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  • FLOWERTIME: Bruxelles quest’estate si veste di fiori

    C’è un momento, ogni due anni, in cui il cuore di Bruxelles sboccia: le porte del Municipio che domina la Grand Place, solitamente chiuse al pubblico, si aprono in via straordinaria e, sala dopo sala, l’eleganza dell’architettura gotica incontra la delicatezza dei fiori, trasformando uno dei luoghi più iconici della Capitale delle Capitali in uno scenario incantato. Questo momento si chiama FLOWERTIME, ed è una delle esperienze più affascinanti che Bruxelles ha da offrire, perfetta per chi desidera vivere la città in modo sorprendente, anche in pieno agosto.

    L’evento FLOWERTIME

    Giunta alla sua settima edizione, FLOWERTIME torna dal 13 al 17 agosto 2025 con un nuovo tema ispirato alla creatività: un raffinato omaggio alla moda e all’arte tessile, linguaggi espressivi che influenzano l’estetica e il senso del bello. A interpretare questa suggestione saranno 30 artisti floreali, chiamati a reinventare 15 sale storiche del Municipio con oltre 100.000 fiori freschi, dando vita a installazioni poetiche e multisensoriali, tra intrecci di petali, colori intensi, profumi avvolgenti e dettagli ispirati al mondo dell’haute couture.

    E se l’atmosfera dentro il Municipio sa incantare, basta guardare in alto per scoprire un’altra meraviglia: anche la torre, alta 96 metri, aprirà eccezionalmente al pubblico in occasione dell’evento. Chi vorrà potrà salire i 200 gradini della scala a chiocciola per raggiungere il punto panoramico e lasciarsi stupire da una vista mozzafiato sulla città.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Nata dalla stessa squadra che organizza il celebre Tapis de Fleurs nella Grand Place, FLOWERTIME si svolge in alternanza biennale con il celebre tappeto di fiori e attira ogni volta migliaia di visitatori da tutta Europa: “Eventi come FLOWERTIME rappresentano un valore aggiunto per la città – commenta Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles – perché animano Bruxelles anche nei mesi più caldi e contribuiscono a stimolare il turismo con proposte culturali di grande qualità. La città non si spegne mai: è viva, accogliente, sempre pronta a offrire esperienze coinvolgenti e adatte a tutti”.

    Romantico, elegante e aperto a ogni tipo di pubblico, FLOWERTIME è molto più di una mostra floreale: è un invito a guardare la città con occhi nuovi, tra arte, profumi e meraviglia.

  • Al via a Bruxelles l’anno dell’Art Déco

    In occasione del centenario dell’Esposizione Internazionale delle Arti Decorative e Industriali Moderne di Parigi, che nel 1925 ha sancito la definitiva affermazione dell’Art Déco su scala internazionale, Bruxelles inaugura un ricco programma di eventi che per tutto il 2025 renderanno omaggio all’iconico movimento, di cui la città è assoluta protagonista.

    Con le sue linee geometriche, i contrasti audaci e i colori vivaci, che riflettono un’estetica moderna, elegante e funzionale, l’Art Déco è indissolubilmente legata alla storia e all’immaginario dei “ruggenti Anni Venti” ed ha continuato ad esercitare la sua influenza almeno per tutto il decennio successivo. Come per l’Art Nouveau, l’antesignano e protagonista dell’Art Déco a Bruxelles è stato il grande architetto Victor Horta: con il Palazzo delle Belle Arti (1922-1929) ha ufficialmente sdoganato il movimento in città, avviando una nuova fase storica dell’architettura urbana, che ha visto tra i suoi protagonisti Michel Polak (1885-1948), Jean-Baptiste Dewin (1873-1948) e Adrien Blomme (1878-1940).

    La città tuttora è considerata un gioiello Art Déco e custodisce uno straordinario patrimonio di ville, case e palazzi, compresa la Basilica di Koekelberg, che con la sua imponente cupola di rame è il più grande edificio Art Déco al mondo.

    ECHOES OF ART DÉCO – fino al 25 maggio a Villa Empain a Bruxelles

    Tra le prime iniziative in programma, la mostra “Echoes of Art Déco”, ospitata fino al 25 maggio nella splendida Villa Empain, capolavoro Art Déco che da solo vale la visita, progettato dall’architetto Michel Polak nel 1930. Gli interni della villa, caratterizzati da elementi dorati, infissi in ottone e ampio utilizzo di marmi, onice e legni pregiati, sono la cornice ideale del percorso espositivo che si snoda tra mobili, oggetti d’arte, manufatti e materiali d’archivio. Il risultato esprime perfettamente l’incontro tra eleganza e modernità tipico dell’Art Déco, in cui gli effetti del progresso tecnico e industriale si uniscono ad una rinnovata spinta creativa, che riflette il clima di fermento sociale e culturale dell’epoca.

    Tra gli highlights dell’esposizione, che raccoglie una selezione di opere di artisti belgi (tra cui Marthe Donas e Victor Servranckx, considerati i pionieri dell’astrattismo nel Paese), da segnalare la sezione dedicata alle vetrate, protagoniste assolute dell’Art Déco con forme e colori che spesso sfociano nelle atmosfere del cubismo e del futurismo.

    BRAFA Art Fair – dal 26 gennaio al 2 febbraio al Brussels Expo

    La 70° edizione di BRAFA Art Fair, celebre mostra-mercato annuale dedicata all’antiquariato e all’arte moderna, con elementi di design e arte etnica,  ospiterà 130 espositori da 16 paesi, per un totale di oltre 20 tipologie di opere tra dipinti, mobili, sculture e oggetti rari, con prezzi che spaziano da poche migliaia di euro a sette cifre! Tra i pezzi imperdibili nell’anno dell’Art Déco, una tiara realizzata a Parigi nel 1909 dalla Maison Chaumet per le nozze della figlia del conte e della contessa de Heeren. Primo esempio di gioiello caratterizzato dall’estetica geometrica che avrebbe definito lo stile Art Déco, presenta una serie di motivi greci arrotondati con ben 2096 diamanti montati in platino e oro.

    Art Deco Festival 2025 – weekend dal 15 al 30 marzo

    Anche quest’anno, il BANAD Festival invita a scoprire i tesori dell’architettura Art Nouveau e Art Déco della regione di Bruxelles-Capitale, con un focus particolare proprio sull’Art Déco. Nel corso dei 3 weekend della manifestazione sono in programma: visite guidate di circa sessanta interni solitamente chiusi al pubblico, una ventina di percorsi guidati tematici da esplorare a piedi o in bicicletta, conferenze per addetti ai lavori ed esperti, attività didattiche e divertenti adatte alle famiglie, la famosa Object Fair e il Restorers & Experts Salon.

     Anticipazioni

    Durante i mesi estivi, si potranno visitare “Camouflage”, mostra in scena al Museo Horta che si interrogherà sul ruolo delle donne nell’arte durante il periodo tra le due guerre, e “Attorno all’Art Déco. Sculture del periodo tra le due guerre”, esposizione immersiva di sculture nei Giardini Van Buuren.

    Da giugno a fine anno, invece, il museo BELvue presenterà “ART DÉCO. Lo stile di una società in trasformazione” che affronterà le dinamiche della transizione tra Art Nouveau e Art Déco, alla luce dei cambiamenti sociali dell’epoca. 

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, dichiara: “Le iniziative dell’anno Art Déco 2025 seguono il successo dell’anno Art Nouveau 2023 ed i suoi 2 milioni di visitatori dall’estero. Mostre, visite guidate, conferenze e aperture straordinarie di edifici normalmente chiusi al pubblico offriranno un’occasione preziosa per riappropriarsi di una parte della storia collettiva e comprendere meglio la filosofia e le peculiarità del movimento, proponendo agli appassionati anche nuovi stimoli e prospettive inedite. Parallelamente, sono previste attività collaterali dedicate alle famiglie e ai neofiti, che consentiranno a tutti di conoscere e apprezzare pienamente la straordinaria ricchezza architettonica e artistica di Bruxelles”.

  • I mercatini di Natale di Bruxelles 2024: una magia senza tempo

    Tutta la magia delle feste, ma anche tante occasioni per scoprire inedite chicche del patrimonio culturale della città e ammirare straordinarie installazioni artistiche: Bruxelles si prepara anche quest’anno al tradizionale appuntamento con i mercatini di Natale, in programma per 5 settimane dal 29 novembre, giorno di accensione del grande albero nella Grand Place, al 5 gennaio.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, dichiara: “I Plaisirs d’Hiver di Bruxelles, noti anche come Winter Wonders, sono uno dei mercatini di Natale più grandi e famosi d’Europa: nel 2023 abbiamo registrato un’affluenza di 4 milioni di ospiti per un impatto economico di circa 260 milioni di euro. Oltre ai classici chalet e ai suggestivi addobbi natalizi che incantano grandi e piccini, sono previsti diversi appuntamenti collaterali dedicati all’arte e alla cultura. Questo ci consente di intercettare tutti i viaggiatori in cerca di spunti nuovi e curiosi, accentuando il carattere eclettico e trasversale di Bruxelles. Segnalo, ad esempio, la riapertura della Gallerie Bortier, gioiello architettonico del 1848, dopo un grande lavoro di restauro che l’ha riportata al suo originale splendore neorinascimentale”.

    Le novità previste

    Tra le novità più attese, l’opera d’arte luminosa Echinodermus, che sarà installata sul Mont des Arts: alta 12 metri, rappresenta un albero fantastico, una sorta di albero di Natale onirico e surrealista, nel quale rami, foglie e frutti sono elementi luminosi che fluttuano nell’aria, danzando in un movimento poetico e silenzioso. Echinodermus trasforma il Mont des Arts in uno spazio di contemplazione e meraviglia, ricordando che l’inverno, nel cuore di Bruxelles, può essere tanto caldo quanto luminoso!

    Decisamente più tradizionale la proposta della Grand Place, dominata dal classico albero di Natale, che quest’anno si illumina di solidarietà: alcuni dei suoi addobbi, infatti, sono stati autografati da celebrità belghe e saranno messi all’asta per raccogliere fondi a sostegno di Make-a-Wish, ente benefico che realizza i sogni dei bambini affetti da gravi malattie. Imperdibile, oltre al presepe a grandezza naturale, anche lo spettacolo di suoni e luci Echoes of Colors, che ogni 30 minuti tra le 17 e le 22 trasporta il pubblico in un universo vibrante di colori e musica.

    I mercatini di Natale di Bruxelles

    Intorno alla Grand Place si snodano le vie dei mercatini, per un totale di oltre 260 chalet che propongono i capolavori dell’artigianato locale e innumerevoli idee regalo di qualità, con un occhio di riguardo ai prodotti ecosostenibili. Per la gioia dei piccoli, non mancano le giostre d’altri tempi: la ruota panoramica alta 55 metri, il classico carosello e le slitte “volanti” di Babbo Natale. Irresistibili i profumi delle leccornie provenienti da tutto il mondo, offerte dagli stand gastronomici: dolce o salato, non c’è che l’imbarazzo della scelta. E per smaltire, niente di meglio di una bella pattinata su ghiaccio nell’iconica cornice di Place de Brouckère, dominata da edifici fin de siècle, che quest’anno ospita anche 3 piste di curling.

    Ciliegina sulla torta, le splendide decorazioni luminose di Brussels by Lights, rassegna che illumina di meraviglia le strade della città: tra fiocchi di neve, meduse geometriche e mille altre suggestive decorazioni, quest’anno sono ben 171 le strade illuminate, dal centro alla periferia!

    Un evento sostenibile

    Alcuni degli accorgimenti introdotti per limitare l’impatto ambientale e sociale dell’evento, garantendo sicurezza e inclusività:

    • lampadine LED a basso consumo per tutte le decorazioni luminose;
    • stoviglie riciclabili nelle aree “food”;
    • recupero completo dell’albero di Natale (donato alla Fine Art Academy per la trasformazione in opere d’arte e agli artigiani per la realizzazione di panche e tavoli);
    • riscaldamento limitato negli chalet;
    • ridistribuzione e ricircolo degli eccessi di cibo non consumato;
    • raccolta differenziata dei rifiuti;
    • incentivazione dei piccoli artigiani locali e degli artisti emergenti tra gli espositori;
    • accessibilità per le persone disabili;
    • accoglienza delle famiglie con un Baby Corner;
    • supporto e promozione di campagne contro le molestie in strada e formazione del personale di sicurezza e di pronto soccorso.

    Informazioni pratiche:

    • periodo: dal 29 novembre 2024 al 5 gennaio 2025;
    • luoghi principali: Grand Place, Mont des Arts, Place de Brouckère, Rue de la Madeleine;
    • info: visit.brussels (link pagina Winter Wonders).
  • Bruxelles inaugura la stagione dei festival: fumetto, food, birra e Art Nouveau

    Un selfie con il Grande Puffo, le tentazioni del palato, l’immancabile birra belga e le suggestioni dell’arte performativa: settembre anima la città di Bruxelles con diversi festival, per tutti i gusti e le età.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, dichiara: “Settembre è uno dei periodi migliori per visitare Bruxelles: il clima mite, il sole e i colori della fine dell’estate regalano un’atmosfera piacevole, perfetta per un intervallo di relax, prima di rituffarsi nella routine. Quest’anno, inoltre, sono previste numerose iniziative pronte ad arricchire il soggiorno con esperienze uniche e particolari: l’elenco completo è disponibile nella sezione “Agenda” del nostro sito, visit.brussels”.

    Il BD Comic Strip Festival: a Bruxelles dal 6 all’8 settembre

    Ad aprire il mese, come da tradizione, è il Festival del Fumetto, BD Comic Strip Festival, dal 6 all’8 settembre: l’edizione di quest’anno è dedicata a Jean Van Hamme, fumettista belga di fama internazionale, autore di grandi successi degli anni ’80 e ’90 come Thorgal, XIII, Largo Winch, da cui sono stati tratti anche videogiochi e serie tv. In programma mostre, presentazioni, conferenze e un’intera area dedicata ai Manga; da segnalare anche il tributo a Dino Attanasio, fumettista italiano tra i più famosi in Belgio, protagonista di un’esposizione che ne ripercorre la prolifica carriera, dai primi lavori in Italia ai successi dell’età matura, come Bob Morane, Modeste et Pompon e Signor Spaghetti. Spazio naturalmente anche ai bambini, con i giganteschi palloni che rappresentano i personaggi più famosi e la possibilità di incontrare “dal vivo” i Puffi, Spirou, Tintin e le altre mascotte, pronte a scattare divertentissimi selfie per un ricordo speciale.

    Eat Festival: a Bruxelles dal 26 al 29 settembre

    Per un weekend “delizioso”, nel vero senso del termine, l’appuntamento è con Eat Festival, in programma nei padiglioni della Gare Maritime dal 26 al 29 settembre. Un’opportunità privilegiata per scoprire quella che il New York Times ha recentemente descritto come una “destinazione culinaria giovane, dinamica e diversificata”. Eat Festival riunisce una schiera di Chef, produttori artigianali, mastri casari e pasticceri, che collaboreranno per creare ogni giorno esclusivi menù di 3 e 5 portate, serviti a pranzo e a cena. Una gustosa occasione per un pasto indimenticabile, arricchita, per chi lo desidera, da eventi e degustazioni collaterali, compresa l’elezione del miglior mastro casaro del Belgio.

    In concomitanza con Eat Festival, sabato 28 e domenica 29 settembre il BXLBeerFest apre una parentesi sulla tradizione della birra belga, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. All’interno del Tour et Taxis, a due passi dagli stand dell’Eat Festival, si potranno degustare più di 240 etichette, prodotte da una sessantina di birrifici artigianali belgi, affiancati da una selezione di produttori internazionali indipendenti.

    Artonov Festival: a Bruxelles dal 26 settembre al 13 ottobre

    Nel caleidoscopio di Bruxelles c’è spazio per tutti i 5 sensi … e anche per le emozioni: dopo le lusinghe del gusto, largo alle suggestioni, alle provocazioni e all’energia delle arti performative, protagoniste della decima edizione dell’Artonov Festival. Ispirato ai canoni estetici e filosofici del movimento art nouveau e, in parte, all’arte sensoriale giapponese, il Festival promuove il concetto di “arte totale”, così come lo intendeva Henry van de Velde: unificare musica, arti visive, architettura, danza, design, teatro e video per offrire al pubblico, specialmente ai più giovani, un’occasione che favorisca creatività, curiosità ed emancipazione professionale. Il Festival si svolgerà dal 26 settembre al 13 ottobre come sempre sotto la guida del direttore artistico Vincenzo Casale, clarinettista e direttore d’orchestra italiano: in programma una quindicina di performance, una mostra dedicata all’arte tribale oceanica e ai suoi legami con il Surrealismo e una serie di conferenze e presentazioni dedicate ad architettura, arte e interdisciplinarità.

    “DRAFTS: DA RUBENS A KHNOPFF” – ROYAL MUSEUMS OF FINE ARTS dall’11/10 al 16/2

    Uno sguardo dietro le quinte delle opere d’arte più famose, alla ricerca della scintilla, dell’illuminazione, del gesto creativo primordiale da cui nasce un capolavoro: è la proposta di “Drafts: from Rubens to Khnopff” mostra evento in programma al Museo delle Belle Arti – Royal Museums of Fine Arts of Belgium – dall’11 ottobre al 16 febbraio. Il percorso di visita si snoda nel tempo, dal XV al XIX secolo, con un’incursione nel XX secolo e propone un viaggio affascinante tra idee, schizzi e bozzetti elaborati su fogli bianchi, pannelli di legno e pezzi di cartone: un’opportunità straordinaria per elaborare sotto una nuova prospettiva un centinaio di opere di artisti iconici, come Rembrandt, Rubens e Magritte.

  • Brussels Design Beyond Borders: il meglio del design di Bruxelles in mostra a Milano

    Brussels House protagonista della Milano Design Week 2024: l’innovativa sede milanese di hub.brussels (Rappresentanza Economica e Commerciale della Regione di Bruxelles Capitale) e visit.brussels (Ufficio del Turismo della Regione di Bruxelles Capitale) dal 15 al 21 aprile diventa uno dei centri nevralgici dell’Isola Design District con l’esposizione evento Brussels Design Beyond Borders, curata da Fabio Romenici, designer specializzato in architettura d’interni, collectible design, art direction e visualizzazioni 3D.

    La mostra

    Organizzata da hub.brussels con la collaborazione di MAD Brussels (centro dedicato alla ricerca e all’innovazione nei settori della moda e del design) l’esposizione mette in luce il talento senza confini di un gruppo di 15 tra studi di design e artisti noti ed emergenti provenienti da Bruxelles, che hanno reinterpretato in chiave sostenibile arredi e oggetti di uso comune.

    Il risultato è una collezione di 23 pezzi basati sulla polifunzionalità, sul riciclo e sulla circolarità, in cui l’estetica si fonde con la praticità e l’innovazione dialoga con la tradizione.

    Le parole di Guglielmo Pisana, Consigliere Economico e Commerciale della Regione di Bruxelles Capitale a Milano

    Guglielmo Pisana, Consigliere Economico e Commerciale della Regione di Bruxelles Capitale a Milano, dichiara: “Con questa esposizione accendiamo un faro sull’eccellenza e sull’impegno dei designers brussellesi verso il tema, sempre più urgente, della sostenibilità. Le opere sono inserite nel loro naturale contesto di riferimento: una vera casa con cucina, soggiorno, guardaroba e ufficio. Brussels House è un incubatore di sinergie, una vetrina della Regione di Bruxelles Capitale nel cuore di uno dei quartieri più effervescenti di Milano: un ambiente inclusivo e aperto alla contaminazione, progettato per incentivare la collaborazione tra organizzazioni e realtà produttive in un’ottica di internazionalizzazione bilaterale”.

    Il commento di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, aggiunge: “Il design è una chiave interessante per scoprire il carattere eclettico e anticonformista della città di Bruxelles. Attraverso le nostre ampie vetrate affacciate sul Bosco Verticale e l’organizzazione di appuntamenti aperti a pubblico e operatori nel corso di tutta la settimana, intendiamo promuovere un volto meno noto della città, stimolando ulteriormente la conoscenza e la curiosità verso una destinazione che si sta rivelando sempre più apprezzata dai turisti italiani”.

    Le opere in mostra

    Tra i talenti in mostra più attesi, il noto designer Damian O’Sullivan e Noemi Orgaer, che presenterà una sedia esposta per la prima volta lo scorso mese a Bruxelles durante Collectible, e la piccola libreria co-progettata con Fien Van Der Steichel.

    In catalogo anche le creazioni di Studio Minimètre, Guillaume Slizewicz, AVANDI, Cru Ateliers, Arthur Halbique, Renaud Meunier e FOLD UNFOLD (Kana Arioka), accomunate dalla particolare attenzione alla materialità e al carattere sostenibile degli oggetti, in ottica di riutilizzo e recupero di materiali di scarto.  Da segnalare infine la selezione di tessuti proposta da Chateau Resort, Margot Van Den Berghe e Manuel Leromain, insieme agli oggetti di ispirazione quotidiana presentati dai designers e architetti Nicole Brock (BRCK) e Olivier Vitry (Claisse Architecture).

    Curata con attenzione e passione, la mostra invita il pubblico a partecipare al futuro del design, riflettendo sul valore dell’innovazione e della consapevolezza.

  • visit.brussels: Italia al primo posto per tasso di crescita nei primi 10 mesi del 2023

    Bilancio decisamente positivo per visit.brussels: i dati ufficiali relativi al periodo gennaio/ottobre 2023 segnano una crescita del 15% rispetto allo stesso periodo del 2022, con pernottamenti a +18%.

    I DATI RELATIVI A VISIT.BRUSSELS

    In linea con la tendenza in atto negli ultimi anni, ad incidere sui numeri è soprattutto il leisure, arrivato a sfiorare il 50% degli arrivi totali, anche se il 2023 ha visto una significativa ripresa del business travel, con un +25% di arrivi e +26% di pernottamenti rispetto al 2022: a incidere particolarmente sugli andamenti è la grande ripresa dei flussi dall’oriente, in primis da Cina e Giappone.

    In questo contesto, l’Italia si conferma al primo posto tra i mercati dell’UE per tasso di crescita, con arrivi in media a +22% e pernottamenti in aumento del 23% rispetto all’anno precedente, performando meglio anche di mercati più consolidati, come Spagna e Germania: ottime le performance nei mesi più caldi, agosto in particolare, seguiti dal canonico periodo dei city-break primaverili.

    Ursula Jone Gandini, direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, dichiara: “Nei primi 10 mesi del 2023 il 53% degli arrivi italiani è legato al leisure, a fronte di un business travel in netta ripresa ma non ancora ai livelli del 2019. Oltre alle percentuali, crescono i numeri in valore assoluto, segno che gli Italiani stanno imparando ad apprezzare la destinazione e la sua versatilità. Da sempre conosciuta per il Parlamento Europeo, la cultura pop, la birra e il cioccolato, Bruxelles sta investendo su una serie di proposte di carattere culturale in grado di intercettare non solo il pubblico degli addetti ai lavori, ma anche un target più trasversale di appassionati e amatori, come l’anno dell’art nouveau nel 2023 e le nuove mostre dedicate al surrealismo, in programma per tutta la prima parte del 2024”.

    GLI APPUNTAMENTI DEDICATI AL TRADE DI VISIT.BRUSSELS

    Formazione e networking si confermano alla base della strategia di visit.brussels rivolta al trade: una strategia supportata da una fitta rete di collegamenti aerei da tutta Italia, che permettono a tour operator e agenti di viaggio di organizzare con estrema facilità tour di gruppo, soggiorni e proposte tematiche per i loro clienti.

    Tanti gli appuntamenti in programma nei prossimi mesi, a cominciare dalla fiera BTM Italia, decima edizione della fiera b2b di promozione del turismo del sud Italia, che si terrà a Bari dal 27 al 29 febbraio. Successivamente sarà la volta dei roadshow Travelexpo con tappe in Sicilia ad aprile e in Calabria a maggio. Spazio anche agli eventi presso la Brussels House di Milano: Brussels Academy, con attività di formazione e networking per gli operatori del turismo, e Atelier Chocolat, per conoscere con le “mani in pasta” la dolcissima cultura del cioccolato belga. In occasione della Milano Design Week (in programma dal 15 al 21 aprile), infine, la Brussels House aprirà anche al pubblico che potrà ammirare le opere di artisti e designers brussellesi. In autunno è inoltre previsto il consueto appuntamento con TTG Travel Experience, in collaborazione con i rappresentanti dell’offerta turistica della città.

  • Bright Festival: Bruxelles si illumina con i colori dell’Europa

    Il blu elettrico e l’oro che colorano la bandiera dell’Unione Europea saranno le note cromatiche dominanti della prossima edizione del Bright Festival, festival delle luci in programma a Bruxelles dal 15 al 18 febbraio. In occasione della presidenza belga del Consiglio dell’Unione Europea, infatti, quest’anno alcune opere saranno dedicate ai colori e alla rappresentazione in chiave metaforica dei valori di democrazia, uguaglianza e pace su cui si basa l’UE.

    Il Bright Festival a Bruxelles

    Per 4 serate l’evento, organizzato da visit.brussels, animerà le vie della città con giochi di luce ed effetti speciali, videomapping e laser, sorprendendo visitatori e turisti strada dopo strada, angolo dopo angolo. Le installazioni, una ventina in tutto, sono state selezionate tra le proposte inoltrate da artisti provenienti da tutto il mondo e saranno organizzate lungo due percorsi principali: la Royal Route, nei pressi del Palazzo Reale, e la European Route, nel Quartiere Europeo.

    Maestose, suggestive e poetiche, le opere d’arte luminose del Bright Festival contribuiranno a rendere ancora più magica la città, regalando inedite esperienze multisensoriali. Un’occasione da non perdere per un romantico long-weekend di San Valentino, ma anche per le famiglie: quest’anno debutterà infatti una “kid-zone” con luci, attività e giochi dedicati all’intrattenimento dei più piccoli.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, dichiara: “Il Bright Festival è uno degli appuntamenti più suggestivi di Bruxelles. Oltre a impreziosire le strade della città, coinvolge negozi, ristoranti e musei, che organizzano eventi collaterali e ospitano a loro volta delle installazioni. Abbiamo lavorato fianco a fianco con gli artisti, per identificare e premiare i progetti basati sull’impiego di fonti energetiche rinnovabili e tecnologie sostenibili, come i sistemi di illuminazione ad alta efficienza energetica, che ci permettono di ridurre l’impatto dell’evento e coniugare la magia delle luci con il rispetto dell’ambiente”.

    Informazioni aggiuntive su: https://www.visit.brussels/en/visitors/agenda/bright-festival

  • Magica Bruxelles: al via la stagione dei mercatini natalizi

    Dal 24 novembre Bruxelles apre la stagione dei mercatini di Natale e si prepara ai festeggiamenti di fine anno con “Winter Wonders”: le “meraviglie d’inverno” coinvolgeranno ogni strada della Capitale, che si trasformerà in una favola straordinaria animata da parate, spettacoli e canti tradizionali, in un tripudio di luci e colori.

    I mercatini di Natale a Bruxelles

    La magia comincerà nella Grand Place, con l’accensione dell’albero di Natale decorato con centinaia di palline e chilometri di ghirlande, affiancato da un presepe a grandezza naturale. Più di 250 chalet in legno offriranno infiniti spunti per doni speciali e originali, dall’artigianato agli addobbi natalizi, dai giocattoli agli articoli per la casa. La Torre del Municipio resterà aperta e visitabile per indimenticabili “selfie” sullo sfondo di Bruxelles e, sempre in tema di suggestive vedute dall’alto, tornerà a girare anche la ruota panoramica con le sue 24 cabine accessibili ai disabili. Place de Brouckère ospiterà un vero e proprio stadio del ghiaccio con pattinaggio e 3 piste di curling, affiancato da numerosi chalet per rifocillarsi tra praline, birra e vin brulée. E la sera, tutto illuminato sarà ancora più bello! Si potrà anche ballare sul ghiaccio, ogni sabato con la disco “on-ice” e ogni giovedì con il dj set dalle 18 alle 22.

    Le novità previste per Natale 2023 a Bruxelles

    Numerose le novità 2023, a cominciare da una collaborazione con il Canada, per promuovere e valorizzare la cultura ancestrale degli indigeni del Quebec: il fulcro dell’attività sarà allestito nella centralissima Place de la Bourse, con un villaggio tradizionale, animato da danze, canti ed esperienze multimediali. I visitatori potranno anche entrare in una vera Shaputuan, la tipica tenda indigena. Per la gioia dei bambini, non mancheranno le giostre: oltre alla ruota panoramica, i piccoli potranno volare nel cielo di Bruxelles a bordo della slitta di Babbo Natale e vivere l’atmosfera d’antan del carosello. Focus anche sull’arte, con le celebrazioni per i 150 anni di René Magritte: in programma una serie di installazioni artistiche dedicate al genio surrealista, oltre alla possibilità di visitare il Museo Magritte, recentemente ristrutturato e arricchito con 29 nuove opere.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, dichiara: “Con una media di 3,5 milioni di visitatori ogni anno provenienti da ogni parte del mondo, i mercatini di Bruxelles sono un appuntamento da non perdere, che regala a tutti gli amanti delle atmosfere natalizie una vera e propria immersione nello spirito più autentico delle feste”.

    Sul sito Plaisirs d’Hiver – Winter Wonders raggiungibile attraverso il portale di visit.brussels è disponibile una mappa dinamica per individuare le attrazioni e il programma degli spettacoli, molti dei quali proseguiranno anche oltre Natale, fino al 7 gennaio.

  • Tête-à-tête con Bruxelles a TTG Travel Experience

    Visit Brussels torna a TTG Travel Experience per incontrare i professionisti del turismo e sviluppare nuove partnership in grado di valorizzare al meglio le tante opportunità che la città offre a diversi cluster di clienti.

    I numeri di Bruxelles

    Dopo un brillante 2022, che ha visto i numeri raggiungere l’80% dei livelli del 2019 (79% gli arrivi, 84% i pernottamenti), il trend del primo semestre 2023 si conferma positivo, complice l’ottima ripresa di mercati come Cina, Giappone e Gran Bretagna. Bene anche le performance dell’Italia, che nei primi 6 mesi del 2023 cresce del 49% sul 2022, piazzandosi al 4° posto tra i Paesi UE per numero di pernottamenti e al 5° per numero di arrivi.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, dichiara: “L’Italia si conferma un mercato strategico per Visit Brussels, soprattutto alla luce della crescente incidenza del leisure, che nel primo semestre del 2023 rappresenta il 52% degli arrivi, seguito dai meeting al 32% e dalle altre tipologie di viaggi business al 16%. Diventa quindi ancora più importante promuovere e incentivare le sinergie tra gli operatori, agenti di viaggio e programmatori di tour operator, e i protagonisti dell’offerta turistica locale, affinché possano costruire proposte tematiche e itinerari personalizzati per intercettare un cliente sempre più esigente”.

    I partner presenti a TTG Travel Experience

    Allo stand di Rimini, i visitatori potranno incontrare i rappresentanti di alcune delle attrazioni più visitate dai turisti italiani: Eric Bruyninckx, business developer Atomium & ADAM Brussels Design Museum, Giulia Ciuffreda, project manager European Parliament e Rose Cuvelier, Area Sales Manager Mini Europe, parco a tema nel quale sono esposti 350 modellini realizzati in scala 1:25 dedicati ai monumenti di 80 città europee. Presenti allo stand anche storiche realtà della ristorazione locale, in grado di offrire ai turisti, individuali e gruppi, esperienze autentiche alla scoperta dell’offerta gastronomica brussellese: Chez Léon e Aux Armes De Bruxelles, due locali cult, con il loro istrionico direttore commerciale Thierry Scheers, e Accueil et Tradition, una catena di 6 ristoranti di charme in altrettante location nella Grand Place e nelle sue immediate vicinanze, rappresentati per l’occasione da Ilhame Paloma Talbi Tiani, sales & marketing director.

    Le novità dei prossimi mesi

    La strategia basata su formazione e networking proseguirà anche nei prossimi mesi con un ricco palinsesto di appuntamenti: road-show, per un totale di 12 tappe in tutta la Penisola entro novembre, un fam-trip riservato agli agenti di viaggio e Brussels Academy, una serie di giornate di formazione presso la Brussels House di Milano in collaborazione con tour operator e altre realtà del settore.

    Tra le novità in cantiere per i prossimi mesi, da segnalare anche i Brussels Days: “Incontri dedicati alla scoperta delle tradizioni, delle usanze e dei prodotti tipici di Bruxelles in chiave esperienziale – spiega Gandini – in occasione di eventi particolari, come San Nicola, festa molto sentita in Belgio, San Valentino e Pasqua”.


    TTG TRAVEL EXPERIENCE
    PAD. C1 – STAND 527

  • Bruxelles a misura di famiglia

    L’arrivo della bella stagione è l’occasione ideale per una visita alla Capitale delle Capitali insieme ai bambini. Dalle installazioni interattive del Parlamento Europeo agli ambienti avveniristici dell’Atomium, dai personaggi dei fumetti alla dolcezza del cioccolato: a Bruxelles c’è solo l’imbarazzo della scelta!

    ATOMIUM, IL MONUMENTO SIMBOLO DI BRUXELLES

    Realizzato in occasione dell’EXPO del 1958, l’Atomium è il simbolo per eccellenza di Bruxelles e conta ogni anno più di 600.000 visitatori. La sua struttura a sfere, divenuta un pezzo unico nella storia architettonica europea, è la rappresentazione di un cristallo di ferro ingrandito 165 miliardi di volte. Il tema dell’EXPO era legato al progresso scientifico come strumento di evoluzione per la civiltà umana, e l’Atomium è proprio l’emblema della fiducia dell’uomo nella scienza e nel progresso.

    Le 9 sfere che compongono il monumento, con le loro cupole in acciaio inossidabile, hanno un diametro di 18 metri e sono collegate tra loro da un’imponente struttura metallica che ospita un complesso sistema di scale mobili: una volta all’interno, si vive un’esperienza surreale, attraverso spazi e volumi sbalorditivi, spesso paragonati a quelli di un sottomarino o di un’astronave degna di 2001: Odissea nello Spazio. A rendere ancora più coinvolgente la visita contribuiscono le numerose installazioni digitali multimediali che proiettano il visitatore in un’esperienza onirica multisensoriale.

    Le diverse sfere ospitano mostre temporanee e permanenti, come la retrospettiva dedicata alla storia del monumento, mentre nella sfera più alta si trovano un ristorante e un’ampia area panoramica, nella quale è possibile confrontare l’attuale skyline della città con quello del 1958.

    Proprio a pochi passi dall’Atomium si trova lo storico parco a tema Mini Europa, il modo perfetto per scoprire, divertendosi, tutti i segreti del Vecchio Continente. Inaugurato nel 1989, dispone di 350 modellini realizzati in scala 1:25 che rappresentano 80 città: una tappa obbligata per chi viaggia con bambini, che possono rimanere affascinanti dai monumenti più importanti, dalla Tour Eiffel al Big Ben, passando, naturalmente, per la Grand Place.

    PARLAMENTO

    E da un’icona del passato ad un protagonista del presente: anche il Parlamento Europeo si candida a tappa imprescindibile per un soggiorno “in famiglia”.

    Per il suo valore storico e politico in grado di affascinare un ampio pubblico, il Parlamento Europeo, con le attività interattive e istruttive proposte, rappresenta un’ottima meta per chi viaggia con bambini e ragazzi di ogni età. I più grandi potranno interessarsi alle visite guidate durante le sessioni di lavoro nell’Emiciclo e imparare la storia dell’Unione all’interno della House of European History decorata con i dipinti in stile Art Déco ispirati alle favole dell’autore Jean de la Fontaine; i più piccoli potranno scoprire i segreti dell’Unione Europea con le installazioni multimediali del Parlamentarium.

    Tanti anche i percorsi di visita disponibili: partendo, ad esempio, dalla Stazione Europa, costruita in uno stile che vede intersecarsi lo spirito dello storico quartiere Leopold e la nuova anima istituzionale della città europea, si può camminare per raggiungere tutti gli edifici principali come la Casa della Storia Europea, l’Emiciclo, al cui interno si tengono le riunioni del parlamento, e il Palazzo Europa che è la sede del Consiglio Europeo e dell’Unione Europea, costruito dall’architetto Michel Polak nel 1922 in perfetto stile Art Déco.

    FUMETTI

    Se gli eroi dei fumetti di ieri e oggi potessero scegliere un posto dove incontrarsi, quel posto sarebbe Bruxelles! Del resto, pochi Paesi hanno visto nascere così tanti personaggi di successo come il Belgio. In ordine rigorosamente cronologico, e solo per citarne 3: Tintin, reporter giramondo sempre alla ricerca di notizie e misteri da risolvere in compagnia del suo cane Milou, Lucky Luke, cowboy irriverente “che spara più veloce della propria ombra” nato nel 1946 come parodia del genere western, e i Puffi, folletti blu abitanti di un villaggio invisibile, fatto di casette a forma di fungo, in perenne lotta contro Gargamella, lo stregone aspirante alchimista.

    Bruxelles è un vero e proprio fumetto a cielo aperto: passeggiando nelle vie del centro, non è raro imbattersi in coloratissimi e giganteschi murales che riproducono personaggi e scene cult. A tutte le star delle “comics”, e ai loro numerosi fan, Bruxelles dedica il Musée de la Bande Dessinée, museo del fumetto realizzato all’interno di un palazzo Art Nouveau progettato dal celebre architetto Horta che, da solo, vale la visita. Tra memorabilia, bozzetti e altre sorprese, il museo promette un viaggio indimenticabile, alla scoperta della storia del fumetto e di tutti segreti dei personaggi più famosi.

    Merita una visita anche il Moof – Museum Of Original Figurines dove si ammirano le ricostruzioni 3D a grandezza naturale di tutte le serie più famose, e si possono imparare le tecniche utilizzate per la creazione dei cartoni animati prima dell’avvento del digitale.

    IL CIOCCOLATO, TRADIZIONE GASTRONOMICA DI BRUXELLES

    La colonna portante della tradizione gastronomica di Bruxelles è il cioccolato, a cui Visit Brussels dedica un focus con itinerari turistici, workshop e pacchetti a tema. Il cioccolato belga è conosciuto e apprezzato per il suo aroma particolarmente intenso e per l’utilizzo di materie prime eccellenti, a cominciare dal burro di cacao, realizzato con il 100% di cacao, senza grassi vegetali alternativi come l’olio di palma.

    Bruxelles, inoltre, è la patria mondiale della pralina, inventata nel 1902 da Jean Neuhaus sotto le arcate delle Gallerie Reali Saint-Hubert. Da allora, il profumo di cioccolato è una costante nelle vie che circondano la Grand Place, animate da decine di locali storici che propongono “manon”, “orangette”, tartufi e decine di altri capolavori del gusto: nomi del calibro di Galler, Godiva, Corné Port Royal, Café Tasse, Leonidas e Delacre … oltre naturalmente a Neuhaus che oggi, a oltre 120 anni dall’invenzione delle praline, ne offre più di 60 tipi diversi.

    Non solo profumi e sapori irresistibili: nella zona della Grand Place si può visitare un Museo che propone un entusiasmante percorso nel mondo e nella storia del cioccolato, dalle coltivazioni dei Maya e degli Aztechi di 3.000 anni fa alle tecniche di lavorazione più recenti, utilizzate per trasformare il cacao prima in cioccolato e poi in praline.

    Merita una sosta anche il BCV – Belgian Chocolate Village, la più grande esposizione dedicata al cioccolato di tutto il Belgio, pensata prevalentemente per un pubblico di bambini e ragazzi, che possono cimentarsi anche in golosissimi laboratori e degustazioni. Tra gli highlights, un’esposizione permanente di sculture in cioccolato che rappresentano l’Atomium e gli altri monumenti più famosi della città, e una serra tropicale che permette di osservare da vicino le piante di cacao.

    MAGRITTE E IL SURREALISMO

    Una pipa che non è una pipa, mele volanti al posto dei volti, uomini fluttuanti con la bombetta sul capo… e poi ombrelli, nuvole, colombe e tante altre icone, entrate nell’immaginario collettivo: è il surrealismo di René Magritte, artista eclettico in grado di appassionare tutta la famiglia.

    Originario della Vallonia, ha trascorso la sua vita artistica a Bruxelles e, dopo aver cambiato diversi indirizzi, si è stabilito nella zona di Jette in una residenza che è stata per 24 anni anche il suo quartier generale. Oggi quella casa è la Casa Museo René Magritte e permette di visitare gli ambienti nei quali ha vissuto l’artista, arredati ancora con i mobili dell’epoca, compresa la sala da pranzo dove ha dipinto quasi la metà delle sue opere. Ai piani superiori ospita una collezione di opere, fotografie, lettere e documenti personali che raccontano la storia di Magritte e dei suoi compagni surrealisti.

    L’altro “must” è il Museo Magritte nella centralissima Place Royale, che custodisce la più grande collezione al mondo dedicata all’artista: più di 200 opere tra dipinti, disegni, sculture, oggetti, poster pubblicitari, spartiti musicali, fotografie e, addirittura, filmati. Impossibile non lasciarsi ammaliare dal suo stile pittorico semplice e lineare, dall’ironia dei soggetti, dalle atmosfere fantastiche, magiche e sognanti che, oltre a divertire i bambini, stimolano il pensiero laterale degli adulti.

    TRENI E AUTO

    Altro che trenino! Train World è la nuova “attrazione” di Bruxelles, dedicata alle famiglie e a tutti gli appassionati del genere: si raggiunge in treno (ovviamente!) con partenza dalla Central Station e offre un’esposizione di locomotive e cimeli del passato, abbinati a tecnologie di nuova generazione e progetti per il trasporto ferroviario di domani. Train World comprende la rinnovata stazione Schaerbeek, dove si trova la biglietteria, e un padiglione di 8.000 m². L’antico edificio della stazione, risalente al 1887, è uno dei capolavori dell’architettura ferroviaria belga ed è un monumento storico. All’interno, è possibile ammirare la locomotiva a vapore più antica del Belgio, la “Pays de Waes”. O la locomotiva a vapore Tipo 12, che ha segnato il record mondiale di velocità del 1939. E ancora, ammirare lo sfarzo di autentiche carrozze reali o cimentarsi alla guida di un treno al simulatore. Ci sono anche centinaia di oggetti provenienti dal mondo ferroviario: uniformi, dipinti, modelli di treni e stazioni, foto e frammenti di film.

    Chi invece è incuriosito dalla storia dell’industria automobilistica e dall’evoluzione dei veicoli a motore nel corso degli anni, può visitare l’Auto World, la collezione d’auto più prestigiosa al mondo, inaugurata nel 1986 e ospitata nel sontuoso edificio del Palais Mondial di Bruxelles, situato nel Parco del Cinquantenario. Auto World è più di un semplice museo: qui si possono ammirare circa 250 modelli tra carrozze, motociclette, camion e automobili, costruiti tra la fine del XIX secolo e gli anni Novanta. I veicoli sono disposti secondo un percorso tematico che si sviluppa in base alle epoche e agli eventi che li hanno caratterizzati, con diverse ambientazioni scenografiche.

  • Fiere e mostre evento: l’arte contemporanea in scena a Bruxelles

    Con l’arrivo di aprile, la scena artistica di Bruxelles si anima di eventi dedicati all’arte contemporanea, che proseguiranno fino all’autunno.

    La 39esima edizione di Art Brussels

    L’appuntamento centrale, nonché uno dei più attesi dagli appassionati, è quello con la 39esima edizione di Art Brussels, da giovedì 20 a domenica 23 aprile 2023 nei padiglioni 5 e 6 di Brussels Expo, icona art déco creata per l’Esposizione Internazionale di Bruxelles del 1935.

    Dalla sua prima edizione nel 1968, Art Brussels si è affermata come una delle principali fiere d’arte contemporanea in Europa, punto di riferimento per collezionisti, galleristi e amanti dell’arte di tutto il mondo. Quest’anno ospiterà oltre 170 gallerie da 31 Paesi, suddivise in quattro sezioni: Discovery, dedicata agli artisti emergenti, Prime, dedicata agli artisti affermati a livello internazionale, Solo, dedicata a presentazioni monografiche su singoli artisti, e Rediscovery, dedicata all’arte del XX secolo. Per l’Italia parteciperanno 13 gallerie.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, dichiara: “Grazie ad una gamma diversificata di artisti e di gallerie, Art Brussels si è progressivamente affermata come fiera leader in Europa. Quest’anno prevede un eccezionale programma internazionale, incontro irripetibile di artisti affermati e talenti emergenti, per un’edizione ancora più curata, in grado di coinvolgere tanto gli addetti ai lavori, quanto i neofiti”.

    La mostra evento For Love’s S(nake)

    Altro appuntamento da segnare in rosso sul calendario è quello con For Love’s S(nake), mostra evento di Johann Van Mullem in programma al Museo delle Belle Arti fino al 23 luglio. Celebre per le sue rappresentazioni di volti fantasmagorici dall’aura pseudo-religiosa, quasi iniziatica, l’Artista dopo il lockdown ha iniziato a spingersi verso nuovi orizzonti, creando paesaggi onirici basati sulla sperimentazione di colori e sull’impiego di inchiostri da stampa ed incisione che conferiscono alle opere una speciale luminescenza.

    L’esposizione in scena alla CENTRALE for Contemporary Art

    Dal 20 aprile al 17 settembre, invece, CENTRALE for Contemporary Art, centro d’arte contemporanea ospitato in un’ex centrale elettrica, presenta extra, esposizione di Mehdi Georges Lahlou, in collaborazione con Candice Breitz. La mostra comprende sculture, disegni, incisioni, rielaborazioni di foto d’archivio, installazioni e video, realizzati con l’obiettivo di esplorare le conseguenze della rappresentazione mediatica della violenza sulle dinamiche geopolitiche e sociali.

  • Visit Brussels incontra il trade a BMT

    Visit Brussels, ente del turismo della Regione di Bruxelles Capitale, partecipa a BMT, Borsa Mediterranea del Turismo, in programma a Napoli dal 16 al 18 marzo.

    “Negli ultimi mesi – dichiara Ursula Jone Gandini, direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles – gli arrivi dal centro/sud Italia continuano a crescere, soprattutto sul segmento leisure, anche in relazione ai buoni collegamenti da tutti i principali aeroporti, a cominciare dalle tratte dirette di Brussels Airlines da Napoli e Roma. Siamo a disposizione di agenti di viaggio, operatori e clienti finali per svelare l’offerta della città, che con i suoi 18.000 eventi ogni anno, offre tantissime occasioni in grado di incontrare tutti gli interessi e le esigenze di un pubblico veramente molto eterogeneo”.

    Accanto agli highlights di sempre, dall’Atomium al Parlamento Europeo, dalla cultura della birra e del cioccolato al magico mondo dei fumetti, quest’anno i riflettori sono puntati sull’arte, con doppio focus sull’art nouveau e sull’arte contemporanea. In programma, un ricco palinsesto di appuntamenti speciali, pensati per gli studiosi, gli appassionati e i collezionisti, con proposte adatte anche per i neofiti e i curiosi.

    2023: BRUXELLES CAPITALE DELL’ART NOUVEAU

    Si parte con le iniziative legate a Bruxelles 2023 Capitale dell’Art Nouveau, in occasione dei 130 anni dalla realizzazione dell’Hôtel Tassel, iconico edificio progettato da Victor Horta e considerato il primo palazzo art nouveau della città.

    Molti degli edifici e delle collezioni art nouveau della città saranno accessibili tutto l’anno, a cominciare da 7 capolavori firmati Horta: il Museo Horta, ex studio e casa dell’architetto, l’Hôtel Solvay, per il quale l’architetto ha potuto dar prova di una creatività illimitata grazie anche ad un budget illimitato, l’Hôtel van Eetvelde, che fungerà da hub informativo per tutte le iniziative dell’anno, l’Hôtel Autrique, il Tempio delle Passioni Umane, la ricostruzione degli interni della Gioielleria Wolfers Frères ospitata al Museo di Arte e Storia del Cinquantenario e i Magasins Waucquez, ex negozio di tessuti oggi sede del Museo del Fumetto.

    Tra gli altri “must” art nouveau della città, l’edificio del Museo degli Strumenti Musicali progettato da Paul Saintenoy, il Museo Fin de Siècle, con la Collezione Gillion Crowet che comprende opere art nouveau provenienti da Francia e Belgio, e la Maison Cauchie, costruita nel 1905 dalla coppia di pittori-decoratori Paul e Lina Cauchie: salvata dalla distruzione nel 1975, è stata restaurata nel corso degli anni ’80 e ’90 e negli ultimi due anni è stata oggetto di un nuovo intervento che ha riportato alla luce alcune decorazioni rimaste nascoste per oltre 50 anni.

    Tante anche le novità, a cominciare della Casa Hannon che, dopo anni di chiusura, riaprirà finalmente al pubblico in tarda primavera, mettendo in mostra i suoi originali interni ispirati all’art nouveau francese. Si potrà accedere ai salotti del piano terra, mentre al primo piano sarà allestita un’esposizione temporanea sull’art nouveau belga, con opere di Hankar, Serrurier Bovy e van de Velde.

    In perfetta sintonia con lo spirito poliedrico e frizzante della città, non mancano proposte particolari, ideali per coniugare la conoscenza del patrimonio art nouveau con attività divertenti e decisamente creative. Dall’11 marzo, ad esempio, sono disponibili visite guidate ai palazzi art nouveau in bici, in compagnia di esperti che, tra una pedalata e l’altra, raccontano gli aneddoti legati alla vita degli architetti e i segreti degli edifici che hanno fatto la storia del movimento. In programma anche corsi avanzati in varie tecniche chiave dell’art nouveau come legatoria, realizzazione di vetrate, decorazioni, mosaici, taglio della pietra e lavorazione del metallo. Tante anche le proposte adatte anche a chi viaggia con bambini piccoli: il Museo del Fumetto, ad esempio, dal 20 ottobre al 14 gennaio 2024, ospiterà una mostra che metterà in evidenza, in modo del tutto originale, il rapporto tra l’art nouveau e la nona arte.

    Per semplificare l’accesso ai palazzi e alle diverse iniziative in programma, è disponibile l’Art Nouveau Pass, acquistabile online o direttamente a Bruxelles.

    ARTE CONTEMPORANEA: LE PROPOSTE DI VISIT BRUSSELS

    Numerose le novità sul fronte dell’arte contemporanea, con un calendario particolarmente effervescente di appuntamenti, che proseguiranno fino ai primi mesi del 2024.

    Tra i primi eventi, la 39° edizione di Art Brussels da giovedì 20 a domenica 23 aprile 2023 nei padiglioni 5 e 6 di Brussels Expo, icona art déco creata per l’Esposizione Internazionale di Bruxelles del 1935. Dalla sua prima edizione nel 1968, Art Brussels si è affermata come una delle principali fiere d’arte contemporanea in Europa e un punto di riferimento per collezionisti, galleristi e amanti dell’arte di tutto il mondo. Quest’anno ospiterà oltre 170 gallerie da 28 Paesi, suddivise in quattro sezioni: Discovery, dedicata agli artisti emergenti, Prime, dedicata agli artisti affermati a livello internazionale, Solo, dedicata a presentazioni monografiche su singoli artisti, e Rediscovery, dedicata all’arte del XX secolo.

    Sul fronte delle mostre, da segnalare For Love’s S(nake) di Johann Van Mullem al Museo delle Belle Arti dal 31 marzo al 23 luglio. Celebre per le sue rappresentazioni di volti fantasmagorici dall’aura pseudo-religiosa, quasi iniziatica, dopo il lockdown il disegnatore pittore e scultore belga ha iniziato a spingersi verso nuovi orizzonti, creando paesaggi onirici basati sulla sperimentazione con la palette di colori e sull’impiego di inchiostri da stampa e incisione, che conferiscono alle opere una speciale luminescenza.

    Dal 20 aprile al 17 settembre, invece, CENTRALE for Contemporary Art, centro d’arte contemporanea ospitato in un’ex centrale elettrica, presenta extra, mostra evento di Mehdi Georges Lahlou, in collaborazione con Candice Breitz. La mostra comprenderà sculture, disegni, incisioni, rielaborazioni di foto d’archivio, installazioni e video, con l’obiettivo di esplorare le conseguenze della rappresentazione mediatica della violenza sulle dinamiche geopolitiche e sociali.

     

    BMT
    Napoli, 16/18 marzo
    PAD 6 – Stand 6149 A

  • Apre a Milano la prima Brussels House d’Europa

    Apre le porte a Milano la prima Brussels House d’Europa, prototipo di un progetto innovativo concepito per offrire un’esperienza diretta e tangibile di Bruxelles, valorizzandone tutte le potenzialità. Uno spazio polifunzionale, destinato ad ospitare un ricco calendario di eventi, compresi workshop, meeting ed esposizioni permanenti e temporanee, per moltiplicare le occasioni di incontro con il tessuto produttivo, le istituzioni, il mondo della cultura brussellesi e sviluppare nuove sinergie e opportunità di collaborazione tra Bruxelles e l’Italia.

    Dove è situata la Brussels House

    Situata nel dinamico quartiere milanese di Porta Nuova, al piano terra del palazzo De Castillia 23, la Brussels House gode di uno straordinario affaccio sulla Biblioteca degli Alberi e sul Bosco Verticale, ed è stata inaugurata ufficialmente giovedì 2 febbraio dal Segretario di Stato Pascal Smet in rappresentanza del Governo della Regione di Bruxelles Capitale. Presenti per l’occasione anche Sindaco di Milano Giuseppe Sala, la rappresentanza della Commissione Europea in Italia, Sua Eccellenza l’Ambasciatore del Belgio Pierre-Emmanuel De Bauw, i consoli onorari del Belgio in Italia, Federico Bega di Promos Italia, Giorgio de Bin managing director della Camera di commercio bilaterale belgo-italiana, alte cariche della Regione Lombardia e CEO di aziende italiane che hanno recentemente investito a Bruxelles.

    Come è composta la Brussels House

    Accanto agli uffici che ospitano le sedi di hub.brussels e visit.brussels, il fulcro della Brussels House è l’open space centrale, allestito in collaborazione con gli studi brussellesi oPla Architecture per la progettazione e MBC Atelier per la realizzazione.

    L’organizzazione dello spazio supera il concetto di showroom, attraverso lo sviluppo di un ambiente ispirato all’accoglienza di una vera e propria “maison” brussellese nella quale trovano la loro naturale collocazione i prodotti, i servizi e i protagonisti del “Made in Brussels”, che possono quindi dialogare e interagire con i visitatori, secondo l’approccio esperienziale che sempre più caratterizza la nostra vita.

    In linea con le eccellenze economiche e culturali di Milano, la Brussels House si compone di due locali principali: un living, che permette di valorizzare l’industria del design e, più in generale, tutta la sfera legata alla cultura e alla creatività, e una cucina, palcoscenico ideale della gastronomia brussellese e delle sue tradizioni, come il cioccolato e la birra belga, patrimonio UNESCO.

    Innovativa nel concept e nella funzione d’uso, la Brussels House è all’avanguardia anche per le soluzioni architettoniche adottate, che esplorano e sperimentano tutte le possibili declinazioni del concetto di sostenibilità: dall’utilizzo di materiali provenienti dall’economia circolare alla riduzione delle emissioni, fino alla stessa modularità della struttura.

    L’allestimento e la struttura delle pareti

    L’allestimento è basato su due pareti di 3 metri che avvolgono lo spazio, abbinate ad un sistema di tende mobili che permettono di riconfigurare di volta in volta l’ambiente in funzione delle diverse esigenze d’uso: all’interno della Brussels House è così possibile lavorare, rilassarsi, ricevere ospiti, organizzare cocktail, pranzi e cene, riunioni e molto altro ancora.

    La struttura delle pareti è realizzata con speciali moduli in legno compensato riciclato prodotti in Belgio (MODS): progettati per garantire la massima solidità, sono completamente reversibili e possono quindi essere montati, smontati e riutilizzati in altri contesti, azzerando gli sprechi. Le pareti sono poi rivestite con pannelli in legno di faggio proveniente dalla Forêt de Soignes di Bruxelles: nella più grande foresta urbana del Belgio, gli alberi alla fine del ciclo di vita vengono recuperati per essere trasformati ed utilizzati dalle falegnamerie. Per consentire di allestire esposizioni sempre diverse, senza necessità di modificare gli spazi, sulle pareti è stato predisposto un sistema di supporti flessibili, composto da un’alternanza di aste metalliche e ripiani in legno di diverse profondità, che possono accogliere oggetti, materiali e manufatti delle dimensioni e delle forme più disparate. Le tende che separano gli spazi sono prodotte in Belgio e sono realizzate in parte con plastica riciclata, al pari del piano cottura della cucina. Particolarmente significativa anche la panchina in mattoni di argilla ottenuti dal recupero delle terre di scavo dei cantieri che, da scarto, acquistano nuova linfa vitale, trasformandosi in materiale edile circolare, salubre e carbon neutral.

    Proprio la ricerca e i risultati raggiunti nell’ambito del settore edile, del design e nel comparto dell’economia circolare rappresentano i principali punti di incontro tra Bruxelles e il sistema produttivo italiano, insieme al mondo della cultura e della ricerca scientifica, oltre naturalmente al turismo.

    Le parole di Guglielmo Pisana, Consigliere Economico & Commerciale per Bruxelles Capitale (hub.brussels)

    Guglielmo Pisana, Consigliere Economico & Commerciale per Bruxelles Capitale (hub.brussels) dichiara: “La Brussels House è lo specchio della spinta che, dopo la pandemia, il nostro governo ha dato all’economia della Regione di Bruxelles Capitale, nell’ottica di una sempre maggiore internazionalizzazione volta ad esplorare nuove opportunità di crescita, nel rispetto dell’ambiente e della sostenibilità economica e sociale dei progetti. La Brussels House rappresenta una vetrina per le imprese brussellesi sul mercato italiano, ma anche un’opportunità per gli imprenditori, le start-up e le aziende italiane che desiderano sviluppare o potenziare le loro attività a Bruxelles, approfittando delle agevolazioni disponibili. L’ambizione generale è di creare a Milano, capitale economica dell’Italia, un modello che possa essere replicato anche in altre città europee, a cominciare da Barcellona”.

    Le dichiarazioni di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles (visit.brussels)

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles visit.brussels aggiunge: “Per noi questo è un traguardo importante, a conferma della centralità del mercato italiano nelle strategie di sviluppo dei flussi turistici verso Bruxelles. Oltre ad essere la nostra sede, la Brussels House ci permetterà di avvicinare il pubblico agli highlights della destinazione, scoprendo in chiave esperienziale le molteplici sfaccettature della città, lo spirito dinamico e frizzante che la caratterizza. Per il momento le iniziative saranno rivolte ai professionisti del turismo: abbiamo in calendario academy day, presentazioni e workshop con la partecipazione dei rappresentanti dell’offerta turistica locale”.

  • Visit Brussels rafforza la presenza in Italia

    Si chiude un anno ricco di soddisfazioni per la sede italiana di Visit Brussels.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, commenta: “C’è tanta curiosità e tanta voglia di Bruxelles: riceviamo molte richieste da parte dei viaggiatori e stiamo chiudendo accordi con diversi operatori, per rendere la destinazione sempre più centrale nel palinsesto del turismo outgoing. Grazie ai nostri highlights culturali e ai tanti eventi, nel 2022 siamo riusciti non solo a riconquistare la nostra market share come destinazione turistica, ma anche ad intercettare nuovi viaggiatori, in cerca di destinazioni sicure e facilmente raggiungibili. Un risultato molto importante, impossibile da raggiungere senza il supporto dei tour operator e degli agenti di viaggio che hanno creduto nella destinazione, e dei tanti giornalisti e protagonisti della comunicazione che hanno parlato di noi”.

    “Quest’anno – conclude Gandini – ci saranno importanti novità anche in Italia: per incentivare ulteriormente i flussi turistici verso Bruxelles e rafforzare ancora di più il legame con il mercato, nei prossimi mesi inaugureremo a Milano la prima Brussels House d’Europa, che ospiterà le sedi di Visit Brussels, l’ufficio del turismo, e di Hub Brussels, la rappresentanza commerciale della città rivolta a imprenditori, start-up e aziende che desiderano sviluppare o potenziare le loro attività a Bruxelles. Sarà uno spazio polifunzionale nel quale organizzeremo eventi e mostre temporanee, oltre a meeting e presentazioni, con l’obiettivo di promuovere ed avvicinare il mercato italiano alla destinazione, dal punto di vista turistico e commerciale”.

    I dati dell’osservatorio Visit Brussels

    I dati ufficiali dell’osservatorio Visit Brussels relativi agli arrivi dall’Italia nei primi 8 mesi del 2022 segnano una crescita esponenziale, in linea con la ripresa dei collegamenti aerei e la progressiva riapertura di servizi e attrazioni, fino a raggiungere i livelli del 2019 a maggio e giugno. Ottima la performance estiva, con un luglio in lieve crescita sul 2019 e agosto a +22%. Anche i mesi autunnali sono andati bene: sebbene i dati ufficiali non siano ancora disponibili, diversi parametri lasciano intendere risultati allineati, se non migliori, rispetto al 2019.

    Aumentano inoltre i pernottamenti, trainati da una maggiore incidenza dei viaggi leisure, pari al 62% degli arrivi totali nel periodo gennaio/agosto 2022, rispetto ad una media del 50% nell’era pre-covid. Il fenomeno dipende in parte dalla più lenta ripresa del business travel, ma anche dall’accresciuta popolarità della città come destinazione turistica.

    I prossimi eventi a Bruxelles

    Oltre agli immancabili mercatini di Natale che illumineranno Bruxelles per tutto il periodo delle feste, fino all’exploit di Capodanno, da non perdere in questi giorni la mostra Picasso & Abstraction, in programma al Royal Museum of Fine Arts fino al 12 febbraio. Prodotta in collaborazione con il Museo Picasso di Parigi, l’esposizione fa parte del progetto Picasso Celebration 1973-2023 e analizza per la prima volta il rapporto del grande Artista con l’arte astratta, attraverso una collezione di più di 140 opere.

    Tutto il 2023, inoltre, sarà dedicato all’art nouveau, in occasione dei 130 anni della casa Tassel (1892-93) progettata da Victor Horta, considerata a tutti gli effetti il primo edificio art nouveau di Bruxelles. La villa oggi è patrimonio Unesco insieme ad altri 3 edifici di Horta: casa van Eetvelde (1895-98) situata alle spalle del quartiere europeo, la maison e atelier Horta (1898) – oggi museo – particolarmente significativa perché progettata dall’architetto come propria residenza e studio, e casa Solvay (1895-1900) commissionata dal noto farmacista che scoprì il bicarbonato di sodio, nella quale Horta si è occupato anche degli arredi, arrivando a definire un nuovo stile decorativo basato sulla commistione di forme sobrie ed eleganti, abbinate all’impiego di materiali pregiati.

  • A Bruxelles è tempo di mercatini di Natale

    Da fine novembre ai primi di gennaio, Bruxelles ospita la nuova edizione di Plaisirs d’Hiver (Winter Wonders), la rassegna di mercatini che ogni anno colora il centro cittadino di luci e lustrini, offrendo l’occasione ideale per vivere la magica atmosfera del Natale e comprare leccornie e regali.

    L’albero di Natale

    Il fulcro dell’evento è sicuramente il centro storico: il 25 novembre sarà acceso l’albero di Natale della Grand Place, alto venti metri, che quest’anno è decorato con 600 palline color champagne e 2 km di ghirlande luminose a led. Ad illuminare la piazza anche un suggestivo spettacolo di son et lumière dedicato al tema dell’inclusione e della valorizzazione delle diversità culturali, con video mapping ed effetti speciali.

    I mercatini di Natale a Bruxelles

    Tutto intorno alla Grand Place, lungo un percorso di quasi 3 km che si snoda tra le vie del centro storico, si possono visitare oltre 250 chalet in legno, che propongono ogni tipo di idea regalo, tra prodotti di artigianato, addobbi natalizi, manufatti tipici e oggetti vintage. I più golosi troveranno tra le bancarelle il loro personale paradiso e potranno gustare specialità natalizie internazionali e locali, come le famose praline, le tipiche gouffre con cioccolata calda, il vin brulée e l’immancabile birra.

    E, ancora, la splendida ruota panoramica, giostre d’antan, recital di canti natalizi, gospel, una pista di pattinaggio su ghiaccio in Place De Brouckère e, per i bambini, un rarissimo esemplare di dinosauro lungo 45 metri, pronto ad offrire un pieno di divertimento ed avventure a tutti i suoi piccoli visitatori!  Il momento migliore per visitare i mercatini è sicuramente la sera, quando l’area del Plaisirs d’Hiver si accende di suoni e luci, per un totale di 160 strade illuminate a festa.

    Le novità

    Tante anche le novità: in Place de la Monnaie è stato allestito un vero e proprio villaggio après-ski dove si possono ripercorrere i fasti delle ultime Olimpiadi Invernali provando il curling, uno degli sport invernali più amati degli ultimi anni, mentre nel cortile dell’Hôtel de Ville si può ammirare l’installazione dedicata all’artista belga René Magritte, anteprima degli eventi che nel 2023 caratterizzeranno il centoventicinquesimo anniversario della nascita dell’artista. Da segnalare anche il Secret Garden al Grand Hospice, un vero e proprio giardino segreto nel cuore della città, che ospita un ricco programma di concerti acustici e spettacoli teatrali, e offre un’alternativa più intima e raccolta ai festeggiamenti principali.

    La magia non finisce qui! Infatti, le celebrazioni natalizie di Bruxelles continuano nella seconda location: il villaggio natalizio del Bois de la Cambre, polmone verde della città che in questo periodo si trasforma in un vero e proprio bosco incantato per conquistare grandi e piccini con le sue giostre e i suoi giocattoli giganti, che invitano a scattare indimenticabili selfie. Anche qui gli appassionati possono trovare stand gastronomici, spettacoli di luci e attività divertenti per tutta la famiglia.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, dichiara: “I nostri mercatini di Natale tornano in grande stile, regalando alla città un’atmosfera magica che la rende perfetta per trascorrere qualche giorno di vacanza, prima o durante le feste. Abbiamo dedicato molta attenzione alla sostenibilità, promuovendo il commercio equo solidale, le attività artigianali locali e garantendo una maggiore accessibilità ai disabili; abbiamo istituito un sistema per il recupero e la ridistribuzione quotidiana delle eccedenze alimentari alle persone che ne hanno bisogno. Guardiamo inoltre con diversi accorgimenti alla riduzione dei consumi energetici e dell’impatto ambientale: le decorazioni luminose, ad esempio, sono realizzate con led a basso consumo e tutto lo street food è servito con stoviglie biodegradabili e compostabili”.

    La mappa interattiva

    Per semplificare l’orientamento tra le diverse attività e gli appuntamenti da non perdere, Visit Brussels ha predisposto una mappa interattiva dell’evento, disponibile sul sito Plaisirs d’Hiver – Winter Wonders e raggiungibile attraverso il portale dell’Ente.

  • A Bruxelles è cominciato il 21° Pink Screens Film Festival

    È partita il 10 novembre la 21° edizione del Pink Screens, festival del cinema queer di respiro internazionale, organizzato dall’Associazione Genres d’à Côté e da Cinéma Nova, in programma fino al 19 novembre in diverse sale della città, tra cui lo stesso Cinéma Nova, il Cinéma Galeries, il Cinéma Palace e il Cinéma Aventure.

    La rassegna comprende un centinaio di pellicole tra documentari, cortometraggi, opere prime e film d’autore, che affrontano a diverso titolo il tema del genere per stimolare il dibattito e lo scambio di idee, con l’obiettivo di sovvertire gli standard, celebrare la pluralità e accendere un faro sulle zone d’ombra che ancora esistono nell’ambito dell’inclusione.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, Responsabile Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, dichiara: “Visit Brussels è in prima linea nella promozione di un approccio costruttivo al tema della diversità di genere. Un impegno che passa anche dalla valorizzazione del turismo Lgbtq+ e che ha portato alla fondazione della European Lgbtq+ Travel Alliance (Elta), in collaborazione con Aitgl ed ENIT. L’Associazione, fondata a Milano in occasione della recente Convention Iglta, ha sede a Bruxelles e coinvolge le istituzioni europee per sostenere destinazioni e aziende attive in questo campo. Come hanno evidenziato diverse ricerche condotte da Visit Brussels, per promuovere il turismo Lgbtq+ i primi strumenti sono la legislazione e il coinvolgimento diretto di tutto il sistema dell’offerta turistica locale, che passa anche dagli appuntamenti culturali, come Pink Screens”.

    Le opere al Pink Screens Film Festival

    Le opere proiettate nel corso del Pink Screens promettono un vero e proprio giro del mondo: “Te Llevo Conmigo” trasporta gli spettatori dal Messico al confine con gli Stati Uniti alla ricerca di una vita migliore, mentre “Hot My God” si concentra sull’ipocrisia del clero nei paesi dell’Est Europa. E ancora, Libano e Pakistan, con “Joyland”, che mette in scena la complessa dinamica tra la resistenza di storici tabù culturali e le spinte più progressiste. Previsti anche un omaggio a Reiner Fassbinder, con “Querelle”, ultimo capolavoro del regista tedesco uscito nelle sale esattamente 40 anni fa, e una retrospettiva dedicata all’iconico regista portoghese Joao Pedro Rodrigues, che comprende la proiezione dei suoi principali cortometraggi e lungometraggi, incluso l’ultimo lavoro “Fogo-Fátuo”.

  • A Bruxelles torna il Festival del Fumetto dal 9 all’11 settembre

    Dai manga al 70° anniversario di Marsupilami, passando per i grandi classici di sempre come i Puffi, Lucky Luke e Tintin: il Festival del Fumetto di Bruxelles torna finalmente alla sua forma originaria dopo due anni di edizioni in versione ridotta e si rinnova per garantire ancora più divertimento agli appassionati della nona arte.

    Il ritorno del Festival del Fumetto a Bruxelles

    L’evento si svolgerà alla Gare Maritime all’interno del centro Tour & Taxis dal 9 all’11 settembre e prevede decine di eventi gratuiti legati all’arte del fumetto: sessioni di autografi con gli autori, workshop interattivi di disegno e illustrazione, mostre, laboratori per bambini e le imperdibili parate a tema con balloon giganti che rappresentano i protagonisti delle serie più amate.

    Ospite d’eccezione, Marsupilami, il celebre personaggio nato dalla fantasia di André Franquin nel 1952 che quest’anno celebra il suo settantesimo anniversario. Protagonista di serie a fumetti e cartoni animati che sono stati pubblicati anche in Italia, Marsupilami è un animale immaginario caratterizzato dal pelo giallo maculato e da una lunga coda prensile: per difendere la sua amata giungla dalla distruzione si prende gioco degli uomini, trasmettendo, con le sue vicende divertenti, importanti valori legati alla tutela dell’ambiente, mai attuali come oggi. Proprio per questo, il simpatico personaggio è stato scelto per rappresentare l’intera manifestazione, come si vede dai manifesti realizzati dall’artista belga Renaud Collin. I bambini e i fan di vecchia data potranno incontrarlo tra gli spazi del Festival e scattare una foto ricordo.

    Le mostre dedicate a Naruto e Goldrake UFO Robot

    Spazio anche agli appassionati di manga, con due mostre monografiche su Goldrake UFO Robot (Grendizer per i belgi), e Naruto, eroi del fumetto giapponese di ieri e di oggi, ubicate all’interno degli spazi del Belgian Comic Strip Center. Goldrake si interroga su cosa significhi essere un eroe e sui principali problemi dei giorni nostri, come il riscaldamento globale, le guerre, ecc.

    Appuntamento da non perdere anche al Musée de la Bande Dessinée, il museo del fumetto che, oltre alla bellezza art nouveau della propria location, offre bozzetti, memorabilia e un percorso interattivo alla scoperta della storia del fumetto. Durante il Festival ospiterà la mostra temporanea “Comics at the Louvre” in cui le opere d’arte esposte in uno dei musei più famosi del mondo prendono vita e si trasformano in vignette fumettistiche.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, dichiara: “Bruxelles è da sempre una città molto legata alla cultura pop e al fumetto e ha visto la nascita di diversi personaggi molto amati da tutte le generazioni. Gli appuntamenti del Festival sono perfetti per tutta la famiglia, con un occhio di riguardo rivolto ai bambini, che potranno vivere l’esperienza unica di incontrare dal vivo i loro beniamini! Per semplificare la scoperta dell’immenso patrimonio di Bruxelles dedicato ai fumetti, abbiamo realizzato una mappa con la posizione di musei, murales e altri punti di interesse, disponibile sul sito di Visit Brussels”.

    https://www.visit.brussels/en/visitors/agenda/bd-comic-strip-festival?BD+Comic+Strip+Festival=Programme

  • Torna il Tapis de Fleurs: Bruxelles si tinge di mille colori

    Dopo due anni di stop a causa della pandemia, torna il Tapis de Fleurs di Bruxelles, iconica istallazione artistica nella Grand Place, composta da un tappeto di fiori lungo 77 metri e largo 24. L’evento è stato organizzato per la prima volta nel 1971 e recupera quest’anno i festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario, promettendo ai visitatori della città uno straordinario spettacolo.

    Il tema di quest’anno

    Ogni edizione è sempre caratterizzata da un tema specifico e per celebrare il ritorno della manifestazione si è deciso di proporre una rivisitazione del primo tappeto realizzato nel 1971. Il tema quell’anno era “Arabesques”, caratterizzato da motivi geometrici ispirati allo stile ornamentale tipico delle moschee: quest’anno le decorazioni originali verranno riproposte in chiave contemporanea, nel design e nella composizione. Il puzzle floreale, di oltre 1.800 mq, sarà composto da begonie, dalie, graminacee e cortecce e verrà assemblato con cura da più di cento giardinieri esperti: il risultato sarà un vero e proprio tripudio di colori, che si potranno ammirare dai bordi della piazza o dalla terrazza panoramica dell’Hôtel de Ville.

    Quando viene realizzato il Tapis de Fleurs

    Il Tapis de Fleurs sarà realizzato entro la mattinata di venerdì 12 agosto e sarà inaugurato ufficialmente a partire dalle 22, con l’apertura ufficiale al pubblico e la prima dello show di son et lumière: l’opera resterà allestita fino a tutto il 15 agosto con repliche quotidiane dello spettacolo. L’accesso all’area sarà consentito tramite l’acquisto di un biglietto individuale o di gruppo sul sito ufficiale del Tapis de Fleurs, accessibile anche da Visit Brussels: la piazza sarà aperta dalle 10 alle 22 e gli spettacoli di son et lumière si svolgeranno ogni 30 minuti fino alle 23:00.

    Il Tapis de Fleurs è un’attrattiva per tutti gli appassionati di floricoltura, ma è anche un’ottima occasione per organizzare un viaggio dedicato alla scoperta delle bellezze della capitale belga, dopo due anni di viaggi di prossimità: i famosi musei cittadini, l’art nouveau, la cultura della birra e la gustosa pralineria locale.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    “La Grand Place, patrimonio mondiale dell’UNESCO, si prepara a brillare – dichiara Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles – ed è un appuntamento imperdibile per i turisti che, finalmente, stanno tornando a visitare la città. Come sempre, l’estate a Bruxelles è piena di eventi per gli amanti della musica e della cultura. Inoltre, la città è verdissima, il clima è mite e ci sono tanti luoghi bucolici per trascorrere del tempo al fresco e in totale armonia con la natura, senza spostarsi troppo dal centro”.

    Per tutte le informazioni sugli spettacoli, sui mezzi di trasporto e sulla storia dell’esibizione si può visitare il sito ufficiale https://www.flowercarpet.brusselswww.visitbrussels.it

  • Nuove aperture e ristrutturazioni: l’estate di Bruxelles all’insegna delle novità per il MICE

    L’estate a Bruxelles porta una ventata di novità per gli operatori MICE, presentate all’interno di “Let’s Meet in Brussels 2022”, manuale operativo rivolto ad agenzie, incentive house, aziende e operatori professionali alle prese con l’organizzazione di eventi in città nei prossimi mesi.

    LE NUOVE APERTURE A BRUXELLES

    Si parte da Stam Europa: l’edificio, situato nel quartiere europeo, è stato completamente ristrutturato e dopo 15 anni torna accessibile al pubblico nell’ambito di un progetto volto a rafforzare il legame tra i cittadini di Bruxelles e il quartiere europeo e, su larga scala, a diffondere al pubblico i valori fondanti dell’Unione Europea. Stam Europa ospiterà eventi, workshop e congressi aperti al pubblico, dedicati a discutere il futuro dell’Europa. Da segnalare il nuovo corso dello storico business club Cercle de Lorraine, recentemente rimodernato e sostituito dal nuovissimo The Marode, che può essere affittato per organizzare eventi esclusivi.

    Proseguono speditamente anche i lavori per i progetti che vedranno la luce l’anno prossimo: nel 2023 sarà inaugurato il Belgian Beer Palace, ricavato all’interno della famosa sede storica della Borsa. Il Belgian Beer Palace sarà un vero e proprio “tempio della birra” di 12.000 m² con ampi spazi a disposizione per l’organizzazione di meeting ed eventi. Il tutto, accompagnato dalla possibilità di scoprire la celebre e peculiare storia della birra belga, degustando le migliori etichette della tradizione, in uno degli edifici più rinomati di Bruxelles. Sempre nei primi mesi del 2023 è prevista l’attesissima apertura del Cardo Brussels Hotel (Autograph Collection). La struttura di 29 piani, con 530 camere, rooftop bar, ristorante giapponese e food court spagnola, dispone di 15 meeting room in grado di ospitare fino a 600 persone per organizzare eventi business in un contesto innovativo, destinato a ripristinare il glamour dei tempi d’oro di Place Rogier.

    Nel 2024 sarà invece la volta del Kanal – Centre Pompidou: frutto della partnership tra il Centre Pompidou parigino e la regione Bruxelles Capitale, il progetto del Kanal vedrà la luce all’interno dell’ex “Garage Citroën” di Place de l’Yser che, oltre al Museo di Arte Moderna e Contemporanea, ospiterà collezioni di architettura e urbanistica, spazi dedicati a concerti e spettacoli, un ristorante e un auditorium da più di 400 posti.

    GLI EVENTI IBRIDI

    Dopo il boom legato al lockdown, il trend degli eventi ibridi si candida a rappresentare il futuro per il settore del MICE. Anche su questo fronte, “Let’s Meet in Brussels 2022” fornisce un valido supporto e permette di individuare i partner più adatti: sempre allineata all’evoluzione tecnologica, la città si presenta come un vero e proprio hub per gli eventi ibridi con oltre 40 strutture, inclusi centri congressi e hotel, dotate di veri e propri studi di registrazione audio/video interni, dai quali è possibile trasmettere in streaming in tutto il mondo. A ciò va aggiunto che la maggior parte delle venues è in grado di organizzare eventi ibridi “on demand”, con il supporto di provider esterni.

    IL VENUE FINDER

    Ultimo, ma non meno importante, il Venue Finder, servizio online disponibile sul sito di Visit Brussels che aiuta a identificare le location migliori sulla base dei parametri e degli obiettivi dell’evento. Selezionando la zona, il numero di partecipanti e il tipo di locale desiderato, il Venue Finder permette di scegliere tra più 350 strutture in cui realizzare ogni tipo di meeting: si spazia dallo stile moderno e funzionale dei business centre di più recente costruzione al fascino senza tempo dei palazzi in stile Art Nouveau e delle dimore private storiche. E poi musei, teatri, centri culturali e castelli. Il tutto supportato da oltre 20.000 camere suddivise in più di 200 hotel situati in ogni angolo della città e da una fitta rete di trasporti e collegamenti aerei e ferroviari.

  • Alla scoperta di Bruxelles… di corsa!

    Una visita guidata di Bruxelles… di corsa, sfruttando l’arrivo dell’estate e il clima gradevole: è questa l’insolita proposta di City Runs, organizzazione no-profit nata proprio nella Capitale delle Capitali, basata su un inedito mix di sport e cultura, all’insegna di benessere e sostenibilità.

    Partecipare è semplicissimo: è sufficiente avere un buon paio di scarpe da ginnastica e iscriversi online (il link è disponibile anche attraverso il sito www.visit.brussels) scegliendo tra gli itinerari tematici disponibili, che spaziano dall’art nouveau ai fumetti. I percorsi sono lunghi in media 8/9 km, durano circa un’ora e mezza e sono aperti a tutti, dagli sportivi ai principianti. A rendere l’esperienza ancora più divertente ci pensano le guide che adattano di volta in volta i percorsi e, soprattutto, le soste, in base al livello di allenamento del gruppo: gli “atleti” possono quindi riprendere fiato mentre ammirano i capolavori noti e meno noti dell’arte e della cultura locale, ascoltando spiegazioni e aneddoti.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    “Le visite guidate di City Runs sono un esempio perfetto dello spirito anticonformista di Bruxelles – commenta Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles – e sono molto apprezzate anche dagli stessi cittadini, che le scelgono per scoprire gli angoli meno conosciuti della città. Un’esperienza adatta a tutti, bambini compresi! Si possono anche organizzare per gruppi privati: un’ottima opportunità sia nel caso di incentive e team building aziendali, sia per le agenzie e i tour operator, che possono così arricchire i propri programmi di viaggio con una proposta insolita e coinvolgente”.

    City Run Downtown

    Il tour, di 8,5 km, permette ai visitatori di riscoprire il cuore storico di Bruxelles facendo jogging: si attraversa la celeberrima Grand Place, inserita nel 1998 tra i siti del Patrimonio Mondiale dell’Unesco e universalmente riconosciuta come una delle piazze più belle del mondo, per poi fare tappa al Palazzo di Carlo V, i cui resti sono ancora parzialmente visibili, e all’altrettanto famoso Manneken-Pis, statua simbolo di Bruxelles. Gli “atleti” possono inoltre scoprire tutti i segreti della Chiesa di Notre-Dame de la Chapelle, del Palazzo di Giustizia e dell’imponente Palazzo Reale, residenza ufficiale del Re del Belgio.

    City Run Comics Art

    Il Belgio è famoso per il cioccolato, la birra, ma anche… per i fumetti! Se gli eroi dei fumetti di ieri e oggi potessero scegliere un posto dove incontrarsi, quel posto sarebbe Bruxelles: pochi Paesi hanno visto nascere così tanti personaggi di successo come il Belgio. In questa corsa di 9 km i runners esplorano il centro della città in modo inconsueto, imbattendosi nei giganteschi e coloratissimi murales che riproducono personaggi e scene cult dei fumetti: tra i più importanti, da segnalare quelli di Asterix & Obelix impegnati a “combattere” contro i Romani, Lucky Luke (altro grande classico del fumetto belga) e, ovviamente, i Puffi, nati proprio in Belgio grazie all’immaginazione del fumettista Peyo.

    City Run Europe

    Il percorso, lungo 8,5 km, si snoda nel Quartiere Europeo, toccando le sedi di tutti gli organi istituzionali più famosi dell’Unione: il Parlamento, la Commissione, il Consiglio e il Palazzo di Giustizia. Previsto anche un rigenerante percorso nelle animate zone verdi che circondano il quartiere: il Parco di Bruxelles, il Parco del Cinquantenario e il Parco Leopold.

    City Run Atomium (Heysel-Laeken)

    Alla scoperta dell’Atomium, altro simbolo per eccellenza di Bruxelles: l’itinerario è lungo 8 km e, oltre alla visita della costruzione in acciaio che rappresenta un atomo di ferro realizzata in occasione dell’Esposizione Universale del 1958, comprende diverse tappe nella zona limitrofa dell’Heysel, con i suoi numerosi parchi e attrazioni, tra cui il Palais des Expositions, lo Stadio Re Baldovino (che ospita le partite casalinghe della Nazionale di calcio belga) e il Palazzo Reale, residenza ufficiale del Re del Belgio.

    City Run Art Nouveau (Saint-Gilles)

    Capitale del Belgio e dell’Europa, Bruxelles è anche la capitale dell’Art Nouveau, che vede in Victor Horta il suo principale esponente. Il tour, di 9 km, tocca gli edifici più significativi del movimento: si parte dalle celebri Maison Horta e Hotel Solvay (commissionato dal noto farmacista che scoprì il bicarbonato di sodio) e si prosegue alla volta di tappe meno turistiche, come l’Avenue Paul Dejar (altro piccolo gioiello in stile Art Nouveau) e l’Hotel Albert Ciamberlani (opera dell’architetto Paul Hankar), fino a spingersi nel comune di Saint-Gilles, a sud della città, per ammirare l’Hotel Hannon.

  • San Valentino a Bruxelles tra light art e dolci sorprese

    In occasione del weekend di San Valentino, a Bruxelles torna “Bright Brussels” il celebre festival della light art organizzato da Visit Brussels, diventato in pochi anni uno degli appuntamenti più amati e più attesi tanto dai turisti quanto dagli stessi brussellesi. L’evento, completamente gratuito per i visitatori, si svolgerà dal 10 al 13 febbraio: per quattro sere, i palazzi e i monumenti più significativi della Capitale delle Capitali saranno protagonisti di una ventina di suggestive installazioni luminose, create per l’occasione da artisti, architetti e designer locali ed internazionali.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    “È diventata una tradizione per le luci di Bright Brussels riscaldarci nel cuore dell’inverno – dichiara Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles. Dopo l’edizione ‘speciale’ realizzata lo scorso autunno, il festival torna alla sua collocazione abituale e, come ogni anno, permetterà di riscoprire il ricco patrimonio monumentale della città attraverso la magia della luce: il programma prevede anche una serie di eventi collaterali e l’apertura serale dei principali musei della città”.

    Bright Brussels 2022

    Le opere quest’anno saranno posizionate lungo un percorso che si snoda tra il Quartiere Reale, il Quartiere Europeo e il Quartiere Flagey. Tra le installazioni più attese, l’inedita “Hyperform”, realizzata da un pool di artisti brussellesi attraverso l’impiego di 250 raggi laser che, intrecciandosi tra loro, formano speciali figure geometriche tridimensionali, in una continua alternanza di linee e curve, giocando tra ombra e luce, natura e tecnologia, spazio e tempo. Altrettanto visionaria “FloWeЯ PoWeЯ”, che mescola tecnologia digitale ed elettromeccanica trasformando la luce in materia, per ricreare spirali e forme concentriche, ispirate agli anelli di Saturno.

    Guarda invece ad un classico senza tempo dell’arte “Sunflowers for Vincent Van Gogh”, opera composta da 69 girasoli luminosi che fluttuano con il vento, realizzati secondo la tradizione delle lanterne cinesi; sempre in tema floreale, “Floraison” farà letteralmente fiorire il cielo di Bruxelles con centinaia di papaveri artificiali sospesi, che, dopo il tramonto, coloreranno la città con la loro luce rossa, calda e avvolgente.

    La facciata della Maison de la Radio a Place Flagey ospiterà “Frequences”, video mapping dedicato alla storia e alla tecnologia della radio, mentre al Quartiere Reale ci si potrà tuffare in un mondo virtuale di forme, luci e colori in “Diving in the Sea of Colors”. Non mancano le opere interattive, come “SMing” che, attraverso un originale software, permette di registrare la propria voce e successivamente moltiplicarla per comporre un coro, da dirigere attraverso una bacchetta in grado di controllare l’intensità e il ritmo delle voci.

    E tra un’opera e l’altra, niente di meglio di una dolcissima pausa a base di cioccolato, per assaggiare le praline di “Vanessa Renard – Finest Chocolate”, recentemente premiata dalla prestigiosa guida Gault Millau come miglior cioccolateria di Bruxelles dell’anno. Dopo una carriera nel settore finanziario, Vanessa Renard decide di cambiare vita e di aprire, nel 2018, il suo negozio/laboratorio proprio nel cuore della città. Nella sua produzione di cioccolato si distingue non solo per il modo rigoroso con cui seleziona il cacao, biologico ed equosolidale, proveniente direttamente da Perù, Haiti e Madagascar, ma anche per l’ampia e variegata gamma di praline, tutte acquistabili anche online: dai cubotti al pistacchio alle ganache con lamponi o mandorle, fino agli immancabili truffles.

    I pacchetti per San Valentino a Bruxelles

    Visit Brussels, per celebrare nel modo migliore San Valentino, ha organizzato diversi pacchetti speciali, consultabili anche online, nei principali hotel della città, che prevedono una serie di benefits, tra cene a lume di candela, rilassanti trattamenti benessere, champagne e romantiche colazioni a letto. Al Thon Hotel Bristol Stephanie, che sorge sulla famosa via dello shopping Avenue Louise di Bruxelles, è possibile, ad esempio, trascorrere una notte in camera luxury con sauna privata: l’offerta, a partire da 139 euro per due persone, comprende anche la colazione, un set di prodotti benessere, drink e check-out posticipato. Il pacchetto “Secret Night” a Le Châtelain Brussels Hotel, invece, a partire da 239 euro per due persone, include un pernottamento in una lussuosa camera Executive, colazione (a letto, su richiesta), cocktail nel lounge bar, champagne in camera e omaggio di benvenuto.

    Per chi desidera un’offerta “tutto compreso”, KKM Group, in collaborazione con Visit Brussels, propone un pacchetto di 3 giorni e 2 notti a partire da 440 euro a persona, con pernottamento in hotel 3*/4*. La quota comprende un volo A/R dai principali aeroporti italiani, tasse aeroportuali, tour hop-on e hop-off e una visita guidata di mezza giornata a piedi o in bicicletta.

  • A Natale Bruxelles si accende di magia tra addobbi speciali e tante sorprese

    A Bruxelles Natale è sinonimo di Plaisirs d’Hiver (Winter Wonders), uno dei mercatini più famosi e pittoreschi d’Europa che accompagnerà i cittadini e i visitatori nel periodo più magico dell’anno. Per cinque settimane, dal 26 novembre al 2 gennaio, tutta la città indosserà il suo vestito più scintillante e si riempirà di sorprese e regali: una pista di pattinaggio, una ruota panoramica, giostre d’antan, attività culturali, installazioni artistiche, opere d’arte luminose, proiezioni e video mapping sulle facciate dei monumenti.

    I meravigliosi mercatini di Natale a Bruxelles

    Cuore pulsante dell’evento saranno i 225 chalet di legno dove si potranno trovare originali idee regalo, addobbi natalizi, oggetti di artigianato, giocattoli e prodotti tipici, con un occhio di riguardo alla sostenibilità: ci sarà ad esempio spazio per il commercio equo solidale e per la valorizzazione delle piccole realtà produttive locali. Tante anche le proposte dello street food, con possibilità di scegliere tra le specialità tipiche del periodo natalizio provenienti da tutto il mondo, e le tentazioni del posto, a partire dalle praline e dalle gouffre ricoperte di cioccolata calda. Dopo il tramonto, 152 strade illuminate a festa e un’atmosfera ovattata contribuiranno a creare momenti magici che risveglieranno i ricordi dell’infanzia.

    Le novità di Plaisirs d’Hiver

    Se il programma di Plaisirs d’Hiver vale già una visita, non mancano importanti novità, tra cui l’allestimento di un villaggio natalizio nel Bois de la Cambre, il polmone verde del centro città. Un modo per vivere lo spirito del Natale in una cornice decisamente insolita per una grande città: un bosco incantato! Il villaggio sarà visitabile dal 3 dicembre al 9 gennaio. Anche in questo caso non mancheranno pista di pattinaggio, giostre, piste per slittini, campo di curling, installazioni luminose e street food. Da segnalare inoltre una innovativa mappa interattiva, direttamente accessibile sul sito di Plaisirs d’Hiver che offre una vista aerea e globale dell’evento, così da visualizzare con precisione la posizione delle numerose installazioni, degli chalet e delle attrazioni artigianali.

    Ospite d’onore sarà ovviamente il maestoso albero di Natale che, come ogni anno, dominerà la splendida Grand Place (Patrimonio dell’Unesco) e sarà affiancato da un presepe a grandezza naturale: l’inaugurazione avverrà con una spettacolare cerimonia tra incantevoli giochi di luce e suoni.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, dichiara: “Dopo un anno di pausa forzata, è una grande gioia per la città di Bruxelles tornare a festeggiare il Natale con un grande evento, che scalderà i cuori degli abitanti e dei visitatori. La formula si basa su un perfetto connubio tra tradizione e innovazione ed è pensata per offrire a tutti un momento di condivisione unico, da vivere in totale sicurezza grazie ad un protocollo rigoroso, sviluppato in collaborazione con le autorità competenti”.

    Le misure di sicurezza

    Oltre ad indossare la mascherina, per tutti i visitatori dai 16 anni in su che desiderano fare acquisti e godersi le attrazioni è previsto un braccialetto obbligatorio, valido per un giorno, da recuperare in uno dei numerosi punti di raccolta presenti lungo il percorso. La capienza della pista di pattinaggio è limitata a 200 persone e prima dell’ingresso verrà controllato il Covid Safe Ticket. I continui annunci vocali ricorderanno le regole da rispettare, mentre la segnaletica faciliterà l’organizzazione delle code.

  • A Bruxelles l’autunno si anima di eventi

    Il carattere eccentrico, eclettico e decisamente fuori dagli schemi di Bruxelles, ben lontano dallo stereotipo che la vorrebbe città fredda e istituzionale, torna finalmente ad animare il tempo libero di tutti coloro che sceglieranno di trascorrere un city break di piacere o una trasferta di lavoro nella Capitale delle Capitali.

    A partire da ottobre, infatti, le giornate e le notti di Bruxelles si animano con un ricco palinsesto di eventi, organizzati nel rispetto del distanziamento e delle altre norme previste dall’Health Safety Label, protocollo che garantisce l’adozione dei più rigorosi standard di igiene, sicurezza e controllo.

    Bright Brussels

    Il ventaglio di proposte è davvero notevole: si parte da Bright Brussels, il suggestivo festival organizzato da Visit Brussels dedicato alla light art, che, dopo la cancellazione dell’appuntamento di febbraio, tornerà ad illuminare per dieci giorni (dal 28 ottobre al 6 novembre) le vie della Capitale delle Capitali con effetti speciali e giochi di luce. I monumenti più importanti della città verranno impreziositi da ben 16 installazioni luminose, create per l’occasione da artisti locali ed internazionali.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    “Siamo orgogliosi – commenta Ursula Jone Gandini – che questo evento nel corso degli anni sia cresciuto in maniera così importante, diventando a tutti gli effetti un appuntamento di rilevanza mondiale. Quest’anno sarà una edizione speciale che durerà dieci giorni, al posto dei canonici quattro, e per la prima volta saranno coinvolti due luoghi iconici: il Parlamento Europeo, che ospiterà una installazione all’Esplanade Solidarnosc 1980 e il Palazzo Reale Belga, che sarà protagonista di importanti operazioni di video mapping”.

    Bruxelles sur Scènes

    A novembre, invece, sarà la volta di Bruxelles sur Scènes, festival culturale, anch’esso arrivato alla sua quinta edizione e organizzato sempre da Visit Brussels: nel corso di tutto il mese, tredici compagnie di artisti proporranno, nei caffè e nei teatri della città, un programma di cabaret e musica dal vivo, con spettacoli originali alla scoperta dell’anima più divertente e umoristica di Bruxelles. Un’occasione perfetta per trascorrere una serata diversa e inconsueta. Per incentivare la partecipazione all’evento, Visit Brussels ha messo a disposizione un pass speciale che, al prezzo di 20 euro, permette l’ingresso a tredici spettacoli.

    Eventi design

    Non mancheranno, nel corso dei mesi autunnali, una serie di appuntamenti dedicati al design, tra mostre, conferenze e workshop con i migliori artisti del momento. Si comincia con “Crush”, esposizione che proseguirà fino a marzo 2022, organizzata dal Museo di Design di Bruxelles in collaborazione con il Museo di Ixelles, in cui pittura, scultura e design dialogano tra loro, creando un sorprendente cocktail di emozioni. Fino al 14 novembre sarà inoltre possibile visitare al MAD la mostra “Object of Fascination”, in cui 43 artisti, tra architetti e designer, reinterpretano con la loro creatività le forme e le funzioni d’uso degli oggetti comuni.

    Altri appuntamenti

    Per una esperienza decisamente insolita, ideale anche per le famiglie con bambini, BIGH (Building Integrated Greenhouses), fattoria specializzata in agricoltura acquaponica realizzata sul tetto del Foodmet (mercato coperto che si trova ad Anderlecht), apre per la prima volta le sue le porte ai visitatori: tutti i venerdì si potrà scoprire l’ingegnoso sistema di serre, giardini e allevamenti ittici basati su sistemi tecnologicamente evoluti e sostenibili, con degustazione finale dei prodotti della Fattoria, ammirando un magnifico panorama su Bruxelles.

    I mercatini di Natale

    Tornerà, infine, l’appuntamento con i mercatini di Natale: il cuore pulsante dei festeggiamenti sarà la rassegna Plaisirs d’Hiver con più di 240 chalet in legno in pieno centro che permetteranno ai visitatori di gustare specialità culinarie provenienti da tutto il mondo e trovare i regali di cui hanno bisogno, tra prodotti artigianali, giocattoli e tante altre proposte. E al calar della sera, luci, decorazioni e un’atmosfera ovattata contribuiranno a creare momenti magici che risveglieranno i ricordi dell’infanzia.

  • Visit Brussels protagonista al Tripel B Fest “Casa Belgio” di Torino

    Lo spirito frizzante, allegro e anticonformista della città di Bruxelles sta per approdare a Torino in occasione della sesta edizione del Tripel B Fest “Casa Belgio”, evento dedicato alla birra belga, la cui tradizione secolare è iscritta dal 2016 nel Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’Unesco.

    Visit Brussels parteciperà a Tripel B Fest 2021

    Il Tripel B Fest si svolgerà nella suggestiva location dei Docks Dora da giovedì 7 a domenica 10 ottobre ed è organizzato da Tripel B, società nata dalla passione di 3 coppie italo-belghe che si sono impegnate non solo per importare in Italia le etichette più pregiate, ma anche per promuovere in senso lato la cultura della birra, che in Belgio ha un ruolo centrale nella vita quotidiana e durante le festività.

    Un focus particolare quest’anno sarà dedicato proprio alla produzione della regione di Bruxelles Capitale, come la Gueuze Lambic, che dal 1900 viene distillata a Bruxelles nel birrificio Cantillon. Sabato 9 ottobre si svolgerà una cerimonia ufficiale con le istituzioni, patrocinata dall’Ambasciata Belga a Roma. Inoltre Visit Brussels, ente di promozione del turismo della Regione di Bruxelles Capitale, organizzerà due eventi degustazione speciali, venerdì 8 e sabato 9 ottobre, coinvolgendo anche gli agenti di viaggio affiliati a Verynet, tour operator e altri rappresentanti dell’industria turistica, per stimolare la ripresa dei viaggi da e per Bruxelles. Allo stesso modo parteciperanno istituzioni, imprese, associazioni e aziende interessati alle opportunità offerte da Bruxelles per l’organizzazione di eventi e convention. Intenditori e appassionati di birra, potranno dunque scoprire antiche storie, leggende e segreti legati agli storici birrifici di Bruxelles ed imparare i rudimenti della degustazione professionale, che coinvolge, oltre al gusto, anche vista e olfatto.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    “Siamo orgogliosi di partecipare a questo evento, che avvicina grande pubblico e addetti ai lavori ad una delle nostre tradizioni più antiche e rappresentative – dichiara Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles. Bruxelles e la birra sono indissolubilmente legate: il Museo della Birra Schaerbeek custodisce una collezione di oltre 2000 bottiglie, molte delle quali con il proprio bicchiere, oltre a vecchie macchine, attrezzi da bottaio, insegne di pub del passato e materiali pubblicitari. Consiglio a tutti una visita ai birrifici storici della città, come En Stoemelings, nel centro storico, e il Cantillon. Un altro luogo chiave, perfetto per una degustazione, è la Brasserie de la Senne, birrificio artigianale che produce birra naturale non filtrata, non pastorizzata, senza additivi e di alta qualità. Recentemente stanno nascendo anche diverse iniziative da parte di giovani che sperimentano nuove tecniche di produzione, innovative e sostenibili, molto apprezzate dagli addetti ai lavori. In perfetto stile brussellese, esiste anche un luogo dove tutti possono cimentarsi nello sviluppo e nella produzione della propria birra, confrontandosi con esperti sommelier: si chiama Beerstorming ed è un vero e proprio microbirrificio!”.

    Il festival

    Nel corso dei quattro giorni del festival si alterneranno quattordici Mastri Birrai che presenteranno le loro creazioni al pubblico: saranno più di 70 le etichette disponibili, magistralmente accompagnate dalle eccellenze gastronomiche italiane.

    Tanti anche gli eventi collaterali: i tifosi di calcio, ad esempio, potranno assistere giovedì 7 ottobre al match tra Belgio e Francia, valevole per la semifinale di Nations League. Davanti al maxischermo, sarà servita la Big Rom, birra creata in onore del bomber dei Diavoli Rossi, Romelu Lukaku: scura, ricca di gusto, complessa ma ben bilanciata, con una base maltata solida e un aroma ben evidente di caramello scuro, melassa e lievito. Gli amanti dello sport potranno imparare qualche giocata di rugby grazie alle lezioni impartite dai ragazzi del team Volvera Rugby ASD, mentre i più audaci avranno l’opportunità di cimentarsi in prima persona con skateboard, longboard, biciclette con e senza pedali, balance board, slakline, gib board, rampe per bici e skate.

    Spazio, ovviamente, anche alla musica, con dj-set dal vivo e le dirette di Radio Ohm, che si distingue anche in ambito sociale per le trasmissioni realizzate con adulti disabili e giovani con sindrome autistica e i progetti contro la dispersione scolastica.

    Spazio, infine, ai più piccoli con i grandi giochi artigianali in legno costruiti dall’equipe del Ludobus, un progetto della Cooperativa Animazione Valdocco che gestisce servizi sociosanitari e educativi.

  • Visit Brussels accelera sulla promozione e rilancia il palinsesto eventi per l’autunno

    Trade, MICE e una serie di azioni mirate sul consumer: sono queste le linee guida della strategia promozionale per i prossimi mesi di Visit Brussels, ente di promozione del turismo della Regione di Bruxelles Capitale.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles dichiara: “Dopo mesi di webinar e di appuntamenti virtuali, siamo entusiasti di tornare ad incontrare dal vivo i nostri partner: Bruxelles è finalmente pronta ad accogliere i turisti con il suo spirito eclettico e con tanti eventi speciali che potranno aggiungere un tocco di originalità alle proposte di tour operator e agenti di viaggio. Dal 28 ottobre al 6 novembre, ad esempio, ci sarà la quinta edizione di Bright Brussels, festival delle luci a base di istallazioni artistiche luminose disseminate per la città. Nel mese di novembre sarà la volta di Bruxelles sur Scènes, festival culturale con un ricco programma di musica dal vivo e cabaret nei caffè e nei teatri della città, perfetto per vivere da protagonisti l’anima artistica e anche un po’ goliardica della città! E poi a dicembre abbiamo confermato la rassegna Plaisirs d’Hiver, con mercatini di Natale, addobbi speciali e tante sorprese che renderanno magica la città”.

    Le proposte di Visit Brussels

    Tante le proposte per vivere Bruxelles all’aria aperta, come i circuiti a piedi o in bicicletta dedicati alla visita dei 4 patrimoni Unesco: la meravigliosa Grand Place, il Palais Stoclet, capolavoro di Joseph Hoffmann interamente rivestito in marmo bianco, le 4 ville art nouveau di Victor Horta e la Foresta di Soignes, oasi verde ricca di biodiversità. Agli appassionati di cicloturismo Visit Brussels dedica due bike hub dove gli escursionisti possono trovare facilities per il noleggio e la riparazione dei mezzi, prenotare tour guidati, informarsi sui percorsi, gli alloggi e gli altri servizi disponibili. Il primo si trova in pieno centro, presso il Grand Hospice, il secondo nella zona di Ixelles, ai margini della Foresta di Soignes.

    “I servizi turistici sono tutti perfettamente funzionanti – prosegue Gandini – abbiamo creato anche il marchio Brussels Health & Safety Label che identifica attrazioni, musei, hotel, alloggi, ristoranti, bar, location, strutture e fornitori che garantiscono il rispetto dei più rigorosi standard di igiene, sicurezza e controllo. Al momento per entrare nella Regione di Bruxelles Capitale ai cittadini italiani è richiesta la compilazione anticipata di un modulo di localizzazione analogo a quello nostrano e il possesso degli stessi requisiti necessari per ottenere il Green Pass”.

    I prossimi appuntamenti

    Tra i prossimi appuntamenti già confermati: il TripelBFest2021, festival della birra belga che si terrà ai Docks Dora di Torino dal 7 al 10 ottobre, aperto a tutti gli appassionati che desiderano scoprire la storia e i segreti di una delle più longeve tradizioni del Belgio, TTG Travel Experience in collaborazione con KKM Group, per la presentazione dei nuovi pacchetti esperienziali realizzati con Enjoy Destinations, e il workshop MICE Ediman Full Contact dal 4 al 6 novembre a Como. Ulteriori eventi sono ancora in fase di valutazione e saranno comunicati nelle prossime settimane.  

  • “Universo Dentro”: l’arte di Sophie Whettnall al Festival della Fotografia Europea

    In attesa di poter tornare ad accogliere i turisti attraverso il “green pass europeo”, la Capitale delle Capitali sorprende nuovamente il pubblico italiano con uno dei suoi volti più rappresentativi, l’arte contemporanea, magistralmente rappresentata da Sophie Whettnall, Artista “bruxellois” tra le più apprezzate a livello internazionale.

    Sophie Whettnall ospite al Festival Fotografia Europea 2021

    Dal 21 maggio al 4 luglio, Sophie Whettnall sarà ospite alla XVI edizione del Festival Fotografia Europea 2021 – organizzato dalla Fondazione Palazzo Magnani e dal Comune di Reggio Emilia con il contributo della Regione Emilia Romagna – con la mostra “Universo Dentro”, allestita nelle sale al piano terra dei Chiostri di San Pietro.

    Curata da Carine Fol, “Universo Dentro” invita lo spettatore ad interrogarsi sull’oscillazione tra la realtà e la sua percezione, proponendo una tensione continua tra luce e ombra, presenza e assenza, controllo e resa, personale e universale, spazio confinato e infinito. Si possono ammirare centinaia di piccoli fori che lasciano filtrare la luce attraverso un velo d’argento e riscoprire le opere che hanno reso nota l’Artista, come le sculture color marshmallow di “La Banquise” o i pannelli di legno cesellato ispirati alle mashrabiye arabe di “La Forêt”. In tutti i casi, è evidente l’uso peculiare che Whettnall fa del mezzo fotografico, inteso sia come strumento di archiviazione sia come fonte di ispirazione. Il titolo “Universo Dentro” allude proprio al processo immaginativo dell’Artista che, appropriandosi della realtà fotografata, la osserva e la scruta per offrire agli occhi delle persone tutta la sua bellezza e potenza, rendendo in un certo senso “visibile” sia il percepibile che l’impercettibile.

    Un obiettivo perfettamente allineato alla filosofia del Festival, che quest’anno trae ispirazione da un celebre verso di Gianni Rodari, “Sulla Luna e sulla Terra / fate largo ai sognatori!”, invitando a continuare a sognare e a guardare in alto anche nei momenti più difficili e complicati.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, dichiara: “La presenza di Sophie Whettnall al Festival Fotografia Europea 2021 di Reggio Emilia nasce da uno scambio culturale con la Centrale for Contemporary Art di Bruxelles che, da dicembre 2021, ospiterà a sua volta la mostra “La Vita Materiale”, organizzata dalla Fondazione Palazzo Magnani, con il coinvolgimento di diversi artisti italiani. Abbiamo in serbo tante collaborazioni di questo tipo, anche sul fronte del design. In queste settimane Bruxelles sta tornando alla normalità e si è già organizzata per accogliere in totale sicurezza i numerosi viaggiatori che la frequentano per lavoro, in attesa del ritorno dei turisti”.

  • “La Beer Epoque”: da Bruxelles i saponi alla birra

    In Belgio, Francia e Germania stanno diventando un vero e proprio “must have” tra gli appassionati di cosmesi e articoli per la casa e da qualche giorno sono disponibili anche in Italia, come splendida idea regalo per San Valentino: sono i saponi alla birra di “La Beer Epoque”, saponeria artigianale fondata nel cuore di Bruxelles dall’imprenditrice Amy Lam, che, in pieno lockdown, ha deciso di unire in un inedito connubio birra e saponi, due grandi tradizioni artigianali del Belgio.

    L’originale idea di una saponeria di Bruxelles

    Le ricette dei saponi La Beer Epoque contengono fino al 40% di birra, selezionata tra etichette rigorosamente “made in Belgium”, che conferiscono proprietà diverse ad ogni linea di prodotto: Leffe, Duvel, Trappist Rochefort, Chimay Bleue e molte altre ancora. Dando libero sfogo alla creatività e alla sua passione per ricamo e cucito, Amy Lam realizza anche oggetti artistici in sapone, e propone sul suo sito custodie da viaggio porta saponi in rete o in tessuto, perfette per la casa e la palestra, guanti per la pulizia del viso e la rimozione del make-up, fasce esfolianti per la schiena e porta asciugamani in corda. Tutti i prodotti possono essere ordinati sul sito https://www.labeerepoque.be/en/

    La miscela di luppolo, lievito, sali minerali e aminoacidi contenuta nella birra dona ai saponi di La Beer Epoque straordinarie proprietà idratanti, nutrienti, esfolianti e purificanti, ideali per la cura della pelle e dei capelli. Agli estratti naturali del luppolo, nello specifico, si devono particolari effetti antimicrobici, astringenti, tonici e lenitivi, oltre ad una piacevole profumazione che rimanda alle note dolci del malto e del caramello. Il tutto accompagnato da una schiuma morbida e vellutata, che non appiccica e si sciacqua facilmente, grazie ad ingredienti di origine esclusivamente naturale, senza additivi chimici che irritano la pelle.

    I prodotti

    La Beer Epoque ha sviluppato tre linee di prodotto, a cui se ne aggiungerà presto una quarta attualmente in corso di sperimentazione: si parte con Essentials E, saponi idratanti a base di birra bionda, burro di karitè, olio d’oliva e di cocco, perfetti per le pelli che necessitano di coccole delicate. Disponibili anche in versione esfoliante, sono caratterizzati dall’assenza di aromi, profumi e coloranti, per il massimo della naturalezza. Segue il sapone Sudoral, ideale per chi è sempre in movimento, disponibile nelle declinazioni giorno e notte: dopo un duro allenamento o alla fine una impegnativa giornata lavorativa ci si può rinfrescare con il sapone alla birra Sudoral-Day profumato al Patchouli e alla citronella. Sudoral-Night, invece, agli oli essenziali di legno di cedro, buccia d’arancia e lavanda, è perfetto per un bagno caldo prima di coricarsi, al termine di una nottata di divertimento in discoteca. Entrambe le varianti sono a base di birra scura e contengono burro di cacao, olio di avocado e di oliva, estratti di caffè e carbone vegetale. Decisamente particolari sono infine i saponi Fruitas, che combinano birre Lambic con gli aromi naturali di agrumi, mela e ciliegie: questi prodotti sono ideali per le pelli secche, grazie all’aggiunta di burro di mango, olio d’oliva e di cocco.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    “Oltre ad essere una bella idea regalo per San Valentino – commenta Ursula Jone Gandini, direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles – i saponi di La Beer Epoque sono un esempio della tenacia di tanti piccoli imprenditori che hanno deciso di investire a Bruxelles, sfidando la congiuntura economica sfavorevole. Bruxelles è particolarmente aperta e ricettiva in questo senso: per gli imprenditori italiani che desiderano attivare una start-up o un’attività in loco esiste Hub Brussels, ente istituzionale che fornisce tutto il supporto specializzato necessario, promuovendo anche lo sviluppo del network di vendita in loco e, se necessario, le esportazioni”. https://visit.brussels/it

  • Visit Brussels rilancia il palinsesto degli eventi tra fumetti, arte contemporanea e architettura

    In concomitanza con la ripresa delle attività istituzionali al Quartiere Europeo, Visit Brussels annuncia un graduale ritorno alla normalità anche sul fronte dell’accoglienza turistica, con il ripristino di buona parte dei collegamenti aerei dall’Italia e il rientro alla piena operatività di molte strutture ricettive.

    Il commento di Ursula Jone Gandini, Responsabile Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    “In questo momento, a tutti i viaggiatori in entrata in Belgio per turismo – spiega Ursula Jone Gandini, Responsabile Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles – è richiesta la compilazione di un modulo online, almeno 48h prima dell’ingresso. Il Governo, inoltre, ha predisposto un sistema in costante aggiornamento che permette di identificare velocemente eventuali altre misure richieste ai viaggiatori, in funzione del loro territorio di provenienza. Quanto al rientro in Italia dal Belgio, non sono attualmente previste restrizioni. Anche se i flussi sono legati principalmente alle attività istituzionali, ci aspettiamo una graduale ripresa dei viaggi leisure, anche in relazione alla conferma di alcuni eventi di grande richiamo. Dall’11 al 20 settembre, ad esempio, ospiteremo il Festival del Fumetto, che si svolgerà con una formula completamente riadattata per garantire il rispetto delle norme anti-Covid ed evitare ogni tipo di assembramento, senza rinunciare alla tradizionale magia dell’appuntamento”.

    Il Festival del Fumetto

    Per garantire ampi spazi e il distanziamento necessario, l’evento, vero e proprio must per gli appassionati del genere, è stato trasferito alla Gare Maritime presso Tour&Taxis, dove verrà realizzato un percorso immersivo di oltre 3.400 metri quadrati nel quale saranno ricreate le atmosfere dei fumetti che hanno fatto la storia della nona arte. Chi non ha mai sognato, ad esempio, di diventare protagonista in prima persona del mondo di Star Wars? Non solo: si potrà esplorare il villaggio incantato di Yakari, il piccolo indiano che parla con gli animali, entrare nella scuola di Ducoboo, sempre alle prese con nuovi modi per copiare dal suo vicino di banco, e scoprire l’universo dei cartoni animati coreani. E non è finita: nella migliore delle tradizioni, non mancheranno gli iconici palloni gonfiabili giganti dedicati ai Puffi, Tintin, Lucky Luke e alle altre star dei fumetti. Per questioni di sicurezza, non sfileranno come di consueto per le strade di Bruxelles, ma saranno esposti lungo il percorso allestito alla Gare Maritime e “accompagneranno” i visitatori nel corso di quella che si preannuncia essere un’esperienza unica ed imperdibile.

    Gli altri eventi promossi da Visit Brussels

    Il palinsesto degli eventi di Visit Brussels prosegue per tutto settembre con un ampio focus dedicato all’arte moderna, con una serie di appuntamenti in alcuni luoghi simbolo della città, a cominciare dal KANAL – Centre Pompidou: a partire dal 24 settembre, l’ex garage Citroën ospiterà “It Never Ends”, mostra evento dedicata al genio di John M. Armleder, una delle figure più importanti del mondo dell’arte degli ultimi cinquant’anni, chiamato a riempire per 7 mesi gli spazi dello showroom con i suoi capolavori iconici e nuove installazioni monumentali progettate per l’occasione.

    A ottobre, spazio all’architettura: si parte con l’atteso ritorno del Festival BANAD, slittato dalle date originarie di marzo alla nuova collocazione dal 26 settembre al 4 ottobre. Tra visite guidate, mostre e aperture straordinarie di monumenti, ville e residenze normalmente chiuse al pubblico, il programma promette un viaggio approfondito nel mondo dell’Art Nouveau e dell’Art Deco, da sempre punti di riferimento del patrimonio architettonico locale. E sempre a proposito di Art Nouveau, l’Artonov Festival, (dal 4 all’11 ottobre) punterà i riflettori sulle diverse declinazioni che questo movimento ha avuto in numerose discipline: non solo architettura, ma anche musica e danza, passando per il teatro e la pittura. Infine, tra collezioni temporanee, visite guidate e proiezioni di film, la Biennale di Architettura Moderna (dal 13 al 31 ottobre) aprirà una finestra sul patrimonio lasciato in eredità dal modernismo.

  • Da Visit Brussels un fondo per il MICE

    Un fondo di 2 milioni di euro per rilanciare il segmento MICE, incentivando gli operatori ad organizzare i propri eventi a Bruxelles: è questa la risposta di Visit Brussels alla crisi che ha comportato, da marzo a oggi, la cancellazione o, nella migliore delle ipotesi, il rinvio di migliaia di eventi.

    Il piano di rilancio di Visit Brussels per l’industria MICE

    L’iniziativa è rivolta ad associazioni e federazioni nazionali e internazionali, ONG, fondazioni di interesse pubblico, agenzie di eventi e società private, che hanno tempo fino a settembre 2020 per presentare il proprio progetto, indipendentemente dalla data di svolgimento dell’evento. Il contributo massimo previsto per ogni iniziativa presentata è di 50.000 euro, purché coinvolga almeno 200 partecipanti e preveda almeno un pernottamento a Bruxelles.

    Il fondo si accompagna ad una serie di investimenti finalizzati a ristrutturare alcune storiche location della città, dotandole delle migliori infrastrutture tecnologiche e di tutti gli accorgimenti necessari per renderle in linea con i protocolli anti covid-19 pubblicati nel corso delle ultime settimane.

    Tra congressi, fiere e convention, non è un mistero che Bruxelles sia la città per eccellenza per quanto riguarda l’organizzazione di eventi, con oltre 350 location in grado di ospitare ogni tipo di meeting, da 10 a 10.000 persone, supportate da oltre 20.000 camere suddivise in più di 200 hotel. A questo si aggiungono numerosi punti di forza, che ne fanno la destinazione leader in Europa in questo campo: la posizione strategica, il multilinguismo e, soprattutto, la presenza delle istituzioni dell’Unione Europea e della Nato, a cui si accompagnano almeno 2.000 associazioni internazionali, 15.000 lobbisti e 1.000 corrispondenti di testate giornalistiche internazionali.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, ha dichiarato: “Per il settimo anno consecutivo, Bruxelles ha raggiunto il primo posto in Europa e il secondo al mondo per quanto riguarda l’organizzazione di congressi ed eventi internazionali, sulla base del rapporto annuale pubblicato dall’Union of International Association (UIA), con un aumento nel 2019 del 30% rispetto all’anno precedente. Il turismo d’affari rappresenta il 52% dei soggiorni a Bruxelles: è chiaro dunque come l’industria MICE sia cruciale per l’economia della Capitale delle Capitali. Con il piano di rilancio realizzato da Visit Brussels e la creazione di questo fondo di sostegno, stiamo facendo tutto il possibile per potenziare il mondo MICE e sostenere i suoi attori”.

    Maggiori informazioni

    Per ulteriori informazioni sui criteri di ammissibilità e la procedura da seguire, cliccare sul seguente link: https://visit.brussels/en/article/support-fund-for-congresses-meetings-and-b2bevents-riferimento-8.1

    Per ulteriori informazioni sulla Convention Bureau and Association Bureau visitare:
    https://visit.brussels/en/lists/meetings-homepage

    www.visit.brussels

  • Visit Brussels ai blocchi di partenza per il rilancio dei flussi turistici a Bruxelles

    Parte dal trade la strategia sviluppata da Visit Brussels per riportare la Capitale delle Capitali al centro dei flussi turistici internazionali, riprendendo il lavoro volto, da un lato, alla promozione della destinazione in chiave leisure, dall’altro al rafforzamento sul fronte MICE.

    La “Visio Escape” di Visit Brussels

    Si comincia dal progetto “Visio Escape”, un format innovativo di educational rivolto ad agenti di viaggio, giornalisti, aziende e incentive house: attraverso la realtà virtuale e un sistema evoluto di animazioni multimediali, si potrà compiere un viaggio interattivo in città muovendosi liberamente, oppure seguendo percorsi tematici. La tecnologia sviluppata in esclusiva per Visit Brussels consentirà anche di organizzare giochi di ruolo, performance e missioni speciali, nelle quali i professionisti del turismo potranno sfidarsi, in squadre o da soli, mettendo alla prova la propria conoscenza della città. Il progetto vedrà la luce nei prossimi mesi e si affiancherà ai tradizionali fam-trip “live”: sono previsti programmi “basic”, propedeutici alla visita sul campo, ed esperienze “advanced” per i professionisti che sono già stati in città e desiderano approfondire la conoscenza di alcuni luoghi.

    Il commento di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    “Il settore del turismo, unito a quello della cultura e degli eventi – dichiara Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles – è diventato sempre più importante per Bruxelles. Negli ultimi 10 anni, il numero di pernottamenti è aumentato in media del 5,88% all’anno e, nel solo 2019, i nostri musei hanno accolto più di 5 milioni di visitatori. Questi numeri dimostrano un fortissimo potenziale, ecco perché è importante che tutti i professionisti del turismo, leisure e mice, abbiano la possibilità di entrare in contatto con la città, respirarne quanto più possibile la sua atmosfera e scoprire la sua anima poliedrica”.

    La nuova campagna di Visit Brussels

    Non solo formazione: dopo il ritorno all’operatività dei musei lo scorso 18 maggio e il mega concerto “Milo Savic & Friends”, trasmesso in streaming in occasione della riapertura delle frontiere, Visit Brussels punta anche sulla comunicazione, con la campagna “No Br_ _sels without US” che partirà dal Belgio per raggiungere poi gli altri mercati europei. Semplice ed immediata, punta a spiegare l’anima e la ricchezza culturale della Capitale, avvalendosi dei suoi cittadini. Bruxelles è la città più cosmopolita d’Europa, seconda al mondo, considerato che ospita 183 nazionalità diverse e ciò che la rende così speciale sono proprio le persone che la abitano con il loro senso dell’umorismo, il carattere ospitale e la loro apertura mentale: senza di loro non esisterebbe Bruxelles.

    Le altre iniziative

    Se fervono i progetti per il rilancio del turismo, in città sono già in corso tante nuove iniziative, come “Abstract Art, a bird’s-eye view”, mostra evento dedicata all’evoluzione del modernismo in Belgio, con particolare riferimento al pioniere del movimento, Felix De Boeck, ospitata fino a gennaio 2021 al Museo FeliXart. Non mancano infine i “progetti di strada”: sui tetti del complesso See U è stato ad esempio realizzato un murale di 1.000 m² che riproduce la scritta “Watch Your Step”, visibile solamente se lo si sorvola dal cielo. Un monito verso il rispetto dell’ambiente, che invita a pensare al domani e al proprio modo di vivere. www.visit.brussels