ancora più forte attraverso la ricerca semantica compiuta da Davide, che non lascia mai nulla al caso e all’improvvisazione, ma dosa e misura ogni dettaglio e ogni particolare con una cura certosina. Ecco, perché ricerca cromatica e ricerca semantica diventano un potente collante di coesione con il fruitore e consentono a Davide di procedere in modo convincente, lasciando affiorare ideali condivisibili e pensieri sempre coerenti, che vengono suffragati e appaiono essere assolutamente credibili”.

     

  • Davide Quaglietta: quando l’arte diventa socialmente rilevante

    Assistiamo purtroppo all’incalzante e incessante mutamento ambientale e climatico, provocato dai gravi danni all’ecosistema. Questa situazione incostante e in continuo aggravamento ci rende impotenti dinanzi ad una catastrofe planetaria, nonostante la colpa dell’uomo sia tra le principali cause di questa devastazione generale. Tra i segnali più eclatanti, che si stanno palesando in modo sempre più frequente e diffuso, quello dello scioglimento degli iceberg e dei ghiacciai è senza dubbio molto preoccupante e influisce poi negativamente sull’intera struttura terrestre. A fronte di queste dinamiche di vera e propria minaccia sociale Davide Quaglietta, artista di particolare sensibilità e umanità, mette la propria pittura come vessillo simbolico per sollecitare una reazione collettiva e scuotere gli animi e risvegliare le coscienze della gente, che assiste ad uno sfacelo ambientale senza precedenti. Parte della sua produzione pittorica è infatti destinata ad accentuare l’attenzione della pubblica opinione verso il disgelo e lo scioglimento di consistenti iceberg, che si staccano e vanno poi alla deriva provocando anche di rimando un pericoloso innalzamento del livello dei mari e degli oceani. La Dott.ssa Elena Gollini ha approfondito le tematiche specifiche affrontate da Quaglietta all’interno del palinsesto narrativo. In particolare ha evidenziato: “Davide è un artista di grande merito anche per il prezioso e pregevole contributo fornito verso la giusta causa ambientale ed ecologica, che lo pone in prima linea nel sostenere la tutela e la salvaguardia del nostro ecosistema. Davide si schiera con motivazione e convinzione attraverso una pittura intrisa di significativi messaggi rivolti e indirizzati alla collettività. La pittura viene dunque prestata al sociale e canalizzata ad un discorso a largo raggio di diffusione e di divulgazione. Considero questa mission sociale di Davide estremamente avvalorante per dare ancora più slancio di autorevolezza al suo percorso di ricerca creativa. La sua pittura si avvale di un plus rafforzante, che diventa una credenziale importante per far emergere anche l’aspetto sostanziale e intrinseco oltre a quello informale ed estetico. Davide è certamente destinato ad entrare in un circuito di particolare meritocrazia, che prescinde dal giudizio puramente visivo e si addentra in parametri valutativi molto più complessi e articolati, il suo intento, infatti è quello di dare vita a opere, che seppur piacevolmente orchestrate possono diventare soprattutto funzionali a livello simbolico e concettuale e possono risultare di impulso e di fermento e fervore interiore per ricordarci, che la nostra Terra è un bene di tutti noi e deve essere protetta da tutti noi”.

    http://elenagolliniartblogger.com/davide-quaglietta

     

  • Davide Quaglietta: arte docet

    “L’assioma simbolico -Arte docet- racchiude molto bene la radice dalla quale trae origine la produzione pittorica realizzata da Davide Quaglietta, collocabile nel concetto allargato e dilatato di moderna figurazione. Ritengo, che questo assioma faccia anche da virtuale ponte di collegamento e di connessione, poiché Davide filtra e assorbe da esso i pilastri portanti sui quali poi erge e costruisce l’intera parafrasi e sintassi narrativa”. La Dott.ssa Elena Gollini spiega a livello critico analitico l’arte pittorica di Quaglietta, facendo leva su un concetto chiave universale da lui accolto e rielaborato soggettivamente. La Dott.ssa Gollini ha ulteriormente proseguito nell’argomentazione riflessiva affermando: “Con la produzione di Davide si apre e si spalanca l’intero universo dell’arte, inteso come metafora del poter apprendere, comprendere e trasmettere tramite l’operato creativo, affinché lo spettatore possa godere di una pienezza di significati e di messaggi, di essenze e di sostanze. Arte intesa anche come maestra di vita, capace di guidarci e di accompagnarci alla scoperta del senso dell’essere e dell’esistere, di convogliare la nostra mente nei meandri di riflessioni catartiche e di tirare fuori deduzioni e intuizioni di spessore. Davide diventa discepolo di questa arte universale e ne accoglie ogni anelito e ogni respiro vitale, per arrivare poi a poterla a sua volta riprodurre e riproporre, proseguendo con entusiasmo e dedizione quel flusso cosmico ininterrotto e sempre attivo. Arte docet diventa un suo modo di essere e di percepire quanto vede e quanto gli accade intorno, di metabolizzarlo dentro. Per Davide l’arte insegna a non fermarsi e a non demordere, a non rassegnarsi mai, a essere sempre pieni di buoni propositi, a pensare a se stessi in modo altruistico e senza fare speculazioni individuali. Per Davide ciascuno dovrebbe trarre dall’avvicinamento all’arte un beneficio prolungato e duraturo, nella consapevolezza di quanto essa offre. La pittura di Davide ci rammenta, che ognuno deve sempre essere prodigo per un interesse comune e comunitario mettendo da parte gli intenti e gli interessi strettamente personali. Per Davide arte docet significa fidarsi e affidarsi a questo potere magico nella sua unicità, che nei secoli non è mai stato scalfito in nessun modo e ha trovato una propria identità assoluta. Quando Davide si immerge nella fase creativa si predispone a imparare e anche a supportare il fruitore per imparare, diventa un tramite di mediazione, diventa un medium. Alla base della sua pittura va dunque annoverata e considerata tutta quella summa di fattori e di componenti, che si incentrano e si canalizzano nel concetto di arte docet e che appartengono all’energia creativa di Davide fluttuante ad infinitum”.

  • Ripartire dai lavoratori: il Workers BuyOut Cooperativo

    Alla guida dell’azienda non c’è ricambio generazionale?
    L’azienda è in crisi e non sa come uscirne?
    Partecipa al webinar promosso da Confcooperative Verona, “Ripartire dai lavoratori: il Workers BuyOut Cooperativo” per conoscere lo strumento del Workers BuyOut, modalità con la quale i lavoratori di una impresa in crisi o destinata alla chiusura si impegnano nel salvataggio della loro azienda, tramite appositi strumenti previsti dalla normativa, diventando così imprenditori di sé stessi.
    L’iniziativa si pone il principale obiettivo di candidare lo strumento di WBO declinato nel modello cooperativo, in risposta al “problema lavoro” che si presenterà inevitabilmente nel prossimo futuro.
    Programma dell’evento:
    INTRODUZIONE AI LAVORI:
    Fausto Bertaiola, Presidente Confcooperative Verona
    ANALISI ECONOMICA E PROSPETTIVE FUTURE DELLE AZIENDE VERONESI:
    Matteo Scolari, Direttore Verona Network
    ANALISI DEI LIVELLI OCCUPAZIONALI DELLE AZIENDE VERONESI:
    Giovanni Martignoni, Direttore INPS Verona
    LO STRUMENTO DEL W.B.O. COOPERATIVO:
    Pierpaolo Baroni, Esperto W.B.O. Confcooperative
    ANALISI STRUMENTI FINANZIARI ISTITUZIONALI:
    Mauro Frangi, Presidente CFI
    Silvia Rossi, Direttore Fondosviluppo
    STORIE DI SUCCESSO DI W.B.O. COOPERATIVO
    APERTURA TAVOLA ROTONDA: IL RUOLO DEGLI ATTORI ECONOMICI
    Alberto Mion, Presidente Ordine dei Commercialisti di Verona
    Giovanni Alenghi, Direttore Banca Etica Verona
    Gianmaria Tommasi, Vicepresidente Federazione Veneta BCC
    Stefano Facci, Segretario Generale CGIL Verona
    Stefano Gottardi, Referente Territoriale UIL Veneto
    Giampaolo Veghini, Segretario Generale CISL Verona
    Simone Lavarini, Vicedirettore Federazione Veneta BCC
    Modera i lavori: Davide Bulighin, Direttore Confcooperative Verona
    L’evento è gratuito e si terrà martedì 8 giugno 2021 dalle ore 10:00 alle ore 12:45 su piattaforma Go To Webinar.
    Le iscrizioni sono aperte fino al 7 giugno cliccando e compilando il seguente form: IL WBO COOPERATIVO