Tag: trasferimento

  • Canadasys il sito di riferimento per il Canada in Italiano!

    Ora puoi raggiungere i nostri lettori in Canada. Il Canada è un paese internazionale. Molte persone vogliono saperne di più sul Canada. Abbiamo creato Canadasys per aiutare le persone a trovare preziose informazioni sul paese. Oggi sempre più persone cercano informazioni sul Canada. Canadasys è stato creato come riferimento per le persone che cercano informazioni sul Canada. Abbiamo cercato di fornire tutto ciò che c’è da sapere sul Canada in un unico posto.

    Mantieni sempre il controllo

    Canadasys ti dà il controllo completo sulla tua domanda ETA.

    Una descrizione più dettagliata di ciò che facciamo e perché dovresti usare Canadasys è disponibile sul nostro sito web, ma ecco un breve riepilogo:

    Raccogliamo, organizziamo e ti rendiamo consapevole delle informazioni che potrebbero aiutarti a prendere una buona decisione al momento di decidere se andare in Canada o meno. Con il nostro motore di ricerca che si collega a tutti i siti Web del governo, ti aiutiamo a trovare tutte le informazioni importanti per ogni tipo di visto, incluso ETA.

    La migliore decisione che puoi prendere per la tua attività

    Il Canada è uno dei paesi più sicuri, vivibili e considerati al mondo. La fonte più affidabile di informazioni su viaggi e studi in Canada: oltre 350.000 parole di contenuti di sondaggi dei nostri lettori per aiutarti a decidere cosa fare dopo. I più votati da oltre 75 siti Web di viaggi, incluso Trip Advisor, il sito Web del turismo del paese.

    Accedi al Canada sempre e ovunque con Wi-Fi gratuito e dispositivi compatibili. Se hai domande o feedback sul nostro sito Web o sul servizio che forniamo, inviaci un’e-mail a: [email protected].

    Se il tuo sogno è quello di trasferirsi in Canada per studiare o lavorare, dovrai fare una richiesta sul sito del Canada che deve autorizzare il tuo ingresso e la tua permanenza nel Paese. Questa procedura non è semplice in quanto il sito del Governo Canadese è abbastanza articolato. Ecco che qui entra in gioco il lavoro del Team di Canadasys, che ti assisterà passo passo in tutta la procedura.

    Ma oltre ad aiutarti nella parte burocratica di presentazione della domanda, potranno aiutarti anche nella ricerca lavorativa o ancora nella ricerca di una università o un corso di studi.

    Canadasys: Come è nato?

    Canadasys è nato da un team di professionisti che hanno avuto esperienza nell’immigrazione canadese. Hanno notato negli anni di esperienza tante problematiche dei clienti italiani:

    • alti costi burocratici
    • nessuna comunicazione ufficiale rilasciata
    • comunicazioni con i clienti assenti
    • personalizzazione del lavoro assente

    Queste sono solo alcune delle problematiche che gli utenti italiani riscontravano nei servizi passati. Ecco perchè nasce Canadasys, che oggi vuole diventare il punto di riferimento per gli utenti in Italia.

    Cosa propone Canadasys ai suoi lettori e clienti

    I lettori di Canadasys prima di tutto possono ottenere tantissime informazioni sul Canada e su tutto quello che riguarda questo paese fantastico, direttamente in Italiano. Le persone invece interessate ai servizi offerti da Canadasys possono ottenere:

    • servizi reali a dei costi contenuti, a portata di tutte le situazioni economiche
    • certificazioni e ricevute rilasciate direttamente dal Governo Canadese
    • copia delle ricerche lavorative
    • copia delle offerte lavorative inviate
    • curriculum professionale in formato canadese
    • ricerche universitarie
    • accesso al sito del Governo e visualizzazione in tempo reale dello stato della procedura

    Queste sono solo alcune cose importanti che possono ottenere i clienti che decidono di rivolgersi a Canadasys e ai loro servizi.

    Conclusioni su Canadasys

    Il Canada oggi è uno dei migliori paesi al Mondo per le offerte lavorative e per la forza economica del paese. Entrare in questa nazione non è semplice perchè le procedure di trasferimento sono complesse. Canadasys vuole essere un punto di riferimento per tutte le persone e famiglie italiane che decidono di fare questo passo importante per un futuro migliore!

     

  • Calciomercato – Ronaldo verso la Juve? Vittoria Champions dei bianconeri, quote in ribasso!

    Il trasferimento del Portogese dal Real alla Juve e’ crollato da 41.0 a 3.00. La Vittoria Juve in Champions Passata da 17.2 a 14.5. L’81% delle puntate sono state piazzate sul trasferimento alla Juventus del Pallone d’oro portoghese.

    Secondo I bookmakers CR7 potrebbe davvero lasciare il Real Madrid per approdare in Serie A

     

    Ronaldo, la superstar portoghese è reduce dalla cocente eliminazione dai Mondiali di Russia2018 dopo la sconfitta negli ottavi di finale vs l’Uruguay. Ad ogni modo, per Cristiano Ronaldo, potrebbe essere arrivato il momento di prendere delle decisioni molto importanti sul suo futuro ed in tal senso I bookmakers credono che una decisione verrà presa nel giro di brevissimo tempo.

    Anche se nelle ultime settimane erano rimbalzati dei rumors dall’Inghilterra in merito ad un suo possibile ritorno al Manchester United,molto probabilmente i “romantici” del calcio resteranno delusi. I grandi favoriti per assicurarsi le prestazioni del fuoriclasse portoghese non sono loro.

    Un suo trasferimento nella prossima Serie A  è molto più concreto di ciò che sembra ed infatti I bookmakers inglesi hanno optato per un drastico e clamoroso ribasso delle quote di un suo trasferimento alla Juventus passato addirittura da  quota 41.0 a quota 3.0! Mentre un eventuale approdo di CR7 alla Juventus non ha inciso sulle quote nella vittoria dello Scudetto ai bianconeri (migliore quota 1.85 con Lottomatica Better) lo stesso non si può dire sulle Quote Antepost sulla vittoria della prossima Champions League. In questo caso il ribasso è stato netto con la Quota dei bianconeri passata rapidamente da 17.20 a 14.50 (migliore quota Netbet).

    Il mese scorso infatti un suo passaggio alla “Vecchia Signora” veniva ritenuto possibile ma altamente improbabile ma le continue voci apparse sui social media ed un aumento delle puntate da parte degli scommettitori anglosassoni su un suo passaggio alla corte di Allegri hanno fatto sì che le quote dei principali bookmakers abbiano subito un “taglio” che ha pochi precedenti.

    Se da un lato I tifosi della Juventus iniziano a sognare CR7 in bianconero, lo stesso non si può dire dei nostalgici tifosi dei Red Devils,visto che adesso sembrano avere appena il 14.3% delle possibilità di rivederlo in campo con la maglia del Man Utd.

    Secondo George Elek, portavoce di Oddschecker Uk “ l’ego di Cristiano Ronaldo ha subito un brutto colpo con la recente eliminazione da Russia 2018 per mano dell’Uruguay.Chissà se le voci sul suo futuro possano avere influito anche sulle puntate degli scommettitori inglesi visto che ben l’81% delle puntate sono state piazzate sul trasferimento alla Juventus del Pallone d’oro portoghese.

     

     

     

  • TRASFERIMENTO LEGGE 104/1992: Legittimo il rifiuto del dipendente al trasferimento se gode delle tutele previste dalla legge

    TRASFERIMENTO LEGGE 104/1992: Legittimo il rifiuto del dipendente al trasferimento se gode delle tutele previste dalla legge 

    http://studiolegalecimino.eu/trasferimento-legge-104-1992/

    La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 24015 del 12 ottobre 2017, si è espressa sulla questione della possibilità o meno di trasferire il lavoratore dipendente che usufruisca dei permessi ex legge 104/1992 per assistere un familiare disabile.
    Il caso, nella specie, ha riguardato il ricorso di un lavoratore (dipendente presso un carcere, addetto alla mensa) il quale si era visto licenziare a seguito di un suo rifiuto ad essere trasferito in altra sede aziendale, seppur questa nuova unità era distante pochi chilometri dalla precedente e, comunque, entro lo stesso Comune.
    Sia il Tribunale che la Corte d’Appello avevano rigettato il ricorso del lavoratore contro il licenziamento. Per entrambi i giudici del merito, infatti, sebbene il lavoratore fosse in possesso dei requisiti di cui alla Legge n. 104/1992, il trasferimento doveva ritenersi legittimo.
    La pronuncia della Cassazione che accoglie il ricorso del lavoratore, assume rilievo in quanto afferma un importante principio di diritto: il lavoratore che fruisce dei permessi ex legge 104 non può essere trasferito, perché verrebbe violato il più rigoroso regime di protezione di cui egli gode per il fatto che assiste un familiare in situazione di handicap.
    Viene chiarito, pertanto, che, nel valutare il trasferimento del dipendente che fruisce dei permessi mensili per l’assistenza di familiari disabili, non può operare il riferimento posto dall’articolo 2103 del codice civile al concetto di unità produttiva (“Il lavoratore non può essere trasferito da un’unità produttiva ad un’altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive”.).
    Il riconoscimento al lavoratore dello speciale regime di protezione ha come obiettivo la tutela del diritto del congiunto a mantenere invariate condizioni di assistenza nel rispetto di quanto previsto dalla Costituzione oltre che dalla Carta di Nizza (che salvaguarda il diritto dei disabili di beneficiare di misure rivolte al loro inserimento sociale) e dalla Convenzione delle Nazioni Unite del 13 dicembre 2006 in materia di protezione dei disabili.
    Ed infatti, alla luce delle richiamate fonti, sostengono gli Ermellini: “L’efficacia della tutela della persona con disabilità si realizza, per quanto rileva nella fattispecie in esame, anche mediante la regolamentazione del contratto di lavoro in cui è parte il familiare della persona tutelata, in quanto il riconoscimento di diritti in capo al lavoratore è in funzione del diritto del congiunto con disabilità alle immutate condizioni di assistenza.”.
    In buona sostanza, per la Cassazione il lavoratore che usufruisce dei permessi della richiamata legge, ha il diritto di scegliere la propria sede di lavoro, che solitamente sarà la più vicina al domicilio del disabile da lui assistito. Inoltre, egli non potrà essere trasferito in un’altra sede dell’azienda senza che abbia dato il proprio consenso.
    E lo stesso principio – in deroga al citato art. 2103 c.c. – vale anche se il trasferimento non comporta lo spostamento ad una nuova unità produttiva o si realizza nell’ambito dello stesso Comune.
    Orbene, in questo contesto, volto a chiarire i vincoli legati al trasferimento del lavoratore che usufruisce dei permessi previsti dalla Legge 104/92, l’unico limite che la Suprema Corte individua è quello che si verifica quando il datore di lavoro dimostri l’esistenza di specifiche esigenze tecnico-produttive od organizzative, le quali impediscono una soluzione diversa dal mutamento geografico del posto di lavoro. Per cui il datore di lavoro dovrà dimostrare che tali ragioni possono essere soddisfatte solo con il trasferimento del lavoratore in questione. Il trasferimento infine potrà avvenire in caso comprovato di incompatibilità ambientale del dipendente o per la definitiva soppressione del posto di lavoro.
    Per la Cassazione, diviene fondamentale valorizzare al massimo le esigenze di assistenza e di cura del familiare disabile del lavoratore nel momento in cui si effettua il necessario bilanciamento di interessi e di diritti del lavoratore e del datore di lavoro “occorrendo salvaguardare condizioni di vita accettabili per il contesto familiare in cui la persona con disabilità si trova inserita ed evitando riflessi pregiudizievoli dal trasferimento del congiunto ogni volta che le esigenze tecniche, organizzative e produttive non risultino effettive e comunque insuscettibili di essere diversamente soddisfatte”.
    La Corte d’appello dovrà quindi tornare a pronunciarsi sulla vicenda, tenendo conto dei principi di diritto enunciati dalla Cassazione con la sentenza in commento, che possono così sintetizzarsi: “Il trasferimento del lavoratore legittima il rifiuto del dipendente che ha diritto alla tutela di cui all’art. 33 c. 5 della L. n. 104 del 1992 di assumere servizio nella sede diversa cui sia stato destinato ove il trasferimento sia idoneo a pregiudicare gli interessi di assistenza familiare del dipendente e ove il datore di lavoro non provi che il trasferimento è stato disposto per effettive ragioni tecniche, organizzative e produttive insuscettibili di essere diversamente soddisfatte” .
    @Produzione Riservata
    Studio Legale Gelsomina Cimino

    http://www.studiolegalecimino.eu