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  • NEOPERL. Lo specialista dell’aeratore

    Il Gruppo NEOPERL ha assunto la dignità di leader incontrastato a livello mondiale nel settore degli aeratori.

    Una strategia vincente che fa perno sulla ricerca, per una piena conoscenza delle differenti esigenze del mercato internazionale – così vario per tipologia d’acqua, pressione e abitudini di utilizzo – sullo sviluppo e il costante miglioramento dell’efficienza funzionale, della qualità intrinseca dei prodotti e sulla grande attenzione alla soddisfazione del Cliente, nonché sull’impegno ad orientare i prodotti ed i processi produttivi alla massima sostenibilità ambientale.

    I prodotti NEOPERL hanno ottenuto certificazioni da tutti i più importanti Enti Certificatori internazionali.

    Nell’ampio catalogo dell’azienda spiccano gli economizzatori d’acqua che miscelando all’acqua una giusta quantità d’aria generano al contempo un getto pieno, rotondo e confortevole, ma che permette di consumare soltanto il necessario. Aeratori disponibili con limitatore di flusso che lo riducono ad un valore ottimale, in modo da corrispondere ad un range di pressione definito o con regolatore di portata incorporato (PCA®) che permette di erogare un volume d’acqua costante, a prescindere dalla pressione della linea.

    NEOPERL® SSR®, compatibile con ogni tipo di rubinetto e di facile sostituzione, grazie al quale è possibile ottimizzare la direzione del getto d’acqua senza intervenire sul rubinetto o sul lavabo.

    Infine, l’innovativo MIKADO®, i cui singoli getti d’acqua disegnano un’originale griglia che consente di combinare l’eccellente resa estetica alla piacevolezza tattile. Quest’ultimo molto apprezzato da architetti e designer, tanto da essere stato insignito del prestigioso Red Dot Award.

    NEOPERL è impegnata inoltre a garantire una sempre più efficiente elaborazione dei processi di stoccaggio e di evasioni degli ordinativi, preservando altresì l’alta qualità dei propri prodotti, a tutto vantaggio della clientela.

    www.neoperl.com

  • Start Hub, Rebel Change! Apre alle imprese e lancia la sfida dell’innovazione

    Presentato a Bologna un nuovo approccio di business che permette alle PMI di crearsi team con competenze specialistiche e sviluppare prodotti innovativi.

     

    Bologna, 18 febbraio 2020. “Start Hub, rebel change!” si è presentato sabato 15 febbraio con il primo incontro aperto a manager e imprenditori che hanno assistito così al lancio di un nuovo modello di business per la ricerca e lo sviluppo di prodotti innovativi.

    Start Hub è infatti una rete integrata e multidisciplinare di professionisti con specificità e competenze di impresa, distribuzione ed economia digitale, che in modo liquido possono essere aggregati per coprire pragmaticamente le esigenze delle aziende che non hanno al loro interno risorse o figure professionali per ricoprire attività di project management o di marketing da dedicare all’analisi e allo sviluppo di un prodotto o di un servizio.

    Una suite di servizi che permette alle imprese di esternalizzare tali attività con un team dedicato, flessibile e disegnato attorno alle esigenze specifiche del produttore, per realizzare progetti complessi e innovativi in modo rapido e soprattutto con investimenti minimi e certi contribuendo all’aumento della loro competitività e della loro forza sul mercato.

    Nuove forme di consumo Quella creata da Start Hub è una metodologia che connette e crea relazioni con i consumatori potenziali che indicano e ispirano il team sulle loro esigenze durante le fasi di analisi e sviluppo, così da assicurarsi i primi “clienti” ancora prima del lancio dei prodotti sul mercato e allo stesso tempo creare qualcosa di richiesto per l’utente finale e di grande appeal per il mercato di riferimento.

    Un metodo rivoluzionario che mette a disposizione di tutte le PMI l’opportunità di attivare nuove forme di consumo grazie alla progettazione e alla comunicazione diretta con il consumatore che diventa il vero protagonista del processo di creazione.

    Con gli Start Hub Team, le opportunità per vincere la sfida dell’innovazione vengono messe a disposizione delle imprese, che possono accedervi in modo facile e veloce per creare i prodotti del domani come testimonia una delle realtà imprenditoriali che ha partecipato all’incontro di Start Hub, rebel change! “Dobbiamo essere in grado di creare prodotti che non sono replicabili nel breve termine, dobbiamo creare quei prodotti capaci di rigenerare l’economia per dare vita a nuove realtà di mercato e assecondare il cambiamento che sta interessando tutti noi. Lo dobbiamo fare adesso, attraverso realtà come questa”.

    https://www.youtube.com/watch?v=D79Q1Hl-lj0&feature=youtu.be

    La sfida è tra le PMI Italiane Start Hub ha già aiutato individualmente la crescita di diversi mercati. Oggi, più di un migliaio di potenziali clienti stanno partecipando attivamente allo sviluppo di prodotti innovativi nel settore dell’infanzia e del benessere. In questo momento, Start Hub sta valutando i produttori che hanno deciso di mettersi in gioco ed è in fase di ascolto per tutte quelle imprese che vorrebbero sviluppare nuovi prodotti con un approccio di business contemporaneo. Una grande opportunità di crescita e di sviluppo per tutte quelle imprese che vogliono scendere in campo e vincere la sfida dell’innovazione.

     

    CONTATTI

    Start Hub, rebel change!

    www.rebelchange.it

    [email protected]

    https://www.youtube.com/watch?v=Cbk0Rd61dzY

  • Green New Deal: tavola rotonda all’Università degli studi di Bergamo

    Cambiamenti climatici e disuguaglianza economica, due temi che spesso viaggiano su un unico binario e che saranno protagonisti della tavola rotonda “Green New Deal: portare l’Italia e l’Europa verso lo sviluppo sostenibile” organizzata dall’Università degli Studi di Bergamo in collaborazione con la Fondazione Gritti Minetti.

    Venerdì 21 febbraio alle ore 16.00, la sala conferenze di Sant’Agostino ospiterà uno dei maggiori esperti italiani sul tema della sostenibilità, Enrico Giovannini, Professore di Statistica Economica all’Università di Roma “Tor Vergata” e Portavoce ASVIS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) che si confronterà con Antonio Misiani, Viceministro per l’economia e le finanze, Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli studi di Bergamo e Alberto Vergalli, Presidente della Commissione per le attività culturali e scientifiche della Fondazione Gritti Minetti.

    Portare l’Italia e l’Europa, così come tutti i Paesi del mondo, verso uno sviluppo sostenibile è oggi una priorità ed è una tematica di grande attualità al centro dell’agenda programmatica della politica economica di ogni Stato. Le Nazioni Unite, con Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, hanno tracciato le linee guida e definito i 17 obiettivi comuni che ogni Stato s’impegna ad affrontare: dalla lotta alla povertà, all’eliminazione della fame fino al contrasto del cambiamento climatico.

    Di questo e molto altro si parlerà nel convegno promosso dall’Università di Bergamo, da sempre impegnata dal punto di vista sociale e didattico sul tema della sostenibilità.

    La partecipazione è libera. Per informazioni: www.unibg.it

  • Grande successo per l’innovativa linea di MAKO COSMECEUTICALS

    E’ in forte sviluppo la linea dei cosmetici di lusso Made in Italy di MAKO COSMECEUTICALS .
    L’azienda italiana è presente sul mercato con tre principali prodotti, i quali sono stati strutturati e concepiti per una perfetta e completa beauty routine quotidiana eseguibile in soli 3 STEPS: Cleasing Lotion, Hyaluronic Acid Gel, Cream 24h .

    MAKO COSMECEUTICALS basa il proprio lavoro su una filosofia fortemente mirata a prevenire o risolvere ogni tipo di inestetismo cutaneo rispettando il delicato equilibrio fisiologico della pelle.

    Ingredienti super selezionati, formule tecnologiche fortemente attente alle esigenze del cliente, prodotti elaborati utilizzando materie prime di qualità eccelsa aventi un’elevata concentrazione di principi attivi naturali e rispettosi della pelle, fanno dell’azienda italiana una garanzia in fatto di sicurezza, qualità e costante ricerca.

    La nuova linea di prodotti MAKO COSMECEUTICALS  è strutturata con appositi protocolli ideali anche come supporto nel mantenimento del post intervento chirurgico: per questa ragione le referenze sono presenti nelle migliori strutture mediche che si occupano di medicina e chirurgia estetica.
    MAKO COSMECEUTICALS, per politica aziendale, punta prettamente ad investire e rivolgere tutte le attenzioni alla qualità dei prodotti di lusso, prevedendo per il packaging materiali essenziali simili a quelli normalmente utilizzati in laboratorio.

    Per info: www.makocosmeceuticals.com

  • Capaccio Paestum tra Ethos e Pathos, Sabato 25 Novembre nuova presentazione ad Agropoli

    Sabato 25 novembre 2017 ore 18,00, Presso la libreria “L’ArgoLibro”, viale Lazio, Agropoli (SA) 

    Presentazione del libro:  “Capaccio Paestum tra Ethos e Pathos”, argomenti sull’identità, la creatività e lo sviluppo territoriale di Glicerio Taurisano, Edito da Polis Sa Edizioni.

    Dopo la prima presentazione tenutasi alla biblioteca comunale del comune di Capaccio Paestum, moderata dalla giornalista del Mattino Paola Desiderio, che ha visto la partecipazione di un folto pubblico, oltre agli interessanti interventi del Sindaco Francesco Palumbo, dell’assessore alla cultura Claudio Aprea, del presidente dell’associazione culturale Mineia Giancarlo Di Filippo, del portavoce della Casa Editrice Polis Sa Mimmo Oliva, del presidente della Pro-Loco Giuseppe Caceci e di Stefano Pignataro dell’Università degli Studi di Salerno, continua il tour della presentazione del libro “Capaccio Paestum tra Ethos e Pathos” di Glicerio Taurisano, (pubblicato da Polis Sa Edizioni) della collana letteraria “Sguardi”, con l’appuntamento ad Agropoli, Sabato 25 novembre alle ore 18:00, in Viale Lazio, presso la libreria “L’ArgoLibro”. (altro…)

  • Il Made in Marche conquista i mercati – Dopo due anni, assunzioni e investimenti tornano a crescere

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    http://www.esg89group.it/il-made-in-marche-conquista-i-mercati-dopo-due-anni-assunzioni-e-investimenti-tornano-a-crescere/

    Il Made in Italy torna a crescere e le Marche, nel panorama più ampio del centro Italia, si confermano terra di innovazione e sviluppo. Secondo i dati presentati il 13 ottobre alla 31esima edizione della Classifica delle principali imprese marchigiane, promossa dalla Fondazione Aristide Merloni e ospitata da Confindustria Marche Nord, nel 2016 il Made in Marche ha accelerato la sua crescita, con un +3,6% dei ricavi delle aziende sopra i 5 milioni di fatturato e con un +3,4% di crescita dell’occupazione stimati su un campione di 500 aziende del settore manifatturiero regionale.

    Un’analisi dai dati sicuramente positiva e che fa ben sperare per lo sviluppo del manifatturiero di una regione che da sempre rappresenta un’eccellenza del Made in Italy, con prodotti e brand conosciuti in tutto il mondo. Tra i nomi più importanti, Ariston ThermoTod’s e Biesse si confermano rispettivamente al primo, secondo e terzo postonella classifica delle Migliori imprese marchigiane per fatturato del 2016 stilata dall’Osservatorio Imprese Fondazione Aristide Merloni.

    Un trend positivo e che prosegue da due anni e che ha consentito una ripresa consistente sia degli investimentiin ricerca e sviluppo e strumentazioni che delle assunzioni, come affermato dal curatore della ricerca Donato Iacobucciprofessore di Economia Applicata all’Università Politecnica delle Marche. Una crescita che ha premiato, in primis, i settori del mobile e della meccanica; quest’ultimo, particolarmente importante nel mercato italiano, sarà oggetto di discussione anche in sede di presentazione dell’Annuario Economico del Centro Studi Economico Finanziario ESG89, che si terrà a Perugia il prossimo 30 novembre.

    Oltre alla meccanica, anche settori come chimica e farmaceuticacartaalimentareprodotti in metallo e legnoregistrano andamenti positivi con livelli di produzione e fatturato che superano felicemente i livelli pre-crisi. Tuttavia, in un panorama così roseo non mancano situazioni difficili, che fanno emergere, come sottolineato ancora da Iacobucci, tutte le difficoltà di crescita che ancora affliggono, ad esempio, piccole e medie imprese, legate a produzioni a basso valore aggiunto e a modelli manageriali ad impronta familiare, che limitano l’attrazione di capitali di rischio e di talenti professionali, fattori entrambi fondamentali per la crescita aziendale.

    Innovazionecompetenze e valore aggiunto sono dunque gli elementi che contraddistinguono la corsa allo sviluppo e alla crescita delle grandi imprese marchigiane, e che devono rappresentare una guida anche per le PMI non solo marchigiane ma di tutto il territorio nazionale.

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  • Start-up in bilico – Lo sviluppo delle nuove imprese tra idee e scarse risorse

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    Parlare di start-up e delle loro prospettive nel mercato italiano è all’ordine del giorno, e lo studio “Start up in Italia: mercato, valutazioni ed exit” realizzato da AIAF, Associazione Italiana degli Analisti e Consulenti Finanziari, e presentato al Luiss Enlabs a Roma, tira le somme di un’analisi lunga e approfondita sulle potenzialità e i punti deboli delle start up italiane, tra idee innovative e limiti economici e finanziari che ne appesantiscono lo sviluppo.

    Al centro della discussione, che mirava a valutare la capacità delle start up italiane di sopravvivere oltre i cinque anni dalla creazione, e dunque oltre il periodo di start up, vi è proprio la questione della scarsità delle risorse economiche e dei capitali di rischio veri e propri, indispensabili per alimentare le start up, ma che troppo spesso non sono sufficienti a garantirne la sopravvivenza oltre i cinque anni.

    Dallo studio, infatti, emerge che in Italia solo la metà delle start up supera felicemente il primo quinquennio, mentre per le altre la mancanza di fonti di finanziamento, unita anche alla carenza informativa che gli investitori incontrano nell’analisi della domanda e offerta di mercato, come sostenuto da Paolo Marescasocio Aiaf responsabile del gruppo di lavoro dello studio, risultano essere elementi decisivi verso il declino. Un limite, dunque, quello del reperimento delle informazioni utili alla valutazione di mercato che è sempre più un fattore da non sottovalutare da parte delle imprese, che al contrario, come sostenuto e promosso dal Centro Studi Economico Finanziario ESG89 attraverso i portali IoConosco.it e IoValuto.it, devono considerare sempre più dati e informazioni come elementi essenziali per crescere e svilupparsi.

    Non solo carenze finanziarie, dunque, ma soprattutto informative. Come sostengono anche Marco Morchio, Accenture Strategy Lead per Italia, Europa Centrale e Grecia, e Alberto Borgiapresidente di Aiaf, i potenziali angels e investitori finanziari non hanno spesso i mezzi e gli strumenti utili e adeguati per valutare le start up, comprenderne il valore e scegliere su chi puntare, e dunque investire. E questo gap informativo non spinge certamente i potenziali investitori a puntare denaro, e fiducia, in progetti innovativi, dei quali per l’appunto non riescono a comprendere il valore e le potenzialità.

    Torna anche questa volta la tematica dello sharing, che qui è tutta dedicata alla condivisione della conoscenza e delle informazioni, alla circolazione delle idee come dei dati, al fine di creare flussi informativi utili alla comprensione delle realtà e delle dinamiche di mercato da parte di tutti gli stakeholder e consentire una crescita a lungo termine tanto delle start up quanto delle imprese affermate.

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  • Missionari in Africa: Dove Sono, Cosa Fanno

    Il lavoro dei missionari salvatoriani in Africa copre diversi paesi su tutto il continente.

    Il loro operato si svolge in 4 aree principali: istruzione, sanità, pastorale ed energia sostenibile.

    Tutti i missionari sono fortemente radicati sul territorio in cui operano, spesso sono nati e cresciuti in questi paesi, parlano la lingua locale e ne conoscono a fondo le risorse e le problematiche.

    Ecco alcuni esempi dei progetti di solidarietà attualmente in corso di realizzazione.

    I Progetti in Corso dei Missionari Salvatoriani in Africa

    Per quanto riguarda l’istruzione, in Tanzania, per esempio, i missionari si occupano di un centro di formazione con discipline che spaziano dalla teologia all’economia. In questo paese c’è una fortissima carenza di insegnanti e questo contribuisce alla generale arretratezza. Il lavoro dei missionari è volto a sopperire a questa mancanza e a offrire a più giovani possibile una formazione universitaria. In questo modo, i giovani possono ambire a condizioni di vita migliori senza lasciare il proprio paese e anzi contribuendo al suo sviluppo.

    In Kenya il lavoro missionario si concentra soprattutto nella lotta all’HIV, nelle campagne di prevenzione e informazione così come nell’assistenza per i malati e la distribuzione di farmaci.

    In Mozambico l’obiettivo è la formazione di catechisti per la promozione della chiesa locale. Uno degli obiettivi della catechesi è lo sviluppo nella popolazione locale di una coscienza critica nei confronti di questioni sociali quali la disoccupazione, la fame, la violenza e l’ecologia.

    È nella Repubblica Democratica del Congo che hanno luogo i principali progetti di energia verde promossi dai missionari: lo scopo è di portare l’elettricità in una regione che fino ad oggi ne era sprovvista, quella del Kapanga, a nord del paese. Questo progetto prevede la realizzazione di una centrale idroelettrica a basso impatto ambientale, al fine di limitare l’utilizzo di risorse non rinnovabili come legna e carbone. L’elettricità renderà anche possibile e più funzionale il lavoro di strutture come scuole e ospedali.

  • Fandis S.p.A. compie trent’anni

    Fandis S.p.A., venerdì 11 settembre, ha festeggiato i trent’anni di attività. Hanno preso parte all’evento clienti e fornitori. Nel primo pomeriggio si è svolta un’interessante visita allo stabilimento e alla sede aziendale di Borgo Ticino (NO), per proseguire poi con i festeggiamenti presso la suggestiva Rocca Borromea di Angera (VA).

    Nata nel 1985, Fandis ha da sempre investito nel potenziamento della propria unità produttiva e di Ricerca & Sviluppo, per ideare, progettare e realizzare soluzioni innovative dedicate al thermal management nei principali settori dell’automazione industriale, elettronica, refrigerazione, riscaldamento. L’azienda ha compiuto un lungo percorso, che l’ha vista affermarsi come esperto partner tecnologico a livello internazionale nell’ambito dei sistemi di controllo della temperatura delle applicazioni industriali, professionali. Oggi Fandis S.p.A. garantisce una vasta offerta di gruppi filtro, ventilatori compatti, una gamma di riscaldatori anticondensa e unità termoelettriche per la climatizzazione di piccole apparecchiature industriali, una linea di termostati e igrostati per la regolazione della temperatura e dell’umidità nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, fino a prodotti per l’illuminazione interna di quadri elettrici.

    A stimolare una così rapida crescita è stata la filosofia dell’azienda da sempre rivolta alla piena soddisfazione del cliente. Fandis, infatti, riesce ad affiancare i suoi clienti sia in veste di consulente capace di offrire un valido supporto tecnico-commerciale sia con un’assistenza continua, accompagnandoli nelle scelte più significative per lo sviluppo del loro business.

    Il traguardo dei 30 anni di attività rappresenta un motivo di orgoglio e soprattutto la prova che l’azienda ha saputo interpretare in maniera corretta i cambiamenti imposti dal mercato, mantenendo sempre alti parametri qualitativi e instaurando con i propri partner rapporti di fiducia e di costruttiva collaborazione.

    La giornata di venerdì 11 settembre si è conclusa con un dinner nella splendida cornice di Villa Rocchetta a Ispra (VA).

    www.fandis.it

    https://www.facebook.com/fandis.solutions

    http://fandisblog.tumblr.com/