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  • VENTOROSA Ritorna il vino sostenibile e solidale delle Donne della Vite

    L’edizione 2021 del DiVento in versione Spumante Brut Rosé Oltrepò Pavese doc sarà presentata sabato 13 novembre 2021 in occasione dello spettacolo “The Amani Show” presso il Teatro Pime a Milano.

    VENTOROSA: è questo il nome scelto per DiVento 2021, il vino sostenibile e solidale ideato e realizzato dall’Associazione Donne della Vite per raccogliere fondi a favore della Casa di Anita di Nairobi (Kenya), dove Amani Onlus offre ospitalità e istruzione alle bambine che hanno avuto esperienza di vita di strada, per garantire loro alternative di vita e opportunità.

    “È uno spumante Brut Rosé Oltrepò Pavese doc prodotto da Torrevilla – spiega Valeria Fasoli, presidente dell’Associazione – che abbiamo voluto chiamare VENTOROSA come augurio che la vita di tutti noi, ma soprattutto quella delle bambine accolte presso la Casa di Anita, si tinga di speranza dopo il tempo difficile della pandemia. Un’effervescenza gentile, rappresentata da un vento di primavera leggero, profumato e inebriante, che avvolge le Donne della Vite e i partner del progetto, per giungere fino alle bambine, alle ragazze e alle donne di Nairobi, regalando loro un sorriso”.

    Nato nel 2016, il progetto DiVento è alla sua quarta edizione grazie alla rinnovata gara di solidarietà fra i partner i quali, fornendo a titolo gratuito vino, materiali e impegno, permettono di raccogliere offerte di denaro destinate interamente alle bambine più vulnerabili di Nairobi ospitate nella Casa di Anita, che garantisce loro alloggio, cibo, vestiti, cure mediche, la figura di riferimento di un adulto e quel che serve per andare a scuola, imparare un lavoro e a diventare donne del domani.

    La pandemia ha ulteriormente accentuato le disparità di genere in particolare nei Paesi in cui già importanti sono le difficoltà economiche, sociali, come in Africa, e politiche, come in Afghanistan dove le donne sono private dei diritti, da quelli fondamentali, come l’istruzione, a quelli che siamo abituati a dare per scontati. Questo rende ancora più importante il supporto per l’istruzione delle bambine e delle donne ospitate nella Casa di Anita.

    VENTOROSA è uno spumante Brut Rosé Oltrepò Pavese doc, ottenuto da uve 100% Pinot nero con il Metodo Martinotti “lungo” con una permanenza sui lieviti di 9 mesi. Lo ha prodotto Torrevilla, l’Associazione di viticoltori oltrepadana che già l’anno scorso, per DiVento RINASCITA, aveva affiancato le Donne della Vite e gli altri storici partner: EnoVetro, Vinventions, Ovis Nigra, Enoplastic e Promuovere. Forte e solido è il loro coinvolgimento, testimoniato dal raddoppio del numero di bottiglie prodotte, da 1000 a 2000. Le

    donazioni raccolte a fronte di un numero di bottiglie che può sembrare esiguo è di grande importanza per Casa di Anita. “Il progetto DiVento ha sostenuto in questi anni il bilancio annuale di Casa di Anita mediamente per il 17,7% – conferma Gian Marco Elia, presidente di Amani. Le giovani ospiti della Casa di Anita tornate a scuola sono quest’anno 28 e vengono attualmente seguite con cura e amore dalle due mamme kenyane responsabili della casa. Altre 39 bambine e ragazze sono invece seguite a distanza, mentre vivono con le loro famiglie di origine e continuano regolarmente il loro percorso scolastico”.

    “Da anni – racconta Gabriele Picchi, direttore di Torrevilla – abbiamo intrapreso un percorso che qualifica le nostre produzioni in termini di valorizzazione della vocazionalità dei vigneti e di sostenibilità. La zonazione delle superfici dei soci conferenti, grazie alla quale abbiamo codificato mille parcelle vitate, e la costante assistenza per adottare le tecniche più rispettose dell’ambiente ci consentono di ottimizzare le produzioni di uva in funzione della destinazione enologica. Ciò permette di destinare ad ogni vino l’uva più adatta e con le migliori caratteristiche qualitative, grazie anche a strumenti fini di analisi delle uve conferite. Siamo orgogliosi di continuare anche quest’anno la collaborazione per il progetto DiVento con l’Associazione Donne della Vite con cui condividiamo i valori etici”.

    Un percorso accompagnato dalla consulenza di Leonardo Valenti, docente presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Milano, che ha catalizzato l’incontro tra le Donne della Vite e Torrevilla. “Stiamo spingendo per arrivare a una conduzione in biologico di tutti i vigneti di Torrevilla – sottolinea Valenti. Si tratta di un passaggio che, vista la numerosità dei soci, richiede tempi piuttosto lunghi per allineare tutti in una condivisione di obiettivi, ma siamo a buon punto”.

    “Torrevilla è impegnata costantemente in progetti di solidarietà e inclusione sociale – racconta il Presidente Massimo Barbieri. La collaborazione con le Donne della Vite per produrre DiVento mi fa particolarmente piacere perché il progetto unisce solidarietà e sostenibilità, tant’è che in questo secondo anno l’abbiamo rafforzata raddoppiando il numero di bottiglie”.

    “VENTOROSA – racconta Simone Fiori, enologo di Torrevilla – è ottenuto vinificando in rosa le uve di Pinot nero dei vigneti più vocati alla produzione di basi spumante siti nei comuni di Codevilla, Torrazza Coste e Borgo Priolo. È un brut con 5 grammi/litro di zucchero e un profilo organolettico arricchito da una lunga sosta sui lieviti che esalta le note di crosta di pane accanto agli aromi di frutta, mela verde e pera. Di piacevole beva, in bocca risulta morbido e ha una buona freschezza, con un ritorno di piccoli frutti rossi”.

    Ciò che fa del DiVento VENTOROSA un vino sostenibile oltre che solidale è l’attenzione alla riduzione dell’impatto sull’ambiente a partire dalla gestione del vigneto fino al packaging per il quale si privilegiano vetro leggero, tappi in sughero naturale, capsule green, packaging in carta riciclata.

    VENTOROSA verrà presentato sabato 13 novembre 2021 in occasione dello spettacolo “The Amani Show” presso il Teatro Pime a Milano (via Mosè Bianchi 94; alle ore 20.30) dove si esibiranno volontari e amici dell’associazione Amani particolarmente talentuosi in una serata condotta da Ignazio Oliva con la partecipazione di ospiti speciali, Claudio Santamaria e Francesco Mandelli, che hanno deciso di contribuire personalmente al successo di questa iniziativa. La partecipazione è gratuita, ma è preferibile iscriversi inviando una mail a [email protected]

    COME DONARE

    Le bottiglie da 750 ml saranno cedute a fronte di una donazione di almeno 10,00 €/bottiglia. Tutti i fondi raccolti, detratte le spese sostenute per la realizzazione del progetto, rendicontate in modo assolutamente trasparente, saranno donati ad Amani per finanziare il progetto della Casa di Anita.
    Tutte le informazioni sulle modalità per donare e ricevere DiVento nella pagina dedicata www.donnedellavite.com/divento2021

    Contatto per la stampa – Clementina Palese – 3477350851 – [email protected] Le immagini sono disponibili all’indirizzo: www.donnedellavite.com/foto

    Torrevilla è l’associazione di viticoltori punto di riferimento per la viticoltura
    oltrepadana da 114 anni. Riunisce 200 vignaioli che ogni giorno, con fatica e
    dedizione, si dedicano alla coltivazione della vite su oltre 600 ettari di terreno
    sparsi su nove comuni lombardi. Tra le più dinamiche realtà dell’Oltrepò Pavese
    vitivinicolo (circa 50.000 quintali di uve lavorate ogni anno e una produzione
    annua attorno ai 2.500.000 di bottiglie), Torrevilla rivendica con orgoglio il suo
    profondo legame con il territorio, la secolare esperienza tramandata di padre in figlio, e la voglia di guardare al futuro investendo in tecnologie e collaborazioni che rendano la viticoltura sempre più efficiente e sostenibile.

    Donne della Vite. Siamo donne che hanno quale denominatore comune la vite e la sua coltivazione e che hanno tra i propri valori la cultura di cui il mondo vitivinicolo è permeato e la consapevolezza del prezioso fattore umano di cui esso è popolato. In una visione ampia, nuova e articolata, ispirata dai valori di etica, estetica e bellezza, scegliamo strumenti e modi nuovi e coinvolgenti per le attività culturali, formative e divulgative per costruire una rete culturale di incontro, crescita e impegno sociale.

    La Casa di Anita. È un luogo dove le bambine più vulnerabili di Nairobi hanno alloggio, cibo, vestiti, cure mediche e quel che serve per andare a scuola, imparare un lavoro e diventare buone cittadine. Alla Casa di Anita le bambine ricevono l’affetto e la cura di mamme kenyane, che le aiutano a diventare donne del domani.

    La Casa di Anita è stata voluta e creata da Amani, associazione no profit che si impegna
    per affermare il diritto dei bambini e dei giovani ad avere un’identità, una casa protetta,
    cibo, istruzione, salute e l’affetto di un adulto. Dal 1995 Amani istituisce e sostiene case di accoglienza, centri educativi, scolastici e professionali in Kenya e Zambia. Da allora offre ogni giorno opportunità e alternative concrete a migliaia di bambini e bambine costretti a vivere sulla strada nelle baraccopoli e nelle periferie di Nairobi e Lusaka.

  • Degustazioni, visite guidate, musica e la nuova Big Bench In occasione di Cantine Aperte 2021,
 Torrevilla invita a un weekend nei sapori, nelle tradizioni e nella natura dell’Oltrepò Pavese

    Torrevilla, l’Associazione di viticoltori che riunisce oltre 200 vignaioli nel cuore dell’Oltrepò Pavese, è pronta ad accogliere alla Cantina di Codevilla gli amanti del buon vino e del buon cibo, della natura e della tradizione, per Cantine Aperte 2021, l’evento organizzato dal Movimento Turismo del Vino sabato 29 e domenica 30 maggio. Per l’occasione, infatti, Torrevilla ha organizzato un fitto programma di eventi ed attività pensate per soddisfare tutti i gusti e tutte le età.

    Si inizia sabato 29 maggio, alle 10.30, presso Località Monte della Guardia (Codevilla, Fraz. Mondondone), con l’inaugurazione della Big Bench di Codevilla, la panchina gigante realizzata grazie all’importante sostegno di Torrevilla. Alla cerimonia di inaugurazione, le autorità comunali e il Direttivo di Torrevilla celebreranno con un brindisi e un aperitivo questo progetto “fuori scala” (alto 2 metri e largo 4), parte del Big Bench Community Project, iniziativa nata per sostenere le comunità locali, il turismo e le eccellenze artigiane attraverso Grandi Panchine ideate dal designer americano Chris Bangle che hanno ispirato appassionati e trasformato semplici oggetti in vere e proprie icone.

    Gli appuntamenti proseguiranno nel pomeriggio, dalle 15, alla Cantina di Codevilla, con attività all’aria aperta: camminate libere dalla cantina alla Big Bench, per godere del paesaggio con tutti i sensi in un percorso di quasi tre chilometri immersi nella natura, e visite guidate, della durata di trenta minuti circa, alla Cantina e alla Torre Vinaria. Non solo movimento, ma anche tanto divertimento con i Giochi del Sorriso: 60 giochi principalmente in legno di Un Tempo per le Famiglie che, grazie al prezioso aiuto di abili e appassionati artigiani, faranno divertire bambini e adulti in tutta sicurezza per tramandare il calore e l’importanza delle antiche tradizioni. Saranno poi presenti per tutto il pomeriggio i punti degustazione vini “Sorridi e Degusta” per gustare in compagnia i veri sapori del territorio. E non mancherà, ovviamente, il cibo, con lo street food di qualità. Infine, a partire dalle 18, l’Aperitivo del Sorriso, con il vino gaudente e allegri stuzzichini nel Cortile della Cantina, chiuderà la prima giornata di appuntamenti tra gusto, natura, tradizione e divertimento.

    Domenica 30 maggio si replica con tutte le attività a partire dalle 10 del mattino, sempre alla Cantina di Codevilla, dove arriveranno un coreografico apecar, che servirà gelati, waffle e altre dolcezze, e, dal pomeriggio, anche le danze della tradizione, la musica folk e i canti tipici di Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna con i Bandabrisca.

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    Informazioni per i visitatori

    L’ingresso alla Cantina di Torrevilla è libero e gratuito.

    Per partecipare a Cantine Aperte è necessario versare una quota di iscrizione di 15 euro che dà diritto a: “kit dell’enonauta” (con mappa, tascavino e calice di Cantine Aperte), degustazione di 3 vini (ulteriori degustazioni sono acquistabili in loco), visita alla Cantina e alla Torre Vinaria, accesso ai punti di degustazione vini “Sorridi e Degusta”, Aperitivo del Sorriso.

    La cerimonia di inaugurazione della Big Bench, le camminate dalla Cantina di Codevilla alla Big Bench e i Giochi del Sorriso sono a partecipazione libera e gratuita. 

    La prenotazione non è obbligatoria, ma consigliata: lo staff si riserverà di contingentare gli ingressi per evitare assembramenti e garantire il pieno rispetto delle disposizioni sanitarie.

    Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare ai numeri 0383 77520 – 0383 373001, scrivere a [email protected] o visitare il sito www.torrevilla.it.

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    TORREVILLA è l’associazione di viticoltori punto di riferimento per la viticoltura oltrepadana da 114 anni. Riunisce 200 vignaioli che ogni giorno, con fatica e dedizione, si dedicano alla coltivazione della vite su oltre 600 ettari di terreno sparsi su nove comuni lombardi. Tra le più dinamiche realtà dell’Oltrepò Pavese vitivinicolo (circa 50.000 quintali di uve lavorate ogni anno e una produzione annua attorno ai 2.500.000 di bottiglie), Torrevilla rivendica con orgoglio il suo profondo legame con il territorio, la secolare esperienza tramandata di padre in figlio, e la voglia di guardare al futuro investendo in tecnologie e collaborazioni che rendano la viticoltura sempre più efficiente e sostenibile.

    www.torrevilla.it

  • LA PASQUA CON TORREVILLA E IL MEGLIO DELLA TRADIZIONE DELL’OLTREPÒ PAVESE

    VINO E PRELIBATEZZE GASTRONOMICHE DAI PRODUTTORI LOCALI: LA PROPOSTA DI TORREVILLA PER LA PASQUA 2021 È UN VIAGGIO NEI SAPORI PIÙ AUTENTICI DELL’OLTREPÒ PAVESE, CHE, CON IL SERVIZIO DI CONSEGNA A DOMICILIO, ARRIVA SULLE TAVOLE DI TUTTA ITALIA.

    Pasqua: da sempre un’occasione speciale per imbandire la propria tavola di sapori e profumi tipici del nostro paese. E in occasione di questa imminente festività, Torrevilla, l’Associazione di viticoltori che riunisce oltre 200 vignaioli nel cuore dell’Oltrepò Pavese, è pronta a deliziare i palati di tutti gli italiani con il meglio delle produzioni enogastronomiche del territorio.

    Si inizia dai brindisi con il Pinot Nero Riserva 110 Nature: D.O.C.G. Metodo Classico, è uno spumante dal colore giallo paglierino con riflessi dorati, al gusto intenso, fresco e molto morbido, con finale persistente. Si continua con un Pinot Nero Riserva 110: rosso rubino con riflessi violacei, è perfetto per accompagnare primi e secondi di carne, grazie al suo profumo intenso con eleganti note di piccoli frutti rossi che si sposano a piacevoli sentori di spezie, e al suo gusto intenso e piacevolmente fresco.

    Buono invece con formaggi morbidi e stagionati il Sangue di Giuda della Linea Il Montù, nata lo scorso anno dall’acquisizione della Cantina Storica fondata nel 1902 a Montù Beccaria (PV): vino rosso frizzante dal profumo intenso, fragrante di mosto e frutti di bosco, e dal gusto dolce, ma mai stucchevole, con una piacevole freschezza sul finale, è da provare anche con i biscotti o – per un accostamento più goloso e particolare – con del cioccolato al latte ai profumi di frutti rossi.

    E, parlando di dolci, tra i protagonisti del dessert non può mancare il Moscato, che Torrevilla propone nella Linea Classica, con l’Oltreoro Moscato Frizzante, dal gusto dolce, pieno e con piacevole retrogusto leggermente “citrino”, e nella Linea La Genisia con il Moscato Spumante, dal profumo tipicamente aromatico, con sentori di rosa canina e foglia di salvia, e con il Moscato Passito, che conquista per il suo intenso profumo di frutta gialla candita con piacevoli note finali di foglia di salvia e cannella.

    Perfetto con il Moscato è un dolce simbolo dell’Oltrepò Pavese, tanto da aver ottenuto la De.Co. nel 2006: la torta di mandorle, o – nel dialetto locale – “Ra turta d’armandor”. Le sue origini risalgono al X secolo quando i Saraceni invasero queste terre e piantarono numerosi mandorli, e storia vuole che la torta di mandorle fosse protagonista dei banchetti dei Malaspina, i Signori di Varzi che annoverarono, tra i loro ospiti, nomi illustri come Dante Alighieri e l’Imperatore Federico Barbarossa. Dalle corti dei nobili alle cucine dei giorni nostri, ricetta e tradizione sono rimaste invariate: preparata con farina, zucchero, uova, burro e qualche goccia di limone, la torta di mandorle non si deve tagliare con il coltello, ma…và rotta con un energico pugno!

    La torta di mandorle si può trovare nelle Botteghe del Vino di Torrevilla, insieme ad un’accurata selezione di prelibatezze gastronomiche e specialità tipiche del territorio, risultato della collaborazione che l’Associazione di Viticoltori porta avanti da anni con i piccoli produttori locali: dal miele biologico alla Mostarda di Voghera, passando dal salame crudo di Varzi D.O.P., fino ai dolci tipici, come, oltre alla torta di mandorle, i Baci di Godiasco, i Brasadè e le Ciambelle dell’Oltrepò Pavese.

    Tutti i vini Torrevilla e le produzioni gastronomiche dell’Oltrepò sono disponibili nelle Botteghe del Vino a Codevilla e Torrazza Coste e si possono ricevere direttamente a casa grazie al servizio di consegna a domicilio, attivo in tutta Italia. Per info: https://www.torrevilla.it/

     

    TORREVILLA è l’associazione di viticoltori punto di riferimento per la viticoltura oltrepadana da 114 anni. Riunisce 200 vignaioli che ogni giorno, con fatica e dedizione, si dedicano alla coltivazione della vite su oltre 600 ettari di terreno sparsi su nove comuni lombardi. Tra le più dinamiche realtà dell’Oltrepò Pavese vitivinicolo (circa 50.000 quintali di uve lavorate ogni anno e una produzione annua attorno ai 2.500.000 di bottiglie), Torrevilla rivendica con orgoglio il suo profondo legame con il territorio, la secolare esperienza tramandata di padre in figlio, e la voglia di guardare al futuro investendo in tecnologie e collaborazioni che rendano la viticoltura sempre più efficiente e sostenibile.

  • Torrevilla, l’appello di Barbieri a Coldiretti e alle istituzioni: è l’ora della concretezza

    Al presidente di Coldiretti Ettore Prandini e a tutti i presidenti delle associazioni agroalimentari italiane.

    Ormai è trascorso un anno da quando la pandemia ha cominciato a minacciare non solo la salute, ma anche il lavoro e il portafoglio degli italiani. Penso in particolare alla nostra filiera, quella del vino: penso alle aziende che hanno dovuto chiudere i battenti, a quelle in ginocchio a causa della crisi economica. E ad altre ancora, come la nostra Associazione di Viticoltori: aziende solide, che però devono farsi carico delle situazioni dei loro produttori e del territorio in cui operano, e che non possono certo ignorare le difficoltà di un mercato in sofferenza da mesi.

    Finora ristori, agevolazioni e misure per contribuire a un parziale risanamento della crisi non sono mancati, ma rimangono tuttora insufficienti. Appelli, inviti e richieste si sono susseguiti, rivolti a chi ci governa: penso alla Lettera aperta indiriuata alla già Ministra Teresa Bellanova, chiamata a prendere coscienza di una situazione del mondo vino difficile da fronteggiare. Una richiesta di consapevolezza che, purtroppo. non ha sortito le misure auspicate, vale a dire misure volte a ridare se non vigore, almeno dignità ad un sistema, quello del vino, che fa del Made in Italy un faro di qualità in tutto il mondo.

    Faro che si sta affievolendo e rischia di spegnersi, a causa delle costanti Chiusure che, ricordiamolo, non colpiscono solo bar e ristoranti, ma anche tutte le filiere che ci stanno dietro, compresa quella del vino, le cui bottiglie rimangono ferme in cantina. senza poter essere vendute, senza più essere acquistate.

    Possiamo sentirci tutti uniti, noi realtà di viticoltori in Italia, in queste difficoltà e in questi bisogni. Ma chi, davvero, dovrebbe farli risuonare siete voi di Coldiretti e di tutte le associazioni dell’agroalimentare italiano, realtà motivate da un solo ed unico scopo, intrinseco nella vostra stessa natura: rappresentare e tutelare gli interessi della filiera. Mai come oggi questa rappresentanza e questa tutela sono fondamentali; mai come oggi queste stesse sono mancate.

    Giornali, radio e televisioni hanno riportato e trasmesso le necessità delle diverse categorie attraverso le voci dei propri rappresentanti; tuttavia, ci pare, voi Coldiretti, voi associazioni che rappresentate il mondo dell’agricoltura e del vino in Italia, non avete approfittato di questi canali di diffusione per dare spazio e voce ad un comparto chet ad oggi, è stato lasciato nell’ombra.

    Abbiamo guardato, abbiamo ascoltato e abbiamo aspettato. Aspettato che Coldiretti, a cui siamo iscritti da anni, bussasse alla nostra porta, dimostrando interesse per una realtà che rappresenta oltre 200 associati in Oltrepò Pavese ed è motore di un intero territorio. Abbiamo aspettato affinché ci si confrontasse così da sottoporre i nostri problemi all’attenzione di chi ha preso parte ai tavoli aperti con le istituzioni. Ma non una visita. né una telefonata.

    La speranza è pensarvi impegnati dietro le quinte, pronti a darci i risultati che un settore come il nostro merita, tramite i media e nella realtà dei fatti.

    Speranza che può essere rinvigorita da una ritrovata collaborazione. Questo è un invito chiaro affinché voi associazioni — con cui da sempre cooperiamo e da cui ogni giorno vogliamo sentirci rappresentati — ricalibriate i vostri sforzi in base alla reale situazione in cui il mondo del vino versa.

    Una situazione che non può permettersi di perdere occasioni come quella data dal Recovery Plan: risorse preziosissime che possono ridare slancio a tutta la filiera, a patto però che vengano impiegate in maniera concreta, con progetti pensati per garantire la sopravvivenza e la continuità delle realtà produttrici, anche quelle più piccole. Digitalizzazione, innovazione e sostenibilità sono parole chiave, ma restano parole vuote se i produttori non sono supportati con progetti concretamente attuabili e da risorse erogate in tempi Utili — ovvero brevi.

    Un monito che vale tanto per i massimi livelli quanto per le istituzioni a noi più vicine, come Regione Lombardia, che alla bontà delle sue proposte dovrebbe affiancare una maggiore rapidità d’esecuzione: troppe iniziative sono rimaste nel cassetto del Pirellone, perdendo la propria forza a causa di costanti rinvii, come Misura Giovani, o per la lunghezza dei tempi, come i finanziamenti del PSR, che avrebbe maggiore efficacia con uno scorrimento più veloce delle graduatorie che permetterebbe di finanziare aziende, come la nostra, che sono state ammesse ed hanno già effettuato gli investimenti, ma che sono ancora in attesa e nel dubbio di ricevere il contributo.

    È l’ora della concretezza e dell’immediatezza. La promessa di un futuro di crescita può esserci fatta solo dalle istituzioni, partendo dalle reali necessità del sistema vino italiano, di cui voi, associazioni di categoria, dovete farvi mediatori. Siamo pronti a incontrarvi e a confrontarci con voi. Perché soltanto uniti abbiamo l’occasione di cambiare le cose.

    Con stima

    Massimo Barbieri

    Presidente Associazione di Produttori Torrevilla, oltre 200 aziende in Oltrepò Pavese

     

  • LA BUONA TAVOLA DI TORREVILLA, TRA VINI E SPUMANTI, PRODOTTI TIPICI E TANTA SOLIDARIETÀ, PER ASSAPORARE IL VERO GUSTO DEL NATALE

    Per le Feste 2020 scegliere i sapori del territorio significa sostenere i piccoli produttori locali, i volontari di PaviAIL e quelli di Amani Onlus. E con il servizio di consegna a domicilio, le prelibatezze delle Botteghe del Vino raggiungono le tavole di tutta Italia.

    I sapori del territorio e un gesto di solidarietà a chi, vicino o lontano, ha bisogno di un aiuto: sono questi i due semplici ingredienti sulla tavola delle Feste di Torrevilla, l’associazione di viticoltori che riunisce oltre 200 vignaioli nel cuore dell’Oltrepò Pavese, che da sempre rivendica con orgoglio il suo profondo legame con il territorio.

    Se, infatti, per queste festività dovremo rinunciare alle tavolate affollate di parenti e amici, non dovremo però toglierci anche il piacere di assaporare il meglio delle produzioni che nascono dalle ricche terre lungo il 45° Parallelo – non a caso chiamato il “Parallelo del Vino”.

    I VINI. A partire dai brindisi con i migliori vini Torrevilla, come il Riserva 110 Pinot Nero Nature Docg, lo spumante Metodo Classico dal colore giallo paglierino con riflessi dorati, perlage fine e persistente e profumo molto intenso, con piacevoli note agrumate e sentori di frutta secca e piccola pasticceria. Per gli amanti del rosso, invece, il Riserva 110 Pinot Nero Dop, dal tipico color rubino con riflessi violacei, offre al naso eleganti note di piccoli frutti rossi e sentori di spezie, mentre al palato è piacevolmente fresco, morbido, avvolgente nei suoi dolci tannini, con un finale persistente e pulito. Senza dimenticare il Cruasé Rosé Docg, spumante Metodo Classico dal perlage fine, che si caratterizza per un profumo intenso e delicato, molto penetrante, e per un gusto fruttato e armonico, che rivela una piacevole corposità.

    I PRODOTTI LOCALI. Perfetti sulle tavole delle Feste in tutta Italia, i vini Torrevilla danno il meglio in abbinamento alle eccellenze gastronomiche e alle specialità tipiche del territorio oltrepadano. L’associazione di viticoltori, che da anni collabora con i piccoli produttori locali, ne propone un’accurata selezione nelle sue Botteghe del Vino a Codevilla e Torrazza Coste, veri e propri scrigni di sapori dell’Oltrepò.

    Ne sono un esempio le otto varietà di miele biologico, apprezzato perfino in Giappone, dei fratelli Quaglini di “Campo Giardino”, o la Mostarda di Voghera di Pianetta di Barbieri & C., storica azienda famigliare. Sulla tavola oltrepadana, poi, non può mancare il salame: da quello nostrano di “Dalla Terra, Il Salame”, giovanissima realtà imprenditoriale che alleva in proprio nelle terre della Valle Staffora, al salame crudo di Varzi D.O.P. a grana grossa del Salumificio Valverde, nato dall’esperienza di un gruppo di persone con la comune passione e l’ambizione di produrre il salame più pregiato dell’Oltrepò Montano. E per il dessert, la scelta spazia dal Panettone Artigianale della Pasticceria “Dolce Vita” di Casteggio ai tradizionali Baci di Godiasco e la Torta di Mandorle della Pasticceria Pini di Salice Terme.

    Sapori tipici e inconfondibili che dalle Botteghe di Torrevilla sono pronti ad arrivare in tutta Italia, grazie al servizio di consegna a domicilio.

    LA SOLIDARIETÀ. E perché il Natale sia non solo un momento di condivisione con amici e familiari, ma anche un’occasione per aiutare chi è meno fortunato, Torrevilla ha deciso di donare parte del ricavato delle vendite delle Botteghe a PaviAIL, la sezione della Provincia di Pavia dell’Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma (AIL), che opera nell’ambito della lotta alle malattie maligne del sangue. Un’iniziativa solidale alla quale si affianca quella di DiVento RINASCITA, il Pinot Nero Spumante Brut realizzato per l’edizione 2020 di DiVento, il progetto dell’associazione Donne della Vite per raccogliere fondi a favore della Casa di Anita di Amani ONLUS, che in Kenya offre ospitalità alle bambine di strada garantendo loro alternative e opportunità.

     

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    TORREVILLA è l’associazione di viticoltori punto di riferimento per la viticoltura oltrepadana da 114 anni. Riunisce 200 vignaioli che ogni giorno, con fatica e dedizione, si dedicano alla coltivazione della vite su oltre 600 ettari di terreno sparsi su nove comuni lombardi. Tra le più dinamiche realtà dell’Oltrepò Pavese vitivinicolo (circa 50.000 quintali di uve lavorate ogni anno e una produzione annua attorno ai 2.500.000 di bottiglie), Torrevilla rivendica con orgoglio il suo profondo legame con il territorio, la secolare esperienza tramandata di padre in figlio, e la voglia di guardare al futuro investendo in tecnologie e collaborazioni che rendano la viticoltura sempre più efficiente e sostenibile.

    www.torrevilla.it

     

  • IL NATALE SOLIDALE DI TORREVILLA CON L’ASSOCIAZIONE “LUCA PER NON PERDERSI NEL TEMPO” A FAVORE DI PAVIAIL

    Due etichette speciali e la donazione di parte del ricavato delle Botteghe contribuiranno a raccogliere fondi per sostenere i progetti di ricerca sulle malattie ematologiche e aiutare le famiglie dei ricoverati al Policlinico San Matteo.

    Puntuale con l’avvicinarsi delle festività natalizie, torna il vino solidale di Torrevilla – l’associazione di viticoltori che riunisce 200 soci nel cuore dell’Oltrepò Pavese -, in collaborazione con “Luca per non perdersi nel tempo” – associazione fondata nel 2013 da Piera e Lorenzo Bassi per realizzare i desideri del figlio Luca, giovane psicologo di Torrazza Coste mancato a causa di un tumore nel 2011 -, per raccogliere fondi da destinare a PaviAIL, la sezione della Provincia di Pavia dell’Associazione Italiana contro le Leucemie-Linfomi e Mieloma (AIL), che opera nell’ambito della lotta alle malattie maligne del sangue.

    Il desiderio che muove l’iniziativa è quello di creare una grande ondata di generosità per aiutare la causa dell’associazione. E così, come ogni anno dal 2013, anche in questo difficile 2020 Torrevilla distribuirà due vini, un Bonarda e uno Spumante, con un’etichetta speciale in ricordo di Luca, venduti al costo di 5 euro a bottiglia: per ogni bottiglia venduta, un euro sarà devoluto a PaviAIL per sostenere la ricerca su leucemie, linfomi maligni e mielomi, e aiutare le famiglie dei ricoverati presso il Policlinico San Matteo.

    Non solo: Torrevilla donerà a PaviAIL anche parte del ricavato delle Botteghe di Codevilla e Torrazza Coste, i negozi con i vini di Torrevilla e le specialità gastronomiche del territorio.

    «Siamo consapevoli che quest’anno la pandemia da Covid-19 ha messo a dura prova moltissime persone, ma anche in tempi così difficili non possiamo e non dobbiamo dimenticare tutte le altre malattie – dichiarano Piera e Lorenzo Bassi di “Luca per non perdersi nel tempo”. Ringraziamo Torrevilla per non aver voluto mancare a quello che ormai è diventato un appuntamento fisso per sostenere la ricerca, e ringraziamo quanti vorranno unirsi a noi in questa iniziativa che permetterà di realizzare il desiderio di Luca di aiutare, tramite PaviAIL, l’ematologia di Pavia».

    «Sin dall’inizio abbiamo abbracciato con sincera empatia la causa di “Luca per non perdersi nel tempo”, per questo rinnoviamo con estremo piacere il nostro impegno a fianco di questa bellissima associazione e il nostro supporto all’attività di PaviAIL – racconta Massimo Barbieri, Presidente di Torrevilla. Specialmente quest’anno, offrire un contributo per sostenere la ricerca è un gesto piccolo ma molto importante. Il sostegno di ognuno di noi può fare la differenza per molte persone».

    Questi i due vini dedicati a Luca:

    • Bonarda D.O.P. Oltrepò Pavese: vino rosso frizzante dal profumo intenso, con aromi di frutta matura, e gusto corposo, dal finale morbido e stuzzicante. Perfetto da abbinare ai salumi insaccati e stagionati come il salame di Varzi, a quelli cotti come il cotechino e lo zampone, e a piatti di carne bianca e rossa, specie se cucinata in umido.
    • Plant Dorè Extra Dry: spumante metodo Charmat di Pinot Nero e Chardonnay, dal profumo fruttato con un delicato sentore di albicocca matura e gusto morbido, suadente, con un retrogusto che ricorda le mandorle dolci. È ideale come aperitivo e per piatti delicati a base di pasta, riso, verdure e pesce.

    I vini dedicati a Luca, come gli altri vini Torrevilla, le specialità gastronomiche e i cesti natalizi, possono essere acquistati presso le Botteghe di Torrevilla a Codevilla e Torrazza Coste (PV), aperte tutti i giorni fino a Natale, oppure ordinati con servizio di consegna a domicilio contattando direttamente Torrevilla (scrivendo a [email protected] oppure chiamando lo 0383.77003).

    Per conoscere la storia di Luca, il perché delle numerose iniziative dell’associazione e il significato del titolo “Per non perdersi nel tempo”: www.lucapernonperdersineltempo.it

     

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    TORREVILLA è l’associazione di viticoltori punto di riferimento per la viticoltura oltrepadana da 114 anni. Riunisce 200 vignaioli che ogni giorno, con fatica e dedizione, si dedicano alla coltivazione della vite su oltre 600 ettari di terreno sparsi su nove comuni lombardi. Tra le più dinamiche realtà dell’Oltrepò Pavese vitivinicolo (circa 50.000 quintali di uve lavorate ogni anno e una produzione annua attorno ai 2.500.000 di bottiglie), Torrevilla rivendica con orgoglio il suo profondo legame con il territorio, la secolare esperienza tramandata di padre in figlio, e la voglia di guardare al futuro investendo in tecnologie e collaborazioni che rendano la viticoltura sempre più efficiente e sostenibile.

    www.torrevilla.it

  • TORREVILLA CON DONNE DELLA VITE ANNUNCIA DiVento RINASCITA

    L’Associazione di Viticoltori Torrevilla si unisce a Donne della Vite per la terza edizione di DiVento, il progetto benefico a favore di Amani ONLUS, dando vita al Pinot Nero Brut DiVento RINASCITA.

    Uno spumante in cui sostenibilità e solidarietà si incontrano e che sarà presentato il 21 novembre alle ore 15.00 in diretta Facebook sulla pagina di Amani.

    Uno Spumante Brut capace di simboleggiare una rinascita dei buoni propositi, dell’impegno verso l’ambiente e la solidarietà. Questo è DiVento RINASCITA, il Pinot Nero Spumante Brut che Torrevilla, l’associazione di viticoltori che riunisce oltre 200 vignaioli nel cuore dell’Oltrepò Pavese, ha realizzato per l’edizione 2020 di DiVento, il progetto solidale dell’associazione Donne della Vite per raccogliere fondi a favore della Casa di Anita di Amani ONLUS che in Kenya offre ospitalità alle bambine di strada, garantendo loro alternative e opportunità.

    DiVento RINASCITA è uno Spumante Oltrepò Pavese DOC prodotto in 1.000 bottiglie con Metodo Martinotti da uve di Pinot Nero di qualità superiore, accuratamente selezionate grazie a un attento lavoro di zonazione condotto da Torrevilla. Il quadro complessivo delle uve ha permesso di produrre uno spumante con lunga permanenza sulle fecce (9 mesi) allo scopo di conferire al vino una maggiore struttura e complessità con una forte caratterizzazione aromatica.

    «Alla sua terza edizione, DiVento ancora permetterà alla onlus Amani di raccogliere fondi che finanzieranno le attività della Casa di Anita, che a Nairobi (Kenya) accoglie le bambine di strada, dando loro un rifugio, un ambiente familiare dove crescere e una scuola dove studiare, apprendere un lavoro e porre le basi per il loro futuro» spiega Valeria Fasoli, presidente dell’Associazione Donne della Vite. Ma c’è di più: «DiVento nasce da un progetto solidale della nostra Associazione che guarda al contempo alla sensibilizzazione ai temi legati al rispetto dell’ambiente e alla solidarietà. DiVento è stato infatti realizzato con particolare riguardo alla sostenibilità, dall’impegno in vigna alla scelta dei materiali a basso impatto ambientale: vetro leggero, tappi in sughero naturale, capsule green in materiale Derma, packaging in carta riciclata».

    Una strada, quella di una produzione improntata alla sostenibilità, che Torrevilla ha già da tempo intrapreso con entusiasmo e convinzione: «Da anni seguiamo i soci attraverso una costante assistenza tecnica affinché migliorino il prodotto conferito, che deve essere sempre più idoneo alla destinazione enologica – spiega Gabriele Picchi, Direttore di Torrevilla. Sul fronte della coltivazione, si pone particolare cura nella gestione della chioma, in un’ottica di sanità delle produzioni, e nella salvaguardia della fertilità dei suoli, mediante l’introduzione degli inerbimenti. L’attenzione alla sostenibilità riguarda diversi aspetti della produzione, tra cui il packaging, che in alcune linee prevede l’utilizzo di bottiglie in vetro leggero. Anche la tracciabilità è uno dei nostri fiori all’occhiello, che su determinati prodotti rendiamo verificabile tramite QR code presenti in etichetta. E la produzione di DiVento RINASCITA non fa eccezione».

    «Il rispetto della terra e l’esperienza secolare che ci tramandiamo di padre in figlio vanno di pari passo con la voglia di investire in azioni che facciano il bene dell’ambiente e della comunità. Per questo siamo felici di poter contribuire a questo progetto dell’Associazione Donne della Vite, con cui condividiamo i valori dell’etica e la consapevolezza dell’importanza del valore umano, e a cui ci uniamo con il nostro Brut nell’augurio di un futuro migliore per tutti» conclude Massimo Barbieri, Presidente di Torrevilla.

    L’edizione 2020 del progetto DiVento nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Donne della Vite e Torrevilla e grazie al contributo di EnoVetro, Vinvention, Ovis Nigra, Enoplastic e Promuovere.

    DiVento RINASCITA, a causa delle restrizioni relative all’emergenza Covid-19, sarà lanciato via web il 21 novembre 2020 alle ore 15.00, in diretta Facebook sulla pagina di Amani, in un incontro durante il quale è previsto un collegamento con la Casa di Anita a Nairobi. Saranno presenti, oltre alle Donne della Vite, ospiti dall’Italia e dall’Africa. Le bottiglie di DiVento RINASCITA saranno cedute a fronte di una donazione libera di almeno 10 €. Tutti i fondi raccolti, detratte le spese sostenute per la realizzazione del progetto, rendicontate in modo assolutamente trasparente, saranno donati ad Amani per finanziare il progetto della Casa di Anita.

    Per maggiori informazioni: www.donnedellavite.com/divento2020

     

     

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    Donne della Vite: chi sono. Donne che hanno quale denominatore comune la vite e la sua coltivazione e che hanno tra i propri valori la cultura di cui il mondo vitivinicolo è permeato e la consapevolezza del prezioso fattore umano di cui esso è popolato. In una visione ampia, nuova e articolata, ispirata dai valori di etica, estetica e bellezza, le Donne della Vite sono alla continua ricerca di strumenti e modi nuovi e coinvolgenti per le attività culturali, formative e divulgative per costruire una rete culturale di incontro, crescita e impegno sociale.

    La Casa di Anita. È un luogo dove le bambine più vulnerabili diNairobi hanno alloggio, cibo, vestiti, cure mediche e quel che serve per andare a scuola, imparare un lavoro e diventare buone cittadine. Alla Casa di Anita le bambine ricevono l’affetto e la cura di mamme kenyane, che le aiutano a diventare donne del domani. La Casa di Anita è stata voluta e creata da Amani, associazione no profit che si impegna per affermare il diritto dei bambini e dei giovani ad avere un’identità, una casa protetta, cibo, istruzione, salute e l’affetto di un adulto. Dal 1995 Amani istituisce e sostiene case di accoglienza, centri educativi, scolastici e professionali in Kenya, Zambia e Sudan. Da allora offre ogni giorno opportunità e alternative concrete a migliaia di bambini e bambine costretti a vivere sulla strada nelle baraccopoli e nelle periferie di Nairobi e Lusaka.

     

    TORREVILLA è l’associazione di viticoltori punto di riferimento per la viticoltura oltrepadana da 114 anni. Riunisce 200 vignaioli che ogni giorno, con fatica e dedizione, si dedicano alla coltivazione della vite su oltre 600 ettari di terreno sparsi su nove comuni lombardi. Tra le più dinamiche realtà dell’Oltrepò Pavese vitivinicolo (circa 50.000 quintali di uve lavorate ogni anno e una produzione annua attorno ai 2.500.000 di bottiglie), Torrevilla rivendica con orgoglio il suo profondo legame con il territorio, la secolare esperienza tramandata di padre in figlio, e la voglia di guardare al futuro investendo in tecnologie e collaborazioni che rendano la viticoltura sempre più efficiente e sostenibile.

    www.torrevilla.it