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  • Dezabel,Move

    arriva nelle radio Italiane con il nuovo singolo

    Già noto in Italia, il produttore Svizzero Dezabel, conosciuto anche con il nome Bilgi Sakarya, arriva nelle radio Italiane con il singolo Move. 

Il brano che lui stesso ha prodotto e scritto, è interpretato dalla cantante Jazelle Paris che, con la sua voce, accompagna una produzione pop moderna e r&b a tratti retrò.

    L’artista racconta:” Cercavo una voce urbana, moderna che potesse stare bene con un sound jazz, pop, R&B. Con lei ho feeling. L’ho conosciuta anni fa. Con lei so cosa posso e non posso fare. Lei mi capisce.” 

Il mood di Move è un groove futuristico ma con un suono familiare. Il basso Phat e funky avvolge l’ascoltatore mentre la sezione ritmica spinta dai four-on-the-floor crea un ambiente ideale per la raffinata voce femminile di Jazelle Paris.
    “Move” è un brano post-pandemico che nasce all’inizio della Guerra Russia-Ucraina. L’intento, dopo anni di stasi e di terrore psicologico, è di spronare il pubblico a muoversi, a uscire, ad avere contatti, a riprendere a vivere senza avere paura. “Move” è un brano motivazionale e positivo. Disponibile su Youtube, è un pezzo estivo che sa coinvolgere l’ascoltatore e sa far ballare.

    Bilgi Sakarya è un produttore, compositore, autore, ghost writer e tecnico del suono di San Gallo (Svizzera) della classe 1968 attivo da anni nel panorama musicale.
    Conosciuto con il nome artistico Dezabel e residente ormai a Zurigo da oltre vent’anni, è noto per le numerose collaborazioni con artisti Usa, Canadesi e Britannici.
    La sua formazione musicale inizia presso l’ex ACM (Accademia di Musica Contemporanea di Zurigo), ma solo nel 2014, dopo un tragico evento personale, l’artista decide di focalizzarsi sempre di più sulla musica per farne un vero e proprio lavoro. In quegli anni inizia infatti un percorso musicale al Berklee College of Music negli Stati Uniti, finito nel 2019. 
Proprio in questi anni Bilgi prende il nome di Dezabel proponendo brani Pop/R&B con sfumature Jazz ed elettroniche.

“Quando Zurigo incontra Los Angeles”. Così molti media del settore amano descrivere lo stile dell’artista. Dezabel, artista poliedrico, è un cultore della musica. Le canzoni che propone sono ricercate ed attuali e sempre affiancate da cantanti di spessore che lo accompagnano nelle sue produzioni.

    

https://www.dezabel.com
    https://www.instagram.com/dezabelmusic/
    
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    https://www.youtube.com/c/dezabel

    @dezabelmusic

  • Gli incantevoli “Racconti pittorici” di Monia Micaletto in mostra online

    È senza dubbio un incantevole paradigma pittorico quello che Monia Micaletto imbastisce e innerva attraverso i suoi speciali racconti figurali traslati in pittura di grande portata e spessore, che infonde subito nel fruitore il desiderio impellente di accostarsi e avvicinarsi al variegato mondo espressivo di quest’artista così profonda nelle sue esternazioni e manifestazioni creative”. La Dott.ssa Elena Gollini commenta con alcune riflessioni di scandaglio analitico la mostra online da lei curata, che vede in esposizione un circuito ben selezionato di opere della Micaletto e prende il titolo di “Racconti pittorici” per alludere simbolicamente alla particolare formula scenica adottata e utilizzata, che trae spunto da racconti di vita e di vissuto che vengono trasformati in raffinate pagine rievocative, raffiguranti i soggetti protagonisti che raccontano e si raccontano proprio come dentro le sequenze descrittive di un sorprendente e inedito libro da leggere tutto d’un fiato. E ancora la Dott.ssa Gollini ha così proseguito nella sua valutazione critica: “Monia è artista dotata di acclarata padronanza di orchestrazione compositiva. Ha radicato e consolidato una sua propria cifra stilistica di ineccepibile valenza formale e strutturale. A questa componente associa un proprio valore intrinseco sostanziale di articolata sfaccettatura, inserendo dentro le raffigurazioni un’essenza sostanziale molto coinvolgente e avvalorante. Lo spettatore viene conquistato dalla raffinatezza ricercata del costrutto rappresentativo e al contempo viene avvolto da quella mescolanza alchemica di contenuti intrisi di pathos e di afflato, di quel trasporto e di quel sentimento autentico e viscerale, che scaturisce e sgorga direttamente dal moto dell’anima di Monia nella sua purezza d’ispirazione, nella sua limpida appassionata profusione emozionale ed emotiva, in quel sentire che va ben oltre le apparenze e si inoltra e si spinge penetrando nei meandri e negli anfratti più remoti, celati, nascosti, segretamente custoditi e ancora non palesemente manifesti. Monia ha un potenziale artistico davvero sorprendente e questa mostra pone l’accento proprio su questa sua pregevole visionarietà da carpire attraverso una sensorialità recettiva plurima. I suoi esclusivi racconti pittorici si impregnano di un mix di sentimenti e di sensazioni tutti da scoprire in un continuo avvicendarsi di sovrapposizioni davvero stimolanti. Monia dipinge come uno scrittore, che in modo ponderato riflette su ogni minimo particolare e dettaglio e con sottile astuzia fornisce un corollario sequenziale avvincente e affascinante. Monia dipinge il suo metaforico diario di bordo, lo accudisce e lo protegge fino a quando è pronto per essere donato a cuore aperto”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/racconti-pittorici-monia-micaletto/

  • Se anche la Banca Centrale Svizzera paga un costo pesante al Coronavirus….

    Immaginiamo sempre la Svizzera come una sorta di paradiso finanziario, dove la parola “perdita” la si trova a malapena sui vocabolari. E invece anche gli elvetici ogni tanto piangono degli insuccessi clamorosi in campo finanziario. E non parliamo di un’azienda o una banca qualunque, bensì della SNB – Swiss National Bank, ovvero la banca centrale svizzera.

    Lo shopping della Banca centrale svizzera

    banca centrale svizzeraBisogna premettere che la Swiss National Bank non è una banca centrale come le altre. Infatti è considerato il fondo speculativo (hedge fund) più grosso al mondo. Sono fanatici dello shopping sui mercati, comprano di tutto e raramente sbagliano. Da alcuni anni infatti l’istituto elvetico ha usato tutti gli strumenti disponibili per indebolire il franco svizzero rispetto all’euro e al dollaro Usa (a scopo competitivo). Per riuscirci ha creato franchi svizzeri dal nulla, comprando poi azioni e debiti europei e americani. E così, con un ordine buy limit sell limit dopo l’altro, ha accumulato un portafoglio investimenti del valore di $820 miliardi.

    Perdita shock

    Ma la mossa a questo giro è andata malissimo. Infatti il bagno di sangue causato dal coronavirus ha colpito anche loro. L’hedge fund più grande al mondo ha infatti accumulato una perdita monstre. Il primo trimestre si chiude con un passivo di 38,2 miliardi di franchi svizzeri, ovvero 39,34 miliardi di dollari circa (secondo l’ultimo cambio dollaro franco svizzero). In particolare, il suo portafoglio di equity ha riportato una perdita di 31,9 miliardi di franchi svizzeri, e un passivo legato al tasso di cambio di 17,1 miliardi.

    Quotazioni colate a picco

    E’ successo infatti che la tempesta finanziaria che ha colpito i mercati, specialmente a marzo, ha affondato le quotazioni di azioni e obbligazioni. Roba di cui il portafoglio di investimenti della Swiss National è stracolmo da anni. Ma al danno si aggiunge la beffa. Se questo shopping sfrenato aveva come obiettivo quello di tenere basso il cambio del franco svizzero, la crisi ha innescato l’avversione al rischio da parte degli investitori. Questi ultimi si sono rifugiati nei safe haven: yen, ma anche in franchi svizzeri. La valuta si è così rafforzata, finendo a sua volta per svalutare le quote detenute in azioni e obbligazioni straniere. La SNB ha così dovuto soffrire la perdita trimestrale più grande nella storia della Swiss National Bank, fondata nel 1907.

    Nessun dramma però, perché la solidità svizzera resiste. “Siamo ben preparati a continuare a servire i nostri clienti, e riteniamo di poter mantenere una performance finanziaria resiliente durante la crisi”, dicono dalla SNB. Beati loro.

  • Campagna vendita internazionale in via Montenapoleone per il denim “Just Like That”.

    Il brand di moda “Just Like That”, che propone un concetto innovativo per il settore jeans, ha annunciato che da fine gennaio è partita la campagna vendita nell’esclusivo showroom in via Montenapoleone 21.
    Un debutto importante per il marchio che da subito si è posizionato in un segmento lusso: il desiderio di unire l’eleganza nell’abbigliamento con la praticità quotidiana del denim, ha portato alla luce un capo rielaborato, arricchito da inserti fortemente caratterizzanti, risultato di una grande ricerca sulla storia e sui mondi diretti. Le creazioni sono interamente realizzate con tessuto denim giapponese, con applicazioni in Jacquard e tessuti stampati rigorosamente 100% Made in Italy.
    Fin dalla presentazione agli addetti ai lavori, il prodotto è risultato particolarmente apprezzato a livello internazionale: i capi sono già apparsi, accanto ai grandi nimi della moda, su alcuni servizi fotografici delle edizioni internazionali di magazine come “L’Officiel Homme”, altri editoriali sono in uscita e quotidianamente vengono richiesti pezzi per nuovi servizi. L’interesse suscitato anche da buyer internazionali, come la Corea, ha spinto la casa di moda ad avviare la rete da vendita optando per uno dei più prestigiosi showroom nel cuore di Milano.
    La collezione è visibile e acquistabile da subito presso lo showroom multibrand Filippo Gabriele – “Montenapoleone 21” – Milano.
    La collezione unisce magistralmente tagli classici con quel sapore giovane, metropolitano ed internazionale, per un concetto moda fortemente marcato, presente su pantaloni, giacche, camicie e gilet.
    Just Like That oltre ad essere moda è prima di tutto una filosofia di vita: essere unici nello stile.
    Per tutte le informazioni è possibile visionare il sito: http://www.jltdenim.com/

  • Il grande debutto del denim firmato Just Like That.

    Un grande debutto per il marchio Just Like That che, in concomitanza alla settimana della moda di Milano, ha presentato al pubblico la sua collezione in denim di lusso.
    L’idea nasce dalla creatività di due designer internazionali che, pur provenendo da campi diversi, forti della loro consolidata esperienza hanno voluto proporre un concetto innovativo nel settore del jeans.
    Alla base di questo progetto c’è il desiderio di unire l’eleganza nell’abbigliamento con la praticità quotidiana del denim: ecco che un capo tipicamente sportivo viene rielaborato, arricchito da inserti fortemente caratterizzanti, risultato di una grande ricerca sulla storia e sui mondi diretti.
    Le creazioni sono interamente realizzate con tessuto denim giapponese, con applicazioni in Jacquard e tessuti stampati rigorosamente 100% Made in Italy. La produzione è affidata ad una delle più grandi sartorie d’Italia che, forte della sua lunga tradizione, garantisce l’eccellenza del prodotto e la qualità di ogni singolo capo.
    Ogni dettaglio è studiato con un occhio accurato: una collezione che unisce magistralmente tagli classici con quel sapore giovane, metropolitano ed internazionale, per un concetto moda fortemente marcato, presente su pantaloni, giacche, camicie e gilet.
    Just Like That oltre ad essere moda è prima di tutto una filosofia di vita: essere unici nello stile.
    Just Like That è un racconto, una metafora di libertà, di un viaggio quotidiano: non si tratta solo di quello che indossi, ma di chi sei e di chi vuoi essere.
    Per tutte le informazioni è possibile visionare il sito: http://www.jltdenim.com/

  • Il grande debutto del gioiello Carbon Jewelry.

    Carbon Jewelry ha presentato, in concomitanza alla milano fashion week, il suo nuovo prodotto: un bracciale realizzato in fibra di carbonio, impreziosito da diamanti e gemme rare, personalizzabile, leggero e altamente innovativo.
    L’azienda si presenta sul mercato reinventando il settore dell’alta gioielleria riuscendo ad unire il lusso minimale con una lavorazione senza precedenti: un accessorio prezioso, riconoscibile, glamour, metafora di uno stile di vita che racconta viaggi, passioni e sportività.
    Il brand si avvale della più alta tradizione artigianale italiana, incubatrice di eccellenti influssi professionali in materia di gioielleria e matrice di quello che è comunemente denominato luxury.
    Le collezioni proposte prevedono, oltre alle creazioni già pronte, anche l’imminente possibilità di personalizzare il gioiello con misure specifiche e con pietre selezionate appositamente, secondo le richieste del consumatore.
    Il design minimale, la fibra di carbonio come materiale di base e le gemme rare sono gli elementi iconici di un gioiello perfetto sia per l’universo maschile, sia per quello femminile.

    La collezione sarà disponibile sul sito www.carbonjewelry.ch

  • International Fashion Week Night Out

    Milano è da sempre la capitale della moda italiana nel mondo ed è la città con le più rinomate scuole per fashion designer che formano nuovi talenti del fashion world.

    Ma analizzando il mercato della moda, possiamo accorgerci che i giovani brand si trovano ad affrontare numerosi ostacoli per emergere: i concorsi organizzati dagli enti operanti nel settore danno spazio solo a pochi fortunati e le fiere hanno costi, talvolta, proibitivi per i giovani fashion designer.

    Il progetto “International Fashion Week Night Out” si pone, quindi, l’obbiettivo di realizzare un piano di comunicazione efficace che possa permettere ai giovani fashion designer di farsi strada e catturare l’attenzione del mercato; sostenere e guidare i giovani talenti nella scelta dei mezzi di comunicazione più idonei ed efficaci per il raggiungimento dei risultati prefissati.

    La serata sarà presentata dalla vice-presidente di Rofimi The Italian Luxury Kristina Latuta, e sarà palcoscenico milanese per la presentazione del progetto Russia-Basilicata e proprio in tale occasione verrà scelto un abito da una delle designer che sarà reso protagonista del progetto.

     

    Per questa prima edizione dell’International Fashion Show Night Out, che si terrà al NYX Hotel di Milano, Sabato 23 Settembre, organizzato dalla PM Management, Rofimi The Italian Luxury e col patrocinio della Camera Helvetica della Moda e della Camera di Commercio Italo- Russa, sfileranno la svizzera Tania Caruncho, frequentante l’Istituto Marangoni e la rumena Julia Rusu, del NABA, che debutterà sulla passerella, accompagnate dai gioielli della maison italiana Blevio Jewels.

     

    Tre designer, tre stili diversi ma accomunati dalla sobria eleganza e raffinatezza dettate dal comune amore per la femminilità.

  • Nasce il gioiello sportivo firmato Carbon Jewelry.

    Carbon Jewelry annuncia per settembre il lancio della sua prima collezione di bracciali realizzati in fibra di carbonio, impreziositi da diamanti e gemme rare.
    Proprio in concomitanza alla Milano Fashion Week verrà lanciata sul mercato questa nuova ed esclusiva proposta in fatto di accessori. Carbon Jewelry è uno statement, la scelta di chi ama la qualità dei materiali associata ad innovative tecniche di lavorazione. Un gioiello sportivo, estremamente prezioso, pensato per donne e uomini grintosi, intraprendenti e sicuri di se.
    La scelta perfetta per chi ama un look minimal: una concezione di lusso discreto ed elegante.
    Carbon Jewelry è connubio di due mondi: l’alta ingegneria, grazie all’uso di un materiale innovativo come la fibra di carbonio e l’eccelsa preziosità data dalle pietre selezionate, uniche per purezza, luminosità e resistenza.
    Il brand si avvale della più sapiente tradizione artigianale italiana, incubatrice di eccellenti influssi professionali in materia di gioielleria e matrice di quello che è comunemente denominato luxury. L’obiettivo è quello di unire tradizione e innovazione, proponendo una linea di gioielli dal design minimal, moderno e altamente riconoscibile.
    Semplicità, leggerezza ed estrema resistenza sono il valore aggiunto capace di dare un nuovo volto al settore dell’alta gioielleria.
    La collezione sarà disponibile sul sito www.carbonjewelry.ch

     

  • Commercio Svizzera-USA, frizioni dopo la lista di “sorveglianza” americana

    Le dinamiche dei rapporti di commercio tra i paesi sono molto cambiate (o rischiano di cambiare) con l’arrivo di Trump alla Casa Bianca. Il protezionismo del tycoon è cosa nota, e questo si sta traducendo in una serie di iniziative che tengono sull’allerta molti paesi. Tra questi c’è anche la Svizzera. Il paese elvetico sarebbe infatti uno di quelli inseriti in una lista di paesi “sorvegliati” dagli USA. Il motivo è il loro surplus commerciale. In sostanza esportano tanto negli USA, ma senza importare allo stesso modo.

    La notizia ha allarmato alcuni rappresentanti dell’economia elvetica. Al punto che alcuni hanno chiesto lumi al Dipartimento americano del Commercio, tramite una lettera indirizzata all’amministrazione Trump. In essa vengono respinte le critiche avanzate dagli americani. In realtà a ben vedere il surplus c’è e pure evidente.

    I numeri del commercio Svizzera-USA

    commercio svizzeraNel corso del 2016 gli scambi tra Svizzera e USA hanno raggiunto un volume di circa 60 miliardi di franchi. Gli americani sono così diventati il secondo partner commerciale della Svizzera. Tuttavia le importazioni sono 1 volta e mezza le esportazioni. Per la precisione le importazioni sono pari a 23,6 miliardi di franchi, le esportazioni invece arrivano a 36,4 miliardi.

    Tuttavia la forza del franco svizzero negli ultimi tempi è cambiata. Il Money Flow index indicatore trading rivela infatti che la valuta elvetica ha acquisito valore, e questo chiaramente va a svantaggio dell’export. Insomma quel surplus è destinato in parte già a rientrare nel corso del 2017.

    Chiaramente però molto dipenderà dal futuro del cambio franco dollaro. La coppia USD / CHF nella giornata di ieri ha guadagnato più di 50 pips in pochi minuti, a seguito dell’ultimo rapporto sui Non Farm Payrolls. Con la Candele Heikin Ashi tecnica abbiamo visto la coppia scambiare al livello di 0,9743, in crescita dello 0,58% e con valori che non si vedevano da oltre un mese e mezzo.

    Tornando al rapporto con gli USA, va precisato che le aziende svizzere hanno creato tanto lavoro e investito qualcosa come 258 miliardi di dollari negli Stati Uniti. Un aspetto che la lettere di cui parlavamo all’inizio non ha mancato di evidenziare con forza.