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  • RC auto: in Toscana premi medi in calo del 13,4%, ma comincia il rialzo

    La buona notizia è che oggi le tariffe RC auto in Toscana sono nettamente più basse rispetto a 12 mesi fa; secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, a febbraio 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote nella regione occorrevano, in media, 507,08 euro, vale a dire il 13,4% in meno rispetto allo stesso mese del 2020.

    Se è vero quindi che, dati alla mano, assicurare oggi un veicolo in Toscana costa, in media, 78 euro in meno rispetto allo scorso anno, la cattiva notizia è che la curva dei premi sembra essere tornata a salire tanto che da gennaio a febbraio 2021 è stato rilevato un rincaro, sia pur lieve, dei premi medi: +2,81%. La percentuale fa guadagnare alla regione il terzo posto nella classifica italiana per l’aumento maggiore delle tariffe in un solo mese.

    I dati emergono dall’analisi di un campione di 596.511 preventivi fatti attraverso Facile.it da residenti in Toscana tra l’1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e delle relative quotazioni offerte sul portale*.

    «Dopo un lungo periodo di costante calo era inevitabile che i premi medi tornassero a crescere», spiega Diego Palano, General Manager di Facile.it. «Bisognerà attendere i prossimi mesi per capire se l’aumento rilevato a febbraio sia l’inizio di un trend al rialzo che porterà gradualmente le tariffe ai livelli pre Covid o se, invece, si tratti solo di una variazione temporanea. Molto dipenderà dall’andamento della pandemia e dalle eventuali restrizioni alla mobilità che verranno introdotte».

    L’andamento provinciale

    Guardando i dati a livello provinciale emerge che il calo su base annua dei premi è stato rilevato in tutte le aree toscane.

    La provincia che ha registrato la riduzione più consistente è Prato, dove la tariffa Rc auto media è diminuita del 19,37% rispetto a febbraio 2020; segue, al secondo posto della classifica, Siena con un calo del 16,39%. Sul gradino più basso del podio si posiziona, staccata di un soffio, Lucca, dove il premio medio è sceso del 16,31% rispetto a 12 mesi fa.

    Continuando a scorrere la graduatoria toscana troviamo le province di Arezzo (-14,90%), Firenze (-14,88%), Pistoia (-14,46%) e Massa-Carrara (-12,94%).

    Chiudono la classifica la provincia di Pisa, dove la tariffa media è scesa dell’11,52% rispetto a febbraio 2020, quella di Grosseto (-11,18%) e quella di Livorno, area dove il premio medio è sceso dell’11,01% rispetto a 12 mesi fa.

    Dove assicurare un veicolo costa di più

    Sul podio delle province della Toscana più costose si posizionano, al primo posto Prato dove per assicurare un veicolo a febbraio 2021 occorrevano in media 702,43 euro, seguita da Massa-Carrara (566,94 euro) e Pistoia, con un premio medio pari a 562,33 euro.

    Dove sono scattati gli aumenti

    Se, come detto, le tariffe rilevate lo scorso mese sono nettamente più basse rispetto a quelle del 2020, i dati analizzati da Facile.it hanno rilevato come tra gennaio e febbraio 2021 la curva dei premi sia tornata a salire in quasi tutte le province toscane.

    I rincari più elevati sono stati registrati in provincia di Grosseto dove la tariffa media è cresciuta, in un solo mese, del 6,09%, seguita da Arezzo (+5,77%), Firenze (+5,53%) e Massa-Carrara (+4,94%).

    Continuando a scorrere la graduatoria degli aumenti si posizionano Livorno, dove in un mese il premio medio è cresciuto del 4,65%, Pisa (+4,34%) e Pistoia (+0,17%).

    La curva dei premi è invece rimasta in discesa nella provincia di Lucca (-0,08%), Prato (-1,53%) e Siena (-3,47%).

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su un campione di 596.511 preventivi fatti attraverso Facile.it da residenti in Toscana tra il 1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • È online la mostra “Nunzia Romeo: arte e archetipi femminili”

    È stata ufficialmente inserita all’interno della piattaforma delle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini l’esposizione di Nunzia Romeo dal titolo particolarmente significativo “Nunzia Romeo: arte e archetipi femminili”. Sono state designate 20 opere di interessante pregevolezza formale e di stimolante pregnanza sostanziale, che individuano le principali componenti caratteristiche più salienti della ricerca artistica appassionata alla quale si dedica la Romeo nel suo percorso creativo di fantasiosa, prolifica e feconda visionarietà tutta declinata e improntata al femminile. La Dott.ssa Gollini ha cosi espresso le sue valutazioni riflessive affermando: “Considero l’arte di Nunzia una proiezione ricercatamente al femminile, che si articola, si muove e si dipana tramite quegli archetipi soggettivi subito riconoscibili e diventa il suo particolare e connotativo status quo creativo sui generis. L’humus fertile che alimenta la sua evoluzione creativa va ritrovato e rintracciato all’interno del suo mondo interiore spirituale, va colto e carpito attraverso la manifestazione del suo ego di donna-artista che si rende partecipe e compartecipe di quanto la circonda e vive intensamente e profondamente ogni attimo e ogni istante della sua dimensione quotidiana, ne valorizza e ne assapora il respiro insito. La particolare sensibilità femminile di Nunzia è un rimando di riferimento basilare, perché la aiuta a concepire ogni creazione secondo quella speciale magia poetica di allure, scaturita da una delicata e aggraziata eleganza virtuosa, propria del suo essere e connaturata al suo DNA genetico al femminile. È un’arte di classe, fatta di sequenze narrative garbate, sobrie, limpide, ordinate ed equilibrate, fatta di ritmi compositivi bilanciati in armonia di proporzioni, composta da una mimesi semantica e linguistica sempre adatta e idonea all’insieme globale del costrutto. Nunzia si propone come artista di spessore, come portavoce di principi che dal femminile possono essere estesi all’universale e possono essere recepiti all’unisono. Il suo essere donna coerente e consapevole le apre e le spalanca una visione molto sfaccettata, che non le preclude di sentirsi spiritualmente connessa e coesa a tutti coloro che si avvicinano e si accostano alla sua arte per generare un contatto con lei. Gli archetipi di Nunzia diventano così dei virtuali ponti di collegamento e di unione, fanno da motori trainanti di trait d’union. Per Nunzia l’arte dev’essere proprio utilizzata e fruita senza freni inibitori di blocco, deve preservare e proteggere in ciascuno l’Io intimo e deve apportare un benessere mentale e psicologico che perdura nel tempo, deve spingere il pensiero verso traguardi importanti per se stessi e per l’intera collettività“.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/nunzia-romeo-arte-archetipi-femminili/

  • Daniel Mannini: visione astratta e dimensione intimistica

    Nella visione di natura astratta della pittura di Daniel Mannini la dimensione intimistica assume e riveste un ruolo di centralità nevralgica, poiché si espande a partire dalla rappresentazione proposta e si dilata con un largo raggio d’azione e coinvolge direttamente anche la fase di osservazione-fruizione, in quanto lo spettatore viene praticamente catapultato dentro lo scenario immaginifico e fantasioso prospettato da Daniel e può liberamente entrare in contatto con la propria intimità, con la sfera introspettiva del suo ego più intimo”. La Dott.ssa Elena Gollini spiega con chiarezza esaustiva alcuni tratti e aspetti salienti dell’espressione poetica di Mannini, dando particolare risalto alla profonda corrispondenza e corresponsione che si genera e si innesca tramite i quadri con lo spettatore e che si modella e si modula attraverso una parabola comunicativa basata su più canali di rispondenze reattive e recettive. E ancora ha tenuto a rimarcare precisando: “Daniel riesce perfettamente a collegare e congiungere in sinergia l’esigenza di piacevolezza estetica, che fornisce un immediato impatto ottico e visivo, alla proiezione sostanziale, che attinge direttamente dalla dimensione intima e interiore. Le opere diventano un territorio fertile e fecondo per il fruitore, che può intraprendere un percorso di interpretazione variegata e può esternare e manifestare la propria empatia valutativa senza cercare risposte omologate e scontate, ma bensì trovando sempre risposte inedite e sorprendenti. Nella formula pittorica di Daniel gioca un ruolo cardine proprio la componente dello stupore, della sorpresa, che si profonde tramite quanto suggerito dall’interiorità di ciascuno e può volta per volta essere sempre diversa, può trasformarsi e rinnovarsi di continuo. Ecco, perché i quadri di Daniel non forniscono mai una chiave unica di accesso, ma offrono molteplici possibilità di approccio facilitando un feedback soggettivo e diversificato nel tempo. Un’opera di Daniel va guardata senza fretta, va osservata gradualmente e in progressione, va sentita e va respirata nella sua spumeggiante e sfavillante emersione cromatica, che contiene una trionfale esplosione di energia positiva rivitalizzante. Le opere segnano un ritmo di movimento dinamico incalzante, che racchiude in sé il momento catartico simbolico dell’incontro e della fusione tra formale e sostanziale, tra apparenza e sostanza, tra realtà e sogno, tra reale e immaginario. Il tutto arricchito e integrato dall’intima e recondita genetica di essenza, che completa in modo esemplare l’ispirazione e l’intento creativo di Daniel. Ecco dunque, una pittura che basta a se stessa ed è intrisa e pregnante di allettanti appigli tutti da cogliere intimamente”.

    https://www.elenagolliniartblogger.com/daniel-mannini

  • Daniel Mannini: emozioni pittoriche astratte

    La componente emozionale, il pathos e il coinvolgimento emotivo, sono senza dubbio delle componenti fondamentali e imprescindibili nella parafrasi pittorica di Daniel Mannini, che si cimenta nella sfaccettata orchestrazione narrativa dell’astrazione e recupera quanto tramandato dai grandi autorevoli maestri precursori dell’Informalismo astratto, ottenendo una propria visionarietà scenica di pregevole qualificazione”. La Dott.ssa Elena Gollini approfondendo nel merito il progetto creativo di Mannini, ha voluto far emergere e mettere in luce l’importanza e la rilevanza primaria dell’afflato emozionale, che funge da motore trainante e di ispirazione e lascia riaffiorare in superficie l’intensità emotiva che guida e accompagna l’atto e il gesto creativo. Inoltre, ha proseguito nell’analisi critica affermando: “Daniel è un vulcano di idee e di sentimenti, è influenzato da una fervida fantasia e da una forza d’animo potente. Tutta questa commistione sensoriale e sensitiva si traduce nello slancio pittorico e sfocia nella realizzazione di uno scenario corposo, denso di materia cromatica e di giochi tonali ad intreccio, formati da una sequenza sempre ben calibrata e in linea con una profusione ricercata e raffinata. Daniel è un grande creativo dal gusto moderno, dal pensiero guizzante e contemporaneo, che riesce ad interpretare al meglio le tendenze e le preferenze attuali, ma al tempo stesso si prefigge di compiere una costante e continua ricerca sperimentale innovativa e alternativa per avere un proprio imprinting originale ed esclusivo. Certamente muoversi nel campo dell’Astrattismo in apparenza può sembrare più semplice e più immediato, perché si è meno dipendenti dalle regole dogmatiche e dottrinali e dai parametri accademici della tradizione figurativa più rigida e più ferrea, ma in realtà invece ci sono altrettanti discorsi a monte al riguardo, di cui tenere conto e che vanno appositamente e opportunamente vagliati, valutati, selezionati e scremati per riuscire a ottenere esiti e soluzioni convincenti, meritevoli di interesse e di placet di apprezzamento. Ecco, perché Daniel non lascia mai nulla al caso e alla casuale improvvisazione e seppur le opere appaiono prive di immagini figurali, la loro dinamica compositiva strutturale è decisamente articolata e impostata con cura e attenzione per il dettaglio e per il particolare. La spazialità e i volumi vengono distribuiti in modo ottimale, secondo una prospettiva di proporzioni tra vuoto e pieno ben calcolata a monte. Ogni opera racchiude un lavoro dovizioso e impegnativo per dare un senso di compiutezza, di completezza e di finitezza armoniosa e per infondere un immediato effetto di avvolgente suggestione, che rafforza la dimensione della piattaforma pittorica agli occhi dello spettatore e la rende magicamente intrigante a livello multi percettivo”.

     

  • Daniel Mannini: il potere subliminale dell’astrazione

    L’estro creativo versatile e camaleontico, che è insito nell’indole artistica di Daniel Mannini gli consente e gli permette di imprimere un potere subliminale molto permeante alla componente dell’astrazione pittorica e di riuscire ad enfatizzare al meglio e appieno le molteplici e multiformi componenti narrative e sceniche, che appartengono alla costruzione e alla sintassi compositiva dell’Informalismo non convenzionale”. Ecco come la Dott.ssa Elena Gollini esalta la stimolante ricerca sperimentale, che il pittore Mannini porta avanti con intraprendente spinta di trasporto e di pathos e con la voglia viscerale e appassionata di chi cerca di evolvere e di migliorarsi di continuo e con profonda costanza e perseveranza. Inoltre, la Dott.ssa Gollini ha voluto evidenziare in merito: “Nella scala dei valori fondamentali, che Daniel attribuisce e conferisce alla sua esperienza di ricerca sperimentale senza dubbio emerge tutta la carica pregnante e intrisa di significati sottesi e di contenuti subliminali, che assume e riveste lo scenario astratto prospettato e rinnovato sempre con un impatto visionario e sensoriale unico e speciale. Daniel non si appoggia mai a schemi paradigmatici già battuti e infrazionati e sdoganati ad oltranza, ma si ricava un proprio modus per affidare all’astrazione un potere superiore e supremo, un potere allusivo simbolico che viene sviluppato con doviziosa progettazione e ideazione a monte, affinché possa ricoprire una valenza qualificante e crescente, in una progressione di arricchente essenza sostanziale. A livello formale dunque, Daniel si serve della modulazione astratta per poter ottenere un imprinting di spessore e per poter dare voce ad una pittura, che riesce a parlare più lingue diverse tutte insieme, che riesce a tradurre più espressioni differenti modulandole all’unisono con una comprensione fantasiosa e fantastica, che si affianca e si accosta al pensiero razionale e riflessivo e lo completa e lo integra rafforzandone il DNA genetico connaturato e costituendo un unicum armonioso ed equilibrato. Il bilanciamento tra fantasia sognante e immaginifica e ratio consapevolmente calibrata diventa un punto di forza nell’impatto recettivo delle opere e garantisce a Daniel di potersi avvalere di ulteriori dinamiche nella sfera conscia e inconscia e nella dimensione più intima e introspettiva. Durante la fase saliente della creazione Daniel raggiunge quel cosiddetto momento di delirio artistico, che viene però sempre filtrato dal controllo razionale e apporta allo scenario rappresentativo un grado di recettività trasformista, che viene intercalato e inframezzato dall’afflato sensoriale all’insegna del trionfale motto, che governa l’astrazione universale e la innalza ed eleva come regina e sovrana di un incontrastato e incontrovertibile potere subliminale”.

     

  • Toscana: la pandemia abbatte il valore degli immobili oggetto di mutuo (-3,6%)

    Qual è stato l’impatto del Covid-19 sul mercato degli immobili residenziali in Toscana? Secondo l’analisi realizzata da Facile.it e Mutui.it la pandemia sembra aver ridotto il valore medio degli immobili oggetto di mutuo o, quantomeno, la capacità di spesa degli aspiranti mutuatari che hanno cercato di comprare casa nella regione; analizzando un campione* di oltre 22.500 pratiche di richiesta di finanziamento i due comparatori hanno scoperto come nel corso del quarto trimestre 2020 il valore medio degli immobili oggetto di mutuo sia diminuito del 3,6% rispetto all’anno prima, stabilizzandosi a 210.447 euro.

    Dato preoccupante se si considera che il 2020 era iniziato con valori estremamente positivi in Toscana; a causa della pandemia, però, si è passati dal +6,2% annuo rilevano nel primo trimestre al –3,6% annuo del quarto trimestre 2020, quello caratterizzato dal secondo lockdown e relative restrizioni. Elemento poco rassicurante, soprattutto alla luce del fatto che il 2021, almeno per buona parte, sarà ancora caratterizzato da una situazione complessa dal punto di vista sanitario ed economico.

    «Il calo del valore degli immobili oggetto di compravendita è legato a diversi fattori, ma due in particolare hanno avuto un ruolo importante», spiega Ivano Cresto, responsabile BU mutui di Facile.it «Da un lato, la decisione di molti proprietari  – specialmente nelle grandi città  – di mettere in vendita immobili di piccolo taglio che, prima del Covid, erano destinati all’affitto di studenti, turisti o viaggiatori d’affari;  dall’altro il rallentamento delle transazioni causato in parte dalle limitazioni imposte con il lockdown e in parte dalla situazione di incertezza economica.».

    Per una corretta lettura del fenomeno, però, va considerato che i valori medi sono progressivamente calati anche perché in tanti, dopo l’esperienza del primo lockdown, hanno cercato case più ampie e con spazi all’aperto, in zone periferiche o nelle province, dove il costo al mq degli immobili è mediamente più contenuto.

    Questo spostamento è confermato anche dagli ultimi numeri sul mercato immobiliare diffusi dell’Agenzia delle Entrate dai quali emerge chiaramente come, nel corso del terzo trimestre 2020, alcune delle principali città della Toscana abbiano visto un aumento significativo del peso percentuale degli immobili acquistati in provincia.

    A Grosseto, ad esempio, nel terzo trimestre 2020 il 70% degli acquisti residenziali è stato fatto fuori dal capoluogo (era 64% nel terzo trimestre 2019), a Firenze il 62% (era il 57% nel 2019) e a Livorno il 60% (era il 57%). Unica eccezione è Siena, area dove il peso percentuale degli acquisti di immobili fuori dal capoluogo è sceso al 77% (erano il 78% nel 2019).

    Ma quali sono i valori medi dei mutui richiesti nelle diverse province della Toscana?

    Secondo i dati del comparatore nel 2020 chi ha chiesto un finanziamento ad un istituto di credito in regione ha cercato di ottenere, in media, poco più di 139.600 euro.

    Guardando ai dati su base provinciale emerge che gli importi medi più alti sono stati chiesti dagli aspiranti mutuatari di Firenze, che in media hanno cercato di ottenere dalla banca 151.737 euro. Seguono nella graduatoria regionale i richiedenti di Siena, che hanno chiesto, sempre in media, 145.613 euro e quelli di Lucca (142.760 euro).

    Valori sotto la media regionale per gli aspiranti mutuatari di Pisa (135.750 euro), Prato (135.323 euro), Massa-Carrara (133.288 euro) e Grosseto (133.147 euro).

    Chiudono la graduatoria della Toscana i richiedenti mutuo della provincia di Livorno, che hanno presentato domanda di finanziamento per importi medi pari a 131.287 euro, Arezzo (121.300 euro) e Pistoia (120.260 euro).

    «Il calo del valore medio degli immobili in vendita», spiega ancora Cresto «non deve essere visto necessariamente come una condizione negativa; questo elemento, unito all’andamento dei tassi di interesse dei mutui, che dovrebbero rimanere ai minimi ancora a lungo, potrebbe in realtà rappresentare una opportunità incredibile per i futuri proprietari ed uno stimolo per il mercato in generale».

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione complessivo di oltre 22.500 pratiche di richieste di mutuo raccolte da Facile.it e Mutui.it da utenti toscani tra gennaio 2019 e dicembre 2020.

  • “MEMOREM” – Il nuovo singolo delle AB29 (Beng! Dischi 2021)

    Esce oggi il nuovo brano delle AB29 negli store digitali.
    MEMOREM è il primo singolo dell’eponimo EP, pubblicato da Beng! Dischi. Un viaggio musicale profondo e coraggioso. Un viaggio metaforico tra le luci e le ombre della mente.

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    Le AB29 sono una rock band della provincia di Pisa, formata da tre giovani ragazze, Zoe, Francesca e Rebecca. Nel 2020 entrano in Beng! Dischi con la quale cominciano un percorso discografico che le porta in studio a registrare il loro nuovo lavoro tutt’ora in fase di sviluppo.

    Con il singolo MEMOREM apriamo il sipario nel teatro della mente della protagonista, una ragazza “normale” che, improvvisamente, deve confrontarsi con la comparsa di strani sogni e allucinazioni. MEMOREM rappresenta la porta d’ingresso di una storia in cui paura e amore si alternano come protagoniste. È il luogo sicuro, il posto dove rifugiarsi e aspettare che passi la tempesta. Ognuno può identificarlo e riconoscerlo in qualcosa di personale, di unico: un luogo, una persona, un oggetto, una canzone.

    L’EP accompagna l’ascoltatore in un viaggio musicale profondo e coraggioso, un viaggio metaforico tra le luci e le ombre della schizofrenia. Attraverso cinque canzoni partecipiamo alla progressiva metamorfosi di uno stato mentale che, traccia dopo traccia, si manifesta in tutta la sua reale bellezza.

    Il nostro album è il racconto in musica di cinque momenti della presa di coscienza della protagonista, che culminano nel brano finale dell’ EP in cui avviene l’accettazione del nuovo stato mentale, un nuovo modo di essere.

    Non è stato semplice affrontare un tema così delicato, ma abbiamo comunque deciso di provarci perché un viaggio così difficile da affrontare può essere sì faticoso e insidioso ma porta con sé il fascino dell’esplorazione, la meraviglia della scoperta, il nostro modo di fare musica.”

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    ASCOLTA IL SINGOLO
    https://bit.ly/2YtnPoo

    GUARDA IL VIDEO
    https://youtu.be/t5vskKmFNRo

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    CREDITI

    Zoe Ciulli – Voce e Piano
    Francesca Bagnoli – Chitarre
    Rebecca Sardelli – Batteria

    Arrangiamento e Basso di Nicola Barghi.

    Registrato, prodotto e mixato da Nicola Barghi
    presso Elfland Studio, Ponsacco (PI).
    Master a cura di Federico Corazzi
    presso il WannaRockStudio, Stagno (LI).
    Etichetta: Beng! Dischi

    Image&Graphics – Cineseries
    Photo Shooting – Yari Marcelli
    Post-Produzione&Photomovie – Fabio Cialdella
    VFX – Diego Spadaro
    Stylist – Celeste Gonnella

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    LINK AB29
    https://bit.ly/2YtnPoo

    BENG! DISCHI
    https://linktr.ee/bengdischi

  • Nunzia Romeo: arte di ragione e di passione

    L’artista contemporanea Nunzia Romeo sta compiendo un percorso creativo di interessante e stimolante evoluzione, di intraprendente ricerca, che si snoda e si dipana attraverso un’esperienza pittorica portata avanti sull’onda e nella scia di un’autentica, fervida e viscerale vocazione e di un’ispirazione pura e incondizionata. La pittura per la Romeo diventa una vera e propria esperienza plurisensoriale e multisensoriale, che la coinvolge in toto, mente, cuore e anima. La ratio e la passione si legano saldamente e si fondono insieme ad intreccio per guidarla e accompagnarla quasi prendendola per mano, affinché possa orientarsi e dirigersi in una ricerca sempre equilibrata e bilanciata, che sfocia in soluzioni fortemente e intensamente evocative e rievocative, dove coesistono insieme perfettamente in alchemica armonia. Lo slancio emotivo ed emozionale vibrante e pulsante, che la incalza nel modus pingendi viene dunque accorpato alla riflessione analitica ponderata. La Dott.ssa Elena Gollini nell’apprezzare le virtuose qualità artistiche della Romeo ha così commentato spiegando: “La pittura di Nunzia è vivace, frizzante, dinamica, spinta e sospinta da uno stimolo intimo profondo, che viene ad emergere e si palesa in modo travolgente e al tempo stesso viene convogliato e filtrato attraverso la componente razionale e ragionata. Ecco, perché Nunzia non procede mai affidandosi alla casuale improvvisazione e tanto meno allineandosi a situazioni istintuali del momento e non controllabili. Ogni suo gesto diventa come un simbolico rituale impeccabile e si traduce in una sorta di fusione, che viene immessa nella narrazione scenica e la completa e la integra rafforzandone e avvalorandone il potere espressivo e comunicativo. Nunzia non è assolutamente asservita a dogmi rigidi e rigorosi e tanto meno a imposizioni dottrinali e accademiche troppo ferree e intransigenti. Rispetta le lezioni fondamentali e gli insegnamenti di valore impartiti e tramandati dalla tradizione e sempre validi e attuali ai giorni nostri. Ma riesce a ricavarsi una propria esclusività distintiva e una propria qualificante identità e identificabilità. Sono certa, che Nunzia ha ancora tante preziose risorse da offrirci e che saprà stare sempre al passo con i tempi ed avere un carisma artistico accattivante. Il suo elevato spirito di condivisione diventa uno strumento importante per coinvolgere lo spettatore e conquistare da subito la sua attenzione e curiosità e questo aspetto è senza dubbio un plus valore aggiunto ragguardevole della sua profonda e intensa poetica”. La Romeo è stata ufficialmente selezionata per partecipare al prestigioso Premio Vittorio Sgarbi. Questa pregevole iniziativa diventa un ulteriore step per aumentare la sua autorevolezza e le sue credenziali e la colloca di rimando all’interno di un circuito selettivo di calibro e di caratura.

  • Usciti nelle piattaforme di musica digitale i released dei Toxic Industry

    Poster Toxic Industry Digitroniks Corporation 2021

    Il progetto Toxic Industry, capitanato da Kabal Apokalypse il primo EP di 4 tracce, intitolato, “I Want Real”, 2008, nato come esperimento, vede lo svolgersi del medesimo dalla Dark Techno industry, alla Elettronica, la canzone I Want Real, fu la prima scritta del Ep, e fu scritta alle 3 di notte in Autostrada mentre mi recavo a lavoro, nella prima traccia “I Don’t Believe”, appare per la prima volta come supporto nella fase corale “Toxic Ultrviolet” una amica di Kabal, le tracce sono esplicite. RADIOACTIVE, il secondo Ep dei Toxic Industry nasce nel 2009, un Ep a sfondo elettronico, dove vede coinvolta ancora nella prima traccia e nella terza traccia, Toxic Ultraviolet a cantare, raccontano di quanto le I.A., possono prendere sopravvento nel futuro, descritta nella canzone ” Emergency Of Love”, che racconta una I.A. in cerca di capire cosa sia l’amore, e connettendosi alla rete internet di tutto il mondo, mandando messaggi su ogni, cellulare e computer ad ogni essere umano inviando la parola , ” Emergency Of Love” e ” You Can Love Me?”.THE X GENERATION, Ep di 4 tracce,ispirato al E.B.M e alla Dark Techno Industry, le prime due tracce sono collegate “Zombie Industry/The X generation” l ispirazione delle tracie è stata generata da un Video Game, Wipeout 2097, nella seconda traccia la voce viene usata solo come strumento, in effetti si sente imperare solo due parole per tutto il brano da Kabal “Ah! So!” come entità stile I.A. imitando l omonimo nel videogame.U.M.B. 16, sta per (Human Military Bomb Model 16) ovvero I.A. costruite solo per lo scopo di guerra, nate per farsi saltare in aria nelle prime linee, una visione futuristica, raccontata in musica Dark Techno.

    Etichetta : Funeral Records Autoproduction

    Digitroniks Corporation 2021

  • La pittura di realtà visionaria di Nunzia Romeo

    Perché quello che vediamo è un guizzo di fiamma. È tutto ciò che resta per dileguarsi all’ombra, per consegnarsi al vero” (Apocrifo platonico). Quando si parla di realtà e di irrealtà nell’ambito artistico bisogna sempre fare delle premesse di specificazione a monte. Nel linguaggio comune la realtà viene spesso confusa e identificata con l’insieme dei fatti, delle circostanze, delle vicende, delle situazioni. Secondo la fisica subatomica gli alberi, le rocce, l’acqua e tutti gli oggetti in generale che interagiscono con la nostra dimensione quotidiana, così come le stesse persone, possiedono un flusso di vibrazioni energetiche intense. La fenomenologia esorta invece a cogliere nel nostro giudizio l’essenza di ciò che vediamo, liberandoci dai freni e dai blocchi concettuali, convenzionali e conformistici. La realtà ha una propria storia, un linguaggio precipuo, che è anche la nostra storia del nostro vedere, del nostro sentire e della nostra capacità di osservazione. Alla luce di queste articolate e autorevoli riflessioni la Dott.ssa Elena Gollini ha evidenziato alcuni punti salienti, che appartengono alla visione artistica di Nunzia Romeo. In particolare, ha dichiarato: «La registrazione espressiva di Nunzia, che coglie e accoglie il concetto di realtà dell’arte diventa una sorta di sfida a rileggere e rivedere la storia della visione e della visionarietà. Nunzia ci mostra come nella sua pittura la sfaccettata componente del realismo figurale viene collegata e coniugata ad una peculiare componente soggettiva. Per Nunzia la realtà nella sua sfera di complessità e di totalità è e resta qualcosa di inafferrabile e deve essere modellata e modulata secondo criteri che in ogni epoca, in ogni stile e in ogni artista diventano aspetti e tratti soggettivanti e perciò stesso anche variabili e mutabili a seconda della particolare condizione spirituale e introspettiva e della particolare sensibilità individuale emotiva ed emozionale del momento. Nunzia vuole dare risalto in toto al cosiddetto “teatro dell’anima” inteso come il moto dell’anima che aspira, brama e anela a un senso di verità inconfutabile. La pittura di Nunzia si traduce in una visione dove l’occhio sa cogliere la realtà delle cose sia esteriore sia interiore, sia formale sia sostanziale. Scriveva il geniale Leonardo Da Vinci: “Fai le figure in tale atto il quale sia sufficiente a dimostrare quello che la figura ha nell’animo. Altrimenti la tua arte non sarà laudabile”. Ecco, dunque l’equilibrio raggiunto perfettamente da Nunzia: verità esteriore e verità interiore coesistenti e coese. Nunzia mantiene la prospettiva e l’atmosfera tipica della visione figurale senza mai perdersi in una pedissequa emulazione copiativa e fotografica e senza mai perdersi in una descrizione statica e cristallizzata. Il suo orientamento genera immagini compiute e autonome, che acquistano e assumono vita propria. La sua è una pittura meditata e riflessiva, che si concentra nell’affinare e nel perfezionare la resa spaziale strutturale per ottenere un effetto immediatamente impattante e piacevolmente gradevole. Riesce molto bene a gestire la fusione armoniosa di luce e colore, alternando il tripudio cromatico alle sfumature chiaroscurali e producendo un’effusione e un afflato permeante e avvolgente, che attira e attrae fin dal primo sguardo. Nunzia parte dall’oggetto/soggetto per arrivare ad un’immagine estrapolata e rivisitata in modo sempre convincente, approdando a composizioni di indiscussa raffinatezza e garbata eleganza. La superba riflessione creativa di Nunzia trova sostegno e supporto anche nella psicologia e nella filosofia esistenziale e ne assorbe elementi importanti, che vengono traslati dentro lo scenario con un registro simbolico e metaforico molto stimolante. La variante tradizionale della costruzione della bellezza artistica si riassume nella sua sintesi pittorica, che diventa il perfetto connubio di passato e presente guardando già però avanti al futuro e al futuribile». La Romeo è stata selezionata all’interno del circuito di artisti contemporanei che parteciperanno all’importante Premio Vittorio Sgarbi. Questo evento è certamente un ulteriore fiore all’occhiello nel suo meritevole percorso di evoluzione artistica.

  • Daniel Mannini: la sua arte in continua sperimentazione

    La pittura per Daniel Mannini si materializza e prende vita attraverso il multiforme e variegato concetto di astratto e di astrazione, che concede una versatile libertà alla fantasia creativa e alla sfera della componente immaginifica, nonché alla dimensione dell’inventiva”. La Dott.ssa Elena Gollini sottolinea così lo stimolante imprinting dell’approccio creativo di Daniel Mannini, promettente e intraprendente pittore contemporaneo, certamente ben inserito e ben allineato nell’evoluzione attuale dell’arte contemporanea e pronto a cimentarsi anche verso le prospettive e le proiezioni future e futuribili. Inoltre, ha aggiunto rimarcando: “Attraverso la produzione informale e non convenzionale realizzata da Daniel è possibile addentrarsi e penetrare a fondo dentro il suo paradigmatico mondo interiore, che si manifesta ed emerge in modo vigoroso, prorompente, energico, con un’impronta d’ispirazione che coniuga perfettamente la parte istintiva e inconscia con quella razionale e ragionata. La formulazione compositiva elaborata da Daniel appare sempre dirompente e convincente, con un intercalare incalzante di moduli e di sequenze strutturali, di palinsesti sempre equilibrati, seppur gestiti in modo spontaneo e scevro da inibizioni e costrizioni. Il gesto e l’atto creativo non sono mai forzati da movimenti imposti, ma vengono lasciati fluidamente dinamici e consentono di accentuare non soltanto la fase esecutiva materiale, ma anche quella non immediatamente visibile e percepibile, scaturita e generata dal coacervo di sentimenti, sensazioni, pathos emozionale, offrendo un’esplosione in commistione ad intreccio, una corposa alchimia di vitalità e di forza comunicativa. Per Daniel la rappresentazione deve possedere una propria vita intima e intrinseca e deve trasmettere e trasferire all’esterno senza trattenere nulla, deve essere un terreno fertile e fecondo verso il quale lo spettatore può incedere e può accostarsi con autentica propensione e nel quale può simbolicamente seminare e fare germogliare i frutti delle proprie riflessioni, dei propri pensieri anche più reconditi e ancora inespressi. Per Daniel l’arte deve tramutarsi in un’incontenibile forza trainante e deve consentire al fruitore di esplorare ex novo, di scoprire in modo inaspettato e inatteso, di imparare a far uscire allo scoperto anche quell’ego profondo inconscio ancora non palesato e non manifesto. Per Daniel l’arte deve poter infondere positività e speranza, deve offrire un sogno ideale, anche a chi ha smesso di sognare e deve ritrovare quella preziosa capacità di evasione visionaria, che fa tanto bene alla mente, al cuore e all’anima”.

     

     

  • Fuori per Funeral Records Autoproduction, E.B.M. Nation Compilation

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    Si chiama “E.B.M. Nation”, la nuova compilation internazionale di musica elettronica della label indipendente italiana Funeral Records Autoproduction. La label fondata da Alessandro Vezzoni, (aka Dylan Phoenix & Kabal Apokalypse, autore/ compositore/ polistrumentista toscano) nel 1998 come etichetta Indie, esordisce ufficialmente a tutti gli effetti questo anno con questa opera. La Funeral Records Autoproduction, si occupa di pubblicazione e distribuzione di artisti nei generi, Dark, Dark Wave, Metal, Gothic Metal, Horror Glam, Horror Punk, Rockabilly, Doom Metal, Elettronica. La compilation “E.B.M. Nation”, in collaborazione con le labels DUWRecords e White Dolphin Records raccoglie artisti della scena italiana e straniera di generi dall’elettronica, alla Techno Industry fino al Metal Industry nella parte terminale del disco. “E.B.M.Nation” sarà rilasciata in formato fisico CD Promo e digitalmente in streaming and download negli store di musica online con 13 artisti e 13 tracce.

    Tracks E.B.M.Nation Compilation :

    • Devya – When Aliens Call My Name
    • Machine Rox – Warriors
    • G.L.O.W. – Hate Crime
    • Misssuicide – All Red Everything
    • Stahlschag – In Tension
    • Vox Humana – The Wave
    • Godless Cross –Listen To The Angels Cry
    • Stahl Funke – Stahl Funke (Remix)
    • 9DNB – Enemy
    • Toxic Industry – They Call You
    • Multidruid – Reaching Another Dimension
    • Stuka – Mantra
    • Bela Goosy – Stay Wild
  • Rc auto: in Toscana scattano gli aumenti per 58.000 automobilisti

    Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per circa 58.000 automobilisti toscani; secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, tanti sono gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2020, dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, vedranno aumentare il costo dell’RC auto.

    Il dato, frutto dell’analisi di oltre 45.000 preventivi di rinnovo RC auto raccolti a dicembre 2020 in Toscana tramite Facile.it, evidenzia come il valore sia notevolmente diminuito (-43,5%) rispetto a quello rilevato nel 2019. Il Covid e le limitazioni alla mobilità imposte durante i lockdown hanno significativamente inciso sul numero di veicoli in circolazione determinando, di conseguenza, un calo dei sinistri stradali avvenuti nel corso dell’anno.

    Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2020, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo in Toscana occorrevano, in media, 513,63 euro, vale a dire l’11,65% in meno rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato è stato calcolato sulla base di 512.331 di preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

    Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo degli automobilisti toscani che vedranno scattare gli aumenti. Il primo è legato al sesso: fra gli uomini la percentuale di chi ha dichiarato un sinistro con colpa è pari al 2,50%, più bassa rispetto a quella rilevata tra le donne, dove il valore sale al 2,89%.

    L’analisi del campione in base all’occupazione professionale dell’assicurato evidenzia come gli artigiani siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,76%) che farà scattare un aumento dell’RC auto. Seguono i pensionati (3,73%) e i commercianti (3,40%).

    Di contro, sono gli appartenenti alle forze armate coloro che, sempre percentualmente, hanno dichiarato nel corso del 2020 meno sinistri con colpa (1,64%); seguono i liberi professionisti (2,24%).

    L’andamento provinciale

    A livello regionale il 2,66% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa, percentuale che non solo risulta essere più alta rispetto a quella nazionale (2,21%), ma fa anche guadagnare alla regione il terzo posto nella classifica italiana.

    Analizzando il campione su base provinciale, invece, emerge che Massa-Carrara è la provincia toscana che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,53%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto.

    Seguono nella graduatoria le province di Firenze (2,98%), Pisa (2,84%), Arezzo (2,83%) e Lucca, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari al 2,77%.

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per Livorno e Grosseto, province dove la percentuale di chi vedrà peggiorare la propria classe di merito è pari al 2,43%.

    Chiudono la classifica regionale Siena (2,33%), Prato (1,88%) e Pistoia, area toscana dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno sinistri con colpa (1,82%).

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 512.331 preventivi effettuati in Toscana dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2019 e il 31 dicembre 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • L’anima in movimento nella pittura di Daniel Mannini

    Daniel Mannini è un giovane pittore emergente di notevole talento creativo, che sta compiendo un percorso artistico ammirevole e in continua e costante evoluzione. La Dott.ssa Elena Gollini, che segue e supporta la progressione e la crescita creativa di Mannini ha spiegato alcune caratteristiche peculiari distintive del suo operato e ha evidenziato alcuni tratti esclusivi del suo modus pingendi. In particolare, ha commentato: “Daniel è in una fase creativa incalzante e questo è senza dubbio un fattore assolutamente positivo e molto importante. La curiosità e la fantasia giocano dei ruoli primari dominanti sulla sua ispirazione e lo incitano ancora di più. Il 2020 è stato un anno fruttuoso, proficuo e prolifico nonostante lo strascico emotivo ed emozionale della pandemia Covid-19 dilagante e Daniel ha saputo comunque ottimizzare al meglio lo slancio pittorico e predisporre una produzione meritevole di interesse e di considerazione. Sono certa che anche nel 2021 saprà continuare nel cammino di ricerca e affinare e perfezionare sempre di più le innate doti e il virtuoso talento. Sensibile e volitivo, attraverso la pittura lascia affiorare in superfice la sua anima governata da un moto in costante e continuo movimento, da una trasformazione intrinseca e connaturata al DNA genetico di una personalità camaleontica e trasformista, intraprendente e determinata. Queste componenti caratteriali congenite lo aiutano e lo supportano, garantendo la sua assoluta dedizione e devozione al progetto artistico intrapreso. La sua pittura di matrice e di orientamento astratto costituisce metaforicamente ciò che ognuno di noi può trovare nel luogo più nascosto e segreto, quello che proviene dalla profondità dell’immaginazione fantastica e dalla radice onirica del sogno, da quella matrice onirica avvolgente e coinvolgente, che ci garantisce di conservare e mantenere quel nostro lato fanciullesco e giocoso, di custodire sempre integro e intatto quel cosiddetto fanciullino pascoliano, che ci permette di valorizzare il nostro vivere quotidiano e la dimensione del reale e al contempo di svettare sulle cime di un mondo fantasioso, dove tutto diventa possibile e tutto si avvera come per magia. Nel tumulto pregnante della tavolozza cromatica sempre accesa e vivace, densamente carica e intrisa di tonalità energizzanti, Daniel ci insegna a lasciarci andare al turbinio galvanizzante delle percezioni sensoriali, a lasciarci appagare e compiacere da quel senso piacevole e liberatorio di movimento dinamico, che assomiglia al fruscio e al sibilo del vento, un vento intenso, rassicurante e protettivo che soffia accarezzando i nostri sensi, metafora dell’anima nella sua libertà e assoluta purezza incontaminata”.

     

     

  • Daniel Mannini: una pittura di profonde sensazioni

    L’espressione artistica del pittore Daniel Mannini è caratterizzata da una potente e coinvolgente forza di comunicazione sensoriale e percettiva, che affiora e si palesa tramite l’energia cromatica che si sprigiona dalle immagini evocate, riconducibili a una tendenza di Astrattismo Informale non convenzionale e per certi aspetti accostabile anche alla matrice dell’Action Painting. La Dott.ssa Elena Gollini che segue da vicino e con grande interesse lo stimolante percorso di evoluzione creativa e di ricerca sperimentale compiuta dal giovane intraprendente Mannini ha spiegato: “Nella pittura Daniel esprime al meglio il suo vivace estro e sfodera tutta la sua frizzante fantasia. Le opere sono un trionfo e un tripudio di energia positiva e di creatività libera e affrancata da stilemi accademici e dottrinali e da costrizioni e limitazioni formali vincolanti. Daniel instaura con le proprie opere un rapporto preferenziale, elitario, esclusivo, un rapporto viscerale, intensissimo e profondissimo. Dipinge con grande trasporto e slancio emozionale e con incalzante impatto emotivo, trasferendo allo spettatore il suo vibrante e dinamico dialogo con la sfera dell’inconscio, con il moto incalzante dell’anima, con la dimensione recondita del suo ego più intimo e introspettivo. Le rappresentazioni costituiscono la manifestazione visibile e tangibile della sua anima pura e incontaminata, scevra da scopi opportunistici, nonché da velleità autocelebrative edonistiche. Le composizioni aprono e spalancano verso lo spettatore delle virtuali porte e delle virtuali finestre, sono come delle stanze magiche incantate, che vengono fatte accedere dal fruitore con massima spontaneità e genuinità, senza preclusioni, riserve e condizionamenti. Il protagonista assoluto del suo fare pittorico è lo sguardo costante e continuo rivolto verso il microcosmo-macrocosmo della sua anima ricca e strabordante di pathos e autenticamente votata alla missione-vocazione creativa. La sua fervida e vibrante potenzialità artistica si evidenzia con consapevole e responsabile maturità, spaziando tra colori accesi, densi e corposi che si intrecciano in perfetta commistione alchemica generando forme immaginifiche e fantastiche e producendo una matericità ad effetto plastico, che accentua e aumenta la portata bidimensionale compositiva strutturale ed enfatizza la sintesi di commistione della tavolozza cromatica. La pittura di Daniel gli consente di esprimere tutto il suo mondo interiore, che fuoriesce in modo quasi istintivo, molto energico, di getto, senza un controllo tarpante e affossante, pur gestendo l’atto e il gesto pittorico con padronanza tecnica e strumentale e avvalendosi di una pianificazione ideativa a monte precisa e ponderata. Ecco, come Daniel riesce perfettamente a mescolare e miscelare insieme ragione e passione”.

  • Paolo Solei in mostra con la sua speciale “Arte per sognare”

    Paolo Solei è stato scelto appositamente come artista di alto livello per prendere parte all’esclusivo circuito di mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini. L’esposizione è intitolata “Arte per sognare” per dare il giusto risalto all’importante componente onirica del sogno, che viene costantemente generata e alimentata attraverso la visionarietà fantastica delle raffigurazioni, che pulsano e vibrano di intensa vitalità e di incalzante dinamismo plastico accentuando la dimensione bidimensionale e strutturando un approccio molto più intenso. La componente onirica del sogno, che funge da pilastro cardine della poetica pittorica di Solei, serve per orientare, indirizzare, canalizzare, convogliare l’attenzione curiosa dello spettatore e diventa un cosiddetto coup de théâtre davvero sorprendente all’interno dello scenario narrativo. Questa componente onirica viene abilmente e doviziosamente calibrata a monte nella sua potente forza comunicatrice per dare garanzia di resa di impatto ottimale e consentire un contatto visivo e percettivo davvero catalizzante. La Dott.ssa Gollini ha commentato e spiegato al riguardo: “Quando l’immaginazione si accende e prende vita attraverso il sogno diventa ancora più avvolgente e coinvolgente. L’immaginario onirico di Paolo viene supportato anche dal colore e dalla tavolozza cromatica, che appare sempre molto marcata, vivace, luminosa, brillante, seducente e seduttiva nelle sue dense e corpose declinazioni e combinazioni tonali molto accattivanti. La produzione di Paolo ben si sposa e ben si accosta anche con il concetto di Figurativo magico, proprio perché racchiude in sé quel tratto e quell’aspetto fiabesco che rende le immagini sequenziali, parti di un racconto incantato sospeso dentro una nicchia protettiva impenetrabile, inviolabile, che Paolo rende appositamente pura e incontaminata, all’insegna di un concetto di arte ideale e idealizzata che deve ergersi sempre a vessillo di pensieri limpidi, di sentimenti puliti, non inquinati da concetti torbidi e ambigui, ma sempre mantenuti cristallini e declinati al motto simbolico di -L’arte è tutto quello che emoziona e permette di guardarsi dentro fino in fondo-”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/arte-sognare-paolo-solei/

  • Daniel Mannini: una pittura all’insegna del movimento dinamico

    La pittura astratto-informale di Daniel Mannini è senza dubbio meritevole di attenzione e di considerazione, in quanto l’artista-pittore sta portando avanti con acclarato impegno e dedizione il suo percorso e sta compiendo dei passaggi importanti cruciali e nevralgici nella sua formazione evolutiva avvalorante di crescita progressiva. In particolare, la Dott.ssa Elena Gollini che apprezza le doti e le capacità espressive di Mannini e sta accompagnandolo in un cammino creativo con un percorso tracciato e predisposto ad personam, ha rimarcato e sottolineato: “Nell’attuale commistione spesso disgregante, incongruente, disordinata e caotica in cui si muove l’attuale panorama dell’arte di impronta astratta e il filone dell’informalismo cromatico, Daniel emerge per la serietà composta e sistematica del suo incedere e per la corretta focalizzazione dei traguardi e degli obiettivi da perseguire e da raggiungere. Nella sua sfaccettata formula d’espressione molto attuale e al passo con i tempi e con le moderne inclinazioni, il filo conduttore caratterizzante nei tratti pittorici di Daniel è la rappresentazione del movimento, che talvolta appare e risulta più contenuta e allineata al flusso energetico della composizione stessa, talvolta invece è assolutamente prorompente e dirompente, predominante nella narrazione della sintesi scenica e decisamente avvolgente e coinvolgente, estremamente impattante a livello ottico e visivo, ma non soltanto poiché incide anche sulla profusione di sentimenti, percezioni, emozioni, attimi di vita unici e irripetibili che vengono colti e carpiti dal fruitore e ne conquistano da subito la curiosità e la compartecipazione attiva. Altro elemento molto incisivo e funzionale nella piattaforma compositiva concertata e orchestrata da Daniel, è l’accostamento dei colori e delle sfumature tonali, scelti appositamente nella gamma cromatica vivida e vitale, accesa e marcata, lucente e luminosa, sinuosamente e fluidamente accattivante. Per Daniel il colore rappresenta lo scandaglio intimo che ognuno di noi può trovare e scoprire anche in modo inatteso e inaspettato e per questo ancora più sorprendente e stupefacente. Il suo vissuto funge da spinta per trovare soluzioni sempre nuove e strade da percorrere alternative, mai banali e mai scontate. Proseguendo impavido e tenace verso quegli orizzonti sconfinati e proiettati ad infinitum e palesando tutte quelle risorse provenienti dalla sfera interiore e alimentate dalla voglia di mettersi alla prova, di emergere, di trovare uno sbocco gratificante e un approdo sicuro e appagante. E per Daniel l’arte costituisce proprio il nucleo e il fulcro portante di questo sbocco e di questo approdo”.

     

  • Prestiti: in Toscana più di 1 domanda su 4 per ottenere liquidità

    Il Covid ha modificato le ragioni per cui i toscani si rivolgono ad una società di credito. Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, realizzata su un campione di oltre 7.000 domande di finanziamento raccolte in Toscana*, la prima motivazione per cui nel terzo trimestre 2020 si è chiesto un prestito è stata l’ottenimento di liquidità; in regione più di 1 richiesta su 4 (25,9%) è legata a questa finalità.

    «Durante periodi di incertezza come quello attuale», spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it «è normale che le famiglie decidano di rimandare progetti importanti, avendo la necessità di maggiore liquidità economica per affrontare imprevisti o difficoltà lavorative».

    Cambiano le priorità dei toscani

    Secondo l’indagine di Facile.it, la richiesta media rilevata nel terzo trimestre del 2020 è stata pari a 12.737 euro, valore in aumento dell’8,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; il piano di restituzione medio è stato di 61 rate (poco più 5 anni).

    Guardando alle domande di prestito personale presentate in Toscana per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel corso del terzo trimestre dell’anno, è aumentato anche il peso percentuale dei prestiti legati all’acquisto di auto usate, che rappresentano ormai il 20,1% del totale (in aumento di 4 punti percentuali rispetto al 2019).

    Di contro, sono diminuite le quote di prestiti per la ristrutturazione casa, stabilizzatasi al 12,8% del totale, in calo di 2,5 punti percentuali rispetto al 2019. A riprova di quanto detto da Giacobbe, sono diminuite anche quelle per l’arredamento, matrimoni e cerimonie, viaggi, con un calo compreso tra 0,9 e 1,2 punti percentuali.

    Identikit del richiedente

    Guardando al profilo sociodemografico dei richiedenti prestito residenti in Toscana emergono dati interessanti; il primo segnale significativo è il calo del peso delle donne che hanno presentato domanda di finanziamento; la percentuale, sebbene storicamente inferiore rispetto a quella maschile, è scesa ulteriormente passando dal 31,5% del totale rilevato nel 2019 al 26,9% del 2020.

    Analizzando la professione dei richiedenti emerge che, nel 2020, a presentare domanda di prestito è stato, nel 78,2% dei casi, un dipendente privato a tempo indeterminato; in aumento  la percentuale di pensionati toscani che hanno fatto richiesta per un finanziamento, passata dal 5,9% del 2019 all’8,7% del 2020, dato che si lega anche all’età media dei richiedenti, passata da 41 anni e 11 mesi a 42 anni e 10 mesi. Probabilmente a causa dell’incertezza lavorativa cala, invece, la quota dei liberi professionisti e lavoratori autonomi che hanno chiesto un prestito personale, passata dal 15,17% del terzo trimestre 2019 all’8,04% dello stesso periodo del 2020.

    L’andamento provinciale

    Se a livello regionale l’importo medio richiesto è pari a 12.737 euro, analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Siena è la provincia toscana dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (16.067 euro, il 26% in più rispetto alla media regionale); seguono nella classifica le province di Prato (14.592 euro), Arezzo (13.796 euro) e Grosseto (13.220 euro). Valori sopra la media regionale anche per Pisa (13.027 euro) e Massa-Carrara (12.910 euro).

    Inferiori al valore medio toscano, invece, gli importi richiesti a Firenze (12.394 euro) e Lucca (11.862 euro); chiudono la graduatoria la provincia di Livorno (11.045 euro) e quella di Pistoia (10.922 euro).

     

    * L’analisi ha preso in esame un campione di oltre 7.000 richieste di prestito personale presentate tramite Facile.it e Prestiti.it in Toscana tra l’1 luglio 2019 e il 31 settembre 2019 e l’1 luglio 2020 e il 31 settembre 2020.

     

     

  • Pubblicata online la mostra “Emozioni sospese” di Viviana Natalini

    La scultrice Viviana Natalini è stata selezionata per la piattaforma di mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini. L’esposizione è designata da un titolo molto evocativo “Emozioni sospese” che delinea e definisce al meglio la profondità intrinseca e il concettualismo sotteso che le opere possiedono nella loro pienezza sostanziale e contenutistica, completando il valore formale delle fattezze estetiche. La Dott.ssa Gollini al riguardo ha voluto evidenziare alcuni tratti salienti del fare artistico della Natalini commentando: “I lavori abilmente e sapientemente realizzati da Viviana rimandano ad un tipo di ricerca, che si sostanzia in una figurazione che attinge e guarda al passato della tradizione sempre attuale e intramontabile dell’arte scultorea, ma al contempo osservandoli attentamente contengono anche una matrice di esplicazione attuale e contemporanea, filiazione e derivazione di una rivisitazione compiuta in chiave moderna molto accattivante, per rispondere ai gusti e alle preferenze odierne e risultare al passo con i tempi. Dunque, da una parte Viviana rispettando le lezioni e gli insegnamenti dei maestri scultori del passato, recupera quanto le serve e lo metabolizza ed estrapola una sua personale e distintiva formula stilistica espressiva molto convincente, con soluzioni compositive di ottima resa scenica e un’intensa atmosfera rievocativa. Il ruolo attoriale principe dei soggetti protagonisti della sua arte scultorea parla un linguaggio subito fruibile e facilmente comprensibile e si rivolge al fruitore, che resta conquistato e viene coinvolto dalla dimensione delle emozioni e dei sentimenti scaturiti e innervati nell’essenza delle creazioni, che si sprigiona con assoluta forza vitale e aumenta il potere tridimensionale plastico dell’opera. Le tematiche scelte da Viviana spaziano su più fronti dimostrando la fantasiosa immaginazione e l’estro vibrante. Le sculture di Viviana risentono positivamente della sua gioia di vivere, della sua passionale e viscerale propensione verso l’ideale del bello e della bellezza, che deve trasmettere un senso di appagante piacere nell’osservatore. Le opere sono quindi la traslazione simbolica e metaforica dei luoghi dell’anima serena e degli sguardi del cuore pieno e carico di luce vitale. L’arte per Viviana deve avere un effetto benefico, quasi taumaturgico e deve avere una riconosciuta valenza universale. L’arte deve custodire anche quanto di sotteso al visibile e di nascosto tra le pieghe e gli anfratti della psiche e dell’inconscio, in una visionarietà magicamente misteriosa molto affascinante, che lascia emergere e affiorare istanze di impaginazione metaforica, allegorica e allusiva, pregnanti di un sentimento e di un pensiero rivelatorio”. “D’altra parte ogni epoca interroga il passato con la richiesta di una risposta utile al presente, o in ogni caso consonante con lo spirito del tempo” (Walter Barberis).

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/emozioni-sospese-viviana-natalini

  • Auto: in Toscana ci sono ancora più di 165.900 Euro 0

    Dal primo agosto sono scattati gli incentivi statali per l’acquisto di autovetture Euro 6, una novità importante che potrebbe aiutare a svecchiare un parco auto toscano che non gode di ottima salute; secondo l’elaborazione di Facile.it, realizzata su dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti* aggiornati al 31 dicembre 2019, nei registri della motorizzazione toscana risultano ancora registrate 165.946 automobili Euro 0, corrispondenti al 6,87% del totale vetture ad uso privato in circolazione.

    A livello nazionale, la Toscana si posiziona a metà classifica, mentre se si guarda al rapporto percentuale il valore regionale è leggermente inferiore a quello nazionale (8,4%).

    Il quadro peggiora ulteriormente se si allarga l’analisi sino agli Euro 3; in totale, le auto private Euro 0-1-2-3 presenti nell’Archivio Nazionale dei Veicoli della Motorizzazione registrate nella regione sono ancora 648.427. Se è vero che tra questi potrebbero esserci mezzi sì iscritti ma, di fatto, non più circolanti, preoccupa comunque sapere che il 27% delle auto potenzialmente in strada in Toscana ha 15 anni o più di anzianità, considerando che le vetture Euro 3 sono uscite di produzione nel 2005 e quelle Euro 0 addirittura nel 1992. In questo caso la regione si posiziona tra le migliori del Paese, con un valore nettamente inferiore alla media nazionale del 34,1%.

    Mappa dei “catorci”

    Come sono distribuite a livello provinciale queste autovetture? Se si guarda al rapporto percentuale, la maglia nera della regione spetta alla provincia di Arezzo che con un valore di 8,07% risulta essere la provincia toscana con la percentuale più alta di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato (19.617 veicoli); alle spalle di Arezzo si trova la provincia di Massa-Carrara, dove il 7,80% delle autovetture registrate appartiene alla categoria Euro 0 (9.643). Seguono nella graduatoria le province di Siena (7,62%, 14.392 veicoli), Grosseto (7,61%, 11.417) e Lucca (7,12%, 18.683). Continuando a scorrere la classifica troviamo la provincia di Pistoia, dove il 7,08% delle autovetture fa parte della categoria Euro 0 (13.727 auto private) e Pisa (6,55%, 18.461), seguite, a pari merito, da Prato (10.118 veicoli) e Livorno (12.894 auto private), dove la percentuale di vetture appartenenti a questa categoria è del 6,25%. Chiude la graduatoria toscana la provincia di Firenze, che con un valore di 6,13% risulta essere l’area toscana con la percentuale più bassa di veicoli Euro 0 sul totale parco auto registrato (36.994 autovetture).

    Se invece guardiamo al valore assoluto la provincia con più auto Euro 0 ancora iscritte nei registri della motorizzazione è Firenze che conta ancora 36.994 auto private Euro 0.

    Se si contano non solo le autovetture Euro 0, ma anche quelle Euro 1-2-3, la graduatoria vede al primo posto la provincia di Grosseto; qui il 33,42% delle autovetture appartiene ad una categoria inferiore a quella Euro 4. Subito dopo si trova la provincia di Arezzo (31,74%), seguita da quelle di Siena (29,86%), Massa-Carrara (27,87%) e Pistoia (26,30%).

    Continuando a scorrere la classifica troviamo le province di Livorno (26,29%), Lucca (26,05%) e Pisa (25,51%); chiudono Firenze (24,33%) e Prato (23,33%).

    Gallina vecchia…costa solo di più

    In troppi continuano a circolare con auto vecchie pensando di risparmiare, ma autovetture che hanno 15 o più anni alle spalle, oltre ad essere dannose per l’ambiente e, potenzialmente, meno sicure sulle strade, hanno anche inevitabili conseguenze negative sul portafogli, con costi maggiori non solo su manutenzione e carburante, ma anche sull’RC auto.

    A conferma dell’aumento del costo dell’RC auto, Facile.it ha messo a confronto il premio richiesto per assicurare una city car di cilindrata 1.200 cc, Euro 3 immatricolata nel 2005 con quello necessario per assicurare lo stesso modello d’auto, nella sua versione più recente, Euro 6 e immatricolata nel 2020. Secondo le simulazioni* di Facile.it, la miglior tariffa disponibile online per assicurare l’auto vecchia è sino al 156% più alta rispetto a quella necessaria per tutelare il veicolo nuovo.

    La buona notizia è che, con un numero così ampio di auto estremamente vecchie, saranno molti gli italiani che potranno usufruire dei nuovi incentivi statali previsti chi acquista un’autovettura Euro 6. Per poter usufruire del massimo bonus, che tenendo in considerazione tutte le agevolazioni nazionali può arrivare in alcuni casi fino a 10.000 euro, è necessario rottamare proprio un veicolo Euro 3 o inferiore…. modelli che, a

     

    * I numeri fanno riferimento alle sole autovetture per trasporto persone ad uso proprio presenti nell’archivio nazionale dei veicoli gestito dalla Direzione Generale per la Motorizzazione e aggiornato al 31-12-2019. La simulazione è stata fatta su Facile.it, in data 27 luglio 2020, sul seguente profilo: CU 1, city car 1.200 c.c, guida esperta, in 3 città campione (Milano, Roma, Napoli).

  • Paolo Tocchini: nuova mostra online “Declinazioni figurali” curata da Elena Gollini

    L’artista figurativo Paolo Tocchini è in mostra online dal titolo “Declinazioni figurali” sulla nuova piattaforma web a cura della Dott.ssa Elena Gollini, che lo ha inserito anche all’interno del circuito degli artisti selezionati del suo blog www.elenagolliniartblogger.com. Nella mostra online Tocchini ha selezionato 20 opere di particolare rilevanza contenutistica, che offrono un vasto raggio di fruizione e consento allo spettatore di immettersi nei paradigmi narrativi salienti e portanti della sua intensa espressione figurale molto attuale e al passo con la visione contemporanea. La Dott.ssa Gollini nel dare una propria riflessioni valutativa all’operato pittorico di Tocchini ha spiegato: “Paolo è un artista molto versatile nella sua ispirazione creativa e molto recettivo e percettivo verso la realtà circostante e la sua dimensione di vita. Attinge dalle lezioni passate, che appartengono agli illustri maestri precursori dell’arte figurativa più classica e tradizionalista, per poi estrapolare e rielaborare concetti e principi cardine, ottenendo delle soggettive personali linee guida di condotta e di avanzamento, che lo incanalano lungo un sentiero di interessante e stimolante parafrasi di ricerca. Per Paolo saper fare un ritratto non significa semplicemente e banalmente riprodurre e descrivere una fisionomia in modo fotografico e per puro esercizio di formalismo estetico, ma significa entrare a fondo nella più intima e profonda essenza interiore, significa cogliere le sfumature e le sfaccettature più caratterizzanti e distintive, significa quasi immedesimarsi con il soggetto immortalato per creare uno stretto legame di coesione, una sinergia di unione completa, una simbiosi empatica, una complicità totale. La ritrattistica è una delle formule più importanti della pittura, è intramontabile e sempre attuale come proposta. Ma, non basta avvalersi di tecnica e perizia strumentale. Servono degli accorgimenti sui generis e inediti, che determinano una resa scenica davvero impattante, tale da catturare e conquistare fin dal primo sguardo lo spettatore e da fare realmente emozionare e coinvolgere emotivamente. Il fattore psicologico e la sfera mentale influiscono fortemente sull’orchestrazione strutturale compositiva. Ecco, perché Paolo approccia ogni opera come se fosse unica e a se stante, con una peculiare vitalità intrinseca che le infonde vita propria. Ogni quadro diventa un articolato e variegato racconto da interpretare con chiavi di lettura eterogenee, che offrono ad ognuno un proprio incipit speciale. Paolo considera il ritratto come la voce dell’anima, che emerge in superficie e affiora palesandosi in modo autentico e incondizionato, per lasciare una traccia visibile e tangibile, concreta e indelebile”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/declinazioni-figurali-paolo-tocchini/

  • Alla scoperta della Toscana e della sua spirituale natura

    Se si fosse un vacanziere animato dal desiderio di andare alla scoperta della Toscana e della sua spirituale natura, allora è fortemente suggerito di visitare il sito italicarentals.com, il portale per trovare la casa per le vacanze ideale per una stupefacente vacanza verde e spirituale in Toscana.

    Quindi, se è forte il desiderio di fuggire dai rumori, dal traffico e dallo stress, allora si potrà fare visita al sito italicarentals.com, per trovare il meglio per immergersi nelle bellezze della natura e non solo. Infatti, grazie alla professionalità e alle competenze dello staff del portale, si avrà, anche, l’imperdibile occasione di andare alla scoperta di luoghi, ambienti e siti fatti apposta per meditare e ritrovare le energie perdute. Non per nulla, le proposte di case vacanze consultabili sul sito italicarentals.com, sono incorniciate in incredibili paradisi naturali.

    Pertanto, è l’occasione perfetta per rigenerarsi, per intraprendere una ricerca spirituale e per trovare luoghi dalla particolare energia, così come per potersi andare a collegare con la natura in una più profonda e completa maniera. Una vacanza, dunque, per godere di un po’ di relax. D’altra parte, tra parchi e riserve naturali, foreste, colline, mare, fiumi, laghi e montagne, è indiscutibile che con la Toscana madre natura sia stata di gran lunga assai generosa.

    Tra le sue molteplici gemme, ad esempio, troviamo il Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il Parco naturale della Maremma e la Riserva naturale Abetone. Quindi, andando a concludere, si invita a visitare il sito italicarentals.com, per trovare una ampia proposta di case vacanze per andare alla scoperta della Toscana e della sua spirituale natura.

  • italicahomes.com per una villa in Toscana con piscina

    Se si fosse alla ricerca di una villa in Toscana con piscina da acquistare per le proprie vacanze in Italia in grado di soddisfare le personali esigenze, ci si può affidare alla professionalità e alla competenza dello staff del sito italicahomes.com, una agenzia tedesca specializzata in case in Italia che propone immobili e località che rispecchiano i gusti dei compratori stranieri.

    Da italicahomes, nulla è lasciato al caso. Infatti, questa nota e apprezzata agenzia tedesca specializzata in case in Italia, offre una ampia scelta di alloggi che potranno essere facilmente visitati. Oltre che soddisfare in termini di affidabilità, italicahomes.com eccelle in qualità di servizi e disponibilità. Pertanto, per acquistare una villa in Toscana con piscina, italicahomes.com è più che una certezza.

    La Toscana è una terra particolarmente ricca di amabili sfaccettature e dolci contrasti. Ad esempio le sue fantastiche spiagge sono accoglienti, ben attrezzate e propongono un fantastico litorale oltre che un mare azzurro e pulito. Con una infinità varietà di proposte, in Toscana, quindi, vi è sempre un qualcosa che potrà soddisfare ogni turista, perfino quello più esigente. Avere la possibilità di servirsi dell’esperienza e della capacità di italicahomes.com, quindi, consentirà di poter coronare il sogno, il desiderio di acquistare una villa in Toscana con piscina.

    La Toscana, l’antica patria degli Etruschi, oltre che proporre una incantevole natura, offre località storiche, culturali così come concede l’opportunità di praticare una infinità di discipline sportive all’aria aperta. Andando a concludere, si suggerisce la visita al sito italicahomes.com per poter trovare facilmente la villa in Toscana con piscina che si vuole acquistare.

  • RC auto: ad aprile crollo record dei premi in Toscana (-20,98%). Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

    Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti toscani dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati in Toscana hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (11,75% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -20,98% rispetto allo stesso mese del 2019. Il dato è ancor più rilevante se si considera che la riduzione nazionale è stata pari al 15,04%.

    In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Toscana occorrevano, in media, 493,79 euro, vale a dire ben 131 euro in meno rispetto ad aprile 2019.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 490.000 preventivi effettuati in Toscana attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».

    Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.

    Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Toscana ad aprile 2020 è il più importante rilevato a livello nazionale, con una diminuzione a doppia cifra in tutte le aree della regione.

    La provincia toscana che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Prato dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 24,74% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio sceso a 684,76 euro; sebbene il valore sia ancora il più alto della regione (il 39% in più rispetto alla media toscana), si tratta comunque di una vera e propria boccata di ossigeno per gli automobilisti pratesi.

    Seguono nella graduatoria regionale la provincia di Massa-Carrara, dove ad aprile 2020 la diminuzione è stata del 23,48% su base annua, con un premio medio stabilizzatosi a 559,49 euro e quella di Livorno, dove il calo è stato del 21,35%, con un premio medio fermo a 445,60 euro.

    Diminuzioni in linea con la media regionale per le province di Firenze (-20,84%, premio medio pari a 487,27 euro), Lucca, dove il prezzo è calato del 20,78% stabilizzandosi a 487,41 euro e Grosseto, che con un calo del 20,75% e un valore medio RC auto pari a 366,56 euro è risultata essere l’area toscana dove, ad aprile 2020, assicurare un veicolo a quattro ruote costava meno.

    Cali inferiori rispetto alla media regionale, ma comunque superiori a quella nazionale, per le province di Pisa (484,60 euro, in calo del 19,15%) e di Pistoia (574,44 euro, -19,02%). Chiudono la graduatoria toscana la provincia di Arezzo, dove il premio medio è diminuito “solo” del 15,57% stabilizzandosi a 410,37 euro e quella di Siena, dove la diminuzione ad aprile 2020 è stata del 14,04%, unica inferiore alla media nazionale; gli automobilisti senesi possono però consolarsi con uno dei premi medi più bassi della regione (380,80 euro).

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 493.206 preventivi effettuati in Toscana su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Emergenza Covid: il 13,3% delle famiglie toscane ha perso oltre la metà del reddito

    Sono molti i toscani messi in difficoltà economica dall’obbligo di quarantena tanto che, come certifica un’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat ad aprile 2020, se in totale le famiglie della Toscana che hanno visto calare le entrate sono oltre 745.000, il 13,3% dei rispondenti, pari a più di 155.000 nuclei familiari, ha visto calare il proprio reddito mensile di oltre il 50%.

    Se si guarda a chi ha ammesso di aver perso il 100% delle proprie entrate, la percentuale è, in regione, del 10,8%, equivalente a circa 128.000 famiglie, valore percentualmente addirittura superiore rispetto a quello nazionale (6,4%). Continuando ad analizzare i dati nel dettaglio, più di un rispondente su cinque, pari quindi al 21,7% dei nuclei familiari toscani, ha dichiarato di trovarsi già oggi in una situazione di difficoltà economica.

    Come i toscani stanno affrontando la situazione

    Il 52% delle famiglie toscane sta adottando dei comportamenti ad hoc per far fronte alla situazione; nello specifico, il 25,8% dei rispondenti toscani ha cercato di ridurre le spese legate al cibo (contro una media italiana del 21,8%), mentre il 25% ha dichiarato di aver fatto ricorso ai propri risparmi. Il 6,7% dei nuclei familiari residenti in Toscana ha, invece, chiesto un prestito, valore triplo rispetto alla media italiana (2,2%).

    Gli aiuti previsti dal Governo: i più richiesti e quelli più utili

    Se si analizzano le risposte di coloro che hanno dichiarato di aver fatto ricorso ad una o più misure introdotte dai decreti del Governo, emerge che tra gli intervistati toscani la percentuale è pari al 15,8% (13,1% a livello nazionale). Guardando ai soli interventi per i quali i cittadini hanno potuto scegliere se aderire o meno, quello più utilizzato dalle famiglie della Toscana è stato il bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva (57,9% dei rispondenti toscani che hanno fatto uso di aiuti governativi vs 48,7% a livello nazionale), seguito dalla possibilità di sospendere il mutuo prima casa (10,5%) e dalla possibilità di prolungare la validità della polizza Rc auto o moto in scadenza per un mese o di prorogare le revisioni (10,5%).

    La ricerca ha infine voluto indagare quali fossero, tra i principali interventi introdotti dal Governo per fronteggiare l’emergenza, quelli ritenuti più utili; alla domanda “indichi i tre interventi che ritiene più utili”, il 44,2% degli intervistati toscani ha risposto il bonus di 600 euro per autonomi e partite Iva, seguito dal divieto di licenziamenti e l’ampliamento della cassa integrazione (42,5%) e dalla sospensione del mutuo prima casa (39,2%).

     

     

    * Metodologia: n. 1.508 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.

  • Rc auto: oltre 102.700 toscani vedranno peggiorare la propria classe di merito nel 2020

    Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per più di 102.700 toscani; tanti sono i guidatori che, secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima.

    In termini percentuali si tratta del 4,79% del campione analizzato (oltre 32.700 preventivi di rinnovo RC auto raccolti in Toscana a dicembre 2019 tramite le pagine di Facile.it); il valore, seppur inferiore a quello dello scorso anno (4,87%), non solo risulta essere più alto alla percentuale nazionale (3,76%), ma fa anche guadagnare alla regione il secondo posto nella classifica italiana.

    Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2019, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Toscana occorrevano, in media, 581,37 euro, vale a dire il 13,96% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato è stato calcolato sulla base di 571.342 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Pisa è la regione che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (5,78%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Seguono nella graduatoria le province di Livorno (5,41%) e Firenze, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari al 5,08%.

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Lucca (4,56%), Massa-Carrara (4,45%), Grosseto (4,35%) e Pistoia (4,33%). Chiudono la classifica regionale Prato (3,95%), Arezzo e Siena, aree dove la percentuale di coloro che hanno denunciato un incidente con colpa è pari, rispettivamente, al 3,77% e al 3,04%.

    Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Guardando più da vicino il profilo degli automobilisti toscani che hanno dichiarato alle assicurazioni un sinistro con colpa, la prima differenza che emerge è legata al sesso; fra gli uomini la percentuale è pari al 4,25%, mentre nel campione femminile sale al 5,56%.

    Analizzando il campione in base alle professioni dichiarate in fase di preventivo emerge che al primo posto si posizionano i pensionati; sono loro la categoria che, in percentuale, ha dichiarato più sinistri con colpa (6,21%). Al secondo posto si trovano i commercianti, con una percentuale pari al 6,05%, mentre gli impiegati si posizionano al terzo posto con il 5,29%.

    Nel senso opposto, invece, si trovano le forze armate (3,50%), gli artigiani (3,60%) e gli imprenditori (3,77%).

     

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 571.342 preventivi effettuati in Toscana dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2018 e il 31 dicembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Gomme invernali e catene da neve: in Toscana circa 90.300 automobilisti non le usano

    Dal 15 novembre scatta l’obbligo, valido fino al 15 aprile, di montare pneumatici invernali/quattro stagioni o, in alternativa, di avere a bordo catene da neve; ma gli automobilisti toscani rispettano questa regola? Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat*, nonostante l’obbligo, in Toscana nell’ultimo anno circa 90.300 guidatori hanno viaggiato senza la strumentazione obbligatoria.

    Estendendo l’analisi a livello nazionale, il numero di automobilisti che nell’ultimo anno non si è dotato di dispositivi antisdrucciolo è pari a circa 1,2 milioni, ma quest’anno, secondo quanto emerso dall’indagine, la platea di italiani potenzialmente a rischio multa potrebbe essere addirittura più ampia e arrivare a 1,7 milioni.

    «Oltre agli evidenti rischi in termini di sicurezza e alle possibili sanzioni amministrative, girare in auto su strade che prevedono l’obbligo di catene da neve, gomme invernali o quattro stagioni senza esserne dotati, comporta dei rischi anche dal punto di vista assicurativo» – spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «In caso di incidente, qualora il sinistro sia stato causato o aggravato proprio dall’assenza della strumentazione obbligatoria, la compagnia potrebbe applicare sull’assicurato il diritto di rivalsa e chiedere un rimborso delle somme pagate ai terzi danneggiati».

    Va precisato che l’obbligo di montare pneumatici invernali o avere a bordo catene da neve nel periodo indicato dalla legge vale solo per quelle strade dove l’ente proprietario del tratto ha prescritto, tramite apposita ordinanza e segnaletica, tale obbligo. Chi percorre queste strade senza l’equipaggiamento antisdrucciolevole rischia una multa che può arrivare, a seconda del contesto e delle condizioni metereologiche, fino a 168 euro nei centri abitati e a 335 euro sui tratti extraurbani e autostradali.

    Come si sono comportati invece gli automobilisti toscani che si sono adeguati alla norma? La scelta più condivisa nell’ultimo anno è stata quella di trasportare catene da neve; in Toscana lo ha fatto circa 1 automobilista su 2. Al secondo posto si trovano le gomme quattro stagioni, montate da circa il 30% dei guidatori, mentre il restante 15% ha optato per i pneumatici invernali.

    Obbligatorie o no?

    L’indagine commissionata da Facile.it ha voluto infine indagare il grado di conoscenza degli automobilisti toscani rispetto alle indicazioni di legge in relazione ai dispositivi di sicurezza; alla domanda “Secondo lei è obbligatorio avere in auto le catene da neve o, comunque gli pneumatici invernali/quattro stagioni”, il 95% ha risposto affermativamente. 

    Un dato certamente positivo, anche se andando ad indagare più da vicino il livello di conoscenza dei rispondenti, emerge chiaramente come le opinioni siano differenti e non sempre corrette. Tra coloro che hanno dichiarato che le catene e gomme invernali sono obbligatorie, solo nel 37% dei casi hanno saputo indicare con esattezza il periodo e le condizioni nelle quali è necessario dotarsi di tale strumentazione. Molto spesso, invece, si ritiene erroneamente che durante l’inverno siano obbligatorie ovunque (45%) o solo quando si viaggia in montagna (9%). Vi è addirittura un 5% che crede che questi dispositivi siano obbligatori tutto l’anno; convinzione errata quando si parla di gomme invernali che, al contrario, vanno sostituite con pneumatici estivi dopo il 15 aprile.

     

    * Metodologia: n. 1.505 interviste CAWI con un campione rappresentativo degli individui patentati, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale.  Indagine condotta tra il 28 e il 30 ottobre 2019.

  • In Toscana solo lo 0,60% dei veicoli è elettrico

    Nonostante si parli sempre più di mobilità sostenibile, in Toscana la diffusione di automobili green è ancora marginale; secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 le autovetture elettriche e ibride presenti nella regione erano appena più di 15.280, vale a dire lo 0,60% del parco auto circolante in Toscana. La percentuale risulta lievemente inferiore al valore nazionale (0,66%) e fa guadagnare alla regione l’ottavo posto nella classifica italiana.

    Ma quali sono le province toscane con la maggior concentrazione di veicoli elettrici e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano incontrastati? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

    La mappa provinciale dei veicoli elettrici e ibridi

    In testa alla classifica delle province toscane si trova Firenze; qui, a dicembre 2018, i veicoli elettrici e ibridi erano pari allo 0,96% del totale auto circolanti, valore corrispondente a poco più di 7.250 unità. Al secondo posto si posiziona Prato, dove la percentuale di veicoli elettrici/ibridi è pari allo 0,79% (corrispondente a 1.248 automobili), mentre sul gradino più basso del podio si trova Lucca, con una percentuale di veicoli elettrici e ibridi pari allo 0,50% del totale mezzi circolante nella provincia, vale a dire a 1.308 vetture.

    Valori sotto la media regionale anche per le province di Siena (solo lo 0,48% dei veicoli è elettrico/ibrido, pari a 912 automobili) e Pisa (0,43%, pari a 1.177 unità). Pari merito per Arezzo e Livorno, aree dove la percentuale delle auto alimentate a elettricità/ibride è pari allo 0,41% dei veicoli in circolazione, percentuale che corrisponde, rispettivamente, a 982 e 824 unità.

    Nelle posizioni più basse della classifica regionale si trovano le province di Massa-Carrara (0,39%, pari a 466 auto) e Pistoia (0,36%, pari a 689 unità); ultima in classifica è Grosseto, dove solo lo 0,29% delle vetture è elettrico/ibrido (424 mezzi).

    «Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

    Non solo elettriche…

    Il dato toscano, secondo l’analisi di Facile.it, migliora sensibilmente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 254.466 veicoli, ovvero il 10% del totale parco auto circolante in Toscana. In questo caso, il dato regionale risulta leggermente più virtuoso di quello nazionale, dove il peso delle auto green corrisponde al 9,3% del totale, ma ben lontano dalle regioni più virtuose d’Italia, come le Marche, dove la percentuale arriva a sfiorare il 20%.

    Da questo punto di vista, guardando i dati in ottica provinciale, emerge che Arezzo è l’area toscana più sensibile alle automobili green, che rappresentano il 12,7% dei veicoli circolanti. In seconda posizione si trova Pisa (11,8%), seguita al terzo posto da Massa-Carrara, (11,3%).

    Continuando a scorrere la classifica toscana si trova la provincia di Lucca, dove il peso delle auto con alimentazione diversa da diesel e benzina è pari all’11,2%, seguita da quella di Pistoia, dove la percentuale crolla al 10,8%.

    Valori sotto la media regionale per le province di Prato (9,8%) e di Firenze (9,0%); ultime tre posizioni della classifica toscana per Siena (8,9%), Livorno (8,4%) e, ancor auna volta all’ultimo posto, Grosseto (7,6%).

  • Prato è la città toscana dove la prima classe costa di più

    Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it*, a luglio 2019 la media delle offerte disponibili online per assicurare un veicolo in Toscana era pari a 620,44 euro. Ma come cambiano le tariffe per gli automobilisti più virtuosi? A giudicare dalle offerte non tutti i conducenti in prima classe sono uguali e, a parità di profilo, nella regione i prezzi proposti possono variare fino al 119% a seconda della città di residenza.

    Per effettuare l’analisi Facile.it ha preso come riferimento** un automobilista di 40 anni, in prima classe di merito da più di un anno, proprietario di una station wagon 1.4, unica vettura del nucleo familiare e assicurata con guida esperta (ovvero al cui volante non si siede mai un conducente con meno di 26 anni).

    Confrontando i premi offerti dalle compagnie assicurative esaminate da Facile.it è emerso che, tra le principali città toscane, Prato è quella con il prezzo più alto per assicurare un’auto nonostante si sia in prima classe di merito; qui la miglior tariffa è pari a 504,97 euro, vale a dire più del doppio (+119,6%) rispetto a quella rilevata per gli automobilisti di pari profilo residenti a Siena e Grosseto (229,91 euro).

    Alle spalle di Prato si trova Massa, dove la migliore offerta disponibile per gli automobilisti in prima classe di merito che vogliono assicurare la propria vettura è pari a 408,49 euro; va meglio ai residenti di Carrara e, a parità di profilo, per loro la miglior tariffa è pari a 348 euro.

    Sotto la soglia psicologica dei 300 euro si posizionano Lucca e Pisa, con una miglior offerta disponibile pari a, rispettivamente, 291,62 euro e 290,94 euro.

    Anche se per pochissimo, alle spalle di Pisa si trova Firenze; nel capoluogo, l’offerta più bassa dedicata ad un automobilista in prima classe è risultata pari a 284,22 euro, anche se nella città il miglior premio può variare a seconda del CAP di residenza e, in alcuni casi, salire sino a 299,98 euro.

    Settima posizione per Pistoia (280,84 euro); a seguire Livorno e Arezzo, dove il miglior prezzo per chi è in prima classe di merito è, rispettivamente, di 253,64 euro e 231,29 euro.

    «Il premio che paghiamo per assicurare la nostra auto è determinato da diversi fattori.», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «La classe di merito è uno, ma non l’unico. Bisogna anche considerare che le compagnie assicurative possono applicare tabelle di sconto diverse e cercare di premiare maggiormente i clienti che, pur residenti in aree con alti tassi di sinistrosità media, si comportano in maniera irreprensibile. A conti fatti, gli sconti ottenibili da chi è in prima classe di merito in quelle province sono superiori rispetto a quelli ottenibili in aree diverse del Paese».

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 556.028 preventivi effettuati in Toscana dai suoi utenti tra il 1 luglio 2018 e il 31 luglio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Migliori quotazioni disponibili su Facile.it in data 1 agosto 2019 relative al seguente profilo: uomo, 40 anni, impiegato, laureato, coniugato, con figli minorenni, anno acquisto del veicolo 2014, guida una Station Wagon 1.4, percorre 10.000 chilometri in un anno, non ha causato alcun incidente nei precedenti 6 anni, non ha mai avuto sospensioni della patente nei precedenti 5 anni, ha 20 o più punti sulla patente, guida con prima classe di merito da più di un anno, non ha usufruito in passato della legge Bersani per il veicolo oggetto di polizza  assicura la vettura con formula guida esperta.

     

  • Sicurezza urbana: aumenta la presenza della vigilanza armata privata al fianco degli agenti pubblici

    Un tempo erano porte blindate e sistemi d’allarme, oggi è la vigilanza armata privata. Gli italiani si sentono sempre più esposti al rischio criminalità e, di conseguenza, si orientano verso nuovi modelli di protezione. Un trend che si è fatto sempre più evidente negli ultimi anni: dal 2011 al 2017, gli addetti alla vigilanza privata sono cresciuti del 16,7%. E la Toscana è una delle aree più sensibili: nel centro Italia, infatti, il 35,9% delle famiglie teme di subire un reato (dati 1° Rapporto sulla filiera della sicurezza in Italia realizzato dal Censis con Federsicurezza).

    Una percezione, questa, che aumenta ulteriormente nelle zone costiere, in cui nel periodo estivo, ai furti in villa o nelle seconde case, si affiancano furti delle barche. Si pensi a Viareggio, Forte dei Marmi, Pietrasanta. Non è un caso che la Squadra Mobile di Lucca, solo nel 2018, abbia aumentato il numero degli arresti di oltre il 150% rispetto all’anno precedente. Gli italiani, del resto, hanno paura e ciò fa sì che molti di loro siano favorevoli all’introduzione di criteri meno rigidi per il possesso di un’arma da fuoco per la difesa personale. Le licenze per porto d’armi, infatti, sono aumentate del 20,5% rispetto al 2014 e complessivamente si conta un’arma da fuoco nelle case di quasi 4,5 milioni di italiani.

    Ma i rischi della pistola facile sono alti. Per questo, in tanti decidono di rivolgersi alle agenzie private, costituite da professionisti del settore, abituati a gestire lo stress che una situazione di pericolo può comportare. È il caso di GSI Security Group, realtà nata nel 2004 e presto diventata uno dei punti di riferimento nel settore della sicurezza. GSI, avvalendosi delle norme di legge, è in grado attraverso la sua rete di poter soddisfare le esigenze su tutto il territorio nazionale. In particolare opera in Lombardia (provincia di Bergamo, Como, Milano, Monza – Brianza) e in Toscana. Ed è proprio in questa regione e nel territorio di Lucca e Massa Carrara che sta rafforzando le proprie attività. Per farlo, lavora non solo con nuclei operativi costituiti prevalentemente da ex personale dell’Esercito Italiano, ma anche con tecnologie all’avanguardia. Le autovetture dedicate alla sorveglianza sul territorio, ad esempio, sono dotate di tablet di bordo che consentono di intervenire in maniera tempestiva ed efficace e dispone di un servizio tele/radio/video collegato 24 ore su 24 agli impianti di ogni proprietà così da rilevare incidenti e intrusioni.

    «Come dimostrato dal Rapporto Censis sulla sicurezza, gli italiani hanno fiducia nelle forze dell’ordine, ma le considerano sottodimensionate e male equipaggiate di fronte alla complessità della criminalità moderna. Ciò fa sì che il nostro ruolo sia sempre più importante. Aumentano le richieste della nostra presenza a difesa di un bene o come protezione preventiva in determinate situazioni. Per questo, realtà come la nostra si trovano a operare sempre di più in maniera complementare e integrativa rispetto agli agenti di pubblica sicurezza. Una tendenza che aumenterà nei prossimi anni» – dichiara Elena Fialdini, coordinatrice regione Toscana, ricordando che l’azienda rafforzerà ulteriormente le proprie attività, consolidando i piantonamenti, aumentando i collegamenti remoti con aziende e privati, e potenziando le tecnologie della sicurezza.